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venerdì 25 maggio 2018

lök zine ~ presentazione campagna di crowdfunding

la rivista lök zine arriva alla sua decima pubblicazione e festeggia con un cambio di dimensioni e il lancio di una campagna di crowdfunding, aperta già dall'otto maggio (quindi sbrigatevi a leggere il post e andate subito su kickstarter!)


dal comunicato stampa:
Abbiamo scelto questo tema ["dimensioni"] perchè racchiude svariati significati legati alla logica e alla fantasia.
La dimensione rappresenta i gradi di libertà che un punto ha di muoversi all’interno dello spazio, questi vengono definiti tramite misure che ne indicano forma e grandezza.
Si parla quindi di grande, piccolo, stretto, largo, ma anche le dimensioni in senso più ampio! Si potrà infatti viaggiare in dimensioni parallele, tramite i più canonici elementi della fantascienza, ma non solo.
Speriamo che le sole due dimensioni del foglio vi trasportino in un mondo dove poter immaginare, sentire e vivere un’esperienza indimenticabile. 
“(…)i segni sono invece delle forme appoggiate sul fondo, senza problemi di ambiguità percettiva, dove il valore è dato dall’energia, dal colore materico, dalle dimensioni, dai collegamenti, dagli spazi vuoti.”
B.Munari

questo decimo volume della rivista sarà un brossurato di 120 pagine a colori che vedono le firme di matteo farinella, lucia manfredi, chema peral, la came, francesca protopapa, margherita morotti, lucia calfapietra, davor gromilovic, lois, salvatore giommarresi e la cover di gloria pizzilli.

io ho incontrato alcune delle ragazze di lök zine lo scorso anno all'arf e non vedo l'ora di ritrovarle anche quest'anno, la loro rivista è fichissima, quindi fossi in voi io il crowdfunding non me lo perderei... guardare - le anteprime - per credere!




sito ufficiale: www.lokzine.com
pagina facebook: www.facebook.com/LokZine
crowdfinding: www.kickstarter.com

mercoledì 16 maggio 2018

fanzaghirò ~ presentazione campagna di crowdfunding

sicuramente negli ultimi tempi vi sarete imbattuti su facebook nella pagina dedicata a fanzaghirò, ma se così non fosse... poco male, recuperate adesso!


fanzaghirò è un progetto di giopota e thomas govoni in collaborazione con l’associazione culturale renape di bologna, una fanzine omaggio a fantaghirò, la serie cult anni '90 la cui protagonista fu per l’epoca rivoluzionaria, la nostra prima eroina che invece di aspettare il principe azzurro saltava in groppa a un cavallo e si salvava da sola, quella che ci ha insegnato che essere femmine non significava per forza dover rinunciare alla propria autodeterminazione, una sorta di femminista ante-litteram e inconsapevole, rivalutata oggi, sopratutto da quando netflix ha incluso la serie in catalogo, come modello di quel femminismo 2.0 che la rete sta tanto aiutando a diffondere.

il progetto di fanzaghirò vede le firme di 40 artisti, emergenti e professionisti dal mondo del fumetto e dell’illustrazione italiana:
alessandro baronciani, alessandro coppola, alexiel april, alice girlanda, claudia la nuke, cristina portolano, eleonora antonioni, fabio mancini con marco b bucci, flavia biondi con anna ferrari, francesco zito, freddie tanto, giopota, giorga marras, giulia sagramola, greta xella, guido fiato, jacopo camagni, laura la came, lois, lorenza de luca, loris de marco, luisa torchio, maicol&mirco, marco albiero, maurizia rubino, michele soma, noemi gambini, nova, pablo cammello, raffaele sorrentino, rita petruccioli, salvatore callerami, salvatore giommarresi, santamatita, silvia rocchi, simone d'armini, spugna, valentina brancati, vittoria macioci.

se tutto questo non dovesse bastarvi, sappiate che tutto il ricavato - oltre i costi di produzione - sarà donato alla casa delle donne di bologna, una realtà concreta che tutela donne vittime di violenza.

il crowdfunding, che oltre alla fanzine vi da la possibilità di scegliere tra un sacco di bei perk, è iniziato lunedì 14 maggio e sarà attivo a questo link per un mese.

sabato 4 novembre 2017

yaga ~ campagna di crowdfunding

volevo approfittare di questi giorni di stasi prima di tirare le somme degli annunci di lucca e di parlarvi di un po' di ultime uscite per farvi conoscere un nuovo progetto di cui attualmente è in corso la campagna di crowdfunding che ho scoperto da poco e che ho immediatamente deciso di sostenere, un po' per la storia, che promette di essere tanto bella quanto drammatica, e un po' per i disegni, che hanno una potenza e un'eleganza incredibile e che sanno catturare al primo sguardo.

il progetto in questione è yaga, di antoine ozanam (sceneggiatura) e pedro rodríguez (disegni), proposto dalla piattaforma spaceman project, la stessa piattaforma di cui ho parlato in occasione della presentazione della campagna di crepanquine, e che - vi ricordo - da la possibilità ai lettori di scegliere tra quattro lingue - inglese, francese, italiano e spagnolo.

yaga è la storia di baba yaga, la strega russa terrore di tanti bambini e protagonista di numerose leggende, o meglio, è la storia della bambina che diventerà baba yaga...


Svetlana è solo una bambina quando i soldati dello Zar mettono a ferro e fuoco il suo villaggio, a maggioranza ebraica. Insieme alla sua amica Kalinka la piccola riesce, per miracolo, a scampare al massacro. Nella fuga, le due si tuffano nel bosco proibito, luogo di tutte le credenze e le superstizioni. Dopo aver girovagato per giorni, Svetlana e Kalinka trovano riparo da Bab, una vecchia eremita. Per un attimo, per un breve attimo, credono di essere in salvo e l'anziana Baba riesce a restituire loro la gioia di vivere. Gli insegna a sfruttare le piante, a scopi benefici o malefici, insieme ad altre cose che sono fondamentali per una donna che non ha nessuno al mondo... Per molto tempo, nel villaggio vicino al bosco hanno tollerato Baba, pur diffidandone. Attorno alla sua figura ruota qualsiasi tipo di leggenda ma i più incoscienti o disperati vanno a spiarla in gran segreto mentre il resto della popolazione guarda dall'altra parte. Il motivo per cui vanno da lei è sempre lo stesso: una malattia imbarazzante, un rimedio per smettere di amare qualcuno o la richiesta di aiuto per una donna incinta...
Due giovani amici che hanno l'abitudine di rubare oggetti da casa di Baba ora troveranno un nuovo scopo per cui frequentare quella zona. La presenza delle ragazze, e in particolare della bella Kalinka, cambierà il corso degli eventi. Entrambi si arrendono e si gettano ai piedi di Kalinka ma solo l'orgoglioso Vassili riuscirà a catturare il cuore della giovane. La famiglia, spaventata dalla storia d'amore tra il ragazzo e quella che considerano un'apprendista strega, obbliga Vassili a unirsi all'esercito dello Zar per separare la coppia. Al termine della primavera, Svetlana e Kalinka vanno a farsi il bagno nella fonte al limitare del bosco, di fronte al villaggio. Si divertono così tanto da dimenticarsi del tempo che passa e arrivato il momento di tornare a casa si rendono conto che qualcuno gli ha rubato i vestiti. Sono praticamente nude ma talmente felici e spensierate da addentrarsi nel bosco correndo per ogni dove. A osservarle, un giovane e smarrito sacerdote che vede soltanto due creature del demonio che gli si fanno incontro. Nel suo profondo fanatismo, riesce a convincere il villaggio che la presenza di queste seguaci di Satana non può essere tollerata. La risposta degli abitanti si rivelerà sanguinosa e crudele... Nel cuore di Svetlana comincia a spuntare il seme del rancore.
Yaga è la storia di una ragazzina smarrita in un mondo troppo ostile. La storia di una donna che si trasformerà in una donna-serpente a causa dell'ottusità e dell'oscurantismo degli uomini. Yaga è la storia del viaggio d'iniziazione della strega più famosa della terra.

