mercoledì 31 agosto 2016

ali di farfalla

nella wishlist del mese scorso vi avevo accennato che aspettavo che si concludesse ali di farfalla per poterlo acquistare dalla ragazza che me lo aveva prenotato, e qualche giorno fa è arrivato il pacchetto con tutti i volumi che, complice l'insonnia, ho letto nel giro di due giorni.

il concetto mi sembra abbastanza chiaro, visto che l'ho divorato, ma fatemelo dire per bene lo stesso: questo manga mi è piaciuto tantissimo, è esattamente quello che speravo che fosse, uno shoujo simpatico, dolce, senza eccessive pretese ma godibilissimo.


suiren è bellissima. è sempre stata bellissima, la più bella di tutte, una tale bellezza che qualsiasi ragazzo, fin dai tempi dell'asilo, se n'è innamorato. ma suiren è anche timida e chiusa in sé stessa, e le attenzioni dei bambini, all'epoca delle elementari, i rospi e le lucertole regalate per far colpo su di lei, l'hanno portata a chiudersi sempre di più, ad avere quasi paura di socializzare.
persino l'idea di iscriversi in una scuola media femminile non ha funzionato, persino le ragazze facevano a gara per avere la sua attenzione e la sua amicizia, riuscendo a essere persino più invadenti dei ragazzi.
l'unica ad averla sempre protetta da questi attacchi è aya, la sua amica di sempre, l'unica con la quale suiren riesce a parlare (in un modo tutto suo!) e della quale non ha timore.
questo almeno fino a che non entra finalmente al liceo!
qui immediatamente la nostra protagonista comincia, benché involontariamente, a farsi notare da tutta la scuola, in particolar modo dai ragazzi. sembra che chiunque incontri il suo sguardo si innamori di lei, tutti tranne un ragazzo: è kawasumi, un promettente karateka, tanto bravo nello sport quanto incapace con le ragazze. imbarazzato da suiren - come da qualsiasi altra rappresentante del sesso femminile - sembra quasi non accorgersi di lei.
e per suiren, che fino ad adesso si era solo preoccupata di tenere lontani tutti i pretendenti, è arrivato il momento di prendersi la prima cotta della sua vita!


era inevitabile, vista la componente di "tontaggine" dei protagonisti, fare il paragone con il molto più noto e celebrato arrivare a te, ma personalmente, posso dire con tranquillità che almeno sotto alcuni punti di vista (forse quelli più importanti) ali di farfalla esce vittorioso dal confronto.
entrambe le storie presentano una coppia di protagonisti alle prese con i primi amori, e la loro cerchia di amici con relative vicende personali. in entrambi i casi, la coppia protagonista è formata da due tonti che non riescono neppure a comprendere i propri sentimenti, figuriamoci quelli degli altri. in entrambi i casi, hanno bisogno della spinta esterna per capire di essersi innamorati, e dichiararsi e ancor di più mettersi insieme non è una cosa facile come per tutto il resto del mondo. le incomprensioni sono all'ordine del giorno, i silenzi inopportuni idem, la capacità di parlare con sincerità e tranquillità, sopratutto all'inizio, poca. non parliamo poi di abbracci e baci, la situazione è grave e necessiterebbe dell'intervento di uno psicologo in entrambe le storie.
e allora in cosa ali di farfalla dovrebbe essere migliore?
in primo luogo nel numero dei volumi e quindi nel ritmo della storia: per quanto suiren e kawasumi siano imbranati, la loro storia si svolge in undici volumi (il dodicesimo contiene storie extra) e quindi comunque in un lasso di tempo tale da non far venire in mente al lettore desideri suicidi/omicidi. anche la parte dedicata ai personaggi secondari occupa comunque una quantità tale di pagine da non correre il rischio di passare per filler (cosa che non si può non dire di arrivare a te).
in generale poi il tono della storia è meno drammatico, si sprecano le faccette buffe e tutto è molto più leggero e dunque molto più consono al tipo di storia raccontato, cosa che, negli ultimi volumi di arrivare a te si è un po' perso, dando spazio a un tono più serio e pesante. in generale tutto questo rende la storia piacevole da leggere, e i pochi momenti tristi sono di certo più sopportabili.
ma quindi è una versione soft di arrivare a te?
no, l'unico elemento in comune tra i due titoli, come ho detto, è il carattere dei personaggi.


