mercoledì 8 novembre 2017

children of the whales ~ vol. 1

children of the whales era probabilmente il manga che più aspettavo quest'anno e devo dirlo subito: il primo volume ripaga alla stragrande le aspettative!


in un mondo ricoperto da un impietoso mare di sabbia, la vita è possibile solo a bordo della balena di fango, una sorta di isola-nave per qualche strano motivo capace di non affondare e di spostarsi sulla distesa che ricopre ogni cosa.
la storia della balena di fango è antica e misteriosa, non c'è traccia dei documenti più antichi che spieghino cosa sia successo al mondo e come si sia arrivati a vivere così in pochi su questa sorta di isola in movimento, e questo è il più grande rimpianto di chakuro, un ragazzo di quattordici anni un po' grafomane, che si è auto affidato il compito di redigere le cronache di quello che succede sulla balena di fango, per permettere alle generazioni future di capire di più del loro passato.
e in effetti, il tempo è un aspetto importantissimo per la maggioranza degli abitanti della balena di fango: quasi il novanta percento di loro - tra cui chakuro - infatti sono marchiati, ovvero possono usare la thymia, una sorta di potere magico generato dai sentimenti di chi lo utilizza, ma questo rende la vita dei marchiati molto breve, e la loro aspettativa di vita si riduce a venti/trent'anni.
il termine marchiato fa riferimento ai simboli che appaiono sulla pelle durante l'uso della thymia.
ai non marchiati spetta invece il compito di governare il villaggio, poiché potendo vivere più a lungo riescono a diventare abbastanza saggi da prendere il posto nel consiglio di anziani che ha l'effettivo potere decisionale e che conosce ogni segreto relativo alla balena di fango, da cui gli altri sono esclusi.

la balena di fango è l'ultimo baluardo dell'umanità dunque, e ogni esplorazione del mondo esterno è impossibile per via del mare di sabbia. certo, con la thymia è possibile navigare ma solo per poco tempo, perché l'uso di questo potere è sfiancante.
immaginatevi dunque, in questo contesto, lo stupore che si viene a creare nel villaggio quando, durante un'esplorazione in un'isola a cui la balena di fango si è avvicinata, chakuro, andato in missione con gli altri esploratori, trova sull'isola una ragazza e la riporta indietro per prendersene cura. è la prima volta che si vede qualcuno che non appartiene al villaggio, la prima volta che si mette in dubbio l'idea che non ci sia vita oltre la balena.
ma l'incontro di lykos, come chakuro ha deciso di chiamare la ragazza, è destinato a sconvolgere il mondo degli abitanti della balena di fango molto più a fondo...

beh, ho cercato di raccontare il meno possibile di questa storia e a ben vedere sono riuscita non solo a non fare spoiler ma anche a dirvi veramente pochissimo di quello che accade.

children of the whales inizia con un primo numero magistrale: introduce, spiega, racconta, ci lascia il tempo di ambientarci in questo strano mondo galleggiante, ci presenta un popolo in balia di un destino che non conosce e che accetta nonostante l'alto prezzo da pagare per le sue abilità, racconta la vicenda personale di un ragazzino dolce e ingenuo e lo fa con grande grazia e un pizzico di malinconia che pervade ogni cosa, e al contempo da il via a un'avventura che promette colpi di scena e momenti di grandi tensione.
abi umeda ha un tratto di rara eleganza, espressivo e dettagliato, che sa dare la giusta importanza agli ambienti e ai paesaggi che ricordano le atmosfere dei film ghibli, e scrive un fumetto che è difficile per noi collocare in una precisa categoria, ancor di più in quella che effettivamente gli compete, cioè quella degli shoujo manga, e che star comics ha perfettamente aggirato evitando la stellina colorata che identifica le sue testate (ottima scelta, meglio niente che qualcosa di sbagliato o di fuorviante per i lettori). nota positiva anche per l'edizione, di formato più grande di quello che comunemente star usa per i suoi manga, e che rende giustizia alla complessità delle tavole, che altrimenti sarebbero risultate poco leggibili.

inoltre su netflix è già disponibile la preview dell'anime, che dovrebbe essere reso disponibile a breve e che sembra aver avuto grande successo in patria - come il manga, che quest'anno è stato nominato per il tezuka osamu bunkasho - tanto da aver già in programma due oav.

