venerdì 29 novembre 2013

arrivare a te 14, storia di un viaggio a parigi 2, alice academy 3 (e considerazioni vaghe su kuroko's basket)

quanti follower avrò perso con il mio post di ieri? non importa, voi che siete qui oggi, vi erano mancati i post-frullatoni? ho ripreso ad accumulare volumetti sulla scrivania per ricordarmi che devo scriverci sopra qualcosa, e adesso è il momento di farlo!

arrivare a te 14 è il 14° volumetto che mi fa adorare questa serie. l'ho già detto che è di una carineria devastante senza mai sbrodolamenti o mielosità gratuite?
*attenti agli spoiler!* anche se ormai il volumetto è uscito da un bel po'...
la gita a okinawa porta sconvolgimenti emotivi notevoli nei cuoricini palpitanti di sawako e kazehaya, mentre pin prova ad abbordare una guida turistica che lo snobba palesemente e ayane si rende conto vedendo i due pulcini pigolanti che il suo nuovo fidanzato è uno dei tanti, un ragazzo per il quale non prova niente di niente e che si bulla con gli amici di quello che fa con lei. ne vale davvero la pena? non sarebbe molto, molto meglio perdersi in quella sensazione che sawako e kazehaya provano ogni volta che i loro sguardi si incrociano, per non dire quando finalmente sono abbastanza vicini da potersi quasi dare un bacio!
non è forse quell'emozione l'essenza dell'amore stesso? forse, non so, ma io mi sono commossa anche più di ayane!
e ancora di più quando finalmente ryu dice a chizu che ama sempre e solo lei. ho avuto un tumtum da emozionamento tardoadolescenziale che è riecheggiato in tutta la casa.
io lo so che loro due sono la coppia perfetta, e non vedo l'ora che se ne rendano conto anche loro. in fondo anche chizu secondo me è innamorata in qualche modo di lui, manca solo la scintilla che le faccia rendere conto di quello che lei stessa prova!

altra dose di pucciosità ce la regala storia di un viaggio a parigi, il secondo volumetto che al momento è anche l'ultimo, fino a data da destinarsi. nessuna notizia neanche in giappone, nemmeno un'anteprimina sul terzo numero. gli episodi sono più o meno quelli visti già nell'anime, eppure, per quanto questo manga non sia esattamente classificabile come assoluto capolavoro, a me piace un sacco.
se volete approfondire, vi rimando al post sull'anime qui e a quello sul primo volumetto del manga qui.
adoro la piccola yune, la piccola giapponese che si ritrova a parigi, a barcamenarsi tra il caratteraccio di claude, il giovane gestore di una bottega di insegne, e le strane usanze parigine.
in questo volumetto conosciamo qualcosa in più sul passato di claude, del suo rapporto con camille, la sorella maggiore di alice, che è la ragazzina bionda che stravede per yune, e la storia dell'incidente in cui è morto suo padre. ma abbiamo anche un piccolo scorcio della vita passata di yune, il suo rapporto con l'amatissima sorella, ma ancora non è chiaro il motivo per cui yune è stata affidata al nonno di claude e portata dall'altra parte del mondo.
non lo consiglio a tutti, è carino, è puccioso, è piacevole, ma non è fondamentale. però magari se lo trovate, sfogliatelo, visivamente è davvero gradevole!

e finalmente goen ha partorito il terzo numero di alice academy. ogni numero che esce è un piccolo miracolo in mano a questa casa editrice. speriamo tiri fino alla fine! anche se al pensiero che mancano ventotto numeri...
sembra che ancora la storia non intenda decollare, anche se qualcosa in fondo si sta smuovendo. *attenti agli spoiler!*
il professor narumi sembra essere particolarmente interessato a mikan e alla sua famiglia perché parrebbe che la ragazzina somigli a qualcuno che lui conosce. di questa misteriosa persona sappiamo solo che è una donna. potrebbe avere lo stesso potere di mikan?
intanto nell'accademia arriva leo, un cantante famoso in tutto il mondo che in passato aveva frequentato nello stesso istituto. ufficialmente è venuto per una visita all'ospedale dell'accademia, ma in realtà rapisce natsume con i suoi scagnozzi e scappa via, facendosi però inseguire da mikan e shoda. perché natsume è stato rapito? perché lo accusano di essere addirittura un pluriomicida? e che cos'è l'organizzazione di cui parla? mentre la situazione si fa sempre più pericolosa, si susseguono flashback della vita di natsume abbastanza oscuri: cosa è successo a questo ragazzo per farlo diventare così burbero e asociale? cosa nasconde in realtà il suo potere?
le domande sono tantissime e spero che le risposte arrivino presto!

quanto a kuroko's basket, finalmente sono riuscita a rimettermi in pari con la lettura. mi sono sciroppata gli ultimi tre volumetti usciti e ho notato che la storia fino a qui copre quasi tutta la prima stagione dell'anime! quindi entro un paio, massimo tre volumi, dovrebbe arrivare in pari con l'anime - anche se la seconda stagione non la sto seguendo più, devo recuperare anche quella!
il manga mi sta piacendo molto, nonostante io non ami affatto le serie sportive, ma cosa ancora più strana è che lo trovo molto meno pesante e noioso dell'anime, almeno qui le partite durano meno!
bello, bello davvero, non mi sarei mai immaginata di aver fretta di continuare a leggerlo!

giovedì 28 novembre 2013

my little pony: friendship is magic - inizio quarta stagione

ebbene sì, per chi se lo fosse perso, sabato scorso è andato in onda il primo episodio della quarta stagione di my little pony: friendship is magic, che ho visto sub.ita. qualche giorno fa.
cercando di dare un giudizio calmo, obbiettivo e accurato, la quarta stagione promette di essere una grandissima megacicciofigata (il giudizio non calmo, obbiettivo e accurato era qualcosa come kyaaaaaaaaaaaaa!).


*attenzione agli spoiler!*
ovviamente nella nuova serie, twilight è una principessa e un'alicorn, anche se ancora deve prendere confidenza con le sue ali. proprio quando manca pochissimo alla summer sun celebration - quindi è passato un anno da quando è iniziata la prima serie?!? - celestia e luna spariscono, il cielo sembra impazzito e mostre in contemporanea il sole e la luna una accanto all'altra e la evertree forest ha iniziato a crescere senza controllo, invadendo letteralmente ponyville.


ovviamente a twilight e alle sue amiche, non rimane che cercare di svelare il mistero, così conosciamo finalmente la storia degli elementi dell'armonia, separati anni e anni prima dall'albero dell'armonia per volere di celestia, che li ha usati la prima volta per sconfiggere discord.


evidentemente però, il potere dell'albero dell'armonia va scemando sempre di più, e le mane six devono riuscire a trovarlo, donargli di nuovo gli elementi dell'armonia e salvare ponyville e tutta equestria dal caos in cui stanno precipitando. ovviamente friendship is magic, e tutte insieme riescono a portare a termine il loro compito. e adesso che gli elementi sono tornati nel loro luogo di origine e celestia e luna sono state liberate, c'è un nuovo mistero da svelare...
*fine pericolo spoiler!*


il primo (o meglio i primi due!) episodio della quarta serie mi è piaciuto moltissimo, mette in gioco un nuovo elemento, l'albero dell'armonia, fa tornare in scena celestia e luna, c'è discord... insomma, secondo me sarà una serie molto movimentata, e sono curiosissima di sapere cosa succederà quando riusciranno a trovare le chiavi... ma non voglio aggiungere altro, non voglio rovinarvi la sorpresa se non l'avete ancora visto!
anzi, andate subito a scaricarlo!

mercoledì 27 novembre 2013

7shakespeares 1

è tutta colpa del destino. o del demone celeste. o delle fumetterie poco fornite.
in ogni caso, ho preso 7 shakespeares perché dovevo spendere un buono in fumetteria, e tutto quello che cercavo non c'era. così ho deciso di prendere questo volumetto qui, anche se mi ero rassegnata all'idea di recuperarlo in seguito, visto che al momento il mio budget è quello che è (come sempre!) e iniziare l'ennesima serie senza finirne nessuna non era proprio al primo posto nella mia to do list.
ok, farà male al mio budget, ma di certo sono stata premiata per aver ceduto alla tentazione (e alle lusinghe - qui - di yue lung, tra parentesi, vorrei farvi notare che era uno dei suoi titoli che non leggeremo mai in italia... continua così yue!), perché questo 7 shakespeares è davvero bello. mi ha intrigata e incuriosita un sacco, e adesso rosico come una pazza all'idea di dover aspettare due mesi per leggere il prossimo numero.