suiren e kawasumi sono davvero pucciosi nonostante siano due tonti imbranati, il modo in cui i loro sentimenti crescono è sì lento, ma anche molto naturale e spontaneo. il duo suu morishita ci evita imbarazzanti triangoli amorosi e se con i protagonisti crea la storia d'amore perfetta, lascia il compito più difficile, quello di vivere le storie più tormentate o quelle senza lieto fine, agli altri personaggi, rendendo l'intera vicenda più realistica e sincera.
in definitiva, per essere un esordio (come storia lunga) le due artiste se la sono cavate più che bene, scrivendo una storia che va ben oltre la sufficienza, disegnata con un tratto a volte insicuro ma molto personale e delicato.
ali di farfalla è, per gli appassionati di shoujo manga, un titolo da recuperare e sopratutto sono da tenere d'occhio le autrici, attualmente al lavoro su una nuova serie, short cake cake, che promette veramente molto bene e che vorrei poter leggere in italiano!

lunedì 29 agosto 2016

paper girls 1

sembrerebbe essere il momento revival anni '80 (sì, ok, giuro che guarderò anche io stranger things), e tutto questo proliferare di opere a tema mi fa rimpiangere di essere nata solo nella seconda metà degli anni ottanta e di non aver memoria di molte cose famose dell'epoca, sopratutto buona parte dei film che citate come pietra miliare dell'infanzia (scusate eh, ma la mia infanzia è stata sopratutto negli anni novanta, non posso ricordare la roba uscita quando avevo meno di tre anni! non ricordo quasi neanche quello che ho visto ieri!) che, anche questi, sono in lista recupero.
dicevo, sembrerebbe essere il momento revival anni '80 e paper girls si inserisce pienamente tra i titoli da tenere d'occhio al momento perché, revival o meno, si tratta di uno di quei fumetti da avere assolutamente - e non solo per assecondare la moda del momento - quelli che una volta iniziati a leggerli non vuoi più staccarti fino a che non finisci.
io mi ero presa una cotta già all'annuncio da parte di bao publishing, ma dopo le prime tavole è diventato amore totale.


siamo nel 1988, notte di halloween.
erin, dopo uno strano sogno, esce da casa sulla sua bicicletta per svolgere il suo lavoro di consegna a domicilio dei giornali - da qui il titolo paper girls - durante il quale si imbatte nelle colleghe, e coetanee, mac, tiffany e kj.
le ragazze protagoniste della storia sono tutte giovanissime, hanno dodici anni, stanno varcando la tragica soglia dell'adolescenza, eppure, nonostante si tratti di poco più che bambine, sembrano già da principio molto più adulte e mature di quanto non ci si aspetti dalla loro età, ragione per cui - e plausibilmente a causa del fatto che - paper girls parla di adolescenti ma è decisamente destinato a un pubblico adulto (giuro che a una precisa vignetta sono davvero saltata in aria dalla paura. una sola, ma me la stavo facendo addosso, e in ogni caso non è il tipo di fumetto che vorrei aver letto a dodici anni)

le quattro decidono di dividersi in due gruppi per finire prima il lavoro, ma dopo aver incontrato dei tizi vestiti in modo strano che parlano in modo ancora più strano (decisamente troppo strani persino per halloween), si ritrovano bruscamente coinvolte in una storia che abbandona immediatamente il timbro iniziale per trasformarsi in un'avventura in cui azione, mistero e fantascienza si intrecciano.
e della quale, ovviamente, non intendo spoilerarvi nulla, anche perché è tutto tanto imprevedibile che sarebbe davvero un immenso peccato rovinarvi la sorpresa!


partendo quindi dalla classica atmosfera di racconto di formazione, paper girls attinge a piene mani dall'immaginario fantascientifico-horror-d'avventura di circa trent'anni fa, rendendo al meglio le atmosfere di quegli anni non solo grazie alle citazioni palesi sparse per tutta l'opera (di certo molti di voi saranno più bravi di me a trovarle), e a quegli elementi diventati quasi iconografici (i walkie talkie, le biciclette, i primi aggeggi tecnologici, i ninja, la musica rock, i viaggi nel tempo, gli alieni, i mostri, i tagli di capelli orrendi, eccetera)  ma anche per via dello stile dei disegni e sopratutto dei colori ultrasaturi che richiamano fortissimamente l'estetica di quel periodo.