lunedì 6 novembre 2017

lucca 2017 ~ riassuntone degli annunci

l'anno scorso dicevo che a lucca volevo esserci quest'anno, e invece, anche sta volta sto a casa a commentare comoda comoda davanti al mio pc. eppure più passa il tempo e meno rosico, sarà la vecchiaia? in ogni caso, anche quest'anno tornano le faccine di yotsuba, per il riassuntone degli annunci meno oggettivo dell'intero web. insomma, plausibilmente avete seguito gli aggiornamenti in diretta, magari sapete già tutto quello che esce o comunque lo trovate su siti più seri di questo (che poi è un blog, quindi in teoria il paragone non vale).
come al solito, quello che scrivo qui, la mia classificazione degli annunci sulla base dell'entusiasmo, è puramente soggettivo, quindi prendetela con le pinze, a meno che non trabocchiate di fiducia dei miei confronti e siete alla ricerca di consigli.


akatsuki no yona!!! finalmente! grazie star comics, anche se speravo di più nella pubblicazione dell'altra rossa (shirayuki hime), ma sono felicissima già così.
interessati anche gli annunci di j-pop per quest'anno, che portano made in abyss, di cui sto seguendo la serie animata e che mi sta piacendo proprio. pensavo che non sarebbe arrivato così presto, è stata una bellissima sorpresa. avevo messo una pietra sopra anche sulle opere della higashimura, invece portano anche kakukaku shikajika, una sorta di autobiografia a fumetti dell'autrice, completa in cinque volumi.
tra gli altri titoli, che non conosco, mi ispira parecchio la pomme prisonnière, di kenji tsuruta, un volume unico di cui mi fanno impazzire i disegni, ma non ho idea del resto. però sicuramente non saprò resistere quando lo troverò in fumetteria.
prevedibilissimo amami lo stesso r, il sequel di amami lo stesso, per planet manga, che comunque non mi farò scappare, e che per me sarà l'unico loro titolo sicuro tra quelli annunciati.
assolutamente miei i nuovi di feltrinelli comics di daniel pennac e florence cestac, un amore esemplare, quello di marco rizzo e lelio bonaccorso, salvezza, e mujeres di pino cacucci e stefano delli veneri.
stessa cosa per bao publishing, che chiude con gli annunci e che promette un sacco di roba bellissima tra cui (a random): il nuovo libro di teresa radice e stefano turconi, tosca dei boschi, il primo volume de l'età dell'oro, di cyrill pedrosa, nuovi titoli di giulio macaione, daniel cuello e zerocalcareiperurania di francesco guarnaccia, una serie di sfar e trondheim - la fortezza - in collaborazione con altri autori, indomite di pénélope balgieu, il libro di elisa macellari, sono ancora vivo di roberto saviano e asaf hanuka e un sacco di altre cose bellissime.


mi aspettavo il sequel di card captor sakura, invece star comics porta tsubasa: world chronicle: nirai - kanai, che non mi fa fare i salti di gioia ma penso proprio che lo prenderò, anche perché è conclusa in tre volumi ed è una buona scusa per rileggere la vecchia serie (e magari per decidermi a recuperare tutti i volumini che mi mancano di xxxholic). credo proprio che questa scelta sia un po' una sorta di cartina tornasole prima di imbarcarsi in una serie ancora in corso come clear arc, per capire se il pubblico è ancora interessato ai personaggi.
tra gli annunci j-pop sono un po' indecisa su i sette figli del drago, di ryoko kui, un volume unico di racconti fantasy. sembra carino, ma dipenderà moltissimo dal budget del momento, e shimanami tasogare, uno slice of life a tematica lgbt, di cui ho letto tanti commenti pieni di entusiasmo ma che dalle anteprime mi convince poco e niente, forse per i disegni che non sono proprio nelle mie corde... ma penso che alla fine deciderò dopo averlo sfogliato e letto qualche commento.
panini comics ha annunciato un sacco di titoli francesi, americani e italiani di cui non so assolutamente nulla, quindi cercherò informazioni man mano che usciranno, sopratutto per quello che riguarda un'estate italiana, firmato da enrico brizzi (autore del tardoadolescenziale jack frusciate è uscito dal gruppo, che io continuo ad adorare nonostante la mia ormai parecchio tarda e poco adolescenziale età).
interessanti - almeno per le tematiche - anche i volumi di edizioni bd che avranno per protagonisti jeff buckley e miles davis: anche per questi sarà necessario dare una sfogliata e informarsi per bene.
tra i nuovi di feltrinelli comics sono indecisa sulla raccolta di a panda piace, altra scelta che dipenderà dal budget del momento, e su andrea, di luca genovese e lo stato sociale, che necessita anche lui qualche informazione in più per decidere.


