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venerdì 7 aprile 2017

il piano orientale

sulla tastiera di un pianoforte, l'intervallo minimo tra due tasti corrisponde a un semitono... 
ma abdallah pensava alle melodie orientali... 
nella musica orientale, l'intervallo più piccolo è il quarto di tono! 
e quindi non si può suonare una melodia orientale con un pianoforte.

nel 1959 a beirut abdallah kamanja sta per partire alla volta di vienna.
nella stessa città, nel 2004, zeina si prepara ad arrivare a parigi.
le loro storie lontane nel tempo si intrecciano in un racconto che fa la spola tra oriente e occidente, che unisce suoni, musica e parole diverse, che crea suoni, musiche e parole nuove, strette insieme a formare un ponte tra due culture tanto vicine quanto incapaci di capirsi e conoscersi fino in fondo.

il sogno di abdallah kamanja, un uomo gentile, un po' demodé e sempre in ritardo agli appuntamenti, è quello di riuscire a creare un pianoforte in grado di suonare la musica orientale - il piano orientale del titolo - che, senza tradire la sua natura e la sua forma, possa indifferentemente dar voce a melodie strutturalmente diverse e fino ad ora inconciliabili. dedica tutta la sua vita a trovare il modo di permettere a questo strumento, tipicamente occidentale, di far vibrare suoni tipicamente orientali.
alla storia di abdallah l'autrice intreccia la sua, quella di bambina bilingue, che ha sempre parlato l'arabo e il francese, creando una lingua solo sua, diventando poi una ragazza che andrà a studiare a parigi e che tornerà tante volte nella sua beirut: le parole per zeina, la musica per abdallah, i suoni sono il ponte perfetto, il filo che cuce insieme due pezzi di mondo e due pezzi di anima.


certo, la vicenda della costruzione di un pianoforte in grado di suonare intervalli più brevi di quelli che suona solitamente non è che sia esattamente l'argomento più gettonato delle chiacchiere al bar, e molto plausibilmente potrebbe lasciar pensare che si tratti di un libro poco appassionante, ma zeina abirached è riuscita a tratteggiare una storia che non sa solo appassionare e interessare, che sa sorprendere, intenerire e far sorridere, ma che stupisce pagina dopo pagina: ispirata dalla più famosa marjane satrapi per il tratto estremamente grafico, il segno pulito e le campiture piene, zeina abirached ha reso le sue tavole qualcosa di completamente diverso dal fumetto/storyboard: la struttura della gabbia cambia di pagina in pagina, a volte si perde, poi si ritrova, si racchiude in cornici che funzionano più come melodie (è proprio il caso di dirlo!) di sottofondo, i disegni si arricchiscono di pattern che non solo decorano, ma raccontano, creano ritmo e struttura proprio come se fossero musica, le parole si fanno dialoghi e didascalie, la voce narrante si mescola ai pensieri, alle onomatopee, alle frasi dei personaggi e persino il lettering si trasforma in calligrafia.
quello di zeina è un modo di raccontare assolutamente diverso da quello a cui siamo solitamente abituati, a quella visione più cinematografica del fumetto, un modo che stupisce fin dalla prima pagina e che continua a regalare tavole una più bella dell'altra man mano si procede nella lettura.
il risultato visivo è straordinario, ricco e vivacissimo nonostante non ci siano altro che neri e bianchi pieni, senza il compromesso di nessuna sfumatura, e la struttura grafica non solo accompagna perfettamente la narrazione, ma si fa essa stessa narrazione.

forse ho esagerato un po' con questo delirio, ma era da tanto che non trovavo qualcosa di tanto entusiasmante, quindi perdonatemi!

in una sola parola? bellissimo.

