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giovedì 12 settembre 2013

innamorarsi a new york


è davvero imbarazzante quando persino l'editore sbaglia a scrivere la trama di un libro. e in ogni caso è imbarazzante che gli strilli di copertina non abbiano quasi nulla a che vedere con la storia del libro. che, nel caso innamorarsi a new york, è anche meglio di quello che sembrerebbe.
a leggere sul risvolto della copertina, si direbbe che innamorarsi a new york sia una sorta di frullato tra la regina della casa e ti ricordi di me?, ma melissa hill mi ha dimostrato in pochissime pagine che non ha bisogno di scimmiottare la kinsella per tirare fuori un romanzo più che valido.

*attenzione agli spoiler!*
abby è stata scaricata da kieran circa sei mesi fa, il ragazzo con cui stava da cinque anni, e adesso lui sta sposando un'altra donna. per riuscire a non farsi sprofondare nell'autocommiserazione e nella depressione, abby si butta anima e corpo nel suo lavoro di commercialista (non avvocato!!!), alienandosi completamente dalla sua già poco ricca vita sociale e persino dalla sua famiglia. tutti sono preoccupati per il modo sbagliatissimo in cui sta prendendo la fine di questa relazione, addossandosi tutte le colpe e rintanandosi tra casa e ufficio, senza più mettere il naso fuori dalla porta se non per correre al lavoro.
il peggio però deve ancora accadere, e per abby arriverà proprio sulla strada che la porta all'ufficio, quando per un assurdo scherzo del destino una tegola le cade in testa, facendola risvegliare tempo dopo in ospedale, con i suoi bei capelli quasi del tutto rasati e una lesione al cervello che le impedisce di conservare la memoria a breve termine. inizia per abby un nuovo capitolo della sua vita, nel quale, circondata dalla famiglia e dagli amici, cercherà di vivere in modo normale e sopratutto di divertirsi, senza abbandonarsi alla paura di vedere i suoi ricordi inghiottiti nel buco nero che è diventato il suo cervello
durante il primo periodo di riabilitazione va con la sorella caroline e la madre teresa a new york, dove la sorella maggiore clara ha da poco avuto la sua bambina. lì, durante una passeggiata in solitaria il giorno della vigilia di natale, incontra finn, affascinante e gentile dublinese (proprio come abby!), che - mentre inganna l'attesa del suo aereo - la accompagna in giro per new york. la giornata con quello sconosciuto e tutta la breve permanenza a new york diventano per abby un momento bellissimo che lei non vuole dimenticare. e così decide con i suoi familiari di fare una lista di cose memorabili da fare, avvenimenti che si incastonino bene nella sua memoria e il cui ricordo non la abbandoni mai. scrivere un diario la aiuta a mantenere vividi i ricordi e così abby è certa che l'incidente non è stato poi così drammatico. ma è davvero così? riesce a ricordare anche quello che non scrive e di cui non parla con gli altri? la risposta arriverà insieme a uno sconosciuto che sostiene di averla incontrata a new york la vigilia di natale...
*fine spoiler!*

non voglio raccontarvi tutto il resto, posso solo dire è un romanzo coinvolgente, quasi come un giallo, romanticissimo, carico di suspence, di colpi di scena, ma anche di amore e di amicizia, di sentimenti veri e reali senza sentimentalismi né banalità di sorta. una storia particolare e non sempre prevedibile, raccontata con stile, che mi ha catturata dalla prima all'ultima pagina.
è assolutamente consigliatissimo!

lunedì 27 maggio 2013

i love new york

ahhh, ma il piacere di crogiolarsi una giornata intera nella più totale frivolezza con un bel romanzo, il sole, camillina che ninna, rimanere in pigiama, sfogliare elle, mangiare cioccolata...
avevo adocchiato questo i love new york al supermercato mentre stavo ancora a ischia, ma poi non l'avevo preso onde evitare casini con il peso della valigia. poi ho trovato l'estratto delle prime pagine e inevitabilmente ho dovuto comprarlo per divorarlo fino alla fine.

