mercoledì 18 gennaio 2017

your name (romanzo)

ogni tanto, la mattina, appena sveglia mi capita di ritrovarmi a piangere, senza sapere perché.

esce oggi per j-pop il romanzo di makoto shinkai, your name, forse più conosciuto per l'omonimo film, di cui lo stesso shinkai è il regista, che arriverà in itala solo per tre giorni la prossima settimana (il 23, 24 e 25 gennaio, qui trovate l'elenco delle sale in cui sarà proiettato il film).

come spiega l'autore, è difficile dire se sia il film tratto dal romanzo o il romanzo tratto dal film, poiché i lavori delle due opere sono stati svolti - più o meno - in concomitanza, e toccherà aspettare ancora un po' per capire quali saranno effettivamente le differenze tra l'uno e l'altro.
certo è che questo romanzo è incredibilmente appassionante, per quanto non sia certo un capolavoro della letteratura, ed è un buon inizio per prepararsi alla visione del film (anche se, ovviamente, ci saranno rivelazioni sulla trama, quindi decidete voi se aspettare di vedere prima il film e poi leggere il libro o viceversa, ma vi assicuro che una volta iniziato a leggere il romanzo, sarà difficile fermarsi).
sempre secondo quanto riporta l'autore, nella versione cartacea la vicenda viene narrata solo dai due protagonisti, mentre nel film, la storia è raccontata da un punto di vista esterno, quindi in qualche modo, le due opere si completano a vicenda.

l'enorme successo in patria del film e del romanzo mi hanno incuriosita tantissimo, e visto che ho avuto la fortuna di poter leggere il romanzo in anteprima, per presentarlo oggi qui sul blog, ne ho approfittato e me lo sono sciroppata praticamente tutto d'un fiato.



sicuramente, avrete già visto il trailer del film, per cui grossomodo conoscete la trama: taki è un ragazzo di tokyo, ha tanti amici, un carattere un po' imprevedibile e lavora part time in un ristorante. mitsuha invece abita in una cittadina rurale, uno di quei piccoli centri in cui tutti conoscono tutto di tutti, insieme alla nonna, che è una sacerdotessa shintoista, e alla sorellina yotsuha, che come lei è una miko del tempio. il sogno di mitsuha è quello di riuscire ad andare via dalla sua città e trasferirsi nella grande tokyo, per riuscire finalmente a staccarsi dalla vita di provincia che le va decisamente stretta.