questo primo volume è in realtà un incipit di una storia che promette ancora tantissime emozioni e sorprese imprevedibili, un inizio che si concentra sopratutto sui personaggi (serve dirlo che adoro mac?) e che ci fa arrivare proprio all'inizio della vicenda vera e propria, lasciandoci spaesati, confusi e carichi di adrenalina esattamente come le quattro protagoniste, ingarbugliati in un mistero che sembra nascondersi dietro una simbologia che collega la religione alla tecnologia e il passato al futuro...
ed esattamente come le quattro ragazze, a fine lettura rimaniamo desiderosi di proseguire in questa incredibile vicenda.


il primo volume, pubblicato da pochi giorni da bao publishing, raccoglie i primi cinque episodi della serie, mentre in america sono usciti già abbastanza volumetti per poter pubblicare un secondo cartonato (tutti i dettagli li potete trovare qui), ragion per cui è lecito sperare che non ci voglia troppo tempo prima di poter continuare a leggere questa serie.
intanto, io vi consiglio assolutamente di recuperare il primo volume, magari approfittando dei saldi bao publishing dal 29 agosto al 25 settembre (non avete proprio scuse).

venerdì 26 agosto 2016

cosa c'è nella mia wishlist (4)

questo caldo mi sta rincoglionendo così tanto che stavo completamente dimenticando di allietarvi (coff!) le giornate con le mie lagnanze su quello che vorrei e non riesco (ancora) a comprare.


rimedio immediatamente, e questo mese mi concentro solo sui manga, visto che mi ritrovo una lista di recuperi infinita! anche perché da settembre si cominciano a stilare le liste per gli acquisti di lucca e io sono già abbastanza disperata (sopratutto perché ancora non ho notizie di alcune cose in cui speravo... ma vabbé, ne parleremo a tempo debito)


ogni nostro venerdì, l'ho strasnobbato quando è uscito, poi, come forse ricorderete, mi è preso il momento amo arina tanemura e dopo aver recuperato full moon, the gentlemen's alliance cross, jeanne, mistress fortune e la spada incantata di sakura, mi è venuta la smania di leggere anche questo. per fortuna sono riuscita a prenotarlo e lo prenderò non appena la serie sarà finita.


wolf girl and black prince, snobbato anche questo, poi me lo hanno consigliato un paio di amiche (daniela, non so se passi ancora dal blog ogni tanto, in caso sappi che è anche colpa tua!) ho deciso di prenotare anche questo. questa roba delle prenotazioni è sfiancante (tipo ali di farfalla, mi è arrivato un paio di giorni fa ma lo avevo prenotato a giugno dello scorso anno! ci risparmio un pochino, ok, ma l'attesa mi uccide!)


aruito l'ho saltato perché l'autrice mi ha traumatizzata malissimo con parfait tic, una delle più grandi delusioni della mia storia di lettrice di shoujo manga. poi claire mi ha praticamente fatto il lavaggio del cervello e adesso lo voglio tantissimo.


victorian romance emma non lo presi dicendomi che se prima non vedevo l'ultimo numero, non avrei mai creduto che j-pop riusciva a completare la pubblicazione. poi loro ci sono riusciti e io invece mi sono come sempre trovata con il budget troppo limitato per poterlo recuperare (ed è impossibile trovarlo tra l'usato!)


e anche per secret unrequited love la colpa è di claire, ne abbiamo chiacchierato e - ammetto che me l'avevano consigliato anche altri - mi ha convinta a cercarlo, anche se non è in cima alla lista perché proprio non riesco a farmi piacere i disegni, mi bloccano completamente.

ad essere sinceri ci sono anche altre serie che vorrei recuperare... non voglio esagerare però, altrimenti questa lista non finisce più, e poi ho diverse serie che devo completare da millenni, serie di cui mi mancano pochissimi (più o meno!) volumi che vorrei tanto riuscire a concludere e, non trovandoli mai in fumetteria e non riuscendo da secoli a fare un bell'ordine di recupero online, rimando sempre e sempre... ogni volta mi dico che dovrei prima prendere questi e poi iniziare la roba nuova e invece niente. ho una volontà praticamente pari a zero.


di elettroshock daisy mi mancano giusto gli ultimi tre volumi! solo tre! questa serie mi piaceva abbastanza, non ricordo nemmeno perché non presi gli ultimi numeri...


anche per completare sugar soldier mi servono solo gli ultimi tre volumetti! sembra un numero maledetto. anche questo, non lo becco mai in fumetteria, dovrò decidermi a ordinarlo.


dawn of the arcana era una serie che mi aveva entusiasmato tantissimo, poi ho cominciato a non trovare più i volumetti in fumetteria e mi sono ritrovata bloccata al quinto numero senza riuscire più a mettermi in pari. ne mancano tanti per finire la serie, è il recupero che mi preoccupa di più.


