lunedì 30 ottobre 2017

shopping list di lucca - ovvero consigli per gli acquisti (secondo me) per chi ci andrà - quarta edizione

puntuali, come ogni anno, arrivano i consigli (sempre rigorosamente non richiesti) sullo shopping da fare a lucca, ovvero quello che secondo me non dovreste perdervi se siete a zonzo per la fiera.
ovviamente, vi consiglio di leggere tra i post degli ultimi mesi sopratutto per alcune delle uscite più recenti, qui cercherò di parlare dei titoli che escono proprio durante la fiera o nei giorni immediatamente prima.

come al solito, trovate tutto dopo il disegnetto stupido che ormai è tradizione!


nb. come l'anno scorso, le copertine provvisorie verranno sostituite non appena verranno pubblicate le anteprime dei rispettivi titoli.

 • autoproduzioni • 

che ci andremmo a fare alle fiere se non per caricarci di fumetti autoprodotti? io aspetto sempre lucca proprio per la gran mole di bella roba che si trova (e che non si può poi trovare in fumetteria, quindi o qui o chili di soldi a posteitaliane) e quest'anno ci sono un sacco di bellissime cose, a cominciare con 2053 - le nuove acque di manticora autoproduzioni (di cui ho parlato qui!) e - se non eravate all'arf dove è stato presentato qualche mese fa - nessuno ci farà entrare, di anna ferrari e brian freschi (ne ho parlato qui).


chi invece si era perso i crowdfunding di ave e del secondo volume di anima può rimediare (chi ha partecipato può recuperare le sue copie allo stand senza aspettare il corriere a casa).


il consiglio è di acchiappare anche melagrana - l'antologia di attaccapanni press precedente ad ave, di cui parlavo qui! - e ovviamente il primo volume di anima (qui!) se ancora non vi siete tuffati in questo mondo assurdo e coloratissimo.
laika invece doveva essere presentato a lucca, ma con mia immensa gioia i ragazzi di rebigo l'hanno anticipato al tcbf. se voi non c'eravate non perdetevelo perché è veramente bello (qualche informazione in più qui)!

 

non appena finite di razziare lo stand di tatai lab (clacca ci consigli qualcosa? ma che domande, tutto! tutto!) e quello di attaccapanni press, dove trovate pure un volume intrigantissimo, un po' fantasy e un po'... animale! che si chiama historia e che se passate qui a vedere i disegni ve ne innamorate perdutamente come ho fatto io, è il turno di continuare a leggere anthitesis (qui) di cui esce il terzo volume, e ferea (qui), arrivato finalmente al quarto.


per concludere in bellezza vi segnalo costellarium, di reverie studio, che quest'anno darà in beneficenza il ricavato delle vendite a medici senza frontiere, il primo (ma in realtà sono cinque libretti!) cartaceo dedicato a to be continued (di cui ho parlato qui!), le masche di elena bia, autrice di nihiluè, e il treasure chest, un'antologia di racconti ispirata allo stile di akira toriyama, di dayjob studio.



vi ricordo che qui trovate tuuutti i post di claccalegge in cui ho parlato di albi autoprodotti, quindi se cercate informazioni e consigli su altro è molto più facile di quanto non sembri (oppure basta il buon vecchio cntrl+f e se il titolo di cui cercate informazioni c'è, lo trovate facilmente tra i tag).

 • disney • 

disney propone una vagonata immensa tra cofanetti, ristampe, nuove edizioni, blablabla. troppo, per cui ho selezionato per me solo quattro titoli ovvero: la deluxe edition di tutto questo accadrà ieri, di casty e bonfatti, che ho già letto ma che si merita un monografico, le grandi sfide di zio paperone, anche qui, storie che ho già, ma a zio paperone non so dire di no, la white edition, dedicata a romano scarpa (ho saltato le tre precedenti per totale disinteresse, so che i disneyani doc mi tirerebbero addosso i pomodori ma non amo particolarmente le storie troppo vecchie) e l'ultimo volume di tutti i milioni di paperone che - nonostante io ami zio paperone - mi fa finalmente tirare un sospiro di sollievo: pensavo non dovesse finire mai.



