Visualizzazione post con etichetta viola giramondo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta viola giramondo. Mostra tutti i post

mercoledì 22 novembre 2017

i romanzini di viola giramondo: le note dell'amicizia

ricorda: anche la notte più buia cela in sé la promessa dell'aurora


eccola a new york la nostra viola, sempre alla ricerca del suo vero talento e sempre in giro per il mondo con la sua coloratissima, allegra, entusiasmante folle famiglia allargatissima, il cirque de la lune, che riunisce artisti di tutti i quattro angoli del pianeta e porta meraviglia e stupore in giro sui suoi carrozzoni colorati.
questa volta tocca a lei stupirsi per uno spettacolo nuovo: ha accompagnato suo padre, entomologo prestato al circo per amore della bella e burrosa amelie come domatore di insetti, ad assistere all'esibizione di uno scienziato che sa trasformare in magia la scienza, il grandissimo nikola tesla, capace di trasformare l'energia elettrica in un gioco pirotecnico di luci e scintille.
con lei ci sono l'inseparabile samir, amico di viola dal primo momento in cui è approdato al cirque de la lune, e sinbad, il gibbone che lo segue come un'ombra.

come in ogni avventura che si rispetti, arriva quel momento in cui tutto quello che sembrava andare liscio come l'olio in un attimo scarta dal binario e finisce per prendere una strada che nessuno avrebbe considerato. e chi se lo aspettava infatti che quel black-out non facesse parte dello spettacolo? tesla è sparito, la polizia minimizza abituata alle stramberie dello scienziato, ma anche samir e sinbad non si trovano più e viola è sicura che ci sia sotto qualcosa: deve ritrovare i suoi amici al più presto, che la polizia voglia collaborare o no.

nel frattempo le strade di new york si colorano del verde dei trifogli di san patrizio: la comunità irlandese festeggia infatti il suo patrono e la violinista del cirque, sinead è in preda all'entusiasmo, non solo per la festa, ma anche perché sembra che qualsiasi irlandese lì sia in qualche modo un cugino, una zia o un bisnipote. dall'altra parte dell'oceano, nel cuore dell'america, sembra esserci tutta l'irlanda a ballare, bere e cantare per le strade.
certo, il caos dei festeggiamenti non è l'ideale per cercare una persona scomparsa, ma viola fa parte della famiglia di sinead tanto quanto tutti i suoi ritrovati cugini dai capelli rossi e il gomito alto. e si sa, in famiglia ci si aiuta sempre...

a questa scena sono esplosa a ridere in autobus (che per fortuna era troppo affollato perché qualcuno se ne accorgesse)

ogni volta con viola viaggiamo attraversando paesi e città, con il privilegio però che pochi altri viaggi potrebbero concederci: quello di guardare il mondo con gli occhi di una bambina pronta a nuove avventure e a nuove amicizie. incontriamo personaggi famosi, grandi nomi che hanno cambiato il mondo, ma anche le persone semplici che, se pure non finiscono sui libri di storia, rimangono nel cuore dei tanti che incrociano il loro cammino.
e nel frattempo viviamo le città non come turisti, a caccia dello scatto-cartolina, ma come cittadini del mondo, capaci di trovare casa in ogni posto e accanto a ogni nuovo amico ma sempre in grado di riprendere il cammino verso nuovi incontri.

lunedì 28 agosto 2017

commenti randomici a letture randomiche (40)

beh, sinceramente speravo di fare un post su un solo titolo, qualcosa di più serio della mia solita accozzaglia di titoli, ma ho così tanta roba di cui parlare che finirei a dicembre, quindi mi sa che è meglio darsi una mossa.

ero sicura di aver già scritto qualcosa su lo zoablatore - scritto e disegnato da sergio olivotti e pubblicato da lavieri - invece l'ho ripescato nel casino immane della mia scrivania (io sono il demonio del disordine, sappiatelo) e mi è venuto in mente che ancora dovevo dedicargli qualche riga.