la trama è divertentissima, ma *non riesco a raccontarvela senza correre il rischio di spoilerarvi qualcosa... io cerco di evitare il più possibile ma fate attenzione e buona lettura!*

angela è la damigella d'onore al matrimonio della sua migliore amica louise. chissà quando toccherà a lei... è fidanzata con mark, stanno insieme da dieci anni... e lui sta proprio scopandosi un'altra nel sedile della loro automobile! al matrimonio dei loro amici! e non si tratta neanche di una sveltina, ma di una storia segreta che va avanti da mesi, anche se a ben pensarci tanto segreta non è visto che tutti sanno tutto tranne la diretta interessata.
sputtanato l'ex fidanzato, rovinato il matrimonio dell'ex migliore amica, rotto le dita del marito dell'ex migliore amica con un colpo di scarpa e resasi conto che la sua vita è stata distrutta da ogni punto di vista, angela decide di prendere un aereo e andare via da londra, volare fino a new york, sfanculare tutto e tutti, dimenticarli e magari diventare una nuova persona.
brava angela! così si fa! e già che c'eri potevi anche spaccargli la testa a quel bastardo...

a new york approda in un hotel lussuosissimo, dove in men che non si dica fa amicizia con jenny lopez, receptionist che va a benzina e caffè e che la salva dal baratro della depressione con chili di cibo e tanti buoni propositi sul dimenticare quella merda di ex e uscire con un sacco di bei ragazzi, divertirsi e fare shopping. travolta dal ciclone jenny ci vuole davvero poco a ripartire in quarta: un salto alla spa dell'albergo, un bel taglio di capelli, qualche lezione di make-up, molto shopping (giustificato anche dal fatto che angela è partita praticamente senza valigia), et voilà!

senza contare che a quanto pare new york è la città dei ragazzi belli e rimorchioni, e in men che non si dica angela si ritrova con le mani in pasta con tyler, banchiere giacca e cravatta dai modi raffinati e l'addominale scolpito e alex, cantante rock, molto easy e travolgente. mica male per una che è stata con una sola persona, per dieci anni, e non ha mai avuto altri uomini tra le mani. come gestirà adesso la situazione con due uomini così affascinanti e così diversi tra loro?
per fortuna finisce proprio come speravo, ma non ve lo dico, c'è un limite agli spoiler!
ma l'amore non è tutto, angela fino ad adesso ha lavorato come scrittrice free lance di libri per bambini, ma vorrebbe tanto scrivere qualcosa di suo, qualsiasi cosa, purché faccia stare bene i lettori, magari più che seienni. e anche qui la cara jenny ci mette lo zampino, presentandola a niente di meno che la direttrice del sito internet di una nota rivista che le propone un lavoro da blogger: angela scriverà la sua esperienza newyorkese, e sarà un vero successone! ma è davvero un lavoro quello? (credimi cara che se capitasse a me comincerei quasi a pensare al matrimonio, altro che... e poi, cavolo che invidia! ma sono considerazioni personali, eh...)
*fine del pericolo spoiler! kinselliane leggete da qui in poi!*

i love new york è un romanzo godibilissimo e leggero, divertente e anche se abbastanza prevedibile nel suo genere, molto coinvolgente. me lo sono sciroppata in mezza giornata!
lo stile è semplice ma efficace, non ci sono tempi morti né accelerazioni troppo brusche, la trama si lascia seguire perfettamente e il tono usato dall'autrice mette subito il lettore (più che altro la lettrice!) a proprio agio. insomma, a mio avviso, se vi sono piaciuti i libri di sophie kinsella, credo proprio che i love new york sarà un'ottima lettura. oltretutto ho trovato questa bella foto che vedete qui sotto, dell'edizione inglese, e - oltre ad aver provato l'indecente desiderio di leggere tutti i romanzi in italiano prima possibile - mi ha ricordato molto le edizioni originali i libri della cara sophie. sarà lo stesso editore? troppo pigra per andare a cercare altre informazioni, ma direi proprio di sì.
a parte il genere e certe atmosfere non ci sono troppi punti in comune con la kinsella, che in ogni caso rimane senza dubbio di un altro livello. angela è simpatica ma non è becky, però i due uomini mi sono piaciuti molto più di luke... dal punto di vista dello shopping, beh, la kinsella è una guru mentre lindsey kelk ha ancora molto da imparare, ma almeno non si prende la briga di ammorbarci con infinite e inutili liste di nomi di stilisti famosi. in fin dei conti direi che è un ottimo palliativo per l'attesa del nuovo romanzo della kinsella, anzi, una bella lettura leggera e amen.
se lo leggerete/l'avete letto/lo state leggendo fatemi sapere cosa ve ne pare!

