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mercoledì 11 aprile 2018

gg - life is a videogame

vi ricordate di ilaria gelli e del suo canvas, uscito tempo fa per tatai lab?
finalmente è tornata con gg - life is a videogame, scritto da giacomo masi, di cui è uscito il primo volume di quella che è prevista come una trilogia, il primo fumetto non realizzato in crowdfunding di tatai lab.


mettiamo cinque amiche (più o meno) appassionate di videogame e mmorpg, mettiamo che si colleghino dopo tempo tutte insieme per scaricare l'ultimo aggiornamento del loro gioco preferito, e mettiamo che questo impieghi tutta la notte per istallarsi sui pc.
ecco, solitamente, il massimo che se ne ricava da dieci ore di download è una noia tremenda e il repentino schiantarsi sul letto, divano o scrivania a dormire in attesa di tempi migliori.
e questo in effetti succede anche a loro.
solo che la mattina dopo si ritrovano in una realtà contaminata dal videogioco stesso: zombie alla porta, tizi in armatura in sala da pranzo, umili contadini che chiedono il loro aiuto in piena lezione universitaria e goblin alla ricerca di vendetta.
ma anche auto che diventano strane chimere e nel peggiore dei casi, anche qualche strano mutamento dei loro corpi... più che entrare nel gioco, è il gioco che è entrato nella loro realtà, e adesso sono costrette a giocare e a cercare di capirci qualcosa in più circa tutto quello che sta succedendo e sopratutto per scoprire come fare a riportare tutto alla normalità.


in questo primo volume giacomo e ilaria ci catapultano non solo in una realtà a due livelli, in cui locande, cavalieri, mostri e nemici si sovrappongono al mondo normale, ma anche in un gruppo di amiche che non fanno che punzecchiarsi e litigare per qualcosa che non sappiamo ancora cos'è, ma sembra essere successo qualche tempo addietro: così ci troviamo da un lato a non vedere l'ora di scoprire come questo improbabile party riuscirà a cavarsela in questa nuova realtà, ma anche di farci svelare tutti i retroscena sul loro passato e su quello che è successo e ha lasciato strascichi di antipatia tra tutte loro.
l'inizio è accattivante e velocissimo, la narrazione va a ritmo serrato e per il momento non si cura troppo di rispondere alle domande, mentre i disegni di ilaria come al solito stupiscono e incantano, prendendo il meglio dello stile giapponese e di quello europeo, mostrandoci una crescita notevole dai tempi di canvas, in cui il suo tratto si è sciolto ancora di più e i personaggi riescono a tirarsi fuori dalla staticità senza tempo delle illustrazioni per mettersi in frenetico movimento tra le pagine di un fumetto (e sì, è il suo esordio, quindi potete pure urlare liberamente) che promette di regalare (oltre a un fanservice forse a volte eccessivo) qualche tonnellata di emozioni e divertimento.

non mi stanco mai di ripetere anche le cose più scontate, e quindi anche stavolta i miei complimenti a tatai lab, che continua a portare alla luce nuovi giovani e talentuosissimi autori!

mercoledì 6 settembre 2017

campagna di crowdfunding e presentazione di "anima ~ vol.2" di chiara zuliani

vi ricordate di marco, di anima, di hormon, del borgo e di tutti i suoi strani abitanti? (no? siete pessimi. andate qui e qui per rimediare e poi continuate a leggere il post)

insomma, i nostri non-proprio-eroi stanno per tornare nel secondo volume di anima, come sempre scritto e disegnato da chiara zuliani ed edito da tatai lab, come sempre in crowdfunding su indiegogo che è già attivo da poco meno di due giorni e che ha già superato il 70% della cifra prevista per la realizzazione dell'albo! un successo enorme, e d'altra parte per il secondo volume di un fumetto del genere non potevamo aspettarci altro.


dal comunicato stampa:
Cos'è Anima? è un fumetto fantasy che racconta la storia di Marco, un giovane intrappolato in una realtà grigia che, a un tratto, si trova catapultato in una realtà alternativa piena di colori vividi e vivaci: il Borgo, un luogo fantastico, abitato da strane creature, in cui incontra Anima, la cacciatrice di demoni, Hormon, Ranma e molti, moltissimi altri ancora!In questo nuovo volume Marco, Anima, Hormon e tutti gli amici del Borgo dovranno affrontare... un torne di arti marziali, il torneo Gilgamesh!
il primo volume era stato una vera sorpresa, chiara è riuscita a creare un mondo assurdo e affascinante, coloratissimo, divertente eppure incredibilmente verosimile, ed ero impaziente che iniziasse la campagna del secondo,  che ovviamente ho già finanziato!

la cover del volume 2!

vi ricordo che potete scegliere se ritirare il volume a lucca (oh, se ci andate fatemi un fischio, sto cercando un inviato in missione speciale per recuperare un po' di roba tra le autoproduzioni) oppure farvelo spedire a casa insieme a un sacco di altri perk bellissimi!

il risultato del crowdfunding fino a oggi!

lunedì 4 settembre 2017

intervista a linda cavallini e emanuele tenderini

ho riscritto venti volte l'introduzione a questo post perché è difficile presentare così non solo i due autori che ci fanno compagnia oggi, ma anche spiegarvi tutto quello che sta dietro quest'intervista.
ho conosciuto emanunele e linda all'etna comics di due anni fa, ho seguito la loro conferenza su lumina e quella sulla colorazione del volume, ho avuto modo di chiacchierare con loro lì e poi successivamente ci siamo scritti tante volte per cianciare di fumetti (e a volte di gatti), e ho capito fin da subito che sono non soltanto due autori bravissimi, due appassionati di fumetto che nel fumetto ci credono davvero e investono ogni energia nei loro progetti, come autori e come editori, in qualche modo due rivoluzionari, che hanno cambiato completamente il modo di intendere l'editoria, ma anche due persone simpatiche, divertenti e incredibilmente disponibili.
ho una stima enorme per loro due e per il tatai lab, la casa editrice che hanno fondato e che sicuramente - se non è la prima volta che passate da qui - conoscete già bene, e tutto questo mi ha creato una paranoia enorme che mi ha fatto ritardare per ben due anni quest'intervista: ogni volta che provavo a buttare giù le domande avevo paura di tirar fuori qualcosa di banale, di non riuscire a rendere giustizia al loro lavoro, che è completamente fuori dagli schemi.
poi - sarà stata la lunga pausa estiva? - è arrivata l'ispirazione e finalmente ci siamo.
spero che leggendo le prossime righe, oltre a divertirvi, riusciate a scoprire qualcosa di più su una delle realtà editoriali e artistiche che più mi sta a cuore, e se magari non avete ancora letto lumina o gli altri titoli di tatai lab, questa diventi una buona occasione per recuperare!
buona lettura! ♥


