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mercoledì 29 giugno 2016

commenti randomici a letture randomiche (16)

era da un po' che non facevo questa cosa dei commenti randomici, eh?
a questo giro ci sono un paio di titoli che aumentano la randomicità dei commenti che leggerete, anche se le mie letture attuali sono state ancora più randomiche di quello che sembra, ma ci saranno, e ci sono stati, post più dettagliati per tutto il resto.

cominciamo con il settimo e conclusivo volumino de il mondo di ran, di aki irie.
che tanto volumino poi non è, a dirla tutta. è un albo più cicciotto dei precedenti e costa un euro in più degli ultimi volumi (se non ricordo male). insomma, 7,50€. c'è rimasto male pure il mio fumettaro quando ha fatto il conto, figuriamoci io.
in ogni caso, il mondo di ran è terminato, finalmente, nonostante la pessima gestione da parte di j-pop. non mi sembra ancora vero, pur avendolo già letto.
penso che chi segue la serie lo abbia già letto, ma in ogni caso io ve lo dico: *attenzione agli spoiler!*
dopo gli eventi narrati nel penultimo volume (di cui ho parlato qui) e dopo un sonno lungo un mese per recuperare l'energia, ran si risveglia in un mondo in cui non c'è più otaro.
il dolore di una strega come ran può essere pericoloso, e infatti il suo pianto diventa il pianto di una città intera, un fiume che scende da migliaia di occhi e che rischia di consumare chiunque.
l'ultima volta che ho parlato di questo fumetto, ho detto che speravo in un happy ending. e c'è stato, grazie al piccolo hibi, compagno di scuola e amico di ran, che con il suo affetto, il suo amore di non-più-bambino che le permettono di andare avanti, di elaborare il dolore per la perdita e di riuscire ad andare avanti.
grazie a tutti quei personaggi, che in un modo o nell'altro, hanno accompagnato ran nel suo percorso di crescita.
è stato commovente questo volumetto finale, in cui il passato, che leggiamo in alcuni capitoli extra, e il futuro, quando ran è ormai finalmente grande ed è diventata zia, si intrecciano, regalandoci la storia non solo nella nostra protagonista, ma di tutte le persone che le sono vicine e che le vogliono bene.
nessuno è un'isola e il mondo di ran mi sembra una storia perfetta per esprimere al meglio questo concetto. la famiglia, gli amici, i rivali, gli amori, chi non c'è più e chi invece compie i primi passi nel mondo, tutti fanno parte della nostra storia, ci rendono quelli che siamo.
ran è il centro di una fitta rete di relazioni, un prisma in cui l'amore degli altri si riflette facendolo brillare sempre di più. non esiste una magia per diventare grandi in un istante. giorno dopo giorno bisogna vivere bene. è questa la magia per diventare grandi.
*fine spoiler*
se qualcuno aspettava la conclusione di questa serie per recuperarla, è arrivato il momento giusto. se poi qualcuno l'ha snobbato per un qualsiasi motivo, non importa quale, è arrivato il momento di cambiare idea e di recuperare uno dei migliori fumetti degli ultimi tempi.

quando vi ho parlato di ms. marvel vi ho rivelato di non aver mai letto marvel. ammetto che questa cosa mi ha sempre fatta rosicare tanto, e spesso e volentieri mi sono trovata a impazzire cercando su google qualche informazione, qualche guida per iniziare a leggere i fumetti marvel senza dover recuperare la produzione degli ultimi quarant'anni.
mi sono poi ritrovata su una pagina fb (marvel italia) di cui ho contattato l'amministratore per chiedere una mano e cercare di capire cosa mi conveniva recuperare, e tra i vari consigli mi ha segnalato il primo volume della nuova collana dedicata agli x-men.
non dovevo forse prenderlo come un segno del destino? io mi decido finalmente a recuperare qualcosa e in fumetteria iniziano un sacco di nuove collane, pensate proprio - anche - per chi non ha mai letto marvel. perfetto, mi dico, mentre aspetto di recuperare un po' di vecchia roba, proviamo questo qui, gli straordinari x-men #1 - un mondo contro. promette bene.
manco a dirlo non è stata una lettura facilissima, ci sono riferimenti a fatti passati, che si rifanno, per fortuna, a una miniserie che potrei recuperare abbastanza tranquillamente, ma ci sono anche riferimenti a un mucchio di altra roba che potrei approfondire in qualche altra testata, anche quelle appena ri-cominciate.
diciamo che più che una lettura è stata una lista della spesa.
non è stato facile nemmeno approcciarsi al modo di raccontare, di disegnare le scene, tutte velocissime e ultradinamiche. però in qualche modo mi è piaciuto, mi hanno intrigato i personaggi anche se non ho trovato quelli che conoscevo e ho incontrato altri di cui invece non avevo mai sentito parlare. insomma, leggere questo fumetto mi ha messo una voglia matta di esplorare il più possibile l'universo marvel e sopratutto "imparare a leggere" questo tipo di fumetti, completamente diversi da quelli che leggo di solito.