chi era realmente shakespeare? ecco la prima frase sulla quarta di copertina del volumetto. certo, sulla questione shakespeariana se n'è detto di tutto e di più, c'è chi crede che william shakespare sia davvero esistito e chi pensa che si tratti di uno pseudonimo, usato per nascondere forse anche più persone. dove andrà a parare harold sakuishi (che, a proposito di pseudonimi, in realtà è takairo sokuishi, l'autore di beck, che, a proposito di budget, vorrei tanto leggere, e a proposito di compleanni, il mio è il 14 dicembre) non ne abbiamo assolutamente idea, anche perché il protagonista in questo primo volumetto è shakespeare ma solo all'inizio.
andiamo con ordine e *fate attenzione agli spoiler!*

siamo a londra ed è il 1600. il teatro è un fenomeno tanto apprezzato da alcuni, tra cui, come è noto, la regina elisabetta I, quanto detestato da altri, i puritani in special modo, che vedono nelle rappresentazioni teatrali, l'oscena, volgare e dissacrante opera del demonio. il fatto che vedano l'oscena, volgare e dissacrante opera del demonio in quasi tutto è un altro discorso che non affronteremo qui ora.
william shakespeare è lo scrittore di opere teatrali più in voga del momento, persino la regina è una sua accanita fan (si potrà dire di una regina?), e quindi gode di grandissima protezione per cui può anche permettersi di fare lo sbruffone davanti a chi minaccia di fargli chiudere baracca e burattini. le sue opere sono ambitissime, tanto che è facile imbattersi in imbroglioni che vendono falsi copioni delle pièces shakespeariane, e che dicono dello stesso shakespeare che si tratti di un villano imbroglione. e se è davvero l'uomo che dice di essere, di certo almeno un inganno dietro c'è, visto che alcuni anni prima il suo nome era lance carter. ma dopo aver scoperto questo, che in ogni caso non ci dice praticamente nulla, la storia cambia completamente e veniamo trasportati nel quartiere cinese di liverpool, tredici anni prima rispetto a quando abbiamo incontrato per la prima volta lance/william. la piccola chinatown è abitata da un sacco di gente, tra cui conosciamo subito li e shai, due ragazze cinesi, e scopriamo che i rapporti tra inglesi e cinesi non sono sempre ottimi. i nuovi arrivati hanno creato la loro piccola cittadina, in cui sono praticamente autosufficienti, ma non immuni agli attacchi indigeni.
li è la nipote dei proprietari di un ristorante, ed è arrivata in europa insieme ai genitori in circostanze non esattamente felici. da bambina, li sapeva predire il futuro delle persone, ma col passare del tempo, quello che poteva essere considerato un dono, ben presto viene visto come una maledizione: ogni volta che la bambina diceva che qualcuno stava per morire, quella persona, puntualmente, moriva in poco tempo. gli affari della famiglia vanno a rotoli, perché nessuno vuole acquistare i mattoni che fabbrica il padre di li, convinti che la bambina e tutto quello che la riguarda, compresa la sua famiglia, porti sfortuna. in un impeto di rabbia, il padre la ferisce al collo con il marchio che usa per i mattoni, per impedirle di parlare ancora. la cicatrice rimane sul collo di li, come il simbolo della violenza che ha subito dalla sua stessa famiglia e che non può essere cancellato, e così anche la sua voce rimane, anche se più strana e roca di prima. la famiglia decide di trasferirsi in europa, per provare a ricominciare dove nessuno conosce la storia di li.
ma la superstizione non è una peculiarità della cina, e in quei tempi, in inghilterra, lo sport nazionale e la caccia alla strega. le predizioni di li hanno fino ad adesso aiutato il ristorante, e la sua conoscenza delle erbe permette alla famiglia di trovare facilmente e senza costi esagerati, gli ingredienti per preparare cibi che oltre a essere buoni sanno anche curare le malattie della gente.
quando però una pioggia torrenziale e ininterrotta si abbatte sulla città, la gente inizia a essere sempre più violenta per via della mancanza di cibo e dei morti per l'alluvione. il più vecchio e saggio di tutta chinatown chiede a li, soprannominata la dea nera, di scegliere tra tre soluzioni per placare la pioggia e gli animi.
li sceglie il foglio dove c'è scritto di sacrificare una giovane, pura, vergine e dal corpo perfetto, alle divinità.
se inizialmente viene scelta shai, poi il ruolo viene affidata alla stessa li, che oltretutto continua a incutere paura per via delle sue capacità.
è triste come tutti, anche i suoi familiari, non facciano nulla per evitare che la ragazza venga sepolta viva, ma con l'aiuto di shai, e del fiume che straripa nel momento giusto, li pare salvarsi, mentre tutto il resto di chinatown viene distrutta dalla furia delle acque.
sappiamo che li e lance sono destinati a incontrarsi, ma non sappiamo ancora quale rapporto li lega, ma di certo è qualcosa di importante, poiché il nome di li sembra conosciuto persino alla regina e la ragazza pare avere a che fare con l'uomo che verrà poi conosciuto come william shakespeare.
*fine spoiler*

ho una voglia pazza di leggere il resto della storia, di sapere cosa è successo dal momento dell'incontro tra li (una ragazza cinese dal passato tristissimo, per chi non ha letto la parte spoilerosa) e lo stesso william shakespeare. insomma, un bellissimo primo numero, che subito rapisce l'attenzione, fa appassionare alla storia che si preannuncia carica di misteri da svelare e di intrighi a cui sfuggire.
consigliatissimo, senza nessun dubbio! speriamo che il resto della storia mantenga questo livello!

martedì 26 novembre 2013

my little pony: l'amicizia è magica 1

pony pony pony! ho un'adorazione per la nuova versione di my little pony, una serie che ho imparato ad amare dai primi minuti della prima puntata della prima serie... se non è amore a prima vista questo!
sono saltata sulla sedia dalla gioia quando annunciato la pubblicazione dei fumetti in italia e se ci fosse qualcuno che ha ancora dei dubbi e pensa che mlp sia una roba per bambini, ebbene, siete degli eretici! ma zia clacca è qui per convertirvi!
se volete leggere qualcosa in più a proposito del cartone animato (geniale!) vi rimando a questo post e a questo!

dunque, io per questo primo volume mi aspettavo di ricominciare la storia da principio, dall'arrivo di twilight sparkle a ponyville, e poi tutto il resto (insomma, immaginavo una serie infinita di fumetti e già me la godevo a sguazzare tra millemila pagine di pony) invece la storia è come uno spin off della serie animata.

a ponyville sta succedendo qualcosa di... strano! alcuni pony hanno una strana (scusate la ripetizione) espressione sul viso, sono poco socievoli, poco attivi... poco tutto! cosa diamine gli è successo? anche sweetie belle, scootaloo e apple bloom sono diverse dal solito... e quando mezza ponyville attacca twilight e le sue amiche, beh è facile capire che c'è lo zampino di qualche nemico di celestia!
e infatti, grazie agli appunti presi da twilight quando queen chrysalis provò a invadere equestria, è facile capire cosa è successo: la regina dei mutanti è tornata e questa volta il suo obbiettivo è ponyville!
basterebbe chiedere l'aiuto di princess celestia, ma a quanto pare è irraggiungibile, quindi per questa volta twilight e le sue amiche dovranno cavarsela da sole, e devono anche farlo alla svelta, perché queen chrysalis ha rapito le tre puledrine (le cutie mark crusaders) e ha dato un limite di tempo massimo di tre giorni per riuscire a salvarle. ma perché proprio tre giorni? perché questo limite di tempo coincide con il passaggio di una cometa, che avviene ogni tremila anni?
il viaggio verso il rifugio di queen chrysalis non è affatto una passeggiata, ma le nostre sei pony sono ormai capaci di affrontare ogni tipo di difficoltà, sopratutto grazie alle loro doti... ma cosa succede se dei mutaforma cominciano a seminare odio e incomprensione all'interno del gruppo?
ovviamente tutto finirà nel modo migliore possibile, grazie allo spirito d'amicizia e di unione tra le sei pony.


devo ammettere che mi sono divertita da morire a leggere il fumetto, l'umorismo è quello tipico della serie, con le solite scenette di pinky pie e delle cutie mark crusaders, senza parlare delle citazioni assurde ad alcuni film che strizzano l'occhio a lettori più grandicelli. mi sono piaciuti un sacco i disegni, più espressivi di quelli del cartone animato e in qualche modo un po' meno infantili.
insomma, se vi piace il cartone animato, dovete leggere il fumetto. e se non avete mai visto il cartone animato, allora dovete vederlo. e poi leggere il fumetto!

ho scritto alla bd edizioni per informarmi a proposito della cadenza delle uscite e mi hanno risposto che il prossimo volume uscirà in primavera e i prossimi poi ogni 3/4 mesi. quindi anche se il prezzo non è proprio popolare (ma vista l'edizione ci sta!), i costi sono abbastanza dilazionati nel tempo. cioè, non avete scuse!

ho controllato su wikipedia.en cosa dice a proposito dei fumetti di mlp in america, per capire un po' quanti volumi dovrebbero uscire da noi.
dovrebbe funzionare teoricamente così:
1 - my little pony: friendship is magic - volume 1 the return of queen chrysalis (episodi 1/4)
2 - my little pony: friendship is magic - volume 2 (episodi 5/8)
3 - zen and the art of gazebo repair (episodi 9/10)
4 - neigh anything (episodi 11/12)
5 - friendship ahoy! (episodi 13/14)
6 - *ancora senza titolo* (episodi 15/16)
io personalmente credo che i volumi 3/4 e 5/6 verranno poi raccolti in volumi più grandi come i primi due.
stessa cosa dovrebbe valere per le microserie (che sono state annunciate all'ultimo lucca comics, e ne avevo accennato qui)
che sempre su wikipedia vengono raccolte in:
1 -  my little pony: pony tales volume 1 (che contiene le microstorie: twilight sparkle, rainbow dash, rarity (a.k.a. "how rarity got her groovy back"), fluttersky, pinky pie e apple jack)
2 - my little pony: pony tales volume 2 (che contiene le microstorie: the cutie mark crusaders, princess celestia, spike e luna)

non so voi, ma io non vedo l'ora di avere tutta questa roba meravigliosa!

domenica 24 novembre 2013

gdl nana di ai yazawa - III settimana - volumetti 21/30 (edizione sottiletta)


ed eccoci al terzo appuntamento con il gdl di nana! credevo che il post precedente fosse troppo lungo e speravo di essere più sintetica questa volta, ma credetemi, è assolutamente impossibile! man mano leggevo questi numeri - oltre all'emozione di rispolverare i miei confusissimi ricordi - mi veniva il panico da ommioddio come farò a dire tutto? mi basterà una settimana per scrivere il post? beh, mi auguro di riuscirci.

