giovedì 5 maggio 2016

canvas ~ campagna di crowdfunding e intervista a ilaria gelli

se siete tra quelle belle persone che seguono la pagina fb di claccalegge lo saprete già: il 2 maggio è iniziata la campagna di crowdfunding per canvas, un silent book ideato e disegnato da una bravissima disegnatrice italiana, ilaria gelli.


realizzato in collaborazione con il tatai lab, conosciutissimo ormai dai lettori di lumina, canvas è un progetto molto particolare: un'opera dedicata alla passione per il disegno, una raccolta di illustrazioni, un racconto.
i disegni di ilaria sono elegantissimi, puliti, con fortissime influenze nipponiche per quello che riguarda il tratto e arricchiti da uno stile di colorazione molto curato, pittorico, che richiama immediatamente il fumetto occidentale degli ultimi anni. una commistione forse insolita ma di grandissimo effetto.
Cosa accade quando un hobby non rimane più solamente tale ma diventa qualcosa di più, una passione che si ingrandisce a dismisura fino a diventare essa stessa vivente?
è questo quello che succede al protagonista di questa storia, alessandro, un bambino con un amore smisurato per il disegno. la sua passione prenderà forma e vita, materializzandosi... in un'adorabile bambina con i capelli rossi!

la campagna è iniziata da pochi giorni e già l'opera di ilaria ha raccolto tantissimi consensi in rete, arrivando già a superare il 30% del goal. per sostenere questo progetto andate sulla pagina di indiegogo dedicata a canvas e scegliete il vostro perk (data prevista di consegna: dicembre 2016). tra i vari gadget, sketch eccetera, ovviamente ci sarà il libro (72 pagine a colori e copertina cartonata) oltre alla possibilità di usufruire di un codice speciale utilizzabile sull'app gratuita creata appositamente da ilaria e dedicata, ovviamente, a tutti gli appassionati di disegno.

ho chiesto a ilaria se le andava di aiutarmi a presentare canvas, quindi... buona lettura!