e poi gioia, gaudio e tripudio! finalmente, dopo ere geologiche di attesa, è arrivato tra le mie mani il tredicesimo volume di yotsuba&! uno dei miei fumetti preferiti di sempre, snobbatissimo nel nostro bel (?) paese, ma per fortuna edito da yen press in inglese. certo, non riesco a divorarlo in dieci minuti come farei se fosse in italiano, ma forse meglio così, sopratutto visto che non ho idea di quanto dovremo aspettare prima di poter avere il prossimo numero.
la struttura è quella a cui siamo già abituati, episodi brevi della vita quotidiana di yotsuba, una bambina tanto piccola quanto entusiasta del mondo e delle sorprese che riserva ogni giorno.
questa volta a dare una scossa alla vita di tutti i giorni di yotsuba, di suo padre e delle sue vicine di casa è l'arrivo della nonna, una nonna non troppo coccolosa, ok, ma che sa rendere divertente anche la cosa più noiosa.
quello che mi piace da morire di questo fumetto è la sua capacità di trascinarti in un mondo altro, una sorta di universo parallelo in cui puoi per un po' scordarti di tutto quello che rende la vita pesante, noiosa, grigia. yotsuba è un tornado di energia, di entusiasmo, di curiosità e - diciamolo - di carineria a cui è impossibile resistere.
a leggere yotsuba&! si diventa un po' più felici.

vi ho ammorbati parecchio con il mio entusiasmo per l'edizione di quest anno di una marina di libri, quindi mi sembra il minimo spendere qui due parole per macanudo - una pioggia di idee, che poi sarebbe il sesto volume, pubblicato da la nuova frontiera.
il formato è lo stesso usato da double shot per i precedenti volumi, quindi in libreria non si nota tantissimo il cambio di editore, ma anche se fosse, fottesega, quello che conta è poter leggere di nuovo liniers e poter sperare, senza sentirsi idioti, che la pubblicazione delle storie continui.
come per gli altri volumi (di cui avevo parlato qui, qui e qui), si sprecano poesia, bellezza, umorismo, surrealismo, sensibilità, intelligenza. praticamente tutto quello che uno vorrebbe trovare dentro qualsiasi mucchio di carta rilegato, macanudo ce l'ha. i personaggi sono indimenticabili, ognuno con il suo leit motif, ognuno con la sua personalità e le sue fissazioni. il mio preferito rimane fellini, ovvio (mamma mia se sono banale), con enriqueta e madriaga, ma ho un tuffo al cuore a ogni striscia dedicata al robot sensibile, e amo smodatamente folletti e pinguini. io non so se qualcuno ancora non conosca questa meraviglia, ma eventualmente recuperate almeno questo volume (quelli pubblicati da double shot risultano disponibili su amazon, ma non è importante leggerli tutti o leggerli in ordine, quindi potete cominciare pure da questo).

