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mercoledì 19 luglio 2017

commenti randomici a letture randomiche (38)

un sacco di altre belle letture in casa claccalegge!

cominciamo con lumberjanes 5 che lascia intatto il mega-hype che si era creato alla fine del quarto volume, prendendosi una vera e proprio pausa dalla trama principale con due episodi autoconclusivi che comunque non fanno rimpiangere nulla se non l'attesa prima del prossimo volume (ché di lumberjanes non se ne ha mai abbastanza). 
il primo capitolo è un flashback sull'arrivo delle occupanti del capanno roanocke al campeggio, una storia breve che inizia seguendo il viaggio delle cinque ragazze e che ci svela qualche dettaglio in più sulle protagoniste: jo in una macchina superpazzesca con due papà adorabili e iperapprensivi per il futuro della loro bambina, che immaginano già iscritta in qualche prestigiosa università in notevole anticipo sui tempi convenzionali; ripley in un chiassoso pulmino guidano dai genitori e riempito fino allo sfinimento da otto fratelli di ogni età e l'immancabile nonna, alle prese con una gomma da masticare sui capelli che sarà il cupido che farà nascere l'amicizia tra lei e april, la solita rossa tutto pepe che da sfoggio di una forza spaventosa (e un'altrettanto spaventosa incapacità di organizzare un bagaglio con lo stretto indispensabile, si direbbe) fin dal primo momento, che in attesa di jo (le due sono le uniche che già si conoscono) ripara con prontezza al guaio di ripley, regalandole il ciuffo blu che ben conosciamo; e poi mal - arrivata in taxi senza i suoi genitori, che ci lascia intendere siano abbastanza disinteressati al suo campeggio - e molly (di lei non vediamo l'arrivo) al loro primo incontro e... colpo di fulmine!
alla prima riunione con jen sparisce mr. sparkles, l'animaletto di pezza di ripley ed è questa la prima avventura ufficiale delle lumberjanes, con buona pace delle regole infrante e delle urla di jen.
ah, e scopriamo pure come si sono conosciuto molly e bubbles (il suo non-cappello).

nei capitoli successivi (di cui sinceramente i disegni non mi hanno fatta impazzire di gioia, preferivo quelli in stile simil-stevenson) invece le nostre scoprono che nel lago vicino al campo abitano niente poco di meno che le sirene! e sì, sono davvero appassionate di musica, ma non quella roba soffiata dentro le conchiglie, sono delle vere rocker! e così quando una di loro racconta di come ha litigato con la sua migliore amica e coofondatrice della sua band, april decide di aiutarle a riappacificarsi e a suonare insieme, ma tutto questo si rivela più difficile del previsto e causa non pochi problemi con le altre ragazze. ovviamente, per un fumetto che grida amicizia al massimo, le cose andranno per il meglio, ma non vi racconto niente di più! buona lettura!

rimanendo sempre in casa bao publishing da qualche tempo è uscito anche il settimo volume dell'apprezzatissimo saga, uno dei migliori titoli in giro negli ultimi anni, di cui avevo già parlato qui quando ho recuperato i primi sei volumi.
questo è un volume che si può considerare un po' un autoconclusivo, un capitolo che inizia e finisce e ci lascia in un bagno di lacrime e completamente a pezzi. siete avvisati (gli inviti a gruppi di sostegno morale sono ben accettati).
la più odiata e temuta di tutte le famiglie dell'universo, l'emblema stesso di una pace possibile e non voluta, si è finalmente ricongiunta e sta anche per allargarsi: hazel - voce narrante, nonché abominevole frutto dell'amore proibito tra due rappresentanti di razze storicamente nemiche e in quanto tale ricercata da tutti i poteri alti che non vogliono altro che farla sparire per timore che possa diventare il simbolo della tanto agognata pace - alana e marko, insieme a sir robot - alla ricerca del figlio che gli è stato rapito da un ribelle - all'onnipresente isabel, babysitter fantasma, e petrichor, trans originaria di wreath che si è affezionata ad hazel e che le ha salvato la vita, continuano il loro viaggio e si ritrovano costretti a fermarsi per fare rifornimento su phang, una piccola cometa che, nonostante le sue modestissime dimensioni e la varietà di razze che la abitano, non è riuscita a sottrarsi alla guerra tra wreath e landfall, esattamente come il resto dell'universo.
qui su phang i nostri vedranno un altro aspetto della guerra, quello meno spettacolare e più triste, quello dei non combattenti, dei civili, dei rifugiati, della gente comune che risente dei giochi di potere di chi sta così in alto da non sapere nemmeno della loro esistenza.

