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venerdì 2 gennaio 2026

gomìtolo 2 ~ dicembre 2025


al netto dei numeri, delle statistiche e dei risultati (che tristezza che è poi stare sempre a guardare il rendimento di tutto, pure delle cose che si fanno per diletto o per passione e non per lavoro. dovremmo smetterla, dovremmo ricominciare a condividere le cose per il puro gusto di farlo e di parlarne con lə altrə, ritornando a goderci il nostro - poco - tempo libero invece di trasformarlo nell'ennesimo spazio in cui dobbiamo performare) sono davvero contenta di avere a disposizione questo spazio, di uscire sempre di più dalle dinamiche dei sarà-possibile-peggiorare-ancora? social, di scrivere qualcosa di diverso di quello che di solito faccio qui.

dicembre è il mio mese (invernale) preferito, è il mese del claccaday e di natale, delle luci, degli alberi decorati e dei regali. lo so che il natale è tipo il tempio del capitalismo e che buona parte dell'internet che non è occupata dai video dei gattini è piena di meme su quanto faccia schifo il cenone i parenti (spoiler: credetemi, anche se è tradizione e se poi la nonna ci resta male, potete rifiutarvi) ma non ci posso far nulla, a me continua a piacere. e mi piace ancora di più adesso che "natale" vuol dire tornare a casa e stare in famiglia per un sacco di giorni (meme a parte, si può scegliere cosa ci fa stare bene e fare proprio quella cosa lì. magari dirlo fa meno engagement del video dove imitate la zia che vi chiede quando scodellate un paio di pargoli, però ecco.)
così ho passato l'ultima parte di dicembre a coccolare olivia e ruffola, a lanciare elastici e palline, leggere libri e fumetti, a fare qualche passeggiata vicino al mare, e a guardare qualche film seduta su un divano vero. e, ovviamente, ho approfittato del tempo libero per scrivere, qui e sul blog audace, dove prossimamente leggerete un'intervista che non avrei mai sperato di fare

a dicembre, però, ho letto meno di quanto sperassi. ho letto soprattutto un mucchio di fumetti (alcuni per l'intervista di cui sopra) e pochi libri. ultimamente mi sono ritrovata a iniziare un sacco di romanzi che non riuscivano a prendermi, che ho abbandonato con un segnalibro in mezzo e che probabilmente proverò a riprendere più in là (è un metodo che di solito funziona. alcuni libri non sono davvero brutti, semplicemente arrivano al momento sbagliato).
però, tra le cose che ho letto, ne ho lette un sacco davvero belle, altre un po' meno. e quindi, finalmente, ecco il riassuntone:

foto fatta così perché ci tenevo a immortalare quell'angolino bellissimo di camera mia

tra le ultime letture prima di lasciare la mia cameretta tardoadolescenziale di bologna ci sono il secondo volume de il volume del tempo e la female man.
con questa serie di solvej balle ho un rapporto decisamente strano. da un lato trovo che sia una delle cose più noiose mai lette, in cui succede talmente poco che più che una trama sembra una soluzione omeopatica. dall'altro, questo nulla è scritto in un modo che mi trattiene e mi fa divorare le pagine una dopo l'altra. non che sia uno stile particolarmente bello, assolutamente, però il fluire dei pensieri della protagonista, e soprattutto il fatto che sia così ridondante a volte, ha su di me un effetto quasi ipnotico. e comunque voglio assolutamente capire perché e come questa tipa si è ritrovata bloccata dentro un diciotto novembre e non riesca a venirne fuori.
ovviamente, il secondo volume finisce proprio nell'unico momento in cui finalmente stava per succedere qualcosa, ma ho il terzo già pronto nello scaffale-dei-libri-da-leggere.

la female man, invece, mi aspettava da più di un anno e finalmente è arrivato il suo momento. si può classificare come fantascienza giusto perché si parla di dimensioni parallele ma per il resto è tutto un meraviglioso delirio femminista, un sogno a occhi aperti furioso, incazzatissimo in cui joanna russ costruisce un mondo utopico abitato da sole donne - whileaway - e distrugge ogni possibile stereotipo di genere, le aspettative sulle donne, l'idea di famiglia patriarcale come dovere a cui assolvere. a raccontare sono quattro donne, quattro possibili versioni della stessa donna (in un passaggio illuminato, russ spiega molto chiaramente ed esplicitamente che poco importano le caratteristiche genetiche proprie di un individuo, quello che fa veramente una persona è il contesto culturale-economico-politico-ambientale in cui vive e il ruolo sociale che si ha in questo contesto) le cui voci spesso si sovrappongono fino a rendersi irriconoscibili. la female man non è un libro facile da leggere, non ha una trama lineare né uno stile particolarmente amichevole nei confronti dellə lettorə (e nonostante questo la traduzione di oriana palusci scorre che è una meraviglia), e va benissimo così, ché di libri facili è pieno il mondo. scritto negli anni '70, la female man resta più che attuale anche oggi, è un romanzo potente, carico di una rabbia che dovremmo ritrovare ogni giorno.