visto che poi questo post è in lavorazione da più di due settimane, ma viene posticipato di giorno in giorno per dare la precedenza a recensioni più serie (?), nel frattempo ho recuperato anche doctor strange #1 - un mondo bizzarro, che mi aveva incuriosito tempo fa in fumetteria e che poi orlando di fumetti di carta mi aveva praticamente convinta a provare (grazie!).
come dicevo qualche riga più su, sono proprio una novellina in campo marvel, e questo doctor strange non lo conoscevo proprio. cioè ci sono personaggi marvel che vuoi o non vuoi conosci. pure mia madre, che detesta il genere supereroistico sa chi è spiderman e magari le è capitato di vedere xavier facendo zapping e beccando qualche film mentre io mi dispero perché non seguo le programmazioni in tv. io ne conoscevo qualcunino in più, ma lui proprio no. e forse è proprio questo che mi ha incuriosito, oltre alla parola strange, che mi frega fin dai tempi di emily, a tutto quel giallo (manco fossi un moscerino), mettiamoci pure il vestiario da metallaro kitsch che fa invidia ai manowar, la magia e i disegni bellissimi e folli delle prime pagine. ed ecco una clacca cotta a puntino.
l'incipit è piuttosto veloce e asciutto, una pagina per riassumere tutto: stephen strange era un chirurgo, un incidente d'auto gli distrugge i nervi e causa danni permanenti alle mani. comincia così a girare il mondo per trovare una soluzione al suo problema, invece incontra l'antico (chiunque egli sia) che lo rende un potente mago oscuro. e bum! eccoci in pieno scontro contro una mandria di mostri divora anima in una splash page che sembra uscita da un trip in acido (non mi sono mai fatta di acido, lo ammetto, ma penso che sia un paragone plausibile).
l'andamento della storia è velocissimo, nemmeno 70 pagine per dirci che qualcosa di molto molto strano sta succedendo a questo mondo, che siamo tutti in pericolo e che al caro doctor strange tocca darsi da fare. in ancor meno parole mi è piaciuto un sacco, ancora di più di x-men (ma non quanto ms. marvel!) e non vedo l'ora di acchiappare il prossimo volumino.

venerdì 26 ottobre 2012

eden 1, love button 4 e yotsuba&! 11

tutti abbiamo un genere di letture che preferiamo, non c'è nulla da ridire su questo. quello che amiamo leggere, che preferiamo farci raccontare, è inevitabilmente specchio del nostro carattere e in qualche modo - forse - dei nostri sogni, desideri, a volte anche paure.
questo modo di vedere le storie è la cosa che da sempre mi ha fatto amare la lettura. certo, anche un film racconta una storia, ma non riesce di certo a farlo in modo così intimo come fa un libro. o un fumetto.
leggere una storia, affezionarsi a dei personaggi significa quasi sempre entrare in mondi in cui vorremmo vivere o che al contrario speriamo di non conoscere mai: ad esempio io sono una paurosa del cavolo e morirei di crepacuore a vedere un film horror, ma in un fumetto sopporto le atmosfere un po' più sanguinolente e certe storie non mi dispiacciono neanche! adoro le storie d'amore sdolcinate e cuoricinose perché sono pericolosamente nostalgica dell'ingenuità e dei patemi d'amore dell'adolescenza, mi piacciono le storie che raccontano la vita di ogni giorno mostrando la bellezza di ogni piccolo evento per rendere meno noiosa la mia di giornata e non mi annoio neanche a leggere le storie d'avventura, che pigra come sono questo è l'unico modo per smuoversi un po'... almeno la mente.
tutto questo sproloquio giusto perché a vedere impilati i tre titoli di cui sopra in attesa di recensione mi è venuto un attimo il dubbio e pensavo che forse non aveva molto senso fare questo mix.
poi ci ho ripensato e ho deciso che sì, il senso c'è: quello che connette queste storie è il fatto che mi piacciono tutte. ve lo dico sempre: *attenzione agli spoiler!*