a un certo punto, inaspettatamente, a entrambi inizia a succedere qualcosa di strano, anzi di assolutamente folle: si svegliano la mattina trovandosi a vivere la vita uno dell'altra, scambiandosi letteralmente i corpi.
da principio la situazione è quasi da panico: un corpo completamente diverso, una vita diversa, gente sconosciuta che non capisce come sia possibile che taki/mitsuha si comporti in modo tanto strano, ma sopratutto, ai due non rimane alcun ricordo delle esperienze vissute passando da un corpo all'altro, solo quale vaga reminiscenza, più che altro come la sensazione di aver fatto un sogno strano, molto realistico, di cui però non riescono a ricordare i dettagli fondamentali.
pian piano, entrambi troveranno il modo per comunicare, per ricordare qualcosa di più della loro vita "dall'altra parte", per spiegarsi cosa sta succedendo e per cercare di non stravolgersi troppo le esistenze.
e se per matsuha e taki, inizialmente, lo scambio sembrava solo un modo per poter staccare dalla loro solita vita e provare esperienze completamente nuove, piano piano questa situazione al limite dell'assurdo inizierà a farli conoscere sempre più a fondo e a provare un affetto sincero uno per l'altra.
con il passare del tempo, sembra che pian piano si cominci a trovare un equilibrio, eppure, quando le coscienze di entrambi sono nei corpi legittimi, i due non riescono comunque a telefonarsi, per quanto ci provino, per potersi finalmente incontrare in modo più "normale".
il rapporto che si crea tra matsuha e taki è quanto di più strano si possa immaginare: non si sono mai incontrati, ma sono n grado di entrare letteralmente una nel corpo dell'altro, si conoscono in modo molto più intimo di quanto possa permettere qualsiasi tipo di amicizia perché ognuno dei due vive la vita dell'altro, eppure per loro sembra impossibile riuscire a stare faccia a faccia...
ma perché proprio a loro due sta succedendo tutto questo? cos'è che li lega? e cosa può creare un legame tanto forte tra due persone che non si sono mai viste e che vivono vite così diverse?
le risposte, e molto altro, nel libro ci sono tutte, ma io non voglio spoilerarvi nulla, quindi abbiate pazienza e aspettate di leggerlo!
corpi, ricordi e sentimenti sono legati in modo indissolubile.
your name mi era apparso, dopo le prime informazioni, una storia d'amore adolescenziale che partiva da un presupposto originale come quello dello scambio di corpi, ma che manteneva comunque un tono abbastanza leggero, mentre invece la lettura del romanzo mi ha svelato una trama in realtà molto più complessa e articolata di quanto mi sarei aspettata, con elementi che a me personalmente piacciono da impazzire (sopratutto quelli che hanno a che fare con viaggi temporali e i paradossi che ne derivano, quel miscuglio tra fantascienza e misticismo, qualcosa che, se un po' mi aveva colpita ai tempi di orange, e al contempo delusa per come questi temi erano stati trattati, adesso mi ha fatto entusiasmare tantissimo) un'ottima resa dei personaggi e sopratutto quel nonsocché che ti tiene attaccato alle pagine fino all'ultimo momento, che ti fa subito entrare letteralmente nella storia, che ti fa affezionare ai protagonisti già dopo poche pagine, che diverte e commuove (e anche tanto! ho quasi pianto alla fine del romanzo, non voglio nemmeno immaginare come mi ridurrò in sala... sigh).

certo, lo dicevo anche prima, non è certo uno dei massimi esempi di letteratura contemporanea, non per l'idea - che secondo me è geniale - quanto per lo stile che è molto semplice e che in parecchi casi sembra più una sceneggiatura che un romanzo vero e proprio.
ma forse anche questo - l'assenza di descrizioni e digressioni di vario genere - ha contribuito a rendere la lettura da un lato più leggera, dall'altro più coinvolgente, senza lasciare mai un attimo che il ritmo si allenti o peggio ancora, che arrivi il momento in cui ci si annoia e si posa il libro per passare a fare altro.
è un modo di narrare semplice ma allo stesso tempo accattivante e, in effetti, è facile andare con la mente alle immagini del film che si sono già viste, immaginare i personaggi e gli scenari, lasciar scorrere nella mente le immagini raccontate come se fossero dei fotogrammi.

che andiate o meno al cinema a vedere il film, che l'abbiate già visto, che aspettiate l'uscita in dvd, non perdetevi questo romanzo!

2 commenti:

  1. Ho recuperato il post passando dalla wishlist ;)
    Su questo romanzo sono parecchio indecisa...propendo più per il no al momento, perchè la mia esperienza con le light novels non è mai stata entusiasmante proprio per il loro stare a metà tra romanzo, fumetto e sceneggiatura. Ho letto quelle di FullMetal Panic, una di Death Note e alcune di Trinity Blood e poi ho sempre preferito altri adattamenti, anche se successivi...però mi fa piacere che stia vendendo bene ^^

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    Risposte
    1. a me le light novel non hanno mai fatto troppa fantasia, e questa ha da un lato gli stessi "difetti" che rimproverò alle altre, cioè lo stile veramente troppo scarno, quella cosa che tu definisci come "stare a metà tra romanzo, fumetto e sceneggiatura".
      però personalmente l'ho preferita al film, manca quel non so che di troppo "sdolcinato" che nel film alla fine mi ha un po' scocciata.

      certo è che a non leggerla non ti perdi il capolavoro letterario dell'anno!

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