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mercoledì 14 dicembre 2016

dieci graphic novel imperdibili o quasi (secondo clacca)

questo tipo di post mi piace un sacco, quindi ho pensato di farne uno anche quest'anno. per chi si fosse perso i precedenti, faccio il riassuntone: ho elencato i dieci shoujo manga imperdibili o quasi e le dieci serie manga imperdibili anche se... e l'anno scorso i dieci shoujo manga imperdibili o quasi - seconda edizione. mi sembrava il caso di fare una roba simile anche per i graphic novel, visto che negli ultimi anni ne ho letti veramente tanti (anche se ce ne ho un sacco in wishlist ancora).

anche questa volta, il criterio di valutazione e ordine è assolutamente arbitrario e si basa esclusivamente sul mio personalissimo gusto, e fare una classifica è stato difficilissimo, perché si tratta di titoli fantastici, quindi ho deciso di agire più d'istinto e non pensarci su troppo, quindi niente di eccessivamente serio insomma, ma se volete un consiglio ricordatevi di aggiungerli alla vostra letterina a babbo natale!
ah, l'unica clausola che mi sono imposta per stilare la lista è che si tratti di soli volumi unici, ecco perché non troverete figate immani come strangers in paradise o lumberjanes. ma magari prima o poi faccio anche lista delle dieci serie imperdibili secondo clacca e così rendo giustizia a un sacco di altra bella roba.
e ovviamente, questa non è una lista di fumetti che potete far leggere a chi non ha mai letto fumetti per portarli al lato oscuro. io non sono mai stata dalla parte di chi cerca di convertire qualcuno a qualcosa. di certo, sono storie bellissime che possono piacere a chiunque ami leggere, ma sono sopratutto titoli che consiglio a chi ama leggere fumetti e che, inspiegabilmente, se li è persi.

10 -  itero perpetuo di adam tempesta
la recensione completa di questo libro geniale la trovate qui.
ma se non volete perdere troppo tempo a leggere cosa ne penso io, vi riassumo brevemente: itero perpetuo di adam tempesta è una roba che non appena finite di leggerla vi farà alzare la testa, fissare per un quarto d'ora il vuoto ed esclamare minchia che flash assurdo.
e poi vi verrà voglia di ricominciare da capo.

9 - viola giramondo di teresa radice e stefano turconi
viaggiare alla scoperta del mondo e della sua gente, scoprirne le storie e imparare, attraverso gli occhi dei maestri che la vita ci affianca, cosa ci circonda e cosa ci pervade.
viola giramondo potrà sembrarvi un libro per bambini e in effetti lo è. è un libro per bambini che racconta la vita, la natura, l'arte, la bellezza, la poesia, l'amore e il dolore. è un libro per bambini che parla a tutti e che se non lo conoscete ancora, penitenziagite e recuperatelo al più presto.
qui la mia - un po' delirante ma molto entusiastica - recensione.

8 - bellezza di hubert e kerascoët
tempo fa scrivevo questo: "bellezza, [...], è una storia che un po' fa male, e che al contempo ha, per chi sa leggere oltre, un messaggio profondo, un insegnamento che è il vero collegamento con le favole antiche."
a dire il vero, scrivevo un sacco di altre cose, se siete curiosi andate a (ri)leggere qui.
ma in ogni caso, il punto è che questo libro è davvero immensamente importante.

7 - nimona di noelle stevenson
non sempre le cose sono come sembrano, ma che sia uno squalo, un gatto o un drago, nimona è sempre nimona. un fantasy bellissimo, tra tecnologia e magia, ricco di sorprese, colpi di scena e svariate tonnellate di poesia. qualche parola in più qui.

6 - dolci tenebre di fabien vehlmann e kerascoët
visionario, cervellotico, crudele, spietato.
e bellissimo.
dolci tenebre ci ha fatto scervellare tantissimo prima di riuscire a scrivere un articolo in cui riuscire a dire tutto quello che ci ha fatto sentire e pensare, quindi, se non l'avete ancora letto, rimediate cliccando qui.

5 - il blu è un colore caldo di julie maroh
una delle più belle storie d'amore che abbia mai letto.
e ne ho letto a pacchi.
il blu è un colore caldo è un capolavoro e basta. una storia tristissima e poetica che vi farà piangere ogni vostra lacrima.
ne parlai qui.

4 - daytripper di fábio moon e gabriel bá
quante volte avete pensato chissà come sarebbe andato se...
ecco. al protagonista di daytripper succede tante volte di poter cambiare quel se e di farlo nei momenti più importanti delle tante vite che si vengono a creare, come tanti universi paralleli in cui l'esistenza ha scelto l'altra strada.
ne ha parlato il misterioso recensore, molto meglio di quanto avrei fatto io, qui.

3 - rughe di paco roca
questo libro è già famosissimo di suo, quindi per me non è facile dire qualcosa in più rispetto a tutto quello che è stato detto (per esempio, il misterioso signor ryv ne ha scritto benissimo qui) e riuscire a spiegare in poche parole perché va assolutamente letto. è che rughe è un libro che racconta la storia di un uomo che sta perdendo la sua storia, la sua memoria, la sua identità. e lo fa con una grazia e una forza inimmaginabili.

2 - il porto proibito di teresa radice e stefano turconi
ancora teresa radice e stefano turconi, che con il porto proibito hanno creato un capolavoro osannatissimo, che io e ale continuiamo a spammare da mesi senza sosta.
perché una storia così bella e profonda non è facile da trovare.
e, lo so, sembra tutto banale così, ma fatevi una cortesia, leggetelo.
e preparate i fazzoletti.
e se volete saperne qualcosa in più, cliccate qui.