lo so che ore monogatari è un titolo che aspettavano in molti e che susciterà l'entusiasmo di un sacco di gente, ma a me fa antipatia da morire e quindi niente, niente ennesima ristampa di dragon ball, niente dei mille altri shounen che sono stati annunciati e che mi sono già dimenticata e sopratutto niente junji ito!
ho visto anche un sacco di entusiasmo per yatamomo, uno yaoi che porta j-pop e che viene presentato come "ad alto tasso erotico". ora, non che io sia sessuofoba o che abbia problemi con i personaggi gay, ma più passa il tempo, più vedo gli yaoi come la realizzazione delle pruriginose fantasie di giovani donne, lontanissime dal mondo lgbt reale. e niente, non riesco a capire cosa ci dovrebbe essere di interessante, continuo a passare su qualsiasi produzione di questo tipo.
anche qui, skippo felicemente i vari shounen (e la light novel your name another side: earthbound, che ok, carino, però adesso basta), forse mi soffermerò su horimiya, più che altro per il paragone con toradora (che a me è piaciuto tantissimo!), ma mi sa che preferisco tentare di completare qualcuna delle milioni di serie che ho sospeso da anni.
anche la miriade di shounen planet manga, via, niente di interessante per me, idem per la ristampa di anna dai capelli rossi.
un sacco di commenti positivi anche per l'annuncio della miniserie dedicata al corvo, che sarà pubblicata da edizioni bd e scritta da recchioni, ma sarà che non mi ispira il personaggio, non mi piace recchioni e forse sono un po' troppo bastian contrario, per me rimane lì dove sta.
e a proposito di recchioni, l'unico no certo - per me - per la nuova collana di feltrinelli è proprio il suo la fine della ragione.


l'ho già detto,ma... che fine ha fatto shirayuki hime? ormai sono passati anni da quando j-pop ha comunicato di aver perso i diritti e che questi erano stati acquistati da un altro editore, pensavo che finalmente questo poteva essere il momento buono per annunciarlo, e invece niente. speravo anche tantissimo in card captor sakura - clear arc, in francia sta già uscendo ed ero sicurissima che sarebbe stato annunciato anche da noi. non capisco nemmeno perché, considerando che sakura è un po' come sailor moon, piace a tutti e non passa mai di moda.
mi aspettavo qualche ristampa degna di attenzione visto che per ora sembra vadano di moda e quella di anna dai capelli rossi mi sembra proprio una presa in giro, quando ci sono tantissimi bei titoli difficili da recuperare (uno per tutti hanayori dango, che si richiede a gran voce da secoli, o kodomo no omocha che ormai credo sia difficile da recuperare).
davo pure abbastanza per scontato futsuu no koiko-chan di nagamu nanaji (leggiucchiato in scan, mi è piaciuto molto di più delle pubblicazioni di questa autrice che sono arrivate da noi) e speravo in un miracolo con totsukuni no shoujo di nagabe, anche questo pubblicato all'estero, che poteva essere abbastanza piazzabile a mio avviso, e invece niente, evidentemente non ne capisco niente di manga e di mercato, e altrettanto evidentemente è chiaro che vendono di più le cose sempre uguali.
alcuni titoli occidentali in cui speravo erano satanie, di fabien vehlmann & kerascoët, gli autori di dolci tenebre, ravina the witch della mia amatissima junko mizuno e i volumi extra di billy nebbia, che in francia sono usciti come l'éncyclopedie curieuse & bizzarre, sui quali continuo però a nutrire speranze per il prossimo anno.


