era da un po' che non facevo questa cosa dei commenti randomici, eh?
a questo giro ci sono un paio di titoli che aumentano la randomicità dei commenti che leggerete, anche se le mie letture attuali sono state ancora più randomiche di quello che sembra, ma ci saranno, e ci sono stati, post più dettagliati per tutto il resto.
cominciamo con il settimo e conclusivo volumino de il mondo di ran, di aki irie.
che tanto volumino poi non è, a dirla tutta. è un albo più cicciotto dei precedenti e costa un euro in più degli ultimi volumi (se non ricordo male). insomma, 7,50€. c'è rimasto male pure il mio fumettaro quando ha fatto il conto, figuriamoci io.
in ogni caso, il mondo di ran è terminato, finalmente, nonostante la pessima gestione da parte di j-pop. non mi sembra ancora vero, pur avendolo già letto.
penso che chi segue la serie lo abbia già letto, ma in ogni caso io ve lo dico: *attenzione agli spoiler!*
dopo gli eventi narrati nel penultimo volume (di cui ho parlato qui) e dopo un sonno lungo un mese per recuperare l'energia, ran si risveglia in un mondo in cui non c'è più otaro.
il dolore di una strega come ran può essere pericoloso, e infatti il suo pianto diventa il pianto di una città intera, un fiume che scende da migliaia di occhi e che rischia di consumare chiunque.
l'ultima volta che ho parlato di questo fumetto, ho detto che speravo in un happy ending. e c'è stato, grazie al piccolo hibi, compagno di scuola e amico di ran, che con il suo affetto, il suo amore di non-più-bambino che le permettono di andare avanti, di elaborare il dolore per la perdita e di riuscire ad andare avanti.
grazie a tutti quei personaggi, che in un modo o nell'altro, hanno accompagnato ran nel suo percorso di crescita.
è stato commovente questo volumetto finale, in cui il passato, che leggiamo in alcuni capitoli extra, e il futuro, quando ran è ormai finalmente grande ed è diventata zia, si intrecciano, regalandoci la storia non solo nella nostra protagonista, ma di tutte le persone che le sono vicine e che le vogliono bene.
nessuno è un'isola e il mondo di ran mi sembra una storia perfetta per esprimere al meglio questo concetto. la famiglia, gli amici, i rivali, gli amori, chi non c'è più e chi invece compie i primi passi nel mondo, tutti fanno parte della nostra storia, ci rendono quelli che siamo.
ran è il centro di una fitta rete di relazioni, un prisma in cui l'amore degli altri si riflette facendolo brillare sempre di più. non esiste una magia per diventare grandi in un istante. giorno dopo giorno bisogna vivere bene. è questa la magia per diventare grandi.
*fine spoiler*
se qualcuno aspettava la conclusione di questa serie per recuperarla, è arrivato il momento giusto. se poi qualcuno l'ha snobbato per un qualsiasi motivo, non importa quale, è arrivato il momento di cambiare idea e di recuperare uno dei migliori fumetti degli ultimi tempi.
quando vi ho parlato di ms. marvel vi ho rivelato di non aver mai letto marvel. ammetto che questa cosa mi ha sempre fatta rosicare tanto, e spesso e volentieri mi sono trovata a impazzire cercando su google qualche informazione, qualche guida per iniziare a leggere i fumetti marvel senza dover recuperare la produzione degli ultimi quarant'anni.
mi sono poi ritrovata su una pagina fb (marvel italia) di cui ho contattato l'amministratore per chiedere una mano e cercare di capire cosa mi conveniva recuperare, e tra i vari consigli mi ha segnalato il primo volume della nuova collana dedicata agli x-men.
non dovevo forse prenderlo come un segno del destino? io mi decido finalmente a recuperare qualcosa e in fumetteria iniziano un sacco di nuove collane, pensate proprio - anche - per chi non ha mai letto marvel. perfetto, mi dico, mentre aspetto di recuperare un po' di vecchia roba, proviamo questo qui, gli straordinari x-men #1 - un mondo contro. promette bene.
manco a dirlo non è stata una lettura facilissima, ci sono riferimenti a fatti passati, che si rifanno, per fortuna, a una miniserie che potrei recuperare abbastanza tranquillamente, ma ci sono anche riferimenti a un mucchio di altra roba che potrei approfondire in qualche altra testata, anche quelle appena ri-cominciate.
diciamo che più che una lettura è stata una lista della spesa.