perché uno dei punti di forza di questa storia, nonostante sia in tutto e per tutto avulsa dalla realtà con le sue razze aliene e l'ambientazione fantascientifiche/fantasy, è la capacità di parlare dell'umanità senza nemmeno farci vedere un essere umano, affrontando senza timori argomenti fondamentali del nostro tempo: amori proibiti, odio razziale, guerre, sfruttamento della prostituzione e ovviamente la questione - troppo sottovalutata nel nostro caro civilizzato e cristiano mondo - dei rifugiati e dei profughi di guerra.

anche se quasi tutta la storia è dedicata ad hazel e famiglia, gli autori non si dimenticano di sophie e gwendolin, accompagnate da gatto bugia, che nel frattempo stanno architettando qualcosa in modo decisamente poco ortodosso.
in ogni caso, quello che succede su phang, quella che doveva essere solo una breve sosta per il rifornimento dell'astronave, si trasforma in un lungo soggiorno, costellato di eventi traumatici per noi lettori e ovviamente per alana, marko e hazel.
non posso spoilerarvi niente, ma la quarta di copertina recita qualunque fan di game of thrones si sentirà immediatamente a casa, e in effetti in quanto a colpi di scena e momenti strazianti brian k. vaughan ha poco da invidiare al caro martin.

e per rilassarci un po' mentre aspettiamo di continuare a leggere le avventure di hazel vi stra-consiglio il nuovo volume di macanudo, sempre edito da nuova frontiera.
l'universo è misterioso o il mistero è universale? esce dopo circa un anno da una pioggia di idee (qui su claccalegge) e ci regala la solita dose di dolcezza, poesia e ironia senza mai tralasciare le riflessioni sociali o filosofiche (e i misteri misteriosi!) a cui i personaggi di liniers, tra folletti, pinguini, gatti e strani mostriciattoli, ci hanno abituati.



nel frattempo sto leggendo uno dei romanzi più divertenti che mi siano capitati sotto mano e non vedo l'ora di parlarvene non appena l'avrò finito, e dopo quello toccherà a una delle mie eroine preferite! tra qualche giorno andremo con lei in egitto! (indovinate di chi sto parlando?)

domenica 9 luglio 2017

to be read ~ luglio


dovrei rinominare questa rubrica in penitenziagite perché ormai è tipo la mia confessione mensile su quanto sia difficile mantenere i propri buoni propositi di lettura.
sinceramente, ho sempre pensato che imporsi qualcosa da leggere fosse la peggiore delle idee, però quando ci si ritrova con tre pile di robe da leggere diventa tutto tipo ommioddio troppe cose, non ce la farò mai, non sono nemmeno in grado di finire un libro, faccio schifo, attacco netflix e muoio sul letto. ricordatemi così: inutile, quindi qualcosa di deve pur fare.
giugno è stato il mese della crisi, mi è venuto il blocco del lettore e del blogger principalmente per due motivi: il caldo maledetto che mi fa pesare da morire stare davanti al pc a provare a concentrarmi su qualcosa che non sia lo scrollare con noia e indifferenza la bacheca di facebook, e un bel casino che ho combinato con la spalla destra che sono riuscita a lussarmi due volte di seguito in piscina (no ok, chiariamo, se pensate che io sia una nuotatrice vi sbagliate di grosso, in piscina sto con i bracciolini e arrivo a reggere per non più di 400 metri, roba vergognosa che le mie povere articolazioni pagano a caro prezzo a quanto pare) ergo tenere in mano un libro diventa un'impresa tremendamente difficile: e siccome sono costretta a leggere a letto, ci metto sì e no dieci minuti prima di addormentarmi come un pollo senza nemmeno rendermene conto.
il risultato l'avete visto: anche se sono riuscita a leggere a smozzichi qualcosa, non sono riuscita a tirar fuori il solito numero di post che scrivo di solito (o magari sì e mi sento solo in colpa perché la lista delle cose di cui scrivere è tremendamente lunga? non lo so, fa troppo caldo per pensare in modo lucido), quindi per questo mese mi sono posta come obbiettivo una tbr veramente piccina, oltre al recupero di almeno metà della pila delle cose di cui devo scrivere ma che ancora non.
continuate a passare da qui, giuro che mi riprenderò presto.


