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domenica 8 ottobre 2017

commenti randomici a letture randomiche (43)

scavando nell'immane casino della mia scrivania, completamente affastellata di cose da leggere, da recensire, quaderni di appunti e un sacco di altra roba, è venuta alla luce una pila di manga di cui avrei dovuto scrivere da circa un mese e di cui mi ero quasi dimenticata.
approfitto quindi di questa domenica di pausa per un recupero randomico e velocissimo che non dovrebbe togliere troppo tempo e spazio alle millemila cose recuperate al tcbf (e ad essere sinceri ho ancora roba presa all'arf che devo recensire... sigh!)

sicuramente conoscete bene la gioia che si prova a concludere una serie, anche quando sappiamo che quei personaggi ci mancheranno dopo. tra i manga di cui vi scrivo oggi ci sono due volumini che concludono le serie, ma di uno possiamo ben sperare nella pubblicazione del sequel, ed ovviamente sto parlando di amami lo stesso, di aya nakahara.
la più goffa e ingenua delle trentenni che possiamo trovare tra le pagine di un fumetto ha finalmente trovato l'amore, i suoi sentimenti per il capo si sono fatti più chiari e - cosa che inizialmente le sembrava più impossibile che imbattersi in un unicorno - lui ricambia in tutto e per tutto.
con che coraggio dirle che noi l'avevamo capito fin dalla prima pagina?
comunque, adesso i due sono i meno stereotipati piccioncini che anni di shoujo manga potevano farci immaginare, ma nonostante tutto, la loro storia sembra destinata ad andare a gonfie vele, e molti dei punti irrisolti del rapporto tra shibata e la sua famiglia vengono alla luce (svelandoci che la goffaggine emotiva può anche essere ereditaria).
cuori a carriolate a parte, come accennavo, la serie - che mi viene da definire come una delle migliori tra quelle (manga) che sto leggendo ultimamente - continua in un sequel attualmente in corso in giappone ma con due soli volumi in attivo, ed è facile immaginare che presto arriverà l'annuncio da planet manga, quindi nonostante la malinconia, possiamo sperare che non sia un addio ma solo un arrivederci.

salutiamo invece i due gemelli di romantica clock e tutti gli altri personaggi con il decimo volumetto della serie, in cui yoko maki dispensa lieto fine per tutti: tutte le coppie che avevamo shippato fin dall'inizio sono finite insieme o hanno consolidato il loro rapporto, ovviamente, e altrettanto ovviamente i problemi di salute di akane si sono risolto al meglio, così che tutti sono riusciti ad iscriversi nella nuova scuola tanto agognata, ma la vera sorpresa è che finalmente si è fatto vivo il padre dei fratelli kajiya è tornato, e invece di prendersi la padellata in faccia che meritava, dopo qualche lacrima è stato riaccolto dalla famiglia a braccia aperte.
sicuramente non troppo brillante - e di certo non divertente come amami lo stesso - in qualche modo però questa serie, che sprizza miele e stelline da tutti i pori, mi è piaciuta parecchio dal primo all'ultimo volume proprio per la sua dolcezza e quell'aria un po' ingenua e infantile che caratterizza tutta la storia. insomma, se non siete troppo allergici alle atmosfere zuccherose, recuperatela perché merita.

c'è poi un'altra serie che sta quasi per concludersi ed è rere hello, arrivata al volumetto numero 10 (l'ultimo, il prossimo, uscirà questo mese) e che infatti si sta preparando per uno di quei calmi e rassicuranti finali tipici del genere.
dopo essere stato costretto a partecipare a un incontro per un matrimonio forzato, minato scopre che la ragazza che doveva incontrare è aoi, la bella giovane di buona - ma decaduta e in miseria - famiglia, nipote di un vecchio amico di famiglia di minato.
ovviamente minato rifiuta di iniziare una relazione con aoi, e tutto potrebbe finire con un bel e vissero tutti felici e contenti (anche aoi, ché non è che se non ti fila il tipo che ti piace a quindici anni non hai più possibilità di essere felice per il resto della tua vita), e invece no, perché dobbiamo per forza renderci infelici e frustrati e nulla più al mondo ci distrugge quanto un amore andato male, così aoi continua con la sua fissazione, fino a quando non scopre che la misteriosa ragazza di minato è la sua amica ririko... e anche lì, invece di fare un passo indietro, continua imperterrita a tentare di rovinare ogni cosa.
e nel frattempo siamo all'inevitabile gita al mare! cliché e cuoricini come se non ci fosse un domani!
ormai manca pochissimo per sapere come finirà, facciamoci coraggio insieme!

lontanissimi dalla conclusione sono invece i prossimi tre titoli.
cominciamo con il grande ritorno di marmalade boy little, di cui ormai si può dire che mi ero dimenticata persino l'esistenza.
la yoshizumi è secondo me la maestra assoluta delle storie d'amore assurde, e qui, i due non-esattamente-fratelli finalmente si sono messi insieme, con tanto di approvazione dei genitori.
ma è la yoshizumi e non possiamo che fare spallucce e goderci la storia, che non prospetta grandi sorprese o colpi di scena. sul finire del volumetto - mentre rikka e saku si trovano a fare una gita improvvisata con yu e miki (i protagonisti del primo marmalade boy, fratellastri anche loro che hanno però coronato il loro sogno d'amore) - rikka incontra un ragazzo dall'apparenza gentile e disponibile. nulla di troppo rilevante se poi non se lo ritrovasse anche a scuola.
mi sa che abbiamo conosciuto il nuovo terzo incomodo...
marmalade boy little sembra solo un'altra versione di marmalade boy, ma io non so resistere proprio al tono da soap opera della yoshizumi, però sappiate che se non sopportate il genere, questo non fa affatto per voi.

altra roba che cola miele fin dal titolo ovviamente è honey di amu meguro, giunto al numero 3 (ma sta per uscire il 4...) che inizialmente non mi ispirava affatto, ma più va avanti più mi coinvolge.
onise, nonostante il suo aspetto poco rassicurante, è riuscito a farsi ricambiare da nao e anche se continua a non essere troppo popolare tra gli altri compagni, può dire di essere felice accanto alla sua ragazza.
presto però un suo compagno di classe, futami, il classico ragazzo bello e simpatico, inizia ad interessarsi a lui, a voler a ogni costo fare amicizia. sembra una bella cosa, ma manco a dirlo presto l'atteggiamento di futami cambia radicalmente, sopratutto nei confronti di nao.
ma in fondo, che shoujo sarebbe senza il tizio che si mette in mezzo dichiarando che porterà via a ogni costo la protagonista dal suo fidanzato?
grazie al cielo ci risparmiamo il quindicenne borioso che cerca di fare l'uomo forte, anzi onise è talmente tanto confuso che per amore di nao potrebbe combinare la peggiore delle scemenze...
niente, adoro questi due ragazzini nonostante siano dei tonti e mi sento sempre più in colpa per aver snobbato questo titolo all'inizio!

per finire, terzo volume di tsubaki-cho lonely planet (di cui credo di aver visto in edicola il quarto volume, ma non sono sicurissima, aggiornatemi se è già uscito!).
so che a molte non sta piacendo perché somiglia tanto a una stella cadente in pieno  giorno, però a me non da troppo fastidio che la storia sia simile... insomma, dopo aver letto shoujo per quindici anni credo di non poter sperare in chissà quali opere originali e innovative, quindi almeno preferisco leggere qualcosa di simile a titoli che mi sono piaciuti!
se questo manga ha un difetto è che è davvero leeento, ma mi piace il fatto che i fumi, la protagonista, si renda conto dei suoi sentimenti poco per volta.
il modo in cui i personaggi cambiano il loro modo di relazionarsi tra loro è perfettamente plausibile e rende la storia più verosimile e interessante. la trama di per sé e banale e questo volume serve solo a farci capire meglio cosa si agita dentro fumi e a lasciare in ombra - per il momento - i sentimenti degli altri personaggi.
praticamente, la parte più interessante della storia è quella psicologica e mika yamamori è bravissima a svelarci poco per volta quello che sentono e desiderano.
anche questo titolo però mi sento di continuare a consigliarlo solo ai fanatici delle love story.

mercoledì 26 aprile 2017

commenti randomici a letture randomiche (33)

oggi, nella rubrichina più randomica del web, vi parlo di un sacco di cose bellissime, quindi pronti a riempire i carrelli di amazon (o a fare un giro in libreria).

