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mercoledì 29 giugno 2016

commenti randomici a letture randomiche (16)

era da un po' che non facevo questa cosa dei commenti randomici, eh?
a questo giro ci sono un paio di titoli che aumentano la randomicità dei commenti che leggerete, anche se le mie letture attuali sono state ancora più randomiche di quello che sembra, ma ci saranno, e ci sono stati, post più dettagliati per tutto il resto.

cominciamo con il settimo e conclusivo volumino de il mondo di ran, di aki irie.
che tanto volumino poi non è, a dirla tutta. è un albo più cicciotto dei precedenti e costa un euro in più degli ultimi volumi (se non ricordo male). insomma, 7,50€. c'è rimasto male pure il mio fumettaro quando ha fatto il conto, figuriamoci io.
in ogni caso, il mondo di ran è terminato, finalmente, nonostante la pessima gestione da parte di j-pop. non mi sembra ancora vero, pur avendolo già letto.
penso che chi segue la serie lo abbia già letto, ma in ogni caso io ve lo dico: *attenzione agli spoiler!*
dopo gli eventi narrati nel penultimo volume (di cui ho parlato qui) e dopo un sonno lungo un mese per recuperare l'energia, ran si risveglia in un mondo in cui non c'è più otaro.
il dolore di una strega come ran può essere pericoloso, e infatti il suo pianto diventa il pianto di una città intera, un fiume che scende da migliaia di occhi e che rischia di consumare chiunque.
l'ultima volta che ho parlato di questo fumetto, ho detto che speravo in un happy ending. e c'è stato, grazie al piccolo hibi, compagno di scuola e amico di ran, che con il suo affetto, il suo amore di non-più-bambino che le permettono di andare avanti, di elaborare il dolore per la perdita e di riuscire ad andare avanti.
grazie a tutti quei personaggi, che in un modo o nell'altro, hanno accompagnato ran nel suo percorso di crescita.
è stato commovente questo volumetto finale, in cui il passato, che leggiamo in alcuni capitoli extra, e il futuro, quando ran è ormai finalmente grande ed è diventata zia, si intrecciano, regalandoci la storia non solo nella nostra protagonista, ma di tutte le persone che le sono vicine e che le vogliono bene.
nessuno è un'isola e il mondo di ran mi sembra una storia perfetta per esprimere al meglio questo concetto. la famiglia, gli amici, i rivali, gli amori, chi non c'è più e chi invece compie i primi passi nel mondo, tutti fanno parte della nostra storia, ci rendono quelli che siamo.
ran è il centro di una fitta rete di relazioni, un prisma in cui l'amore degli altri si riflette facendolo brillare sempre di più. non esiste una magia per diventare grandi in un istante. giorno dopo giorno bisogna vivere bene. è questa la magia per diventare grandi.
*fine spoiler*
se qualcuno aspettava la conclusione di questa serie per recuperarla, è arrivato il momento giusto. se poi qualcuno l'ha snobbato per un qualsiasi motivo, non importa quale, è arrivato il momento di cambiare idea e di recuperare uno dei migliori fumetti degli ultimi tempi.

quando vi ho parlato di ms. marvel vi ho rivelato di non aver mai letto marvel. ammetto che questa cosa mi ha sempre fatta rosicare tanto, e spesso e volentieri mi sono trovata a impazzire cercando su google qualche informazione, qualche guida per iniziare a leggere i fumetti marvel senza dover recuperare la produzione degli ultimi quarant'anni.
mi sono poi ritrovata su una pagina fb (marvel italia) di cui ho contattato l'amministratore per chiedere una mano e cercare di capire cosa mi conveniva recuperare, e tra i vari consigli mi ha segnalato il primo volume della nuova collana dedicata agli x-men.
non dovevo forse prenderlo come un segno del destino? io mi decido finalmente a recuperare qualcosa e in fumetteria iniziano un sacco di nuove collane, pensate proprio - anche - per chi non ha mai letto marvel. perfetto, mi dico, mentre aspetto di recuperare un po' di vecchia roba, proviamo questo qui, gli straordinari x-men #1 - un mondo contro. promette bene.
manco a dirlo non è stata una lettura facilissima, ci sono riferimenti a fatti passati, che si rifanno, per fortuna, a una miniserie che potrei recuperare abbastanza tranquillamente, ma ci sono anche riferimenti a un mucchio di altra roba che potrei approfondire in qualche altra testata, anche quelle appena ri-cominciate.
diciamo che più che una lettura è stata una lista della spesa.
non è stato facile nemmeno approcciarsi al modo di raccontare, di disegnare le scene, tutte velocissime e ultradinamiche. però in qualche modo mi è piaciuto, mi hanno intrigato i personaggi anche se non ho trovato quelli che conoscevo e ho incontrato altri di cui invece non avevo mai sentito parlare. insomma, leggere questo fumetto mi ha messo una voglia matta di esplorare il più possibile l'universo marvel e sopratutto "imparare a leggere" questo tipo di fumetti, completamente diversi da quelli che leggo di solito.

e poi gioia, gaudio e tripudio! finalmente, dopo ere geologiche di attesa, è arrivato tra le mie mani il tredicesimo volume di yotsuba&! uno dei miei fumetti preferiti di sempre, snobbatissimo nel nostro bel (?) paese, ma per fortuna edito da yen press in inglese. certo, non riesco a divorarlo in dieci minuti come farei se fosse in italiano, ma forse meglio così, sopratutto visto che non ho idea di quanto dovremo aspettare prima di poter avere il prossimo numero.
la struttura è quella a cui siamo già abituati, episodi brevi della vita quotidiana di yotsuba, una bambina tanto piccola quanto entusiasta del mondo e delle sorprese che riserva ogni giorno.
questa volta a dare una scossa alla vita di tutti i giorni di yotsuba, di suo padre e delle sue vicine di casa è l'arrivo della nonna, una nonna non troppo coccolosa, ok, ma che sa rendere divertente anche la cosa più noiosa.
quello che mi piace da morire di questo fumetto è la sua capacità di trascinarti in un mondo altro, una sorta di universo parallelo in cui puoi per un po' scordarti di tutto quello che rende la vita pesante, noiosa, grigia. yotsuba è un tornado di energia, di entusiasmo, di curiosità e - diciamolo - di carineria a cui è impossibile resistere.
a leggere yotsuba&! si diventa un po' più felici.