come sempre c'è il trucco, perché alcuni di questi li ho letti, altri li ho letti quasi del tutto... però vabbè, l'obbiettivo più che altro è riuscire a scrivere un po' più regolarmente qui nonostante tutto, ergo nella tbr ci va anche quello che ho già scodellato.

il primo libro è i racconti dei vicoletti, che è anche il primo titolo della nuova collana bao dedicata al fumetto cinese.
devo leggere l'ultimo capitolo, ma è veramente adorabile e carino, penso che mi stia piacendo anche più di reverie, ma poi ne parlerò meglio.
anche di diario di un fantasma mi manca poco, e vi anticipo solo che è un megaflash pazzesco, anche se non è che da de crécy ci si possa aspettare qualcosa di meno.
quello che mi sta succedendo l'ho preso a una marina di libri. lo voglio leggere tantissimo, ma ho fatto un voto alla divinità dei libri letti a metà di finire prima il resto e poi leggere questo qui.
il settimo volume di saga me lo sono sciroppata qualche notte fa, mi ha lasciata in lacrime, mezzo per la storia, mezzo per la spalla che mi si devasta ogni volta che tengo un libro in mano per più di quindici minuti. ma sticazzi, questo volume è stato pazzesco e io ho bisogno di un gruppo di supporto morale per arrivare indenne al prossimo.
un lungo cammino invece l'ho recuperato all'arf. aspetta da veramente troppo tempo, esattamente come una più del diavolo, che mi hanno mandato almeno un mese fa (e ha in copertina un gatto con l'aria da stronzo, direi che basta questo per amarlo)
poi c'è nomi cosi animali, uno dei tanti acquisti di una marina di libri, che mi sembra una figata (ma è pesante! devo riuscire a trovare un posto dove poggiarlo per leggere) e infine il micro quando parlavamo con i morti, anche questo già letto, e non vedo l'ora di riuscire a scriverne qualcosa in più.

e e e beh, spero di riuscire a mantenere tutte queste (auto)promesse, nel frattempo io e il mio mega blocco di ghiaccio anti dolore vi salutiamo!

mercoledì 29 giugno 2016

commenti randomici a letture randomiche (16)

era da un po' che non facevo questa cosa dei commenti randomici, eh?
a questo giro ci sono un paio di titoli che aumentano la randomicità dei commenti che leggerete, anche se le mie letture attuali sono state ancora più randomiche di quello che sembra, ma ci saranno, e ci sono stati, post più dettagliati per tutto il resto.