comprare fumetti online e mandarli a casa giù è un ottimo modo per
avere più regali da aprire a natale

a proposito di donne e di femminismo, ho approfittato degli sconti di novembre per recuperare questi tre titoli di una delle mie autrici preferite di sempre, la meravigliosa silvia ziche.
penso di ricordarmi i suoi fumetti praticamente da sempre, di esserci cresciuta e di aver forgiato buona parte del significato di ironia e umorismo proprio grazie alle sue storie, prima su topolino e poi su tutti i libri che ha pubblicato in questi anni.
nuove prove tecniche di megalomania è una critica geniale non tanto ai social network in sé ma all'uso che ne facciamo. da leggere dopo aver rispolverato il precedente prove tecniche di megalomania per capire quanto disastroso sia il declino culturale e sociale a cui l'uso sconsiderato delle nuove tecnologie ci sta portando. e non chiedo scusa se sembro una vecchia babbiona che non sa stare al passo con i tempi, il punto non è questo. e non è nemmeno questo il luogo e il momento per fare una megafilippica su questi argomenti, per cui leggetevi i fumetti che spiegano tutto molto bene.
... e noi dove eravamo? e l'allegra vita della quota rosa sono, invece, due meravigliosi esempi di come si possano affrontare discorsi anche molto seri e politicamente impegnati in modo leggero e comprensibile a lettorə di qualunque età. nel primo, lucrezia incontra le sue antenate e ripercorre la storia delle conquiste femministe per arrivare a fare propria l'idea che non si può avere una solida visione del futuro né tantomeno la forza di continuare a lottare per tutto quello che sarà senza una consapevolezza del passato e delle lotte già portate avanti e delle vittorie ottenute.
e sempre lucrezia è la protagonista de l'allegra vita della quota rosa, un geniale compendio di storie velocissime e vignette taglienti che fanno a pezzi tutta la banale idiozia degli stereotipi di genere e del maschilismo imperante.
consigliatissimi a chiunque, soprattutto allə più giovani e a chi sta iniziando ora ad interessarsi di femminismo e questioni di genere.


per questo claccaday ho ricevuto tantissimi fumetti ma al momento (anche per questioni meramente logistiche) sono riuscita a leggere soltanto forget me not, la mia prima volta con un libro di loputyn (di cui ho sempre apprezzato l'eleganza dei disegni). è stato davvero una sorpresa, non mi sarei mai aspettata che mi piacesse così tanto!
la storia di veronica, strega che vive in una casetta tra le montagne in compagnia dell'asinello burro (che ha conquistato il mio cuore fin dal primo istante ) e di un paio di galline, potrebbe sembrare quasi una storia triste, di perdita e di rinuncia. e invece a me è sembrata una storia di liberazione e di riconquista, una storia che scavalca l'idea che l'unica felicità possibile è quella che si divide con un'altra persona (possibilmente del sesso opposto, meglio ancora se sotto il sacrosanto vincolo del matrimonio), che supera l'idea che non si possa guarire dalla sofferenza di un lutto, che ciò che ci fa felici oggi ci debba fare felici per sempre, che non ci siano più nuovi orizzonti da scoprire.
forget me not parla di traumi da affrontare e da risolvere e dell'amore che non è per forza la vita di coppia, è cura e condivisione, è amicizia e incontro.
pagina dopo pagina, questa storia mi ha commossa davvero e mi ha fatto riflettere su quanto immaginare la felicità in un solo e unico modo non faccia altro che impedirci di trovare la vera forma che la felicità ha per ciascunə di noi. e che abbiamo bisogno della cocciutaggine di un asinello per andare avanti e avanti fino a che non la incontriamo.


non so più inquadrare lindsey drager perché tanto mi era piaciuto l'archivio dei finali alternativi quanto mi ha deluso perdute le figlie. mi è sembrato quasi di leggere l'abbozzo di due storie diverse, o meglio di due versioni della stessa storia, come se l'autrice non fosse del tutto sicura di cosa raccontare e di come farlo. un'opera che gira su sé stessa senza trovare una direzione precisa, piena di immagini e significati forzati. ci sono sinceramente rimasta male perché ero sicura che mi sarebbe piaciuto un sacco, e invece. non so nemmeno come parlarne!


che emozione questo libretto, che malinconia leggere conversazione su tiresia e sentire risuonare in mente la voce di camilleri! un monologo scritto e interpretato a teatro dal maestro, e trasmesso in tv nel 2019 che all'epoca mi aveva emozionato tantissimo. sentire la voce di camilleri che racconta la storia di questo indovino cieco che per un capriccio degli dei aveva avuto corpo sia di uomo sia di donna, che aveva vissuto innumerevoli vite in epoche diverse, che era stato raccontato più e più volte come simbolo di saggezza o di menzogna, era un po' come sentirsi consegnare il suo personale testamento, l'amore per il teatro, per le storie e per chi quelle storie le abita e le rende indimenticabili.
quella di camilleri, più che un'interpretazione, sembra quasi un'incarnazione - entrambi ciechi, entrambi narratori, uno di futuri e uno di finzioni - una delle tante vite di tiresia in cui, finalmente, è lui stesso a parlare e a svelare la verità sulla sua vita.


e, ovviamente, ho visto l'ultima stagione di stranger things. fino al penultimo episodio mi è pure piaciuta, nonostante abbia difetti a palate (tra i quali, ricordiamo, un paio di attori platealmente filosionisti - motivo per cui si consigliava e si consiglia ancora di non guardarlo su netflix. piratə sì, amicə di chi massacra bambinə mai), ma il finale è stato veramente pessimo.
senza troppi spoiler: se fosse durato circa la metà, sarebbe stato pure accettabile, ma l'ultima ora poteva benissimo essere uno spin-off per dare il contentino allə fan, non il vero finale della serie. un po' come lost e poi game of thrones, questa serie aveva tantissime potenzialità che però sono state sprecate proprio alla fine. il problema è che fino a che si scriveranno storie per far contento il pubblico, sarà sempre una roba così. lə autorə dovrebbero avere qualcosa da dire a prescindere dalle eventuali critiche, a prescindere dalle logiche commerciali, non fare fanfiction con lə loro stessə personaggə. è questa la (mia) vera nostalgia dell'epoca pre-internet.
amen, aspettiamo la prossima serie evento sapendo che comunque alla fine ci lamenteremo.