 • graphic novel • 

qui ho cercato di fare una selezione più possibile feroce, scegliendo solo quello che non posso proprio rimandare di troppo e che spero di avere entro la fine di novembre per potervene parlare al più presto.

eris edizioni presenta tre nuovi titoli: babilon di daniel zezeji - e sarà presente anche l'autore per dedicarne le copie - psycho, di gianluca lerici, in arte professor bad trip, e drinking at the movie di julia wertz (che è quello che mi ispira di più, così a pelle). non so nulla di questi titoli, se non che li pubblica eris, ed eris è una garanzia per cui non ci si pensa troppo su. 
ovviamente vi ricordo di recuperare anche sacred heart, che è meraviglioso (e, se ve l'eravate persi, ne ho parlato da poco qui).



per noise press invece si conclude a sort of fairy tale, con il terzo imperdibilissimo volume. è una serie che ho adorato e lo sapete bene ormai - qui ho parlato del primo volume e qui del secondo - quindi non posso che continuare a consigliarvelo.
il castoro pubblica invece fantasmi di raina telgemeier, che ha avuto un sacco di successo e che io voglio leggere da un sacco di tempo, sono felicissima che esca in italiano.

 

di tunué dovrei recuperare un sacco di cose, troppe per poterle inserire in questa lista, ma vi segnalo il nuovissimo episodio di monster allergy, la valle dei bombi, che per quello che mi riguarda scala la lista delle priorità, insieme a billy nebbia - il bambino che non credeva più a babbo natale, di guillaume bianco, edito, come per il primo volume (di cui ho parlato qui) da bao publishing.


sempre per bao, tra i tanti titoli, i due imperdibilissimi sono non stancarti di andare, l'attesissimo nuovo romanzo di teresa radice e stefano turconi, e la giusta mezura di flavia biondi (di cui ho fatto una breve anteprima qui).
due titoli diversissimi ma che sono i più attesi di questo lucca c&g, non vedo l'ora di poterli stringere tra le mani!


altro titolo che non vorrei perdere è after death di scott snyder e jeff lemire, una storia sulla morte che non c'è e su un uomo che vuole riportarla indietro. fa troppo saramago per non volerlo.

per comicon edizioni esce lucy - la speranza, di patrick norbert e tanino liberatore, fumetto di cui mi sono innamorata prima ancora di leggere tutto il titolo già solo dall'immagine di copertina. lucy è un australopithecus e la sua storia è un po' quella dell'umanità stessa.
ne so meno che niente, ma me lo immagino bellissimo e lo voglio. dateci un'occhiata anche da parte mia se potete.


per hop! edizioni esce, nella collana per aspera ad astra (di cui abbiamo chiacchierato qui) la biografia frida, e il primo della nuova collana cahier, la casa tellier.


per finire, per oblomov c'è il soffio del vento tra i pini, di zao dao, autrice di cui aveva anche accennato a un'anteprima bao, con la sua collana sui fumetti cinesi.
la storia mi incuriosisce, il tratto è molto bello e particolare ed è anche una buona occasione per sperimentare qualcosa di questa casa editrice.
sul fronte bonelli - che io non amo troppo a dire il vero - esce il grouchomicon, un cofanetto di tredici (ovvio) albetti disegnati da autori diversi (tra cui zerocalcaresiogiorgio cavazzanotito faraci, silvia ziche eccetera) che, nonostante costi davvero tanto, per me è imperdibile: dylan dog è l'unica serie che mi piace di bonelli (lo so, devo recuperare mercurio loi) e groucho è il mio personaggio preferito della serie. e poi con quei nomi, come si fa a non prenderlo?