cominciamo con il settimo e conclusivo volumino de il mondo di ran, di aki irie.
che tanto volumino poi non è, a dirla tutta. è un albo più cicciotto dei precedenti e costa un euro in più degli ultimi volumi (se non ricordo male). insomma, 7,50€. c'è rimasto male pure il mio fumettaro quando ha fatto il conto, figuriamoci io.
in ogni caso, il mondo di ran è terminato, finalmente, nonostante la pessima gestione da parte di j-pop. non mi sembra ancora vero, pur avendolo già letto.
penso che chi segue la serie lo abbia già letto, ma in ogni caso io ve lo dico: *attenzione agli spoiler!*
dopo gli eventi narrati nel penultimo volume (di cui ho parlato qui) e dopo un sonno lungo un mese per recuperare l'energia, ran si risveglia in un mondo in cui non c'è più otaro.
il dolore di una strega come ran può essere pericoloso, e infatti il suo pianto diventa il pianto di una città intera, un fiume che scende da migliaia di occhi e che rischia di consumare chiunque.
l'ultima volta che ho parlato di questo fumetto, ho detto che speravo in un happy ending. e c'è stato, grazie al piccolo hibi, compagno di scuola e amico di ran, che con il suo affetto, il suo amore di non-più-bambino che le permettono di andare avanti, di elaborare il dolore per la perdita e di riuscire ad andare avanti.
grazie a tutti quei personaggi, che in un modo o nell'altro, hanno accompagnato ran nel suo percorso di crescita.
è stato commovente questo volumetto finale, in cui il passato, che leggiamo in alcuni capitoli extra, e il futuro, quando ran è ormai finalmente grande ed è diventata zia, si intrecciano, regalandoci la storia non solo nella nostra protagonista, ma di tutte le persone che le sono vicine e che le vogliono bene.
nessuno è un'isola e il mondo di ran mi sembra una storia perfetta per esprimere al meglio questo concetto. la famiglia, gli amici, i rivali, gli amori, chi non c'è più e chi invece compie i primi passi nel mondo, tutti fanno parte della nostra storia, ci rendono quelli che siamo.
ran è il centro di una fitta rete di relazioni, un prisma in cui l'amore degli altri si riflette facendolo brillare sempre di più. non esiste una magia per diventare grandi in un istante. giorno dopo giorno bisogna vivere bene. è questa la magia per diventare grandi.
*fine spoiler*
se qualcuno aspettava la conclusione di questa serie per recuperarla, è arrivato il momento giusto. se poi qualcuno l'ha snobbato per un qualsiasi motivo, non importa quale, è arrivato il momento di cambiare idea e di recuperare uno dei migliori fumetti degli ultimi tempi.

quando vi ho parlato di ms. marvel vi ho rivelato di non aver mai letto marvel. ammetto che questa cosa mi ha sempre fatta rosicare tanto, e spesso e volentieri mi sono trovata a impazzire cercando su google qualche informazione, qualche guida per iniziare a leggere i fumetti marvel senza dover recuperare la produzione degli ultimi quarant'anni.
mi sono poi ritrovata su una pagina fb (marvel italia) di cui ho contattato l'amministratore per chiedere una mano e cercare di capire cosa mi conveniva recuperare, e tra i vari consigli mi ha segnalato il primo volume della nuova collana dedicata agli x-men.
non dovevo forse prenderlo come un segno del destino? io mi decido finalmente a recuperare qualcosa e in fumetteria iniziano un sacco di nuove collane, pensate proprio - anche - per chi non ha mai letto marvel. perfetto, mi dico, mentre aspetto di recuperare un po' di vecchia roba, proviamo questo qui, gli straordinari x-men #1 - un mondo contro. promette bene.
manco a dirlo non è stata una lettura facilissima, ci sono riferimenti a fatti passati, che si rifanno, per fortuna, a una miniserie che potrei recuperare abbastanza tranquillamente, ma ci sono anche riferimenti a un mucchio di altra roba che potrei approfondire in qualche altra testata, anche quelle appena ri-cominciate.
diciamo che più che una lettura è stata una lista della spesa.
non è stato facile nemmeno approcciarsi al modo di raccontare, di disegnare le scene, tutte velocissime e ultradinamiche. però in qualche modo mi è piaciuto, mi hanno intrigato i personaggi anche se non ho trovato quelli che conoscevo e ho incontrato altri di cui invece non avevo mai sentito parlare. insomma, leggere questo fumetto mi ha messo una voglia matta di esplorare il più possibile l'universo marvel e sopratutto "imparare a leggere" questo tipo di fumetti, completamente diversi da quelli che leggo di solito.