o cambiano i miei gusti, o stanno cambiando le cose: mi sembra che l'attenzione per i manga vada calando sempre di più a beneficio delle pubblicazioni occidentali, o magari semplicemente annunciano cose che per la maggior parte non mi interessano. non che la cosa mi spiaccia poi più di tanto, da qualsiasi parte del mondo vengano, le belle storie sono sempre apprezzate, però noto un generale scontento e anche io, nonostante sia felicissima di parecchi titoli, mi sento un po' dispiaciuta per questa penuria di robe che non siano naruto o one piece o shounenate tutte uguali.
gli shoujo poi mi sembrano sempre di meno, so che non tirano moltissimo e mi spiace, perché forse è l'unica categoria che riesce a regalarmi quella botta emotiva da quindicenne al primo batticuore. peccato.

però ci sono stati un sacco di begli annunci, ad esempio sono parecchio contenta di questa nuova collana feltrinelli comics. ok, plausibilmente è una scelta del tutto commerciale, ma a parte che non ci vedo nulla di strano in un imprenditore che cerca un modo di far soldi, mi sembra poi che la qualità delle proposte sia abbastanza alta, e secondo me, continuando così, potrebbero arrivare belle sorprese nel prossimo futuro. felicissima anche dei nuovi annunci bao, che so che sono solo una parte di quello che vedremo il prossimo anno, e che mi fanno disperare solo perché non so più dove stipare tutta la roba.

e voi, cosa prenderete tra i nuovi titoli annunciati? cosa mi sono persa tra un'articolo e l'altro? e cosa avete scovato di bello in aria self (che come sempre secondo me rimane la parte più interessante di tutta la fiera)?

sabato 4 novembre 2017

yaga ~ campagna di crowdfunding

volevo approfittare di questi giorni di stasi prima di tirare le somme degli annunci di lucca e di parlarvi di un po' di ultime uscite per farvi conoscere un nuovo progetto di cui attualmente è in corso la campagna di crowdfunding che ho scoperto da poco e che ho immediatamente deciso di sostenere, un po' per la storia, che promette di essere tanto bella quanto drammatica, e un po' per i disegni, che hanno una potenza e un'eleganza incredibile e che sanno catturare al primo sguardo.

il progetto in questione è yaga, di antoine ozanam (sceneggiatura) e pedro rodríguez (disegni), proposto dalla piattaforma spaceman project, la stessa piattaforma di cui ho parlato in occasione della presentazione della campagna di crepanquine, e che - vi ricordo - da la possibilità ai lettori di scegliere tra quattro lingue - inglese, francese, italiano e spagnolo.

yaga è la storia di baba yaga, la strega russa terrore di tanti bambini e protagonista di numerose leggende, o meglio, è la storia della bambina che diventerà baba yaga...


Svetlana è solo una bambina quando i soldati dello Zar mettono a ferro e fuoco il suo villaggio, a maggioranza ebraica. Insieme alla sua amica Kalinka la piccola riesce, per miracolo, a scampare al massacro. Nella fuga, le due si tuffano nel bosco proibito, luogo di tutte le credenze e le superstizioni. Dopo aver girovagato per giorni, Svetlana e Kalinka trovano riparo da Bab, una vecchia eremita. Per un attimo, per un breve attimo, credono di essere in salvo e l'anziana Baba riesce a restituire loro la gioia di vivere. Gli insegna a sfruttare le piante, a scopi benefici o malefici, insieme ad altre cose che sono fondamentali per una donna che non ha nessuno al mondo... Per molto tempo, nel villaggio vicino al bosco hanno tollerato Baba, pur diffidandone. Attorno alla sua figura ruota qualsiasi tipo di leggenda ma i più incoscienti o disperati vanno a spiarla in gran segreto mentre il resto della popolazione guarda dall'altra parte. Il motivo per cui vanno da lei è sempre lo stesso: una malattia imbarazzante, un rimedio per smettere di amare qualcuno o la richiesta di aiuto per una donna incinta...
Due giovani amici che hanno l'abitudine di rubare oggetti da casa di Baba ora troveranno un nuovo scopo per cui frequentare quella zona. La presenza delle ragazze, e in particolare della bella Kalinka, cambierà il corso degli eventi. Entrambi si arrendono e si gettano ai piedi di Kalinka ma solo l'orgoglioso Vassili riuscirà a catturare il cuore della giovane. La famiglia, spaventata dalla storia d'amore tra il ragazzo e quella che considerano un'apprendista strega, obbliga Vassili a unirsi all'esercito dello Zar per separare la coppia. Al termine della primavera, Svetlana e Kalinka vanno a farsi il bagno nella fonte al limitare del bosco, di fronte al villaggio. Si divertono così tanto da dimenticarsi del tempo che passa e arrivato il momento di tornare a casa si rendono conto che qualcuno gli ha rubato i vestiti. Sono praticamente nude ma talmente felici e spensierate da addentrarsi nel bosco correndo per ogni dove. A osservarle, un giovane e smarrito sacerdote che vede soltanto due creature del demonio che gli si fanno incontro. Nel suo profondo fanatismo, riesce a convincere il villaggio che la presenza di queste seguaci di Satana non può essere tollerata. La risposta degli abitanti si rivelerà sanguinosa e crudele... Nel cuore di Svetlana comincia a spuntare il seme del rancore.
Yaga è la storia di una ragazzina smarrita in un mondo troppo ostile. La storia di una donna che si trasformerà in una donna-serpente a causa dell'ottusità e dell'oscurantismo degli uomini. Yaga è la storia del viaggio d'iniziazione della strega più famosa della terra.