ciao lia, ciao emanuele, grazie mille per il vostro tempo e benvenuti su claccalegge!
il vostro lumina detiene parecchi primati – ad esempio è il primo fumetto italiano stampato in esacromia – ed è anche uno dei primi fumetti italiani realizzati in crowdfunding: ci raccontate come avete vissuto l'esperienza della prima raccolta fondi dall'altra parte dello schermo?
Ciao Clacca! Grazie a te per essere sempre così gentile ad ospitarci nelle tue pagine!
Si, Lumina detiene parecchi primati, è un progetto molto importante sotto diversi punti di vista.
Organizzare e realizzare una campagna di crowdfunding non è mai facile, e ancora di più non lo è stato due anni fa quando abbiamo iniziato a concretizzare questa idea sul primo volume.
Come ben immaginerai c’è sempre un po’ di “diffidenza” nei confronti delle nuove possibilità e nei nuovi strumenti (non capiamo perché). Essendo stati i primi a realizzare in Italia una campagna così impegnativa e grande, siamo stati oggetto di molte critiche da parte degli “addetti ai lavori” più scettici. Abbiamo combattuto, praticamente, una “piccola guerra” per imporre la nostra idea e per insegnare al pubblico italiano che una strada alternativa era possibile. Sto parlando di possibilità nuove legate al rapporto tra “produttore” e “pubblico”, la cosiddetta “sharing economy”, un modello di finanziamento che permette di by-passare gli ingranaggi più “vecchi” di un sistema che scricchiola, e arrivare a dei risultati nuovi e straordinari (lumina, come dici tu, è stampato in multicromia, tecnica molto costosa, impossibile da realizzare se non attraverso un crowdfunding, e in più ha anche una colonna sonora originale, registrata con un’orchestra sinfonica macedone, anche questo è un “primato” irraggiungibile se non grazie al supporto dei lettori).
prima ancora del lancio del progetto su indiegogo, come è nato lumina?
Lumina è un progetto nato dalla nostra (di Linda e Emanuele) esigenza di “sfogarci creativamente”. Dopo anni e anni di lavoro su commissione, avevamo capito che c’era la necessità di creare un nostro progetto tecnicamente ambizioso, un libro che raccogliesse in toto il nostro bagaglio visivo e culturale (nell’accezione “pop” del termine) con l’obiettivo di creare un universo di fantascienza che seguisse le nostre “regole” e le nostre “aspettative”. L’impatto grafico e l’intreccio della storia erano gli elementi principali attorno ai quali ruotava la nostra progettazione.
Lumina non doveva essere solamente un libro di “intrattenimento” ma anche l’occasione per noi di metterci alla prova e realizzare qualcosa che ritenevamo impensabile (nell’accezione soprattutto di essere in sole due persone e totalmente indipendenti, senza alcun supporto finanziario e gestionale da parte di un editore).
insieme al primo volume della vostra saga ha visto la luce anche tatai lab, la vostra casa editrice: quando avete cominciato avevate già in mente di inserire in catalogo anche libri di altri autori?
Quando abbiamo pensato e realizzato Lumina, no, non avevamo in mente di allargare la nostra idea anche ad altri autori, tanto meno creare una vera e propria casa editrice, ma c’era da aspettarselo: Linda ed io siamo così, appena intercettiamo un’idea “virtuosa”, che capiamo avere delle forti potenzialità e soprattutto che può essere d’aiuto anche ad altri, non ci pensiamo un secondo.
L’evoluzione in Tatai Lab, quindi, è stata del tutto spontanea e consecutiva. L’entusiasmo nel vedere le reazioni del pubblico al nostro libro ci ha dato il coraggio e la forza di credere che potevamo farcela anche per tanti altri libri e tanti altri giovani disegnatori e così, fortunatamente, è stato!
tornando un attimo a lumina, emanuele ha inventato una nuova tecnica di colorazione – l'hyperflat – per la realizzazione delle tavole: ho provato a spiegarla anche io tempo fa (quando ho parlato del primo volume di lumina qui) ma mi piacerebbe che ci dicessi tu meglio come funziona e sopratutto come sei riuscito a idearla.
Il tutto è nato da un’intuizione che ebbi molti anni fa per la realizzazione di un progetto molto conosciuto: Wondercity. (n.d.c. ohhh! io adoravo wondercity!)Wondercity era una serie a fumetti da “edicola”, usciva un numero nuovo ogni 2 mesi, e le storie avevano i connotati propri dell’estetica “seriale”. Le storie erano scritte da Giovanni Gualdoni e disegnate da Stefano Turconi (e altri disegnatori disneyani), per ciò io e il mio team di coloristi avevamo grosse aspettative sul lavoro cromatico che volevamo realizzare. La mia necessità era quella di creare un prodotto seriale di altissima qualità che avesse, quindi, i “ritmi produttivi” delle uscite da edicola, ma con un forte impatto qualitativo tipico degli albi francesi.
Pensai quindi che, per ciò che riguarda la colorazione, invece di limitarmi a stendere 1 tinta piatta e 1 solo livello di ombreggiatura, raddoppiando quest’ultimo potevo aumentare il “sapore pittorico” delle tavole. E così fu: una tinta piatta di colore per realizzare le parti “in luce”, e 2 livelli di ombreggiatura per evidenziare il “mezzotono” e la parte in ombra. Il passaggio ottico tra i tre colori era molto più morbido che un secco “luce-ombra”.
Da li in avanti tutta la mia produzione fu costellata di progetti (soprattutto per Francia e America) in cui amplificavo questo impatto visivo, che partiva da una tecnica a “tinta piatta” molto secca e grafica, ma arrivava ad un risultato più morbido e pregiato (in quegli anni, dopo un bel po’ che sperimentavo questa tecnica, notai che iniziò a usarla anche Makoto Shinkai per i suoi film dell’epoca (in “5 cm al secondo” potete notare che i personaggi hanno 2 velature di ombra).
Dopo aver conosciuto l’artista contemporaneo Takeshi Murakami e la sua tecnica “super-flat”, decisi di spingermi anche oltre e creare l’”hyperflat” ovvero una tecnica che partiva dalla sovrapposizione di decine e decine di layers di colore che avevano il compito di creare otticamente una “fotografia” sull’inquadratura della vignetta. Mi annoiava che le vignette di un fumetto fossero tutte “a fuoco”, volevo poter creare un effetto “cinematografico” di sfocatura, ma senza utilizzare il filtro “blur” di photoshop (troppo perfetto, artefatto).
Partendo quindi dalle 2 velature di ombra di Wondercity, per ammorbidire otticamente i volumi dei personaggi, capii che aumentando di molto queste velature l’occhio le cominciava a vedere “sfocate”, l’hyperflat è questo: stendo decine di layers, scostati uno dall’altro, ma sempre a tinta piatta (flat), per creare l’impatto ottico di una profondità tridimensionale costruita da un campo focale dell’immagine (hyper), proprio come un “campo visivo” umano.
Ho provato a spiegartelo, ma è più facile “vederlo” che “parlarne” :D
so che lia è un'appassionata di moda e costumi e questo è evidente per l'incredibile ricchezza di dettagli che hanno gli abiti dei vostri personaggi, ma quello che mi incuriosisce ancora di più è scoprire da dove hai preso le idee per le tante stranissime bestione che popolano il pianeta di lumina, alcune sembrano delle chimere mitologiche, altri sembrano quasi dei pokèmon!
Sono molto appassionata anche del regno animale! In natura, sulla Terra intendo, vivono decine di migliaia di creature davvero eccezionali. Sono una varietà infinita, i Pokèmon in confronto sono pochi!
Quando “invento” una creatura, cerco sempre di immaginarmi qualcosa di reale, che possa muoversi, magari respirare, vivere insomma, niente che sembri davvero troppo “alieno”.
Mi interessa che queste specie abbiano una loro struttura semplice e “quotidiana”, perché ecco, osservando la natura terrestre, vedo che la meraviglia è esattamente nel fatto stesso che certe creature esistono. È quel tipo di stupore che mi piacerebbe raggiungere. Da questo punto di vista Final Fantasy è un'ispirazione fortissima.

