lunedì 7 settembre 2015

strangers in paradise

*iperventila*

ok. sto per parlarvi di uno dei fumetti più belli dell'ultimo millennio.
è uno dei fumetti più bello dell'ultimo millennio.
se non l'avete mai letto, non sapete cosa vi perdete. fine.

basterebbe. giuro, per un capolavoro come strangers in paradise, dire che è un capolavoro è quanto più si possa dire senza fangirleggiare, tirare fuori grida isteriche e/o andare in iperventilazione.
ma suppongo che su un blog di recensioni consigli di lettura si debba far altro a parte lasciarsi prendere dall'isteria. e quindi.

strangers in paradise è una serie americana indipendente pubblicata negli anni novanta che conta nella sua pubblicazione originale più di un centinaio di albi. qui in italia si sono succedute diverse edizioni di diverse case editrici, l'ultima che ricordo è quella dell'ormai defunta free books, e ovviamente quella di bao publishing ne ha proposto una nuova edizione in sei volumoni da più di 300 pagine ciascuno, portando così finalmente anche in italia l'opera completa (l'ultimo volume è uscito proprio ad agosto).


se cercate nel magico mondo di internet (esiste ancora qualcosa oltre facebook, sì) una delle cose che trovate su sip è che è stato un fumetto in grado di far avvicinare al fumetto gente che un fumetto non l'aveva mai letto. e che magari lo disprezzava. ora, a me questa cosa solitamente fa storcere il naso, per non dire che mi fa davvero incazzare. fumetti che non sono fumetti e che vengono fatti per avvicinare volutamente un pubblico che è solito schifare la roba disegnata, personalmente li trovo solo una paraculata e spesso anche una roba di dubbio valore. ma questa volta non è affatto prova di qualunquismo, ma testimonianza di un effettivo valore letterario altissimo dell'opera, godibilissima, per l'appunto, anche per chi per snobberia, ignoranza, cattive abitudini eccetera, è convinto che il valore letterario lo si possa trovare solo nei romanzi-non-grafici. ad esempio i grandi eruditi che ti prendono per il culo perché leggi fumetti e poi twilight è il più bel romanzo mai scritto. ma sto divagando.
strangers in paradise ha vinto diversi premi, ha avuto successo in tutto il mondo, si è distinto come fumetto d'autore in un mercato editoriale dove i vincenti erano le serie interminabili dedicate ai supereroi marvel e dc, eccetera eccetera. ma tralasciando tutta la fuffa (edizioni, premi, ristampe eccetera) la cosa più importante da dire è che non è facile trovare qualcosa che sia all'altezza di un'opera come questa. non saprei se definirlo un fumetto romantico, o d'avventura, o un thriller: strangers in paradise, secondo me, è un fumetto sulla vita, con tutti i casini e i bei momenti che possono esserci.
se c’è una cosa che ho imparato è che non si può tornare a casa ogni volta che si vuole, che non si può sempre trovare nel prossimo un sorriso e che, senza amore, siamo solo stranieri in paradiso.

le protagoniste della storia sono katina - katchoo - choovanski e francine peters, coinquiline e amiche dai tempi del liceo, pittrice iperaggressiva la prima, romantica e impantanata in una storia ridicola la seconda. a loro si aggiunge presto david, un ragazzo con la pazienza di buddah, la cui presenza darà il via al triangolo più incasinato della storia: lui è innamorato di katchoo, katchoo di francine e francine, che non ha ancora capito a pieno i sentimenti dell'amica, continua a star male per l'ormai ex-fidanzato freddie.
se le vicende sentimentali sono uno dei punti cardine di strangers in paradise, non sono di certo l'unico: presto la storia comincia ad assumere i toni di un thriller intricatissimo che prende il via dal rocambolesco passato di katchoo, svelando pian piano una trama sempre più complessa e nuovi personaggi, ad esempio la palestratissima tambi o la iperattiva e vagamente pazza casey.

ora, cercare di riassumere la trama di sip in un post su un blog è, per quello che mi riguarda, un abominio: in primo luogo perché, come dicevo sopra, la storia è davvero molto complessa, e per riuscire a seguire tutte le fila della storia bisognerebbe scrivere un papiro che non farebbe altro che sminuire la bellezza della sceneggiatura praticamente perfetta di terry moore. poi perché spoilerare qualcosa a chi non l'ha ancora letto sarebbe praticamente un crimine. quindi evitiamo il che cosa e concentriamoci sul come.

la storia, come già detto, si concentra principalmente sulle vicende dei trio katchoo-francine-david, ma non segue l'andamento cronologico dei fatti: sono numerosissimi i flashback e i flashforward, i what if... e i cambi di punto di vista del narratore. se pensate che una struttura così complicata renda la storia incasinata e difficile da seguire, vi sbagliate di grosso: è proprio questo avanti e indietro nella linea temporale a rendere ancora più appassionante la lettura, la voglia di sapere come si è arrivati a una determinata scena, cosa è successo nel frattempo, cosa viene prima di quel salto nel futuro e cosa c'era prima della scena che si svolge nel presente. riuscire a sciropparsi una storia di circa duemila pagine in due giorni non dipende solo dal vostro collirio, ma dalla capacità dell'autore di sviluppare una trama tanto affascinante.