eden 1 deluxe. alla strafaccia dell'edizione, la planet manga ha fatto un ottimo lavoro. quanto alla minchiata del 1 di 8 a posto di 1 di 9, se non l'avessero detto, non se ne sarebbe accorto nessuno.
il primo volume introduce personaggi e ambientazione sparandoci con violenza all'interno del racconto e lasciandoci parecchio spaesati: in un futuro non troppo lontano l'umanità è stata pesantemente decimata da un virus creato artificialmente e poi sfuggito al controllo. due ragazzi vivono solo in una specie di eden post-apocalittico, in compagnia di un disabile e un robot fuori funzione, loro due soltanto immuni al virus e convinti che dovranno far perpetuare la razza umana in quanto unici sopravvissuti all'epidemia.
scopriranno, non troppo piacevolmente, che non si tratta di questo. le cose non stanno così.
anche se immuni al virus, loro non sono gli unici sopravvissuti: esistono altri uomini in tutto il resto del mondo, uomini che, nonostante la terribile situazione in cui si trovano, continuano a combattersi, anzi, non fanno che cercare di sviluppare nuove armi e nuove tecnologie distruttive.
vent'anni dopo il nostro personaggio-guida è un altro ragazzino, questa volta accompagnato dal robot di cui sopra. la situazione è sempre la stessa: morte e distruzione ovunque, più cadaveri che altro. siamo in america del sud e il ragazzino, elia, si ritroverà ben presto intrappolato in una rete di macchinazioni politiche, spionaggio, controspionaggio, guerriglia. e in una situazione familiare non proprio invidiabile.
la storia, fin da subito, si presenta davvero molto intricata, piena di sottotrame e i personaggi, dal primo all'ultimo, sembrano avere una storia personale abbastanza complessa.
bello ma davvero intricato, so che dovrò rileggerlo tutto mille volte prima di capire e sopratutto ricordare tutto!

il bacio di koga ha scosso nina oltre ogni aspettativa: è convinta che il suo bacio sia stato privo di sentimenti, un po' come quello che dice di aver dato alla cugina, così per gioco. tra lacrime e crisi depressive, nina è sempre più demoralizzata e certa che la "prova" stia per finire presto. ed infatti koga le chiede di vedersi e le dice che vuole proprio terminare la prova... e di mettersi insieme sul serio!
batticuori come se piovessero, altro che love button, questo manga doveva chiamarsi il suo tracciato cardiaco è un casino. e mentre per i due piccioncini comincia il periodo rose, fiori e patimenti dell'inizio della loro storia seria, ecco spuntare mayuri, l'ex di koga, la solita stronza-ma-carina che cerca di mettere i bastoni tra le ruote a nina tanto per far cattiveria a koga. ma queste ex non sanno fare altro che rompere le scatole? meno male che koga riesce a consolare nina raccontandogli qualcosa di sé e facendola sentire più vicina a lui... e mayuri? pare che sia stronza proprio di suo, tant'è che è piena di ragazze che vogliono menarla perché fa l'oca con chiunque. ovviamente santa nina non mancherà di cercare di diventare sua amica e di evitarle anche una bella ripassata di legnate.
volumetto che finisce tranquillo tranquillo, così ad aspettare il quinto non ci viene l'ansia!

letto già da un po', yotsuba&! è uno di quei manga che potrebbero durare tranquillamente in eterno e nessuno ne sarebbe scontento. anzi. la vita di yotsuba koiwai continua tra avventure e scoperte: imparare come si fanno gli udon e mangiare la prima pizza! pensare che dal catalogo delle pizze sembrava grande come un uovo... e invece! e poi le bolle di sapone e una macchina fotografica tutta per yotsuba, ma sopratutto il salvataggio in extremis di juralumin da una situazione davvero brutta e pericolosa...
la cosa incredibile di questo manga è che dopo 11 volumi le avventure di una bimba di cinque (?) anni non smettono mai di stancare. voglio dire, non è che la vita quotidiana di una bambina possa essere poi così affascinante a prima occhiata, eppure azuma riesce a renderla divertentissima e incredibilmente interessante.
le facce che fa yotsuba, il suo modo di vivere ogni piccolo evento e di rapportarsi con gli altri sono sempre sorprendenti.
durasse pure altri dieci anni, non riuscirò mai a stancarmi di questa peste adorabile! 

martedì 28 febbraio 2012

30 giorni di manga - giorno 21

un manga che meriterebbe più considerazione (per questo post, doppia risposta!)


