giovedì 14 luglio 2016

basilicò

e finalmente ci siamo! ho letto basilicò, uno dei fumetti più attesi dell'anno e... posso dire minchia!? senza girarci troppo attorno, giulio macaione ha tirato fuori un capolavoro!


l'unico momento in cui si può fare un resoconto veritiero della propria esistenza è quando questa finisce.
lo sa bene maria morreale, la protagonista del romanzo, lo sa così bene che aspetta la sua veglia funebre per raccontarci la sua storia, in un susseguirsi di flashback che si intrecciano alle voci dei suoi cinque figli: giovanni, il maggiore, uno stimato professore di liceo, un uomo calmo, pacato che soffre di non sentirsi mai abbastanza importante per chi gli sta attorno, agata, artista fallita, che si arrangia con un lavoro che non le piace e con degli amori consumati in poche ore, tra un'ubriacatura e l'altra, diego maria, gay, innamorato dell'amore e del conto in banca dei suoi numerosi fidanzati, rosalia, la più bella, la più realizzata, con un buon lavoro e un marito chirurgo e infine santo, il più piccolo, aspirante giornalista e giramondo.
e poi, ovviamente lei, maria, la signora matura di oggi e la donna giovane e passionale di vent'anni prima, l'amore per suo marito, il desiderio, poi appagato, di diventare madre e sopratutto la sua cucina, i suoi piatti irresistibili (giulio ci fornisce anche le ricette!), insaporiti e resi unici dal suo ingrediente segreto: il suo basilico, 'u basilicò in palermitano.
tutti, ognuno a suo modo, con un difficile rapporto con la madre, la tipica brava donna timorata di dio e di quello che dirà la gente, severa e mai troppo amichevole con ciascuno di loro, tutti a soffrire per la mancanza di un padre scappato via con la domestica quando erano solo dei bambini.
nelle ore precedenti alla morte di maria, ognuno di loro racconta la propria storia, le proprie frustrazioni, i fallimenti, i rimpianti, gli screzi con la madre. tutti divisi fino al momento in cui il dolore non li unisce.


quello che inizia come un affresco familiare prende alla fine, con un ritmo perfetto, mai forzato, delle tinte più cupe, lascia pian piano affiorare i segreti nascosti per tutta una vita, fino al momento in cui sarà quasi impossibile credere a quello che viene svelato, nello sfondo di una palermo che svela le sue contraddizioni, la bellezza dei suoi scorci e la miseria e il bigottismo dei suoi abitanti, una città che, come i protagonisti del libro, mostra il suo volto migliore nella maestosità degli edifici e dei monumenti e nasconde nei bisbigli quello che non si può confessare: la regola, così radicata in noi palermitani, che non bisogna dare agli altri modo di parlare male.
giulio macaione dedica questo libro alla sua città, la palermo odiata e amata, e ne offre, attraverso i suoi personaggi, uno dei migliori ritratti che mi sia capitato di trovare tra le pagine di un libro, forse più chiaro e comprensibile per chi ne conosce l'essenza vera, quella che la rende così simile a una madre per nulla dolce, ingiusta a volte, dalla quale però non ci si riesce mai del tutto ad allontanare.

10 commenti:

  1. Ciao, anche a me è piaciuto molto! Ho anche avuto il piacere di assistere alla presentazione di Bologna e, tornata a casa, ho divorato il libro. ;)

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    1. io ho rosicato tantissimo per questa cosa della presentazione. a palermo giulio è venuto il giorno in cui io dovevo partire ;_; siiigh!

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    2. beh, di certo ci saranno altre occasioni! appena giulio scende a palermo gli do la caccia XD

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  2. Come sai è piaciuto tantissimo anche a me! Peccato che non ci siamo potute vedere alla presentazione! >-< si spera che ci saranno presto altre occasioni :D

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    1. eh... ma mica è colpa mia se giulio viene giusto giusto il giorno prima del nostro anniversario, quando eravamo già dall'altra parte della sicilia a goderci i nostri unici giorni di vacanza dell'estate è_é

      comunque sì, vediamoci! quando vieni a palermo dimmelo, basta che mi avvisi un paio di giorni prima! >_<

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  3. Ciao Claudia! io sono tornata ieri quindi andrò a ritirarlo questo pomeriggio, non vedo l'ora di leggerlo! :)

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    1. uh! sei stata in vacanza anche tu?
      aspetto la tua recensione! sono curiosa *_*

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    2. Scusa il ritardo della risposta!! ^^" Si, in Salento, molto bello, anche se purtroppo non è stata propriamente una vacanza allegra.. la recensione è work in progress, ancora qualche giorno e dovrei farcela!

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    3. spero che la prossima vacanza vada meglio allora! ^_^

      sono curiosa di leggere la tua recensione! ♥

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