i primi due volumi di lumina ci hanno presentato un mondo alieno in cui si mischiano alla perfezione design futuristici da film di fantascienza e un background pieno di strane razze e magia degno di una saga fantasy, il tutto riletto in una chiave molto pop che trae ispirazione dallo stile manga e da una fotografia quasi da videogioco. quali sono stati i maggiori riferimenti per la creazione di un universo così complesso?
Il nostro obiettivo era creare un mondo di fantasia, che potesse rimanere agganciato, però, a dei riferimenti reali. Il progetto che più di tutti realizza questa fantastica combinazione è sicuramente Final Fantasy, un mix tra “magia” e “realtà” perfettamente equilibrato e potente.
Avrai notato, per esempio, che ad un certo punto della loro avventura Shani e Kite si ritrovano ad entrare in una sorta di “autogrill”, con supermercato e motel. Ecco, noi ci galvanizziamo letteralmente per questo tipo di elementi qua: sei in un mondo totalmente alieno, a miliardi di anni luce dal pianeta terra, eppure entri in un “combini” per comprare riviste, panini e fragoliquido! Ahha fantastico!
Quindi, si, Final Fantasy, lo capirà molto bene chi ci ha giocato, è il nostro riferimento principale!
c'è qualche personaggio di lumina in cui vi riconoscete particolarmente?
Lia: difficile dirlo, credo di riconoscermi molto in tutti. Per creare personaggi coerenti, abbiamo cercato di analizzare a fondo ogni carattere e cercando di immedesimarci e di immaginare ogni reazione emotiva conseguente agli eventi, filtrata da quel carattere. Partendo da un mio pensiero sarebbe difficile che ne uscisse qualcosa in cui non riconosco un mio ragionamento.
Nessuno di loro è un'esatta trasposizione di me, ma tutti sono l'esatto prodotto del mio pensiero, quindi sono un po' me! 
Manu: Io non mi riconosco in un personaggio in particolare, mi riconosco invece nella totalità dell’”atmosfera”. E’ proprio il “mood” del progetto che fa parte di me in modo molto forte e presente. Quindi mi sento coinvolto e mi riconosco in ogni piccolo pezzettino di storia: sono un po’ Olego, un po’ Nohea, un po’ Kite, un po’ le pietre dei sentieri e le cascate nei boschi.
parlavamo di tatai lab poco fa: in questi anni la vostra casa editrice è cresciuta tanto, avete permesso ad alcuni giovani e talentuosissimi autori di farsi conoscere e di pubblicare le loro opere. vi siete dati una linea guida rigida per la scelta delle opere, o valutate caso per caso, cercando di creare un catalogo più eterogeneo?
Sono praticamente solo due anni che lavoriamo come casa editrice e abbiamo già raggiunto dei traguardi eccezionali! La nostra massima soddisfazione è vedere realizzati, su carta, i sogni dei giovani autori che si avvicinano alla nostra realtà. Ma noi siamo dei “folli”: non seguiamo un percorso troppo chiaro e rigido. Abbiamo, sì, delle proiezioni del nostro lavoro per l’anno in corso, ma l’unica vera regola che seguiamo è: se c’è un libro che vale la pena di produrre, vogliamo produrlo. E attenzione, non sto parlando di progetti con “visibilità”, a noi non interessa nulla dei “like” su Facebook o del seguito più o meno folto che possono avere i nostri autori, noi valutiamo il valore effettivo di un’opera, dalla storia, al disegno al colore, alle intuizioni tecniche e alla ricerca di ogni nostro autore. Non facciamo calcoli di vendite, guadagni, ricavi, costi ecc. Se ci viene presentata un’idea che ci esalta, o se conosciamo un autore che ci stupisce ed entusiasma, ce la mettiamo tutta per realizzare il libro o collaborare con lui/lei. Solo così siamo felici di fare quel che facciamo.
dopo canvas, alpha e anima – e ovviamente lumina – quali sono i prossimi progetti in cantiere per tatai lab?
Ce ne sono alcuni di già annunciati: DEVA, per esempio, delll’esplosiva Martina Batelli. Un’autrice dal segno potente e dinamico, che ha scritto una storia veramente assurda. Prima di conoscere i dettagli del suo progetto, però ti confesso che noi eravamo già rimasti entusiasti da lei stessa. La sua energia, simpatia e talento ci avevano letteralmente conquistati, dovevamo per forza di cose fare qualcosa con lei.
E poi ovviamente c’è GG, il nuovo progetto di Ilaria Gelli e Giacomo Masi. Ilaria è una dea. Una persona tanto buona e umile, con un talento totalmente fuori scala. Abituata ad essere illustratrice le abbiamo supplicato di realizzare un fumetto per noi, perché nella nostra testa sapevamo già come sarebbe venuto, e infatti lei non sta deludendo le nostre aspettative. Ha scritto, assieme a Giacomo, un progetto pazzesco e lo sta disegnando nel suo classico modo SUBLIME.
Poi c’è il ritorno di Lorenzo Lanfranconi nel nostro catalogo con l’evoluzione definitiva e ufficiale del suo primo “test” che era stato ALPHA. Ora torna con un libro di 120 pagine totalmente di environment design, anche lui con una tecnica fuori dal comune, considerando tra l’altro che questi ragazzi, nella maggior parte dei casi, non raggiungono nemmeno i 30 anni di età!
Poi come dici tu si continua con ANIMA di Chiara Zuliani, altro talento proveniente da un altro universo, LUMINA il nostro adorato progettino di cui stiamo iniziando il volume 3, e tanti altri libri che non posso ancora annunciare, di cui uno in particolare, se gli “accordi” vanno in porto, sarà totalmente shockante per il mercato italiano (e internazionale) del fumetto!
fino ad ora avete pubblicato opere di esordienti, ma pubblichereste con l'etichetta tatai lab titoli di autori già editi?
Come ti ho già detto la condizione assolutamente necessaria è che un progetto ci esalti. Ciò non significa pubblicare solamente opere esordienti ma anche si, aprire le porte ad autori già editi e con esperienza. Il nostro “dojo” è aperto a chiunque (ma non parlateci del vostro numero di “followers”, non ci interessa!). 