in questa parte della storia, la vicenda dei blast, dei trapnest e dell'ormai amatissima hachi prende una piega sempre più adulta e - in un certo qual modo - cupa.
sembra che questo sia il climax (o meglio l'inizio del) della storia, la parte in cui si aprono un sacco di parentesi che speriamo di vedere un giorno (presto, yazawa-sensei, ti prego, dicci qualcosa!) di vedere chiuse, la parte della storia in cui cominciamo a farci un sacco di domande: cosa è successo nel futuro? cosa nasconde misato? cosa c'è davvero nel passato di nana? e sopratutto, tutta questa gente, incasinatissima in modo più o meno evidente, a cui ci siamo affezionati tanto da non poterli più definire dei semplici personaggi, riuscirà a trovare prima o poi la felicità? io me lo auguro. ormai penso di poter dire che voglio bene a tutti. vorrei davvero che in un qualche modo nana possa avere un lieto fine.


sai hachi, quanto più ci dibattiamo, tanto più affondiamo. gli esseri umani sono proprio delle misere creature. quando rinascerò, vorrei diventare un pesce. vorrei nuotare da sola con ren, in un acquario piccolo piccolo.
mentre takumi si comporta da genero perfetto con la famiglia di hachi, i blast e i trapnest si ritrovano confinati in due alberghi diversi, sia per poter lavorare sia, sopratutto, per tenere lontani giornalisti e paparazzi. nana & co. si ritrovano dunque in una sorta di dormitorio, dove conoscono yuri e miu.
la prima è un'attrice di film porno (e il suo vero nome è asami), è una ragazza allegra, esuberante e vitale che mette gli occhi su nobu non appena lo vede la prima volta.
la seconda, miu, è un personaggio misterioso, cupo. non si capisce esattamente che lavoro svolga, dovrebbe essere un'attrice ma capiamo subito che non eccelle nel campo della recitazione, forse fa anche la modella. non appena nana si accorge che la bella e provocante yuri ha messo gli occhi su nobu, fa di tutto per evitare che i due finiscano a letto insieme: sa bene che nobu è ferito ancora per la separazione da hachi e sa altrettanto bene che non è un ragazzo capace di una botta e via, lo conosce abbastanza per essere certa che qualsiasi cosa possa succedere con yuri, la possibilità di vederlo insieme ad hachi, perché sì, nana ci spera ancora, praticamente sparirebbe.
continua a darmi sempre più fastidio questo tentativo di nana di monopolizzare i sentimenti della gente secondo il suo personale tornaconto: imporre ad hachi e nobu di stare insieme non per la loro personale felicità, ma per la sua, per avere hachi sempre vicino a sé. per portarla via ai tanto odiati trapnest, che prima le hanno rubato ren e adesso la sua adorata amica. ma è davvero un atteggiamento da amica? io credo proprio di no.
per quando nana possa detestare takumi, è l'uomo che hachi ha scelto, e che in fin dei conti sta facendo di tutto, mettendo a repentaglio persino la sua carriera, la sua immagine e il suo successo, per garantire ad hachi e al bambino serenità.
eppure, nana è fragile, così fragile che non la si può detestare per quello che fa, per quanto siano azioni riprovevoli. nana non agisce in modo freddo e calcolatore, ha davvero bisogno di hachi accanto a sé, a bisogno davvero di tutti accanto a sé. lo stress degli ultimi tempi, da quanto è andata via dall'appartamento 707, da quando hachi non è più accanto a lei, da quando i blast hanno debuttato e i fotografi l'hanno beccata insieme a ren, scatenando l'inferno dei pettegolezzi, la sta distruggendo. ha spesso attacchi di panico che quasi la fanno soffocare.
attraverso gli occhi di nobu, cominciamo a conoscere anche miu, lei stessa consiglia a nobu cosa fare con nana quando sta male, perché anche lei soffre dello stesso disturbo. per quanto sia misteriosa, miu è evidentemente una ragazza triste, c'è qualcosa che la fa soffrire incredibilmente ed è una persona estremamente sensibile, cosa che spesso si accompagna a una profonda incapacità di relazionarsi con gli altri.
anche ren, dal canto suo, comincia a dare qualche segno di cedimento. fino ad adesso si era mantenuto sempre all'ombra di takumi e reira, aveva scritto canzoni che takumi rendeva poi più trapnest, aveva silenziosamente accettato il suo ruolo, senza chiedere un riconoscimento maggiore per il suo lavoro. si era mantenuto calmo anche dopo lo scoppio dello scandalo che coinvolge anche nana, non ha lamentato mai più di tanto la sua lontananza da lei, nonostante ci soffra. adesso però, la forza di ren comincia a vacillare, e sopportare tutto il peso che da anni si porta dietro diventa quasi impossibile. ren comincia a drogarsi, senza confidarsi con nessuno.
stanco della situazione, chiede a nana di sposarlo, per poter almeno stare con la sua donna senza doversi nascondere. anche il suo rapporto con nana diventa pericoloso, e certe pratiche all'epoca mi fecero pensare che le allusioni a sid e nancy potessero non essere soltanto limitate al lucchetto al collo di ren. avevo seriamente la convinzione che ren avesse ucciso nana nel futuro in cui parlano.
nel frattempo la storia clandestina tra shin e reira continua, invisibili sotto gli occhi di tutti, la loro passione diventa sempre più forte e irrefrenabile. mi piacciono molto come coppia, mi sembra che l'amore per shin sia la sola decisione autonoma e sentita di reira, per quando la loro storia sia iniziata come un gioco. ed è bello che shin abbia finalmente cominciato a capire cosa è l'amore, anche se con il senno di poi, viene difficile dirgli che va tutto bene. i sogni sono soltanto sogni, ed è veramente difficile essere minorenne, fare parte di una band sulla bocca di tutti e vivere un amore segreto con la cantante di un altro gruppo.
sai hachi, i nostri gusti sono completamente diversi; perciò, mai avrei immaginato che un giorno avremmo indossato lo stesso gioiello. neanche nelle mie più sfrenate fantasie.tu sei il tipo che ama le novità, e in questo senso non sei fedele ai tuoi antichi amori.spero però che magari questo anello, realizzato su misura da una delle ditte storiche del giappone tu lo possieda ancora.
questa frase è fonte di una domanda fondamentale: perché hachi non dovrebbe tenere l'anello di fidanzamento di takumi? nel futuro si sono lasciati? ancora non possiamo dire niente, anche se andando avanti nella lettura qualche ipotesi si potrebbe fare, ma in questo volume succede qualcosa di ancora più importante, e cioè, ci ritroviamo ad assistere alla diretta televisiva di una trasmissione in cui si trovano insieme i blast e i trapnest, da una piccola trattoria giapponese, dove un giornalista (in incognito, ovvio) dice al proprietario che sua moglie è molto bella e assomiglia a nana dei blast. e a questa frase, la signora in questione ha un'espressione quasi di panico dipinta sul volto. abbiamo forse visto la madre di nana? e perché, di grazia, ha abbandonato nana da bambina se ha un marito e una famiglia? nana è figlia illegittima di cui nessuno della famiglia, tranne lei e la nonna alla quale è stata affidata, sa nulla?
anche qui, abbiamo la domanda, ma risposte niente. almeno per il momento.
intanto shin, nobu, yasu e nana organizzano una rimpatriata all'appartamento 707 per rivedere hachi tutti insieme e assistere allo spettacolo di fuochi d'artificio sul fiume. nonostante hachi inizialmente abbia accettato, l'incontro casuale con shoji e il rimpianto per quello che è stato con lui, la convincono che non sarebbe in grado di rivedere nobu.
se adesso rivedessi te e gli altri, sicuramente mi viziereste e mi coccolereste come una volta.questa prospettiva mi terrorizza a tal punto, che non riesco a muovermi da qui.
la prima volta avevo attribuito queste parole ad hachi, adesso potrei metterci la mano sul fuoco che sono le parole pronunciate da nana. il futuro sembra sempre più triste, nonostante il flashforward a inizio volume: una bimba bellissima dai capelli neri (che sembra takumi femmina!) chiama hachi mamma mentre si stanno recando nell'appartamento 707, dove incontrano shin, yasu e nobu. hachi ha ancora gli anelli di takumi alle dita, però tra lei e nobu l'atmosfera è particolarmente tesa e triste, ancora più di quella che aleggia attorno a yasu e shin. ma la domanda fondamentale è, di chi parlano quando si chiedono quando arriva ren? ne parlano come se fosse un abituale frequentatore dell'appartamento, ma sappiamo, con il senno di poi, che non può trattarsi di ren honjo. quando lessi la prima volta questo volumetto, interpretai questa scena come una conferma ai miei sospetti su ren/nana come sid/nancy. adesso è tutto molto più oscuro, mi è difficile fare delle teorie sul futuro di nana.
ritornando al presente, alla fine, con uno dei soliti mezzucci di nana che tratta nobu peggio di uno schiavo, riescono a convincere hachi a venire dicendole che lui non si è presentato.
nobu mi fa veramente pena. cerca in ogni modo di non far pesare a nessuno il dolore che prova per aver perso hachi, sopratutto cerca di non farlo pesare a lei, tenta di dimenticarla per quanto possa essere difficile perché sono certa che è ancora immensamente innamorato di lei e lo sarà sempre. oltre a tutto questo, deve sopportare nana e il suo insostenibile modo di fare, che lo fa praticamente diventare un'esca nelle sue mani.
è il personaggio più bistrattato, e neanche yasu, che è praticamente la mamma di tutti, fa qualcosa per aiutarlo. nobu cerca di uscire dal dolore con le sue sole forze, nonostante tutto gli vada contro. forse sì, ha degli atteggiamenti infantili e di certo non ha saputo fare quello che doveva quando hachi svela di essere incinta, ma di certo è molto più forte e maturo di nana.
nel frattempo i trapnest stanno organizzando la festa di compleanno di reira, alla quale vengono invitati anche i blast, con la scusa di festeggiare anche shin, che compie gli anni lo stesso giorno. oltretutto un evento del genere è un'ottima pubblicità per le due band, che presto solidificheranno agli occhi del pubblico la loro unione con il matrimonio tra ren e nana, che verrà presto annunciato pubblicamente.
alla fine di questo numero ho sudato freddo, almeno la prima volta che lo lessi. hachi dice a nana: ancora oggi le ragazzine innamorate ascoltano le tue canzoni e continuano a tramandarsi l'un l'altra la storia tua e di ren. ciò che io avrei voluto vedere però non era un finale così triste. questa frase all'epoca avvalorò la mia tesi del parallelo con la storia di sid e nancy. adesso so che non c'entra niente, ma la cosa non mi consola poi così tanto.
tra tutte le persone che avevo conosciuto fino ad allora nana era la cosa più simile a una partner decretata dal destino. anche se il filo rosso si era spezzato, tra noi speravo che i nostri due anelli identici avrebbero ricucito lo strappo.
ren e nana finalmente sono pronti ad annunciare il loro fidanzamento in conferenza stampa. i cd dei trapnest e dei blast vanno a ruba, e i fan di una band ormai comprano anche i dischi dell'altra. la stampa e i gossip fanno di tutto per cementare l'unione tra le due band, tanto che il matrimonio di nana e ren viene visto da alcuni come una semplice manovra commerciale. in diretta tv nana mostra l'anello di fidanzamento che le ha regalato ren, un regalo davvero prezioso e non solo per l'oggetto in sé, ma perché è identico a quello che indossa hachi. forse solo ren ha davvero inteso quanto siano legate una all'altra, e a me la scena dell'anello mi ha commossa moltissimo.
ritorniamo per un attimo al ristorantino che avevamo già visto, e scopriamo che la presunta madre di nana ha due figli, un ragazzo che sembra avere tra i 20 e 25 anni e una figlia più piccola, un'adorabile adolescente di nome misato, fan sfegatata di nana e che è somigliante alla bella cantante in modo a dir poco spaventoso. per fortuna ha i capelli chiari, altrimenti sarebbe difficile distinguerle.
hachi viene chiamata da naoki e reira, che la invita alla sua festa di compleanno, nonostante takumi avesse già detto prima di non volerla al party. ma come si fa a rifiutare l'invito di reira? e poi, quando scopre che è anche il compleanno di shin, che inizialmente aveva detto di essere nato in un giorno diverso, fingendosi più grande e utilizzando la data di nascita di suo fratello maggiore (shin ha un fratello maggiore???), hachi non può più assolutamente mancare: riabbraccerà i suoi amici, potrà fare gli auguri a shin, conoscere reira... e in qualche modo comportarsi nel modo corretto con nobu. quanto alla reazione di takumi, ci penserà dopo.
dimmi nana, se fosse possibile azzerare questa vita piena di errori e ripartire da capo, a cominciare da quale momento correggeresti i tuoi sbagli?io comincerei dalla notte di neve in cui ci siamo conosciute. sei l'unica cosa del passato che non voglio cancellare.
una cosa è certa: i trapnest sanno come si organizza una festa.
al mega party organizzato per la principessa reira ritroviamo oltre ai trapnest (ovvio) e i blast, anche miu e yuri. miu, che fa un po' da tappezzeria, si rende subito conto di come gli sguardi di hachi e nobu si incontrino nella sala, e capisce subito chi è la ragazza che ha di fronte.
credo che miu si fosse presa una sorta di cotta per nobu perché a vedere hachi pare essere gelosa. e il meglio non è ancora arrivato.
hachi viene presa da parte da takumi e cazziata ben benino per aver osato disubbidire agli ordini del padrone. ecco, per quanto razionale sia avere paura di fomentare ancora i pettegolezzi sul conto delle due band, takumi a volte è davvero esagerato, e mi sembra che il tanto famigerato sangue freddo che si solito ha vada a farsi benedire quanto si tratta di queste cose. a risolvere la situazione ci pensa yasu, che rimette a suo posto takumi e riporta hachi nel bel mezzo della festa.