cominciamo da yuri - asa nisi masa, edito qualche mese fa da coconino press, o meglio, si tratta di una riedizione, visto che per la prima volta era stato pubblicato nel 2003.
gran bella idea quella di ristamparlo, perché - almeno io - altrimenti me lo sarei perso e sarebbe stato un peccato.
yuri è un fumetto abbastanza atipico, anche nella sua storia editoriale: uno dei più grandi editori giapponesi, kodansha, decise di proporre al suo pubblico un manga realizzato da un autore occidentale. quell'autore è igort e yuri è il piccolo capolavoro che ha realizzato, tornato poi in italia grazie a quella che - all'epoca e fino a poco tempo fa - era la sua casa editrice.
abituati ai manga che leggiamo ogni giorno, yuri è qualcosa di completamente diverso: non solo una meraviglia visiva come se ne trovano raramente, ma è anche un perfetto esempio di come due modi di fare fumetto, a prima vista completamente diversi, come quello nipponico e quello italiano, se ben miscelati tra loro, riescono a dare vita a qualcosa di unico e bellissimo.
yuri è una favola cosmica, letteralmente: racconta i viaggi stellari a bordo dell'astronave green kangaroo del piccolo yuri, cosmonauta in cerca della sua mamma accompagnato e accudito da uba, una tata-robot di legno.
il piccolo astronauta esplora pianeti e mari alieni, incontra creature a volte spaventose, a volte gentili, a cui chiede aiuto per riuscire a ritrovare la madre.
i racconti sono brevi, introdotti da leggende spaziali e filastrocche, che aiutano a rendere al meglio il tono infantile e poetico delle storie, perfetto per il pubblico di riferimento, che è appunto quello dei bambini. le vignette sono molto grandi, spesso una sola scena occupa metà o tutta la tavola e l'azione non è molta, ma la bellezza della storia sta tutta nella dolcezza del giovanissimo protagonista e nel modo in cui si relaziona agli alieni che incontra, e sopratutto nel suo desiderio di riabbracciare sua madre, che è il vero motore dei suoi viaggi.
igort disegna scenari dettagliatissimi, colorando ogni tavola e rendendo yuri un po' un ibrido tra fumetto e libro di illustrazioni. consigliatissimo.

passando ad uscite più recenti, io spero che tutti abbiate preso il primo volume di our little sister di akimi yoshida (qualche millennio fa ho parlato del suo - bellissimo! - banana fish), uno di quei titoli che mai e poi mai mi sarei sognata di vedere in italiano e invece è in corso di pubblicazione per star comics.
se avete visto il film omonimo - little sister - ispirato al manga (ve lo consiglio, è molto carino e le attrici sono davvero bravissime), probabilmente conoscete già l'inizio della storia: yoshino, chika e sachi, le tre sorelle koda, abitano insieme in una grande casa e antica casa a kamakura. i genitori le hanno lasciate sole da parecchi anni, ma le tre sono riuscite sempre a vivere bene insieme, e adesso che sono adulte, vivono le loro vite senza sentire più di tanto la mancanza della madre e del padre. la loro vita continua tranquilla e serena, tra qualche battibecco, i fidanzati sbagliati e il lavoro, tra quelle mura piene dei ricordi della loro infanzia, fino al giorno in cui non arriva la notizia che il loro padre è morto.
nonostante non lo vedano da quindici anni, nonostante lui abbia sposato altre donne e avuto altri figli, decidono lo stesso di partecipare al funerale,
arrivate al paese in cui il padre, alla stazione conoscono suzu, la loro sorellastra, una ragazzina che fin da subito mostra un'indole dolce e decisamente più matura di quella che solitamente ha una ragazza della sua età. nonostante il soggiorno sia breve, le tre sorelle si affezionano subito a suzu e, considerato che ormai sia sua madre (la seconda delle tre mogli del padre) che suo padre non ci sono più, le chiedono se vorrebbe venire a kamakura con loro. suzu accetta senza pensarci troppo e dopo pochi giorni arriva nella grande casa delle koda.
inizia quindi questa nuova convivenza a quattro, e alla vita delle tre giovani donne si intreccia quella di un'adolescente alle prese con la scuola, la squadra sportiva, le amicizie, e insieme alle loro vicende e ai loro piccoli drammi, quelle degli altri abitanti del piccolo paese.
our little sister è un manga corale che parte benissimo, raccontando il presente e il passato di una famiglia, la vita di un piccolo paese sul mare, e sopratutto tratteggia senza troppi fronzoli la storia di quattro giovani donne. se proprio vogliamo trovargli una pecca, credo che lo stile di disegno non sarà troppo apprezzato dal grande pubblico, cosa che, in accordo con il suo essere uno slice of life, non mi fa pensare che possa diventare un best seller.
ma fidatevi di akimi yoshida e un po' anche di me, e provate a fare un giro anche voi a kamakura. vi assicuro che ne vale la pena!

un po' meno entusiasmo me l'ha regalato il primo numero della nuova edizione di lamù. in buona sostanza il punto è questo: il pregio e il difetto di questo esperimento (star comics ha proposto un'antologia in due volumi per valutare la reazione del pubblico prima di decidere se ristampare tutta la serie) coincidono. mi spiego meglio: bella l'idea di fare un'antologia, sopratutto considerando che si tratta di una storia ad episodi - tipico di rumiko takahashi - che funzionano anche autonomamente, e considerando pure che un gran numero di volumi tutti così probabilmente fanno più gola ai fan della vecchia generazione in preda alla nostalgia che ai lettori più giovani. ma il problema, a mio avviso, è stata la selezione delle storie. pensavo che almeno il primo capitolo ci fosse, o che avremmo trovato episodi completi, invece l'inizio manca e alcuni episodi sono capitoli di storie più lunghe.
quindi sì, bella l'edizione a colori e in grande formato, bella l'idea di riportare in libreria un titolo di tanti anni fa, bella anche l'idea dell'antologia, ma la selezione dei capitoli poteva essere diversa, sopratutto a beneficio di chi - come la sottoscritta - non ha ricordi del vecchio manga o dell'anime.
un buon prodotto per i fan e i nostalgici, ma se non conoscete almeno un po' la storia, è difficile capirci qualcosa. peccato, speravo in qualcosa di diverso e più leggibile per tutti.

penultimo volume per romantica clock, che mi sta mettendo addosso un'ansia tremenda e voglio assolutamente sapere come va a finire!
avevamo lasciato akane deboluccia ma in fase di ripresa, adesso è arrivato il momento dei tanto sospirati esami di ammissione e lei, nonostante tutto, si è impegnata come una pazza per riuscire a superarli, per poter frequentare la stessa scuola di suo fratello aoi.
ma tutto questo stress non le fa affatto bene, e subito dopo l'esame akane ha un altro malore, per cui finalmente decidono di sottoporla ad esami più approfonditi, per scoprire che ha una non meglio identificata malattia del sangue e che le servirà un non meglio specificato trapianto.
in ospedale akane fa amicizia con un sacco di bambini ricoverati con lei, mentre i suoi amici, che non possono entrare nemmeno per farle visita (si tratta pur sempre di ospedali pediatrici e di ragazzini troppo piccoli per poter essere ammessi nei vari reparti), cercano di farsi forza tra loro e di prepararsi al suo ritorno. solo shin, il più grande per età, riesce ad incontrarla e passare un po' di tempo con lei.
la guarigione di akane sembra possibile, perché aoi, in quanto gemello, è un donatore compatibile, ma in ogni caso richiede tempo, ma alla notizia che è stata ammessa alla scuola dei suoi sogni ogni dubbio e paura spariscono per far ritornare il suo ottimismo più forte che mai.
dubito che ci sarà un finale triste (già qui il momento lacrimuccia c'è stato e per quello che mi riguarda è stato anche troppo per una storia così), ma in ogni caso mi sento davvero in ansia per quale sarà l'esito della vicenda.
insomma, certe serie non dovrebbero essere bimestrali, o almeno non per tutta la durata della pubblicazione! datemi il finale adesso!!!

in ultimo la grande gioia di questo giro: il volume tre di himitsu! personalmente ci avevo già messo una croce sopra, visto che goen ci ha fatto aspettare quasi un anno per vederlo (e sì, c'è già chi ha letto il numero quattro, mannaggia!), e invece eccoci qui.
si accettano scommesse sulla data di uscita del quinto. se poi penso che sono d o d i c i volumi mi sento male...
ma dunque, dicevamo, himitsu!
in questo terzo volume continuano le (dis)avventure del nono, mettendo un po' da parte i due protagonisti, maki e aoki, lasciandoci concentrare del tutto sul caso in corso: il ritrovamento di un corpo completamente scuoiato, un omicidio ributtante e un cervello intatto, lasciato quasi apposta perché la polizia, in possesso della tecnologia capace di leggere i ricordi impressi nei cervelli anche dopo la morte, scoprisse il motivo di un tale delitto.
da qui prende le mosse un caso che risale in realtà a cinque anni prima e che coinvolge dei ragazzi allora appena diplomati, uno spietato assassino e delle vittime innocenti...
quasi tutto il volume è dedicato a questa storia, quindi non andrò oltre a svelarvi la trama, ma bisogna ammettere che reiko shimizu è davvero brava a mantenere alta la tensione fino alla fine.