continuando sulla politica di claccalegge, che cerca sempre di funzionare un po' da vetrina per le autoproduzioni - a mio modestissimo avviso - più meritevoli, vi invito a dare un'occhiata alla pagina del progetto certa che, se vi piace la metà di quanto piace a me, non potrete che sostenerlo!

lunedì 30 ottobre 2017

shopping list di lucca - ovvero consigli per gli acquisti (secondo me) per chi ci andrà - quarta edizione

puntuali, come ogni anno, arrivano i consigli (sempre rigorosamente non richiesti) sullo shopping da fare a lucca, ovvero quello che secondo me non dovreste perdervi se siete a zonzo per la fiera.
ovviamente, vi consiglio di leggere tra i post degli ultimi mesi sopratutto per alcune delle uscite più recenti, qui cercherò di parlare dei titoli che escono proprio durante la fiera o nei giorni immediatamente prima.

come al solito, trovate tutto dopo il disegnetto stupido che ormai è tradizione!


nb. come l'anno scorso, le copertine provvisorie verranno sostituite non appena verranno pubblicate le anteprime dei rispettivi titoli.

 • autoproduzioni • 

che ci andremmo a fare alle fiere se non per caricarci di fumetti autoprodotti? io aspetto sempre lucca proprio per la gran mole di bella roba che si trova (e che non si può poi trovare in fumetteria, quindi o qui o chili di soldi a posteitaliane) e quest'anno ci sono un sacco di bellissime cose, a cominciare con 2053 - le nuove acque di manticora autoproduzioni (di cui ho parlato qui!) e - se non eravate all'arf dove è stato presentato qualche mese fa - nessuno ci farà entrare, di anna ferrari e brian freschi (ne ho parlato qui).


chi invece si era perso i crowdfunding di ave e del secondo volume di anima può rimediare (chi ha partecipato può recuperare le sue copie allo stand senza aspettare il corriere a casa).


il consiglio è di acchiappare anche melagrana - l'antologia di attaccapanni press precedente ad ave, di cui parlavo qui! - e ovviamente il primo volume di anima (qui!) se ancora non vi siete tuffati in questo mondo assurdo e coloratissimo.
laika invece doveva essere presentato a lucca, ma con mia immensa gioia i ragazzi di rebigo l'hanno anticipato al tcbf. se voi non c'eravate non perdetevelo perché è veramente bello (qualche informazione in più qui)!