 • manga • 

non troppa roba qui, segnalo solo quello che secondo me è da avere al più presto (i manga sono sempre quelli che rimando a dopo in questo periodo, preferisco dare la precedenza ad autoproduzioni e altra roba).
assolutamente l'integrale di tekkon kinkreet di taiyo matsumoto edito da j-pop (e a dire il vero devo ancora recuperare quattro volumi di sunny... sigh), e la nuova edizione di the ghost in the shell (così finalmente posso leggerlo anche io e sentirmi un po' meno fuori dal mondo) poi children of the whales e la nuova perfect edition di ranma 1/2 per star comics e arte e il marito di mio fratello per planet manga.




e voi? cosa comprerete a lucca? (o cosa recupererete delle novità presentate, anche se non andate in fiera?) e cosa vi aspettate dagli annunci? (su claccalegge torneranno le faccine di yotsuba alla conclusione delle conferenze, ma intanto io incrocio le dita per l'ennesimo anno di fila per shirayuki hime, akatsuki no yona, totsukuni no shoujo, futsuu no koiko-chan, l'impossibile yokohama kaidashi kikou e il plausibilissimo sequel di card captor sakura. solo manga perché per il resto gli annunci ci sono tutto l'anno...)

giovedì 26 ottobre 2017

la giusta mezura

"ci hanno insegnato questo: ti innamori, sei la luce dei suoi occhi, finisci per arrenderti ai baci perugina e a tutto il resto.
non ci hanno detto niente di quello che c'è dopo."

ed è del dopo che parla questa storia, la giusta mezura, il dopo di mia e manuel, quasi trent'anni, otto dei quali passati insieme, in bilico tra un passato che li tiene ancora prigionieri, tra le mura della casa per studenti nella quale ancora abitano insieme ad altre quattro persone come ai tempi dell'università, e un futuro che sembra irraggiungibile, perso dopo un presente che si dilata all'infinito tra lavori accettati giusto per sbarcare il lunario e abitudini stantie.

e qui troviamo mia: si è appena licenziata dal negozio di scarpe in cui lavorava, dopo aver da tempo rinunciato al sogni di diventare un'artista come voleva, e sa che manuel non la prenderà affatto bene.
ma non è solo il lavoro a farla arrabbiare, mia sente che la vita le va scivolando di dosso, che i sogni sono tanti e il tempo per realizzarli poco. sembra sia passato solo un giorno da quando era una studentessa, solo un giorno da quando si è innamorata di mauel, il dolce sognatore idealista che lavora in pizzeria ma aspira a diventare uno scrittore, da quando tutto sembrava bellissimo come una porta aperta su un mare di possibilità, e adesso tutto è grigio e vischioso come un mostro che la blocca in una vita che non avrebbe voluto, fatta di routine, compromessi e insoddisfazione.

da un lato, mia è affamata di vita e di emozioni, stanca della quotidianità, malinconica quando pensa ai primi tempi con manuel, quando tutto era una scoperta. guarda costantemente indietro, rimpiangendo quello che ha perso, certa che sia per sempre.
dall'altro, manuel ha lo sguardo pragmaticamente rivolto in avanti, forte dei suoi ideali puri come quelli del cavaliere di cui scrive nel suo romanzo le gesta: l'amore che dura per sempre, la felicità dei giorni sempre insieme, il matrimonio, una casa, dei bambini. il mulino bianco, come uno spot che si ripete sempre uguale, senza lacrime né tensioni.

succede qualcosa nella loro vita, qualcosa che cambia irrimediabilmente il loro amore. quand'è che l'amore diventa sopportazione?


flavia biondi da sempre sa parlare dei sentimenti come sanno fare in pochissimi, sa essere delicata senza risparmiare nessun dolore né ai suoi personaggi né ai suoi lettori: ci prende tutti, senza far troppo caso se siamo fatti di carta e inchiostro o carne e sangue, e ci butta in pasto alla vita, raccontandoci che ok, certo che fa male, però è così. e in qualche modo bisogna uscirne vivi.

mia e manuel si amano ma si feriscono, hanno bisogno l'una dell'altro ma si allontanano, lasciano che la malinconia del passato e la paura del futuro rovinino il loro presente, che la voglia di prendersi cura dell'altro gli si ritorca invece contro.
forse sembra poco romantico ma è fisiologico: ecco cosa c'è dopo la felicità e i baci perugina, c'è quel lento disfarsi delle emozioni e la fine che sembra imminente se non si trova insieme il coraggio e la forza di reinventarsi, di capire che due non significa niente, che si è uno più uno, e che non si può solo contare sull'altro, su quello che desideriamo da lui, che le cose cambiano, la vita va avanti e non deve per forza essere tutto rose e fiori o guerra perenne. la guerra bisogna farla insieme e provare a vincerla a tutti i costi.