e poi gioia, gaudio e tripudio! finalmente, dopo ere geologiche di attesa, è arrivato tra le mie mani il tredicesimo volume di yotsuba&! uno dei miei fumetti preferiti di sempre, snobbatissimo nel nostro bel (?) paese, ma per fortuna edito da yen press in inglese. certo, non riesco a divorarlo in dieci minuti come farei se fosse in italiano, ma forse meglio così, sopratutto visto che non ho idea di quanto dovremo aspettare prima di poter avere il prossimo numero.
la struttura è quella a cui siamo già abituati, episodi brevi della vita quotidiana di yotsuba, una bambina tanto piccola quanto entusiasta del mondo e delle sorprese che riserva ogni giorno.
questa volta a dare una scossa alla vita di tutti i giorni di yotsuba, di suo padre e delle sue vicine di casa è l'arrivo della nonna, una nonna non troppo coccolosa, ok, ma che sa rendere divertente anche la cosa più noiosa.
quello che mi piace da morire di questo fumetto è la sua capacità di trascinarti in un mondo altro, una sorta di universo parallelo in cui puoi per un po' scordarti di tutto quello che rende la vita pesante, noiosa, grigia. yotsuba è un tornado di energia, di entusiasmo, di curiosità e - diciamolo - di carineria a cui è impossibile resistere.
a leggere yotsuba&! si diventa un po' più felici.

vi ho ammorbati parecchio con il mio entusiasmo per l'edizione di quest anno di una marina di libri, quindi mi sembra il minimo spendere qui due parole per macanudo - una pioggia di idee, che poi sarebbe il sesto volume, pubblicato da la nuova frontiera.
il formato è lo stesso usato da double shot per i precedenti volumi, quindi in libreria non si nota tantissimo il cambio di editore, ma anche se fosse, fottesega, quello che conta è poter leggere di nuovo liniers e poter sperare, senza sentirsi idioti, che la pubblicazione delle storie continui.
come per gli altri volumi (di cui avevo parlato qui, qui e qui), si sprecano poesia, bellezza, umorismo, surrealismo, sensibilità, intelligenza. praticamente tutto quello che uno vorrebbe trovare dentro qualsiasi mucchio di carta rilegato, macanudo ce l'ha. i personaggi sono indimenticabili, ognuno con il suo leit motif, ognuno con la sua personalità e le sue fissazioni. il mio preferito rimane fellini, ovvio (mamma mia se sono banale), con enriqueta e madriaga, ma ho un tuffo al cuore a ogni striscia dedicata al robot sensibile, e amo smodatamente folletti e pinguini. io non so se qualcuno ancora non conosca questa meraviglia, ma eventualmente recuperate almeno questo volume (quelli pubblicati da double shot risultano disponibili su amazon, ma non è importante leggerli tutti o leggerli in ordine, quindi potete cominciare pure da questo).

visto che poi questo post è in lavorazione da più di due settimane, ma viene posticipato di giorno in giorno per dare la precedenza a recensioni più serie (?), nel frattempo ho recuperato anche doctor strange #1 - un mondo bizzarro, che mi aveva incuriosito tempo fa in fumetteria e che poi orlando di fumetti di carta mi aveva praticamente convinta a provare (grazie!).
come dicevo qualche riga più su, sono proprio una novellina in campo marvel, e questo doctor strange non lo conoscevo proprio. cioè ci sono personaggi marvel che vuoi o non vuoi conosci. pure mia madre, che detesta il genere supereroistico sa chi è spiderman e magari le è capitato di vedere xavier facendo zapping e beccando qualche film mentre io mi dispero perché non seguo le programmazioni in tv. io ne conoscevo qualcunino in più, ma lui proprio no. e forse è proprio questo che mi ha incuriosito, oltre alla parola strange, che mi frega fin dai tempi di emily, a tutto quel giallo (manco fossi un moscerino), mettiamoci pure il vestiario da metallaro kitsch che fa invidia ai manowar, la magia e i disegni bellissimi e folli delle prime pagine. ed ecco una clacca cotta a puntino.
l'incipit è piuttosto veloce e asciutto, una pagina per riassumere tutto: stephen strange era un chirurgo, un incidente d'auto gli distrugge i nervi e causa danni permanenti alle mani. comincia così a girare il mondo per trovare una soluzione al suo problema, invece incontra l'antico (chiunque egli sia) che lo rende un potente mago oscuro. e bum! eccoci in pieno scontro contro una mandria di mostri divora anima in una splash page che sembra uscita da un trip in acido (non mi sono mai fatta di acido, lo ammetto, ma penso che sia un paragone plausibile).
l'andamento della storia è velocissimo, nemmeno 70 pagine per dirci che qualcosa di molto molto strano sta succedendo a questo mondo, che siamo tutti in pericolo e che al caro doctor strange tocca darsi da fare. in ancor meno parole mi è piaciuto un sacco, ancora di più di x-men (ma non quanto ms. marvel!) e non vedo l'ora di acchiappare il prossimo volumino.