continuando sulla politica di claccalegge, che cerca sempre di funzionare un po' da vetrina per le autoproduzioni - a mio modestissimo avviso - più meritevoli, vi invito a dare un'occhiata alla pagina del progetto certa che, se vi piace la metà di quanto piace a me, non potrete che sostenerlo!

mercoledì 6 settembre 2017

campagna di crowdfunding e presentazione di "anima ~ vol.2" di chiara zuliani

vi ricordate di marco, di anima, di hormon, del borgo e di tutti i suoi strani abitanti? (no? siete pessimi. andate qui e qui per rimediare e poi continuate a leggere il post)

insomma, i nostri non-proprio-eroi stanno per tornare nel secondo volume di anima, come sempre scritto e disegnato da chiara zuliani ed edito da tatai lab, come sempre in crowdfunding su indiegogo che è già attivo da poco meno di due giorni e che ha già superato il 70% della cifra prevista per la realizzazione dell'albo! un successo enorme, e d'altra parte per il secondo volume di un fumetto del genere non potevamo aspettarci altro.


dal comunicato stampa:
Cos'è Anima? è un fumetto fantasy che racconta la storia di Marco, un giovane intrappolato in una realtà grigia che, a un tratto, si trova catapultato in una realtà alternativa piena di colori vividi e vivaci: il Borgo, un luogo fantastico, abitato da strane creature, in cui incontra Anima, la cacciatrice di demoni, Hormon, Ranma e molti, moltissimi altri ancora!In questo nuovo volume Marco, Anima, Hormon e tutti gli amici del Borgo dovranno affrontare... un torne di arti marziali, il torneo Gilgamesh!
il primo volume era stato una vera sorpresa, chiara è riuscita a creare un mondo assurdo e affascinante, coloratissimo, divertente eppure incredibilmente verosimile, ed ero impaziente che iniziasse la campagna del secondo,  che ovviamente ho già finanziato!

la cover del volume 2!

vi ricordo che potete scegliere se ritirare il volume a lucca (oh, se ci andate fatemi un fischio, sto cercando un inviato in missione speciale per recuperare un po' di roba tra le autoproduzioni) oppure farvelo spedire a casa insieme a un sacco di altri perk bellissimi!

il risultato del crowdfunding fino a oggi!

venerdì 1 settembre 2017

campagna di crowdfunding e presentazione di "ave" di attaccapanni press

inizia settembre e (attenzione: luogo comune in arrivo) è come se cominciasse oggi il nuovo anno, sopratutto poi per gli appassionati di fumetti, tra fiere, nuove uscite e nuovi annunci, si trova sempre il modo di consolarsi della fine dell'estate.
quest'anno dunque comincia con un bell'annuncio perché parte oggi su indiegogo la terza campagna di crowdfunding di attaccapanni press, etichetta indipendente creata da ariel vittori e laura guglielmo, quella dedicata alla nuova antologia ave - nice to meet you, che durerà per tutto il mese e che, come per grimorio e melagrana, raccoglie le matite di alcuni dei più talentuosi artisti italiani. i volumi finanziati saranno pubblicati per l'edizione di quest'anno di lucca comics and games, quindi poco meno di un paio di mesi di attesa prima di poter stringere tra le mani i premi per il vostro contributo.


dal comunicato stampa:
AVE è un’antologia a fumetti che esplora un tema profondo e inafferrabile come quello dell’incontro, dagli incontri inaspettati a quelli gioiosi, da quelli inaspettati e quelli pericolosi, da quelli improbabili a quelli che non si possono dimenticare. Un’opera che si esprime attraverso toni prettamente intimisti , dove il tema, così ampio e personale com’è quello dell’incontro, lascia grande spazio all’interpretazione e alla libertà espressiva degli autori.
130 pagine completamente a colori con una magnifica cover disegnata dall’artista italiana Rita Petruccioli, per un volume contenente un totale di 10 storie a fumetti in cui personaggi ed eventi si intrecciano in trame coinvolgenti e originali. E alla fine di ogni storia, qualcosa sarà cambiato . Su AVE stanno lavorando 12 giovanissimi e talentuosi fumettisti: Rachele Aragno, Noemi De Maio, Brian Freschi, Francesco Guarnaccia, Laura Guglielmo, Stefano Martinuz, Martina Naldi, Monica Sangermano, Sara Silvera Darnich, Ste Tirasso, Ariel Vittori e Laura Vivacqua.
nell'attesa godetevi questa piccola galleria di anteprime... e prestissimo spero di riuscire a parlarvi di melagrana, che dovrebbe arrivare presto tra le mie mani! ♥







per tutte le altre info andate sulla pagina facebook di attaccapanni press!

sabato 6 maggio 2017

anteprima "fernando senza effe" e intervista a giulia oberholtzer

fernando è un normalissimo bimbo di otto anni, che vive la sua vita normale in una normalissima casa e frequenta una normalissima scuola.
la sua vita procede senza grosse sorprese e senza disagi fino al giorno in cui, durante una lezione di musica a scuola, un incidente un po' strambo gli fa perdere la lettera effe!
da quel giorno per fernando, ormai ernando, riuscire a farsi capire dagli altri diventa un problema, la matrice di un sacco di problemi che inizieranno a destabilizzare la sua vita ormai non proprio più tanto normale.

il racconto di giulia oberholtzer, designer e grafica romana, prende spunto da una tastiera rotta ed è il suo primo lavoro dedicato ai bambini. fernando senza effe è ancora disponibile in preordine su bookabook, il sito di editoria in crowdfunding sul quale ha già avuto un enorme successo.

ma lascio che sia proprio giulia a raccontarci qualcosa in più del suo fernando! buona lettura!


ciao giulia e benvenuta su claccalegge!
ci racconti come è nata l'idea di scrivere fernando senza effe?
Il racconto è nato da una banalissima casualità: la perdita della lettera f dalla tastiera del computer portatile con cui lavoravo allora. Da lì sono nate incomprensioni, doppi sensi, tante risate e poi anche Fernando.