mercoledì 5 aprile 2017

to be read ~ aprile


la domanda che mi pongo più spesso in questo periodo è: dove finisce il mio tempo?
sarà che sbaglio io a voler fare tutto, ma mi sembra comunque di non riuscire a concludere niente.
leggo, quello sì, ma non quanto vorrei, intanto i libri e i fumetti si accumulano, per non parlare della lista di cose di cui devo scrivere e la lista di progettini che mi vengono in mente e che non arrivo materialmente a fare.
insomma, faccio tutto e tutto a metà.
e ormai questa è la rubrica degli sfoghi...

ma lasciamo perdere le lagne, vi faccio vedere cosa mi aspetta questo mese.
in realtà sono un po' in ritardo perché aspettavo un paio di cose che ci tenevo a fotografare, qualcosa è arrivato in tempo, altre cose ancora sono disperse grazie a poste italiane, ma per evitare di postare la tbr a metà mese, ho deciso di mettere solo questi libri qui. gli altri, quando arriveranno, li vedrete sulla pagina facebook o su instagram (seguitemi anche lì così mi fate contenta ♥).



i due volumi di visione li ho recuperati in fumetteria proprio qualche giorno fa, visto che mi ero persa il primo quando era uscito e che ci tenevo parecchio a leggerlo, ho chiesto al fumettaro di recuperarmelo per quando sarebbe uscito il secondo.
ho letto un sacco di commenti più che entusiastici su questa miniserie, non volevo perdermela per niente al mondo.
poi ci sono un paio di libri che sono usciti il mese scorso per bao, polina e il piano orientale. anche per loro ho perso un po' di tempo, e adesso è arrivato il momento di recuperare.
il mese scorso è stato anche il mese della promo tunué, avrei voluto prendere un mondo di cose, ma ho cercato di limitare le spese il più possibile (non riuscendoci ovviamente) ma alla fine ho ceduto e proprio alla fine ho preso la vita con mr. dangerous, altro titolo di cui ho letto tutto il bene possibile e che sarebbe stato da stupidi non recuperare con lo sconto. insomma, almeno sono riuscita a limitarmi a un titolo solo...
il vecchio e il gatto l'ho preso non ricordo più quando su libraccio, pagandolo praticamente meno della metà del prezzo di copertina. me lo lascio per la prima serata libera da passare sotto le coperte fino a che non lo finisco tutto.
poi c'è l'ultimo gorillibro, l'occupazione di alessandro sesto (del suo moby dick e altri racconti brevi avevo parlato qui) che in realtà (se siete bravi vedete anche il segnalibro che ciccia fuori) ho già iniziato a leggere. mi sta piacendo assai anche se ogni volta che mi ci metto mi lascia sempre un po' spaesata...
poi ci sono i manga, che in realtà sono più di questi, ma non volevo fare una torre infinita, per cui ho messo solo quelli che devo assolutamente leggere prima possibile, perché già stazionano sul comodino da un po', cioè time stranger kyoko (per la serie recuperone arina tanemura, di cui ho già parlato di full moon, the gentlemen's alliance cross e la spada incantata di sakura, ma ho recuperato anche jeanne e mistress fortune, praticamente mi manca solo ion e ogni nostro venerdì, che ho già prenotato. se qualcuno trova ion a un prezzo abbordabile mi faccia un fischio!) e per finire the wedding eve, che ho preso usato insieme a saint young men (sì, sto leggendo anche quelli, insieme a calvin & hobbes, ma davvero, non posso mettere tutto in foto o verrebbe fuori una cosa vergognosa).
infine, arrivati in extremis, ci sono supersorda!, uno dei primi titoli di una nuova collana de il battello a vapore di cui vi parlerò meglio più in là, e il terzo romanzino di viola giramondo, il ritratto della felicità (dei primi due avevo parlato qui).

e quindi, come al solito, un sacco di cose, più quelle che arriveranno e quelle che - sicuro - mi sono dimenticata di mettere in lista. spero solo di riuscire a parlare di tutti questi e di altri titoli che ho letto il mese scorso, entro aprile. ce la farò?
sigh.