e ovviamente non è solo la storia in sip a renderlo il capolavoro che è, ma - e sopratutto - i personaggi. la caratterizzazione di tutti i protagonisti e i comprimari di strangers in paradise, persino di quelli che si incontrano poche volte, è talmente perfetta - graficamente, psicologicamente ed emotivamente - che è difficilissimo se non impossibile non considerarli persone a tutti gli effetti e non affezionarsi a loro come se fossero individui reali.

graficamente lo stile di moore è molto realistico senza rinunciare ad avere un tratto personale e immediatamente riconoscibile, e anche abbastanza versatile (ci sono delle pagine in cui lo stile grafico cambia volutamente, riprendendo quello supereroistico o quello molto semplice e stilizzato da fumetto per bambini), ma è nei suoi personaggi femminili che raggiunge il massimo: le donne di moore sono esattamente il contrario delle irrealistiche protagoniste della quasi totalità dei fumetti disegnati prima (e dopo) di lui, sono donne sensuali e burrose, con le pieghe di ciccia nella pancia e il volto rotondo e pieno, niente tette antigravità, niente vitini da vespa, niente cosce di due metri (tambi non vale. è una body builder, ed è raffigurata esattamente come una body builder), donne su cui i segni dell'età si vedono e non sono mai un difetto. sono belle come una donna normale può essere bella, senza cadere nelle forzature stereotipate tipiche di qualsiasi raffigurazione femminile possiate trovare in qualsiasi ambito.
credo che sia un bel messaggio per le lettrici femminili che troppo spesso si ritrovano a confrontarsi, anche nei fumetti!, con ragazze e donne dai fisici impossibili, troppo magri, troppo perfetti, troppo lontani da quello che spesso è la realtà, troppo uguali a stereotipi imposti da una cultura che vuole la donna corrispondente punto per punto a modelli ideati a uso e consumo dell'ideale maschile.


e sono sempre le donne il vero protagonista della vicenda: non solo belle, innamorate e disperate per colpa del fidanzato di turno; ci sono donne a capo di imperi economici, donne soldato, donne spie, madri, figlie, estimatrici d'arte, donne che non si fanno mettere i piedi in testa per salvare un matrimonio, donne forti e potenti che riescono a essere femminili e a volte fragili, senza ridursi a piatti topoi letterari, senza essere confinate simili alle protagoniste di titoli destinati specificatamente a un pubblico femminile e senza essere relegate a spalla del protagonista di turno. la scena qui, nel bene e nel male, è tutta in mano a loro.

credo che strangers in paradise sia, oltre che un inno alla vita e all'amore vero, che supera qualsiasi ostacolo (ed è anche una bella storia che parla di amore omosessuale e famiglie arcobaleno, cosa che a quanto pare era più normale e accettata vent'anni fa che adesso. almeno in america.), la più vera, appassionata e sincera poesia dedicata alle donne e al loro valore.

ah, se vi siete persi il post di quale giorno fa, sappiate che attualmente sip lo trovate in sconto al 25%. direi che, se tutto il resto non fosse stato abbastanza, adesso non potete proprio dire di no.

4 commenti:

  1. Ho sentito nominare (o meglio, ho letto) diverse volte questo titolo nell'internetto, ma non mi ero mai documentata, quindi non avevo idea di cosa fosse di preciso ^^" Adesso mi è tutto molto più chiaro e sembra parecchio interessante +__+ i bei personaggi femminili sono sempre i benvenuti!

    " ti prendono per il culo perché leggi fumetti e poi twilight è il più bel romanzo mai scritto." dimmi che non è successo davvero...ti prego ç_ç
    " famiglie arcobaleno, cosa che a quanto pare era più normale e accettata vent'anni fa che adesso. almeno in america." a questa cosa avevo pensato anche io tempo fa, anche se non ricordo relativamente a quale titolo. Sembra che i recenti matrimoni tra supereroi abbiano sollevato un polverone ma...mi è capitato di leggere riferimenti a personaggi "LGBT" anche in fumetti precedenti^^" lo "scalpore" sta solo nel fatto che si tratta di testate molto popolari che finalmente hanno deciso di svecchiarsi un po' XD

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    1. guarda, è una figata immane. seriamente. è davvero bellissimo e imprescindibile!

      ovvio che mi è successo di trovare beceri ignoranti che si sentissero migliori di me perché loro non leggono topolino. il mondo è pieno di sta gente, e francamente, chissene XD

      mi sa che lo scalpore per le tematiche lgbt oltre che come dici per via dei veicoli molto più conosciuti (tipo telefilm o serie di fumetti più popolari) sia anche dovuto all'uso massiccio dei social. quando una quantità sempre più grande di gente ha la possibilità di esprimersi e di farsi leggere ovunque, per una questione matematica (gli idioti sono una graaaaandissima fetta della popolazione mondiale), è inevitabile che l'opinione degli idioti prevalga, o comunque riesca a essere abbastanza notevole.
      ed è una tristezza.

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  2. Prima o poi recupererò anche questo, lo sai. Il motivo essenziale è proprio il fatto che la figura femminile non sia presentata come il solito stereotipo che rasenta la perfezione fisica e/o eroica di molti fumetti, specie di quelli americani >.<

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    1. te l'ho detto, ti piacerà tantissimo. per un sacco di motivi.
      e poi se ti piacciono le storie in cui la psicologia dei personaggi è ben studiata, approfondita, plausibile ed è praticamente il fulcro della narrazione, beh, meglio di questo non saprei cosa potresti trovare!

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