la loro storia va in parallelo a quella di decimo e ludovica, il racconto nel racconto, il romanzo medievale che manuel scrive a puntate su facebook, fatto di atti eroici e promesse eterne, di principi inviolabili e altre cose irreali come i draghi. e intrecciandosi a questa, la storia di mia e manuel sembra ancora più vera e comune. l'idea di mettere in parallelo finzione e realtà è stata perfetta.

insomma, io lo sapevo che flavia non avrebbe fatto nulla di meno che farmi il cuore a fettine e poi ricucirlo ricamandoci qualche rosellina qua e là, e così è stato.
lo fa ogni volta dai tempi di barba di perle, ma è inevitabile rendersi conto di quanto, in questi pochi anni, sia cresciuta e diventata un'autrice pazzesca, che non ha solo uno stile di disegno unico e sempre più elegante, bello ed espressivo, ma che sa gestire testi, dialoghi e regia ormai a un livello altissimo. e che sopratutto sa scavare a fondo nell'animo delle storie e dei suoi protagonisti, rendendoli veri e vivi, e che partendo da quelle storie e quei protagonisti, sa parlare a chiunque si ritrovi davanti alle sue pagine.


quelli de la giusta mezura - mia e manuel, ma anche tito e la mamma di mia, che sono un po' la voce della coscienza di tutta la storia - sono quel tipo di personaggi che ci mettono poche vignette a diventare persone, di ci affezioni e ti ci rivedi, ti immagini al posto loro, vivi le loro paure e il loro dolore tanto quanto le loro gioie e le loro risate. e non ti sei nemmeno ancora accorta che è da scemi, che il finale è lì, basta saltare le pagine e dare una sbirciata, e invece stai a fare il tifo per la loro felicità.
questo è quello che, puntualmente a ogni libro, flavia ti convince a fare: ti trascina con forza nella sua storia e ti fa anche dimenticare che è solo una storia, che è finto, perché mentre la leggi non puoi che vivere tutto anche tu, o ricordarti di averlo vissuto, o prepararti a quando succederà anche a te, e insomma, ti ritrovi a commuoverti e ad avere le mani sudate.

se ancora non era chiaro, secondo me questo è uno dei libri più belli dell'anno, e se fossi in voi non me lo perderei per nulla al mondo.


per approfondire e scoprire qualcosa in più su la giusta mezura, qui trovate tutti gli altri appuntamenti di oggi in giro per il web:

intervista a flavia biondi ~ mentelocale
anteprima de la giusta mezura ~ bad comics
diretta fb da bologna con flavia biondi ~ read vlog repeat
recensione ~ una banda di cefali

lunedì 23 ottobre 2017

commenti randomici a letture randomiche - XLV

continuiamo a parlare di autoproduzioni in vista di lucca comics and games con altri quattro titoli che vi consiglio di recuperare.

iniziamo da laika, il nuovo progetto dello studio rebigo, al quale hanno partecipato alessandro parodi, ste tirasso, matilde martinelli, valeria nieves, matteo anselmo, silvia venturi, arianna zuppello e luca tagliafico.

sessant'anni fa in russia, alla faccia di qualsiasi principio di rispetto dei diritti degli animali, tra i tanti cagnolini randagi coinvolti nell'esperimento, a bordo dello sputnik 2 c'era laika, morta per il freddo, lo shock e la paura a poche ore dal lancio.

le storie silenziose di laika riscattano in qualche modo la memoria di quella sfortunata cagnetta, con dolcezza e malinconia e talvolta un pizzico di ironia, offrendole un immaginario compagno di viaggio o un finale alternativo alla sua storia, un qualche affetto sincero che sicuramente era la cosa che più avrebbe preferito al triste successo che, ancora oggi, la accompagna.

laika è anche un lavoro grafico di altissimo livello, non solo per i disegni - ogni artista che ha partecipato al progetto ha uno stile personalissimo e differente dagli altri - ma anche per la scelta della realizzazione in stampa, con le pagine in bicromia blu e oro che richiamano l'infinito dello spazio e il luccichio delle stelle.