non contento di aver trattato di merda la sua quasi-moglie, takumi parla con shin, rivelandogli di aver capito tutto della relazione tra lui e reira e imponendogli di chiudere immediatamente il loro rapporto, perché uno scandalo con un minorenne per reira sarebbe la fine della sua carriera e di quella dei trapnest.
posso anche capire che takumi si preoccupi per il suo lavoro... ma davvero, perché trattare in quel modo il povero shin? l'ha minacciato in modo davvero esagerato, senza neanche prendere in considerazione i sentimenti suoi e di reira. di nuovo, in questa parte, il suo atteggiamento con gli altri me l'ha fatto detestare completamente. va bene essere freddi e calcolatori, va bene essere lucidi, va bene essere maturi, va bene essere attaccati al lavoro, ma poi ci sono dei momenti in cui davvero si esagera. e in questi casi, per quanto ci si possa provare, non si può trovare nessun tipo di giustificazione.
mentre ren e nana amoreggiano nel loro nuovo solito modo sempre più pericoloso, yuri si lavora nobu come se fosse di plastilina, giocandosi tutte le sue carte, e in una sera riesce a diventare la sua ragazza. nobu è davvero come dice nana, una volta finito a letto con yuri, non riesce a non iniziare una storia con lei. ma è anche un ragazzo tanto dolce da affezionarsi sinceramente alle persone, e io credo proprio che a lui yuri piaccia davvero. in fondo somiglia anche un po' ad hachi, solo molto più porca.
mentre hachi e nana finalmente riescono a ritagliarsi un po' di spazio per loro, assistiamo alla scena più drammatica e sottovalutata degli ultimi numeri, quando uno della casa discografica dei trapnest, mentre parla con ren, gli infila una bustina di cocaina nella tasca della giacca.
sappiamo a cosa porterà tutto questo, ma mi ero dimenticata chi era stato a sostenere ren e a volerlo tossicodipendente. perché? che motivo avrebbe la casa discografica a far scoppiare un simile scandalo intorno a un suo musicista? e mentre takumi rapisce di nuovo hachi, geloso come un pazzo di nana (ebbene sì, qualcosa allora prova pure lui), miu è già tornata in albergo, triste al punto di passare il tempo a tagliuzzarsi i polsi. cosa l'ha portata a questo? l'atteggiamento di nobu, che da tenerello che sembra si trasforma in un donnaiolo, o quello di yasu, per una volta non abbastanza preoccupato per qualcuno da accompagnarla in albergo?
quel giorno scelsi takumi. e non lo feci né per il bambino né per nobu. ho scelto takumi perché in quell'occasione mi ha trattata con più dolcezza di tutti. solo per quello. io sono sempre così... un'egoista.
(cara hachi, perché? perché farsi del male da soli quando già ci sono gli altri che si impegnano così tanto? ti credo che hai scelto chi ti ha dato un po' d'appoggio, perché va bene lo shock, ma abbandonarti così? takumi è uno stronzo, ma ha un po' di sangue freddo e in fondo quando vuole sa essere gentile. io non penso che tu sia un'egoista. forse avrei fatto lo stesso, solo con più spargimenti di sangue.)
alla fine della festa di reira assistiamo a scene di distruzione più o meno dappertutto: nobu stremato dalla fame di sesso di yuri e nana ubriaca, coccolata poi da hachi, sempre bistrattata e sempre disponibile con tutti.
il flashback della famosa sera in cui takumi le dice di volersi prendere cura di lei e del bambino, spiega al meglio il perché della scelta di hachi. ok, takumi è stato stronzo a dire a nobu per telefono del bambino, ma ha anche aiutato hachi a riprendersi, a darsi una ripulita e a calmarsi, l'ha coccolata e le ha promesso il suo aiuto, mentre nana e nobu dov'erano?
e se hachi non ha mai detto a nobu che non vedeva più takumi quando stava con lui, era solo perché voleva evitare a un ragazzo di vent'anni di dover rinunciare ai suoi sogni per mettersi a fare il padre di famiglia.
cosa volete di più da questa donna? perdona takumi per come l'ha trattata alla festa di reira, ma mette il muso e pretende di poter vedere shin quando e come vuole, e alla notizia dell'amore clandestino tra shin e reira è la sola - come sempre - a voler difendere i sentimenti di entrambi.
la scena dove hachi e takumi sono nella vasca da bagno e quella di shin che apre la porta a ren mi hanno veramente fatta sbellicare dalle risate! meno male che c'è ancora qualche motivo per ridere in questo manga...
yasu e miu cominciano ad avvicinarsi pian pianino, mentre tra le fan di nana, che la aspettano sotto la pioggia battente troviamo misato uehara, che non è la misato boccolosa ma la figlia dei proprietari del ristorante di cui prima. perché la finta misato ha preso il suo nome?
sai nana, le tue ultime parole vibrano ancora nell'aria, sospese tra speranza e disperazione. le bisbigliasti con un filo di voce, come se stessi parlottando tra te e te... "voglio vedere il mare"...
conosciamo shion, la bellissima presidentessa del fanclub dei blast, che a quanto pare ha avuto all'epoca una tresca con yasu. ritroviamo anche misato e la sua amica, in attesa di vedere nana e i suoi compagni. anche se non riescono a parlarsi, è veramente bella la parte in cui nana legge la lettera di misato, anche se non ha nessun dubbio sul nome e lo prende come una semplice omonimia. nel frattempo yasu si chiude in camera con shion e sembra che tutti siano turbati dalla cosa, come se yasu appartenesse esclusivamente a nana, nonostante ren.
ma se è legittimo che yasu se la spassi in albergo con una bella ragazza (tra parentesi una vecchia fiamma), lo è molto meno che takumi metta le corna ad hachi. vederlo con una gnoccolona a letto mentre hachi rimane sola a casa ad augurargli buon lavoro mi ha messo un sacco di tristezza.
takumi, mi spiace, ma la serenità in famiglia non è solo avere una bella casa e regalare anelli di diamante per il fidanzamento, non è dire ti amo, è sopratutto esserci. e non scopare altre donne. che delusione... anche questa me l'ero dimenticata, ma davvero avrei preferito non rileggere questa parte, ero quasi convinta che ad hachi potesse toccare un po' di felicità... e in un'altra camera d'albergo, ren si fa compagnia con la coca. cosa diamine sta succedendo ai trapnest? naoki è praticamente sparito, takumi fa la voce grossa solo per le cose di minor importanza e di ren se ne occupa solo reira, che forse non ha neanche capito quanto sia grave la situazione.
intanto la falsa-misato è tornata, questa volta in veste di manager dei blast, per la gran gioia di tutti. ma adesso ha cambiato pettinatura e nome. chi diamine è in realtà questa ragazza?
la storia di nobu e yuri sembra andare a gonfie vele, tanto che lei vorrebbe smettere di lavorare come attrice porno, se non fosse che è vincolata da un contratto che la obbliga a continuare il lavoro per altri sei mesi.
nell'ultima scena, ren e reira vanno insieme al mare, e lui riesce un po' ad aprirsi, riversando su reira tutta la sua tristezza, senza riuscire a farsi effettivamente capire, e le confida che ha sempre più voglia che nana smetta di cantare, o addirittura di ucciderla per renderla sua per sempre. e che ha deciso di sposare nana sopratutto per cercare di mettere più distanza tra lei e yasu.
ma allora davvero yasu è innamorato di nana? e perché, perché, perché nessuno capisce cosa sta succedendo a ren? dov'è l'onnipresente e onnipotente takumi adesso?
questo volumetto mi ha messo davvero un sacco di tristezza addosso...
dimmi nana, qual è la cosa più importante per te in questo momento?la giacca rossa a forma di cuore, i cd dei pistols, la tua chitarra d'annata... hai lasciato tutto quanto. dove sei adesso?
torniamo indietro a quando i nostri erano tutti giovani. ritroviamo nobu, sempre il solito sbarbatello, yasu in compagnia di shion, ren in cerca di reira e reira in cerca di yasu, con takumi che le fa da cane da guardia. in fondo in quel momento era tutto semplice, i sentimenti erano facili da comprendere, e nulla di quello che succedeva sembrava avere importanza. eppure quelle esperienze hanno portato tutti a essere quello che sono. reira è rimasta la principessina viziata e takumi ha continuato a tenerla d'occhio, anche a costo di negarle la felicità. e yasu è sempre il solito impassibile e imperscrutabile yasu. amava davvero reira? o era solo una cotta passeggera?
nobu finalmente cresce un po', e per quanto possa essere infastidito che la sua donna giri film porno, le chiede di onorare il suo contratto fino alla fine, e le promette che dopo sarà lui a mantenerla. nobu, dannato!, se solo le avessi dette prima queste parole, alla donna giusta! niente contro yuri, per carità, ma quanto dolore si sarebbe risparmiato se avessi fatto l'uomo con hachi?
yasu finalmente fa capire a miu le sue intensioni, e quando nana li trova a fare colazione insieme in camera, sconvolta, fugge via. non è che è lei a essere innamorata in qualche modo anche di yasu?
alla fine, due giornalisti consegnano a nana un pacchetto regalo per festeggiare il suo fidanzamento con ren, e le chiedono come mai non si sono ancora sposati. e la risposta, almeno questo vogliono far intendere, potrebbe essere in quella scatola. delle foto di ren e reira da soli abbracciati in riva al mare.
sai nana, se quel giorno non seppi comprendere la tua tristezza non dipese certo dai tuoi occhiali scuri, che non lasciavano trapelare i tuoi sentimenti. era l'assurda idealizzazione che ti avevo costruito intorno ad offuscarmi la vista.
alla vista delle foto di ren e reira, nana scoppia in lacrime davanti a yasu, che come al solito è lì a consolarla e sostenerla. ma questa volta lei si arrabbia e sbotta una volta per tutte, che lui la smetta di essere così premuroso con lei se non vuole tradire ren. ma allora è yasu innamorato di nana? nana di yasu? nessuno dei due e si fanno solo le paranoie? entrambi e non vogliono tradire ren? non l'ho ancora capito con certezza, però mi piace la coppia yasu/miu, mi spiacerebbe vederli separare.
anche takumi viene avvertito delle foto, e subito cerca di rimediare per impedirne la pubblicazione, vendendo la sua relazione con hachi e inscenando delle false foto rubate, correndo subito a sposarsi, in piena notte e senza troppi fronzoli. certo, non è il matrimonio da sogno di hachi ma... è davvero giusto fare tante rinunce solo per la serenità? solo per un futuro che è anche abbastanza incerto?
quello che posso dire - e che mi fa tanto apprezzare hachi - che tutti i suoi sacrifici sono fatti per amore del bambino che deve nascere.
quello che mi fa strano è che nana, in questa parte della storia, sia sempre più desiderosa di stare lontana da ren. sembra che il loro amore, così perfetto, eterno, immutabile, invece pian piano stia cambiando. è diventato una triste dipendenza, dove si sta insieme perché non si è mai fatto altro. ma ren non sa confidarsi se non con reira, e nana con yasu, entrambi stanno male e non sanno curarsi le ferite a vicenda, solo farsi del male. e nana, ancora, rifiuta l'idea di ren di avere dei figli. come fa un amore così perfetto a perdersi così?
sai nana, so bene che, se spuntassero fuori delle notizie sul tuo conto ciò ti ferirebbe ancor più profondamente.perciò ho deciso di non cercarti più.
la storia tra nobu e yuri va alla grande, sembrerebbe proprio che nobu abbia dimenticato hachi, o quantomeno la parte di storia con lei che lo faceva soffrire (ma io non ci credo neanche un po'!), e anche yasu e miu vanno d'amore e d'accordo, considerando che miu sembra una ragazza veramente piena di problemi, yasu con la sua pazienza da buddha è davvero l'unico uomo con cui lei può stare. e quando dice a miu di non temere per sé nel caso in cui ren e nana dovessero lasciarsi, i miei dubbi su di lui sono aumentati ancora di più.
cosa diamine nasconde yasu davvero? perché deve essere così misterioso?
ma sembra proprio che la yazawa non voglia fare tutti felici e amen. reira dice a shin che non possono più vedersi, perché teme uno scandalo dopo le foto con ren, e di aspettare finché le acque non si saranno calmate. ma shin non sembra affatto contento all'idea di attendere... quando poi parla con hachi, è confuso e addolorato e non capisce più se la ama davvero o se il suo è solo egoismo. ma è amore, caro mio, è infinito amore. sbagliato, forse, ma immancabilmente amore.
rimasti soli, dopo che sia shin che hachi sono andati via, ren e nana finiscono per parlare delle foto. ren non sapeva che nana le avesse viste, e non gliene aveva parlato. e questo suona per lei come un'ammissione di colpa. quando gli urla di smetterla di scrivere canzoni per un'altra donna, ho capito davvero il suo dolore. ren ormai non è più suo, è dei trapnest, e nulla potrà riportarli alla simbiosi di quando suonavano e vivevano e facevano ogni cosa insieme.
intanto si prepara il party dei blast, al quale parteciperanno trenta fan selezionate in tutto il giappone e ovviamente misato uehara sarà tra loro. abbiamo ormai capito che è la sorella di nana... ma loro due l'hanno capito? avere la possibilità di incontrarsi servirà a qualcosa? ahhh, voi non avete idea di quanto mi sarebbe piaciuto se avessero capito tutto, nana sarebbe stata forse più felice...
alla fine c'è un'altra scena ambientata nel futuro, dove la piccola bimba di hachi saluta la mamma appena tornata da fare la spesa e le annuncia che c'è una sorpresa. la sorpresa è takumi, ma non vedo più anelli alle loro dita, e mi sembra strano che la yazawa scordi un particolare, se consideriamo che solitamente disegna anche le chiusure degli orecchini... il viso di hachi poi è malinconico, e il suo sguardo lascia intendere che non si vedono da molto. oddio, cosa diamine ha fatto takumi per separarsi da hachi? la stessa che gli ha perdonato schifezze immani?