sapete che io sono dell'idea che la dicitura per bambini non implica il fatto che un libro non sia godibile superato il decennio di esistenza (del lettore), e questo mi ha permesso di godermi gioiellini fantastici, proprio come lo zoablatore, uno dei racconti più divertenti che mi è capitato di leggere negli ultimi mesi, l'ho recuperato all'arf di roma (se vi va di rivedere il resoconto o se ve lo siete perso, lo trovate qui) e con la scusa ho conosciuto pure gli editori (che ho rivisto pure a una marina di libri e mi ha fatto un sacco di piacere vedere che si ricordavano di clacca) che sono personcine adorabili.
lo zoalblatore è quasi un trattato storico, completo ed esaustivo, sulla macchina più geniale che sia mai stata creata, capace di cambiare radicalmente la nostra vita. nel 1954, dopo cento anni trascorsi a credere che si trattasse solo di una leggenda, il professor beland ritrova il codex moclob, il trattato di pico de articiocus, inventore dello zoablatore, e riesce finalmente a ricostruirne uno.
finalmente il mondo può cominciare - o meglio ricominciare - a parlare con gli animali!

infatti la definizione letterale della macchina dice: chiamasi zoablatore ognni dispositivo atto a tradurre bidirezionalmente da una lingua umana ad una animale e viceversa.
da questo momento, il mondo intero conosce una rivoluzione senza precedenti, e il libro di olivotti riporta non solo le informazioni storico-scientifiche circa gli esperimenti atti a migliorare la straordinaria macchina, ma dipinge anche il quadro sociale post-zoablatore.
riuscendo finalmente a farsi capire dagli uomini, gli animali possono non solo comunicare al meglio i loro bisogni e desideri, ma chiedere maggiori diritti, darsi all'arte e alla politica.

un saggio/romanzo divertentissimo, arricchito dalle illustrazioni meravigliose e buffissime di olivotti (sono loro che mi hanno conquistata già a qualche metro dallo stand dell'editore), da leggere in compagnia di qualche mostriciattolo con i denti da latte o - se dotati dell'opportuno apparecchio - di un ascoltatore a quattro zampe.

un altro libro letto un po' di tempo fa e che mi è piaciuto parecchio è i racconti dei vicoletti, di nie jun, il primo della collana di bao publishing dedicata ai fumetti cinesi (del secondo, reverie, ne ho parlato qui), una raccolta di quattro racconti che hanno per protagonista la piccola yu'er e suo nonno doubao.
yu'er è una bimba piccola, minuta e con un problema che le impedisce di camminare, mentre nonno doubao e grande, grosso e morbido, ma sopratutto è un'instancabile fonte di storie e racconti. è sempre accanto a yu'er, la porta a spasso in uno speciale carretto che ha costruito per lei e che ha attaccato alla sua bicicletta e intrattiene con le sue favole i bambini del vicoletto, amici della nipotina.

è lui che con la sua fantasia e l'amore infinito per la bambina le permette di vivere un sacco di avventure: costruisce un'altalena speciale per insegnarle a nuotare anche senza entrare in piscina, le racconta della nonna scomparsa, e sopratutto le mostra ogni giorno la bellezza senza tempo, piena di vita, di colore e di folklore dei piccoli vicoletti di pechino, una periferia lontana dalla frenesia delle città, a cui non interessa la tecnologia, che esplode del verde degli alberi e della luce dorata che rischiara le case, piena di biciclette e cassette della posta, che a ogni angolo svela antichi e preziosi ricordi e gatti che si leccano la pelliccia al sole.

i racconti dei vicoletti sono semplici e intrisi di quell'amore irripetibile che si vive solo nell'infanzia, l'amore per le scoperte, per la bellezza delle cose, per i pomeriggi di giochi sotto il sole e per i racconti che escono dalla bocca di un nonno che sa inventarsi ogni ruolo possibile - amico, genitore, complice, saggio consigliere, anche spericolato eroe! - per far sbocciare sul viso della sua nipotina un sorriso.

il tratto di nie jun è semplice e un po' cartoonoso, i suoi personaggi sono gommosi e incredibilmente teneri ed espressivi, ognuno ben caratterizzato - graficamente e psicologicamente - e da il massimo nella raffigurazione degli scorci dei vicoletti, con le loro casette piccole con i tetti spioventi, gli alberi nodosi e verdissimi, gli angolini nascosti del quartiere belli come dipinti impressionisti.
non conoscevo affatto questo autore, ma dalle prime pagine me ne sono innamorata follemente!

e per finire, poteva mancare la mia avventuriera preferita?
è uscito da un po' il quarto romanzino dedicato ai viaggi di viola giramondo - il soffio del deserto - che questa volta ci accompagna in egitto, tra sabbia, piramidi, misteriose maledizioni e... qualche farfalla nello stomaco!