 

non appena finite di razziare lo stand di tatai lab (clacca ci consigli qualcosa? ma che domande, tutto! tutto!) e quello di attaccapanni press, dove trovate pure un volume intrigantissimo, un po' fantasy e un po'... animale! che si chiama historia e che se passate qui a vedere i disegni ve ne innamorate perdutamente come ho fatto io, è il turno di continuare a leggere anthitesis (qui) di cui esce il terzo volume, e ferea (qui), arrivato finalmente al quarto.


per concludere in bellezza vi segnalo costellarium, di reverie studio, che quest'anno darà in beneficenza il ricavato delle vendite a medici senza frontiere, il primo (ma in realtà sono cinque libretti!) cartaceo dedicato a to be continued (di cui ho parlato qui!), le masche di elena bia, autrice di nihiluè, e il treasure chest, un'antologia di racconti ispirata allo stile di akira toriyama, di dayjob studio.



vi ricordo che qui trovate tuuutti i post di claccalegge in cui ho parlato di albi autoprodotti, quindi se cercate informazioni e consigli su altro è molto più facile di quanto non sembri (oppure basta il buon vecchio cntrl+f e se il titolo di cui cercate informazioni c'è, lo trovate facilmente tra i tag).

 • disney • 

disney propone una vagonata immensa tra cofanetti, ristampe, nuove edizioni, blablabla. troppo, per cui ho selezionato per me solo quattro titoli ovvero: la deluxe edition di tutto questo accadrà ieri, di casty e bonfatti, che ho già letto ma che si merita un monografico, le grandi sfide di zio paperone, anche qui, storie che ho già, ma a zio paperone non so dire di no, la white edition, dedicata a romano scarpa (ho saltato le tre precedenti per totale disinteresse, so che i disneyani doc mi tirerebbero addosso i pomodori ma non amo particolarmente le storie troppo vecchie) e l'ultimo volume di tutti i milioni di paperone che - nonostante io ami zio paperone - mi fa finalmente tirare un sospiro di sollievo: pensavo non dovesse finire mai.



 • graphic novel • 

qui ho cercato di fare una selezione più possibile feroce, scegliendo solo quello che non posso proprio rimandare di troppo e che spero di avere entro la fine di novembre per potervene parlare al più presto.

eris edizioni presenta tre nuovi titoli: babilon di daniel zezeji - e sarà presente anche l'autore per dedicarne le copie - psycho, di gianluca lerici, in arte professor bad trip, e drinking at the movie di julia wertz (che è quello che mi ispira di più, così a pelle). non so nulla di questi titoli, se non che li pubblica eris, ed eris è una garanzia per cui non ci si pensa troppo su. 
ovviamente vi ricordo di recuperare anche sacred heart, che è meraviglioso (e, se ve l'eravate persi, ne ho parlato da poco qui).



per noise press invece si conclude a sort of fairy tale, con il terzo imperdibilissimo volume. è una serie che ho adorato e lo sapete bene ormai - qui ho parlato del primo volume e qui del secondo - quindi non posso che continuare a consigliarvelo.
il castoro pubblica invece fantasmi di raina telgemeier, che ha avuto un sacco di successo e che io voglio leggere da un sacco di tempo, sono felicissima che esca in italiano.

 

di tunué dovrei recuperare un sacco di cose, troppe per poterle inserire in questa lista, ma vi segnalo il nuovissimo episodio di monster allergy, la valle dei bombi, che per quello che mi riguarda scala la lista delle priorità, insieme a billy nebbia - il bambino che non credeva più a babbo natale, di guillaume bianco, edito, come per il primo volume (di cui ho parlato qui) da bao publishing.


sempre per bao, tra i tanti titoli, i due imperdibilissimi sono non stancarti di andare, l'attesissimo nuovo romanzo di teresa radice e stefano turconi, e la giusta mezura di flavia biondi (di cui ho fatto una breve anteprima qui).
due titoli diversissimi ma che sono i più attesi di questo lucca c&g, non vedo l'ora di poterli stringere tra le mani!


altro titolo che non vorrei perdere è after death di scott snyder e jeff lemire, una storia sulla morte che non c'è e su un uomo che vuole riportarla indietro. fa troppo saramago per non volerlo.

per comicon edizioni esce lucy - la speranza, di patrick norbert e tanino liberatore, fumetto di cui mi sono innamorata prima ancora di leggere tutto il titolo già solo dall'immagine di copertina. lucy è un australopithecus e la sua storia è un po' quella dell'umanità stessa.
ne so meno che niente, ma me lo immagino bellissimo e lo voglio. dateci un'occhiata anche da parte mia se potete.