vi ho ammorbati parecchio con il mio entusiasmo per l'edizione di quest anno di una marina di libri, quindi mi sembra il minimo spendere qui due parole per macanudo - una pioggia di idee, che poi sarebbe il sesto volume, pubblicato da la nuova frontiera.
il formato è lo stesso usato da double shot per i precedenti volumi, quindi in libreria non si nota tantissimo il cambio di editore, ma anche se fosse, fottesega, quello che conta è poter leggere di nuovo liniers e poter sperare, senza sentirsi idioti, che la pubblicazione delle storie continui.
come per gli altri volumi (di cui avevo parlato qui, qui e qui), si sprecano poesia, bellezza, umorismo, surrealismo, sensibilità, intelligenza. praticamente tutto quello che uno vorrebbe trovare dentro qualsiasi mucchio di carta rilegato, macanudo ce l'ha. i personaggi sono indimenticabili, ognuno con il suo leit motif, ognuno con la sua personalità e le sue fissazioni. il mio preferito rimane fellini, ovvio (mamma mia se sono banale), con enriqueta e madriaga, ma ho un tuffo al cuore a ogni striscia dedicata al robot sensibile, e amo smodatamente folletti e pinguini. io non so se qualcuno ancora non conosca questa meraviglia, ma eventualmente recuperate almeno questo volume (quelli pubblicati da double shot risultano disponibili su amazon, ma non è importante leggerli tutti o leggerli in ordine, quindi potete cominciare pure da questo).

visto che poi questo post è in lavorazione da più di due settimane, ma viene posticipato di giorno in giorno per dare la precedenza a recensioni più serie (?), nel frattempo ho recuperato anche doctor strange #1 - un mondo bizzarro, che mi aveva incuriosito tempo fa in fumetteria e che poi orlando di fumetti di carta mi aveva praticamente convinta a provare (grazie!).
come dicevo qualche riga più su, sono proprio una novellina in campo marvel, e questo doctor strange non lo conoscevo proprio. cioè ci sono personaggi marvel che vuoi o non vuoi conosci. pure mia madre, che detesta il genere supereroistico sa chi è spiderman e magari le è capitato di vedere xavier facendo zapping e beccando qualche film mentre io mi dispero perché non seguo le programmazioni in tv. io ne conoscevo qualcunino in più, ma lui proprio no. e forse è proprio questo che mi ha incuriosito, oltre alla parola strange, che mi frega fin dai tempi di emily, a tutto quel giallo (manco fossi un moscerino), mettiamoci pure il vestiario da metallaro kitsch che fa invidia ai manowar, la magia e i disegni bellissimi e folli delle prime pagine. ed ecco una clacca cotta a puntino.
l'incipit è piuttosto veloce e asciutto, una pagina per riassumere tutto: stephen strange era un chirurgo, un incidente d'auto gli distrugge i nervi e causa danni permanenti alle mani. comincia così a girare il mondo per trovare una soluzione al suo problema, invece incontra l'antico (chiunque egli sia) che lo rende un potente mago oscuro. e bum! eccoci in pieno scontro contro una mandria di mostri divora anima in una splash page che sembra uscita da un trip in acido (non mi sono mai fatta di acido, lo ammetto, ma penso che sia un paragone plausibile).
l'andamento della storia è velocissimo, nemmeno 70 pagine per dirci che qualcosa di molto molto strano sta succedendo a questo mondo, che siamo tutti in pericolo e che al caro doctor strange tocca darsi da fare. in ancor meno parole mi è piaciuto un sacco, ancora di più di x-men (ma non quanto ms. marvel!) e non vedo l'ora di acchiappare il prossimo volumino.

mercoledì 4 maggio 2016

commenti randomici a letture randomiche (15)

nelle ultime settimane ho recuperato un po' di roba in fumetteria. era ora di scrivere qualche commento e sistemare il casino che avevo lasciato sulla scrivania, la famosa pila delle cose di cui scriverò presto sul blog.

il mondo di ran sta per concludersi e questo penultimo volume lascia intendere che il prossimo ci prosciugherà le ghiandole lacrimali.
*attenti agli spoiler!*
la lotta con gli insetti si è finalmente conclusa.
l'ultimo insetto è morto, l'affetto di ran per otaro è riuscito a cacciarlo fuori dal suo corpo, mentre shizuka l'ha distrutto definitivamente.
ma dopo tutto questo tempo, l'insetto ha completamente distrutto il corpo di otaro, che rimane in vita solo grazie alla magia di ran. quando lei si addormenterà per recuperare i suoi poteri, lui non avrà più il suo supporto, e di conseguenza...
già da un po' si era capito che non c'era molto da sperare per otaro, ma avevo continuato a credere che alla fine, in un modo o nell'altro, l'happy ending sarebbe arrivato.
e no, non intendo un happy ending amoroso, in fondo ran è una bambina e sarebbe abbastanza disgustoso se lui volesse stare con lei pur sapendolo.
ma mi aspettavo che otaro riuscisse a salvarsi...
beh, insomma, manca davvero poco alla fine, però per qualche giorno ancora posso continuare a sperare di vedere ran sorridere radiosa.
voi cosa vi aspettate dall'ultimo volumetto?

il secondo volume di liselotte e la foresta delle streghe mi ha molto sorpresa. sopratutto per il fatto che la storia ha accelerato parecchio, senza però risultare maldestramente affrettata.
insomma, parliamo di natsuki takaya!
*attenti agli spoiler!*
siamo solo al secondo volume e già si comincia a svelare il passato di liselotte e quello di engetsu: la loro storia inizia tanto tempo prima del loro ultimo incontro, quando liselotte viveva ancora insieme alla sua famiglia. il giorno in cui liselotte stava per essere uccisa da un killer assoldato, forse, proprio da suo fratello, enrich riuscì a permetterle di salvarsi, pagando il suo gesto con la vita. adesso è rinato come engetsu, grazie al potere della strega vertelinde, ma non è più un essere umano.
e questa volta tocca a liselotte salvarlo.