che cosa rappresenta la "f" perduta?
Nel momento in cui Fernando perde la effe, il mondo non è più perfetto. In un attimo si ritrova nel mondo imperfetto dei grandi. Non è facile, e si sente solo, addirittura scappa di casa. Ma gli basterà molto poco però per capire che non è l’unico ad essere diverso, e che diverso non significa necessariamente sbagliato, e che sbagliato per uno può significare giusto per qualcun altro…

i bulletti, le interrogazioni in geografia e il minestrone: l'infanzia, vista adesso, sembra un periodo tutto rose e fiori, ma in effetti c'era di che disperarsi anche allora! per raccontare la storia di fernando ti sei rifatta ai ricordi della tua infanzia o hai un bimbo-modello (o bimba)? 
A casa mia era diverso. Non era una casa normale di una famiglia normale, no. Da noi l’originalità era un valore, che andava ricercato e raggiunto (a volte anche in maniera un po’ forzata). La sera si leggevano libri di bambini che vivevano sugli alberi, all’asilo ero il capo della banda (erano gli anni '90 e di bande se ne sentiva parlare in continuazione nei tg) e facevo a gara per le note di demerito (a chi ne aveva di più). Ero anche allergica all’amore. Crescendo le cose cambiano, si impara a percepire molte più sfumature, ci capitano delle cose, ci sensibilizziamo su certi aspetti…


hai dedicato questo racconto senza f al "fernando in ognuno di noi", ma se provi a immaginare IL tuo lettore, come te lo immagini?
Un racconto sulla diversità può riguardare chiunque, per questo immagino un pubblico trasversale: per esempio mio nonno se ne era innamorato, mi chiedeva prima di Fernando, poi si interessava a me… E non è solo un racconto sul valore del diverso, ma parla anche di anticonformismo e di rottura delle regole, di un approccio ludico e divertente ad una cosa seria, come può essere la lettura, come tante altre situazioni della vita.

tu sei una designer e una grafica, e adesso anche una scrittrice e illustratrice di racconti per bambini: come cambia il modo di lavorare tra quando ti rivolgi a un pubblico adulto e quando invece crei per i più piccini?
Il lavoro per i bambini è più libero, è un viaggio senza freni in una dimensione fantastica, onirica, per questo motivo diventa più intimo ed emotivo, mentre il lavoro per gli adulti è più tecnico, strategico, razionale e vincolato. Rappresentano entrambi due aspetti importanti: lo ying e lo yang della creatività!

che nuovi progetti hai dopo fernando senza effe? scriverai altre storie per l'infanzia?
Fernando senza Effe è l’inizio di un cammino, spero lungo, nel modo dell’illustrazione, dell’infanzia, e non solo. Nel cassetto del mio comodino c’è già racchiuso un altro piccolo tesoro intitolato “Aurora e la tigrona”, la storia di una bambina e del suo lato sensibile, che aspetta di essere scoperto. 

grazie mille per il tuo tempo, un abbraccio e in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti! ♥

lunedì 20 marzo 2017

campagna di crowdfunding e presentazione di "melagrana" di attaccapanni press

attenzione attenzione! oggi pomeriggio alle 15:00 inizia il nuovo crowdfunding di attaccapanni press, che abbiamo già conosciuto con grimorio qualche tempo fa (e ne abbiamo parlato qui e qui): il nuovo progetto, che ha coinvolto tantissimi fumettisti e illustratori italiani, è melagrana, un'antologia in cui l'eros sarà il protagonista indiscusso dei racconti...

volantino promozionale ~ Flavia Biondi

in attesa di avere il libro tra le mani, ho chiesto agli autori delle storie di presentarci il loro lavoro rispondendo per noi alla domanda perché lasciarsi sedurre da melagrana? ed ecco le loro risposte, in puro stile blurb e qualche anteprima. bello vero? allora tra un po' tutti su indiegogo a finanziare questo progetto perché qui non si vede l'ora di poterlo leggere! ♥
Perché ce n'è per tutti i gusti e per tutti gli stili! Ogni chicco ha qualcosa di diverso e inimitabile, e insieme fanno un frutto da sfogliare dolce, accattivante e inaspettato.
Laura Guglielmo
Perché la melagrana è antiossidante, e anche del sesso si dica mantenga giovani. Figuriamoci l'effetto di leggere Melagrana, quindi…
Ariel Vittori
Perché la mela come frutto proibito era banale 
Flavia Biondi

Jessica Cioffi

Chi ha detto che la banana è l'unico frutto dell'amor?
Giopota
Perché con Melagrana puoi avere bellissimi fumettini + storie di culo insieme, invece di continuare a leggere quelle storiacce di culo disegnate male nell'angolo più recondito del deep web
Vittoria Macioci
Perché siamo lascivi ♥
Giulio Macaione

Greta Xella

Perché già solo le anteprime fan venire caldo alle orecchie!
Ilaria Urbinati
Perché tanto lo sappiamo tutti che avete un solo chiodo fisso, e noi ve lo serviamo rilegato e in HD
AlbHey Longo

Ilaria Urbinati

ecco la lista completa degli autori:
albhey longo, ariel vittori (introduzione), lonnom bao, claudia 'nuke' razzoli, eleonora bruni & beatrice zeo bovo, fabio mancini, flavia biondi, giopota, giulio macaione, gloria pizzilli, greta xella, ilaria urbinati, jessica 'loputyn' cioffi, laura 'la came' camelli & giorgio trinchero, laura guglielmo, martina andrea batelli, serena ferrero, vittoria macioci, matteo de longis (illustrazione) e lorenzo fornaciari (copertina).

per rimanere aggiornati sul progetto e sulla campagna di crowdfunding vi invito a seguire la pagina facebook di attaccapanni press!

venerdì 17 febbraio 2017

artiste ~ campagna di crowdfunding e intervista a flavia e irene luglioli

dopo qualche giorno di meritata (?) vacanza, sono tornata a casa e al blog, e il primo post che ritorno a scrivere è su un progetto che sto seguendo da qualche mese e che non vedevo l'ora di presentarvi qui: si tratta di artiste, un'antologia collettiva che racconta di artiste, dalla preistoria fino a metà del 1800 (potrebbe esserci un secondo libro dedicato ad artiste di epoche più recenti, ma al momento non c'è alcuna notizia certa, solo qualche commento che lascia ben sperare sulla pagina facebook) più o meno dimenticate scritto e illustrato da... artiste, fumettiste e illustratrici, contemporanee.
seguo molte delle autrici di questo libro e da quando ho scoperto che stavano lavorando tutte insieme a un progetto così interessante, ho iniziato a stalkerare la pagina facebook del progetto, che vedrà la luce su indiegogo lunedì prossimo.

in attesa di avere tra le mani il libro - non ho alcun dubbio sull'esito della campagna, alla faccia della scaramanzia - ho fatto due chiacchiere con irene e flavia luglioli, le curatrici del progetto, che ci svelano qualche dettaglio e qualche retroscena su artiste.

buona lettura!