insomma, questo blocco è pienissimo di roba. la famiglia di nana, sua madre che l'ha evidentemente riconosciuta, sua sorella che non ha idea di essere sua sorella e l'adora... a me questa cosa mi ha messo da subito un sacco di tristezza. e poi come fa la finta misato a sapere tutto? perché non può aver scelto il suo nome a caso.
ren mi fa sempre più pena. lui è felice di suonare per i trapnest, ma non regge più il peso della tristezza di nana, e questo lo sta distruggendo, e nemmeno troppo lentamente.
intanto i giornalisti che fanno di tutto per gettare i due gruppi sulla bocca di tutto il giappone per via dei presunti scandali, davvero, perché tanto accanimento? sembra proprio che in tutto il paese non esistano altri cantanti a parte nana!
su nobu e yuri so che non durerà. lo so perché lo so, poi ne parleremo meglio, ma perché non può essere altrimenti. tra lui e hachi c'è un rapporto troppo forte, erano davvero felici e perfetti insieme, per quanto ci si possa accontentare, non si rinuncia facilmente al rimpianto di aver scelto la seconda opzione quando la prima era il massimo immaginabile.
yasu poi è assolutamente incomprensibile. prima shion e reira, poi un lungo periodo di castità, sempre a fare da spalla sulla quale piangere a nana. ma non credo che prima di allora non avessero capito di provare qualcosa uno per l'altra. e allora perché nana sta con ren? perché non con lui? cosa ha fatto nascere questo strano amore quando lei era già la donna di ren? non si capisce...
e poi cosa diamine è successo in questo futuro? a giudicare dall'età della bimba sono passati almeno quattro o cinque anni dal presente, e tutti sembrano tristi oltre ogni limite: nobu e yasu sono soli, senza le rispettive donne di adesso accanto, shin sembra aver perso il suo entusiasmo e hachi e takumi sembrano una coppia separata. e ren chi è? un altro figlio? se il primo figlio di hachi è maschio, e allora è trascorso molto più tempo!
in ogni caso, il livello di tristezza e malinconia che si è raggiunto ormai è davvero enorme. è un megapeso sul petto, ho davvero bisogno di sapere che i miei presentimenti circa una ripresa di nana siano veri!