martedì 28 febbraio 2017

commenti randomici a letture randomiche (30)

continuo dal post di ieri a cianciare velocemente delle ultime letture, questa volta dando spazio - finalmente direi! aspettano da settimane! - agli ultimi manga letti, fate attenzione agli spoiler!:

ottavo volume di romantica clock, due numeri al finale. mi mancherà dopo, ma intanto il mio livello di vogliosaperecomefinisce è arrivato pericolosamente in alto.
la vita di akane e company prosegue alla grande: aoi e karin sembra comincino a vivere sempre meglio la loro nuova vita di coppia, ayumu e kohatan sono adorabili ed è praticamente certo che finiranno insieme e akane e shin, anche se lontani sono legati e innamorati come se nulla potesse indebolire il loro affetto.
akane è riuscita a migliorare parecchio i suoi voti e aoi sembra molto meno dispotico di prima sulla questione studio.
insomma, tutto ok, no?
no. perché i malesseri di akane continuano e finalmente lei riesce a confidarlo ad aoi che decide di farla visitare in ospedale. nulla di grave, solo un po' di anemia, ma il risultato rincuora così tanto akane che, dopo essersi sforzata tanto di far finta di niente, si lascia finalmente crollare, proprio per le tante attese vacanze di natale, proprio quando finalmente torna shin per passare un po' di tempo con lei. yoko maki ne approfitta per regalarci una scena da fangirlismo esagerato quando shin riesce finalmente ad andare a trovarla per le vacanze di natale, e io non ho ancora smesso di ringraziarla.
l'ultimo capitolo si conclude con la consueta visita di inizio anno al tempio, con le tavolette votive e tutto il resto e... non chiedetemi perché, ma io ho ancora la sensazione che non tutto si sia risolto davvero. tutta questa stasi, a così poco dalla fine, mi ha messo in testa che il prossimo numero sarà un concentrato pazzesco di ansia, prima del gran finale. e, insomma, io sto in ansia già da giorni! come faccio ad aspettare ancora più di tre mesi?

il terzo volume di hatsu haru invece si prende un attimino di relax e prosegue la storia senza troppi sconvolgimenti, lasciando un buon numero di pagine alla coppia miki/kiyo alle prese con il loro primo, goffissimo, appuntamento.
tra kai e riko invece le cose non sembrano smuoversi più di tanto: lei è ancora innamoratissima del professor suwa e lui non riesce a esprimere i suoi sentimenti, nonostante il destino - e ayumi, fotografa del club di giornalismo - stiano facendo di tutto per spingerli una verso l'altro, con scarsissimi risultati e gran disperazione di kai. sembrerebbe una situazione destinata allo stallo perenne se non fosse che quando suwa e la sua fidanzata dicono a riko che stanno per sposarsi e avere un bambino, lei si convince che è finalmente arrivato il momento di staccarsi dal suo sogno irrealizzabile e cerchi di vivere un amore normale, così cede alle avances di un vecchio compagno delle medie, hatano, che senza troppi scrupoli le chiede di cominciare a frequentarsi.
riko sa che è inutile continuare a sperare n un amore impossibile e spera di riuscire a innamorarsi di hatano, ma quando lui la prende per mano si ritrova inevitabilmente a fare il paragone tra quello che sente e quello che ha provato quando la sua mano veniva stretta da kai, pochi giorni prima durante i fuochi d'artificio... e beh, non è la stessa cosa, ma non ha nemmeno il tempo di stare lì a pensare e capire perché kai, in stile cavaliere senza macchia e senza paura, corre a salvarla, sottraendola dalle grinfie di hatano (in quel momento è stato impossibile non urlare ehi tu porco levale le mani di dosso! con la voce di mcfly) e... dichiarandosi? l'ha detto davvero? l'ha solo pensato? ahhh! datemi il quarto volume (più scrivo questi post più mi rendo conto che non ho pazienza. come faccio a leggere fumetti da circa venticinque anni e rimanere sempre così frustrata dai "continua nel prossimo volume"? dovrei averci fatto l'abitudine ormai e invece...)

ultimo volume per liselotte e la foresta delle streghe, cosa che mi riempie di tristezza perché non solo non dovrebbe essere l'ultimo volume, anzi, per la precisione non lo è, ma perché finalmente la storia stava cominciando a premere sull'acceleratore e invece siamo costretti a fermarci.
come saprete, la pubblicazione è interrotta da anni, a causa di problemi personali - non meglio chiariti - dell'autrice.
non mi è ancora chiaro perché planet abbia deciso di tradurre proprio questo titolo in italiano, in fondo lo sapevamo tutti che non avremmo letto il finale (perché l'ho preso allora? perché volevo leggerlo ugualmente, ero troppo curiosa!). io avevo pensato che potessero esserci buone notizie all'orizzonte, magari qualche speranza per un vero finale, ma se così è, io non ne so niente.

in ogni caso, questo è uno dei migliori volumi, nonostante, bisogna dirlo, liselotte e la foresta delle streghe, così come il canto delle stelle, non arriva nemmeno lontanamente al livello di furuba, ma rimangono entrambi dei fumetti carini e godibili.
inizia a svelarsi il passato il enrich, di liselotte e di suo fratello richard, mostrandoci una realtà meno rosea e idilliaca di quello che avevamo immaginato, e ancora troppo avvolta nel mistero per riuscire veramente a capire cosa ha portato richard a condannare la sorella e quale sia il ruolo di enrich all'interno del terzetto.
anna svela a verg - anche lui una volta un essere umano con un passato tragico e violento alle spalle, come buona parte dei personaggi di natsuki takaya - la storia sua e di art, anche questa, manco a dirlo, segnata da dolore, miseria e sofferenza, e lo convince ad avvicinarsi a quella pazza famiglia di streghe, umani e famigli che si è venuta a creare nella nuova casa di liselotte.
nel frattempo, venuta a sapere che si terrà una festa al villaggio, liselotte chiede a engetsu di portarla a vedere di cosa si tratta, visto che non ha mai partecipato nemmeno una volta e da anni sogna di prendere parte ai festeggiamenti, ma una volta lì, vede suo fratello, si sente in colpa e torna indietro, incontrando, sulla via del ritorno, vorklinde, una strega potente, sorella di hilde e della quale non conosciamo ancora le intenzioni (anche se non promette poi tanto bene, eh), mentre engetsu e richard, stravolgendo tutte le nostre idee in merito, chiacchierano del futuro di liselotte, e si direbbe che non è la prima volta che si vedono,
ora capite perché mi fa rosicare tantissimo pensare che plausibilmente non leggeremo mai il seguito? 

mercoledì 11 gennaio 2017

commenti randomici a letture randomiche (27)

adoro questa non-rubrica perché riesco a sfoltire di parecchio la lista delle cose di cui vorrei parlare sul blog di tanto ogni volta.
a questo giro, volevo spendere qualche parola sugli ultimi manga che ho comprato prima della fine dell'anno, in attesa di tornare in fumetteria a fare incetta di roba nuova!

lo scorso mese mi sono data ai recuperi e oltre a kuragehime - di cui qui non ho mai parlato e al quale dedicherò un megapost non appena la serie sarà conclusa (quando mai lo sarà) - ho preso liselotte 3 e 4. mi spiace pensare che questa serie sia interrotta, mi piace molto, e temo che il prossimo numero, al momento l'ultimo, lascerà in sospeso molte cose.

la vita di liselotte si fa ancora più complicata, visto che per colpa di una strega non troppo amichevole, engetsu si ritrova privo di tutti i ricordi che lo legano a liselotte: il suo atteggiamento cambia, diventa quasi freddo e per nulla gentile, ma per la ragazza engetsu è così importante da sopportare tutto e sperare che, pian piano, tra loro si creerà qualcosa di nuovo e bello da ricordare e che li terrà legati di nuovo come prima.

liselotte, nonostante sembri una calamita di tutte le sfighe possibili e anche di quelle più implausibili, continua a essere sempre ottimista e allegra. ha preso bene il cambiamento di engetsu, si è quasi sacrificata senza battere ciglio per lui e adesso ha deciso di accogliere in casa due streghe, mirte e hilde, che non se la passano troppo bene nella foresta per colpa di altre streghe, più potenti e meno gentili.

nel frattempo si infittisce il mistero legato alla potente strega vertelinde: hilde sa che vertelinde non è
più tra i vivi, eppure sia engetsu che yomi affermano di essere stati creati da lei...
e anche richard, il fratello di liselotte, sembra non essersi ancora rassegnato alla perdita della sorella, benché il colpevole del suo esilio sia proprio lui.

nel frattempo, mentre nella casa di liselotte, nonostante tutto, si continua a vivere in allegria, nel villaggio vicino il nome di vertelinde continua a creare scompigli, e conosciamo nuovi personaggi, come il signor ervin o il famiglio sui, un altro membro della strana famiglia di vertelinde.

continuano i flashback sul passato di liselotte, su enrich e richard, il mistero su engetsu e la sua vera natura, da quando è diventato qualcosa di diverso da un essere umano, si fa sempre più intricato, così come i rapporti tra i personaggi.

non ci resta che aspettare il prossimo volume per sperare di capire qualcosa in più, e poi iniziare a sperare che la takaya concluda al più presto la storia, svelandoci ogni mistero.