ciao flavia, ciao irene e benvenute su claccalegge! è un piacere avervi qui a raccontare di artiste, un progetto che ho seguito fin dal primo giorno in cui è stata creata la pagina facebook (link) e che finalmente il prossimo lunedì sarà possibile sostenere anche su indiegogo.
cominciamo subito parlando proprio della campagna, che, visto il successo che avete avuto fin da subito sui social, immagino sia attesa da tanti: ci anticipate qualcosa sui perk disponibili per i vostri sostenitori?
Ovviamente il libro! Poi ci saranno dei premi speciali ed esclusivi disegnati dalle autrici di "Artiste", e quaderni rilegati a mano. Questi ultimi saranno creati da noi attraverso La Mandragola, il nostro studio di legatoria artistica e illustrazione. Saranno quaderni pensati per gli artisti, con carte speciali. 
cosa ci aspetta tra le pagine di artiste?
Possiamo anticipare che ci saranno 10 storie a fumetti e 17 ritratti illustrati che racconteranno le storie di artiste dalla Preistoria fino a Suzanne Valadon. Le autrici di questo libro saranno: Erika Lerma, Anna Ferrari, Camilla Garofano, Alessia Feraciti, Serena Ferrero, Alice Girlanda, Ambra Garlaschelli, Chiara Fazi, Sara Olmos, Luana Vecchio, Sumiti Collina, Ilaria Guarducci, Alessandra Centi, Silvia Beneforti, Martina Naldi, Laura Proietti, Silvia Ballardini, Elena Bia, Rosaria Battiloro, Enrica Trevisan, Jessica Palumbo, Flavia Luglioli, Alma Federico, Esther Cristofori, Cristina Sestilli, Elena Guidolin, Silvia Rocchi.
a proposito del libro: ci raccontate com'è nata l'idea di far raccontare ad alcune tra le più bravi artiste italiane di oggi le storie di artiste del passato, spesso – purtroppo – sconosciute e neanche nominate nei libri di storia dell'arte?
L'idea di far raccontare a illustratrici e fumettiste le artiste del passato è nata da una semplice considerazione: volevamo far conoscere queste storie a un pubblico più trasversale possibile e il fumetto e illustrazione ci è sembrato il metodo migliore e immediato. 
quale è stato il criterio di selezione delle disegnatrici che hanno partecipato al progetto?
Principalmente per lo stile riconoscibile e estremamente personale.
ognuna delle disegnatrici che partecipa al progetto, si occuperà di un'artista del passato: sulla base di cosa sono state decise queste coppie?
Alcune di loro sono state affidate in base alla affinità di stile, mentre altre le abbiamo scelte perché erano esattamente l'opposto. Le accomuna uno stile molto personale e facilmente riconoscibile e questo ci ha spinto a sceglierle per raccontare queste storie.
artiste si propone di raccontare le storie di artiste dimenticate: ci raccontate il lavoro di ricerca su questi personaggi così importanti?
La ricerca è partita da un libro (“Artiste – dall'impressionismo al nuovo millennio” di Martina Corgnati), da un articolo di Virginia Hughes del National Geographic su le mani autografe nell'arte rupestre, da i cataloghi dei musei, da moltissimi articoli di riviste specializzate, dagli archivi delle Guerrilla Girls e da un pizzico di ricerca su internet.
ci sono pittrici, come frida kalho o tamara de lempicka, che sono diventate non solo famosissime per le loro opere, ma sono state trasformate un po' in vere e proprie icone, tanto per il loro lavoro che per la loro personalità. però si tratta di artiste vissute in tempi recenti: come e perché, sopratutto, è cambiato il ruolo della donna nella storia dell'arte? e quanto ancora dovrà cambiare perché vi sia una vera ed effettiva parità in ambito artistico tra uomini e donne?
Il ruolo della donna nell'arte è stato molto importante fino alla rivoluzione francese, da quel momento è nata l'idea che il ruolo della donna doveva essere principalmente quello di moglie e madre, essere una donna artista era considerato "estremamente disdicevole per una signorina dabbene". Il ruolo della donna nell'arte è cambiato, si, ma non del tutto. C'è stato un processo di semi integrazione all'interno dell'industria dell'arte grazie alla presenza sempre più massiccia di curatrici e direttici donne. Il processo, purtroppo, è ancora lungo e dobbiamo ringraziare soprattutto il grande lavoro che stanno facendo da 30 anni le Guerrilla Girls che con il loro movimento stanno cercando di dare sempre più visibilità alle donne artiste.
artiste è un progetto singolare, nasce da un'idea tanto originale quanto importante, ovvero quella di rendere giustizia a tante donne il cui lavoro e la cui stessa esistenza sono stati – quasi – dimenticati: è per questo che avete scelto di produrre il libro in crowdfunding?
Soprattutto per questo: volevamo dare una voce a delle artiste che sono state profondamente importanti per la storia dell'arte ma che sono state spesso dimenticate.
ormai da qualche anno siamo abituati a trovare opere di altissimo livello tra le autoproduzioni, il concetto stesso di autoproduzione si sta staccando sempre più da quello di "dilettantistico" (ad esempio, molti autori già affermati scelgono spesso di realizzare opere autoprodotte, o di partecipare ad antologie insieme ad esordienti).
con le autoproduzioni il contatto con il pubblico è sicuramente più immediato e diretto, ed è forse più facile creare un gruppo di lettori fedeli e affezionati, proprio per quella possibilità di interazione, sopratutto sul web, con l'autore che fino a qualche anno fa sembrava impossibile.
ma per il lettore più distratto, quello che magari non segue le varie pagine social, siti di informazione specializzati in fumetto eccetera, può rimanere sempre il dubbio di acquistare qualcosa che non ha "superato i test".
quali sono, secondo voi, i valori aggiunti di un'autoproduzione? e quali i rischi?
Li hai elencati perfettamente nella tua premessa. I vantaggi sono, se si utilizzano i social, di capire a quale pubblico è indirizzato il lavoro e di interagire con loro con un feedback immediato. Trovare il target e la propria nicchia di appassionati è la cosa più importante da fare, è quello che permette al progetto di prendere vita. Un altro vantaggio è la libertà del controllo completo della produzione; d'altronde questo può essere visto anche come uno svantaggio perché si può perdere obbiettività nel lavoro.
tra poco inizia la lunga stagione delle fiere: dove sarà possibile trovare artiste e... le artiste che le hanno raccontate?
Intanto ci troverete il 18 e 19 marzo al Varchi Comics di Montevarchi, il 18 marzo verrà presentata anche una piece teatrale creata insieme al gruppo Kantestrasse e al Festival Diffusioni ispirata ai racconti che troverete all'interno del libro e, se il crowdfunding andrà a buon fine, ci troverete anche al Lucca Comics, seguiteci sulla nostra pafgina FB e IG per saperne di più. Invitiamo tutte le persone a supportarci sulla pagina di Thunderclap, questo ci aiuterà a far conoscere la nostra campagna crowdfunding.
vi ringrazio tantissimo di aver dedicato a claccalegge il vostro tempo, vi faccio i migliori auguri per la campagna (so già che sarà un successone!) e sopratutto i complimenti per il progetto: avevamo davvero bisogno di ricordare l'importanza delle donne in ambiti solitamente considerati esclusiva maschile! 
non vedo l'ora di leggere il vostro libro! ♥

lunedì 12 dicembre 2016

anima ~ vol. 1 - il risveglio

un paio di mesi fa vi avevo presentato il primo volume di anima (qui), la serie di esordio di chiara zuliani, realizzato in collaborazione con lorenzo lanfranconi e il tatai lab.
adesso che anima vol. 1 - il risveglio è diventato realtà (chi ha sostenuto il crowdfunding ha già ricevuto il volume, quelli che se lo sono persi possono rimediare qui) posso dirvi che se dall'anteprima pensavo fosse proprio un bel lavoro, ora sono pronta a spalare chili di entusiasmo su questa geniale follia.