ruffola ha molto apprezzato il regalo che ha portato babbo natale

alla fine di tutto questo, bisogna fare i conti con questo cambio di data. ad essere sincera, per me il capodanno vero è sempre quello tra agosto e settembre, è in quel momento lì che sento la fine di qualcosa e che mi sento davvero pronta a ricominciare. però ok, seguo il calendario.
in questi ultimi giorni, come voi, ho visto milioni di classifiche e best of e wrapped vari in ogni dove ma io non ne ho per niente voglia (e poi odio le classifiche in quanto tali, anche perché spesso è impossibile accostare due opere diversissime tra loro e provare a decidere qual è la migliore), ma vi lascio un elenco dei post - su claccalegge e sul blog audace - dove ho scritto delle cose più belle lette in questo anno appena concluso:
e quindi vi auguro, anzi ci auguro un 2026 pieno zeppo di bei libri e bei fumetti, di letture davvero stimolanti, emozionanti e intelligenti, di belle persone con cui parlarne. ma soprattutto, quello che mi auguro di tutto cuore è che il mondo rinsavisca, che questo spaventoso ritorno al potere del fascismo globale abbia un freno e una fine, che si riesca a porre fine al genocidio in palestina e a tornare a rispettare davvero il diritto internazionale.
continuiamo a parlarne, a scriverne, a tenere viva l'attenzione su quello che succede a gaza e nei territori palestinesi occupati, parliamo di tutto quello che non va e che possiamo cambiare, anche solo un minuscolo pezzettino alla volta (se volete fare qualcosa per la causa palestinese ma non sapete cosa, un'ottima idea è iniziare da qui).

bonus: foto-cartolina da vicino casa


lunedì 26 marzo 2018

commenti randomici a letture randomiche (53)

ragazzi, ma cosa non è saga? a ogni nuova uscita si conferma come una delle migliori serie in assoluto e questo meraviglioso numero otto mi ha regalato momenti di ansia, gioia, commozione, tristezza, terrore, tutto praticamente.
altro che disturbo bipolare.
il tremendo evento che ci aveva sconvolti nello scorso numero ha comportato la necessità di un viaggio verso uno dei luoghi più squallidi dell'universo, dove hazel, alana, marko e petrichor vivranno gli ennesimi momenti non del tutto piacevoli, faranno incontri non esattamente sperati, e ci faranno come al solito piangere ettolitri di lacrime mettendoci davanti agli occhi l'esistenza nuda e cruda, con tutta la bellezza e lo schifo che si porta addosso.
disturbantissimo il capitolo che ci mostra cosa è successo nel frattempo al volere, un po' meno quello su ghüs. fantastico il finale tanto quanto è straziante chiudere il volume e sapere di dover aspettare mesi prima di continuare.
in ogni caso, se non avete mai letto saga, fatelo. davvero, non c'è nessun motivo per perdersi questo capolavoro (e io infatti non vi dico praticamente nulla per non spoilerare, ma un po' devo sfogarlo tutto questo entusiasmo)

mentre vi disperate in attesa del prossimo volume di saga, andate a fare un giro in edicola e prendete le cronache del regno dei due laghi, firmato da quella meravigliosa coppia di autori che sono silvia ziche e tito faraci, così ridete un po' e non pensate a tutto il resto.
pubblicate su topolino tra il 2010 e il 2017 (io ad esempio ne avevo letti solo alcuni episodi), le storie di questa saga fantasy vedono i più famosi abitanti di topolinia destreggiarsi in un regno medievale un po' assurdo, tra draghetti-sveglia e muffe canterine (stonate), dove re topolino è costretto dal libro delle leggi a sorbirsi richieste e capricci del popolo in quanto padrone del regno e prova in ogni modo a perdere la corona (e le troppe, sfiancanti responsabilità), affidandosi a un improbabile generale dell'esercito - un pippo-soldato molto poco adatto alla battaglia - e a un aiutante, segretario, consigliere che certo non brilla per intelletto - manetta, ovviamente.
geniali le storie più lunghe (ma anche quelle più brevi, non ne hanno sbagliata una!), quella contro i barbari guidati da gambadilegno e quella in cui, per colpa di uno gnomo permaloso, re topolino finisce in un mondo strano in cui i carri si spostano senza cavalli e nessuno sa dove si trovi il suo castello...
geniali le mille gag con pippo, rock sassi, sgrinfia e tutti gli altri, ma d'altronde con quei due nomi lì in alto sulla copertina, cosa ci potevamo aspettare?

se invece preferite qualcosa di più romantico, c'è il quinto volume di amarsi, lasciarsi che propone situazioni da commedia degli equivoci a più non posso, in cui rio, in seguito a un sogno quanto mai imbarazzante, sta cominciando a rivalutare il suo comportamento nei confronti di yuna, yuna diventa sempre meno timida e introversa e comincia ad attirare le attenzioni del buon agatsuma, akari continua a scervellarsi su kazuomi cercando di decifrare ogni gesto, ogni tono di voce, ogni parola per capire se ha o no qualche possibilità (ma siamo proprio tutte così? non si smette mai di sezionare, analizzare, considerare, e ripensare più e più volte anche alle più enormi banalità, purché vengano fatte e dette dalla persona che ci piace), innamorata persa contro ogni sua teoria di razionalizzazione dell'amore e kazuomi si svela pian piano una persona completamente diversa da quello che sembrava, per nulla così immediato, schietto e sincero.
forse fino a ora il volumetto più appassionante, incasinato e in qualche modo divertente della serie. o forse sono io che lo dico di ogni roba che sforna io sakisaka, non saprei. però più questa serie va avanti, più mi piace!