nuovi sviluppi anche per i miei due gemelli preferiti, aoi e akane di romantica clock!
il settimo volume è tutto incentrato sulle questioni di cuore e, visto che non posso fare altrimenti, fate attenzione agli spoiler se non l'avete ancora letto.
shin e akane hanno finalmente pronunciato le fatidiche parole e si sono finalmente messi insieme. anche i loro obiettivi sembrano farsi più vicini: shin ha vinto il suo concorso di pasticceria e akane migliora sempre di più a scuola, vedendo farsi più concreta la possibilità di seguire aoi nel nuovo istituto.
lo strano rapporto tra aoi e karin finalmente si sblocca e le paure della ragazza, il suo timore che aoi non sia davvero interessato a stare con lei, svaniscono con un bacio e un po' di rassicurazioni.

insomma, sembra che tutto stia andando per il verso giusto, ma qualcosa non va in akane: prima sviene all'improvviso per strada, facendosi soccorrere da un anziana signora con la quale stringerà amicizia, e nonostante la sua apparente tranquillità, l'episodio si rivela più grave di quanto si potesse immaginare. alla fine dell'ultimo episodio, mentre ancora i lividi della caduta non sono del tutto scomparsi, si ritroverà a perdere sangue dal naso...
cara yoko maki, non ho idea di cosa tu abbia in mente, ma non osare rovinare il lieto fine che mi aspetto da questa serie o verrò a prenderti a schiaffi fino in giappone!

atmosfere molto più allegre e fancazziste nel secondo volume di amami lo stesso, che conferma le buone impressioni del primo:è una serie divertente, quasi comica, che non vuole prendersi sul serio ma solo far svagare e distrarre il lettore, proponendo personaggi tanto assurdi da essere al limite dell'improbabile.

avevamo lasciato michiko davanti a una nuova speranza per il suo futuro: un lavoro, un alloggio e sopratutto la rottura con un non-fidanzato che si approfittava della sua ingenuità per spillarle soldi.
certo, per avere tutto questo deve sopportare il suo ex capo, kurosawa, e la cosa non le va poi più di tanto giù, nonostante lui le abbia praticamente salvato la vita (e la dignità).
man mano che passano i giorni, michiko inizia sempre più a smaltire l'astio che prova per kurosawa, e comincia a prestare attenzione ai lati del suo carattere a cui prima non badava.
complice una chiacchierata con la ex di kurosawa e un cuscino a forma di bistecca, il patatrac è servito! michiko, che nonostante abbia ormai trentanni e sia completamente inesperta in faccende amorose, si è presa una cotta per kurosawa, il suo ex capo e il suo attuale datore di lavoro.
la situazione è già parecchio imbarazzante, ma se ci si aggiunge che a quanto pare kurosawa è a sua volta innamorato di una donna che michiko non conosce, e che si ritrova ancora una volta a intervenire a favore di michiko, per insegnarle a non farsi mettere i piedi in testa al nuovo posto di lavoro che ha trovato... insomma, l'unica cosa che potrebbe salvare un po' la faccia di michiko sarebbe scavarsi una buca e sparire sottoterra. oppure continuare a tenere segreti i suoi sentimenti.
ce la farà? non ne sono sicura, ma ho assolutamente bisogno del terzo numero!

e per concludere, due parole sul diciasettesimo volume di natsume degli spiriti, il primo, fino ad adesso, che, devo ammetterlo, mi ha un po' annoiata.
le storie di questi episodi sono un po' troppo filler, più del solito, la trama principale è completamente bloccata qui e anche i personaggi secondari a cui sono più affezionata (taki e tanuma, ma anche reiko, anche se si tratta di flashback) sono stati messi da parte.
la prima storia è quella più carina, anche se un po' sottotono rispetto al solito. come già successo, natsume si ritrova invischiato in una storia d'amore tra uno yokai e un'umana, che in questo caso però sono molto più tonti di quanto si potrebbe credere.
è un episodio meno malinconico e più scanzonato di quelli che di solito natsume si trova a vivere, carino e piacevole, ma nulla di troppo memorabile.
la seconda è una storia dai toni decisamente più leggeri, in cui natsume, per seguire nyanko-sensei, si ritrova, suo malgrado, a partecipare a una strana festa tra yokai. un intermezzo divertente e piacevole, ma anche qui, nulla di fondamentale, anche se fa piacere rivedere alcuni yokai che non apparivano da un po'.
l'ultimo episodio riguarda invece natori, il suo passato e il momento in cui ha deciso di diventare un esorcista. da giovane è decisamente meno sicuro di sé di quanto non lo sia adesso che ha incontrato natsume. fin da quel periodo i contrasti tra lui e matoba sono più che evidenti, e buona parte della storia si basa proprio su questo e sui diversi modi di intendere il ruolo degli esorcisti. l'idea era buona, ma la storia è un po' troppo lenta e... beh, devo ammettere che mi ha un po' annoiata. spero di rifarmi con il prossimo volume, anche se ci sarà parecchio da aspettare.

martedì 18 ottobre 2016

commenti randomici a letture randomiche (21)

nonostante tutto sono riuscita a fare incetta di fumetti tra edicola e fumetteria, un sacco di roba fuffosissima e bellissima. lo shopping fumettoso (non riuscendo ad andarmene in giro per negozi carica di sacchetti come becky bloom nei suoi giorni migliori) è una delle migliori soddisfazioni possibili. oltretutto a questo giro ci sono un saaacco di cose belle, quindi la gioia cresce ancora di più!

cominciamo con il primo volume di sladkiy di vorticerosa, uno dei tanti (tredici!) nuovi titoli presentati dalla nuovissima casa editrice it comics, che si prefigge di diventare un punto di riferimento per gli amanti del fumetto indipendente italiano.
non posso dirvi nulla dell'edizione di sladkiy perché ho potuto solo, per ora, leggere il pdf, ma nonostante si tratti di un numero uno che ha il sapore di un prologo, promette bene.
inutile a dirsi, il punto di forza di sladkiy sta nell'immensa pucciosità del suo protagonista, un esserino iperkawaii a metà strada tra un coniglietto e un cuore di peluche, e i disegni di vorticerosa, che ha uno stile molto delicato e originale.
sladkiy è appena nato, ha già cominciato a scoprire la bellezza del mondo che lo circonda e la gioia di vivere, quando nel cielo delle nuvole cattive iniziano a prenderlo di mira per pura cattiveria.
al piccolo esserino non resta che imparare a resistere alle angherie, cercare rifugio da chi gli vuole bene, e continuare ad andare avanti. ma le nuvole non conoscono limite e alla fine... beh, diciamo che vedremo nel prossimo volumetto come andrà avanti la storia!

passando ai manga, finalmente è uscito il nuovo volume di natsume degli spiriti  io amo follemente questa serie, credo che lo sappiate già (e credo che sappiate anche che è stata annunciata la quinta stagione dell'anime!). le cose sono cambiate tantissimo per natsume rispetto all'inizio della storia, sopratutto per quanto riguarda il suo modo di vivere con gli altri: all'inizio era un ragazzo solo che non riusciva a legare con nessuno, considerato strambo e forse anche pericoloso. adesso si ritrova spesso in compagnia dei suoi compagni nishimura e kitamoto, e ha un rapporto di vera amicizia con taki e con tanuma, con i quali è riuscito persino a condividere il suo segreto.
anche nyanko sensei è diventato una presenza importante, per quando nessuno dei due ammetterà mai di essersi affezionato all'altro.
in questi nuovi episodi gli amici sono fondamentali per natsume e per la storia, perché è grazie a loro (o per colpa loro, dipende dai punti di vista) che incontreremo degli spiriti molto particolari, ognuno di loro con una buona dose di quella malinconia dolceamara che è il tratto distintivo di questa serie.
anche la considerazione di natsume sugli yokai va cambiando, e di conseguenza anche la nostra. forse sembrano mostri, forse a volte sono cattivi, ma sono leali, rispettano la parola data e possono provare sentimenti che, a differenza di quelli umani, non vengono scalfiti dal passare del tempo.
un numero bellissimo in cui il tono un po' triste dei primi tra capitoli viene stemperato dall'episodio extra conclusivo.

altra serie che mi piace tantissimo (e anche di questo sanno tutto anche i muri) è romantica clock, e per una volta sono riuscita a recuperare il nuovo volumetto miracolosamente appena uscito!
la storia prende una bella accelerazione in questo numero: sembra che molte coppie riescano finalmente a consolidarsi, con gran gioia di akane che era in pensiero per i suoi amici: *attenzione agli spoiler!* innanzitutto, enorme gioia per la distruzione dei triangoli amorosi! giuro che mi fanno entrare in panico... adesso che matsura si è definitivamente rassegnato a non poter fare innamorare karin di lui e l'ha spinta tra le braccia di aoi - che inaspettatamente ha detto sì! - può rendersi conto di quell'adorabile ragazza che è koharu (a me piace parecchio koharu, è tonta ma è davvero tenera!), aoi ha smesso di essere di ghiaccio (ma poco) e karin è finalmente felice.
ora che tutto sembra andare per il meglio, akane dichiara di voler trovare l'amore, e non potrebbe scegliere momento migliore visto che finalmente ritorna uno dei miei personaggi preferiti: shin! lui e akane sono una delle coppie che shippo di più! è tornato per un concorso di pasticceria. akane gli promette di sostenerlo (il dubbio che lo faccia per mangiare dolci a scrocco è grande), ma gli esami d'ammissione incombono e lei deve rimanere a studiare. shin è più che comprensivo e le promette di lasciarla studiare e di sostenerla, così come lei sostiene lui... e, insomma, lui si è già dichiarato apertamente, non so se akane l'ha capito, ma spero - e credo! - che alla fine si metteranno insieme (oddio, sto fangirlando come se non ci fosse un domani! fermatemi!) ♥ odio anche solo l'idea di dover aspettare fino a dicembre per poter andare avanti con la storia!