andate a leggere i post degli altri partecipanti al gdl!
il post di anna di comnena's corner.
il post di kassandra di i'm not gossip girl.

sabato 23 novembre 2013

alla deriva

cosa succede se un gatto ti ruba l'anima? succede che ti senti vuota e confusa e sogni un sacco di gatti e non capisci niente di cosa diamine stai facendo.
questa è la situazione di raleigh, una ragazza di diciott'anni che per colpa (o grazie?) a una telefonata sbagliata si ritrova a fare un viaggio in macchina dalla california al canada in compagnia di tre semi-sconosciuti.

raleigh non sa comunicare agli altri quello che prova, quello che pensa, e d'altronde chi la potrebbe mai prendere sul serio? come si fa a dire agli altri che la tua anima ce l'ha un gatto e che bisogna trovarlo quel gatto, e guardarlo negli occhi per riprendersela, e che l'unica cosa bella della tua vita si è persa per paura di sapere se si è persa davvero o no, e che manca più di tutto il resto, e che questo viaggio ti porta indietro a quando eri bambina, e ci sono cose che non hai mai capito o forse hai soltanto dimenticato...

il viaggio di raleigh, stephanie, ian e dave è un viaggio attraverso l'america e attraverso la coscienza, i ricordi, i pensieri.
raleigh pensa e racconta, andando avanti e indietro tra episodi della sua vita senza ordine, riportando alla luce sensazioni, domande e certezze. e come i suoi pensieri, anche l'auto dei quattro ragazzi segue un tragitto tortuoso e imprevedibile, che li porterà in luoghi importanti per poter ritrovare qualche ricordo, qualche pezzetto di anima di raleigh.

alla deriva è un racconto delicato e poetico sull'adolescenza e sull'amicizia: un'amicizia che arriva di colpo, inaspettata e insperata, che supera la paura di non essere compresi e accettati.


anche se da noi è arrivato sulla scia del successo di scott pilgrim, alla deriva è il primo fumetto di bryan lee o'malley. lo stile è quello che abbiamo già avuto modo di conoscere, ma a differenza di scott pilgrim (che io ho adorato! prima o poi ve ne parlo, è un fumetto a dir poco geniale!), qui l'autore è molto più intimista, dolce e molto meno cazzeggione. quindi non aspettatevi nulla che abbia a che fare con la follia divertentissima di s.p., questo è un fumetto che si infila dentro e non esce più, portandosi dietro tutta la malinconia e la purezza e i casini dell'adolescenza.

venerdì 22 novembre 2013

hadez

ringrazio la cara lorenza-cherry, perché se non fosse stato per un suo post trovato su facebook non avrei mai scoperto hadez, e mi sarei persa un bellissimo fumetto!


hadez nasce come web-comics, dalle menti e dalle manine delle bravissime ilaria catalani (disegni) e silvia tidei (colore). davvero, posso fare un'osservazione sulle autrici prima di parlare del fumetto? ilaria e silvia sono veramente bravissime. ma veramente tanto! a vedere hadez non si direbbe mai e poi mai il frutto di un'autoproduzione, il loro stile di disegno, il colore, la sceneggiatura, tutto!, fanno pensare che si tratti di due professioniste navigate!
ragazze, niente complimenti sbrodolosi che a me non piace questa roba, ma cacchio, siete bravissime e avete veramente tutta la mia stima!

ad essere sincera, hadez mi ha colpito subito perché mi riportava con la mente ai tempi felici di monster allergy! l'atmosfera, lo stile dei disegni... come facevo a non farmi rapire subito da un fumetto così?

*attenzione agli spoiler!*
il protagonista della nostra storia è izak, ike per gli amici, e lo becchiamo in un momento non proprio felicissimo della sua vita: si trova sotto la pioggia con il fratellino dan in lacrime per la prematura dipartita di sir briciola, il cricetino di famiglia morto perché... ike si è scordato di dargli da mangiare mentre dan era al camposcuola! neanche il tempo di rompersi le scatole per il funerale, che di allegre notizie ne arriva un'altra, ovvero la molto meno prematura scomparsa di una prozia pressocché sconosciuta, e di fumerali il povero ike dovrà sorbirsene due in due giorni.

ike è il tipico adolescente che litiga con il fratello più piccolo, ha un pessimo rapporto con la madre ed è bravo solo a tennis. il suo migliore amico è kurt, più grande di lui anche se vanno a scuola insieme, e a quanto pare non sembra essere molto benvoluto dagli altri compagni di classe, né particolarmente benestante.
ike riesce a convincerlo ad andare con lui al funerale della zia pleunie, più che altro per avere un aiuto nell'attuare il suo diabolico piano di farla pagare alla madre che prende sempre le difese di dan: farle prendere un bello spavento!
così, mentre rovistano tra le cianfrusaglie della defunta, i due salgono in soffitta, dove scoprono un libro decisamente particolare, dal quale... esce una strana creatura! qualcosa tra un fantasma e un demonietto, il suo nome è hadez e a quanto pare la sua specialità è buttare il malocchio addosso alla gente!
in preda al panico, ike ci ripensa circa il suo proposito di vendetta, e hadez, incacchiato nero per essere stato chiamato senza motivo e per aver perso il suo maloculus, qualsiasi cosa sia, per colpa di qualcuno (qualcuna ad essere sinceri, ma non si sa ancora chi!) decide di prendere ai due ragazzi quello che gli spetta di diritto!
qualunque cosa hadez abbia fatto, ike la notte fa un sogno bruttissimo, e il giorno dopo kurt sembra uno zombie. a risolvere (o a complicare?) la misteriosa vicenda ci pensa meredith, una carinissima quanto stramba compagna di classe di ike e kurt, che riesce a far ritornare (quasi) normale il ragazzo e che conclude il primo volumetto con un misterioso "parliamo di che fine hanno fatto i vostri sigilli!"
*fine spoiler!*

ok, si sappia. io sto morendo dalla voglia di leggere il resto! e spero proprio che anche per il secondo volume ci possa essere un'edizione cartacea quella del primo volumetto è molto bella e curatissima! e poi lo sapete ormai che non mi piace tanto leggere a schermo!

intanto vi lascio tutti i link utili per scoprire il mondo di hadez!
qui potete leggere il web comics, qui trovate la pagina di facebook e qui l'evento che le due autrici hanno organizzato per la ristampa del primo volume.
vi invito caldamente a leggere e a sostenere queste due ragazze, se lo meritano, sono veramente brave! e hadez è un fumetto divertente e appassionante come in italia non se ne vedevano dai bei tempi andati di monster allergy!

giovedì 21 novembre 2013

instrumenta, spine, tenebre

nel pacchetto di lucca c'erano anche i tre nuovi albi del gruppo manticora.
se ben vi ricordate, vi avevo parlato di loro quando era uscito il loro primo lavoro, sindrome. all'epoca ero rimasta molto colpita da questo gruppo di ragazzi che disegnava le loro storie e aveva deciso di farle conoscere a tutti attraverso l'autoproduzione. avevo scelto immediatamente di sostenerli acquistando il primo albo e sono stata premiata con una bellissima lettura.
adesso, a qualche mese di distanza, posso dire che il gruppo manticora è cresciuto tantissimo dalla sua prima produzione, tirando fuori tre albi bellissimi, che ancora più di sindrome hanno permesso a ciascuno di esprimere al meglio le proprie capacità.
che posso dire? bravissimi, davvero, e sopratutto, grazie mille per tutto!

instrumenta di lorenza de luca e lazarus.
creare strumenti è la peculiarità della specie umana. non a caso solitamente si classificano le popolazioni e il loro livello culturale ed evolutivo proprio sulla base degli strumenti che essi sono in grado di inventare, costruire ed utilizzare.
nel campo della letteratura/filmografia distopica già spesso si sono immaginati degli strumenti simili a quelli che le due autrici ci presentano in queste pagine, e quello che mi è più piaciuto di instrumenta è la capacità di inserirsi perfettamente in questo filone senza però sapere di già visto.

la prima storia, al-kaali, è disegnata e scritta da lazarus (che in sindrome aveva curato la copertina e le illustrazioni di apertura di ciascuna storia). in un immaginario futuro post-apocalittico, gli esseri umani superstiti, chiamati eukema, vivono in una città completamente isolata dall'ambiente esterno, ormai tossico, e hanno sviluppato una ricchissima conoscenza scientifica e sono riusciti a creare gli al-kaali, delle creature umanoidi dal cranio allungato, che rilasciano sostanza H (ovvero idrogeno) indispensabile per la sopravvivenza degli esseri umani. però la tecnologia per quanto evoluta non è riuscita a trovare un modo per lasciare gli al-kaali in vita dopo il processo di estrazione.
la vita di un al-kaali dunque è quella di un condannato a morte. il protagonista della storia, kal, è uno di loro. ogni notte, come gli altri della sua specie, sogna di morire annegato, perché questa è la sorte che aspetta ogni al-kaali. questa è la sua ultima notte, il giorno successivo verrà estratta la sostanza dal suo corpo. kal è triste e rassegnato, mentre gli esseri umani discutono la possibilità di un nuovo esperimento: l'estrazione doppia, ovvero con due al-kaali in contemporanea.
il giorno dopo kal incontra nel laboratorio dove sta per morire imrah, un'al-kaali che al contrario di lui lotta per la sua sopravvivenza. l'esperimento riuscirà? gli eukema saranno in grado di controllare il rilascio di una tale quantità di sostanza H? o vincerà la voglia di vivere di kal e imrah?