il cirque de la lune si trova infatti nella terra dei faraoni e delle piramidi, una tappa un po' improvvisata nel suo solito girovagare per il mondo, e grazie all'insistenza del papà di viola ha fatto una sosta culturale all'ombra delle mastodontiche piramidi. ma pensate che viola possa annoiarsi più di tanto con le parole di una guida turistica? ovviamente no, lei sembra una specie di calamita per le avventure e infatti a interrompere la litania di spiegazioni su chi e come costruì quei giganti di pietra arrivano urla e panico da uno scavo archeologico vicino.
mentre tutti scappano allarmati, la compagnia del cirque si avvicina incuriosita per cercare di far luce sul mistero: la causa di tanta agitazione è una piccola statuetta a forma di cane, con un insetto azzurro sul petto. insieme a sir william, un archeologo inglese a capo degli scavi, c'è howard, un ragazzo dal sorriso smagliante e gli occhi blu, che spiega a viola e al resto della compagnia che quel cane in realtà è il dio dei morti anubi e che lo scarabeo rovesciato sul suo petto è un segno di sventura e catastrofe.
cosa che a viola importa davvero poco visto che è rimasta completamente affascinata e rapita dal giovane, l'acquarellista della compagnia.
chiacchierando rapita con il giovane - disegnatore che però sogna di diventare lui stesso un avventuroso archeologo - e sempre alla ricerca di quella che è la sua strada, viola inizia a chiedersi se è davvero nel cirque il suo futuro. e se stesse sbagliando? se la vita da circense non facesse davvero per lei? il tempo per pensarci c'è tutto, perché zio arsène, che non ha certo nessun problema con le credenze e le superstizioni legate alla statuetta, decide di sostituire gli operai fuggiti dallo scavo e accompagnare sir william nella sua prossima tappa: un'oasi nel deserto, in cui continuerà le sue ricerche.
inizia un viaggio che metterà a dura prova tutti gli artisti dei cirque, tra tempeste di sabbia e cammelli ammalati, ma sopratutto che farà riflettere viola non solo su quello che è e che diventerà, sull'importanza della sua strampalata e meravigliosa famiglia che è il cirque, sulla sua amicizia con samir, ma anche su dei sentimenti che non aveva mai conosciuto...

come andrà la spedizione e cosa succederà nel cuore di viola vi invito a scoprirlo leggendo questo romanzo (vi ricordo che dei primi due ho parlato qui e del terzo qui), però voglio condividere una delle tante belle lezioni di nonno tanzin, la guida spirituale di tutta la compagnia, il porto in cui viola va a rifugiarsi quando il suo animo è in tempesta e le risposte alle sue domande sembrano perse in luoghi irraggiungibili:
la vita non è un mistero da risolvere, bambina mia. non è una domanda a cui trovare una risposta. la vita è un mistero, sì, ma da contemplare, da assaporare passo dopo passo: ogni giorno un orizzonte nuovo, strade inedite da tracciare. è camminando che si fa il cammino, sai? la vita va mano nella mano con il cambiamento.

martedì 2 maggio 2017

i romanzini di viola giramondo: il ritratto della felicità

ci sono poche cose buone come una storia per risollevarsi il morale, e quando poi questa storia è scritta e disegnata da due dei più bravi autori italiani, allora siete assolutamente al sicuro.
il ritratto della felicità è il terzo romanzino della serie di viola giramondo, storie scritte da teresa radice e illustrate da stefano turconi (ed edite da il battello a vapore) che si svolgono prima delle avventure raccontate nel fumetto edito qualche tempo fa (lo consiglio spesso, e continuo a farlo ancora, è uno dei miei preferiti in assoluto e ne ho parlato qui. per rinfrescarvi la memoria sui primi due romanzini di viola invece andate qui).

questa volta viola e i suoi amici incontreranno due grandi personaggi storici e vivranno un'avventura memorabile a partire da... una spaventosa tempesta!