giovedì 16 maggio 2013

biscotti, dolcetti e una tazza di tè

da quando ho iniziato a leggere la kinsella ho praticamente scoperto un mondo completamente nuovo. l'ho forse detto altre mille volte, ma mi va di ripeterlo: il rosa non è affatto male come pensavo!
in questi giorni a ischia sono stata tentata da un sacco di libri che cicciavano fuori in scaffali dei supermercati, delle edicole e - ovvio - delle librerie, ma alla fine, per evitare che la valigia superasse di troppo il peso consentito (cosa che poi è successa comunque, infatti tutti i fumetti che ho acquistato sono rimasti là... confido che l'uomo riesca ad andare in posta presto!) ne ho presi solo un paio...

e quello che più mi ha stupita, perché in ogni caso continuo a essere veramente molto scettica quando mi lancio in qualcosa di completamente nuovo, è stato biscotti, dolcetti e una tazza di tè, delizioso, così c'è scritto in copertina, romanzo di esordio di vanessa greene.
e per una volta, per quanto detesti gli aggettivi acchiappalettori leziosamente appiccicati in copertina, ammetto che delizioso questo romanzo lo è davvero. capolavoro no, ma carino carino carino quello sì!
la trama, abbastanza semplice ma non scontata e molto ben gestita, sopratutto se si considera che è un romanzo di esordio, ruota attorno a tre donne, jenny, la più giovane delle tre, che sta cercando di realizzare il matrimonio dei suoi sogni con dan, alison, madre di due adolescenti con la passione per il ballo e l'handmade e maggie, proprietaria di un negozio di fiori, che si occupa di organizzare matrimoni ed altri eventi.
diverse tra loro e con tre vite completamente scollegate, si incontrano davanti alla stessa bancarella e si innamorano dello stesso servizio da tè. cosa fare se tutte e tre sono innamorate delle stesse tazze e a tutte e tre servono assolutamente per qualcosa di molto molto importante? la soluzione è una sola: comprare il servizio tutte insieme e utilizzarlo ognuna per il suo scopo: il matrimonio di jenny, quello della modella lucy per il quale sta lavorando maggie e poi trasformarle in candele decorative, hobby (e fonte di guadagno) di alison.
da questo presupposto inizia una bellissima amicizia tra le tre che stanno tutte quante per affrontare eventi che stravolgeranno, nel bene e nel male, le loro vite.

l'unica pecca che posso sottolineare in questo romanzo è proprio la mancanza di dettagli all'inizio della vicenda, proprio quando le tre decidono di comprare insieme il servizio. insomma, è tutto molto riassunto, più o meno come ho scritto io qui sopra. per il resto è stata davvero una piacevolissima lettura, i personaggi sono tutti molto ben resi e anche se gli stereotipi non mancano, tutta la storia risulta realistica e plausibile, senza sbrodolamenti inutili.
un romanzo rosa che più che sui patimenti amorosi si concentra sull'amicizia tra donne, e in generale sui momenti più difficili che una donna può trovarsi davanti anche nella più tranquilla delle esistenze: i dubbi prima del matrimonio, i rapporti difficili tra genitori e figli, i su e giù della vita di coppia davanti ai problemi economici, il divorzio, i tradimenti, i nuovi amori... ce n'è per tutti i gusti.
non vi voglio rovinare nulla ma proprio nulla della trama perché è davvero un romanzo delizioso e va letto senza nessuno spoiler.
cara signora greene, aspetto il tuo prossimo romanzo!

sabato 23 marzo 2013

lady susan

tanto mi è piaciuto il ballo quanto mi ha delusa questo lady susan, se non di più. vorrei capire quale dovrebbe essere il criterio di scelta di questi 0,99 di newton. ok la roba che pagano niente, ma magari qualcosa che valga la pena essere stampata.
lady susan è un racconto epistolare, o meglio una raccolta di lettere tra i personaggi della vicenda che passano la loro vita a cornificarsi e a raccontare delle cornificazioni altrui.
la susan protagonista poi è in definitiva una vedova novella che ama civettare e abbordare uomini, è ipocrita, detesta la figlia e l'unico motivo per cui vuole risposarsi è una - inevitabilmente - sicurezza economica e sociale. da qui vari cincischiamenti su chi abborda chi, chi si lamenta di chi, chi tradisce chi eccetera.
questo è il succo di tutto il racconto. e vi assicuro che è talmente vuoto, banale, stupido e noioso che non c'è altro da dire.