avete presente quando si dice lottare con il proprio demone interiore?
bene, a marco, protagonista di questo primo capitolo di anima, capita esattamente questo. imprigionato in una routine frustrante e noiosa, marco si sente una persona orribile, incapace di soddisfare le aspettative dei suoi genitori, di vivere una storia serena con la sua ragazza, di frequentare con successo l'università.
si sente un fallito e questo non fa che peggiorare il suo atteggiamento verso sé stesso e gli altri, e di conseguenza, di rendere la sua vita ancora più grigia e triste.
sembrerebbe un loop senza via d'uscita fino al momento in cui... dal cielo non piove una gigantesca balena azzurra (grandiosa citazione a guida galattica per gli autostoppisti!), seguita da alcune ragazze che combattono tra loro come se fossero personaggi di un videogioco.
fortuna che era solo un sogno, vero marco?

e invece no. marco si risveglia nel borgo, uno spazio tra i mondi in cui demoni e cacciatori di demoni vivono insieme: il borgo è ultra popolato, caotico, pieno di creaturine adorabili, buffe e assurde, gatti che preparano sushi e demoni che sembrano la versione pucciosa dei pokémon, ragazze-procione, creature che richiamano alla mente gli yokai del folklore nipponico e ogni altra stranezza kawaii possa venirvi in mente (praticamente è il paradiso!).
qui a marco viene spiegata la natura dei demoni, creature fondamentalmente buone che diventano malvagie solo se avvelenate dai sentimenti negativi degli esseri umani con cui entrano in contatto: anima, la più forte tra i cacciatori di demoni, ha dovuto tagliare l'ombra di marco via dal suo corpo per allontanarlo dal demone che lui stesso ha creato, e portarlo al sicuro nel borgo per impedire al systema di catturarlo e usarlo come cavia per scoprire qualcosa di più sul rapporto tra demoni e uomini.
adesso tocca a marco salvare la situazione: deve affrontare la parte più oscura di sé stesso, le sue paure, la sua tristezza, tutto quello che ha avvelenato la creatura che adesso lo minaccia.
più facile a dirsi che a farsi...


ma insomma, chi sono i cacciatori di demoni? qual è il loro ruolo? che diamine è il systema? come farà marco a sconfiggere il demone? e cosa succederà dopo? e quante storie ancora ci riveleranno il borgo e i suoi abitanti?
per trovare, o cominciare a cercare, una risposta a tutte queste domande, il mio consiglio è di non perdervi assolutamente questo spettacolare esordio di un'autrice talentuosissima: anima è una storia che mischia elementi pop e fantasy in un mondo che si ispira, rileggendo in chiave del tutto personale e originalissima, agli anime e ai videogiochi, che alterna gag comiche a momenti molto profondi e delicati, che lo avvicinano quasi a un romanzo di formazione post adolescenziale.

lo stile dei disegni è molto particolare: chiara prende spunto tanto dai manga quanto dai fumetti occidentali, sintetizzando quello che impara da due mondi tanto lontani in un segno molto originale e riconoscibile, con grande cura dei dettagli e delle espressioni. i coloro di lorenzo completano il lavoro e rendono tutto perfetto, sopratutto le scene di combattimento e gli scenari del borgo sono veramente fantastici!

ah, e c'è anche da dire che i ragazzi di tatai lab hanno fatto un ottimo lavoro con l'edizione, quella di anima (così come di tutti i loro albi) è un bel cartonato pornolusso di grande formato, stampa e carta che rendono perfettamente giustizia ai colori di lorenzo e ai disegni di chiara, una roba che, fidatevi, vale tutti i soldi del prezzo di copertina.

mi sa che siete ancora in tempo per chiedere a babbo natale di farvene trovare una copia sotto l'albero!

lunedì 5 dicembre 2016

crepanquine ~ campagna di crowdfunding e intervista a caro waro e garbunka

qualche giorno fa, girellando a caso su facebook, mi sono imbattuta in un bellissimo video, il book trailer di un fumetto che con i suoi disegni e le sue atmosfere mi ha stregata immediatamente.


ovviamente, ho subito cercato tutte le informazioni possibili, e ho scoperto che si tratta di crepanquine, un fumetto realizzato da caro waro e garbunka e di cui è attualmente in corso la campagna di crowdfunding su spaceman project, una piattaforma che si occupa specificatamente di fumetti.
crepanquine è un fumetto che mischia magia, fantasia, leggende e uno stile a metà tra i più visionari film di miyazaki (il primo che mi è venuto in mente è stato il castello errante di howl) e uno stile pittorico molto delicato e dettagliato, una trama che si preannuncia appassionante e ricca di sorprese e un character design molto ben studiato.
il fumetto verrà tradotto in quattro lingue - spagnolo, inglese, francese e italiano - e vedrà la luce ad aprile 2018.

ho contatto caro waro, la disegnatrice, e le ho chiesto se voleva concedermi un'intervista per raccontare crepanquine e la sua genesi ai lettori di claccalegge, perché questo progetto merita tantissima attenzione a mio avviso, e devo ringraziarla per la sua disponibilità.
ringrazio tantissimo anche carla di una banda di cefali, che mi ha dato una mano a tradurre l'intervista in inglese e sopratutto a evitarmi una figuraccia cosmica. ♥

di seguito, trovate tutte le informazioni su crepanquine e i link utili per supportare il progetto e conoscere meglio gli autori, e poi l'intervista! buona lettura!