il cirque de la lune sta per affrontare la sua tournée in inghilterra e per viola arriva il momento di un bel viaggio in piroscafo: partendo dalla francia, attraverseranno la manica per giungere a destinazione. come sempre, la nostra eroina è alla ricerca del suo speciale talento, quel qualcosa di unico che la aiuterà a capire qual è il suo posto nel cirque (e nel mondo), e questa volta ha deciso di mettersi alla prova come domatrice d'insetti, cosa che però non sembra riuscirle troppo bene.
ma uno dei suoi innegabili talenti è quello di riuscire a fare amicizia facilmente e con chiunque, così si avvicina subito, una volta a bordo, a una coppia di singolari vecchietti, finendo per incontrare niente poco di meno che nadar e jules verne, due uomini pieni di entusiasmo come lei per il viaggio che sta per iniziare e con gli occhi colmi di ricordi di avventure già vissute e di gioia per quelle che verranno.
ma durante la notte, mentre suo papà konrad, che non sta nella pelle all'idea che il suo scrittore preferito stia viaggiando sul suo stesso piroscafo, le racconta una delle storie di verne, una violentissima tempesta si abbatte sulla nave, rompendo gli strumenti di navigazione e lasciando i passeggeri al mattino successivo scossi e disorientati in mezzo al mare.

indovinate cosa potrebbe succedere in una situazione simile se uno scrittore d'avventura, un fotografo con la passione per l'aerostatica e una ragazzina tutto pepe con mille idee sempre in testa si mettono insieme a cercare una soluzione, incoraggiati da un nonno saggio e da tanti amici sognatori?


teresa radice e stefano turconi firmano un'altra appassionante e divertente avventura, ci permettono d'incontrare, com'è ormai consuetudine, affascinanti personaggi storici e ci regalano sempre momenti di poesia e ottimismo che sembrano un respiro a pieni polmoni in riva al mare, senza contare le illustrazioni che riescono - sopratutto quando c'è di mezzo simbad - sempre a strapparci più di un sorriso.

ho appena finito di leggere questo viaggio e sono già curiosa da morire di scoprire in quale paese si ritroveranno viola e il cirque la prossima volta!

mercoledì 5 aprile 2017

to be read ~ aprile


la domanda che mi pongo più spesso in questo periodo è: dove finisce il mio tempo?
sarà che sbaglio io a voler fare tutto, ma mi sembra comunque di non riuscire a concludere niente.
leggo, quello sì, ma non quanto vorrei, intanto i libri e i fumetti si accumulano, per non parlare della lista di cose di cui devo scrivere e la lista di progettini che mi vengono in mente e che non arrivo materialmente a fare.
insomma, faccio tutto e tutto a metà.
e ormai questa è la rubrica degli sfoghi...

ma lasciamo perdere le lagne, vi faccio vedere cosa mi aspetta questo mese.
in realtà sono un po' in ritardo perché aspettavo un paio di cose che ci tenevo a fotografare, qualcosa è arrivato in tempo, altre cose ancora sono disperse grazie a poste italiane, ma per evitare di postare la tbr a metà mese, ho deciso di mettere solo questi libri qui. gli altri, quando arriveranno, li vedrete sulla pagina facebook o su instagram (seguitemi anche lì così mi fate contenta ).



i due volumi di visione li ho recuperati in fumetteria proprio qualche giorno fa, visto che mi ero persa il primo quando era uscito e che ci tenevo parecchio a leggerlo, ho chiesto al fumettaro di recuperarmelo per quando sarebbe uscito il secondo.
ho letto un sacco di commenti più che entusiastici su questa miniserie, non volevo perdermela per niente al mondo.
poi ci sono un paio di libri che sono usciti il mese scorso per bao, polina e il piano orientale. anche per loro ho perso un po' di tempo, e adesso è arrivato il momento di recuperare.
il mese scorso è stato anche il mese della promo tunué, avrei voluto prendere un mondo di cose, ma ho cercato di limitare le spese il più possibile (non riuscendoci ovviamente) ma alla fine ho ceduto e proprio alla fine ho preso la vita con mr. dangerous, altro titolo di cui ho letto tutto il bene possibile e che sarebbe stato da stupidi non recuperare con lo sconto. insomma, almeno sono riuscita a limitarmi a un titolo solo...
il vecchio e il gatto l'ho preso non ricordo più quando su libraccio, pagandolo praticamente meno della metà del prezzo di copertina. me lo lascio per la prima serata libera da passare sotto le coperte fino a che non lo finisco tutto.
poi c'è l'ultimo gorillibro, l'occupazione di alessandro sesto (del suo moby dick e altri racconti brevi avevo parlato qui) che in realtà (se siete bravi vedete anche il segnalibro che ciccia fuori) ho già iniziato a leggere. mi sta piacendo assai anche se ogni volta che mi ci metto mi lascia sempre un po' spaesata...
poi ci sono i manga, che in realtà sono più di questi, ma non volevo fare una torre infinita, per cui ho messo solo quelli che devo assolutamente leggere prima possibile, perché già stazionano sul comodino da un po', cioè time stranger kyoko (per la serie recuperone arina tanemura, di cui ho già parlato di full moon, the gentlemen's alliance cross e la spada incantata di sakura, ma ho recuperato anche jeanne e mistress fortune, praticamente mi manca solo ion e ogni nostro venerdì, che ho già prenotato. se qualcuno trova ion a un prezzo abbordabile mi faccia un fischio!) e per finire the wedding eve, che ho preso usato insieme a saint young men (sì, sto leggendo anche quelli, insieme a calvin & hobbes, ma davvero, non posso mettere tutto in foto o verrebbe fuori una cosa vergognosa).
infine, arrivati in extremis, ci sono supersorda!, uno dei primi titoli di una nuova collana de il battello a vapore di cui vi parlerò meglio più in là, e il terzo romanzino di viola giramondo, il ritratto della felicità (dei primi due avevo parlato qui).