ultimo consiglio (che aggrava la condizione randomica di questa non-rubrica) è adieu mon cœur di angelo calvisi, edito da casasirio in un formato che ho adorato (entra perfettamente nella tasca della mia giacca!) e che da nome alla collana dieciquindici.
la storia è semplicemente quella di un ragazzo qualsiasi con una abbastanza banale avversione per la scuola, la scontatissima voglia di limonare - i suoi amici l'hanno già fatto tutti! - e l'altrettanto ovvia vita familiare incasinata. o almeno così sembra all'inizio, in quell'inizio anni '80 fatto di pomeriggi di fancazzismo in oratorio, genitori che litigano, fratelli piccoli e rompipalle, feste da adolescenti sfigati e primi amori buttati alle ortiche, ma poi, saltando di dieci anni a ogni capitolo, la vita e la personalità di paolo ci appaiono improvvisamente più definiti, modellati, e naturalmente incasinati.
non sappiamo cosa succede tra un capitolo e l'altro, lo ritroviamo così ventenne con l'appendice spappolata, troppo alcool in corpo e l'amore per de gregori e la chitarra, e i ricordi di una vita in comunità e poi ancora più avanti già musicista affermato, e poi ancora uomo adulto alle prese con una vita traballante, come se viaggiasse su una strada piena di buchi in una macchina senza ammortizzatori, due figli mezzi francesi e un matrimonio mezzo sfasciato o forse finito del tutto, e un appuntamento fisso ogni anno a cui non può rinunciare per niente al mondo.
è nel non detto, in quegli anni muti tra una data e l'altra nei frontespizi che si raccoglie la vita di paolo, in quegli eventi tanto importanti che sembra siano scontati, come se paolo lo conoscessimo da sempre e sapessimo tutto di lui, come i suoi fan, come la gente con cui è cresciuto.
soltanto alla fine, dieci anni in poche frasi per dirla come uno bravo o trenta in poche pagine, riusciremo a mettere insieme tutti i pezzi e lasciarne uno nostro tra le pagine, come segnalibro o come grazie per una storia che sembrava banale ma che, come tutte le storie, banale non è.

mercoledì 6 gennaio 2016

un ex è per sempre

lucrezia è tornata!
e questa volta, la nostra non-eroina, il nostro concentrato preferito di psicosi e luoghi comuni, è alle prese con una gran brutta situazione: riccardo, il suo nuovo amore, l'ha lasciata.
e adesso? adesso bisogna fare i conti con lo "spirito" dell'ex e peggio ancora con se stesse! perché si sa, i fidanzati passano, ma un ex è per sempre.


chi ha già letto gli altri libri di silvia ziche che hanno lucrezia come protagonista (amore mio, due, san francisco e santa pazienza, prove tecniche di megalomania, lucreziaè tutto sotto controllo, lucrezia 2, lucrezia e alice) sa già cosa aspettarsi: una buona dose di cinismo nell'affrontare la vita, sopratutto quella sentimentale, un umorismo che sa farci ridere - amaramente - di quello che un po' è la quotidianità di tutti noi.

lucrezia è come paperino: sfigata e adorabile, è impossibile non identificarsi almeno una volta con lei. è la summa delle nostre insicurezze, del nostro bisogno d'amore, della nostra incapacità di gestire i rapporti con gli altri, delle nostre paure. lucrezia incarna tutti i luoghi comuni possibili, adatta le sue psicosi al tempo che passa e ai cambiamenti che questo comporta: sa bene quanto possa essere utile facebook per rovinarsi l'umore curiosando la pagina del suo ex, ma sopratutto sa quanto possa essere utile un social per sputtanarlo tra i suoi amici, sa come destreggiarsi in città evitando tutti i posti in cui poter rincontrare l'innominabile ex fidanzato e come tornare accidentalmente in quei posti in cui forse se lo rincontrassi magari allora...

la ricerca del principe azzurro, che appare spessissimo nei fumetti di silvia ziche e che viene puntualmente ignorato, l'ha portata prima tra le braccia di luca - con il quale è finita da un pezzo ma che continua a occupare il divano di casa, l'ha convinta di dover incarnare l'ideale di donna perfetta, bella, magra, giovane, con tutto lo stress che questo comporta, l'ha fatta tormentare dai sensi di colpa quando si è ritrovata a interpretare il ruolo dell'amante, e ora, che aveva finalmente trovato la felicità, beh, lui - che non è il principe azzurro, ovvio! - l'ha lasciata. e neanche per un'altra, no, spiacente lucrezia, non c'è nessuno a cui addossare colpe, l'ha lasciata e a lei toccherebbe un esame di coscienza.
ma davvero vi aspettate che lucrezia rifletta con lucidità e calma su sé stessa?

accompagnata dal solito cast, tra il cane oliver, i genitori che vivono il loro perfetto matrimonio triste e la nonna, campionessa di rimorsi, lucrezia continua a regalarci uno specchio per le nostre frustrazioni facendoci però sempre ridere e ricordandoci che, in fondo, anche i momenti più terribili dai quali pensiamo di non poterne uscire si superano.
o eventualmente, come direbbe la nonna, si può sempre chiudere i ricordi in freezer e non pensarci più.

martedì 27 ottobre 2015

shopping list di lucca - ovvero consigli per gli acquisti (secondo me) per chi ci andrà - seconda edizione

l'avevo fatto anche l'anno scorso (qui), e dato che sono mesi che sto in fibrillazione per tutte le meraviglie che ci saranno a lucca (siiigh. nemmeno quest'anno!) volevo rifare la listona dei (miei) consigli per gli acquisti per chi ci andrà (vi odio!)

ps. mancano un paio di cover, ma le inserirò non appena saranno visibili sui siti dei rispettivi editori.


 • disney • 

un saaacco di roba.
già all'etna comics mi avevano praticamente dissanguata allo stand di topolino, ma neanche qui si scherza!

dunque dunque... cominciamo con una attesissima (almeno per me!) ristampa: mickey mouse mystery magazine che verrà ripubblicato in due volumoni cartonati al modico (coff!) costo di 35€ ciascuno... una bella sommetta, c'è poco da dire, ma personalmente sono contenta, è una delle poche serie (tra i vari spillati disney) che mi manca, quindi pazienza per il mega prezzo, oltretutto considerando le dimensioni del volume, il fatto che sarà cartonato eccetera... insomma, ce li vale!

per le limited de luxe edition ci sono due nuovi titoli: pk - gli argini del tempo (il secondo volume dopo potere e potenza), che è un must senza se e senza ma, e topolino e pippo on the road, pubblicata qualche mese fa sul topo, davvero meritevole per chi se la fosse persa.