non si risparmiano le lacrime, questo è vero, ma ne vale tantissimo la pena!

altra antologia che vi consiglio è bucefalo, la prima realizzata dal collettivo marengo, fondato a palermo e che raccoglie le storie di autori provenienti da tutta italia: paola olivero, giusi lo piccolo, novilunium eyes, blue luna, fabio iamartino, francesca de blasi e daniel lavrano.
le storie di bucefalo - che deve il nome al cavallo di alessandro magno, sul quale già all'epoca giravano leggende che lo descrivevano come una creatura di incredibile forza e possanza, quasi una bestia mitologica - spaziano tra le tematiche più disparate: dalla vicenda di un piccolo e quasi sconosciuto gruppo di fumettisti che si vede diventare famoso nel modo meno auspicabile possibile, ai viaggi allucinati e ultrapop creati da sostanze psicotrope, passando per macabri regolamenti di conti tra malavitosi e surreali vicende sentimentali.

la storia che più mi ha colpito è la più breve, ammutinamento, realizzata a metà strada tra fumetto vero e proprio e racconto illustrato, forse la più impegnata e al contempo la più poetica, sicuramente la più "sperimentale" dal punto di vista grafico, che sa parlare dell'orrore della guerra attraverso gli occhi di un soldato.
bucefalo è l'esordio dei ragazzi di marengo, in alcuni aspetti un po' troppo acerbo ma carico di potenzialità, e io sono curiosissima di continuare a seguire gli autori e di scoprire cosa ci riserveranno.
non saranno presenti a lucca c&g ma al borda!fest (sì, sempre nella stessa città) dal 2 al 5 novembre, e in ogni caso, trovate bucefalo in vendita qui.

assolutamente imperdibile melagrana, antologia di attaccapanni press che raccoglie le firme di esordienti e autori più o meno famosi del panorama contemporaneo italiano (albhey longo, ariel vittori, beatrice bovo, cecilia petrucci, claudia razzoli, eleonora bruni, fabio mancini, flavia biondi, giorgio trinchero, giopota, giulio macaione, gloria pizzilli, greta xella, ilaria urbinati, jessica cioffi, laura camelli, laura guglielmo, lorenzo fornaciari, martina andrea batelli, matteo de longis, serena ferrero e vittoria macioci), realizzata qualche mese fa in crowdfunding e presentata al tcbf.

melagrana esplora l'erotismo e la sessualità senza mai scadere nel voyeristico, nel porno, nell'intento di shockare o provocare. più semplicemente, racconta il sesso nelle sue tante sfaccettature inserendolo in storie la cui trama non si esaurisce però in questo: i racconti sono tanti, analizzano la sessualità declinata nelle sue forme e pratiche più varie, ci portano in mondi ed epoche lontane o negli anfratti della quotidianità sui quali meno spesso soffermiamo lo sguardo. così passiamo dalla difficilissima vita sessuale di una coppia sposata a quella festosa delle corti dell'antica roma, ci soffermiamo sui dubbi e sulle scoperte su noi stessi e il nostro rapporto con gli altri, dalla campagna ai fast food alieni.

gli autori sono stati bravissimi a farci ridere, riflettere, sospirare e a volte arrossire e il livello di storie e disegni è veramente altissimo. non ve lo fate scappare per nessun motivo!