e quindi, come al solito, un sacco di cose, più quelle che arriveranno e quelle che - sicuro - mi sono dimenticata di mettere in lista. spero solo di riuscire a parlare di tutti questi e di altri titoli che ho letto il mese scorso, entro aprile. ce la farò?
sigh.

mercoledì 14 dicembre 2016

dieci graphic novel imperdibili o quasi (secondo clacca)

questo tipo di post mi piace un sacco, quindi ho pensato di farne uno anche quest'anno. per chi si fosse perso i precedenti, faccio il riassuntone: ho elencato i dieci shoujo manga imperdibili o quasi e le dieci serie manga imperdibili anche se... e l'anno scorso i dieci shoujo manga imperdibili o quasi - seconda edizione. mi sembrava il caso di fare una roba simile anche per i graphic novel, visto che negli ultimi anni ne ho letti veramente tanti (anche se ce ne ho un sacco in wishlist ancora).

anche questa volta, il criterio di valutazione e ordine è assolutamente arbitrario e si basa esclusivamente sul mio personalissimo gusto, e fare una classifica è stato difficilissimo, perché si tratta di titoli fantastici, quindi ho deciso di agire più d'istinto e non pensarci su troppo, quindi niente di eccessivamente serio insomma, ma se volete un consiglio ricordatevi di aggiungerli alla vostra letterina a babbo natale!
ah, l'unica clausola che mi sono imposta per stilare la lista è che si tratti di soli volumi unici, ecco perché non troverete figate immani come strangers in paradise o lumberjanes. ma magari prima o poi faccio anche lista delle dieci serie imperdibili secondo clacca e così rendo giustizia a un sacco di altra bella roba.
e ovviamente, questa non è una lista di fumetti che potete far leggere a chi non ha mai letto fumetti per portarli al lato oscuro. io non sono mai stata dalla parte di chi cerca di convertire qualcuno a qualcosa. di certo, sono storie bellissime che possono piacere a chiunque ami leggere, ma sono sopratutto titoli che consiglio a chi ama leggere fumetti e che, inspiegabilmente, se li è persi.

10 -  itero perpetuo di adam tempesta
la recensione completa di questo libro geniale la trovate qui.
ma se non volete perdere troppo tempo a leggere cosa ne penso io, vi riassumo brevemente: itero perpetuo di adam tempesta è una roba che non appena finite di leggerla vi farà alzare la testa, fissare per un quarto d'ora il vuoto ed esclamare minchia che flash assurdo.
e poi vi verrà voglia di ricominciare da capo.

9 - viola giramondo di teresa radice e stefano turconi
viaggiare alla scoperta del mondo e della sua gente, scoprirne le storie e imparare, attraverso gli occhi dei maestri che la vita ci affianca, cosa ci circonda e cosa ci pervade.
viola giramondo potrà sembrarvi un libro per bambini e in effetti lo è. è un libro per bambini che racconta la vita, la natura, l'arte, la bellezza, la poesia, l'amore e il dolore. è un libro per bambini che parla a tutti e che se non lo conoscete ancora, penitenziagite e recuperatelo al più presto.
qui la mia - un po' delirante ma molto entusiastica - recensione.