  

poi, finalmente!, la tanto vociferata pink edition, dedicata immancabilmente a silvia ziche (e marco bosco). manco a dirlo, ho tutte le storie pubblicate in questo volume sparse qua e là tra ristampe varie e topolino, ma non ho intenzione di perdermi un volume di questa serie, ergo sarà mio!
adesso sono davvero curiosa di sapere a quale autore sarà dedicato il prossimo volume...

imperdibile anche il numero di topolino che uscirà in concomitanza con la fiera, il numero 3127 del 28 ottobre, che a lucca - e in fumetteria - sarà presente anche con una variant cover luminescente. ci saranno tre storie scritte da sio (che non mi piace poi tanto a dire il vero, ma sono curiosa di vedere cosa tirerà fuori per l'occasione) disegnate rispettivamente da silvia ziche, corrado mastantuono e stefano intini, una storia del meraviglioso duo casty/faccini e il prologo - di cinque pagine - de il raggio nero, sceneggiato da francesco artibani e disegnato da lorenzo pastrovicchio.

 

 • autoproduzioni • 

assolutamente mio der krampus, l'immancabile volume del gruppo manticora, ormai è l'appuntamento fisso di ogni lucca c&g, ed è uno dei titoli che attendo con più impazienza. se non li conoscete ancora potete leggere le recensioni di sindrome, spine, tenebre, instrumenta e feral children. e ovviamente il consiglio è di recuperare anche questi!

scoperta recente: l'artbook collettivo autoprodotto folksfool, il cui ricavato andrà interamente in beneficenza per la cura e la salvaguardia delle tartarughe marine di lampedusa. ne ho già parlato più dettagliatamente qui.


altra autoproduzione scoperta per caso è ferea, pubblicata da nyesis, nick dietro il quale lavorano due bravissime artiste, sara fabrizi ed elisa l. cross. ferea è una fanzine che contiene racers, il loro fumetto - che ho trovato per caso cazzeggiando su fb e mi è piaciuto tanto - e le loro light novels (delle quali però non so nulla). quest'anno a lucca viene presentato il terzo volume, io ne approfitto (grazie a mel-chan!) per recuperarli tutti e tre!

infine vi consiglio ancora una volta miss hall, di giulia adragna, ne avevo già parlato qui e qui, a lucca troverete entrambi i volumi (e sono belli bellissimi!)

 

 • graphic novel e altre cose interessanti • 

finalmente esce anche un ex è per sempre, il nuovo libro di silvia ziche! durante agosto e settembre aveva pubblicato dei post sul suo blog con qualche notizia e foto dei lavori in corso e non si era sicuri che sarebbe riuscita a finire in tempo per lucca, e invece ce l'ha fatta! siiigh! sapete quanto amo questa donna!

per quello che riguarda bao publishing, la mia lista desideri comprende buona parte del loro catalogo, ma a questo giro mi limiterò a prendere il nuovo libro di flavia biondi (sì, fa parte dei manticori!) la generazione, che aspetto da mesi e mesi! flavia è una delle mie autrici italiane preferite, oltre ai lavori pubblicati con il gruppo manticora, vi suggerisco di recuperare barba di perle (che amo follemente), l'orgoglio di leone e l'importante è finire, tutti e tre editi da renbooks.

inoltre torna lùmina, con un nuovo albo, world of lumina - shani 1, definito sidequel, ovvero un mix tra una side-story e un prequel, un volume di 52 pagine, realizzato da tre ragazzi della scuola del fumetto di palermo e quella di milano (sceneggiatura: maurizio carnago, disegni: paola amormino, colori: lorenzo lanfranconi), su soggetto di linda cavallini e emanuele tenderini, pubblicato da tatai lab e coprodotto da grafimated cartoon, per il costo di 3,50€. sarà disponibile in fiera e successivamente, grazie a manicomix, verrà distribuito anche nel circuito delle fumetterie (sperando ci diano un elenco preciso delle fumetterie... già mi vedo a sclerare con i preordini, mi sa che faccio prima a farmelo spedire!)
la recensione del primo volume di lùmina la trovate qui!


 

per edizioni bd poi ci sarà in anteprima il terzo volumetto di my little pony: friendship is magic, e finalmente direi, visto che il secondo era stato pubblicato a maggio dello scorso anno! qui avevo scritto due parole sul primo numero della serie, presentato a lucca due anni fa.
sapete che io amo follemente mlp, non posso perdermelo per nulla al mondo, anche se plausibilmente aspetterò di trovarlo in libreria o online per acquistarlo...
c'è anche il secondo volume de le microavventure! il tutto con la solita dose di cover variant, queste sono quelle che piacciono a me:


shockdom presenterà a lucca il primo volume di 4'o clock, una trilogia scritta e disegnata da fiore manni (non so se qualcuno ha mai visto camilla store, io ne ho guardicchiato qualche puntata e - sarà perché sono forever young - mi piaceva! tutto questo per dirvi che fiore è la presentatrice...). 4'o clock racconta una storia ambientata nell'inghilterra vittoriana (e per ora con queste ambientazioni pare che ci andiamo a nozze! oltre che i post su miss hall, che vi ho linkato sopra, qui e qui potete leggere qualcosa a proposito di risenfall), che parla di due gemelli dotati di uno straordinario talento musicale e di un misterioso violinista... qui trovate informazioni in più, manco a dirlo a me ispira molto e spero di recuperarlo presto (se non a lucca il prima possibile su ibs, insieme a cotton tales, sempre di shockdom, dietro al quale rosico già da un po'...)

