mercoledì 9 settembre 2015

commenti randomici a letture randomiche - parte VI

finalmente sono riuscita a sfoltire un po' la pila (in realtà non è una pila, li tengo sparsi per casa) dei libri da leggere. ormai ho abbandonato qualsivoglia tentativo di progetto libri da leggere, mi sono rotta, tanto non ci riesco mai. vado a random, seguendo l'ispirazione del momento.
a questo giro, non ho beccato certo il libro della mia vita, ma sono tre titoli meritevoli comunque e che mi hanno strappato anche qualche risata, per cui se vi va, dateci un'occhiata.

il primo l'ho recuperato su bookmooch, sito che mi fa impazzire spessissimo perché non trovo praticamente quasi nulla da mesi. (sono una persona orribile che confida che mezza italia riceva il libro sbagliato a natale e lo sbologni lì). è uno dei soliti romanzi brevi di amélie nothomb, sabotaggio d'amore. con uno dei soliti romanzi di a. nothomb intendo che è folle. ambientato in cina, a pechino - la città dei ventilatori - negli anni settanta, vede protagonisti un gruppo di bambini di mezzo mondo, tutti lì per non meglio precisate questioni lavorativo-politiche dei genitori. tra loro, l'innominata eroina della vicenda, che si può supporre sia la stessa autrice, visto che è anche la narratrice della storia, è una delle più agguerrite combattenti del proseguo della seconda guerra mondiale.
esatto.
mentre tutto il mondo pensa che la guerra sia un ricordo per fortuna lontano, in cina, a pechino, i bambini avevano deciso che la conclusione della guerra era stata affrettata e non troppo importante, per cui hanno preferito continuare da soli.
tra torture a base di immersioni nella pipì, spruzzi di vomito e altre innominabili schifezze, la nostra protagonista, una delle combattenti più piccole - solo sette anni! - scopre per la prima volta l'amore. un amore devastante e folle per elena.
elena è bellissima, superiore a tutto, incantevole. e ovviamente non si fila la nostra neanche per sbaglio.
c'è in questo breve romanzo, tutta l'arguzia, l'ironia, lo stile tagliente e poetico tipici della nothomb. ed è per questo, per il suo modo incredibile di giocare con le parole e di creare situazioni surreali, che io amo follemente questa donna.

ogni giorno di felicità è una poesia che muore va preso già soltanto per il titolo. ammetto che io ho scelto proprio su questa base.
è una raccolta di poesie che gioca con le parole e i suoni più che con i sentimenti, e poi a un certo punto arriva a tradimento la frase a sorpresa che ti fa sussultare e ti fa pensare che quella frase, quelle parole, stavano lì proprio in attesa di essere lette da te.
o almeno per me è stato così.
sinceramente a un libro di poesie, da perfetta incompetente in materia quale sono, non chiedo altro, anzi ad essere sincera, cerco i libri di poesia per trovare parole che possano farmi da specchio e riuscire a dire quello che ancora nella mia testa non ha forma. o quello che semplicemente, avresti voluto leggere e non lo sapevi ancora. le poesie sono un mistero.
ci dev' essere un posto
in cui si ritrova chi è lontano.
ci vediamo lì stasera
dopo cena,
ho molte cose da dirti
e poca voce.

vieni sola
e senza addio.
e - sempre per gorilla sapiens edizioni - ho finito moby dick e altri racconti brevi. bisogna ammettere che questa casa editrice riesce a conquistarmi spesso con i titoli... dunque, questa dovrebbe essere una raccolta di racconti, ma credo siano più considerazioni, aneddoti, chiacchiere (nel senso di chiacchiere interessanti, non di fuffa) su situazioni topiche della letteratura, scritto in modo divertente, brillante e ironico, senza ammorbanti lungaggini.
ed insegna un sacco di cose.

tipo: kafka non sarebbe d'accordo su come viene usato il termine kafkiano. moby dick non da consigli troppo utili in caso di attacco di una balena gigantesca e incazzata, è pericoloso parlare di sinestesie alle feste e sopratutto ho scoperto di provare grande invidia per i personaggi dei romanzi che non devono necessariamente lavorare (anche se devono fare grande attenzione per non farsi uccidere dall'autore alla fine della storia) e mi sono ricreduta parecchio circa l'inutilità della mia vita: sarebbe meglio se a raccontarla fosse qualcuno di bravo a raccontare le cose.
menzione d'onore all'amico aldo.

consigliato a chi ama i libri e sopratutto i libri che parlano di libri.

2 commenti:

  1. Della Nothomb ho letto Nè di Eva nè di Adamo su consiglio di un'amica e l'ho trovata una lettura molto piacevole :) vorrei provare altro di suo, quindi magari mi segno qualche titolo. Questo mi sembra un po' troppo bizzarro per i miei gusti però...:/ vabè che trovare qualcosa di normale tra i suoi libri mi pare un'impresa impossibile XD dopotutto è amata proprio per le sue bizzarrie!
    A proposito di bookmooch, a me arrivano un sacco di mail del tipo "qualcuno ha messo da parte questo libro per te" e si tratta puntualmente di libri di giardinaggio, roba religiosa e/o sadomaso...o,o

    Moby Dick e altri racconti brevi sembra parecchio simpatico! :)

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    Risposte
    1. la nothomb è molto più che bizzarra, quindi se questo suo aspetto non ti piace, allora è meglio buttarsi su altro. poi c'è da dire che in ogni caso la sua prosa è favolosa, quindi...

      quelle mail di cacchio su bookmooch arrivano anche a me, tranquilla XD ormai mi diverto a leggere i titoli incredibili... le biografie delle suore hanno vinto XD

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