1 - kobane calling di zerocalcare
un paio di anni fa non avrei mai creduto che avrei inserito qualcosa di zerocalcare in una lista del genere, figuriamoci farlo finire al primo posto.
invece è successo, ed è perché a) zerocalcare è un narratore bravo, ma proprio bravo bravo. e b) con kobane calling ha realizzato un'opera che arriva a toccare veramente fino a quel qualcosa che abbiamo nel profondo, chiamatelo come vi pare.
questo libro io lo farei davvero leggere a chiunque, perché non è solo una bella storia, scritta in modo appassionato e divertente - perché fa ridere anche se racconta qualcosa di molto serio e importante - ma sopratutto perché c'è più qui che in tanti anni di chiacchiere e tg e opinionisti da due soldi.
a me kobane calling ha letteralmente frullato il quel qualcosa di cui sopra, e sono sicura che darebbe la stessa sensazione a chiunque, e il primo posto se lo merita perché è un libro che tutti dovrebbero leggere, anche quelli che un fumetto non lo leggerebbero mai (chissà perché poi).
se volete approfondire, qui trovate la mia recensione.

martedì 16 febbraio 2016

nimona

nimona di noelle stevenson è un fumetto bellissimo, una di quelle letture rare, che riesce a coniugare in modo perfetto aspetti lontanissimi tra loro, nello stile grafico e in quello narrativo, e che - a mio modestissimo avviso - fa proprio di questo il suo punto di forza.
ambientata in un universo che più che medievale si potrebbe definire un background da rpg molto poco attento ai dettagli, la storia di nimona di svolge tra magia e tecnologia, tra cavalieri, draghi, giostre e computer, film di zombie e videochiamate in stile skype.


il regno - viene semplicemente definito così - è gestito e regolato dall'ente, una sorta di organizzazione politica a capo di cavalieri e altra brava gente contro i cattivi.
e il più cattivo di tutti è ballistrer cuorenero, nemico giurato del più grande e coraggioso cavaliere, sir ambrosius lombidoro.
la loro rivalità risale al periodo della loro giovinezza, quando, ancora compagni, i due si sfidano in una giostra e lombidoro viene disarcionato. invidioso e incapace di accettare la sconfitta, colpisce a tradimento ballistrer, facendogli perdere un braccio e - sopratutto - la possibilità di diventare un vero cavaliere. cosa rimane da fare a un uomo senza un braccio e dal cuore gonfio di rimorso e sofferenza per il tradimento dell'amico? cosa fare se non si può più essere il miglior cavaliere del regno? ovviamente, bisogna diventarne il peggior nemico.
e come dice nimona all'inizio della storia, tutti i veri cattivi hanno una spalla, e lei, capace di assumere le sembianze di qualsiasi animale, è la spalla perfetta per il più cattivo dei cattivi.

le regole per scrivere un fantasy ci sono tutte. ma noelle stevenson fa qualcosa che va oltre: scrive, e disegna, una storia che svela quello che c'è dietro i ruoli, una storia - come recita la quarta di copertina - in cui non sempre le cose sono come sembrano.
e sopratutto crea un personaggio difficile da dimenticare, una ragazza-mostro che può diventare qualsiasi cosa desideri, in qualsiasi momento e senza fatica. chi non vorrebbe un potere simile? nimona è senza freni, una vera e propria furia, capace di uccidere come se non fosse altro che un gioco, e lo è in fondo, con dei poteri come i suoi. ma anche lei nasconde qualcosa che la rende ben diversa dall'invincibile creatura che sembrerebbe a prima vista.
nimona è in fondo solo una ragazzina, un'adolescente con la fissa per i capelli da punk e un bisogno d'affetto che, come qualsiasi adolescente, non sa come chiedere.
è una ragazzina convinta di non poter fare altro che spaventare, ferire, distruggere, forse perché è stata spaventata, ferita e distrutta a sua volta. nimona è la miglior descrizione del concetto di adolescenza che potessi trovare in un romanzo (che sia disegnato o scritto che importa?) per ragazzi. e chissà se alla fine capirà che quello che cercava l'ha ottenuto proprio dalla persona meno probabile tra tutte. nimona in fondo è una ragazzina ribelle, e si sa che le ragazzine ribelli non amano raccontare troppo di sé.


se la trama e il messaggio tra le righe sono assolutamente impeccabili, anche i disegni di noelle stevenson meritano qualche riga: lo stile, che a prima vista si definirebbe semplice e cartoonoso, è in realtà molto definito, ricco di particolari, che non significa sempre inutili barocchismi.
un tratto sicuro, personalissimo, molto espressivo, accompagnato da un uso dei colori e delle luci molto consapevole, in grado cioè, di rendere al meglio le atmosfere e gli ambienti. personalmente amo guardare i disegni di chi sa usare una matita in questo modo, chi sa creare personaggi che nonostante la pesante stilizzazione sanno essere così veri: due puntini per gli occhi e qualche linea per i tratti del viso riescono a dar voce ad animi complessi, alle emozioni più forti e disparate.

insomma, me ne sono innamorata durante la lettura, mi sono divertita e mi sono commossa, e ancora sono certa di avere tra le mani quello che sarà uno dei migliori graphic novel dell'anno.
leggetelo, assolutamente!