trama (dalla pagina del progetto su spaceman project)
nel paesino di crepanquine, una strana malattia devasta, silenziosa, tutti i suoi abitanti. nessuno ne conosce l’origine né la cura, ma i suoi effetti sono molto noti e temuti. la maledizione, come viene chiamata, prima di tutto porta le proprie vittime alla follia. se si tratta di donne, ne trasforma l’indice in una bacchetta magica con strani poteri. se si tratta di uomini, invece, vengono tramutati nei fedeli servitori delle donne contagiate. sono i cosiddetti “prescelti dagli dei”. quando la madre di rino e la sorella di xental cadono nelle grinfie della maledizione, entrambi decidono di combattere le proprie paure e di allearsi per trovare una soluzione che possa porre fine a un problema impossibile. presto si renderanno conto che nulla accade per caso e che la maledizione rappresenta gli ultimi momenti di un genere umano ormai vecchio, sul punto di cambiare.
gli autori (tradotto dalla pagina del progetto su spaceman project)
la sivigliana carolina ibáñez de aldecoa - meglio nota come caro waro - è un'illustratrice e character designer. si è laureata in belle arti e ha iniziato la sua carriera illustrando il gioco di carte epica, e ha continuato a lavorare come concept artist, illustratrice e animatrice per vari giochi e applicazioni.
il suo lavoro più recente è asteroid, un artbook autopubblicato con successo su kickstarter, che raccoglie illustrazioni e acquerelli, in cui caro waro ha dato il meglio di sé come character designer. 
guillermo ibáñez de aldecoa - noto come garbunka - è il più importante collaboratore dei progetti di caro waro. laureato in ingegneria robotica, attualmente sta studiando game and media technology all'università di ultrecht, in olanda.
ha debuttato come scrittore e designer nel 2016, con il progetto asteriod, in cui ha unito la sua esperienza tecnologica e la sua passione per la letteratura - classica e sperimentale - per rendere riconoscibili e reali, al lettore, mondi immaginari e impossibili.
la sua aspirazione è quella di creare opere che rimangano con noi anche dopo averle lette, confondendo e annullando la barriera tra il lettore e il fumetto, e trascinandolo dentro la storia.
link
► crowdfunding di crepanquine► pagina facebook di crepanquine► pagina facebook di caro waro► pagina facebook di garbunka► shop online di caro waro


hi caro waro and garbunka and welcome to claccalegge! I’m very curious about crepanquine and I hope that I can read it soon. I am really happy that you accepted to make this interview! thank you!

ciao caro waro e garbunka e benvenuti su claccalegge! crepanquine mi incuriosisce moltissimo, spero di poterlo leggere al più presto e sono molto felice che abbiate accettato di concedermi questa intervista! grazie!
Thank you so much!
grazie mille a te!
caro waro, when did you start drawing? and how did you decide to realize a comics after having become an illustrator and a character designer?

caro waro, quando hai iniziato a disegnare? e dopo essere diventata un'illustratrice e una character designer, come hai deciso di realizzare un fumetto?
I have been drawing all my life, practically since I was able to grab a pencil.I decided to make a comic just because Garbunka and I wanted to develop our stories. Illustrations do not help very much into telling stories and well, doing animation was simply too much for us. We considered that a comic was a nice midpoint between these options.
Ho sempre disegnato, per tutta la mia vita, praticamente fin da quando sono stata in grado di tenere in mano una matita. Ho deciso di fare fumetto perché io e Garbunka volevamo sviluppare le nostre storie. L'illustrazione non aiuta moltissimo a raccontare storie e beh, fare delle animazioni era troppo per noi. Abbiamo pensato che il fumetto fosse un buon compromesso tra queste due opzioni.
garbunka, you are a robotics engineer, and I read in your biography that you love literature. how did you manage to combine two things that seem so far apart in a graphic novel?

garbunka, tu sei un ingegnere robotico, e nella tua biografia ho letto che sei appassionato di letteratura. come sei riuscito a coniugare due cose così apparentemente lontane tra loro in una storia a fumetti?
I don’t think I combine them intentionally, but there are interesting lessons to be learned from engineering that have deeply affected my storytelling. Robotics has taught me that the world is unfathomable, but in its complexity we can always try to find reason and use its rules in our benefit. You cannot imagine how this relates to the Crepanquine’s plot.
Non credo di averli mescolati insieme intenzionalmente, ma ci sono lezioni interessanti da imparare dall'ingegneria che hanno profondamente influenzato il mio modo di raccontare. La robotica mi ha insegnato che il mondo è imperscrutabile, ma nella sua complessità possiamo sempre provare a trovarne un seso e a usare le sue regole per il nostro beneficio. Non potete immaginare quanto questo abbia influenzato la trama di Crepanquine.

how did you come up with the idea of crepaquine?

come è nata l'idea per crepanquine?
Crepanquine might be about 3 years old (here is the first version of Rino!) where we had the idea of a main character that collected witches fingers as magic wands. Oddly enough, we almost had all the elements, but until recently we were not able to connect all of them into a full story.
Crepanquine è "nato" circa 3 anni fa (qui c'è la prima versione di Rino!) quando ci è venuta l'idea di un personaggio principale che collezionasse dita di streghe come se fossero bacchette magiche. La cosa più strana è che avevamo quasi tutti gli elementi, ma solo di recente siamo riusciti a connetterli tutti insieme e creare una storia.
your professional trainings are very different but you created together the world of crepanquine. how important was to you to cooperate on this project? how much can we find of each of you in the plot and characters?

i vostri percorsi formativi sono stati molto diversi, però avete dato vita insieme al mondo di crepanquine. quanto è stato importante per voi due collaborare a questo progetto? quanto c'è di ognuno di voi nella storia e nei personaggi?

Our careers might differ a lot but we are siblings and we know each other very well. Cooperating has not been difficult at all since we had very similars expectations of how should the comic be.
Every single character is inspired in the worst and the best of ourselves haha. 
Garbunka: Just as an example, the Blue Magician is the personification of how sometimes people have gotten hurt by the result of my good intentions. The Blue Magician really wants to heal Crepanquine, but he doesn’t know how and he will mess things up a lot.
Le nostre carriere possono essere molto differenti, ma siamo fratelli e ci conosciamo molto bene l'un l'altra. La cooperazione non è stata difficile dato che avevamo aspettative simili su come dovesse essere questo fumetto.
Ogni singolo personaggio è ispirato al meglio e al peggio di noi stessi ahah.
Garbunka: ad esempio, il Mago Blu è la personificazione di come a volte la gente viene ferita dal risultato delle mie buone intenzioni. Il Mago Blu vuole davvero curare Crepanquine, ma non sa come e quello che farà sarà un bel casino.

the drawing's style and colors that I saw in the crepanquine ‘s previews seem very "cute", solar and cheerful, but the story is about a dangerous and dreaded curse that is going to change forver the humankind: does this dichotomy between graphics and story have a special meaning?

lo stile dei disegni e i colori delle anteprime di crepanquine sembrano molto "tenere", solari e allegre, ma la trama parla di una maledizione pericolosa e temuta che sta per stravolgere l'umanità: questa dicotomia tra grafica e storia ha un significato particolare?
Oh yes! We love using this dichotomy. It helps us convey the idea that the damage of the Curse is more psychological than physical. Even if you think everything seems normal, or ‘cheerful’ outside, our characters are going through a mental hell.
Oh sì! Ci piace tantissimo usare questa dicotomia. Ci aiuta a trasmettere l'idea che il danno creato dalla Maledizione sia più psicologico che fisico. Anche quanto credi che tutto sia normale, o "allegro" nelle apparenze, i nostri personaggi stanno vivendo un inferno mentale.
when you work together, do you always agree on each idea? could you tell any anecdote about the realization of this project?