e siccome mi sono accorta che questo post stava per diventare un papiro senza fine, ho preferito dividerlo in due parti, quindi sabato troverete i commentini su altri tre titoli!
ma ricordatevi di passare nei prossimi giorni, in questo periodo la periodicità dei post verrà aumentata parecchio perché ho un mucchio infinito di roba interessante di cui parlarvi!

giovedì 18 agosto 2016

commenti randomici a letture randomiche (19)

questi ultimi giorni d'estate sono la cosa più pesante e noiosa dell'anno. da un lato non vedo l'ora che finisca, che ritorni il fresco per riuscire di nuovo a riprendere un ritmo decente con il lavoro, con il blog e tutto il resto. dall'altro, vorrei andarmene a mare e non pensare a nient'altro.
praticamente sono costantemente in una specie di limbo mentale per cui non riesco a far nulla di concreto...
il massimo che riesco a tirar fuori è un nuovo post randomico, più che altro per sistemare sugli scaffali i quattro manghini (poca, pochissima roba per ora, che sfiga!) che sono riuscita a recuperare negli ultimi tempi tra fumetteria ed edicola, e che stazionano sulla scrivania come memento della mia pigrizia.

della serie via il dente, via il dolore, voglio iniziare parlando del venticinquesimo volumetto di arrivare a te. a dire il vero, vorrei iniziare con una piccola premessa: dunque, il punto è che a me questo manga piace, mi è piaciuto da matti all'inizio, ha dei personaggi interessanti, una trama semplicissima eppure accattivante, uno stile grafico piacevole, un giusto mix di melensa ingenuità e momenti di vera dolcezza, insomma, uno shoujo quasi da manuale. niente di imperdibile, nulla di indimenticabile, di certo non un capolavoro, ma una lettura piacevole quello sì.
il problema di questo titolo è, cosa che avviene per molti titoli di successo, che pur di tirare avanti la storia e sformare più volumetti possibili, la trama si è andata annacquando oltre ogni limite, regalandoci, negli ultimi volumi, un sacco di fuffa che non porta di un biz avanti la storia.
in questo numero, ad esempio, gli eventi narrati sono: una partita di baseball (e non è uno spokon, quindi chissene della partita), dialogo tra due personaggi fondamentali della storia che non aggiunge molto alla trama, dialogo tra personaggi non fondamentali della storia che non aggiunge molto alla trama, dialogo tra i protagonisti che non aggiunge molto alla trama.
a dirla in modo brutale, questo è un numero di pippe mentali, le stesse che potevano far sorridere all'inizio della storia, adesso stanno diventando insostenibili.
la questione della scelta dell'università, e di conseguenti allontanamenti geografici, va avanti da diversi volumi, ho perso il conto a dire il vero, il che significa parecchi mesi in cui a noi lettori tocca di sorbirci un problema che nella vita reale si risolverebbe consultando l'orario dei treni e organizzandosi per vedersi nonostante la distanza. ora, io capisco che l'autrice abbia voluto soffermarsi sul rispetto la tua scelta/voglio che rimani con me, però mobbastaveramente per fare una citazione non troppo colta.
se si volesse trovare una metafora per spiegare quanto siano stupide e inutili le problematiche adolescenziali quando poi ci ripensi quindici anni dopo, arrivare a te è assolutamente perfetto.
io continuerò eroicamente a seguirlo perché ormai non posso farne a meno e anche un po' perché il ritmo lentissimo delle uscite non lo rende una spesa impossibile da gestire, però sarebbe proprio il caso di darsi una smossa e finire questa serie prima che venga davvero a noia ai lettori.

altra roba che non mi ha entusiasmato troppo è stato l'ultimo volume de la collina dei pesci rossi. avevo deciso di parlarne una volta finita la serie, di scrivere un post dedicato solo a questo titolo, ma non c'è molto da dire, quindi ho preferito includerlo nel post polpettone pieno di roba random. è una storia abbastanza banale e dal finale scontato, resa piacevole solo dallo stile dei disegni, sopratutto quello di alcune illustrazioni veramente molto ben riuscite.
la protagonista della storia è una ragazza così tanto ingenua da rasentare la stupidità, accompagnata dall'immancabile coppia di rivali, due ragazzi che in qualche modo se la contendono: c'è l'amico d'infanzia che la protegge da sempre e l'ultimo arrivato, bello, fascinoso e misterioso.
lei ha un grave problema di memoria dovuto al trauma di un'incidente, l'amico cerca di aiutarla, il fascinoso cerca di approfittarne. indovinate come va a finire?
peccato per la banalità e per il finale un po' troppo affrettato.
non è una serie fondamentale, l'avevo recuperata usata e mi mancava solo l'ultimo volume. la consiglierei solo agli ultrappassionati di folklore giapponese, quelli che pur di vedere la maschera di una volpe si accollano anche un fumetto mediocre.

decisamente più apprezzabile il quinto volume di romantica clock, serie che continua a piacermi e con la quale siamo arrivati già a metà del totale dei volumini (si compone di dieci numeri in totale).
mentre akane sta finalmente imparando a essere un po' più responsabile, a studiare con più impegno per riuscire davvero a entrare seriamente in competizione con suo fratello aoi, lui fa strage di cuori. per una volta non è la protagonista a essere al centro di intricati grovigli sentimentali, ma proprio il suo fascinoso gemello e le sue amiche (e amici!)
questo manga, per quanto indubbiamente sia farcito dei soliti cliché da shoujo, ha sempre qualcosa che lo rende un po' diverso, più originale se vogliamo, nonostante sia comunque una lettura allegra, leggera e senza troppe pretese.
in questo momento, akane, la protagonista della storia, piuttosto che misurarsi, come si vorrebbe, con i primi batticuori, è realmente più preoccupata della felicità dei suoi amici e della realizzazione del suo obbiettivo personale: riuscire a battere il suo fratello, quello che da sempre è stato il genio di famiglia mentre lei faceva la parte della stupida. non ho idea di come andrà avanti la storia e non so nemmeno se pure per lei arriverà il momento di arrossire davanti al bishounen di turno, so solo che questo è uno dei migliori shoujo corali che sto leggendo per il momento. e so che, per una volta, non mi dispiace affatto che l'argomento principale non sia la storia d'amore tra la protagonista e il bello e impossibile della scuola, ma che ogni personaggio abbia il suo spazio, la sua storia, i suoi tormenti e le sue piccole (o grandi) felicità.
lo dico ormai da cinque mesi, questo titolo merita parecchio, recuperatelo! in questo numero poi, alla fine, c'è anche una storia extra, forse un po' banalotta ma in ogni caso carina e piacevole da leggere, dai toni un po' dark. mi piacerebbe che yoko maki disegnasse una storia più lunga con un'ambientazione simile a questa!

un'altra serie che mi sta piacendo parecchio è rere hello, giunta al quinto volumetto e - a quanto pare
- anche questa prossima alla conclusione, annunciata in patria con l'undicesimo numero (se posso dire una cosa che c'entra poco, sono felicissima che dal prossimo volume non ci siano più in copertina i disegni di cibo, mi fanno davvero un po' orrore. so che molti mangofili ritengono il cibo orientale buonissimo, ma a me non ispira particolarmente, anzi, spesso mi fa proprio passare la fame)
qui, a differenza di quanto si diceva sopra per akane, la storia di ririko, dopo un po' di tentennamenti, ha finalmente imboccato la strada per i patemi da primo amore: finalmente si è accorta che minato le piace davvero ma non ha capito che anche lei piace a lui.
insomma, io vorrei che i giapponesi trovassero un modo univoco per dichiararsi, così la finiremmo con tutte queste menate del ma non intendeva di certo "mi piaci" in quel senso che mi fanno diventare pazza. sì bellezza, intendeva proprio quello.
comunque, mentre loro due stanno a fare gli scemi senza riuscire a capirsi, l'odiosa cugina di minato, serina, continua a cercare di mettersi in mezzo perché, almeno lei!, ha capito che i due piccioncini sono a un passo dal e vissero per sempre felici e contenti. cosa che deve sembrare abbastanza chiara pure a kengo, un tale, compagno di scuola di ririko, che ha ben deciso di rubarla a minato, facendo circolare la voce che lui e ririko stanno insieme. il perché di tutto questo ve lo lascio scoprire leggendo il volume, ma di certo questa storia non finirà troppo presto... benedetta ingenuità! sigh!