ciao ilaria e benvenuta su claccalegge! grazie per aver accettato l'intervista!
l'idea di dedicare un intero racconto alla passione per il disegno è nata dopo la proposta di tatai lab di progettare un libro, o avevi già in mente di scrivere una storia simile?
È un piacere per me essere qui!
Da tanto avevo il sogno di poter pubblicare un artbook con le mie illustrazioni, ma lo vedevo un po’ un sogno irraggiungibile... a Lucca è arrivata la proposta di tatai lab e ho subito accettato! Venivo da un periodo abbastanza difficile nel quale avevo pensato di rinunciare alla mia passione per il disegno, al desiderio di farne un lavoro... e nonostante tatai mi avesse chiesto solo un artbook, secondo me una storia dopo quel periodo era necessaria, era una cosa che volevo assolutamente buttare fuori.
perché hai scelto proprio la forma del silent book, cioè del racconto muto?
Anche per mettermi alla prova! Ho sempre studiato il fumetto e l’importanza della comunicazione attraverso non solo le parole ma anche le immagini. Volevo riuscire a comunicare quello che volevo dire utilizzando solo i personaggi, la loro espressività, i colori, la composizione dell’illustrazione. Come se fosse un linguaggio universale senza bisogno di parole. Un linguaggio semplice ed immediato.
quanto c'è di autobiografico nel personaggio di alessandro?
Tanto! Vista la complessità di raccontare una storia senza usare le parole avevo bisogno di immedesimarmi molto nel protagonista. Allo stesso tempo però volevo discostarmene, per non farlo agire come se quella nella storia fossi io, per questo ho scelto un ragazzo. Ci accomuna la stessa passione, ma siamo due persone diverse.
la passione per il disegno di alessandro prende forma e diventa una bimba... se succedesse a te, come immagini si materializzerebbe il tuo amore per quello che fai?
Probabilmente sarebbe un cane! XD Adoro i cani, ne ho una, Maya, che una volta trasferitami a Empoli ho dovuto per vari motivi lasciarla ai miei genitori. Sono stata malissimo per questo.
Probabilmente sarebbe grosso e pasticcione, ma molto affettuoso, proprio come Maya.
a prima vista, e secondo quanto hai dichiarato nella presentazione del progetto, ti rifai moltissimo allo stile nipponico, sopratutto quello da shoujo manga.
tu leggi molti fumetti? e se sì, quali sono i tuoi disegnatori preferiti, quelli dai quali ti senti più ispirata come artista?
Io LEGGEVO moltissimi fumetti.
Alle superiori qualsiasi cosa uscisse in edicola la compravo, anche perché i negozi di fumetti e le fiere erano merce rara in quegli anni. Crescendo il tempo diminuisce e i soldi finiscono in bollette e affitto, e quindi il tempo dedicato alla lettura è sceso vertiginosamente... Adesso li compro soprattutto alle fiere e soprattutto quelli di amici e artisti italiani. Non mi piace leggerli online, sono una maniaca della carta.
Il mio stile però è rimasto quello di sempre, sono legata a molti artisti come Takeshi Obata e Katsura Hoshino, i miei primi ispiratori veri e propri, per poi passare a Yang Kyung-Il e Sakisaka Io. Di quest’ultima adoro il suo modo di raccontare ed esprimere emozioni attraverso piccoli dettagli. Adesso mi ispiro molto di più agli illustratori però. A volte mi chiedono perché ho scelto di disegnare proprio in questo stile visto che sono italiana... ma per me non è stata una scelta, è stato un processo naturale. Non mi sforzo di disegnare in questo stile, è semplicemente quello che mi identifica meglio e con cui riesco ad esprimere me stessa. 
è molto difficile trovare dei manga colorati con uno stile simile al tuo, che è molto più accurato e si avvicina di più allo stile occidentale. anche qui, quali sono i coloristi ai quali ti ispiri?
Adoro gli artisti coreani per quanto riguarda la colorazione. Ogni volta che trovo un artista che mi piace alla fine scopro che è coreano. In particolare mi piace Nardack per la colorazione digitale, mi ispiro molto a lei, essendo autodidatta sotto questo punto di vista cerco di imparare osservando chi è più bravo di me.
Per quanto riguarda la tecnica tradizionale invece preferisco artisti occidentali, francesi ed americani. Se dico Guardnido sono troppo scontata? XD
(ad essere sincera io non lo conosco, ma corro a informarmi!)
hai un personaggio preferito, uno che magari ti sei ritrovata a disegnare più volte?
Per quanto riguarda i miei personaggi no, non mi affeziono facilmente alle mie “creature”. Spesso li disegno una volta e poi li abbandono, mi piace crearne sempre di nuovi... invece mi sto affezionando molto ai due protagonisti di CANVAS, e questo per me è più unico che raro. Sto adorando disegnarli, nonostante siano personaggi molto semplici dal punto di vista grafico.
oltre al disegno e i fumetti, quali sono le tue altre passioni? quelle che, magari pur essendo completamente estranee al mondo del disegno, ti ispirano per i tuoi lavori?
Adoro i videogiochi, soprattutto rpg e mmorpg. Adoro viaggiare, anche se sto sviluppando una personalità un po’ agorafobica... per il mio lavoro sto uscendo sempre meno di casa e ogni volta che abbandono il mio pc, il mio salotto e il mio studio mi sento persa. XD Una volta arrivata a destinazione però non ripartirei mai. Adoro il Giappone, ci sono stata tre volte e non vedo l’ora che arrivi la quarta. Adoro il cinema, anche se sto diventando abbastanza schizzinosa in fatto di storie, ed è fastidiosissimo perché non riesco più ad apprezzare un film senza scomporlo ed analizzarlo dal punto di vista narrativo.Sono un caso umano. 
siamo all'inizio del crowdfunding e la campagna sta avendo un sacco di - meritatissimo - successo.
a differenza dell'autoproduzione tipicamente intesa, il rapporto con il pubblico qui suppongo sia completamente diverso: chi ti supporta lo fa praticamente senza conoscere quale sarà il risultato finale del libro che sta acquistando, basandosi sui tuoi lavori precedenti. tu come stai vivendo questo momento?
In modo assurdo.Per aprire la campagna il 2 maggio ho fatto una live in diretta su youtube, e chi mi conosce di persona ed è venuto a vedermi mi ha detto dopo: “cavolo Ilaria, eri contentissima!” Io ho sperimentato anche l’autoproduzione per tre anni, il contatto col pubblico lo avevo praticamente solo in fiera, il web non aveva ancora il potere che ha oggi. Durante questi pochi giorni di campagna, invece, ho ricevuto messaggi stupendi da persone che nemmeno conosco di persona, con cui parlo solo sulla mia pagina, e sentirmi dire “per me sei un esempio” “ho ripreso a disegnare grazie a te” “ti sostengo perché te lo meriti”... non mi viene in mente una cosa più bella di questa adesso!
canvas è il tuo primo libro... speriamo di una lunga serie!
immagino che sarai molto presa da tutto questo, ma hai già altri progetti per il futuro?
Si! Dopo Canvas (se raggiungeremo il goal ovviamente), ho almeno altre due cose in mente, e questa volta parlo di fumetti! Una è una serie comica dedicata ai videogiochi che spero seriamente di realizzare perché penso ne valga la pena e ci sto già lavorando.
E poi, da brava lettrice e amante di shoujo manga, ho sempre voluto realizzare una storia d’amore... non ho ancora gli elementi per farla, ma prima o poi deve arrivare per forza! (e io non vedo l'ora!)
ti ringrazio tantissimo di averci dedicato il tuo tempo e rinnovo i miei complimenti per il tuo progetto! mille inboccallupo per canvas e per tutto quello che seguirà! ♥
Grazie a te per questa intervista! Mi sono divertita molto!
Supportate le vostre passioni!

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