quando lavorate insieme, andate sempre d'accordo su tutte le idee? c'è un aneddoto che vorreste raccontare che riguarda la realizzazione di questo progetto?
As we said before, we rarely have problems at communicating our ideas. We have been always working together!
As an anecdote, we spent an absurd amount of time designing a clothes brand leaded by Evangeline. This is absolutely irrelevant to the comic, but if you pay attention to details, you will see the symbol of a dalea on every piece of fine clothing, meaning that it was designed by Miss Dalea herself!
Come dicevamo prima, raramente abbiamo problemi di comunicazione per quello che riguarda le nostre idee. Abbiamo sempre lavorato insieme!
Un aneddoto: abbiamo speso un lunghissimo periodo a lavorare al design del brand di abiti di Evangeline. Questo è assolutamente irrilevante per il fumetto, ma se farete attenzione ai dettagli, noterete su ogni vestito un simbolo a forma di dalea, il che significa che quei vestiti sono stati disegnati da Miss Dalea in persona!
what are your references in films, tv series, literature, and which of them have influenced you most?

quali sono i vostri riferimenti nel cinema, nelle serie tv, nella letteratura, che vi hanno influenzato maggiormente?
Majora’s Mask has been a great influence on how to use darkness as a key element in storytelling. We took a lot from Satoshi Kohn and its psychological depth and you will even see some Perfect Blue references in the comic. The relationship of Xental and Rino is related to the one depicted between the main characters of Franny & Zooey from J.D. Sallinger. Finally, Ghibli inspired Caro in breathing life and magic to the landscapes of Crepanquine.
Majora’s Mask ha avuto una grande influenza su come usare l'oscurità come elemento chiave nel racconto. Abbiamo preso molto da Satoshi Kohn e lo spessore psicologico delle sue opere, troverete dei riferimenti a Perfect Blue nel fumetto. La relazione di Xental e Rino si ricollega a quella descritta tra i personaggi principali di Franny & Zooey di J.D. Sallinger. Infine, lo studio Ghibli ha ispirato Caro nel dar vita e nel rendere così magici gli scenari di Crepanquine.
and what are the comic authors, or titles, that have inspired you most?

e quali sono gli autori di fumetti, o i titoli, che vi hanno più ispirato?
We have two key references: Sandman, from Neil Gaiman and Space Boy, from Stephen McCrain. Two amazing comics.
Abbiamo due riferimenti principali: Sandman, di Neil Gaiman e Space Boy, di Stephen McCrain. Due fumetti fantastici.
is there a character that you prefer in crepanquine?

c'è un personaggio che preferite in crepanquine?
Yes! Evangeline. She is not one of the main characters but it is one of our favourite. Her aesthetic and her storyline have a lot of working hours behind. We expect that she will become one of the favourites too!
Sì! Evangeline. Non è tra i protagonisti ma è una dei nostri preferiti. La sua estetica e la sua storia hanno tantissime ore di lavoro alle spalle. Ci aspettiamo che diventi uno dei personaggi preferiti anche per voi!

your previous work, asteroid, had a huge success on kickstarter. How far did this fact influence the decision to propose crepanquine to the public?

il vostro precedente lavoro, asteroid, ha avuto molto successo su kickstarter. quanto questo ha influito sulla scelta di proporre al pubblico crepanquine?

Crepanquine is not possible without Asteroid. When we finished Asteroid, we realized we had created a really big universe that had stories dying to be told. So, after Asteroid was released, we asked our backers if they would like us to develop one of the worlds depicted in the artbook, and the response was very positive. 

Crepanquine non sarebbe stato possibile senza Asteroid. Quando abbiamo finito Asteroid, ci siamo resi conto di aver creato un grande universo che aveva delle storie che dovevano essere raccontate. Così, dopo che è stato pubblicato Asteroid, abbiamo chiesto ai nostri sostenitori se gli sarebbe piaciuto se avessimo sviluppato la storia di uno dei mondi raffigurati nell'artbook, e la risposta è stata molto positiva.

why did you choose the crowdfunding way to publish your work, rather than choosing a more "conventional" publisher?

quale è stato il motivo che vi ha fatto scegliere il crowfunding per pubblicare il vostro lavoro, anziché un più "convenzionale" editore?
Because being supported from a publisher is very hard. We put our faith in our audience and in what they let us do.
Perché essere supportati da un editore è davvero difficile. Abbiamo riposto la nostra fiducia nel nostro pubblico e in quello che loro ci avrebbero permesso di fare.
spaceman project gives the chance to translate comics in four different languages, and this allows artists to expand their audience to be known in other countries. at the moment, where are the most of your fans from?

spaceman project da la possibilità di tradurre i fumetti che vengono proposti in quattro lingue diverse, apliando enormemente il pubblico, e permettendo agli artisti di farsi conoscere in molti paesi. attualmente, da quali paesi proviene la maggior parte dei vostri fan?
Most of Asteroid fans came from North America and South America (specially Mexico) but Crepanquine is having very good reception from the Spanish audience actually.
La maggior parte dei fan di Asteroid proviene dal Nord America e dal Sud America (sopratutto dal Messico) ma attualmente Crepanquine sta riscontrando tanto successo anche in Spagna.
this volume of crepanquine is the first of a series of two, so it means that there is much work for you to do until we can read the conclusion. do you already have other projects related to comics at the conclusion of this adventure?

questo volume di crepanquine è il primo di una serie di due, quindi c'è ancora tanto da lavorare prima di leggerne la conclusione, ma avete altri progetti legati al fumetto al termine di questa avventura?
We definitely have more. We are currently deciding if we will shape this projects into comics or animations. It all depends on what reactions we get with Crepanquine, we hope everything turns out well!
Abbiamo sicuramente altri progetti. Attualmente stiamo decidendo se realizzare, da questi progetti, dei fumetti o dei film animati. Dipende da che reazione susciterà Crepanquine, ci auguriamo che vada tutto per il meglio!
thank you very much for your time! all my best wishes for the success of crepanquine and all your future projects! bye!

vi ringrazio tantissimo per la vostra disponibilità e vi faccio tutti i miei auguri per la buona riuscita di crepanquine e di tutti i vostri progetti futuri! ciao!
Thank you too! It has been a pleasure for us! Hugs!
Grazie mille a te! È stato un piacere per noi! Un abbraccio!

lunedì 24 ottobre 2016

non aprite quel pacco! ~ campagna di crowdfunding e intervista a marco tarquini

inizia oggi il crowdfunding per non aprite quel pacco! il primo fumetto di marco tarma tarquini che mischia poliziesco e commedia e ha per protagonista un commissario di polizia dalle fattezze di un... carlino!


nessuno sembra fare caso all'aspetto del commissario harlan de vito, né il suo nuovo assistente, adriano bonetti, né la bella penelope, la cameriera del pub vicino al commissariato dove i due lavorano. e neanche tutti gli altri a dire il vero... per quale motivo?
e sopratutto, chi è il pazzo che semina il terrore a roma riempiendola di pacchi bomba?