va benissimo che costa solo un euro, ma per infliggervi una tale noia è meglio che lo investiate nella settimana enigmistica.

visto il successo che questi libri stanno avendo, nonostante questo non meritasse neanche queste poche parole mi sembrava giusto avvisare chi poteva essere tentato dal prenderlo.

mercoledì 20 marzo 2013

il ballo

c'è un gran discutere in questi giorni intorno al fenomeno (cough) libri a 0,99€, vi linko il post di silvia su dissertazioni libresche semiserie con la quale mi trovo fondamentalmente abbastanza d'accordo, e, ben lontana dall'aria di panico e rivoluzione (quasi-citazione colta) vi scrivo le mie impressioni su uno dei due libri che ho acquistato (l'altro devo ancora leggerlo!), il ballo di irène némirowsky, autrice che non conoscevo assolutamente ma che mi è piaciuta fin dall'introduzione del libro.

ebbene sì, nonostante le poche pagine, questo racconto è anticipato da un'introduzione, molto ben scritta, di maria nadotti, a mio avviso un testo breve ma molto ben fatto e interessante, e sopratutto indispensabile prima di iniziare la lettura del racconto: io non sono una grande amante delle introduzioni e della fuffa prelettura, però qui credo non si potesse fare a meno di scrivere due righe sulla storia dell'autrice, sulla sua tragica fine, sul ruolo che le relazioni familiari hanno avuto nella sua storia personale e l'influenza, fortissima, che è stata lasciata da certe figure nel suo lavoro di scrittrice.

dopo l'introduzione, leggendo il racconto, è facilissimo identificare la giovane protagonista con la scrittrice.
antoniette, figlia dei signori kampf, ha quattordici anni. quattordici anni in cui ha sopportato il disamore e la civetteria materna, i rimproveri e le sgridate e sopratutto quattordici anni in cui si è sentita ignorata dai genitori per il suo essere piccola e la sua presunta incapacità di capire le cose degli adulti.
la rabbia divampa in lei con l'arrivo dell'adolescenza, il suo corpo che lentamente inizia a sbocciare e inizia a trasformarsi in un corpo di donna, e che custodisce il desiderio di essere amata e desiderata dagli uomini.
l'occasione per poter finalmente debuttare in società, cosa che le dovrebbe essere concessa al compimento dei quindici anni, arriva in anticipo, quando i suoi genitori, nuovi arricchiti di grande bassezza morale, decidono di dare un ballo nella nuova casa, invitando quella borghesia piena di soldi e sozzura interiore di cui sperano di riuscire a fare parte.
l'odio per la madre, per il suo rifiutarsi di vedere la figlia come una donna e il conseguente saper farsi da parte, spingerà antoniette a una vendetta che ho trovato personalmente deliziosa e gustosissima.

in poche pagine i sentimenti di antoniette sono dirompenti e fortissimi, il suo strazio interiore, l'incapacità di ribellarsi e la voglia di potersi dichiarare donna e non più bambina, il disprezzo per la madre e sopratutto la stanchezza verso il suo atteggiamento di sufficienza e insofferenza scuotono il lettore con forza.
il ballo è in realtà il resoconto di una lotta tutta emozionale e sentimentale tra donne, tra la madre che vuole ancora essere giovane e ammirata e la figlia, fresca e bella, che reclama il posto della genitrice che dovrebbe farsi da parte.

fortissimo e coinvolgente, scritto con uno stile senza fronzoli ma carico di emozione e verità, questo librettino mi ha colpita parecchio. consigliatissimo!

domenica 10 marzo 2013

ancora fuffa e gli ultimi annunci da mantova comics

ahhh, la passeggiata domenicale con sosta all'edicola! quanto mi piace!
peccato che non c'era meno che nulla nella sezione fumetti, ma l'angolo delle riviste era fin troppo pieno e ho pure trovato i librini a un euro di newton che pensavo di prendere!