non è stato facile nemmeno approcciarsi al modo di raccontare, di disegnare le scene, tutte velocissime e ultradinamiche. però in qualche modo mi è piaciuto, mi hanno intrigato i personaggi anche se non ho trovato quelli che conoscevo e ho incontrato altri di cui invece non avevo mai sentito parlare. insomma, leggere questo fumetto mi ha messo una voglia matta di esplorare il più possibile l'universo marvel e sopratutto "imparare a leggere" questo tipo di fumetti, completamente diversi da quelli che leggo di solito.
e poi gioia, gaudio e tripudio! finalmente, dopo ere geologiche di attesa, è arrivato tra le mie mani il tredicesimo volume di yotsuba&! uno dei miei fumetti preferiti di sempre, snobbatissimo nel nostro bel (?) paese, ma per fortuna edito da yen press in inglese. certo, non riesco a divorarlo in dieci minuti come farei se fosse in italiano, ma forse meglio così, sopratutto visto che non ho idea di quanto dovremo aspettare prima di poter avere il prossimo numero.
la struttura è quella a cui siamo già abituati, episodi brevi della vita quotidiana di yotsuba, una bambina tanto piccola quanto entusiasta del mondo e delle sorprese che riserva ogni giorno.
questa volta a dare una scossa alla vita di tutti i giorni di yotsuba, di suo padre e delle sue vicine di casa è l'arrivo della nonna, una nonna non troppo coccolosa, ok, ma che sa rendere divertente anche la cosa più noiosa.
quello che mi piace da morire di questo fumetto è la sua capacità di trascinarti in un mondo altro, una sorta di universo parallelo in cui puoi per un po' scordarti di tutto quello che rende la vita pesante, noiosa, grigia. yotsuba è un tornado di energia, di entusiasmo, di curiosità e - diciamolo - di carineria a cui è impossibile resistere.
a leggere yotsuba&! si diventa un po' più felici.
vi ho ammorbati parecchio con il mio entusiasmo per l'edizione di quest anno di una marina di libri, quindi mi sembra il minimo spendere qui due parole per macanudo - una pioggia di idee, che poi sarebbe il sesto volume, pubblicato da la nuova frontiera.
il formato è lo stesso usato da double shot per i precedenti volumi, quindi in libreria non si nota tantissimo il cambio di editore, ma anche se fosse, fottesega, quello che conta è poter leggere di nuovo liniers e poter sperare, senza sentirsi idioti, che la pubblicazione delle storie continui.
come per gli altri volumi (di cui avevo parlato qui, qui e qui), si sprecano poesia, bellezza, umorismo, surrealismo, sensibilità, intelligenza. praticamente tutto quello che uno vorrebbe trovare dentro qualsiasi mucchio di carta rilegato, macanudo ce l'ha. i personaggi sono indimenticabili, ognuno con il suo leit motif, ognuno con la sua personalità e le sue fissazioni. il mio preferito rimane fellini, ovvio (mamma mia se sono banale), con enriqueta e madriaga, ma ho un tuffo al cuore a ogni striscia dedicata al robot sensibile, e amo smodatamente folletti e pinguini. io non so se qualcuno ancora non conosca questa meraviglia, ma eventualmente recuperate almeno questo volume (quelli pubblicati da double shot risultano disponibili su amazon, ma non è importante leggerli tutti o leggerli in ordine, quindi potete cominciare pure da questo).
visto che poi questo post è in lavorazione da più di due settimane, ma viene posticipato di giorno in giorno per dare la precedenza a recensioni più serie (?), nel frattempo ho recuperato anche doctor strange #1 - un mondo bizzarro, che mi aveva incuriosito tempo fa in fumetteria e che poi orlando di fumetti di carta mi aveva praticamente convinta a provare (grazie!).
come dicevo qualche riga più su, sono proprio una novellina in campo marvel, e questo doctor strange non lo conoscevo proprio. cioè ci sono personaggi marvel che vuoi o non vuoi conosci. pure mia madre, che detesta il genere supereroistico sa chi è spiderman e magari le è capitato di vedere xavier facendo zapping e beccando qualche film mentre io mi dispero perché non seguo le programmazioni in tv. io ne conoscevo qualcunino in più, ma lui proprio no. e forse è proprio questo che mi ha incuriosito, oltre alla parola strange, che mi frega fin dai tempi di emily, a tutto quel giallo (manco fossi un moscerino), mettiamoci pure il vestiario da metallaro kitsch che fa invidia ai manowar, la magia e i disegni bellissimi e folli delle prime pagine. ed ecco una clacca cotta a puntino.