venerdì 22 luglio 2016

commenti randomici a letture randomiche (18)

e questa volta tocca ai fumetti! pochi e usciti già da un pezzo. ormai in fumetteria ci vado veramente di rado e prendo poca roba, e la cosa mi deprime da morire! però adoro tutte e quattro le serie di cui vi parlo oggi, quindi, tutto sommato, posso dire di essere contenta... vorrei solo riuscire a mettermi in pari con un po' di altra roba (sopratutto star comics... non lo faccio apposta, ma quei manga non li trovo quasi mai e sto indietro con un sacco di titoli!)
vi avviso che ci sono spoiler, ma ormai credo proprio che questi numeri li avete letti tutti...

nel quarto volume di romantica clock sembra si stia rallentando un po' il ritmo: l'attenzione è tutta focalizzata sui gemelli e sull'assurdo desiderio di akane di dimostrarsi per una volta superiore ad aoi ma in modo onesto, senza sotterfugi di sorta. così ha deciso di entrare alla stessa scuola che ha scelto suo fratello...
volumino carino ma senza grandi rivelazioni, quello che sembrava il nemico giurato di aoi si smoscia subito, per rivelarsi il tipico arrogantello buono dentro.
tanta gioia per l'episodio dedicato a milky ♥

densissimo di eventi invece l'undicesimo volumetto de il fiore millenario, che si avvicina alla conclusione (l'ultimo volume sarà il 14 o il 15, quindi se ancora non avete recuperato questa serie b e l l i s s i m a datevi da fare che non avete più scuse).
tan riesce nella sua rivolta contro il re e si rivela essere, in fin dei conti, qualcosa di meglio dello stupido superbo che aveva cercato di far credere. come ogni rivolta (tranne quelle organizzate ad hoc per rafforzare un potere in modo incostituzionale, ma queste cose succedono nel mondo reale, non nei fumetti), c'è un prezzo da pagare, e questa volta toccherà a ko, fratello maggiore di tan creduto morto e tornato per combattere contro il re, perdere la cosa più preziosa. lacrime e tristezza senza decenza.
a-ki e hakusei finalmente si ritrovano, gioia per chi li shippa tanto quanto me (sono una delle mie coppie preferite, spero che la cosa finisca bene e alla fine possano stare insieme) ma nessuna scena memorabile per il cuore delle fangirl. ma a quanto pare non c'è tempo per le melensaggini, ormai lo scontro con do-hi è imminente e a-ki è più determinata che mai. e io soffro tantissimo ad aspettare e aspettare e aspettare tra un volume e l'altro...

quarto volume anche per marmalade boy little, nel quale la storia di rikka e aoi, dopo un'impennata
fatta di tentativi di baci, dolci fatti a mano e l'immancabile appuntamento di natale, finisce, con lui che la pianta, sicuro che il loro amore non sia vero.
inutile che io esprima pareri su questa cosa, mi sembra così stupida che non ce la faccio neanche a pensarci. saku adesso non ha rivali, il suo amore per rikka è puro e indistruttibile. la poverina è parecchio confusa a proposito dei sentimenti che prova per saku - un amore esclusivamente fraterno, almeno fino a ora - e la consapevolezza dell'amore di lui... alla yoshizumi piacciono le adolescenze travagliate! uh, miki e yuu si sono finalmente sposati! evviva evviva!!! e a fine volumetto c'è anche uno speciale ambientato quando rikka e saku erano piccini e la storia di yuu e miki era cominciata da poco: un extra simpatico e piacevole.
dal prossimo numero mi auguro che tra i due fratelli si chiarisca un po' la situazione perché tutto questo sta mettendo più ansia a me che a rikka!

e l'ultima lettura in ambito manga è stata il quindicesimo volume di natsume degli spiriti, fumetto che continuo ad adorare episodio dopo episodio. è raro trovare qualcosa di tanto poetico, di così capace di portarti in un altro mondo, fatto di boschi e di campagna, una storia che ti immalinconisce e ti fa sperare che la gentilezza, l'amicizia, la lealtà possano esistere ancora.
natsume degli spiriti è il mio attimo di pace, mi rinfranca leggerlo, mi fa stare veramente bene. è uno dei migliori antistress di sempre, dovreste provare!
nella prima storia torna natori, che pare cominci a sospettare che natsume nasconda un segreto, e che si tratti anche di qualcosa di importante.
nella seconda storia un piccolissimo e tenerissimo yokai dall'aspetto simile a un fungo in kimono, cercherà di ottenere a tutti i costi un posto nel corteo di uno spirito di molto superiore a lui, che aveva conosciuto tempo addietro e che, nonostante le palesi differenze, aveva stretto amicizia con lui.
è incredibile come si possa raccontare di impegno, determinazione, lealtà e amicizia senza mai scadere nel banale. yuki midorikawa è davvero una poetessa.
l'ultima storia mi è piaciuta da morire, è concentrata tutta sulla figura della signora toko prima dell'arrivo di natsume e nei primi periodi di convivenza con il ragazzo. la signora toko ha un animo gentile, generoso e discreto, accoglie con gioia quel ragazzino strano, con un passato tanto sfortunato, e accetta le sue stranezze come qualcosa di speciale, senza averne timore.
è la persona perfetta, premurosa e mai impicciona, per natsume. è una figura che mi piace moltissimo e sono stata felice di leggere una storia così bella dedicata a lei.
apprendo con gioia che in patria la serie è arrivata al ventesimo volumetto ed è in corso: per quello che mi riguarda, posso continuare a leggere le avventure di natsume per sempre, non riuscirei a stancarmene mai!

lunedì 14 marzo 2016

commenti randomici a letture randomiche (13)

giorni e giorni e giorni che mi sembra di non concludere nulla eppure non trovo il tempo per dedicarmi come vorrei al blog.
e neanche per finire di leggere tutto quello che vorrei (per dire: il misterioso recensore mi ha prestato equinozi, e sta lì in attesa. c'è in attesa ancora anche il mega-volumone di mickey mouse mystery magazine che ho recuperato a novembre e che sta veramente mettendo a dura prova la mia pazienza: è troppo grande e pesante per essere letto senza che mi venga il mal di schiena! sigh).
non so se lo sapevate, ma clacca oltre che leggere, ogni tanto si diletta a scarabocchiare cose. e siccome qualche tempo fa avevo iniziato a scarabocchiare sulla ceramica, ho poi deciso di prendere un forno serio, dei colori seri e mettermi a lavorare in modo serio.
quindi da circa una settimana a casa c'è un forno grosso quanto tre clacche e mezzo che attende che "sì, vengo tra qualche giorno a sistemare la presa" e "sì, ho scordato le piastre ma te le mando subito per posta" diventino realtà. e sopratutto aspetta che a me passi il panico da "ommioddio non ce la farò mai". se poi mi seguite anche su instagram, avrete notato che sto cercando di riprendere la mano con matita e pennelli... e avrete sicuramente notato anche che ultimamente mi sono passati tra le mani un sacco di titoli interessanti, quindi è giunto il momento di andare oltre le fotyne bimbominchiesche e spendere due paroline sulle ultime letture nella vostre (non)rubrica randomica preferita!

innanzitutto gioia, gaudio, letizia e felicità per il ritorno di aki irie e del suo bellissimo il mondo di ran. mancava da quanto? quasi tre anni? e io mi ero completamente dimenticata di alcuni particolari, anzi a dirla tutta, di un buon 80% della trama. così nelle ultime settimane, oltre a recuperare gli ultimi due volumi usciti, ho riletto anche quelli precedenti.
i volumi 4 e 5 sono il collegamento perfetto tra i primi, che ci erano serviti a introdurre i personaggi e il loro contesto, farci conoscere il loro carattere e farli legare per bene tra loro, e gli ultimi due, che non vedo l'ora di leggere, ma sono certa che concluderanno in modo eccellente la storia della streghetta e delle sue scarpe magiche.
senza fare troppi spoiler, dico solo che si capisce finalmente qualcosa di più su tutta la storia degli insetti e sul lavoro di shizuka e delle ali nere: la vicenda prosegue a ritmo serrato, ci si prepara a uno scontro importante, io prevedo lacrime come non mai, anche se non so se di gioia o di tristezza, e nel frattempo si tira un sospiro di sollievo e ci si rilassa un po' con gli extra tra un capitolo e l'altro: non si tratta però di storie slegate da quella principale, quindi non saltatele!
lacrime di tristezza per la copertina del quinto volume che cambia completamente stile rispetto alle prime quattro che erano davvero bellissime... perché signora irie? perché???