sempre per bd, nella collana psycho pop, esce in real life, un graphic novel che parla di una ragazzina, appassionata di videogiochi, che si ritrova a scoprire e a confrontarsi con le realtà politiche ed economiche che stanno dietro ai videogiochi stessi. ma parla anche d'amicizia, d'avventura... e poi ha dei disegni che mi piacciono tantissimo. non so quando sarà disponibile in libreria, ma se fossi in voi, darei un'occhiata allo stand...


poooi il secondo volume di hadez per denti blu. trovate qui e qui le recensioni della vecchia edizione autoprodotta (ma ovviamente vi consiglio di recuperare l'edizione nuova!)

ne approfitterò pure per recuperare bandierine, tutta una storia di resistenze, uscito ad aprile. una delle autrici è lorenza de luca, che fa parte del sopracitato gruppo manticora, ed è da mesi che vorrei leggerlo!


e per la serie torniamo adolescenti, ricordatevi la nuova edizione di monster allergy edita da tunué (di cui ho parlato qui!). io - che ovviamente ho i primi ventinove albetti - comprerò solo il 30° episodio, quello finale e ovviamente inedito, che uscirà in libreria intorno a natale, ma che sarà disponibile in anteprima a lucca! in più ci sarà il volumetto aspettando monster allergy, che è già uscito da qualche tempo, libretto "introduttivo" alla serie, con la prefazione del direttore editoriale di tunué, una ministoria inedita che funzionerà come una specie di prologo alla storia che già conosciamo e la geografia dei luoghi in cui si svolgono le vicende di zick ed elena. vi ricordo che costa soltanto un euro e verrà stampato in edizione regular e tre variant. se per caso avete la serie vecchia e la memoria corta, sappiate che le tre copertine variant sono presenti tra quelle dei vecchi spillati!


in ultimo, visto  magari lo sapete già, ma renbooks ha aperto (dal 12 ottobre) i preordini per alcuni titoli di prossima pubblicazione, tra i quali - che sono quelli che vorrei prendere io, che mi ispirano tanto - karmapolis, che troverete in anteprima a lucca, e up all night, del quale vi ho anticipato qualche cosa qui.
acquistandoli entro la data di conclusione della fiera, verranno spediti a novembre senza spese di spedizione. qui tutte le informazioni più dettagliate e l'elenco completo dei titoli che potete preordinare.



e... questo è tutto. il che mi fa venire i brividi perché è davvero tantissima roba, dovrò praticamente vendermi un rene per poter acquistare tutto (e credo che difficilmente riuscirò a recuperare tutto prima di natale) ma sono davvero esaltatissima, non vedo l'ora di mettere le mani su tutte queste cose!

per quello che riguarda le conferenze sulle novità del 2016, spero in nuovi annunci interessanti, sinceramente non vedo l'ora e so già che passerò i giorni della fiera e disintegrare il tasto f5 sui vari siti in cui verranno pubblicate le news.
le mie speranze si focalizzano sull'omnia di don rosa di cui tanto si è parlato sui social negli ultimi mesi, nuovi titoli per la serie definitive collection della disney, magari un paio di titoli manga interessanti (i miei sogni son sempre quelli: la yoshida, la shimizu e quiet country café, senza parlare della ripresa di tutta la roba jpop/gp sospesa, santa paletta, vorrei poter finire lindbergh! e vedere gli altri numeri de il mondo di ran e nina stardust e e e) pubblicati da case editrici degne di questo nome, i soliti immancabili shoujo smielosi (maki usami? dai, avete pubblicato praticamente quasi tutto di lei! mancano pochissimi volumetti! senza parlare del nuovo manga di io sakisaka... e un sacco di altra bella roba) e magari mezzo catalogo soleil (venusdea e collection métamorphose nella loro quasi totalità).

e voi? sapete già cosa acquistare? la mia lista vi ha dato degli spunti? sperate in qualche annuncio in particolare?

mercoledì 23 ottobre 2013

lucrezia e alice a quel paese

era il 1992, alice si trovava a quel paese e quel paese in confronto a quello di adesso ci fa quasi tenerezza. perché c'era rabbia, frustrazione, malessere psicologico, la sensazione di essere in un mondo sbagliato e di poter fare qualcosa per cambiarlo. erano i tempi in cui si pensava che la tecnologia dell'epoca fosse troppo invasiva, c'erano le guerre, la paura, l'aids e il cancro, il governo era in crisi, il tg parlava di stragi, di inquinamento, di corruzioni, di omicidi, c'era beautiful e le donne si sentivano discriminate per le mimose e l'otto marzo, e integrarsi nella società, per i maturandi di allora, era come per pinocchio incontrare i gatto e la volpe e scoprire che il mondo non è come ce lo si era immaginati. ma c'era la voglia di combattere, la romantica, ingenua illusione tardoadolescenziale che la propria presenza nel mondo fosse un modo per migliorarsi. si guardava alle cose con voglia di fare.
poi alice, dopo quel librettino e altre apparizioni su varie testate, sparì.