xxxholic pensavo che non sarei mai riuscita ad averlo, mi ritrovavo solo il primo numero e l'idea di recuperare una serie di diciotto volumetti un po' mi turbava. poi su bookmooch sono riuscita a trovare altri cinque numeri (un po' sparsi) e mi sto rincuorando. non è tra i recuperi fondamentali, ma continuo a cercarli, sperando in qualche altro scambio o di trovarli usati a poco prezzo (se li avvistate a poco fatemi sapere!)

mercoledì 24 agosto 2016

akatsuki no yona

questa cosa delle redhead mi ha preso un po' la mano. prima o poi aggiorno l'avatar e capirete.


giovane, bella, coccolata e viziata: è la principessa del regno di kouka, yona, unica figlia del buono e pacioso re il. fin da bambina, yona è stata in compagnia di hak, un formidabile guerriero della tribù del vento, divenuto poi la sua guardia del corpo, e di soo-won, il suo dolcissimo e bellissimo cugino, di cui lei è sempre stata innamorata.
l'infanzia della principessa di un paese pacifico è quanto di più sereno possa esserci, e yona cresce senza incontrare tormenti maggiori dello scegliere il vestito giusto, preoccuparsi dei suoi capelli (che sono magnifici, ma lei li trova tremendi, tipica roba che ti farebbe odiare un personaggio) e struggersi d'amore. tutto fila liscio come l'olio per yona, ma il giorno del suo sedicesimo compleanno (ma solo a me a sedici anni non è successo nulla di fondamentale? ok, la smetto con la roba che non c'entra nulla), arrabbiata con suo padre che le ha chiesto di dimenticare soo-won, dopo la festa in suo onore si reca negli appartamenti del re per ribadire che non amerà nessun uomo tranne soo.won.
ma non ci sarà nessun discorso sul futuro sentimentale di yona. appena messo piede nella stanza, la ragazza assiste a una scena terribile: un uomo ha appena ucciso il re, quel re buono e pacifico che odiava le armi e la guerra, e quell'uomo è proprio soo-won, che adesso vuole togliere di mezzo anche la cugina, testimone scomoda del suo crimine.
salvata in extremis da hak, a yona e al suo fedele protettore non resta che sfuggire dal palazzo e cercare rifugio nel paese natale di lui, presso la tribù del vento. da qui inizia il loro viaggio, alla ricerca di un misterioso monaco che fornirà loro le risposte per il futuro e poi il cammino che porterà yona a incontrare i quattro draghi di cui parla una delle leggende più famose del regno di kouka.

non vi ho spoilerato molto perché questo è giusto l'inizio della storia, quindi andateci piano con le maledizioni.

akatsuki no yona è un'anime (tratto dall'omonimo manga ancora in corso in giappone) che ha di gran lunga superato ogni mia aspettativa. mi era stato consigliato perché mi era piaciuto akagami no shirayukihime, ma posso dire con tranquillità che per certi versi questa serie mi è piaciuta ancora di più, ed è molto meno simile di quanto pensassi alla storia di shirayuki. (ad essere sincera a volte mi ha ricordato un po' fushigi yuugi, manga che adoro follemente!)

i personaggi principali della serie

akatsuki no yona è un fantasy con tutti i crismi - re e capi tribù, leggende, principesse coraggiose, guerrieri formidabili, draghi, eroi senza macchia e cattivi senza scrupoli - ed è anche una bellissima storia di come una ragazzina debole e viziata impara a diventare una principessa consapevole delle proprie responsabilità, dei propri dover e delle proprie capacità.

durante il suo viaggio, yona vedrà per la prima volta da vicino le conseguenze del regno di suo padre, la speranza dei cittadini più poveri rivolta verso quell'uomo che le ha spezzato il cuore e ha tradito la sua fiducia, si interrogherà sull'effettiva possibilità che ha un regnante di rendere davvero felice e sicuro il proprio paese. quali erano i segreti che le nascondeva suo padre? quali sono quelli che nasconde soo-won? ora che ha riunito i quattro draghi, quale sarà il suo destino?
la serie a fumetti, come accennavo, è ancora in corso, e molte domande rimangono senza risposta ancora, ma è evidente che ci sarà almeno una seconda serie dell'anime.