al-kaali è una storia che in poche pagine racchiude un intero mondo. la critica alla scelleratezza umana e il desiderio di vita sono lì, semplicemente, senza nessun moralismo o lezioncina di sorta. gli sguardi di kal e di imrah e l'atteggiamento beffardo degli scienziati eukema più giovani sono parlano da soli.
una storia veramente bella e toccante e piena di significati, sono davvero felice che lazarus abbia scritto un racconto interamente suo, sopratutto perché era l'unica che in sindrome non aveva disegnato una storia tutta sua, quindi nel suo caso è stata una scoperta assolutamente nuova.

la seconda storia, eikenai, è disegnata da lorenza cherry de luca, e anche qui troviamo degli strumenti, anche se cambiamo completamente ambientazione. in una russia di un indefinito passato, esistono degli esseri, chiamati eikon, che somigliano in tutto e per tutto a degli esseri umani, ma sono creature artificiali, delle bambole, se così si può dire, create per il puro gusto estetico o per dare compagnia alle persone che decidono di farsene fare una.
il giovane protagonista della storia è yuri, una sorta di arrampicatore sociale, che ha deciso di chiedere in sposa la figlia di una nobile signora, per assicurarsi un avvenire di benessere e tranquillità.
eppure durante le nozze qualcosa va storto, e chi voleva strumentalizzare qualcuno, finisce per essere usato a sua volta.

eikenai è una storia semplice eppure coinvolgente, che questa volta focalizza l'attenzione sulla svalutazione dei sentimenti umani: yuri, nonostante la sua giovane età, è in cerca di un matrimonio di interesse e non della felicità che solo un vero rapporto potrebbe dare, e l'anziana signora cerca, tramite la sua bellissima eikon, di gabbare quanti più giovanotti possibile.
il tratto di lorenza, che mi era già piaciuto moltissimo nella sua precedente storia henrì, qui sembra ancora più elegante e fluido. molto bella anche l'ambientazione, non troppo usuale.

interessanti (e utili al fine di una migliore comprensione delle storie) le note sia sui nomi scelti per i personaggi di al-kaali, sia sull'iconolatria in russia.

spine di ivan lodi, anna ferrari e francesca piscitelli.

questo volumetto mi ha un po' spiazzata. inizia allegro e irriverente, con un simpatico e cicciotto istrice che se ne va a passeggio per il bosco mentre incontra una pulce logorroica che gli si attacca al sedere e non vuole saperne di mollarlo. questo è solo il primo incontro, perché dopo poco si trova muso a muso con un lupo un po'... confuso (oddio, sono scoppiata a ridere come una pazza quando lo chiama mamma cerva!), al quale spiega di non essere esattamente un bocconcino prelibato, due gazze particolarmente ciarliere e appiccocose, un intero gruppo di animali "extracomunitari" che non si fanno scrupolo di insultarlo in più lingue, un cinghiale impazzito che lo usa come arma (!), una lumaca con evidenti problemi comunicativi e un camaleonte in preda a una crisi isterica.

ammetto che fino a qui la storia mi ha fatto veramente divertire, questo povero istrice ne passa di tutti i colori e prende botte a destra e a manca.
poi la pulce inizia a raccontare. perché il lupo sembra così confuso? perché le gazze hanno così tanta voglia di compagnia? perché quegli animali erano così scontrosi? perché il cinghiale tanto infuriato? e il camaleonte? che ci faceva lì il camaleonte? e qui mi sono sentita quasi in colpa per le risate di prima.
l'istrice alla fine l'ha presa un po' meglio di me, ma devo ammettere che, nonostante sia veramente divertente, questo spine fa riflettere. anche su cose già dette, già sentite, già scritte e già lette.
attraverso gli occhi degli animali che abitano un boschetto qualsiasi, vediamo la bestia più crudele e pericolosa di tutte. le spine sono quelle che pungono la coscienza.
questo albetto io lo consiglierei a tutti, sopratutto alle scuole, per insegnare senza retorica che cos'è che l'uomo fa agli animali.

funziona benissimo l'alternanza dei disegni (e dei testi!) di ivan lodi e quelli di anna ferrari, due stili diversissimi adatti ciascuno alla parte di storia che decidono di raccontare, ed è bellissima e curatissima la colorazione di francesca piscitelli, che si è occupada dei colori di tutto l'albo.

tenebre di francesco de stena e flavia biondi.
la ricerca della paura, la catarsi del terrore, alzi la mano chi non ha voluto sperimentare queste sensazioni almeno una volta nella vita. siamo circondati da libri, film, fumetti dell'orrore, creature fantastiche e terrificanti, ci trastulliamo con i più truculenti racconti di cronaca nera, vogliamo il brivido, l'ansia, per poi consolarci della nostra pacata quotidianità.
tenebre si ispira proprio a questo nostro amore per il lato oscuro (perdonatemi, non potevo non scriverlo!) e lo fa con due storie diversissime tra di loro.

la prima storia, patto col diavolo, è quella di francesco frankie de stena, che dopo la storia contenuta in sindrome, si conferma un vero maestro delle atmosfere cupe e orrorifiche. ispirandosi al racconto di jack o' lantern, frankie ci conduce in una cittadina ottocentesca buia e spaventosa, dentro la quale ogni ombra può nascondere qualcosa di mostruoso. e tra queste stradine che walter incontra dopo tanti anni il suo vecchio amico jack, che tanto tempo prima aveva truffato il diavolo in persona. adesso, dopo anni di sofferenze, jack è venuto a far pagare il suo debito a walter, che all'epoca era stato risparmiato per merito suo.

lo stile di disegno è quello che avevamo già visto in sindrome: realistico, crudo, grottesco, quasi barocco nei dettagli mostruosi delle creature che disegna. nonostante io non sia un'estimatrice del genere, non si può riconoscere la bravura di frankie. è proprio nei dettagli che l'orrore si manifesta nella sua essenza più spaventosa. però devo dire che rispetto alla precedente, questa storia mi è piaciuta di più, è decisamente meno splatter della prima che avevo letto.

la seconda storia, karma, è di flavia biondi (leggetevi anche la recensione di barba di perle qui!), autrice che, lo sapete bene, io adoro ormai da quando ho visto i suoi disegni la prima volta!
la protagonista di questa storia è stella, una scrittrice con la passione per i fatti di cronaca nera, che raccoglie e conserva in ordine i ritagli di giornale che parlano di omicidi.
da mesi, stella si sente vuota, quasi come se non fosse viva. collezionare articoli e poi scriverne su internet è una delle due cose che riesce a riempire le sue giornate. le notti invece le passa con ragazzi conosciuto in qualche locale, qualche ora insieme, un po' di sesso e poi via di nuovo, ogni volta la stessa storia.
ma se questa volta le cose andassero diversamente? se uno di quei pazzi psicopatici di cui si legge sui giornali fosse uno di quelli con cui ha trascorso la serata?
bisogna stare attenti quando si scherza con la morte...

questa storia mi è piaciuta tanto, anche se avrei voluto vedere di più. sapere qualche cosa in più su stella, sulla sua strana collezione, su tutto. è un bel personaggio, peccato abbia avuto così poche pagine a sua disposizione.
e poi, questa strana mania per l'interessamento morboso ai fatti di cronaca, è una cosa abbastanza comune, che negli ultimi tempi i giornali e la tv cercano in ogni modo di fomentare. dettagli, ricostruzioni, interviste, immagini del luogo del delitto, addirittura le famose gite organizzate dove qualcuno è stato brutalmente ucciso, sono qualcosa che mi ha sempre sconvolto. come si fa a lucrare così tanto sulle sventure, terribili, di gente ammazzata in modi così truci? come si fa a speculare sul dolore, sulla sofferenza, sull'orrore? fino a che punto può arrivare il cinismo prima di diventare una sorta di malattia mentale?
mi sarebbe piaciuto che flavia analizzasse di più questo assurdo fenomeno nella sua storia! e a dire il vero, è che ho voglia di leggere al più presto altre storie scritte da lei.
i disegni sono sempre bellissimi e particolarissimi e mi piacciono da impazzire ogni volta!

mercoledì 20 novembre 2013

ofelia

stringere tra le mani la copia in cartaceo di ofelia è una di quelle cose che - per fare il verso a quelle note quando insopportabili pubblicità - non ha prezzo!
ofelia nasce come web comics dalla matita di giulio macaione, ed è stato per lungo tempo ospitato sulla pagina di ren studio. a lucca è finalmente uscito per comma 22 l'edizione cartacea, che è a dir poco bellissima!

di ofelia avevo già parlato qui, quando avevo iniziato la lettura on-line, ma leggerlo su carta è decisamente un'altra cosa, quindi riprendiamo il discorso da capo!

ofelia ha 23 anni, studia pittura all'accademia di belle arti e vive nella casa che era di sua nonna, con il cugino gaspare, detto orso, e il fidanzato di lui andrea.
quella che dall'esterno sembrerebbe una ragazza come tante altre (capelli a parte!) in realtà nasconde un mondo meraviglioso e segreto: ha un'ombra decisamente particolare, perché vive praticamente di vita propria, e un gatto stupendo che parla con lei e si mimetizza con le cose che lo circondano, peculiarità che gli è valsa il nome di camaleonte.
alle strane creature che circondano ofelia si aggiungono anche oscar, il suo fidanzato, che suona in una rock-band, i fuochi fatui, e il suo ritratto, che appena completato prende vita e ci mette poco a rendere la vita di ofelia ancora più incasinata. l'ultimo arrivato è jake, un ragazzo in inglese venuto in italia per scrivere la sua tesi.