e per concludere in bellezza passiamo a due raccolte di illustrazioni e l'ultima antologia: sto parlando dei lavori de la legione degli artisti, di cui ho recuperato al tcbf yokai, il loro primo arbook collettivo che raccoglie tante bellissime illustrazioni su queste strane creature del folklore giapponese, pieno zeppo di mostriciattoli disegnati da sara michieli, anna ferrari, fabio folla, elisa di virgilio, lorenza de luca, mara candeago, andrea menichini, mattia modde, katia ranalli, capitan artiglio, ada visser, giancarlo sitta, alessandra baccaglini, emanuela mannello, fabiana attanasio, martina saviane, thomas bassano, federica russo, silvia vanni, marga biazzi, nastasia kirchmayr, francesca dell'omodarme, francesca pagano, giorgia broseghini, claudia cariglia, silvia dall'ara, angela sbandelli, sharon de piccoli, daniela dogliani, susanna monti nia, maria luisa di gravio, silvia brunetti, andrea moretto, antonino finocchiaro, ilaria marrai, yuner, lisa pagnutti, eleonora d'onofrio, lucia stano, silvia schiavon, giuseppe de luca, paola andreatta, matteo batetta, antonio defabris, marika mercadante, mattia rossi, mary vecchiato, ivan lodi, federica brotto, anita comics, andrea sodaro, cypernelli, alex usardi e simone paoloni (spero di non aver saltato nessuno, sono tantissimi!), consigliato sopratutto ai fan di mushishi e natsume degli spiriti.

il secondo lavoro del collettivo si articola in due volumi, un artbook e un'antologia, entrambi dedicati alla musica dei tre allegri ragazzi morti.
prima di cominciare a parlarvene faccio outing e vi svelo subito che credo di essere una delle poche trentenni in italia a non averli mai ascoltati (ma li sto recuperando proprio grazie a questi volumini), quindi qualcosa di anatomia dell'adolescenza e autopsia dell'adolescenza sicuramente non avrò saputo coglierla, ma in ogni caso, il primo - l'artbook - è apprezzabilissimo anche senza conoscere i riferimenti ai testi, e - e qui scatta tantissimo il fattore nostalgia - fa molto anni '90/primi 2000, adolescenza, disagio, rabbia e poesia.
una bel salto nel passato, che a trent'anni fa sempre piacere girarsi ogni tanto indietro e riguardarsi con tenerezza e condiscendenza, lasciando da parte il peggio.

autopsia è invece una breve raccolta di storie ispirate sempre ispirate alle canzoni dei tre allegri ragazzi morti, più o meno fedelmente (ve l'ho detto, sto cominciando ad ascoltarli sopratutto per capire un po' meglio quello che ho letto). sono le prime storie del collettivo e si vede, alcune sono un po' acerbe, ma piene di potenzialità e spero proprio che questi ragazzi continuino a scrivere e disegnare.
gli autori impegnati in questo progetto sono: (anatomia dell'adolescenza) alberto rossato, alessandra baccaglini, alessia sagnotti, andrea moretto, anna ferrari, anna riggi, cypernelli, bianca maria costa barbé, claudio bandoli, damiano boscaratto, elisa di virgilio, emanuele rosso, federica brotto, federica cialona, flavia luglioli, francesca riz, gio di qual, giulio bottega, ilaria marrai, katia ranalli, lisa pagnutti, luca bruniera, lucia fioretti, lucia stano, manuela santoni, mara candeago, marga biazzi, marika mercadante, marta sebastianutti, martina saviane, matteo anselmo, matteo batetta, matteo paviotti, mattia rossi, michele marchionne, miss kiwi, natascia raffo, noemi zanon, novilunim eyes, paola andreatta, paolo gallina, rossana magoga, sara michieli, sara chissalé, sere art, silvia landucci, silvia schiavon, susanna monti nia, valeria varagona, yuner
(autopsia dell'adolescenza) sara michieli, andrea moretto, andrea menichini, studiopazzia, anita zaramella, martina dacome, matteo parisi, antonio de fabris, ilaria apostoli, mattia modde.

venerdì 20 ottobre 2017

2053 - le nuove acque

l'apocalisse, nell'immaginario comune è un evento devastante, di proporzioni enormi, spaventoso, terrificante, certo, ma sappiamo immaginarcelo in un modo ben preciso: una distruzione magari non indolore ma immediata, poche ore di sconvolgimenti e cataclismi, magari un bel coro di trombe divine e un giudizio universale che in quattro e quattr'otto ci mette tutti in riga e ci cancella dalla faccia della terra.
via il dente, via il dolore insomma.
ma non sarà così facile. né così veloce.