per hop! edizioni esce, nella collana per aspera ad astra (di cui abbiamo chiacchierato qui) la biografia frida, e il primo della nuova collana cahier, la casa tellier.


per finire, per oblomov c'è il soffio del vento tra i pini, di zao dao, autrice di cui aveva anche accennato a un'anteprima bao, con la sua collana sui fumetti cinesi.
la storia mi incuriosisce, il tratto è molto bello e particolare ed è anche una buona occasione per sperimentare qualcosa di questa casa editrice.
sul fronte bonelli - che io non amo troppo a dire il vero - esce il grouchomicon, un cofanetto di tredici (ovvio) albetti disegnati da autori diversi (tra cui zerocalcaresiogiorgio cavazzanotito faraci, silvia ziche eccetera) che, nonostante costi davvero tanto, per me è imperdibile: dylan dog è l'unica serie che mi piace di bonelli (lo so, devo recuperare mercurio loi) e groucho è il mio personaggio preferito della serie. e poi con quei nomi, come si fa a non prenderlo?


 • manga • 

non troppa roba qui, segnalo solo quello che secondo me è da avere al più presto (i manga sono sempre quelli che rimando a dopo in questo periodo, preferisco dare la precedenza ad autoproduzioni e altra roba).
assolutamente l'integrale di tekkon kinkreet di taiyo matsumoto edito da j-pop (e a dire il vero devo ancora recuperare quattro volumi di sunny... sigh), e la nuova edizione di the ghost in the shell (così finalmente posso leggerlo anche io e sentirmi un po' meno fuori dal mondo) poi children of the whales e la nuova perfect edition di ranma 1/2 per star comics e arte e il marito di mio fratello per planet manga.




e voi? cosa comprerete a lucca? (o cosa recupererete delle novità presentate, anche se non andate in fiera?) e cosa vi aspettate dagli annunci? (su claccalegge torneranno le faccine di yotsuba alla conclusione delle conferenze, ma intanto io incrocio le dita per l'ennesimo anno di fila per shirayuki hime, akatsuki no yona, totsukuni no shoujo, futsuu no koiko-chan, l'impossibile yokohama kaidashi kikou e il plausibilissimo sequel di card captor sakura. solo manga perché per il resto gli annunci ci sono tutto l'anno...)

giovedì 26 ottobre 2017

la giusta mezura

"ci hanno insegnato questo: ti innamori, sei la luce dei suoi occhi, finisci per arrenderti ai baci perugina e a tutto il resto.
non ci hanno detto niente di quello che c'è dopo."

ed è del dopo che parla questa storia, la giusta mezura, il dopo di mia e manuel, quasi trent'anni, otto dei quali passati insieme, in bilico tra un passato che li tiene ancora prigionieri, tra le mura della casa per studenti nella quale ancora abitano insieme ad altre quattro persone come ai tempi dell'università, e un futuro che sembra irraggiungibile, perso dopo un presente che si dilata all'infinito tra lavori accettati giusto per sbarcare il lunario e abitudini stantie.

e qui troviamo mia: si è appena licenziata dal negozio di scarpe in cui lavorava, dopo aver da tempo rinunciato al sogni di diventare un'artista come voleva, e sa che manuel non la prenderà affatto bene.
ma non è solo il lavoro a farla arrabbiare, mia sente che la vita le va scivolando di dosso, che i sogni sono tanti e il tempo per realizzarli poco. sembra sia passato solo un giorno da quando era una studentessa, solo un giorno da quando si è innamorata di mauel, il dolce sognatore idealista che lavora in pizzeria ma aspira a diventare uno scrittore, da quando tutto sembrava bellissimo come una porta aperta su un mare di possibilità, e adesso tutto è grigio e vischioso come un mostro che la blocca in una vita che non avrebbe voluto, fatta di routine, compromessi e insoddisfazione.

da un lato, mia è affamata di vita e di emozioni, stanca della quotidianità, malinconica quando pensa ai primi tempi con manuel, quando tutto era una scoperta. guarda costantemente indietro, rimpiangendo quello che ha perso, certa che sia per sempre.
dall'altro, manuel ha lo sguardo pragmaticamente rivolto in avanti, forte dei suoi ideali puri come quelli del cavaliere di cui scrive nel suo romanzo le gesta: l'amore che dura per sempre, la felicità dei giorni sempre insieme, il matrimonio, una casa, dei bambini. il mulino bianco, come uno spot che si ripete sempre uguale, senza lacrime né tensioni.