8 - bellezza di hubert e kerascoët
tempo fa scrivevo questo: "bellezza, [...], è una storia che un po' fa male, e che al contempo ha, per chi sa leggere oltre, un messaggio profondo, un insegnamento che è il vero collegamento con le favole antiche."
a dire il vero, scrivevo un sacco di altre cose, se siete curiosi andate a (ri)leggere qui.
ma in ogni caso, il punto è che questo libro è davvero immensamente importante.

7 - nimona di noelle stevenson
non sempre le cose sono come sembrano, ma che sia uno squalo, un gatto o un drago, nimona è sempre nimona. un fantasy bellissimo, tra tecnologia e magia, ricco di sorprese, colpi di scena e svariate tonnellate di poesia. qualche parola in più qui.

6 - dolci tenebre di fabien vehlmann e kerascoët
visionario, cervellotico, crudele, spietato.
e bellissimo.
dolci tenebre ci ha fatto scervellare tantissimo prima di riuscire a scrivere un articolo in cui riuscire a dire tutto quello che ci ha fatto sentire e pensare, quindi, se non l'avete ancora letto, rimediate cliccando qui.

5 - il blu è un colore caldo di julie maroh
una delle più belle storie d'amore che abbia mai letto.
e ne ho letto a pacchi.
il blu è un colore caldo è un capolavoro e basta. una storia tristissima e poetica che vi farà piangere ogni vostra lacrima.
ne parlai qui.

4 - daytripper di fábio moon e gabriel bá
quante volte avete pensato chissà come sarebbe andato se...
ecco. al protagonista di daytripper succede tante volte di poter cambiare quel se e di farlo nei momenti più importanti delle tante vite che si vengono a creare, come tanti universi paralleli in cui l'esistenza ha scelto l'altra strada.
ne ha parlato il misterioso recensore, molto meglio di quanto avrei fatto io, qui.

3 - rughe di paco roca
questo libro è già famosissimo di suo, quindi per me non è facile dire qualcosa in più rispetto a tutto quello che è stato detto (per esempio, il misterioso signor ryv ne ha scritto benissimo qui) e riuscire a spiegare in poche parole perché va assolutamente letto. è che rughe è un libro che racconta la storia di un uomo che sta perdendo la sua storia, la sua memoria, la sua identità. e lo fa con una grazia e una forza inimmaginabili.

2 - il porto proibito di teresa radice e stefano turconi
ancora teresa radice e stefano turconi, che con il porto proibito hanno creato un capolavoro osannatissimo, che io e ale continuiamo a spammare da mesi senza sosta.
perché una storia così bella e profonda non è facile da trovare.
e, lo so, sembra tutto banale così, ma fatevi una cortesia, leggetelo.
e preparate i fazzoletti.
e se volete saperne qualcosa in più, cliccate qui.

1 - kobane calling di zerocalcare
un paio di anni fa non avrei mai creduto che avrei inserito qualcosa di zerocalcare in una lista del genere, figuriamoci farlo finire al primo posto.
invece è successo, ed è perché a) zerocalcare è un narratore bravo, ma proprio bravo bravo. e b) con kobane calling ha realizzato un'opera che arriva a toccare veramente fino a quel qualcosa che abbiamo nel profondo, chiamatelo come vi pare.
questo libro io lo farei davvero leggere a chiunque, perché non è solo una bella storia, scritta in modo appassionato e divertente - perché fa ridere anche se racconta qualcosa di molto serio e importante - ma sopratutto perché c'è più qui che in tanti anni di chiacchiere e tg e opinionisti da due soldi.
a me kobane calling ha letteralmente frullato il quel qualcosa di cui sopra, e sono sicura che darebbe la stessa sensazione a chiunque, e il primo posto se lo merita perché è un libro che tutti dovrebbero leggere, anche quelli che un fumetto non lo leggerebbero mai (chissà perché poi).
se volete approfondire, qui trovate la mia recensione.

sabato 29 ottobre 2016

i romanzini di viola giramondo: il momento per volare ~ il re della magia

non c'è nulla di più bello, per un lettore, che avere la possibilità di incontrare ancora e ancora un personaggio che ha amato tanto in nuove storie.
per tutti quelli che si sono lasciati incantare dalla strampalata compagnia del cirque de la lune, per tutti quelli che hanno riletto più volte viola giramondo per rimediare alla nostalgia della piccola protagonista, ci sono in libreria due romanzini dedicati alla piccola vermeer: il momento per volare e il re della magia, entrambi scritti da teresa radice e disegnati da stefano turconi.