se già nel primo volume si intuiva un'atmosfera tetra, qui la takaya non si risparmia in nulla: uccisioni, tradimenti, rimpianti, perdite. si poteva pensare a un fantasy spensierato e dolce dando un'occhiata alla prima cover, invece il livello di angst è davvero altissimo. la trama sembra essere entrata nel vivo e plausibilmente ci sarà parecchia azione nel prossimo volume. se si continua con questo ritmo non dovrebbe volerci troppo tempo prima che la storia finisca, quindi se l'autrice decidesse di riprendere a disegnare non dovremmo patire troppo.
ma sono solo considerazioni assolutamente personali e basate su semplici impressioni.
in ogni caso, io non vedo l'ora di leggere gli altri tre volumi.

ho recuperato anche, in mega ritardissimo, il decimo volumetto de il fiore millenario. non ho letto moltissimi shoujo fantasy, ma questo sicuramente si gioca il posto d'onore sul podio insieme a fushigi yuugi e la spada incantata di sakura.
le vicende della principessa a-ki e del suo fedele hakusei non sono semplicemente appassionanti e coinvolgenti. in questo manga si mischiano elementi solitamente meno tipicamente shoujo, azione, guerra, addestramento militare, intrighi politici eccetera, a quelli a cui siamo più abituate. quello che però rende veramente notevole questo manga (per cui se ve lo siete perso dovete assolutamente rimediare) è la sua protagonista.
nonostante abbia vissuto una delle esistenze più difficili che si possano immaginare, a-ki è una ragazza intelligente, forte, ambiziosa. nonostante l'affetto che la lega ad hakusei e che prima la legava a seitestu, a-ki sa essere indipendente, sa salvarsi da sola, non ha bisogno del principe azzurro che venga a prendersi cura di lei mentre rimane ad aspettare con gli occhi colmi di lacrime. nonostante le sue debolezze, che sono più che altro la prova di un animo sensibile e vivo, a-ki sa governare sé stessa, il suo destino, i suoi sentimenti e il suo paese.
vorrei più protagoniste come lei nei fumetti...
ma intanto la nostra principessa si trova nei guai fino al collo, rapita dal principe di so e sempre sotto la costante minaccia di do-hi, lontana da hakusei e dall'oggetto che può darle il diritto di regnare, finalmente sul suo paese. ha solo le sue capacità a difenderla dai suoi carcerieri e la sua forza a evitarle di dare a do-hi una vittoria troppo comoda.
alla fine del volume c'è un gran colpo di scena e... beh, ho bisogno di andare avanti prima possibile. l'unica cosa che odio di questo titolo è la sua pubblicazione a singhiozzo. in giappone siamo arrivati al 13° volumetto e la serie è ancora in prosecuzione, ma credo proprio che non manchi moltissimo alla conclusione. sperando che si velocizzino i tempi della pubblicazione italiana!

un po' scialbino, dopo l'entusiasmo del terzo volumetto (ne avevo accennato direttamente sulla pagina fb, qui) il quarto numero di rere hello.
la storia è abbastanza semplice, si è capito da un pezzo dov'è che l'autrice vuole andare a parare e non si riesce a capire cosa diamine le impedisce di arrivare al quid del discorso.
in ogni caso, *attenti agli spoiler!*
apprendiamo con gioia (non è vero, non è che la cosa mi fregasse poi così tanto) che towa e hata, dopo la dichiarazione di lui e il rifiuto di lei, hanno fatto pace. towa non solo non è innamorata di hata, e mi piacerebbe parecchio che l'autrice non li facesse finire insieme solo per quieto vivere, ma direi che ha un debole per ririko. se questo aspetto della storia non venisse trascurato, accantonato e nascosto, potrei finalmente cominciare a interessarmi un po' di più a questa biondina sociopatica. ma al momento...
minato e ririko continuano a comportarsi da sposini novelli senza fare un solo passo avanti nella loro relazione, come se la cosa non fosse già abbastanza noiosa così, entra in scena un nuovo personaggio a complicare la faccenda, cioè a complicarla per quello che è l'assurdo comportamento dei protagonisti di buona parte degli shoujo manga. insomma, arriva, del tutto immotivatamente, serina, che ririko inizialmente scambia per la fidanzata di minato e che poi si scopre essere sua cugina (di secondo grado, cosa fondamentale). serina è la tipica ragazza carina, innamorata del protagonista maschile e che farà di tutto per allontanare da lui la protagonista femminile. giusto perché non ci bastano mai questi assurdi cliché in cui le donne competono per amore di un uomo, eh...
in ogni caso, sappiamo già adesso che, per ragioni di trama, il suo destino è segnato e che dovrà arrendersi all'evidenza di non essere lei il personaggio su cui è incentrata la vicenda. se nel frattempo riuscirà a far sbloccare minato e ririko, almeno avrà avuto una qualche utilità.
insomma, volumino un po' noioso, ci si aspetta di meglio nel prossimo numero...

invece il secondo volume di himitsu conferma tutto quello che si era già detto a proposito del primo: questo manga è un capolavoro.
cercherò di parlarne senza fare troppi spoiler, riassumere la trama sarebbe un lavoro inutilmente lungo e non riuscirei comunque a far emergere quello che rende così bello questo manga.
in questo numero i casi affrontati dalla nona sezione investigativa sono due. nel primo la shimizu si concentra sopratutto sul buon aoki, dandogli modo di gestire un'indagine per lui difficile ed emotivamente sfiancante, dato che la vittima è stata sua collega, affidata a lui direttamente da maki.
nonostante le sue capacità, aoki non riesce a mantenere la freddezza (apparente?) di maki, arrivando a rischiare persino la sua stessa vita.
anche nel secondo caso la sensibilità di aoki gioca a suo sfavore: poter scandagliare il cervello della vittima fino a vedere quello che ha visto e sopratutto il modo in cui lo ha visto, entrando in totale empatia con lei, non è facilmente sostenibile per il giovane investigatore, e l'intervento di maki è sempre fondamentale e decisivo, anche quando sembra fare poco.

in entrambe le storie, nonostante la spietatezza dei fatti narrati, nonostante le immagini spesso crude, quasi al limite dell'horror, la shimizu riesce sempre e comunque a far emergere l'aspetto più poetico della vicenda: dai bellissimi paesaggi sognati dalle vittime, fino alle loro speranze, i loro desideri, il modo incredibile in cui l'amore incondizionato riesce a mostrare il mondo esterno al nostro cervello.
ammetto che la parte finale della seconda storia mi ha davvero commossa, la shimizu ha davvero giocato sporco e ha vinto facile.
adesso che si è meglio affrontato l'argomento della risonanza tomografica e le eventuali conseguenze, mi aspetto un terzo numero che si focalizzi di più sui personaggi, sopratutto su maki.