succede qualcosa nella loro vita, qualcosa che cambia irrimediabilmente il loro amore. quand'è che l'amore diventa sopportazione?


flavia biondi da sempre sa parlare dei sentimenti come sanno fare in pochissimi, sa essere delicata senza risparmiare nessun dolore né ai suoi personaggi né ai suoi lettori: ci prende tutti, senza far troppo caso se siamo fatti di carta e inchiostro o carne e sangue, e ci butta in pasto alla vita, raccontandoci che ok, certo che fa male, però è così. e in qualche modo bisogna uscirne vivi.

mia e manuel si amano ma si feriscono, hanno bisogno l'una dell'altro ma si allontanano, lasciano che la malinconia del passato e la paura del futuro rovinino il loro presente, che la voglia di prendersi cura dell'altro gli si ritorca invece contro.
forse sembra poco romantico ma è fisiologico: ecco cosa c'è dopo la felicità e i baci perugina, c'è quel lento disfarsi delle emozioni e la fine che sembra imminente se non si trova insieme il coraggio e la forza di reinventarsi, di capire che due non significa niente, che si è uno più uno, e che non si può solo contare sull'altro, su quello che desideriamo da lui, che le cose cambiano, la vita va avanti e non deve per forza essere tutto rose e fiori o guerra perenne. la guerra bisogna farla insieme e provare a vincerla a tutti i costi.

la loro storia va in parallelo a quella di decimo e ludovica, il racconto nel racconto, il romanzo medievale che manuel scrive a puntate su facebook, fatto di atti eroici e promesse eterne, di principi inviolabili e altre cose irreali come i draghi. e intrecciandosi a questa, la storia di mia e manuel sembra ancora più vera e comune. l'idea di mettere in parallelo finzione e realtà è stata perfetta.

insomma, io lo sapevo che flavia non avrebbe fatto nulla di meno che farmi il cuore a fettine e poi ricucirlo ricamandoci qualche rosellina qua e là, e così è stato.
lo fa ogni volta dai tempi di barba di perle, ma è inevitabile rendersi conto di quanto, in questi pochi anni, sia cresciuta e diventata un'autrice pazzesca, che non ha solo uno stile di disegno unico e sempre più elegante, bello ed espressivo, ma che sa gestire testi, dialoghi e regia ormai a un livello altissimo. e che sopratutto sa scavare a fondo nell'animo delle storie e dei suoi protagonisti, rendendoli veri e vivi, e che partendo da quelle storie e quei protagonisti, sa parlare a chiunque si ritrovi davanti alle sue pagine.


quelli de la giusta mezura - mia e manuel, ma anche tito e la mamma di mia, che sono un po' la voce della coscienza di tutta la storia - sono quel tipo di personaggi che ci mettono poche vignette a diventare persone, di ci affezioni e ti ci rivedi, ti immagini al posto loro, vivi le loro paure e il loro dolore tanto quanto le loro gioie e le loro risate. e non ti sei nemmeno ancora accorta che è da scemi, che il finale è lì, basta saltare le pagine e dare una sbirciata, e invece stai a fare il tifo per la loro felicità.
questo è quello che, puntualmente a ogni libro, flavia ti convince a fare: ti trascina con forza nella sua storia e ti fa anche dimenticare che è solo una storia, che è finto, perché mentre la leggi non puoi che vivere tutto anche tu, o ricordarti di averlo vissuto, o prepararti a quando succederà anche a te, e insomma, ti ritrovi a commuoverti e ad avere le mani sudate.

se ancora non era chiaro, secondo me questo è uno dei libri più belli dell'anno, e se fossi in voi non me lo perderei per nulla al mondo.


per approfondire e scoprire qualcosa in più su la giusta mezura, qui trovate tutti gli altri appuntamenti di oggi in giro per il web:

intervista a flavia biondi ~ mentelocale
anteprima de la giusta mezura ~ bad comics
diretta fb da bologna con flavia biondi ~ read vlog repeat
recensione ~ una banda di cefali