quali sono secondo voi i pro e i contro di una casa editrice che pubblica con il crowdfunding?
I pro sono tanti e indiscutibilmente riguardano la qualità dei prodotti che si riescono a realizzare. Con un finanziamento pregresso, da parte del pubblico, l’editore ha in mano degli strumenti economici fortissimi con i quali investire in prodotti che altrimenti non avrebbero potuto veder la luce (per questioni di “bilancio”).
Il contro è che il crowdfunding è a tutti gli effetti un modello “faticoso”. Ogni campagna va organizzata in modo molto preciso, seguita dall’inizio alla fine e modificata ed evoluta anche in corsa.  Ciò toglie un po’ di concentrazione dal lavoro vero e proprio sui libri, per cui per quanto sia la spinta finanziaria offerta da questo strumento, siamo di fronte ad un parallelo e contemporaneo “freno” dei tempi di produzione, che rallenta un po’ l’intero catalogo. Siamo ancora piccolini, soffriamo di questa mancanza di “strutturazione”, tuttavia abbiamo dimostrato di essere in grado di produrre libri potenti e di avere un pubblico che segue con assoluto entusiasmo la nostra avventura, facendone parte in prima persona. Non possiamo che essere ottimisti per i prossimi anni!
in questi ultimi anni – complici gli onnipresenti social – il rapporto pubblico-editori e pubblico-autori si è fatto molto più stretto di prima, ma pubblicando opere finanziate in anticipo dai lettori voi – e gli altri autori di tatai lab – immagino viviate qualcosa di ancora più profondo: c'è stato qualche momento in cui avreste voluto mettere più distanza tra voi e i lettori? O in cui semplicemente avreste voluto far affidamento su un team più numeroso (ripenso ai video di impacchettamento dei libri e a quanto non vi invidiassi affatto per tutto quel lavoraccio!)
La nostra fortuna principale è di avere un pubblico di assoluta qualità. Il nostro pubblico rispetta la qualità dei nostri libri. Noi come ti ho detto prima non siamo interessati al numero di “followers” di un autore rispetto all’altro, non siamo imprigionati (paradossalmente, poi, perché il crowdfunding si baserebbe proprio su questo!) nel meccanismo del “Like a tutti i costi”, per cui non siamo costretti ad adottare comportamenti “costruiti” per andare alla ricerca di obbiettivi “virtuali”. Sarebbe così facile essere seguiti da molte persone: basi la tua comunicazione su “flames” o su una produzione sovra-stimata e continuativa di contenuti per forza di cose di “basso profilo”. In questo senso l’algoritmo di facebook si incastrerebbe perfettamente con la tua “previsione di portata” sui post e ti donerebbe visibilità in modo sempre più progressivo.
Ma ciò porterebbe (e lo dico perché lo vedo) ad avere un pubblico troppo “casual”: milioni di utenti, si, ma milioni di utenti che seguono il personaggio e le sparate che fa, e non necessariamente una filosofia peculiare sulla produzione di un messaggio editoriale “profondo”.
Noi siamo il contrario di tutto questo: abbiamo i nostri tempi, lenti, di produzione di “pochi” contenuti ma di altissimo profilo. E il pubblico che si avvicina a noi è un pubblico di persone che hanno bisogno di cercare e scoprire cose nuove, libri ricercati che hanno bisogno dei giusti tempi di produzione. E’ un po’ la differenza tra andare a mangiare all’autogrill e scoprire, invece un agriturismo a km 0 che ti fa assaggiare le prelibatezze di stagione. Ecco, noi siamo l’agriturismo. Pochi posti a sedere, ma una cucina che ti fa vivere un’esperienza personale e unica. Detto questo è impossibile pensare di mettere distanza tra noi e il nostro pubblico. Perché il nostro pubblico ci è necessario, fondamentale: è fatto di persone intelligenti, che amano la scoperta e la cura e quindi di persone che possono concretamente aiutarci a migliorare sempre di più.
Da questa parte della barricata, dal punto di vista organizzativo, si, siamo in pochissimi. Le scatole, per parlare dei crowdfunding, le costruiamo Linda ed io, da soli, tra una tavola di Lumina e l’editing di uno dei nostri altri libri. Ma siamo maniaci della cura. Siamo proprio malati di perfezionismo, e per ora siamo contenti così!
essendo editori (e autori) fuori dagli schemi, avete mai pensato di andare oltre il fumetto, di pubblicare racconti in prosa o – allontanandoci proprio dalla carta stampata – realizzare film animati o videogiochi con l'etichetta tatai lab?
Stiamo cercando di realizzare tutte le idee che citi. Abbiamo proprietà intellettuali che si prestano a qualsiasi trasposizione, di qualcuna stiamo già sviluppando alcune ramificazioni importanti e curiose, ma per ora abbiamo un po’ le “mani legate”, per realizzare certe cose, videogame e film animati fra tutti, servono finanziamenti di una certa entità, irraggiungibili per noi al momento. Però se magari tra i tuoi lettori c’è qualche facoltoso mecenate, saremo sicuramente a disposizione per esporgli le nostre idee! Eheh!
ritornando con i piedi per terra, lumina è un progetto molto ambizioso e ben articolato, ma quando avete cominciato, pensavate già di realizzare una storia così lunga? (se non ricordo male saranno quattro i volumi della storia principale, esclusi gli albetti spin-off)
Assolutamente si! Tutto è già previsto, dall’inizio alla fine. È assolutamente necessario che sia cosi, perché altrimenti non avremo potuto gestire la “tecnica” in modo consapevole e controllato. Non si può “improvvisare”. Quindi, prima di realizzare le tavole vere e proprio abbiamo strutturato l’intero “world-building”, abbiamo steso i soggetti per ogni volume, tutti gli intrecci di trama sono stati pianificati in precedenza, non c’è nulla che non sia stato previsto. Quindi, ci sentiamo dentro una vera e propria botte di ferro! 
ci spifferate qualcosina sul futuro che attende kite e miriam su lumina? e cosa aspetta invece noi lettori?
Non possiamo spifferare nulla. Ti diciamo solo che dal prossimo numero cominceranno a scoppiettare dei colpi di scena che non crederete ai vostri occhi! :D
immaginiamo che avete appena finito di disegnare e colorare l'ultima pagina dell'ultimo volume di lumina: il volume sta per andare in stampa, la storia è finita... e adesso? sei mesi di vacanza o avreste già in mente qualcosa di nuovo?
Haha Vacanza, mai! :D Sappiamo perfettamente cosa succederà nel post-lumina vol. 4. È tutto previsto, abbiamo margine di lavoro ancora per un anno successivo e se le cose dovessero andar bene il progetto non si fermerà li (pur finendo la storia, abbiamo già steso almeno altre due stagioni possibili).
grazie ancora di essere stati con noi, tantissimi complimenti per il vostro incredibile lavoro e un mega abbraccio (e una carezzina a lumi!) a presto!
Grazie infinite a te, ai tuoi lettori e ai nostri lettori! :) È grazie al lavoro tuo e il supporto di tutte le persone che ci seguono che possiamo continuare a immaginare e lavorare su questi mondi straordinari!
Grazie davvero (anche da parte di Lumi!).

per rinfrescarvi la memoria sui titoli di tatai lab, su claccalegge si è parlato di:
lumina: vol. 1 ~ vol. 2
spin off di lumina: shani ~ oleg

giovedì 3 agosto 2017

lumina ~ vol. 2

il secondo volume di lumina si è fatto attendere parecchio, ma - credetemi - poche volte l'espressione ne è valsa la pena è stata detta con più sincerità.

linda cavallini e emanuele tenderini - fondatori del tatai lab oltre che autori di lumina e creatori di uno dei mondi fantasy/sci-fi più articolati e complessi del panorama fumettistico italiano - avevano già dato vita a qualcosa di completamente rivoluzionario con il primo volume di lumina, scrivendo e disegnando un fumetto che non è solo bellissimo per la storia, i disegni e la colorazione (l'hyperflat, un metodo totalmente folle di rendere la profondità tramite diversi livelli di colore leggermente sfalsati tra loro, ottenendo un effetto che fonde perfettamente la resa fotografica e quella pittorica), ma anche per la confezione del prodotto, senza limitarsi a qualche effettuccio sulla copertina ma facendo stampare ogni tavola in esacromia, riuscendo a raggiungere l'obbiettivo incredibile di avere su carta una resa persino più luminosa e precisa di quella visibile a schermo (lo so che sembra una minchiata detta per sviolinare, ma è la verità).

del primo volume di lumina (e dei vari spiegoni tecnici sulla stampa eccetera) ne avevo già parlato con entusiasmo qui, quindi fate il ripasso così passiamo direttamente al secondo volume.


il destino di lumina è incerto: il pianeta è minacciato da un'entità misteriosa e terribile, la madre di luce a caccia del fej-farok, lo spirito stesso di lumina, il dio che ne permette la sopravvivenza.
eppure, qualcosa di strano è successo quando due terrestri sono apparsi su lumina, il fej-farok si è diviso ed è scomparso, e mentre una parte - il farok - è già tra le grinfie della madre di luce, dell'altra metà non si hanno tracce, mentre l'unico che poteva sconfiggere la madre di luce, l'abissale lu-ay, pare si sia ribellato al suo destino, lasciando le sorelle pescatrici e tutto lumina in preda a dubbi e paure.