ambientato ad amsterdam, prima dei fatti raccontati del fumetto, il tempo per volare è il primo dei romanzini dedicato a viola giramondo e alla compagnia del cirque de la lune.
viola non ha ancora dieci anni ma ha viaggiato per il mondo nel suo carro-cameretta, guardato il cielo da un migliaio di posti diversi, conosciuto un sacco di gente, collezionato milioni di ricordi, sempre in compagnia del suo fedele amico samir e del gibbone sinbad.
incontriamo anche tutti gli altri personaggi della serie, da papà konrad e mamma amélie, il primo domatore di insetti, la seconda donna cannone dal cuore di burro, fatima, la sorella maggiore di samir, come lui acrobata, il direttore del circo, zio arsène, un po' burbero alle apparenze, ma con un debole per la nipotina viola, e poi noce moscata, la vecchia cuoca e toussaint, il pasticcere, laszlo, l'uomo forzuto, sinead, la violinista dell'orchestrina del cirque de la lune, e per finire nonno tanzin, il buon vecchio nonno tanzin che mi aveva fatto commuovere come una scema nel volume a fumetti e che, a ritrovarlo qui, mi ha fatto sobbalzare il cuoricino.

qui ad amsterdam, proprio nel momento in cui il cirque de la lune si prepara ad allestire il suo spettacolo, sono aperte le iscrizioni per una gara scientifica, dove ogni scienziato - o aspirante tale - potrà presentare le sue più interessanti e nuove scoperte.
per konrd vermeer non poteva esserci notizia migliore: non solo è tornato nella sua città natale, ma potrà far conoscere al mondo intero golia, lo strano coleottero a strisce che ha trovato nella foresta pluviale. chi ha letto il romanzo a fumetti, sa già che konrad è in realtà un entomologo, quindi è facile intuire l'entusiasmo che può provare all'idea di godersi, almeno per un giorno, la sua vecchia vita da studioso. quando tutto sembra andare per il meglio però, ai vermeer tocca una bruttissima sorpresa: golia è stato rubato, o meglio rapito, e viola non ci pensa due volte a cercare il colpevole e provare a far vincere suo papà prima che scada il termine delle iscrizioni.
e mentre viola svolge le sue indagini, continua a rimuginare sul suo futuro: lei è la più giovane della compagnia del circo ed è l'unica a non aver ancora trovato la sua strada. quale sarà il suo futuro? e se nonno tenzin le insegnerà ad avere la pazienza di aspettare e provare a capirsi, papà konrad darà a tutti una lezione importante sul valore dell'amicizia.

il secondo racconto, il re della magia, invece è ambientato nella vivace e colorata spagna, dove viola e samir, scortati in compagni di laszlo, si ritroveranno a curiosare in un negozio di articoli da illusionista, dove conosceranno un talentuosissimo mago.
ma non sono solo i trucchi magici ad animare questo viaggio: una leggenda vuole che il più importante libro di trucchi di magia di tutti i tempi sia stato nascosto proprio a barcellona... e ovviamente i due ragazzini riusciranno subito a lasciarsi coinvolgere in questa nuova avventura.

in questi racconti si perde un po' la poesia e la malinconia che permeavano il fumetto, a favore di una narrazione più semplice (necessaria, vista l'età dei lettori a cui questi due romanzi sono destinati), ma ciò non compromette la qualità dei racconti, che comunque mantengono, anche se in modo più leggero e scanzonato, l'atmosfera della storia principale.

oltretutto le edizioni sono curatissime, piene di illustrazioni, realizzate proprio per queste storie, di turconi (che sono meravigliose), con copertina cartonata e i risvolti interni in cui sono stampate le schede dei personaggi, così da rendere più facile la lettura a chi non conosce il fumetto, e a chi vuole rinfrescarsi la memoria, senza dover temere che ogni volta, nei testi, siano ripetute le stesse informazioni sui membri del cirque.

questa serie di romanzini, che non vedo l'ora vada avanti, ripaga della nostalgia che prende a finire di leggere l'ultima pagina di viola giramondo, e ci permette di conoscere qualcosa di più sul cirque de la lune e sui viaggi di viola.

lunedì 23 febbraio 2015

viola giramondo

al destino uno può pure non crederci. io prima non ci credevo nemmeno un po', però poi negli ultimi mesi sono successe cose tanto incredibili e belle che, pure a voler mantenere tutta la razionalità da pensatori illuminati del ventunesimo secolo, non si può non cambiare idea. almeno un pochino.