yona è un bel personaggio, una ragazza che cambia tantissimo nel corso della storia, trasformandosi, lentamente e senza stravolgimenti ingiustificati (cosa che mi ha fatto apprezzare tantissimo la serie, non sopporto le storie in cui un personaggio cambia radicalmente di punto in bianco e senza nessun motivo) in una ragazza coraggiosa, pronta a combattere al fianco dei suoi compagni per il bene degli altri, pronta ad allenarsi duramente anche durante la notte per diventare capace di difendersi da sola senza aspettare l'arrivo dell'eroe di turno, anche se ha dalla sua parte cinque guerrieri dalle capacità sorprendenti.
più volte i quattro draghi puntualizzano che yona è solo una fragile fanciulla che da il massimo per diventare più forte, e se questo ha inizialmente urtato un po' la mia capacità di sopportazione degli uomini che stai indietro donna, ci penso io, alla fine sono riuscita a capire che il messaggio è in fondo diverso: yona non è solo una fanciulla da proteggere, è il re a cui hanno giurato fede eterna, quello per cui esistono e possiedono i poteri del drago, quello che sono orgogliosi di servire, uomo o donna che sia, per la sua nobiltà d'animo e per il suo desiderio di portare pace e giustizia nel regno, ed è anche la giovane donna che ammirano e hanno deciso di sostenere.

detto così, sembrerebbe una serie un po' pesante, ma per fortuna ci sono spesso dei siparietti comici che allentano la tensione e rendono i personaggi meno perfettini e decisamente più simpatici.

cover del primo volume del manga

la fangirl che è in me, oltre ad aver fantasticato su tutte le ship possibili (ed essere impazzita di pucciosità per ao, lo scoiattolino onnivoro), si è perdutamente innamorata dei quattro draghi, di hak e di yun, e - anche se mi rode un po' ammetterlo - persino di soo won, personaggio che si è presto rivelato molto più interessante di quanto lasciava immaginare inizialmente (spessore psicologico e blabla, ok, ma diciamolo che sono tutti bellissimi e fichissimi!).

cercate questo anime, guardatelo, innamoratevene e cominciate a impazzire insieme a me nella speranza che annuncino il manga in italia e una nuova stagione dell'anime.

venerdì 19 agosto 2016

fuffa e considerazioni varie circa l'imminente (?) ripresa di NANA di ai yazawa

ho postato la notizia ieri sulla pagina facebook ma di certo in questi ultimi due giorni (un giorno e mezzo ad essere precisi) avrete letto la stessa cosa praticamente ovunque (o meglio, in buona parte dei siti/pagine che si occupano di fumetti): ai yazawa ha rilasciato un'intervista a rola, una rivista giapponese di moda, in cui dichiara di essere pronta a concludere il suo manga più famoso.


nana, di cui su claccalegge ho abbondantemente parlato qui, qui, qui e qui, è stato interrotto in giappone nell'aprile del 2009 per problemi di salute dell'autrice. dimessa dall'ospedale l'anno successivo, fino al 2013 la yazawa non ha più dato sue notizie né ha pubblicato nulla.
nel 2013 i personaggi di nana sono tornati sulle pagine de la stanza di junko (qui), la yazawa poi ha realizzato illustrazioni inedite per copertine (nuova edizione di parakiss), cartoline, calendari (trovate le immagini del calendario del 2016 qui) e così via.
negli ultimi tempi l'attenzione si era di nuovo spostata su di lei proprio grazie all'intervista apparsa sull'ultimo numero di rola, del quale ha realizzato anche la copertina (ovviamente con mikako koda, chi altri poteva esserci sulla copertina di una rivista di moda?)


ho visto, girellando su internet, gente festeggiare, piena di entusiasmo (e io ero tra queste!) e chi invece indossava il cilicio vaticinando di altre attese interminabili o notizie poco attendibili.
io, che pecco sempre di ottimismo, da fan sfegatata della yazawa e da amante senza limiti di nana, dopo i primi salti di gioia mi sono fermata un attimo a pensare e ho tirato fuori alcune conclusioni.
ci tengo a precisare, ché non vorrei che qualcuno per sbaglio pensasse che quanto segue siano comunicati ufficiali, che tutto quello che seguirà da questo momento sono solo supposizioni, ipotesi, illazioni, idee eccetera. non c'è nulla di ufficiale, sono solo le mie considerazioni personali sulla faccenda, per cui prendetele per quelle che sono e amen.