un'altra cosa che desideravo leggere tantissimo era il volumetto cartonato che raccoglie i primi sei capitoli di darth vader, un'altra serie marvel dedicata al mondo di star wars (ho parlato del primo volume skywalker colpisce qui). ero abbastanza entusiasta dopo la lettura di skywalker colpisce, adoro l'universo di star wars e darth vader è uno dei miei personaggi preferiti in assoluto, quindi l'hype per questo volumino, che è anche uscito in ritardo rispetto a quanto previsto era alle stelle. però devo ammettere che, forse proprio per colpa delle mie aspettative troppo alte, mi ha delusa un po': la storia si svolge proprio dopo la distruzione della morte nera ad opera di luke e ha ovviamente per protagonista il nostro caro signore oscuro, caduto in disgrazia agli occhi dell'imperatore che adesso lo manda a fare il galoppino in giro per l'universo. umiliato e per nulla convinto di farsi trattare a pesci in faccia, darth vader riesce a rintracciare e a mettersi in contatto con aphra, una giovane archeologa criminale che riesce a mettere in piedi, grazie agli inquietantissimi triplo zero e bt-1, copie "cattive" di c-3po e r2-d2, un esercito di droidi a servizio del fu skywalker. nel frattempo l'imperatore sta cercando un sostituto a vader stesso, qualcuno più "al passo con i tempi", che non confidi tutto nella forza, ritenuta - in modo insopportabilmente blasfemo - ormai obsoleta: per un buon numero di pagine vedremo darth vader sfidare una serie di mercenari pieni di innesti e modificazioni biologiche varie in una tornata di duelli a dir poco soporiferi.
il volume si chiude con un flashback in cui il nostro è ancora anakin skywalker e ha appena saputo dell'imminente nascita di un erede, mentre, nel presente, boba fett gli ha appena comunicato - e questa scena è la stessa che si trova alla fine di skywalker colpisce - che il responsabile della distruzione della morte nera è un tale skywalker...
insomma, si poteva fare di meglio, ma mi piace molto aphra, mi piacciono anche i due nuovi droidi anche se mi fanno davvero paura e sopratutto non vedo l'ora di leggere i prossimi episodi, perché per quanto possa essere stato un volume deludente, il fangirlismo è duro a morire.

e a proposito di ritorni inaspettati e fangirlismo, è tornata sugli scaffali delle fumetterie anche kei tome, ovviamente non c'entra niente l'ormai senza speranze canta "yesterday" per me, ma si tratta di mahoromi, primo di una serie di quattro volumi, che mi ha convinta a togliere l'embargo a goen, benché il mio timore che riescano a bloccare persino una miniserie di quattro volumi rimanga intatto. ma è la tome e quindi tocca rischiare.
in questo primo volume ci sono tutti gli elementi cari alla nostra autrice: ragazzi che studiano arte, i ricordi legati agli oggetti antichi, una bella e misteriosa ragazza con i lunghi capelli neri e un protagonista che si ritrova a vivere strane avventure e a sconvolgere la sua banale tranquilla vita di ogni giorno.
il protagonista della storia è niwa, uno studente di architettura che inizia a vivere nella casa del nonno defunto, anche lui a sua volta architetto. a casa, niwa si sente come un ospite indesiderato, come se qualcosa gli dicesse di andar via, o più probabilmente è l'imbarazzo di vivere a casa di un nonno che non ha mai avuto modo di conoscere quando era in vita, ma che parrebbe essere molto famoso e benvoluto da tutti. tra i ricordi del nonno appare anche una fotografia di una ragazza sconosciuta, che però non è la nonna di niwa. nel frattempo, coinvolto dalla collega e amica akira, scopre di avere un potere incredibile: toccando alcuni oggetti di antiche case abbandonate, ormai prossime alla demolizione, può vedere i ricordi delle case, di chi ci aveva vissuto, e grazie a mayuri, una ragazza dai lunghi capelli neri che somiglia alla foto misteriosa, scoprirà che le case possono avere rimpianti e desideri...
insomma, la solita meraviglia in perfetto stile kei tome. non so come possa non piacere, io adoro i suoi lavori, anche se spesso c'è così tanta malinconia!

per tirarci su di morale, due paroline veloci veloci anche su romantica clock, che arrivato al terzo volumetto, mi fa confermare la prima impressione che ho avuto per questa serie, ovvero che mi piace tantissimo! il rapporto tra i due gemelli si fa sempre più stretto e akane è tanto ingenua da risultare pericolosamente ambigua nei riguardi del fratello aoi.
intanto sembra che per shin si debba aprire una parentesi che spero non sia troppo lunga, mentre fa la sua entrata in scena un nuovo personaggio, ayumu, che sembra arrivare proprio per rompere le uova nel paniere a tutti quanti...
e poi ci sono i gattini! no, scherzi a parte, il pregio principale di questo manga è che nonostante sia una lettura molto mooolto leggera, non ha ancora calato il tono, rimane sempre allegro e divertente senza scadere nel ridicolo e ha dei personaggi ben caratterizzati ai quali ci si affeziona per forza.
continuo a pensare che, al momento, sia tra i migliori shoujo in circolazione.

ah, sto continuando il mio recupero spasmodico dei fumetti di arina tanemura. ormai sono solo alla ricerca di tre volumini di jeanne e poi posso dire di aver completato tutte le serie lunghe. spero di poter prenotare ogni nostro venerdì (l'ho sfogliato in fumetteria e mi è parso carino, ma sto cercando di non cominciare nuove serie perché ho un sacco di roba da recuperare!), quindi se conoscete qualcuno che lo venderebbe a serie conclusa fatemelo sapere! ho letto mistress fortune, che è stato carino, e adesso sono invischiata fino al collo in la spada incantata di sakura, che mi sta prendendo da matti e mi ha fatto tornare con la mente a quando avevo, boh, sedici anni?, e avevo scoperto il mio primo shoujo fantasy, fushigi yuugi, del quale mi sono innamorata perdutamente e che mi piace tantissimo anche adesso.
comunque, senza divagare troppo, la spada incantata di sakura mi sta piacendo da morire, molto più di alliance cross, sono davvero contenta di averlo recuperato e ve ne parlerò al più presto!

sabato 30 gennaio 2016

commenti randomici a letture randomiche (12)

e finalmente riesco a riprendere il discorso da dove era stato interrotto.

a proposito delle ultime, randomicissime, letture. come sempre, se non avete letto ancora i volumetti, fate attenzione agli spoiler!

arrivare a te è giunto al ventiquattresimo volumetto, i nostri stanno insieme da un intero anno e le loro paranoie incredibili continuano imperterrite. giuro che mi fanno preoccupare.
tutti sono in fibrillazione per la decisione di cosa fare una volta finita la scuola. ayane e kanto hanno un rapporto molto maturo d'amicizia e rispetto, nonostante la loro storia ormai sia conclusa, chizu e ryu si sono finalmente messi insieme e si comportano come due normalissimi ragazzi innamorati.
solo sawako e kazehaya continuano con i loro non detto, con le loro paure, con i loro imbarazzi.
possibile che dopo un intero anno non abbiano acquisito un briciolo di confidenza? possibile che ancora entrino in crisi per un abbraccio?
sto cominciando a credere che questi due non stiano bene insieme... cioè, conoscete due persone che stanno insieme da un anno e non hanno ancora imparato a capirsi, a parlarsi, a essere sinceri una con l'altra?
in ogni caso, la narrazione si fa sempre più lenta, inizia a diventare noiosa. ovvio che un prodotto di successo come questo venga portato avanti più a lungo possibile, ma arrivare ad allungare il brodo così sta stemperando parecchio le emozioni che dava a inizio serie. spero che si metta presto un punto a questa storia, o che almeno sawako e kazehaya si diano una bella svegliata e comincino a comportarsi come una coppia normale.
perché ok la dolcezza e l'ingenuità del primo amore, ma qui è ormai da psicanalisi.

a tirarmi su di morale ci ha pensato invece il secondo volumetto di romantica clock. a quanto pare non ho esagerato a dire che sembrava uno dei titoli shoujo più interessanti del momento, lo è davvero!
finalmente scopriamo qual'era la promessa fatta da aoi ad akane. quando erano piccoli, akane aveva trovato un gattino del quale non era riuscita a prendersi cura ed era morto. adesso si ripropone la stessa situazione, e lei ha paura di sbagliare ancora, di non riuscire a prendersi cura del gattino che ha trovato. aoi la incoraggia e le assicura che l'aiuterà e che manterrà fede alla promessa di diventare un veterinario per aiutarla.
certo è un po' esagerato, ma di sicuro non si può più dubitare dell'affetto che lui nutre per lei, visto che da anni studia proprio per questo. conosciamo anche un nuovo personaggio a cui basta davvero poco per innamorarsi di akane: shin, un ragazzo più grande di un anno dei gemelli, che frequenta la loro stessa scuola e lavora nella pasticceria in cui i due gemelli si trovano a passare per acquistare la torta di natale.
shin approfitta della consegna della torta per aggiungere un bigliettino per akane in cui ha scritto "tu mi piaci". ovvio che la nostra ingenuissima protagonista non ha capito in che senso lui intendesse quelle parole, ma vista la scena finale del volumetto, forse non ci metterà troppo tempo a capirlo. e non ci vorrà molto tempo, secondo me, prima che la situazione tra aoi e karin si sblocchi.
carinissimo l'extra dedicato a ichika, la sorellina minore di aoi e akane, che vorrebbe che i due non litigassero più.
il punto di forza di questo manga è proprio la scelta di avere per protagonisti due gemelli e il loro rapporto, il che necessariamente crea una trama abbastanza fuori dai classici schemi degli shoujo scolastici, anche se ritroviamo tante situazioni tipiche del genere. l'attenzione si focalizza non solo sull'amore romantico, sui primi batticuori, sugli amici eccetera, ma sopratutto sulla famiglia, aspetto che  molto spesso non viene troppo preso in considerazione per non dire che è completamente annullato (pensate a quanti titoli hanno protagonisti che per un motivo o per l'altro vivono soli) o che assume connotazioni negative (classico il caso in cui i protagonisti hanno rapporti conflittuali con i familiari). molto carina anche la storia breve che conclude il volume, che racconta di una ragazza imbranata che ama leggere - e scrivere - romanzi. kazuki, questo il nome della protagonista, ha per vicino di banco kashino, il tipico ragazzo perfetto, bravo nello studio e nello sport e pieno di amici. che oltretutto sostiene di essere un mago. e a quanto pare lo è davvero, visto che riesce a rendere kazuki più carina e più sicura di sé stessa. ma davvero ci si può sentire felici se si cambia grazie alla magia? beh, decisamente no, ma in fondo è kazuki che ha ottenuto, da sola con le sue forze, sia un premio per il suo romanzo ispirato a kashino, sia l'amore. decisamente più interessante di quelle apparse su io ti salverò.
in conclusione: titolo stra-promosso! ho bisogno del terzo volumetto adesso!