passiamo agli annunci di mantova! jpop e gp mi riservano il nulla più totale se si esclude il già annunciato victorian romance emma che dovrebbe uscire a ottobre e costare sui sei euro.
per il resto niente di interessante per me, se non che gp ha detto che si darà una calmata sia con le uscite che con gli annunci. ottima cosa, non se ne poteva più delle inondazioni di titoli che oltretutto sono impossibili da recuperare.
di ciel non se ne sa nulla, chissà quando si degneranno di spiegarci che vogliono fare con questa serie. io ci sto perdendo le speranze.
dalla regia mi dicono che gisèle alain uscirà a novembre. la cosa mi intristisce tantissimo. come sempre, tutto quello che mi piace viene bistrattato un sacco!

ed ecco l'edit! facevo bene a confidare in flashbook edizioni, perché hanno annunciato non ucciderò più le uova, un'opera in due volumi *edit* un volume unico (pardon!) di ayuko! ♥ finalmente qualcosa di bello bello! vi copincollo la trama!
Non ucciderò più le uova: quattro storie di giovani vite.Le speranze, i timori e la disillusione vissute da una ragazza il giorno del white-day, il 14 Marzo, quando in Giappone i ragazzi contraccambiano il regalo di cioccolato ricevuto a San Valentino. L'incapacità di riuscire ad accettare la propria morte prematura, il desiderio feroce di voler continuare a vivere, anche sacrificando la vita di un altro, di chi, incapace di agire e di esprimere se stesso, cammina nel mondo come uno spettro. La solitudine dell'indipendenza, la voglia di contatto e condivisione, il bisogno inammissibile di avere qualcuno accanto: tre settimane di convivenza con un giovane genio misantropo. Un'agenzia che vende trame per autori bisognosi d'ispirazione, una protagonista imprigionata nel limbo della propria storia incompiuta. Quattro racconti, quattro scorci di esistenza ritratti con leggerezza ed estrema profondità dalla grande mano di Ayuko.

sabato 26 gennaio 2013

considerazioni vaghe sulle ultime letture, qualche notizia e un po' di fuffa.

niente da fare.
non potrò mai scrivere tutte le recensioni di tutti i fumetti letti ultimamente (ovvero negli ultimi due mesi quasi!), quindi facciamo un mega riassuntone di tutto e buonanotte.


i soliti shoujo continuano a essere piacevolissime letture, sopratutto arrivare a te e hiyokoi, un po' stanno smociando my little monster, e say "i love you" ma sono troppo affezionata ai personaggi per bloccarli.
adoro sawako e hiyorin e il loro modo di affrontare le cose. direi che i primi tre titoli sono nel mio personale podio dei manga in corso che più preferisco!


molto carino anche kira kira 100%, nuovo shoujo proposto da planet, di megumi mizusawa (l'autrice di hime-chan no ribon, ovvero un ottimo motivo per acquistare anche questo titolo), tipica storia dove la bruttina della situazione impara, per amore del belloccio di turno, a curarsi per bene e a diventare una ragazza carina. niente di travolgente (e viene fortissimo il dubbio, a fine lettura, di cosa diamine ci sarà negli altri otto numeri, visto che la storia avrebbe benissimo potuto trovare conclusione al primo numero), ma in fondo una lettura piacevole. e poi io adoro hime-chan e vorrei leggere tutto il leggibile della mizusawa, quindi... è consigliato solo alle shoujo-addicted.
consigliatissimo l'ultimo (per il momento, si spera!) volume di storie brevi di motomi kyosuke, l'autrice di elettroshock daisy, penguin prince. benché lei cerchi costantemente di negarlo, le sue storie sono sempre molto dolci, stemperate, come d'abitudine, dall'umorismo che la contraddistingue.
molto carina la storia di inizio albo che da il titolo alla raccolta, penguin prince, e le due sulla cerimonia del té. non particolarmente emozionanti le altre. solo per i fan dell'autrice.