cosa le successe ci è dato saperlo soltanto ora, esattamente diciotto anni dopo. alice era stata congelata, surgelata, letteralmente! lei, e il desiderio di un mondo migliore che portava con se, con la speranza che qualcuno offrisse un riscatto per riaverla indietro, cosa che purtroppo per noi non accadde mai. così, nel duemilatredici, alice viene scongelata, si risveglia, ancora ventenne, dopo quasi vent'anni. vent'anni sono tantissimi per cambiare le cose, per risolvere i problemi, per far cessare le guerre, per trovare una cura all'aids e al cancro, per risolvere le crisi di governo, per mettere fine alle tante stragi di ogni giorno in giro per il mondo, per trovare un modo di vivere senza uccidersi e senza uccidere il nostro pianeta e di fare politica in modo onesto, per smettere di festeggiare le donne soltanto l'otto marzo, per riuscire a trovare una via di mezzo tra il paese dei balocchi e il regno del gatto e della volpe.
e invece? sì, ok, beautiful è finito, ma per il resto? beh, abbiamo i tablet e gli smartphone, facebook, twitter, whatsapp e instagram.
in vent'anni non è cambiato niente, se non il tasso di cinismo, e se negli anni ottanta e novanta il futuro sembrava incerto e fare la casalinga spignattando e lustrando pavimenti era il peggio del peggio, adesso è già tanto se ce l'hai un pavimento da lustrare.
ci sono ancora le guerre e le stragi, si sa come risolvere il problema della calvizie ma si muore di cancro peggio di prima, il pianeta è una discarica, la crisi è arrivata a livelli inimmaginabili vent'anni fa e i neodiplomati non hanno più troppe illusioni ché di gatti e volpi ce ne stanno tanti...
disperata, in un mondo peggiore di quello in cui si era addormentata, l'unica che le può spiegare la follia dei nostri tempi è lucrezia, quarantenne single, ghostwriter dalla fervida immaginazione, perennemente in cerca del principe azzurro, capace di barcamenarsi alla perfezione nell'isterica e insensata frenesia odierna, nelle nevrosi dell'era social, dove ci si connette con tutti e non si conosce nessuno, conscia dell'unica soluzione per non farsi troppo male in un mondo cattivo che di più non si può: basta beccarsi una favola, lasciare galoppare la fantasia e adattare la realtà a quello che si sogna. in fondo è facile. ma basterà un pollice in su, una stellina, un forum, un blog, una condivisione a sensibilizzare la gente e a farle staccare il naso dal cellulare che ha sotto gli occhi? e sopratutto, ne vale davvero la pena?

ma andiamo sempre avanti verso il futuro, che indietro nel tempo non ci possiamo tornare, ci rimbocchiamo le maniche e trasciniamo la gente con noi, se proprio dovesse andare male, almeno abbiamo qualcosa da scrivere nel nuovo aggiornamento di status su facebook. il mio di oggi sarà sul nuovo libro di silvia ziche, lucrezia e alice a quel paese, che come sempre è una perla di cinismo e genio, uno specchio che ci rimanda indietro la nostra assurdità e ci regala un sacco di risate. e io continuerò ad amare sempre la penna al vetriolo di zia silvia!

giovedì 17 ottobre 2013

programma conferenze lucca e una roba bella da segnare in agenda.

anche quest'anno niente lucca comics. amen.
ormai sono anni che mi chiedo quando riuscirò ad andarci...
però per consolarmi, come ormai sapete, seguo le conferenze a distanza per riportare qui sul blog  gli annunci a mio parere più interessanti per l'anno che verrà.
anche se...

quanti diamine sono i titoli annunciati negli ultimi anni a lucca che ancora non si sono fatti vedere? booom, lasciamo perdere o si ricomincia la solita solfa contro i soliti editori di cui ormai abbiamo le tasche piene.

intanto mi sono segnata giorno e ora delle conferenze che più mi interessano per via dei prossimi annunci. eccoli qui:

- 1 novembre -

  • 14:00 conferenza bao publishing
  • 15:00 conferenza flashbook
  • 16:00 conferenza panini comics


- 2 novembre -

  • 13:00 conferenza panini comics/disney
  • 15:00 conferenza dynit
  • 17:00 conferenza rizzoli


- 3 novembre -

  • 12:00 conferenza gp/jpop
  • 13:00 conferenza planet manga
  • 14:00 conferenza goen
  • 15:00 conferenza starcomics

e adesso ognuno faccia le sue brave preghiere di rito.

poi volevo segnalarvi un'uscita parecchio interessante. come sapete, panini ha acquisito la disney, con mia somma gioia, perché conoscendoli sapevo che avrebbero cominciato a tirare fuori ristampe e monografici di serie pubblicate su topolino. e infatti...
il 29 ottobre, in edicola e fumetteria, sarà distribuito il volumetto monografico il grande splash che raccoglie tutta la saga, firmata dalla grandiosa silvia ziche, più altre storie, di cui al momento non ci è dato di sapere.
abbiatelo e amatelo!


sono stati inoltre fatti altri annunci, tipo il cofanetto che contiene le ristampe dei numeri 1000, 2000 e 3000, un monografico su moby dick in versione disney e un nuovo disney d'autore (io devo ancora recuperare il secondo!) su corrado mastantuono. ma credo che ne parleranno meglio a lucca. (io voglio più ziche!)
incrociamo le dita!

lunedì 4 febbraio 2013

lucrezia 2 - la donna perfetta non esiste. io sì.

ritorna finalmente silvia ziche, di nuovo con lucrezia e oliver con quello che potrebbe essere il nuovo manuale di sopravvivenza per le donne in questo pazzo caotico mondo.


lucrezia 2 è un albo che raccoglie le vignette pubblicate su donna moderna (c'è da comprare la rivista giusto per lei, io provo a resistere ogni volta) e qualche sketch inedito.
mi spiace parecchio che non si tratti di una nuova storia, ma in ogni caso, sappiate che c'è da comprare tutto quello che la ziche fa.

lucrezia è sempre lucrezia, la summa ultima delle menate femminili, squisitamente femminili.
il suo rapporto con gli uomini ormai è drasticamente votato al cinismo più totale, il principe azzurro lo si nomina solo nella lista desideri da consegnare a babbo natale e per gli appuntamenti galanti è bene mettere subito tutto in chiaro:
all'inizio ti troverei interessante, ma poi mi annoieresti a morte. davvero vuoi rischiare? mio eroe!
e mentre luca, l'ex fidanzato storico, continua a vegetare sullo storico divano, lucrezia non ha nessuna paura di dire ad alta volte quello che prima o poi tutte abbiamo pensato davanti al mollicone di turno, senza sprofondare mai, neanche una volta, nella figura di donna inacidita che rifiuta l'amore. anzi! lucrezia è alla ricerca del vero amore, della passione travolgente, della felicità a due... il problema è che non riesce mai a trovare l'uomo giusto! e, l'esperienza insegna, è meglio non accontentarsi del primo che capita, perché poi non ti libera più il divano...