lunedì 14 marzo 2016

commenti randomici a letture randomiche (13)

giorni e giorni e giorni che mi sembra di non concludere nulla eppure non trovo il tempo per dedicarmi come vorrei al blog.
e neanche per finire di leggere tutto quello che vorrei (per dire: il misterioso recensore mi ha prestato equinozi, e sta lì in attesa. c'è in attesa ancora anche il mega-volumone di mickey mouse mystery magazine che ho recuperato a novembre e che sta veramente mettendo a dura prova la mia pazienza: è troppo grande e pesante per essere letto senza che mi venga il mal di schiena! sigh).
non so se lo sapevate, ma clacca oltre che leggere, ogni tanto si diletta a scarabocchiare cose. e siccome qualche tempo fa avevo iniziato a scarabocchiare sulla ceramica, ho poi deciso di prendere un forno serio, dei colori seri e mettermi a lavorare in modo serio.
quindi da circa una settimana a casa c'è un forno grosso quanto tre clacche e mezzo che attende che "sì, vengo tra qualche giorno a sistemare la presa" e "sì, ho scordato le piastre ma te le mando subito per posta" diventino realtà. e sopratutto aspetta che a me passi il panico da "ommioddio non ce la farò mai". se poi mi seguite anche su instagram, avrete notato che sto cercando di riprendere la mano con matita e pennelli... e avrete sicuramente notato anche che ultimamente mi sono passati tra le mani un sacco di titoli interessanti, quindi è giunto il momento di andare oltre le fotyne bimbominchiesche e spendere due paroline sulle ultime letture nella vostre (non)rubrica randomica preferita!

innanzitutto gioia, gaudio, letizia e felicità per il ritorno di aki irie e del suo bellissimo il mondo di ran. mancava da quanto? quasi tre anni? e io mi ero completamente dimenticata di alcuni particolari, anzi a dirla tutta, di un buon 80% della trama. così nelle ultime settimane, oltre a recuperare gli ultimi due volumi usciti, ho riletto anche quelli precedenti.
i volumi 4 e 5 sono il collegamento perfetto tra i primi, che ci erano serviti a introdurre i personaggi e il loro contesto, farci conoscere il loro carattere e farli legare per bene tra loro, e gli ultimi due, che non vedo l'ora di leggere, ma sono certa che concluderanno in modo eccellente la storia della streghetta e delle sue scarpe magiche.
senza fare troppi spoiler, dico solo che si capisce finalmente qualcosa di più su tutta la storia degli insetti e sul lavoro di shizuka e delle ali nere: la vicenda prosegue a ritmo serrato, ci si prepara a uno scontro importante, io prevedo lacrime come non mai, anche se non so se di gioia o di tristezza, e nel frattempo si tira un sospiro di sollievo e ci si rilassa un po' con gli extra tra un capitolo e l'altro: non si tratta però di storie slegate da quella principale, quindi non saltatele!
lacrime di tristezza per la copertina del quinto volume che cambia completamente stile rispetto alle prime quattro che erano davvero bellissime... perché signora irie? perché???

un'altra cosa che desideravo leggere tantissimo era il volumetto cartonato che raccoglie i primi sei capitoli di darth vader, un'altra serie marvel dedicata al mondo di star wars (ho parlato del primo volume skywalker colpisce qui). ero abbastanza entusiasta dopo la lettura di skywalker colpisce, adoro l'universo di star wars e darth vader è uno dei miei personaggi preferiti in assoluto, quindi l'hype per questo volumino, che è anche uscito in ritardo rispetto a quanto previsto era alle stelle. però devo ammettere che, forse proprio per colpa delle mie aspettative troppo alte, mi ha delusa un po': la storia si svolge proprio dopo la distruzione della morte nera ad opera di luke e ha ovviamente per protagonista il nostro caro signore oscuro, caduto in disgrazia agli occhi dell'imperatore che adesso lo manda a fare il galoppino in giro per l'universo. umiliato e per nulla convinto di farsi trattare a pesci in faccia, darth vader riesce a rintracciare e a mettersi in contatto con aphra, una giovane archeologa criminale che riesce a mettere in piedi, grazie agli inquietantissimi triplo zero e bt-1, copie "cattive" di c-3po e r2-d2, un esercito di droidi a servizio del fu skywalker. nel frattempo l'imperatore sta cercando un sostituto a vader stesso, qualcuno più "al passo con i tempi", che non confidi tutto nella forza, ritenuta - in modo insopportabilmente blasfemo - ormai obsoleta: per un buon numero di pagine vedremo darth vader sfidare una serie di mercenari pieni di innesti e modificazioni biologiche varie in una tornata di duelli a dir poco soporiferi.
il volume si chiude con un flashback in cui il nostro è ancora anakin skywalker e ha appena saputo dell'imminente nascita di un erede, mentre, nel presente, boba fett gli ha appena comunicato - e questa scena è la stessa che si trova alla fine di skywalker colpisce - che il responsabile della distruzione della morte nera è un tale skywalker...
insomma, si poteva fare di meglio, ma mi piace molto aphra, mi piacciono anche i due nuovi droidi anche se mi fanno davvero paura e sopratutto non vedo l'ora di leggere i prossimi episodi, perché per quanto possa essere stato un volume deludente, il fangirlismo è duro a morire.