per scoprirlo basta sostenere da oggi e per quaranta giorni su eppela il progetto di marco tarquini, che ha passato un po' di tempo con me per raccontarvi al meglio del suo lavoro!
seguitelo anche sulla sua pagina facebook!

buona lettura!



ciao marco e benvenuto su claccalegge!
Ciao Clacca, grazie mille dell'accoglienza!
come è nata l'idea di non aprite quel pacco!? e perché hai scelto di dare al tuo protagonista, harlan de vito, le sembianze di un carlino?
Chi segue i miei social sa che la maggior parte dei miei sketch e dei miei fumetti riguardano un carlino (Ringo). Questo perché sono a contatto con carlini da quando sono piccolo e li trovo estremamente espressivi e buffi, ho infatti il sospetto che credano di essere nostri pari, delle persone e non dei cani. Col tempo la mia visione di loro si è distorta sempre di più arrivando a immaginarli io stesso delle persone che si comportano e comunicano in maniera normale.
“Non aprite quel pacco!“ è nato dalla voglia di voler rappresentare e raccontare un personaggio così buffo e apparentemente indifeso come un duro dei film americani, senza paura, il cui aspetto paradossalmente ispira timore in chi gli sta vicino... La storia in particolare è incredibilmente ispirata alla vita di tutti i giorni... ma solo se e quando leggerete tutta la storia capirete il perché.  
leggendo la tua biografia ho scoperto che sei un architetto. come è nata la passione per il fumetto? E come hai deciso di diventare un disegnatore di fumetti?
Sono appassionato di fumetti da quando ero piccolissimo e leggevo topolino, paperino e cominciavo a fare i primi scarabocchi copiando loro e i personaggi dei cartoni animati. Poi crescendo ho cominciato ad appassionarmi ai manga e ai fumetti Bonelli  e per i 5 anni del liceo scientifico ho disegnato tutti i giorni come un matto, riempivo pagine e pagine di block notes, inventavo le prime storie a fumetti che raccontavano di avventure assurde con protagonisti me e i miei amici... Mi mancava una sola cosa: frequentare una scuola che mi insegnasse davvero a disegnare veramente, a imparare le tecniche, sono sempre stato un autodidatta. Al momento di scegliere il percorso universitario ho optato per una scelta (apparentemente) più sicura e prestigiosa dal punto di vista degli sbocchi professionali, la facoltà di architettura, con l'obiettivo però di continuare a coltivare la passione per i fumetti... più facile a dire che farsi. Da una parte il corso di laurea richiedeva molto impegno, dall'altro cominciavo davvero ad appassionarmi all'architettura con il risultato che disegnavo fumetti con sempre meno frequenza, nei ritagli di tempo. A 25 anni (oggi ne ho 30) mi sono laureato e da allora lavoro come architetto ma soprattutto come grafico e negli ultimi anni ho trovato sempre più spazio e voglia di ricominciare a disegnare e, spinto dalla mia ragazza, ho deciso di aprire dei profili social sui quali condividere le mie vignette, giorno dopo giorno sempre con più passione e impegno. Ho studiato e studio tutti i giorni per migliorarmi, per scoprire tecniche nuove e ho tanta voglia di cimentarmi in storie complete e inedite!
quali sono i tuoi autori – di fumetti, certo, ma anche di libri, serie tv, musica, insomma qualsiasi cosa ti ispiri – di riferimento?
Adoro tanti autori di fumetti ma in particolare Paul Pope, Jim Mahfood, Hugo Pratt, Sergio Toppi, Frank Miller, Masanori Morita e boh... sicuramente mi sono dimenticato qualcuno di molto importante. Mi piacciono tanto i film di Tarantino, Shane Black, Nolan e anche lo splatter di Rodriguez. A citarti serie Tv, starei da qui fino a domani ma su tutte Game of Thrones, Breaking bad e la demenzialità di Bojack Horseman e di Rick and Morty. Musicalmente parlando adoro tutto il Rock e la musica indie italiana! Ho lasciato i libri alla fine perché sono un caso a parte: negli ultimi 10 anni ho letto praticamente soltanto saggi e libri su architettura, psicologia, sociologia ecc... ho assimilato storie e narrativa praticamente soltanto da fumetti... devo recuperare.

i personaggi di questa storia, a parte harlan de vito di cui ci hai detto prima, si rifanno a qualcuno – persone o personaggi di invenzione – in particolare?
Gli altri personaggi della storia si rifanno caratterialmente e fisicamente a miei amici o persone che conosco. Per la maggior parte sono mix di diversi soggetti fatta eccezione per il personaggio di Adriano Bonetti che è interamente ispirato, con alcune licenze dovute ad esigenze narrative, al mio amico Teo.
quali sono, secondo te, i vantaggi e gli svantaggi dell'autopubblicazione rispetto alla collaborazione con l'editore?
I vantaggi sono tantissimi, indipendentemente se la strada di finanziamento sia il crowdfunding o meno. L'autore ha la possibilità di esprimere al 100% la propria creatività e il suo metodo espressivo senza essere condizionato dagli altri intermediari, su tutti le case editrici; ma ancora aumentano le possibilità di contatto diretto con il proprio pubblico grazie ai social e al controllo sull'intero processo, dalla produzione alla vendita; oggi è tutto possibile grazie all'evoluzione attuale di internet, 10 anni fa sono sicuro non fosse così semplice. Lo svantaggio è per chi vuole occuparsi solo della fase creativa che dovrà affrontare anche pubblicità, vendita ecc... ma personalmente, per il momento, è una sfida che mi affascina a 360 gradi.
a proposito di questo crowdfunding, puoi dirci quali saranno gli altri perk disponibili per i tuoi sostenitori?
I perk che ho preparato sono divisi in due fasce: i perk base, che includono, a seconda del contributo, il fumetto in versione digitale e cartacea, maglietta e illustrazione originale in bianco e nero. Quelli speciali, oltre a comprendere tutti i perk base, danno la possibilità di diventare personaggi del fumetto, un corso di 20 ore su skype di fumetto e colorazione digitale e persino una cena a Roma con me e Ringo, il carlino che ha ispirato il personaggio di Harlan de Vito!Su eppela ci sono tutti i dettagli.
a prescindere da come andrà questo progetto – ma sono certa che andrà benissimo – pensi che continuerai a lavorare come autore di fumetti? hai già in mente altre storie dopo quella del commissario de vito?
Spero che il progetto vada bene ma, se così non fosse, disegnerò lo stesso la storia e troverò un altro modo di distribuirla. Continuerò senza ombra di dubbio, ho scoperto che è la mia vera passione e ho già almeno altre tre storie da raccontare di cui almeno una ho intenzione di farla diventare un web comic.
ti faccio il mio più grande imboccal… carlino! per non aprite quel pacco! e per tutti i tuoi progetti futuri! grazie per il tempo che hai dedicato ai lettori di claccalegge e a presto!
Grazie a te Clacca della gentilezza e delle splendide domande!