foto di sachiel @twitter

possiamo, con un alto grado di legittimità, supporre diverse cose: in primo luogo, in barba a tutti gli scettici, che questa annunciata ripresa ci sarà davvero e non in tempi esageratamente lunghi. lo immagino perché, in sette anni, questa è la prima volta che la yazawa rilascia una simile comunicazione.
il mio non è solo ottimismo, se davvero avessero solo voluto rilanciare il brand nana avrebbero (uso il plurale perché intendo per lo più l'editore, che credo sia la parte più interessata al tornaconto economico) continuano a puntare su gadget e illustrazioni inedite.
invece, per la prima volta e tramite le parole dell'autrice, che fino ad adesso ha mantenuto una discrezione e un riserbo assoluti, si parla di rimettersi al lavoro sul manga.
non credo proprio che se non fosse certa di quello che ha detto, la yazawa avrebbe mai rilasciato una simile dichiarazione.
possiamo anche ipotizzare, oltre che ovviamente sperarlo!, che non sarà un finale arraffazzonato e che non ci aspettano troppi volumi. per quanto nana abbia avuto un successo mondiale enormi, come pochi - forse nessuno - shoujo manga prima e dopo, coinvolgendo un pubblico incredibilmente eterogeneo, accattivandosi lettori e fan non solo tra chi non apprezzava gli shoujo, ma anche tra chi snobbava i manga nella loro totalità se non addirittura tra chi non leggeva fumetti e/o non guardava serie animate, per quanto abbia generato un merchandising spaventoso (anime, film, musica e l'inevitabile quintalata di paccottiglia), nonostante insomma nana abbia cominciato a vendersi da solo, ai yazawa ha sempre mostrato di credere nelle sua opera in quanto tale, l'abbia davvero considerata il suo capolavoro e ha sempre riservato alla storia, ai personaggi (e di conseguenza ai suoi fan) tutto il rispetto e l'attenzione che meritavano, senza mai allungare il brodo per vendere qualche volumetto in più (riferimenti a roba come arrivare a te o berserk non sono casuali manco per il cazzo) né schiacciando il piede sull'acceleratore per arrivare prima al finale.
sia, fino ad adesso, con nana che in tutte le sue opere precedenti, ha sempre dimostrato di saper gestire le trame al meglio, ed è questo il motivo per cui è diventata così famosa e apprezzata (oltre, ovviamente, per il suo stile grafico unico). davvero vi aspettate da una simile artista qualcosa che non sia all'altezza? sopratutto dopo sette anni di silenzio?


ci sono poi altre considerazioni da fare. innanzi tutto a quelli che temono tempistiche bibliche faccio notare due cose: in primo luogo il fatto che tutte le traduzioni dell'intervista, fino a oggi, dicano concludere e non proseguire mi lascia credere che - sempre che le traduzioni siano effettivamente corrette - manchi realmente poco, cosa desumibile anche dal fatto che, sopratutto nei capitoli che comporranno il ventiduesimo volume, nella storia, il presente e i flash fowards vadano avvicinandosi sempre di più. oltretutto sono già pronti per essere pubblicati in volume, come accennavo qualche riga fa, i capitoli del volume 22, che non abbiamo ancora perché in giappone sono usciti solo su rivista. ma su questo blog ne ho parlato, con un sacco di spoiler ovviamente, qui. praticamente manca solo la copertina ed eventuali pagine extra.
io credo oltretutto che, ma la mia è solo un'ipotesi) che non solo la yazawa sappia come finire la storia, e lo sappia da tempo, ma che in questi sette anni abbia non solo rifinito i dettagli della parte finale, ma che abbia quantomeno iniziato una parte del lavoro. e sempre ipotizzando, sulla base di quanto succede negli ultimi capitoli (diciamo gli ultimi dieci, considerando anche il futuro volume 22), secondo me la storia potrebbe concludersi con altri cinque, sei, sette volumi, ma fossero anche altri venti, io sono felicissima della notizia e, a prescindere da quanto sarà lunga l'attesa, ancora più felice all'idea di poter continuare a leggere la storia di hachi e nana.

intanto per festeggiare ho tirato fuori e lucidato la mia vecchia collana con la chiave dell'appartamento 707 (che nostalgia!)


ultima ipotesi che riguarda l'edizione italiana: planet manga non ha ancora proferito parola, ma credo che si comporterà come ha fatto per altri titoli, ad esempio, berserk o neon genesis evangelion, portando avanti in simultanea la serie sottiletta e la collection. quindi, se come me avete la vecchia edizione di nana, state tranquilli.

***edit del 1° settembre 2016***
vi lascio il link a questo articolo de la donna fumetto dove trovate l'intervista interamente tradotta!