non c'avete capito molto, vero? beh, tocca leggere il primo volume, ma in ogni caso, consolatevi, non siete i soli a sentirvi confusi: sicuro di essere a casa sua, e di essersi svegliato dopo uno strano e brutto incubo, kite scopre che in realtà non stava affatto sognando.
si trova davvero su un pianeta alieno, un mondo governato dalla magia, dove le regole che conosceva non hanno molto significato e dove una ragazza vestita da cosplay lo sta accusando di aver rubato il suo fruff, qualsiasi cosa sia un fruff.

la sua avventura era già cominciata, ma kite se ne sta rendendo conto solo ora, e gli amici di shani (che non è affatto una cosplay) gli hanno appena rivelato di essere il contenitore di una parte del dio che mantiene in vita il pianeta, e che deve rimanere con loro, protetto e al sicuro.


e pensate che kite lo farà? ovvio che no, perché insieme a lui è stata trascinata su lumina sua sorella miriam, di cui ha perso le tracce, e l'unica cosa che gli importa adesso è di trovarla e assicurarsi che stia bene, in barba a qualsiasi dio, abissale o madre di luce di cui tutti continuano a blaterare.

inizia così un viaggio clandestino in compagnia di shani, trascinata (in modo un po' subdolo, questo bisogna dirlo) attraverso i bellissimi paesaggi a cui linda e emanuele ci hanno abituati, alla ricerca di miriam e magari di qualche risposta sul loro inspiegabile coinvolgimento riguardo le sorti di un pianeta alieno.
nel frattempo troviamo - in viaggio alla ricerca di kite e miriam - anche altre due vecchie conoscenze, oleg e juba, decisamente meno ingenui e amichevoli di shani, in compagnia di un abissale che sembrerebbe parecchio interessato ai due terrestri e sopratutto al loro ruolo su lumina...


non ho nessuna voglia di spoilerarvi tutta la storia, anche se rimarrei qui a parlarne per ore (sopratutto della parte conclusiva che è pazzesca), ma l'unica cosa che posso osservare senza rovinarvi la lettura è che rispetto al primo volume il numero dei personaggi è cresciuto e la trama si è velocizzata parecchio, e - proprio come per kite - anche noi stiamo cominciando ad ambientarci su lumina e a capire un po' di più di quello che sta succedendo su questo strano, misterioso mondo.

come nel primo volume, rimangono le incredibili illustrazioni a doppia pagina, i paesaggi belli da mozzare il fiato, con una resa quasi fotografica, capaci di riassumere lo spirito un po' fantascientifico e un po' arcadico di lumina e di darci modo di tirare il fiato tra un evento e l'altro, e i piccoli, strani e buffi esserini che li abitano, quasi a ricordarci che sì, ci troviamo proprio in un mondo alieno, pieno di meraviglie da scoprire.


lumina si conferma non solo come capolavoro narrativo, grafico e tecnico, ma anche come una vera e propria rivoluzione: un fumetto nato da uno scambio continuo tra autori e pubblico, denso di passione ed entusiasmo, curato fino nel più piccolo dei dettagli, una sorta di canzone d'amore al fumetto stesso.

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se non avete partecipato al crowdfunding (shame on you!) potete rimediare recuperando tutti i volumi sul sito di tatai lab, compresi i due spin-off dedicato a shani e oleg (di cui ho già parlato sul blog qui e qui) e il bellissimissimo art/sketchbook che faceva parte dei nuovi perk, pieno zeppo di illustrazioni, pin-up e disegni preparatori, una gioia per gli occhi: linda cavallini ha disegnato un sacco di creature di razze diverse, donne umanoidi alte e flessuose come ballerine, guerrieri forti e possenti, animaletti graziosi e buffi (quando arrivate alle pagine degli animaletti se riuscite a non urlare di pucciosità non avete un cuore), tutti con una cura straordinaria non solo dei dettagli e degli aspetti decorativi - per esempio dei vestiti, che sono dei veri e proprio capolavori - ma anche fisiologicamente credibili (giapponesi, imparate!), un lavoro che non lesina ne sugli studi di anatomia né sulla ricerca di uno stile personale.


vi ricordo pure che per rimanere aggiornati su lumina e sui progetti del tatai lab, oltre che continuare a seguire la sottoscritta, potete mipiacciare la loro pagina facebook!

mercoledì 15 febbraio 2017

cosa c'è nella mia wishlist (7)


dunque, visto che la pila della roba da leggere è diventata veramente spaventosa, che sono in ritardo sulla tbr di febbraio, che continuo a comprare roba che non riesco a leggere prima di mesi (però sono stata brava: sono stata in libreria con madre e nonostante si fosse proposta di prendermi qualcosa ho resistito, consapevole del casino di roba che mi attendeva a casa), per questo mese la rubrica di rosicamento cambia un po' e invece di pensare a tutto quello che giace sugli scaffali delle librerie e io non sono ancora riuscita a portarmi a casa, faccio un resoconto delle cose interessanti che fino ad ora sono state annunciate e usciranno nel corso dell'anno.
vabbé è sempre una specie di wishlist, ma non lo è del tutto.
insomma, sì, mi sto prendendo in giro. ma magari questa cosa è un po' più utile del solito.

bao publishing è, come sempre, il male assoluto. sforna tantissima roba che non posso fare a meno di volere, perché so che il 90% di quello che esce non solo mi interessa, ma poi mi piacerà e anche parecchio. tra la roba da tenere d'occhio ci sono i due prossimi libri di teresa radice e stefano turconi - gli autori de il porto proibito: non stancarti di andare e orlando curioso. che volete fare? quando si tratta di loro due si prende tutto senza nemmeno pensarci. uscirà anche una nuova serie, the wicked + the divine, che non ho idea di cosa sia ma so che è parecchio apprezzato. un po' come saga o paper girls. e quindi...

arriveranno anche un anno senza te, di vanzella/giopota, che punto da quando è stato annunciato (non ricordo più se uno o due anni fa), residenza arcadia, di daniel cuello, autore che seguo su fb e mi diverte parecchio e il libro già fin troppo discusso scritto da roberto saviano e disegnato da asaf hanuka (ve lo ricordate valzer con bashir?): a me, delle critiche che sono state mosse su quella che alcuni ritengono solo un'operazione commerciale (non capisco cosa vi scandalizza del fatto che un autore e un editore guadagnino con il loro lavoro, ok che in italia per lo più si lavora aggratis, ma non è la norma, ve lo assicuro), non me ne frega di meno e anzi sono curiosissima di leggerlo e credo proprio che ne varrà la pena. ah sì, il titolo non è ancora noto.

altra casa editrice di cui fidarsi senza pensarci troppo è eris edizioni, che nei prossimo mesi pubblicherà e così conoscerai l'universo e gli dei (questo arriva presto) e misdirection, del quale ho letto il minitrailer distribuito qualche tempo fa e non vedo l'ora di continuare, mi era piaciuto da morire. arriveranno anche squirrel machine e sacred heart, roba di cui so veramente poco, ma ve l'ho detto, mi fido di eris: se dicono che ne vale la pena, lo penso anche io.

anche per edizioni bd ho segnato un sacco di roba, in primis soppy, che esce proprio in questi giorni, ed è un cosino adorabile, fidatevi, poi arcadia, che sembra un bel fumetto distopico e già questo basta e avanza, e ancora midas flesh e giant days 1, che mi ispirano e sui quali voglio saperne di più.

per quello che riguarda i manga, j-pop proporrà il cane che guarda le stelle - racconti (e io devo ancora recuperare il cane che guarda le stelle, sigh, ho quasi paura, so che piangerò un sacco), capricorn friends, che non conosco ma sembra carino e il manga di your name, che saranno solo tre volumi, e anche se non credo che your name sia il più bel film di animazione di tutti i tempi, penso che sia carino abbastanza, il romanzo mi è piaciuto (ne ho parlato qui) e quindi credo che non potrò scampare al manga.