LA PRINCIPESSA SPLENDENTE di reiko shimizu.
si era già detto (qui per gli smemorati) di quanto questa seria fosse valida e di quanto sia stata snobbata dal pubblico italiano, al punto che è praticamente inutile sperare di vedere altre opere della shimizu da noi.
lo devo ripetere? e sia. la principessa splendente è uno dei migliori titoli in assoluto mai arrivati in italia, non averlo letto è semplicemente imperdonabile. così come è imperdonabile che non si possa neanche chiedere ai nostri editori roba come moon child o himitsu per via delle scarse vendite di kaguyahime.



YOTSUBA&! di kiyohiko azuma.
a parimerito con kaguyahime c'è questo capolavoro indiscusso di kiyohiko azuma, manga incredibilmente bello, geniale, originale, divertente eccetera eccetera, che in italia, se va bene, abbiamo acquistato in sette al momento della pubblicazione. se volete leggere di più a proposito di yotsuba&! andate qui. dopodiché acquistatelo (in inglese o in francese) e sentitevi profondamente in colpa per non averlo fatto prima quando avevamo la possibilità di leggerlo in italiano.
godetevi la cover del numero 11, da poco uscito in giappone, chissà quando uscirà in inglese. amazon e bookdepository, vi tengo d'occhio!

domenica 12 febbraio 2012

interview with the vampire: claudia’s story - anteprima

ve la ricordate claudia di intervista col vampiro? a me è un personaggio che mi ha sempre inquietato non poco, sarà che ha una storia per nulla invidiabile e il mio stesso nome (ed è l'unico personaggio che ho trovato in un libro con il mio nome °_°") ma che in ogni caso mi ha affascinata sempre. una delle creature più sfigate della storia della letteratura. vampira bambina che non può crescere ma solo nel corpo, una donna costretta nelle amabili sembianze di una fanciullina, piena di odio e di rancore. l'adoro (e devo rileggermi il libro)
in ogni caso, ho appena scoperto per caso che a novembre 2012 uscirà una graphic novel a lei dedicata edita da yen press, adattata e disegnata da ashley mary witter, dal titolo interview with the vampire: claudia’s story (256 pagine, il prezzo si aggirerà intorno ai 20 dollari, abbastanza onesto a mio avviso).


sinceramente non so altro, ma me lo segno in agenda sia perché trovo che i disegni siano stupendi, sia perché ho amato intervista col vampiro (il libro, ovvio!) e amo tantissimo claudia (però anne rice poteva darle un altro nome!!!), come sempre, eventuali aggiornamenti verranno riportati!

fonti: mtv.com - yen press

giovedì 20 ottobre 2011

yotsuba &... !

qualche giorno fa mi è arrivato il decimo volumetto (in inglese, of course) di questa serie geniale che, tanto per essere originali, in italia è stata bloccata anni fa per scarse vendite... de gustibus...
considerazioni sulla politica editoriale manga italiana a parte, yotsuba&! è un'opera bellissima, tra le migliori che mi sia capitato di leggere.
la & del titolo è presa dai... titoli dei vari capitoli che sono sempre yotsuba & *qualcosa*: in effetti non c'è una vera e propria trama, ma ogni capitolo è un'avventura, una scoperta che la bimba compie ogni giorno. appena trasferitasi con il papà nella nuova casa, yotsuba conosce i vicini di casa e fa delle tre sorelle che vivono nell'appartamento vicino al suo, le sue compagne di giochi.
il mondo di yotsuba, il mondo visto attraverso gli occhi di yotsuba è meraviglioso e ricco di momenti magici, è comico e serio come solo i bambini sanno considerarlo, è degno di essere vissuto con gioia e voglia di conoscere e imparare. yotsuba per me è sempre stata la versione più allegra e spensierata di altri bimbi a fumetti famosi, come i peanuts e mafalda, un po' meno pestifera di calvin, ma se vi piace il genere, questa serie non può mancare nella vostra libreria.
io ho trovato ogni capitolo un vero e proprio ritorno all'infanzia, a quel periodo in cui tutto è scoperta e sorpresa, dove nulla è dato per scontato ed è più facile capire il valore vero delle cose.





autore: kiyohiko azuma
editore italiano: dynit (2006) edizione sospesa al 5° volumetto
editore inglese: yen press (2009)
numero volumetti: 10 (in corso)

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