e a proposito di ritorni inaspettati e fangirlismo, è tornata sugli scaffali delle fumetterie anche kei tome, ovviamente non c'entra niente l'ormai senza speranze canta "yesterday" per me, ma si tratta di mahoromi, primo di una serie di quattro volumi, che mi ha convinta a togliere l'embargo a goen, benché il mio timore che riescano a bloccare persino una miniserie di quattro volumi rimanga intatto. ma è la tome e quindi tocca rischiare.
in questo primo volume ci sono tutti gli elementi cari alla nostra autrice: ragazzi che studiano arte, i ricordi legati agli oggetti antichi, una bella e misteriosa ragazza con i lunghi capelli neri e un protagonista che si ritrova a vivere strane avventure e a sconvolgere la sua banale tranquilla vita di ogni giorno.
il protagonista della storia è niwa, uno studente di architettura che inizia a vivere nella casa del nonno defunto, anche lui a sua volta architetto. a casa, niwa si sente come un ospite indesiderato, come se qualcosa gli dicesse di andar via, o più probabilmente è l'imbarazzo di vivere a casa di un nonno che non ha mai avuto modo di conoscere quando era in vita, ma che parrebbe essere molto famoso e benvoluto da tutti. tra i ricordi del nonno appare anche una fotografia di una ragazza sconosciuta, che però non è la nonna di niwa. nel frattempo, coinvolto dalla collega e amica akira, scopre di avere un potere incredibile: toccando alcuni oggetti di antiche case abbandonate, ormai prossime alla demolizione, può vedere i ricordi delle case, di chi ci aveva vissuto, e grazie a mayuri, una ragazza dai lunghi capelli neri che somiglia alla foto misteriosa, scoprirà che le case possono avere rimpianti e desideri...
insomma, la solita meraviglia in perfetto stile kei tome. non so come possa non piacere, io adoro i suoi lavori, anche se spesso c'è così tanta malinconia!

per tirarci su di morale, due paroline veloci veloci anche su romantica clock, che arrivato al terzo volumetto, mi fa confermare la prima impressione che ho avuto per questa serie, ovvero che mi piace tantissimo! il rapporto tra i due gemelli si fa sempre più stretto e akane è tanto ingenua da risultare pericolosamente ambigua nei riguardi del fratello aoi.
intanto sembra che per shin si debba aprire una parentesi che spero non sia troppo lunga, mentre fa la sua entrata in scena un nuovo personaggio, ayumu, che sembra arrivare proprio per rompere le uova nel paniere a tutti quanti...
e poi ci sono i gattini! no, scherzi a parte, il pregio principale di questo manga è che nonostante sia una lettura molto mooolto leggera, non ha ancora calato il tono, rimane sempre allegro e divertente senza scadere nel ridicolo e ha dei personaggi ben caratterizzati ai quali ci si affeziona per forza.
continuo a pensare che, al momento, sia tra i migliori shoujo in circolazione.

ah, sto continuando il mio recupero spasmodico dei fumetti di arina tanemura. ormai sono solo alla ricerca di tre volumini di jeanne e poi posso dire di aver completato tutte le serie lunghe. spero di poter prenotare ogni nostro venerdì (l'ho sfogliato in fumetteria e mi è parso carino, ma sto cercando di non cominciare nuove serie perché ho un sacco di roba da recuperare!), quindi se conoscete qualcuno che lo venderebbe a serie conclusa fatemelo sapere! ho letto mistress fortune, che è stato carino, e adesso sono invischiata fino al collo in la spada incantata di sakura, che mi sta prendendo da matti e mi ha fatto tornare con la mente a quando avevo, boh, sedici anni?, e avevo scoperto il mio primo shoujo fantasy, fushigi yuugi, del quale mi sono innamorata perdutamente e che mi piace tantissimo anche adesso.
comunque, senza divagare troppo, la spada incantata di sakura mi sta piacendo da morire, molto più di alliance cross, sono davvero contenta di averlo recuperato e ve ne parlerò al più presto!

domenica 7 aprile 2013

love button 7, arrivare a te 7, il mondo di ran 3

e sono riuscita a recuperare gli ultimi usciti di alcune delle mie serie preferite! e che numeri!


con love button ci stiamo drammaticamente avvicinando alla pubblicazione giapponese ma se da una parte

si soffre tantissimo all'idea dell'imminente pausa, dall'altra ci si gode un volumetto davvero sfizioso, che crea una cascata di urletti di gioia e tanto batticuore alla fine.
tra parentesi, ci sono anche gli schizzi che la usami aveva fatto quando la serie era ancora in embrione... e ovviamente ammette che koga è la copia sputata di motomiya, anche se aveva pensato all'inizio di fargli i capelli un po' più lunghetti... oddio, sarebbe stato proprio carino con i capelli lunghi! mannaggia all'editor perbenista...

*attenti agli spoiler!* apriamo sulla depressione di nina: koga sta per trasferirsi, tutto per colpa di sua madre che ha deciso di trasferirsi. e quando nina lo trova a casa a fare scatoloni scoppia a piangere come una scema, strappandogli la promessa di non cambiare scuola e rimanere con lei. facile, perché il progetto è di trasferirsi a casa del nonno, che abita nello stesso quartiere. grazie usami, due mesi di patema d'animo per la solita cazzimmata di koga.
quindi ora tutto va per il meglio per i nostri piccioncini, anche se ormai sono in seconda e per koga, che è nella classe sperimentale, va al doposcuola, è rappresentante di qualche stronzata scolastica e tutto il resto, il tempo per vedere nina si riduce sempre di più e la nostra poveraccia si riduce sempre di più ad un'ameba senza di lui. volevate che non tornasse in scena quell'antipatico di hayami? dietro l'aria fredda non ci vuole molto a capire che gli piace nina, c'è arrivato anche koga, che sta da un lato perdendo il suo sadismo, dall'altro acquisendo sempre più pucciosità e presto diventerà l'uomo dei sogni - ovvero quella tipologia di maschio che non esiste se non nella mente perversa di qualche femmina ormai esasperata dalle relazioni amorose. usami, ti prego! non esiste al mondo nessun ragazzo di sedici anni che sogni di sposarsi, tanto meno in un parco divertimenti pieno di coniglietti!!!
in ogni caso, il triangolo è in agguato, mentre quella scema di nina non si rende conto di niente, gli inevitabili bruno e biondo affilano le armi. prego che il numero nove esca presto in giappone...

*attenzione agli spoiler!* con il numero sette di arrivare a te ritorniamo indietro al periodo si natale/capodanno, che coincide con il compleanno di sawako... quale migliore regalo potevano farle le sue amiche se non rifilarle un'uscita a sorpresa con kazehaya? truccata e agghindata coattamente da yano e yoshida, si ritrova a fare la visita al tempio con il suo amato, che invece di respingerla come si aspettava (via sawako, anche se non gli piacevi sarebbe stato proprio un cafone!) sembra davvero contento di essere rimasto solo con lei.
ahhh le amiche!
ma se a capodanno è tutto facile, san valentino è un sfida molto più ardua e dare i cioccolattini a kazehaya diventa quasi impossibile, non solo per l'imbarazzo, ma anche perché quella strega di kurumi ci si mette d'impegno per far venire le paranoie più assurde a sawako e la convince che è meglio non dare il cioccolato a kazehaya. insomma, sto cioccolato glielo da o no? lo sapremo tra un mese!