mercoledì 17 febbraio 2016

17 febbraio ~ giornata mondiale del gatto

quale miglior giorno per festeggiare il ritorno di uno dei gatti a fumetti che ho amato di più?
è tornato macanudo! ed è tornato da novembre, anche se io l'ho scoperto solo adesso... meglio tardi che mai, no? e con macanudo torna anche fellini, l'adorabile, geniale e saggio gattino amico di enriqueta, e io sono felicissima e non vedo l'ora di poter avere il nuovo volume tra le mani.


intanto vi copio il messaggio della nuova casa editrice di macanudo, la nuova frontiera, che mi ha risposto per chiarirmi i dubbi circa questa nuova edizione:
Ciao Claudia, siamo felici di poterti dare una buona notizia! quello che abbiamo pubblicato è Macanudo 6 e presto pubblicheremo anche gli altri! Seguici, sulla nostra pagina fb troverai via via tutti gli aggiornamenti relativi alle nostre uscite. ciao e buona giornata


per chi non conoscesse ancora macanudo, la bellissima, poetica, profonda, divertente, surreale, geniale raccolta di strisce di liniers, vi invito a leggere alcuni vecchi post qui, qui e qui.

e a proposito di gatti, oggi, si diceva, è la giornata mondiale del gatto. io, che sono una frana con questo tipo di celebrazioni, me ne sono ricordata praticamente solo oggi quando ho visto fb intasato di vignette e foto. però qualche tempo fa sono riuscita a scrivere un post più ricco in tempo. lo trovate qui e, ovviamente, parla di gatti a fumetti.
ma perché la giornata mondiale del gatto proprio oggi? e sopratutto, perché non è segnata in rosso sul calendario? alla prima domanda risponde wikipedia:
La Festa Nazionale del Gatto ricorre il 17 febbraio ed è nata nel 1990.
La giornalista gattofila Claudia Angeletti propose un referendum tra i lettori della rivista "Tuttogatto" per stabilire il giorno da dedicare a questi animali.
La proposta vincitrice fu quella della signora Oriella Del Col che così motivò la sua idea nel proporre questa data che racchiude molteplici significati:

  • febbraio è il mese del segno zodiacale dell'Acquario, ossia degli spiriti liberi ed anticonformisti come quelli dei gatti che non amano sentirsi oppressi da troppe regole.
  • tra i detti popolari febbraio veniva definito “il mese dei gatti e delle streghe” collegando in tal modo gatti e magia
  • il numero 17, nella nostra tradizione è sempre stato ritenuto un numero portatore di sventura, stessa fama che, in tempi passati, è stata riservata al gatto
  • la sinistra fama del 17 è determinata dall'anagramma del numero romano che da XVII si trasforma in “VIXI” ovvero “sono vissuto”, di conseguenza “sono morto”. Non così per il gatto che, per leggenda, può affermare di essere vissuto vantando la possibilità di altre vite.
  • il 17 diventa quindi “1 vita per 7 volte”!

sulla seconda non ne ho idea.
regalate un po' di coccole, grattini e tonno extra ai vostri gatti oggi! o approfittate per prendere finalmente in considerazione l'idea di adottarne uno, salvandolo dalla strada o prendendolo dai rifugi o dai volontari che si occupano di randagetti e animali poco fortunati.

e per la gioia di grandi e piccini, un saluto anche da camilla in versione coniglietto!