in mezzo a tutta questa gente, ofelia vive un rapporto complicato con se stessa: non sa accettarsi per quello che è e tenta ad ogni costo di non mostrare la vera ofelia agli altri, per paura di essere respinta. i suoi ricordi più belli risalgono al periodo in cui la nonna era viva e giocava con lei, quando non era che una bimba che passava il tempo tra pupazzi e amici immaginari. adesso che lei non c'è più, ofelia si sente come se avesse perso la sola persona in grado di capirla, accettarla e volerle bene per quello che è.
la paura di comunicare e di aprirsi agli altri mette in crisi anche il suo rapporto con oscar.
soltanto quando scopre che jake sta in realtà scrivendo una tesi sui libri e i disegni di sua nonna, ofelia trova una persona con cui aprirsi e condividere qualcosa: i racconti e le illustrazioni che la nonna aveva scritto e disegnato in segreto per tanti anni, il suo ricordo e la sua stessa essenza che rimane ancora lì per dare conforto e consiglio alla sua nipotina anche dopo tanti anni di distanza, sono la chiave per aprire il suo cuore e mostrare alla persona che ama cosa c'è davvero dentro di lei, vincendo ogni insicurezza. e come diceva un tizio tanto tempo fa, omnia vincit amor, per quanto stramba possa sembrare ofelia, non c'è nessun motivo per nascondere qualcosa di sé davanti a chi ci ama!
della trama voglio svelarvi il meno possibile, perché questo fumetto merita di essere letto e gustato dalla prima all'ultima pagina!

ofelia non è solo una storia d'amore. parla di crescita, di accettazione di sé e del rapporto con gli altri.
non avevo letto fino in fondo la storia sul web perché volevo godermi il finale in cartaceo e finalmente posso dirlo: non c'è una sola pagina che non mi sia piaciuta da impazzire! giulio ha scritto una favola moderna, una di quelle storie che quando chiudiamo il libro che le contiene, continuano a rimanerci dentro e a farci sentire bene.

martedì 19 novembre 2013

jammin' apollon 1


seconda metà degli anni sessanta, giappone. una scuola in cima ad una salita, uno studente appena trasferitosi lì e i due compagni di classe con i quali stringerà forti legami di amicizia e d'amore.
ecco più o meno di cosa parla jammin apollon, un manga che desideravo leggere da millenni e del quale mi è piaciuto molto l'anime (se ne parlava qui e qui). spero - e in qualche modo me l'ha confermato anna - che il finale del manga sia un po' più soddisfacente di quello dell'anime. ma in ogni caso, andiamo con ordine!

*attenzione agli spoiler!*
nishimi si è appena trasferito. ancora una volta. per via del lavoro di suo padre, ha cambiato città e scuola molto spesso. nonostante l'abitudine, ha sviluppato con il tempo il bruttissimo vizio di farsi prendere dalla nausea feroce quando si ritrova ad essere osservato. e adesso, in questa nuova scuola, i suoi compagni non fanno assolutamente nulla per nascondere la curiosità che provano per lui.
l'unica persona che sembra avere un briciolo di educazione lì sembra ritsuko mukae, la rappresentante di classe che invita nishimi a fare il giro della scuola. ed è anche carina! ma carineria a parte, la nausea non accenna a passare e nishimi sa che l'unico posto dove riesce a sentirsi meglio è all'aria aperta, sulla terrazza.
e qui potete far partire a mille i vostri cuoricini di fangirl, perché la scena dell'incontro tra nishimi e sentaro (quel gran figo di sen!) è a dir poco meravigliosa nonostante ogni volta che la vedo mi faccia sganasciare dalle risate.
nonostante sia stato avvisato di non avvicinarsi a sentaro, noto bestione dal cazzotto facile, nishimi fa amicizia con lui fin da subito. e scopre che sen e ritsuko sono amici fin dall'infanzia.
tentando di far breccia nel cuore di ritsuko, tra una chiacchiera e l'altra si ritrova nel negozio di dischi di suo padre, e quando svela di saper suonare il pianoforte, ritsuko lo porta in uno seminterrato dove trova sentaro che suona la batteria. nishimi, oltre l'amore e l'amicizia, sta per scoprire il jazz!
peccato che però viva con una zia e una cugina stronze oltre ogni limite e quindi riesca ad esercitarsi poco a casa, ma questo gli da una scusa in più per suonare nel seminterrato con sentaro e di vedere ritsuko.
incontriamo anche gli altri due protagonisti di questa storia, jun, un ragazzo più grande del nostro trio, che suona la tromba e studia all'università di tokyo e la bella sconosciuta dai capelli lunghi che ci mette meno di un secondo a rubare il cuore a sen!

alla fine della storia principale c'è una one shot adorabile che racconta la strana vicenda di una pianta... decisamente particolare! non dico niente in più, sono solo poche pagine ma mi sono piaciute un sacco!
*fine spoiler!*

il primo numero di sakamichi, trasformato in jammin' apollon, mi ha entusiasmato se è possibile ancora più dei primi episodi dell'anime. il tratto è fresco ed espressivo, molto pulito, personalmente mi piacciono molto i disegni del manga, ancora più di quelli dell'anime. i personaggi fin da subito hanno un loro spessore psicologico, sopratutto kaoru e sentaro. e poi uno come sen non si può non amare alla follia già dalla prima apparizione. è un batterista, un fancazzista, un casinista. ma è anche molto altro, e pian piano, mentre la storia va avanti, lo scopriremo.

consigliato a tutti quelli che le storie tra i banchi di scuola sono roba noiosa per ragazzine e i triangoli amorosi hanno stufato. così cambiate idea!

lunedì 18 novembre 2013

il blu è un colore caldo

solo l'amore può salvare questo mondo. perché dovrei vergognarmi di amare?


parlare di questo fumetto è difficilissimo. perché il blu è un colore caldo è una storia difficile, di cui si potrebbe parlare tanto oppure non dire niente, soltanto consigliarne, anzi, imporne la lettura.

*attenzione agli spoiler!*
nelle prime pagine conosciamo emma e il suo dramma: amore mio, quando leggerai queste parole avrò già lasciato questo mondo.
emma sta andando a casa di clémentine, l'amore di tutta una vita, per prendere i diari che lei le ha lasciato, e che le saranno consegnati da sua madre. attraverso la lettura di emma, quelle parole blu acquistano calore anche per noi. la vita di clémentine, le sua paure, il suo amore, i suoi desideri, scorrono nei ricordi e sulle pagine dei quaderni scritti da quella che all'inizio della storia non era che poco più di una bambina, una quindicenne spaesata e confusa dalle contraddizioni della vita.
la storia di clémentine viene raccontata dalle sue parole e ancora di più dai disegni (a dir poco stupendi) di julié maroh: tratti puliti ed essenziali, colori sbiaditi, tutti, tranne il blu. il blu dei capelli di emma, il blu degli occhi di emma. il blu è il colore dell'adolescenza, dell'amore, della paura e della successiva accettazione di sé.
ha quindici anni quando per la prima volta incrocia per strada emma. una giovane donna dai capelli blu che passeggia a braccetto con un'altra ragazza. la sensazione di quello sguardo brevissimo non abbandonerà la mente di clém per molto tempo. nei sogni, la ragazza dai capelli blu verrà a trovarla, a distruggere le sue convinzioni e a svelare quello che lei vuole a ogni costo tenere nascosto.


la storia tra clém e il suo ragazzo finisce la prima volta che provano ad andare insieme a letto. il suo rapporto con thomas, che tanto piace alle sue amiche e che dovrebbe renderla felice, le fa sembrare di andare contro natura. non è quello che lei vorrebbe. clém non riesce ad ammetterlo neanche a se stessa, ma lo sa che non è thomas il problema. con qualsiasi altro ragazzo sarebbe la stessa cosa.
clém si chiude sempre più in se stessa, arrabbiata per via di quel senso di colpa che si sente imporre dalla società che la circonda.
quando vede di nuovo emma, in un locale gay, il suo cuore ha un sussulto e le sue mani cominciano a tremare. le due si ritrovano a parlare e da quel momento il loro destino sarà unito per sempre.
mentre clém continua a sbattere il muso contro il muro dell'omofobia e si ritrova sempre più emarginata da quelle che un tempo erano le sue amiche, emma le sta vicina come amica.
solo le chiacchierate con emma le portano un po' di gioia e di buon umore, una felicità che piano piano si insinua tra le due, trasformandosi gradualmente in amore, con tutto quello che di gioioso e doloroso comporta. poi arriva il momento della scoperta dell'omosessualità di clém da parte dei genitori, che non accettano assolutamente la figlia e la cacciano di casa, e nel frattempo l'amore per emma riempie ogni cosa, ogni attimo e ogni cellula di clém. con emma l'amore è qualcosa che mette paura, che non si capisce perché. perché le è sempre stato inculcato che le dovevano piacere i ragazzi? perché si sente in colpa soltanto perché ama qualcuno? e alle scoperte si mischiano le gelosie, ai sorrisi le lacrime. la storia di clém ed emma va avanti per anni, le vede crescere insieme e diventare due donne adulte, ormai alla soglia dei trent'anni. quando litigano ed emma la caccia via, per clém è la fine di ogni cosa. si ammala, diventa dipendente dai farmaci che la porteranno in ospedale e poi alla morte. ma ogni attimo, anche gli ultimi, è un attimo prezioso, una lunga catena di momenti di gioia, passati accanto all'amore della sua vita, passati a sfidare ogni convenzione sociale.
*fine spoiler!*


la storia di clém ed emma è bellissima e in qualche modo terribile. un incontro casuale è la scintilla da cui nascerà un amore che durerà tutta una vita. ma è anche la storia dell'accettazione di sé, del superamento delle proprie paure. una storia fatta di accuse miserabili e sentimenti forti da spezzare, letteralmente, il cuore.
durante la lettura mi sono commossa, innamorata, disperata, tirata su di morale mille volte anche io con clémentine. ho sentito la sua rabbia e ho provato lo strazio del suo amore. quando una lettura trascina così tanto dentro le pagine di un libro, allora non c'è dubbio che il libro che si ha davanti non racchiude al suo interno soltanto una storia, ma una vita intera.
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