16 giugno 2022. domino è un maelström di proporzioni titaniche, uno sconvolgimento che cancella l'oceania e altri paesi del sud est in poche ore. è l'inizio della fine, il primo pezzo che cadendo - proprio come un domino - travolgerà lentamente tutto il resto del mondo.
oggi è il 2053, l'effetto domino è andato avanti inesorabilmente, il nostro pianeta non è più quello che conoscevamo: la sua geografia è stata rivoluzionata da ogni sorta di terremoto e inondazione, ma è sopratutto quello che è successo nelle società che le ha rese irriconoscibili.
come autorizzati da quegli sconvolgimenti naturali, quello scrollarsi da dosso quei fastidiosi, piccoli parassiti a due zampe, gli uomini anziché cercare di salvare il salvabile si sono trasformati sempre più nel proverbiale homo homini lupus: le guerre hanno sconvolto il globo, portando ai pochi sopravvissuti delle catastrofi carestia, pestilenze e governi assolutisti e ingiusti.

la squadra di manticora, a cui -  insieme ai già noti anna ferrari, ivan lodi, lorenza de luca e brian freschi ai testi - si aggiungono per la realizzazione di 2053 - le nuove acque, david ferracci, lonnie bao, albhey longo e ilaria apostoli, ci portano insieme all'esploratore bertram morris a compiere un giro intorno al mondo o a quello che ne resta: inghilterra, russia, italia, india, sri lanka, canada, fino a giungere l'oceano pacifico e poi le ande, ogni pezzetto di pianeta ha la sua tragedia da raccontare, siano le folli decisioni di qualche strana setta, o le tremende conseguenze di azioni militari sbagliate, sembra che ovunque la civiltà sia regredita perdendo qualsiasi sorta di ideale di giustizia, parità o anche solo semplice e istintiva solidarietà: dall'alto della sua mongolfiera bertram, e noi con lui, non può che costatare che da più di trent'anni ormai, l'apocalisse, la fine del mondo, non fa che avanzare inesorabilmente. l'unica cosa che resta è provare a lasciare di tutto questo almeno una storia, una testimonianza, a beneficio delle future generazioni.
se ci saranno.
brian freschi è una sorpresa lettura dopo lettura: persino con un tema tanto usato come quello dello
scenario post apocalisse riesce a dare un taglio innovativo alla storia, ponendoci davanti a qualcosa di inusuale e coinvolgente: non cosa porta al disastro, non cosa rimane del disastro, ma il disastro stesso, nel momento in cui si compie, tra le strade, vicino alla gente che lo sta vivendo, o che meglio sta tentanto di sopravvivergli.
gli episodi, ciascuno dei quali è disegnato da un artista e ci racconta di una precisa area geografica, sono sempre introdotti da una breve cronologia di quel paese, un freddo e preciso elenco di fatti e informazioni che ci permettono di entrare subito nell'atmosfera e al contempo di non sapere cosa troveremo una volta girata la pagina.
scelta che a mio modestissimo avviso funziona perfettamente e che ci aiuta a calarci nei panni del solitario esploratore, pronto a registrare nuovi dati da aggiungere a quelli già noti.

anna ferrari, ivan lodi e lorenza de luca confermano il loro già noto talento, ognuno con il suo stile che - se seguite il gruppo da un po' - continua a migliorarsi e raffinarsi sempre di più, mentre i nuovi autori riescono a integrarsi perfettamente, dando vita insieme a un'antologia in cui ogni disegnatore riesce ad essere se stesso senza rinunciare a creare un tutt'uno armonico che funziona perfettamente.

con questo decimo volume il gruppo manticora sembra che segni una svolta all'interno della sua produzione, perché nonostante 2053 - le nuove acque ricalchi il modello delle passate antologie (ovvero una storia per ogni disegnatore, all'interno di una cornice tematica più ampia), questa volta lascia aperta la possibilità di continuare a indagare questo mondo non troppo lontano dal nostro eppure inimmaginabile e alieno.

il volume sarà presentato come da tradizione a lucca tra circa una decina di giorni (e io sono orgogliosissima di poter dire di averlo letto in anteprima assoluta!), e quest'anno più che mai vi consiglio di assaltare lo stand del gruppo manticora perché questo nuovo lavoro è una bomba pazzesca!

su claccalegge si è parlato anche di:
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