bellissimo come sempre ooku, appassionante e intrigante come sempre. ho letto di seguito i volumi quattro e cinque, e devo ammettere che, a contrario delle mie supposizioni, è decisamente meglio leggere più numeri insieme. la storia continua a seguire le vicende delle shogun donne, che dalla prima all'ottava, hanno visto trasformarsi completamente un paese.
ritroviamo gli stessi personaggi, invecchiati e spesso instupiditi dalle convenzioni, dal lusso, dalle scalate sociali, e poi personaggi nuovi, spesso viscidi, attaccati al potere o ai soldi.
la società di corte, lo ooku, è sempre più in mano ad adulatori, ad approfittatori, a pettegoli calcolatori, a uomini privi di valore. e la shogun diventa sempre più, di volta in volta, una figura tragica, una vittima sacrificale che si reincarna nelle varie generazioni.

 

panini recentemente si è lamentata del fatto che ooku non vende come si aspettavano. lo dico anche qui: cosa vi aspettavate da un titolo così, con quel prezzo e con la pubblicità praticamente nulla che è stata fatta? chi credete che lo conosca? e tra quelli che ne hanno sentito parlare, quanti si potrebbero appassionare? e di quelli, quanti sono disposti a spendere 7, 50€ ogni mese?
vero è che su internet si leggono pareri positivi, ma solitamente uno scrive recensioni di quello che gli piace, è ovvio trovare più pareri positivi che negativi, ed è anche ovvio che più o meno tutti seguiamo blog/forum a cui ci sentiamo affini per gusto. ergo...
mi spiace per chi ci sperava e mi sento presa in giro da planet: siete editori, pubblicare e vendere fumetti è il vostro lavoro da anni e davvero vi stupite se un manga di nicchia presentato di schifo e senza uno straccio di pubblicità non vende? prego che non sia una scusa per interromperlo, ma d'altro canto non ci si stupisce più di niente con loro.

ad esempio, l'edizione italiana di chii's sweet home andrà a dodici euro!!! ovviamente non venderà nulla o poco più. e poi diranno, eh strano, non ce l'aspettavamo, in europa ha un successone!
eccerto, l'edizione vertical costa poco più di otto euro e io riesco a procurarmela senza problema alcuno, cosa ti credi, non continuo quella?

mi sta piacendo tanto anche dawn of the arcana, che inizialmente mi pareva nulla di che, con gli ultimi due numeri che ho letto pare stia alzando un po' il tiro. anche se so che andrà taaanto per le lunghe...
nabaka è combattuta sempre di più tra caesar, del quale è innamorata, e loki, verso il quale prova un fortissimo senso di lealtà e riconoscenza.

 

*spoiler* la situazione si complica quando i nostri scoprono che balquat si sta segretamente preparando a una guerra che muoverà verso tutti i regni vicini grazie a delle nuovissime armi di un raro minerale, la litina, praticamente indistruttibili. e nel frattempo nakaba, grazie alle informazioni avute dal principe di lithuanel, ahkil, comincia a capire qualcosa in più circa il suo potere, l'arcana del tempo, ovvero la capacità di vedere il passato e il futuro.
la storia si fa appassionante, e poi, se all'inizio parteggiavo per loki e caesar mi stava indecentemente antipatico, adesso le cose si sono rovesciate, sopratutto perché credo proprio che loki sappia molto più di quanto sembri, su non so bene neanche io cosa...

cambiando del tutto argomento, avete sentito della nuova collana di newton & compton? cioè, nuova fino a un certo punto. diciamo che sono tornati i vecchi millelire, al prezzo di novantanove centesimi. e adesso la collana si chiamerà live. i libri saranno messi in commercio a febbraio/marzo (nono ho capito bene la data precisa, o meglio ne ho viste diverse, quindi...)


l'idea non è malvagia, però riproporre sempre la solita roba... che palle! spero che col tempo in questa collana venga pubblicato qualcosa di nuovo! al momento sono certa di un solo acquisto, lady susan di jane austen. poi devo controllare se non ho già il grande gatsby e informarmi su il ballo di tale irene nemirowski.
spero che col passare del tempo venga fuori qualcosa di nuovo e interessante.
se lo trovate prendete le notti bianche, ne vale la pena.
era ora che tornassero degli economici davvero economici, però ci vuole qualche proposta interessante e nuova, riciclare la solita roba stampata mille e mille volte non vale la pena.