*attenzione (ancora!) agli spoiler!* cover mangereccia per il nuovo numero de il mondo di ran, anche qui ci avviciniamo alla pausa per raggiungimento della pubblicazione in patria, anche qui c'è da mangiarsi le mani. d'altro canto questo è un manga tanto particolare, geniale e assolutamente bello, che anche dopo l'ultimo numero ci mangeremo le mani. c'è da augurarsi che j-pop porti qualche altra cosa di aki irie per consolarci.
la relazione tra jin e sango si fa davvero seria e anche un po' piccante, aki irie ci risparmi a i particolari ma non si fa fatica a immaginarli, i due passano ore insieme e la povera ran si ritrova sola e disperata. quale miglior rifugio che le braccia di otaro? anzi, arriva a infilarsi persino nei suoi sogni, forse addirittura salvandolo?
il problema è che jin non è affatto contento di vedere ran insieme a otaro (considerando che lei in realtà è una bambina, direi che non ha tutti i torti...) e che anche la decisione di otaro di chiedere ai genitori di ran il permesso di stare con lei ufficialmente - addirittura in previsione del matrimonio! - non porta esattamente a un lieto fine... e poi c'è anche quella peste di hibi che ormai ha scoperto ran e il potere delle sue scarpe, anche se di certo questo non è il massimo che sa fare: chiedete a otaro cosa succede quando ran si arrabbia o comincia a piangere!
un altro volume bellissimo, surreale, onirico, dolce, ironico, romantico, sexy, un po' fantasy e come sempre geniale. se c'è ancora qualcuno che non legge il mondo di ran la smetta di farsi del male e rimedi al suo errore!

martedì 12 febbraio 2013

davvero 3, il mondo di ran 2, tokyo alice 2 e notizie farlocche (più bonus foto e fuffa)

non è solo che sono metereopatica. odio i giorni di pioggia. sopratutto quando avrei voglia di uscire e andare a farmi un giro. e sopratutto passare dalla fumetteria, dove ho chili di roba arretrata che (spero) mi aspettano.
e invece niente, diluvio universale, freddo, neanche uno spruzzetto di sole.
e se ci aggiungiamo i dolori boia alle spalle dovuti alla piscina (non ve l'ho detto? sto cercando di imparare a nuotare, o almeno di evitare di andare a fondo come un pezzo di piombo. e anche di irrobustirmi un po', che non fa mai male).
completiamo la sensazione di scazzo profondo, noia e disinteresse per le prossime quattordici ore circa (quando si presuppone che me ne andrò a dormire) con la totale depressione che si riesce a ricavare cercando ogni giorno annunci di lavoro e non trovando nulla. ma proprio nulla.
perché vi sto raccontando questo? boh. devo pur sfogarmi in qualche modo (le braccia mi fanno malissimo! ;_; quasi quasi non scrivo più)

in realtà volevo parlarvi di tre cose. tre fumetti, più o meno recenti. e tutti e tre bellissimi e molto molto molto appassionanti. voi li leggete? se la risposta è no fate male. e clacca non approva.

il primo è davvero 3. come sapete da questo numero diventa bimestrale ed è una tristezza infinita per me. perché so che questa scelta è dovuta alle pochissime vendite. e so che questo è dovuto ai soliti pregiudizi: i lettori di manga l'avrebbero letto se l'autore fosse stato giapponese, i lettori di bonellidi l'avrebbero letto se avesse parlato dell'ennesimo ispettore, ladro, cowboy eccetera.
nessuno lo sta considerando per quello che è, e la cosa mi dispiace moltissimo. davvero è un bel fumetto, tutto italiano, fatto bene, con una bella storia, bei personaggi, prezzo abbordabilissimo, copertine accattivanti. eppure. le novità non sono mai troppo bene accolte.

*attenti agli spoiler* già dalla copertina si può immaginare cosa aspettarci. la stessa scena della prima, però con martina disperata e piangente, tutta in blu, senza altri colori, fredda. il blu è il colore della tristezza.
e martina è triste adesso: in una città che non conosce, senza essere ancora riuscita a trovare un lavoro, con i soldi che stanno per finire, natale che si avvicina e che per la prima volta trascorrerà lontana da casa, con una sola amica in una casa di gente che non fa che disprezzarla e trattarla da bambinetta viziata.
sicuramente lo è una bambinetta viziata, ma cosa altro sarebbe potuta diventare? è sempre vissuta avendo tutto già pronto, con altra gente che decideva per lei, come se il suo destino fosse stato scritto in partenza. lei è riuscita a ribellarsi e a fuggire dal bel nido caldo comodo e accogliente nel quale è sempre vissuta. almeno questo riconosciamoglielo.
ha avuto forza da vendere, anche se l'ha fatto con un bel mucchio di soldi presi da suo padre, in ogni caso non sono scelte facili.
e adesso, a diciannove anni, senza nessuno che l'aiuti, martina sprofonda nel blu.
i tentativi di socializzare dentro la casa in cui vive non vanno poi molto bene, a parte selena e rosco, nessuno la tratta meglio di una caccola.
e quel riccardo per il quale si è presa una cotta, si rivela essere ogni giorno che passa sempre più stronzo. ma davvero le piace una persona del genere?
riccardo è un personaggio che mi da il voltastomaco, belloccio e cattivo oltre ogni limite, il tipico ipocrita che si rivela per quello che è dopo che si è portato la sfigata di turno a letto. maleducato, cafone, stupido. può vantarsi di un aspetto notevole, ma per il resto è cacca che cammina.
martina lo incontra mentre sta scaricando una delle tante poveracce di cui sopra e non riesce a resistere: interviene quando i due arrivano alle mani, lo ferma e gli da - giustamente - dello stronzo.
il risultato non è dei migliori, sopratutto perché tutti gli dicono di non immischiarsi.
ragazzi, io non so come funziona a milano, ma qui uno che mette le mani addosso a una ragazza viene pestato dal primo che passa. e anche dal secondo. e non mi pare poi tanto sbagliato. andiamo avanti.
la reazione di riccardo verso martina è della peggiore specie. se già la prendeva per idiota prima, adesso la sua aggressività esplode completamente. quegli stupidi capelli davanti agli occhi non ti fanno vedere bene cosa succede? bene. zac. un bel colpo di forbici a un centimetro dagli occhi, una ciocca di capelli in meno, tagliata via con rabbia e cattiveria. la violenza è anche questo. niente di spettacolare, di esagerato. nulla di cui parlare con i vicini. un taglio fatto con prepotenza ai capelli.
lo shock per martina è parecchio forte. e la capisco bene. io sarei stata peggio. e poi l'avrei come minimo ucciso.
se prima era bruttina, con il nuovo taglio di capelli con minifrangetta martina è pressoché inguardabile.
e se ne aggiunge un'altra alla lunga lista di cose che non vanno.
e adesso selena dice che vuole andare via, a bologna. e tu martina, impara a non appoggiarti a lei, a camminare con le tue gambe. rimani sola in una casa dove tutti ti danno della bambinetta viziata, dove nessuno apprezza quello che fai, dove chiunque ti scarica addosso le sue frustrazioni.
vuoi davvero rimanere lì?