qualche tempo fa ho recuperato il giardino delle parole, uscito da qualche mese.
è una storia carina, anche se tanto malinconica, mi ha lasciato un po' di tristezza addosso a fine lettura.
il giardino delle parole è il posto in cui takao, un liceale che sogna di poter diventare un designer di scarpe, incontra in una mattina piovosa, una giovane donna di nome yukino.
i due non si rivelano molto uno dell'altra, ma si crea subito un legame, una sorta di patto silenzioso per il quale si ritrovano sempre nello stesso posto ogni volta che piove.
entrambi vivono una situazione infelice, dettata dalle stupidissime regole che pare esistano solo in giappone: lui non si sente libero di portare avanti il suo sogno, dovrebbe studiare invece di dedicarsi a quella che è la sua passione (ma perché poi?) mentre lei si scoprirà poi essere un'insegnante della stessa scuola di takao, vittima dei suoi alunni che hanno fatto girare un sacco di calunnie sul suo conto, fino a ridurla a uno stato di angoscia tale per il quale non riesce più ad andare a scuola.
un rapporto tra i due sarebbe dunque impensabile, sia per la differenza d'età, sia perché entrambi, uno come alunno e l'altra come insegnante, frequentano la stessa scuola. oltretutto yukino ha deciso di trasferirsi in un'altra città.
così, nonostante si siano innamorati, si separano. anche se continuano a scriversi, anche se non si sono dimenticati. se si saranno poi incontrati di nuovo, questo rimane all'immaginazione del lettore.
in definitiva una storia carina ma non fondamentale, da recuperare solo se davvero non avete nulla di meglio da leggere.

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lunedì 18 gennaio 2016

commenti randomici a letture randomiche (11)

randomicità massima anche per la roba che staziona sulla mia scrivania in attesa di un commento veloce veloce.
visto che si tratta di un bel po' di roba, ho deciso di dividere il post in due parti: ecco i primi titoli!

per prima cosa, volevo esprimere tutta la mia gioia per aver letto skywalker colpisce, la raccolta in cartonato dei primi sei volumi dedicati a star wars. ora io non sono mai stata un'appassionata di fumetto americano, non leggo marvel né dc e quelle poche volte che ho provato a capirne qualcosa mi sono incartata malissimo già solo a provare a capire in che ordine cercare qualche titolo leggibile a se. quando hanno cominciato a pubblicare gli spillatini di star wars ci avevo rinunciato, non riesco proprio a seguirli e a districarmi tra serie principale, miniserie e blabla. quindi questi cartonati che raccolgono gli episodi già pubblicati in spillato mi salvano la vita praticamente. la storia presentata in questo volume è ambientata esattamente dopo l'episodio IV: dopo aver distrutto la morte nera, luke, han e leia sono in missione per distruggere la più produttiva fabbrica di armi dell'impero.
non voglio spoilerare nulla, anche se è uscito ormai da un mesetto, perché penso che valga proprio la pena di leggerlo se siete fan della versione cinematografica: ci sono degli scontri interessanti, un buon approfondimento psicologico su luke, ancora insicuro sul suo passato e sul suo possibile futuro di jedi, e sopratutto rivelazioni... scottanti! su altri personaggi.
c'è sopratutto la risposta a una delle domande che mi ponevo da anni... come diamine faceva darth vader a sapere chi era il pilota che ha distrutto la morte nera?

a quanto ne ho capito io, da quel poco che ho trovato in giro, è che questi episodi sono stati commissionati alla marvel dalla disney, per ampliare l'universo canonico della serie. per cui, anche i prossimi volumi (a fine mese esce il primo cartonato dedicato a darth vader e io non vedo l'ora) avranno, per così dire, il compito di collegare i vari film tra loro e riempire gli intervalli tra un film e l'altro. a me questo progetto piace tantissimo, per quanto non ami particolarmente questa tipologia di fumetti (intendo dal punto di vista grafico).

cambiando completamente genere.
dei quattro nuovi albi editi da bd dedicati a my little pony (l'amicizia è magica vol. 3, le microavventure vol. 2, amici per sempre vol. 1 e l'amicizia è perfida vol. 1), sono riuscita ad acquistare al momento solo il secondo volume de le microavventure.
rispetto alla serie regolare (l'amicizia è magica) questo volumino mi ha un po' delusa. molto basso il livello dei disegni e a dirla tutta, anche quella delle storie, che si mantengono su un livello che potrei definire solo con il tristissimo termine medio. manca quell'ironia e quel non so che di surreale che caratterizzava le storie pubblicate ne i primi due volumi de l'amicizia è magica.
non che sia stata una brutta lettura, ma penso proprio che negli altri volumi avrei trovato di meglio.
spero di poterli recuperare al più presto...

sempre più a random, volevo spendere due paroline sul volume di io ti salverò, di yoko maki, pubblicato a novembre ma che io ho recuperato a inizio mese. praticamente lo trovo in tutte le edicole in cui mi trovo a passare, ragion per cui penso che non abbia venduto tantissimo...
storie brevi
e in effetti non è che si tratti esattamente di un albo imperdibile, eh, ma a me l'autrice non dispiace affatto (a proposito, non vedo l'ora che esca il secondo volume di romantica clock! ) e mi piacciono molto i volumi unici, per cui non potevo per nulla perdermelo.
quasi metà del volumetto è occupata dalla storia che da il titolo alla raccolta, io ti salverò, appunto, che racconta di hiro harusawa, detta la "giustiziera", una ragazza con troppo senso del dovere e nessun amico, e ryo hamasaki, praticamente il suo opposto... almeno in apparenza.
quando scopre che ryo è in realtà vittima di alcuni teppisti che gli estorcono soldi, hiro decide di prendere le sue difese... e ovviamente il buon e ingenuo ryo interpreta la cosa come un oh che bello siamo amici!
mentre tra i due inizia a crearsi un legame sempre più stretto, scopriamo il passato di hiro e il motivo per cui non ha più nessun amico.
inutile dire che la situazione cambierà e lo farà nel migliore dei modi!
candy girl è la storia del primo amore di yuki, un ragazzo di sedici anni per mimi, una sua compagna di classe dall'aspetto di una bambola. yuki scoprirà presto che in realtà mimi ha un brutto carattere, è egoista e viziata e per nulla dolce... ma è davvero così?
una storia breve che gioca tutto sugli equivoci, molto carina, mi sarebbe piaciuto se fosse stata un po' più lunga.
completamente diversa è la protagonista di clear note, la terza storia del volume: si chiama rumi, ama leggere, è timida e non ha amici. quando si ritrova a dover svolgere dei servizi scolastici con il suo compagno kazama, che è ovviamente il bello-e-pieno-di-amici di turno, le altre ragazze, ingelosite e cattive come solo nei migliori shoujo manga scolastici, iniziano a crearle un sacco di problemi. inutile che vi dica come va a finire, no?
l'ultima storia, green boy x blue girl, è sicuramente quella più acerba e anche quella che mi è piaciuta di meno: racconta di yu, una ragazza per nulla dolce, per non dire una grandissima infantile rompipalle, e takeru, il suo compagno di banco, che nonostante tutto riesce a sopportarla. beh, dopo una serie di battibecchi eccetera, ovviamente, finiranno insieme.
a parte l'ultima storia, davvero superflua, è un volumetto carino. per cui se siete appassionati del genere primi amori tra i banchi di scuola e vi capita sottomano dateci un'occhiata.

tornate tra qualche giorno per scoprire quali sono state le altre - randomicissime - letture degli ultimi tempi!