questo post me lo trascino dietro da circa la fine di quest'estate. perché è difficile riuscire a scrivere così di questo libro (odio il termine graphic novel. fatemelo chiamare libro), che oltre a essere un libro bellissimo è stato anche un bellissimo regalo, arrivato assolutamente a sorpresa da un carissimo amico, una persona importante che a raccontare la storia non si finisce più. riassumendo al massimo, questo libro è arrivato a me attraverso una strada tortuosa e assai improbabile e che per me è una delle tante, piccole ma significative dimostrazioni che se non è il destino a esistere, allora non si possono negare i legami veri tra persone che nonostante tutto non possono mai separarsi davvero.
tutta questa solfa e non ho ancora neanche detto che questo libro, che è entrato nel mio scrigno dei tesori è viola giramondo, della tunué, casa editrice che dopo il mio primo approccio, nell'ormai lontano indimenticabile (beh, l'unico luccacomics della mia vita fino ad ora, concedetemelo) 2006, mi sembrava una fabbrica di roba inutile e che con questo libro, otto anni dopo, mi ha fatto ricredere parecchio (e c'ho anche sandoval da recuperare, mi ispira molto e voglio provare a leggere qualcosa, ma andiamoci piano...).


viola giramondo racconta in tre episodi la vita di una ragazzina e della sua strana, allargatissima e multietnica famiglia circense: il padre, entomologo - di necessità si fa virtù - divenuto domatore di insetti per amore della mamma di viola, una dolcissima (e golosissima) gigantesca donna cannone. poi lo zio che sembra cattivo ma è solo un burbero dal cuore tenero, il nonno saggio e silenzioso, i clown, l'amico acrobata samir...


insieme a loro, e agli incontri illustri e non che farà durante i suoi viaggi, viola imparerà a comprendere e apprezzare la bellezza e l'importanza di quello che la circonda e la meraviglia di esistere.


c'è henri toulouse lautrec entusiasta piccolo e buffo pittore, pieno di promesse non mantenute, qualche nemico e una bellissima fidanzata, che con i suoi dipinti pieni di entusiasmo per la vita e la bellezza, aiuterà viola a rendersi conto che quello che la rende diversa da tutti gli altri è anche il motivo della sua felicità...


dopo il frenetico incontro con il pittore parigino, viola conoscerà un maestro della musica classica e sinfonica, il compositore antonín dvořák, un amante della natura e della poesia tanto quanto della libertà, che nonostante le apparenze rotondette e paciose saprà correre dei rischi per difendere chi ha bisogno dei suo aiuto...
le sue parole nel fumetto sono un vero e proprio inno alla contemplazione e all'armonia tra noi stessi e la terra...


in questo capitolo ci sono tavole che sono dei piccoli capolavori, paesaggi infiniti di colori incredibili e spazi aperti. e parole bellissime che a pensare quanto sono vere il groppo in gola non ve lo toglie nessuno.
davvero poesia.


la terza e ultima storia è la più commovente e mi ha rubato un paio di lacrimucce. è qui che scopriamo la storia di viola... prima di viola, come i suoi genitori si sono conosciuti, com'era agli inizi il cirque de la lune... è la storia di un viaggio di trent'anni prima e di un viaggio, di ritorno, di oggi.
ed è una storie di storie, vissute, raccontate, ricordate, lette e scritte.
è un capitolo dolceamaro, con la malinconia delle cose che finiscono e la consolazione di ricordare tutti i momenti belli passati insieme, pieno di saggezza e di amore totale, senza se e senza ma, per la vita.


questo libro poi è arrivato in un momento in cui ho cominciato finalmente a vedere tutto in modo diverso. più bello, con più speranza e meraviglia. una cosa del tipo camminare per la città in cui vivi da sempre e sentirti in vacanza in un posto nuovo. certo, ci sono alti e bassi, ma quelli capitano per tutti, no? ma quello che conta è superare i momento difficili, magari concedendosi una coccola, e poi ricominciare. ed è perché ho accanto chi mi sostiene che tutto è possibile. e mi fa venire voglia di ringraziare, sempre, per ogni momento. e quando trovo letture che riflettono questo mio sentire, questa specie di nuova fiducia della vita e blabla, mi sento davvero felice. viola giramondo è un pezzettino di tutta questa felicità. ecco perché è un libro così importante per me.