poi ci sarà finalmente il secondo volume di sarah's scribble: un grosso morbido bozzolo felice, e non esistono scuse per non averlo subito, per i tizi di becco giallo; coconino ristampa yuri di igort, autore del quale non ho mai letto nulla e mi sento quasi in colpa, devo rimediare e questo mi sembra un ottimo modo per farlo, per marvel arriva moon girl e devil dinosaur e da quando ho visto il primo disegnetto ho pensato che doveva essere mio, mentre shockdom pubblica francis di loputyn - adoro il suo stile ma non ho mai letto niente, anche qui, bisogna rimediare, e mooned, del collettivo mammaiuto, in ultimo - ma solo per ora eh, che so già che con le prime fiere arriveranno altri annunci interessanti - per planet manga arriverà arte di kei ohkubo, che avevo adocchiato qualche tempo fa e mi interessa parecchio, e noragami, che non conoscevo ma ho visto un generale entusiasmo che mi ha convinta a provarlo, anche perché vorrei qualcosa di diverso dai soliti shoujo per una volta, e questo mi sembra abbastanza sulle mie corde per quel poco che ho letto.

per concludere in bellezza, un'occhiata alle prossime autoproduzioni: innanzitutto artiste, un libro dedicato alle artiste dimenticate del passato, di cui parleremo prestissimo, e il nuovo progetto di attaccapanni press, melagrana, entrambe realizzate da un sacco di gente veramente bravissima e che io non vedo l'ora di avere tra le mani!

e, annunciato da pochissimo, il nuovo progetto di tatai lab, deva, di martina batelli, conosciuta anche come mortinfamiart, che si preannuncia una figata cosmica.

ovviamente da questa lista ho escluso i libri, altrimenti ciao, non finivo più, e sarei stata colpevole di un'ondata di depressione collettiva.

che ne dite? è stato peggio del solito, vero?
beh, ma siamo tra amici, e gli amici servono a farsi forza nei momenti difficili, no?

sabato 17 dicembre 2016

canvas

dopo anima, volevo spendere due parole su canvas, altro libro che ha visto la luce grazie al crowdfunding (ne avevo parlato qui), sotto l'egida di tatai lab.
canvas è un libro particolare: non è un fumetto e non è nemmeno un artbook, ma un silent book, un libro che racconta una storia senza usare le parole.


canvas racconta la storia di alessandro, un bambino timido e introverso, e della sua passione, quella per il disegno, una passione tanto forte che si trasforma, diventa fisicamente reale, si materializza in una bambina dai capelli rossi vestita di bianco, che cresce insieme a lui e che lo accompagna durante la sua vita: lei lo sprona ad andare avanti, a creare nuove storie e nuovi personaggi, lo incoraggia a coltivare i suoi sogni, sa essere dolce e affettuosa e sa tirarlo fuori dai periodi più neri.

lo stile di disegno di ilaria gelli è molto elegante e raffinato, enormemente attento ai dettagli, oltre che parecchio espressivo - e se così non fosse stato, realizzare un silent book sarebbe stato assolutamente impossibile - e deve parecchio allo stile giapponese per quello che riguarda l'estetica dei personaggi, per lo stile dei vestiti e per la delicatezza delle ambientazioni, tanto quanto al fumetto europeo per il livello altissimo della tecnica di colorazione.


canvas è uno di quei libri che piacerà tantissimo agli appassionati di manga, agli amanti degli artbook e ai disegnatori (o aspiranti disegnatori), perché non solo è graficamente stupendo, ma è anche ottimo per prendere spunti e lasciarsi ispirare quando si prende una matita in mano: ilaria da un'ottima prova di come si possa raccontare una storia rimanendo in silenzio e lasciando che siano solo i volti e le emozioni dei suoi personaggi a parlare.
e, come sempre per tatai lab, il livello della stampa e confezionamento del libro è altissimo, quindi, se cercate un regalo di natale adatto a un collezionista, questo potrebbe essere esattamente quello che fa per voi!

lunedì 12 dicembre 2016

anima ~ vol. 1 - il risveglio

un paio di mesi fa vi avevo presentato il primo volume di anima (qui), la serie di esordio di chiara zuliani, realizzato in collaborazione con lorenzo lanfranconi e il tatai lab.
adesso che anima vol. 1 - il risveglio è diventato realtà (chi ha sostenuto il crowdfunding ha già ricevuto il volume, quelli che se lo sono persi possono rimediare qui) posso dirvi che se dall'anteprima pensavo fosse proprio un bel lavoro, ora sono pronta a spalare chili di entusiasmo su questa geniale follia.


avete presente quando si dice lottare con il proprio demone interiore?
bene, a marco, protagonista di questo primo capitolo di anima, capita esattamente questo. imprigionato in una routine frustrante e noiosa, marco si sente una persona orribile, incapace di soddisfare le aspettative dei suoi genitori, di vivere una storia serena con la sua ragazza, di frequentare con successo l'università.
si sente un fallito e questo non fa che peggiorare il suo atteggiamento verso sé stesso e gli altri, e di conseguenza, di rendere la sua vita ancora più grigia e triste.
sembrerebbe un loop senza via d'uscita fino al momento in cui... dal cielo non piove una gigantesca balena azzurra (grandiosa citazione a guida galattica per gli autostoppisti!), seguita da alcune ragazze che combattono tra loro come se fossero personaggi di un videogioco.
fortuna che era solo un sogno, vero marco?

e invece no. marco si risveglia nel borgo, uno spazio tra i mondi in cui demoni e cacciatori di demoni vivono insieme: il borgo è ultra popolato, caotico, pieno di creaturine adorabili, buffe e assurde, gatti che preparano sushi e demoni che sembrano la versione pucciosa dei pokémon, ragazze-procione, creature che richiamano alla mente gli yokai del folklore nipponico e ogni altra stranezza kawaii possa venirvi in mente (praticamente è il paradiso!).
qui a marco viene spiegata la natura dei demoni, creature fondamentalmente buone che diventano malvagie solo se avvelenate dai sentimenti negativi degli esseri umani con cui entrano in contatto: anima, la più forte tra i cacciatori di demoni, ha dovuto tagliare l'ombra di marco via dal suo corpo per allontanarlo dal demone che lui stesso ha creato, e portarlo al sicuro nel borgo per impedire al systema di catturarlo e usarlo come cavia per scoprire qualcosa di più sul rapporto tra demoni e uomini.
adesso tocca a marco salvare la situazione: deve affrontare la parte più oscura di sé stesso, le sue paure, la sua tristezza, tutto quello che ha avvelenato la creatura che adesso lo minaccia.
più facile a dirsi che a farsi...


ma insomma, chi sono i cacciatori di demoni? qual è il loro ruolo? che diamine è il systema? come farà marco a sconfiggere il demone? e cosa succederà dopo? e quante storie ancora ci riveleranno il borgo e i suoi abitanti?
per trovare, o cominciare a cercare, una risposta a tutte queste domande, il mio consiglio è di non perdervi assolutamente questo spettacolare esordio di un'autrice talentuosissima: anima è una storia che mischia elementi pop e fantasy in un mondo che si ispira, rileggendo in chiave del tutto personale e originalissima, agli anime e ai videogiochi, che alterna gag comiche a momenti molto profondi e delicati, che lo avvicinano quasi a un romanzo di formazione post adolescenziale.

lo stile dei disegni è molto particolare: chiara prende spunto tanto dai manga quanto dai fumetti occidentali, sintetizzando quello che impara da due mondi tanto lontani in un segno molto originale e riconoscibile, con grande cura dei dettagli e delle espressioni. i coloro di lorenzo completano il lavoro e rendono tutto perfetto, sopratutto le scene di combattimento e gli scenari del borgo sono veramente fantastici!