mi spiace enormemente dover aspettare due mesi prima di continuare a leggere questa storia. grazie starcomics, sempre la solita tristezza infinita.

passando ad argomenti più allegri, avete letto il secondo volumetto de il mondo di ran? aki irie è favolosa, con questo manga ci sta regalando una delle migliori letture dell'anno (sì, anche se siamo solo a febbraio, dubito che vedremo facilmente qualcosa che superi questo titolo).
la storia si fa più intrigante e in questo volumetto si corregge più il tiro: un po' meno slice of life, un po' più trama da fantasy *state sempre attenti agli spoiler!*. qualsiasi cosa siano questi insetti che la mamma di ran, la sempre più bella e conturbante shizuka, sembrano davvero pericolosi. uno di questi ha quasi fatto fuori otaro e non si sa come gli andrà a finire (e sopratutto come ha fatto a sopravvivere!).
ran è alle prese con la sua nuova maestra, tamao, dedita più al cibo e all'alcool che all'insegnamento e con una certa vena fetish che crea un po' di turbamento. ma se shizuka ha scelto lei...
il parco dei personaggi aumenta e aumentano anche i momenti da batticuore: conosciamo una vecchia amica di ran e famiglia, sango, anche lei parecchio abile con la magia e a quanto pare innamorata persa del fratello di ran, l'uomo-lupo jin. e poi c'è un compagno di classe di ran, makoto, che sembra proprio avere una cotta per lei e che però pare aver scoperto il segreto delle scarpe di ran! spero non sia un problema, è un bambino adorabile e mi piace molto molto mooolto di più di otaro!

lettura piacevole oltre ogni limite, so che c'è ancora tanto da scoprire sul mondo di ran e non vedo l'ora di farlo! la scena del massaggio della maestra sakura ad esempio è stata meravigliosa, surreale e comica al punto che mi sarei innamorata di questo manga leggendolo se non fossi rimasta folgorata già da prima solo a vedere le copertine.

se ancora non state leggendo ran, vergognatevi, poi pentitevi e andate a recuperarlo. non ve ne pentirete!

e infine arriva il momento che tutte noi assetate di shopping, carinerie e cose belle varie aspettavamo: tokyo alice 2! lo ammetto: adoro questo manga, che oltretutto ha avuto il merito di farmi scoprire, grazie al consiglio di anna, sophie kinsella, per la quale adesso vado completamente pazza ♥.

*attenzione agli spoiler!*
per fu è arrivato il momento di cominciare a farsi le giuste domande su okuzono: non è che sta prendendo una cantonata colossale facendoselo scappare? è bello, la tratta in modo gentile, è ricco, lei si trova tanto bene con lui... l'amore non è questo? stare bene insieme eppure sentirsi impacciati e insicuri accanto a lui quando non si capisce ancora bene cosa fare?
oltretutto anche il nostro uomo di ghiaccio non sembra indifferente a fu! si è persino preso una sbronza colossale per salvarla! (scena divertentissima, devo ammetterlo, le debolezze degli uomini che sembrano tutti d'un pezzo mi fanno sempre ridere un sacco).

e quando fu si accorge che mizuho sta soltanto usando okuzono per passare il tempo, continuando a frequentare altri ragazzi, perché tutta quella rabbia?
ahhh, va bene lo shopping, ma credimi fu, non sarà quella la solita gioia della tua vita ♥

intanto alla povera mizuho le cose non vanno per nulla bene. questa ragazza sembra avere la calamita attira-sfigati. sayuri le ha dato un sacco di consigli prima del suo appuntamento con un ragazzo niente male che sembra parecchio interessato a lei, ma non appena mizuho prova a comportarsi in modo più femminile e "debole" ecco che l'uomo sparisce. ma cosa te ne fai mizuho di un verme di quel tipo? lascia stare!
la lite con sayuri però è inevitabile, e così mizuho chiede a rio (la dottoressa) di ospitarla.
l'incontro con izumi, l'infermiere innamorato di rio (che l'ha beccata a spomiciare con un altro) non è che è voluto dal caso? lui sembra così dolce e protettivo... il ritratto dell'uomo di cui mizuho ha bisogno!

questo manga continua a divertirmi e a piacermi un sacco. finalmente l'amore trattato dal punto di vista di donne più adulte (di poco!) e la loro vita, senza piagnistei o sacrifici incomprensibili per il dio lavoro. insieme a supplement, con il quale forma una perfetta coppia luce-ombra, tokyo alice è un josei allegro, solare, spensierato eppure attento e realistico.
lo adoro ♥

momento dell'autoglorificazione: nel blog di yue, tra i commenti, si parlava dell'acquisto di unico. ebbene, fatemi i complimenti, perché una manibucate come me è riuscita a fare questo:


e ora andiamo con le notizie farlocche. dopo il non-annuncio di sakamichi no apollon, planet manga insinua il dubbio e la speranza nel cuore di molti con questo:


ok, sappiamo che sakamichi lo fanno loro. e l'altro molto probabilmente?
la yoshinaga ce l'hanno già loro con ooku. chihayafuru potrebbe essere anche, è stato annunciato di recente in francia e noi siamo bravi a copiare quello che fanno i francesi, cosa neanche tanto sbagliata.
volendo spararla grossa, anche la yoshida è una loro autrice e anche umimachi diary è stato di recente annunciato oltralpe.
natsume? ma magari, sono anni che lo chiediamo! vorrà dire che posticiperò ancora l'acquisto in inglese.
gli altri non li conosco, ma se sono tutti sullo stesso livello posso dire che qualsiasi cosa arrivi mi va bene.
il fatto che planet per ora stia sparando titoli di questo livello mi fa paura. hanno già pubblicato il pubblicabile della yuki e della yoshizumi? sono rimasti a secco di fuffa? lo spirito santo è andato a trovarli sotto forme di lingue di fuoco?
voi che ne pensate?