l'incipit è piuttosto veloce e asciutto, una pagina per riassumere tutto: stephen strange era un chirurgo, un incidente d'auto gli distrugge i nervi e causa danni permanenti alle mani. comincia così a girare il mondo per trovare una soluzione al suo problema, invece incontra l'antico (chiunque egli sia) che lo rende un potente mago oscuro. e bum! eccoci in pieno scontro contro una mandria di mostri divora anima in una splash page che sembra uscita da un trip in acido (non mi sono mai fatta di acido, lo ammetto, ma penso che sia un paragone plausibile).
l'andamento della storia è velocissimo, nemmeno 70 pagine per dirci che qualcosa di molto molto strano sta succedendo a questo mondo, che siamo tutti in pericolo e che al caro doctor strange tocca darsi da fare. in ancor meno parole mi è piaciuto un sacco, ancora di più di x-men (ma non quanto ms. marvel!) e non vedo l'ora di acchiappare il prossimo volumino.
vi ho ammorbati parecchio con il mio entusiasmo per l'edizione di quest anno di una marina di libri, quindi mi sembra il minimo spendere qui due parole per macanudo - una pioggia di idee, che poi sarebbe il sesto volume, pubblicato da la nuova frontiera.il formato è lo stesso usato da double shot per i precedenti volumi, quindi in libreria non si nota tantissimo il cambio di editore, ma anche se fosse, fottesega, quello che conta è poter leggere di nuovo liniers e poter sperare, senza sentirsi idioti, che la pubblicazione delle storie continui.
come per gli altri volumi (di cui avevo parlato qui, qui e qui), si sprecano poesia, bellezza, umorismo, surrealismo, sensibilità, intelligenza. praticamente tutto quello che uno vorrebbe trovare dentro qualsiasi mucchio di carta rilegato, macanudo ce l'ha. i personaggi sono indimenticabili, ognuno con il suo leit motif, ognuno con la sua personalità e le sue fissazioni. il mio preferito rimane fellini, ovvio (mamma mia se sono banale), con enriqueta e madriaga, ma ho un tuffo al cuore a ogni striscia dedicata al robot sensibile, e amo smodatamente folletti e pinguini. io non so se qualcuno ancora non conosca questa meraviglia, ma eventualmente recuperate almeno questo volume (quelli pubblicati da double shot risultano disponibili su amazon, ma non è importante leggerli tutti o leggerli in ordine, quindi potete cominciare pure da questo).
visto che poi questo post è in lavorazione da più di due settimane, ma viene posticipato di giorno in giorno per dare la precedenza a recensioni più serie (?), nel frattempo ho recuperato anche doctor strange #1 - un mondo bizzarro, che mi aveva incuriosito tempo fa in fumetteria e che poi orlando di fumetti di carta mi aveva praticamente convinta a provare (grazie!).come dicevo qualche riga più su, sono proprio una novellina in campo marvel, e questo doctor strange non lo conoscevo proprio. cioè ci sono personaggi marvel che vuoi o non vuoi conosci. pure mia madre, che detesta il genere supereroistico sa chi è spiderman e magari le è capitato di vedere xavier facendo zapping e beccando qualche film mentre io mi dispero perché non seguo le programmazioni in tv. io ne conoscevo qualcunino in più, ma lui proprio no. e forse è proprio questo che mi ha incuriosito, oltre alla parola strange, che mi frega fin dai tempi di emily, a tutto quel giallo (manco fossi un moscerino), mettiamoci pure il vestiario da metallaro kitsch che fa invidia ai manowar, la magia e i disegni bellissimi e folli delle prime pagine. ed ecco una clacca cotta a puntino.
l'incipit è piuttosto veloce e asciutto, una pagina per riassumere tutto: stephen strange era un chirurgo, un incidente d'auto gli distrugge i nervi e causa danni permanenti alle mani. comincia così a girare il mondo per trovare una soluzione al suo problema, invece incontra l'antico (chiunque egli sia) che lo rende un potente mago oscuro. e bum! eccoci in pieno scontro contro una mandria di mostri divora anima in una splash page che sembra uscita da un trip in acido (non mi sono mai fatta di acido, lo ammetto, ma penso che sia un paragone plausibile).
l'andamento della storia è velocissimo, nemmeno 70 pagine per dirci che qualcosa di molto molto strano sta succedendo a questo mondo, che siamo tutti in pericolo e che al caro doctor strange tocca darsi da fare. in ancor meno parole mi è piaciuto un sacco, ancora di più di x-men (ma non quanto ms. marvel!) e non vedo l'ora di acchiappare il prossimo volumino.




