ah, e c'è anche da dire che i ragazzi di tatai lab hanno fatto un ottimo lavoro con l'edizione, quella di anima (così come di tutti i loro albi) è un bel cartonato pornolusso di grande formato, stampa e carta che rendono perfettamente giustizia ai colori di lorenzo e ai disegni di chiara, una roba che, fidatevi, vale tutti i soldi del prezzo di copertina.

mi sa che siete ancora in tempo per chiedere a babbo natale di farvene trovare una copia sotto l'albero!

mercoledì 16 novembre 2016

acquisti da lucca! ~ parte II

ed ecco, come vi anticipavo un paio di giorni fa, la seconda parte del post dedicato agli acquisti di lucca!


a pochi mesi dall'uscita di basilicò, giulio macaione ha presentato a lucca il suo primo fumetto autoprodotto, la fine dell'estate. potevo farmelo mancare? domanda inutile.
la fine dell'estate è una storia brevissima, l'ultimo weekend d'estate e un viaggio nella sicilia orientale di tre amici, carlo, elena e matteo, che finalmente si ritrovano insieme come ai vecchi tempi.
eppure, tra l'atmosfera di spensieratezza e allegria di tre ragazzi che tornano adolescenti senza nessun pensiero se non quello di godersi un bagno a mare e la dolce malinconia dell'estate che finisce, la vita va avanti bruscamente, prendendo strade insospettabili.
con la sua particolare attenzione ai sentimenti e alle emozioni dei personaggi e la straordinaria capacità di trasmetterla ai lettori, giulio macaione da vita a un racconto veloce come un lampo, uno sguardo al presente di tre persone che rivela il loro passato e lascia indovinare il loro futuro, nella cornice di una sicilia che si tinge dell'oro del sole e del blu del mare e della nostalgia.
a ogni storia, giulio rivela di essere un narratore formidabile, in grado di mostrarci il lato più profondo delle cose, anche quelle in apparenza meno importanti, e, se fossi in voi, sia che conosciate già i lavori di giulio, sia che vogliate scoprirli per la prima volta, questo libretto non me lo lascerei sfuggire.


e per concludere in bellezza, in attesa del nuovo volume di lumina, che avevo presentato qui, arriva il secondo spin off della serie, oleg.
in questo volumino, il team di lumina, capeggiato da linda cavallini e emanuele tenderini, ci spiega come funziona la formazione professionale su lumina (ed è subito cavallini e tenderini ministri dell'istruzione!): il percorso formativo, fondamentale per quello che poi sarà il lavoro di ogni abitante di lumina, inizia fin da piccolissimi. inizialmente, è uguale per tutti, fino ai 12/13 anni, età in cui i ragazzi iniziano a girare per alcuni istituti di specializzazione per poter scegliere quello che sarà il loro futuro e poter passare poi al terzo grado, imparando sia la teoria che la pratica del tipo di lavoro che hanno scelto di svolgere, sempre con la possibilità di tornare indietro e cambiare idea. alla fine di questo percorso sono pronti per iniziare a svolgere il ruolo e nel frattempo, se vogliono, possono specializzarsi ulteriormente nella professione scelta.
in questo episodio, oleg e juba, i due protagonisti, che abbiamo già visto nel primo volume di lumina, sono alla fine dell'ultima parte del loro percorso formativo: stanno per diventare guardie del corpo, ma per poter ottenere l'incarico a tutti gli effetti, dovranno superare l'ultima prova, l'agone di sbarramento, in cui ai ragazzi, divisi in squadre, non è solo richiesto di portare a termine la missione, ma di farlo prima dei loro avversari.
è a quel periodo che risale il primo incontro/scontro tra oleg e juba: la rivalità di allora, a distanza di anni mentre raccontano la vicenda a kite, sembra non essersi per nulla appianata (anche se non vi nascondo che la ship è già salpata da un pezzo), anzi, i due non perdono occasione per litigare.
prima oleg e poi juba raccontano la rispettiva versione del loro primo incontro proprio durante una delle fasi dell'agone di sbarramento. forse non sapremo mai davvero come è andata, ma di certo i racconti sono entrambi parecchio avvincenti... e in entrambi non si può che sperare che quel piccolo cosino rosa e carino che è il bonus non si faccia troppo male! (ho sofferto, credetemi!)
ai disegni si alternano linda cavallini, che ha disegnato la storia-cornice, martina andrea batelli, aka mortinfami e greta xella, che abbiamo già visto su karmapolis e ultimamente sul volume antologico grimorio (ve ne parlerò a breve), tutte e tre, per quanto abbiano un tratto molto diverso, assolutamente bravissime, mentre la sceneggiatura è, ancora una volta, di maurizio carnago, sempre con la supervisione dei creatori di lumina, cavallini e tenderini.
un volumino divertente che ci permette di esplorare un po' più a fondo il mondo di lumina e addolcisce l'attesa del secondo episodio.
ah, del primo spin off, dedicato a shani, ne avevo parlato qui!

mercoledì 26 ottobre 2016

shopping list di lucca - ovvero consigli per gli acquisti (secondo me) per chi ci andrà - terza edizione

a quanto pare questa è la terza edizione di questa cosa dei consigli per gli acquisti a lucca. oggi si festeggiano (si fa per dire) i dieci anni da quando sono riuscita ad andare alla fiera, la mia prima e - fino ad ora - unica volta a lucca c&g. ma visto che negli ultimi anni un sacco di bella gente mi ha aiutata a recuperare un po' di cose mandandomi pacchetti pieni di felicità, la cosa non mi pesa poi tantissimo, considerando anche che il solo pensiero di stare in mezzo a tutta la folla che si raduna ogni anno mi mette il panico.
(ah, già, forse non si capisce. io non ci sono nemmeno quest'anno a lucca!)

dunque, se volete ripassare i consigli degli anni passati andate qui e qui! dopo il disegnetto stupido, i consigli per le uscite di questa edizione!


nb. le copertine provvisorie verranno sostituite non appena verranno pubblicate le anteprime dei rispettivi titoli.

 • autoproduzioni • 

cominciamo con le cose per me più interessanti di ogni lucca c&g (e di ogni fiera in generale), ovvero tutti quei bellissimi albi autoprodotti che vengono presentati ogni anno.
la lista sarà lunghetta, e molto plausibilmente molte di queste cose le recupererò poi nel corso dei prossimi mesi, ma se magari passate dagli stand e cercate ispirazione, potrebbe esservi utile.

primissimo della lista: il nuovo lavoro del gruppo manticora, maison làlà, che poi è un calendario e di cui abbiamo parlato un po' meglio qui. ormai lo sanno anche i muri che io sono una fan sfegatata dei manticori (tutti i post in merito cliccando qui), quindi qualsiasi cosa facciano, io sono in prima linea per averne una copia!


poi ci sono tantissimi altri gruppi che conosco poco o per niente, dei quali vorrei recuperare qualcosa, ad esempio, i mammaiuto, dei quali ho solo un ragazzo parte per un viaggio, ferisce qualcuno, non torna più a casa, di cui penso di recuperare sicuramente altrove per sempre, per sempre altrove, ma, soldini permettendo, prenderei volentieri anche cose che parlano e i diari della nuke. e poi c'è l'agognatissimo from here to eternity, che però mi sa che è esaurito e mi posso attaccare al tram... o sperare in una ristampa!


ho scoperto anche, grazie a gente bella che mi spamma cose belle, incubo alla balena, un collettivo di cui vorrei recuperare ricci d'amare, il gatto dai tre colori e il nuovo la grande enciclopedia dei pesci blu. poi c'è manzone, del collettivo delebile, che sembra una cosa folle e mi ispira da morire. grimorio, di cui avevo parlato qui e che ho già preso con il crowdfunding, che se non l'avete già preordinato andatevelo a recuperare perché è una cosa che secondo me merita assai, e in ultimo, ma non per ultimo, il collettivo radice, di cui vorrei recuperare l'ultimo lavoro, 7 (e poi tutto il resto).