e poi c'è il lavoro, quello vuoto e alienante che stressa al punto tale che non ci si riesce mai a godere neanche le vacanze, le tendenze modaiole dell'anno alle quali, volenti o nolenti, bisogna arrendersi, lo shopping compulsivo per tirarsi su il morale, le amiche con le quali lagnarsi della propria esistenza e di tutti i casini, la mamma, l'ansia, l'incomprensibile frenesia tecnologica e sopratutto oliver, il punto fisso, l'angelo custode (che io personalmente adoro!).

lucrezia parla con ironia e sarcasmo pungente dei nostri tempi e sopratutto delle donne dei nostri tempi, sempre a caccia di qualcosa che non hanno e che sicuramente non servirà. lucrezia ci fa ridere e ci fa riflettere sulla nostra mania di andare alla ricerca spasmodica della felicità (e qui torna in mente moyoco anno, ma anche la kinsella e adesso con tokyo alice anche toriko chiya) senza avere il tempo di capire cosa davvero ci rende felici. e silvia ziche, attraverso lucrezia, ci fa riflettere un po' su noi stesse, senza appesantirci troppo di moralismi e consigli non richiesti. altro che chick lit, regalatevi questo libro e fatevi due risate. e poi prendete la vita con più calma, tanto la donna perfetta non esiste...

domenica 3 febbraio 2013

fotografie a random e poster da scaricare (se vi va...)

dopo ore di corsa ad acchiappare il topino e a giocare a nascondino, camilla si è rintanata a dormire nella cuccetta, casa è vuota e io ho tutto il tempo per organizzare i prossimi post!
oggi però solo cazzeggio, che la domenica è il sacro giorno della noia globale e io mi voglio adeguare. m'è venuta la voglia di mettere qualche foto e scrivere roba a caso, però vi ho messo anche un regalino, vediamo poi se vi piace.


per prima cosa, finalmente ho stampato anche io la copertina-per-l'agenda-brutta di chii! che carina che è! mi piace un sacco, ho fatto un lavoro carino e anche per quest'anno non devo vedere il brutto logo dell'agenzia di assicurazioni che regolarmente da l'agenda a mio padre (il quale poi la passa a me). se la stampate anche voi voglio vedere le foto! postatele sulla pagina fb del blog (che è questa qui, nel caso in cui ve la foste persa...)


poi ieri, incurante del rischio di schiacciarmi le dita a martellate, ho sistemato un angolino della stanza che era rimasto tristemente vuoto. il poster di sailor moon - fatto dalla sottoscritta! - i quadretti con i gatti della gatteria, ricavati dal vecchio calendario di mia madre e il calendario nuovo dell'oasi dei mici felici (se non sapete cos'è andate a vedere qui!). mi piace parecchio il risultato, anche perché odio le pareti vuote.

siccome so che il poster vi piace tantissimo, ho pensato che magari lo volete anche voi. e allora, siccome sono bella brava ma anche buona, ve l'ho caricato qui, pronto per essere stampato. le dimensioni sono 25x35, la cornice la trovate facilmente a poco prezzo e... beh, a me piace un sacco! questa è la trasformazione che più preferisco di tutte le serie questa qui è l'anteprima, ditelo che è carino proprio!



poi mi è arrivato sindrome, del gruppo manticora! sembra davvero bello, non sono ancora riuscita a leggerlo, ma lo farò non appena finisco di scrivere che voglio dirvi qualcosa in più.
l'edizione è molto molto curata, i suoi 10€ li vale tutti!
andate a comprarlo qui!


questi invece sono gli ultimi acquisti in fumetteria, purtroppo non sono riuscita a trovare nulla della flashbook e la cosa mi intristisce parecchio. spero proprio che la prossima settimana arrivino... uff, voglio una fumetteria fornita ed efficiente!
in ogni caso tutta bella roba, anche se non so bene cosa scrivere... vabbè, il post su questi arriverà, promesso!


e, dulcis in fundo, sono riuscita a recuperare la mia copia di lucrezia 2. non ci speravo più! a dicembre l'ho cercato in almeno quattro librerie a roma, poi ho provato a ordinarlo su ibs, poi mi sono dovuta arrendere a feltrinelli, che mi ha fatto perdere un sacco di tempo e e e. beh, sono riuscita a recuperarlo. questo conta. questo e il fatto che non voglio più avere nulla a che fare con feltrinelli, mi ha stancata.
in ogni caso, anche su questo ci sarà un post nei prossimi giorni.


*edit pomeridiano* finalmente posso leggermi con tranquillità le situazioni di lui e lei. certo che queste edizioni cicciotte della dynit sono brutte da morire... però chissenefrega! e mi mangio anche la cioccolata, alla faccia loro.


e poi c'è il bonus camilla, che si era miracolosamente messa in posa per una foto e ne ho approfittato. cioè, a dire il vero si era incantata a guardare la pioggia, altrimenti col cavolo che si faceva immortalare.
però è tanto tanto bella l'amore di mamma

mercoledì 7 dicembre 2011

un boss della mala all' iINFIERNO!

il lupo perde il pelo ma non il vizio... e un boss è un boss sempre, anche dopo morto. figuriamoci se nell'aldilà non si trova il modo di organizzare un bel racket! sfuggito ai due diavolacci a cui era stato consegnato dalla morte in persona, il nostro trova il modo di scappare fino in paradiso dove riuscirà a convincere angeli e beati... a votarlo! e in modo davvero malsano!



infierno! è un racconto geniale e fuori dal coro, che può vantare una mamma e un papà veramente eccezionali: silvia ziche ai disegni e tito faraci alla sceneggiatura!
l'edizione italiana è a cura della bd, un bel cartonato in grande formato che rende ottima giustizia ai disegni e ai colori.
ps. personalmente ho un debole per il pipistrellino