
sbarca in italia un'autrice bravissima con un manga a dir poco delizioso che già in tanti avete letto, adocchiato, sfogliato:
il mondo di ran di aki irie, edito da j-pop.
ran uruma è una bimba che va male a scuola, ha pochi amici e un fratello maggiore con cui litiga per la maggior parte del tempo, un papà strambo e una mamma che sta lontana da casa per la maggior parte del tempo. però ran sa usare la magia e ha delle scarpe magiche che le permettono di trasformarsi un una bellissima giovane donna, suo fratello può diventare un lupo e sua mamma è una strega potentissima che vive in un villaggio lontano per tenere chiusa una porta misteriosa (il papà a quanto pare è solo strambo e abilissimo nel ricamo).
ran vorrebbe tanto poter stare di più con la sua mamma, così prova spesso a scappare da casa per raggiungere il villaggio dove abita lei - shizuka, la mamma di ran, bellissima e potente strega, sempre circondata di fiori e uccellini, capace di far apparire dolci dal nulla e di spargerli sulla città - a piedi, in autostop o volando.
in una delle sue fughe ran incontra per caso - o meglio gli cade dentro casa! - il bel signor otaro, figo oltre ogni limite, ricchissimo e sciupafemmine. otaro si prende una mezza cotta per ran (e dovrebbe vedere shizuka!) ma non sa che in realtà è una bambina, anche se di certo si è accorto di non avere a che fare con una ragazza normale...
il primo numero è naturalmente introduttivo, ma non è la solita noiosa presentazione dei personaggi né una roba incomprensibile. entriamo piano nel mondo di ran e veniamo spiazzati da questa streghetta adorabile dopo poche pagine. ran è allegra, solare e a volte vagamente avventata. ma sprizza fascino da ogni poro e le vittime della sua bellezza non sono poche. pare proprio che riesca a spezzare qualche cuoricino anche da bambina! certo è che piace parecchio ai suoi professori, nonostante i brutti voti non le si può non volere bene...
in questo post ho voluto abbondare con le immagini perché descrivere il tratto di aki irie senza vederlo è, per quello che mi riguarda, difficilissimo.
a prima vista mi ha riportato in mente la grafica anni '80: capelloni, ragazze belle e formose e ragazzi belli e mascolini. l'uso dei retini è limitato più che altro alle campiture mentre per le ombreggiature la irie preferisce lavorare con il pennino.
il disegno diventa così molto curato e molto più grafico che pittorico, mettendoci davanti a delle vere e proprie opere d'arte.
vagamente si potrebbe collocare il suo stile a metà tra la higashimura - di cui riprende lo stile un po' retrò, sopratutto nel disegno degli occhi e delle capigliature - e della mori - a cui si avvicina per le forme morbide e sensuali. di certo è un tratto particolarissimo e originale del quale non c'è neanche tanto bisogno di stare a decantarne le lodi, basta aprire il volumetto a caso per rimanere incantati.

particolarissimo è il modo di gestire la tavola: alcune pagine hanno delle gabbie fittissime, piene di vignette regolari e ben schematizzate quasi da fumetto italiano, in altre la struttura viene spezzata da figure fuori vignetta, altre ancora sono delle bellissime splash page come quelle che ho incollato sopra, che lasciano, letteralmente, senza fiato il lettore. da ex-incisore (non per mia scelta ma per impossibilità tecnica nel lavorare senza un laboratorio calcografico a disposizione) posso soltanto dire che ad avere avuto quelle immagini sott'occhio qualche anno fa, avrei avuto non poche ispirazioni per qualche bella acquaforte.
la irie non annoia mai, la regia è ben studiata e movimentata, figure intere piccole in campi larghi si alternano a primi e primissimi piani creando un dinamismo alla pagina che ci aiuta ancora di più a calarci nel mondo magico di ran. un lavoro da dieci e lode.
curatissima e bellissima l'edizione j-pop come sempre, ma d'altro canto è difficile rendere poco appetibile delle copertine così ben studiate e perfette.
godetevele in anteprima e speriamo che j-pop non ci faccia aspettare troppissimo prima di farci leggere il seguito di questa storia (o di qualsiasi altra cosa questa donna abbia realizzato in vita sua, io mi sono innamorata, di lei sì che prenderei qualsiasi cosa a scatola chiusa!)
altra meraviglia che ci ha regalato j-pop è il bellissimo kaoru mori collection - anithing & something, uscito in anteprima con ran al lucca comics.
si tratta di un libretto, come spiega in una serie di vignettine l'autrice stessa, che raccoglie delle storie brevi realizzate per vari motivi durante la carriera dell'autrice: immancabili le cameriere in divisa ma stavolta con una vena comica in più rispetto a emma, ma anche ragazzine in divisa scolastica, conigliette sexy, costumi da bagno e tanti tanti corsetti. detta così potrebbe sembrare una raccolta di sogni erotici maschili abbastanza scontati e prevedibili, invece la mori non si lascia scadere neanche un momento nel fanservice, regalandoci storie di poche pagine che spaziano dal comico al surreale ma sempre con l'eleganza e lo stile che la contraddistinguono. inoltre c'è una ricca raccolta di disegni, illustrazioni per pubblicità, gadget, frontespizi vari e tutto quello che può rendere felice gli occhi di chi sfoglia il volumetto.
un regalo fatto dall'autrice ai suoi fan ma anche un ottimo modo per avvicinarsi a kaoru mori prima di recuperare (obbligo categorico!) i giorni della sposa e pregare che j-pop ristampi davvero emma.