***edit!*** i diari della nuke e from here to eternity sono stati ristampati da shockdom edizioni ed è possibile trovarli al loro stand. tutti gli altri titoli di mammaiuto li trovate invece nel padiglione autoproduzioni.



tra gli autoprodotti, quest'anno, c'è anche giulio macaione (autore di ofelia, i colori del vicino e basilicò), che porta un fumettino che mi ispira tantissimo e che si chiama la fine dell'estate, anche questo, come basilicò, ambientato in sicilia. assolutamente da avere.
poi ci sono due artbook che ci tengo a segnalarvi: il primo è un lavoro collettivo, tiny tasty toast of terrors: è impossibile pronunciare il titolo, ma se lo comprate contribuite a donare fondi per la ricerca alla fondazione IRCCS (istituto nazionale dei tumori), il secondo è sacro bosco, di giulia adragna, e contiene le illustrazioni dedicate alla sua serie miss hall (qui e qui).
ah, e da non dimenticare anche millennials 2, già disponibile nonostante il primo volume sia uscito da poco (io ne ho parlato qui).


a metà strada tra le autoproduzioni e i fumetti pubblicati da editori propriamente detti, ci sono i titoli di tatai lab, di cui ho spesso parlato sul blog, tutti presentati con i crowdfunding, ma che i ritardatari e quelli che non sono riusciti a prenotare online potranno comunque recuperare al loro stand.
dico a metà strada perché tatai lab è da considerarsi veramente il punto di contatto tra l'editoria classica e l'autoproduzione, un progetto che sta completamente cambiando il mondo di fare e produrre fumetti.
il secondo volume di lumina non sarà pronto in tempo, ma potete recuperare il primo e sopratutto il nuovissimo artbook di lumina, di emanuele tenderini e linda cavallini, canvas di ilaria gelli, anima di chiara zuliani, oleg, il secondo spin off di lumina (il primo è shani, lo trovate disponibile allo stand) di maurizio carnago, martina andrea batelli, greta xella, linda cavallini e emanuele tenderini, e alpha di lorenzo lanfranconi.

 


 • disney • 

tra la roba disney non ci sono tantissimi titoli nuovi, ma quelli che ci sono sono davvero imperdibili! a cominciare dalla nuova edizione de luxe di topolino e minni in: casablanca, per continuare con l'isola di quandomai di casty, e - per i pochi che ancora non hanno questa storia in una delle mille edizioni che ne sono state fatte - il cofanetto de la spada di ghiaccio.
per i nerd incalliti amanti del papero mascherato c'è la raccolta delle illustrazioni, porfolio pk, un bel volumone che vai farà volar via un bel po' di soldini in un colpo solo, e il secondo e ultimo volume della raccolta di mickey mouse mystery magazine. meno economicamente devastanti, ma per quello che mi riguarda comunque imperdibili, il primo volume della raccolta de le storie della baia, e poi topolino classic edition, imperdibile per chi, come me, ha collezionato tutti i volumi della serie.
annunciato un po' a sorpresa c'è anche topolino e la spada di ghiacciolo, parodia de la spada di ghiaccio, realizzata da silvia ziche e sio, che sarà un flipbook e avrà quindi due copertine realizzate da entrambi i disegnatori (qui metto solo quella della ziche, ma quella di sio la trovate spammata dappertutto).

 


 • graphic novel • 

un sacco di bella roba in arrivo per alcune delle case editrici che preferisco e che prima o poi mi porteranno alla rovina: cominciamo da bao, che ha tra le novità più interessanti il quarto volume di sky doll, atteso da millenni, il secondo volume di ekhö - mondo specchio (del primo ho parlato qui), plutona, presentato in anteprima, che mi ispira oltre ogni limite, esattamente come sentinelle d'inverno. ah, e c'è anche il primo numero di odio favolandia, di skottie young! infine, per i fan sfegatati di teresa radice e stefano turconi c'è l'artist edition de il porto proibito.
poi c'è tutto il resto del catalogo, insomma, lista troppo lunga, ma se cercate in giro sul blog di consigli su bao ne trovate a iosa.



eris edizioni porta il nuovo titolo, special exits, ma vi ricordo di cercare nello stand anche alcuni titoli usciti negli ultimi tempi, sopratutto itero perpetuo, tumulto e rufolo. e poi vabbè, praticamente potete pescare a occhi chiusi, non è che rischiate di sbagliare.


importantissimo passare dallo stand di coconino, che non solo c'ha cose bellissime, ma dal 15 ottobre al 15 novembre sconta il catalogo del 25%. immancabile la terra dei figli, di gipi, insieme a charles di alessandro tota, che voglio tantissimo. io vi consiglio di recuperare anche le variazioni di orsay e il ladro di libri che sono bellissimi. a tal proposito, mi piacerebbe prendere anche une moderne olympia. e a dirla tutta anche cosmo, i giorni della merla, yeti, asterios polyp... più una buona parte del loro catalogo che sta in wishlist da un pezzo.


infine, per tunué esce il nuovo volume di monster allergy, domulacrum, che dovete per forza avere. e, se non l'avete ancora fatto, recuperate il resto della serie, che adesso sta uscendo in una nuova edizione economica, in volumini che raccolgono quattro episodi della vecchia edizione spillata ciascuno. a sorpresa arriva, dopo anni e anni di attesa, il secondo volume di lackadaisy per renoir comics, una cosa così inaspettata che ho fatto un salto dalla sedia quando ho visto l'annuncio. la recensione del primo volume è stata una dei primi post di claccalegge! (la trovate qui) praticamente preistoria!
c'è anche salomè, di emilia cinzia perri e disegnato da silvia vanni, edito da kleiner flug, che mi ispira tantissimo, sopratutto perché adoro il modo di disegnare di silvia vanni.
ah, dovrebbe esserci - almeno mi auguro - leonid, per star comics, un fumettino pieno di gatti disegnato da stefano turconi che proprio non si può perdere. in realtà esce a fine novembre, ma spero che lo portino in anteprima a lucca.


 • manga • 

tra i manga che vi consiglio di recuperare in anteprima ci sono: shirley e i giorni della sposa 8 di kaoru mori, editi da j-pop (la mori sarà anche tra gli ospiti). per planet manga ci sarà il primo volume di amami lo stesso, titolo imbarazzante di certo, ma l'autrice è aya nakahara, la stessa di lovely complex (che non ho ancora recensito ma che ho inserito tra i miei shoujo manga preferiti qui), e poi vi consiglio anche il primo volumino di hatsu haru, per star comics, che è molto molto mooolto carino (ne ho parlato qui!).
per il resto non sono molto informata ma a dire il vero, i manga sono la cosa che meno mi interessa a lucca, visto il glorioso bottino che un portafogli ben fornito potrebbe farmi portare a casa... tanto quasi subito poi li si trovano in fumetteria, quindi...


adesso che mi sono messa in totale crisi facendo una lista vergognosa di cose che non credo proprio riuscirò a recuperare (a tal proposito, questo post sostituisce la rubrica di rosicamento per ottobre), comincio a stare in ansia per gli annunci. spero in taaante belle cose quest'anno, anche se so che in fondo è solo masochismo il mio...