lunedì 12 novembre 2012

il mondo di ran 1 e kaoru mori collection

sbarca in italia un'autrice bravissima con un manga a dir poco delizioso che già in tanti avete letto, adocchiato, sfogliato: il mondo di ran di aki irie, edito da j-pop.
ran uruma è una bimba che va male a scuola, ha pochi amici e un fratello maggiore con cui litiga per la maggior parte del tempo, un papà strambo e una mamma che sta lontana da casa per la maggior parte del tempo. però ran sa usare la magia e ha delle scarpe magiche che le permettono di trasformarsi un una bellissima giovane donna, suo fratello può diventare un lupo e sua mamma è una strega potentissima che vive in un villaggio lontano per tenere chiusa una porta misteriosa (il papà a quanto pare è solo strambo e abilissimo nel ricamo).
ran vorrebbe tanto poter stare di più con la sua mamma, così prova spesso a scappare da casa per raggiungere il villaggio dove abita lei - shizuka, la mamma di ran, bellissima e potente strega, sempre circondata di fiori e uccellini, capace di far apparire dolci dal nulla e di spargerli sulla città - a piedi, in autostop o volando.
in una delle sue fughe ran incontra per caso - o meglio gli cade dentro casa! - il bel signor otaro, figo oltre ogni limite, ricchissimo e sciupafemmine. otaro si prende una mezza cotta per ran (e dovrebbe vedere shizuka!) ma non sa che in realtà è una bambina, anche se di certo si è accorto di non avere a che fare con una ragazza normale...


il primo numero è naturalmente introduttivo, ma non è la solita noiosa presentazione dei personaggi né una roba incomprensibile. entriamo piano nel mondo di ran e veniamo spiazzati da questa streghetta adorabile dopo poche pagine. ran è allegra, solare e a volte vagamente avventata. ma sprizza fascino da ogni poro e le vittime della sua bellezza non sono poche. pare proprio che riesca a spezzare qualche cuoricino anche da bambina! certo è che piace parecchio ai suoi professori, nonostante i brutti voti non le si può non volere bene...


in questo post ho voluto abbondare con le immagini perché descrivere il tratto di aki irie senza vederlo è, per quello che mi riguarda, difficilissimo.
a prima vista mi ha riportato in mente la grafica anni '80: capelloni, ragazze belle e formose e ragazzi belli e mascolini. l'uso dei retini è limitato più che altro alle campiture mentre per le ombreggiature la irie preferisce lavorare con il pennino.
il disegno diventa così molto curato e molto più grafico che pittorico, mettendoci davanti a delle vere e proprie opere d'arte.
vagamente si potrebbe collocare il suo stile a metà tra la higashimura - di cui riprende lo stile un po' retrò, sopratutto nel disegno degli occhi e delle capigliature - e della mori - a cui si avvicina per le forme morbide e sensuali. di certo è un tratto particolarissimo e originale del quale non c'è neanche tanto bisogno di stare a decantarne le lodi, basta aprire il volumetto a caso per rimanere incantati.


particolarissimo è il modo di gestire la tavola: alcune pagine hanno delle gabbie fittissime, piene di vignette regolari e ben schematizzate quasi da fumetto italiano, in altre la struttura viene spezzata da figure fuori vignetta, altre ancora sono delle bellissime splash page come quelle che ho incollato sopra, che lasciano, letteralmente, senza fiato il lettore. da ex-incisore (non per mia scelta ma per impossibilità tecnica nel lavorare senza un laboratorio calcografico a disposizione) posso soltanto dire che ad avere avuto quelle immagini sott'occhio qualche anno fa, avrei avuto non poche ispirazioni per qualche bella acquaforte.
la irie non annoia mai, la regia è ben studiata e movimentata, figure intere piccole in campi larghi si alternano a primi e primissimi piani creando un dinamismo alla pagina che ci aiuta ancora di più a calarci nel mondo magico di ran. un lavoro da dieci e lode.



curatissima e bellissima l'edizione j-pop come sempre, ma d'altro canto è difficile rendere poco appetibile delle copertine così ben studiate e perfette.
godetevele in anteprima e speriamo che j-pop non ci faccia aspettare troppissimo prima di farci leggere il seguito di questa storia (o di qualsiasi altra cosa questa donna abbia realizzato in vita sua, io mi sono innamorata, di lei sì che prenderei qualsiasi cosa a scatola chiusa!)




altra meraviglia che ci ha regalato j-pop è il bellissimo kaoru mori collection - anithing & something, uscito in anteprima con ran al lucca comics.
si tratta di un libretto, come spiega in una serie di vignettine l'autrice stessa, che raccoglie delle storie brevi realizzate per vari motivi durante la carriera dell'autrice: immancabili le cameriere in divisa ma stavolta con una vena comica in più rispetto a emma, ma anche ragazzine in divisa scolastica, conigliette sexy, costumi da bagno e tanti tanti corsetti. detta così potrebbe sembrare una raccolta di sogni erotici maschili abbastanza scontati e prevedibili, invece la mori non si lascia scadere neanche un momento nel fanservice, regalandoci storie di poche pagine che spaziano dal comico al surreale ma sempre con l'eleganza e lo stile che la contraddistinguono. inoltre c'è una ricca raccolta di disegni, illustrazioni per pubblicità, gadget, frontespizi vari e tutto quello che può rendere felice gli occhi di chi sfoglia il volumetto.
un regalo fatto dall'autrice ai suoi fan ma anche un ottimo modo per avvicinarsi a kaoru mori prima di recuperare (obbligo categorico!) i giorni della sposa e pregare che j-pop ristampi davvero emma.