giovedì 29 marzo 2012

la felicità è una coperta calda, charlie brown!

ci sono delle persone a questo mondo, che hanno conosciuto quel tale di nome charles monroe schulz, che hanno pensato che non era affatto giusto che dopo la scomparsa di quest'uomo morisse con lui anche la sua opera. opera che ha accompagnato dal 1950 ad oggi grandi, bambini, adolescenti, vecchi, cani e gatti con i personaggi tra i più famosi e indimenticabili della storia del fumetto.
questa bella gente ha avuto un'idea bellissima. perché, per quanto le malelingue possano stare a dire che queste robe son solo operazioni commerciali, i peanuts, e charles monroe schulz non potevano sparire per un motivo banale come la morte. e questa bella gente ha buttato dentro a questo fumettino, la felicità è una coperta calda, charlie brown, un amore immenso per i peanuts, per schulz e per i lettori delle vecchie strisce, che si incolla alle mani durante la lettura, che fa immaginare il miracolo per cui, dal 2000 ad adesso, ci si sia soltanto presi una piccola pausa, tutto qui.


è la prima "storia lunga" di charlie brown e compagnia bella, ma i fatti cambiamo poco dalle vecchie strisce. linus non sa stare senza la sua coperta, nonostante sua sorella lucy non faccia altro che tentare di portargliela via, snoopy la acchiappa a tradimento facendo volare linus in aria come un aquilone, cosa che crea non pochi problemi di autostima al povero charlie brown, che oltre ad avere problemi con l'autostima ne ha di parecchio gravi con gli aquiloni che lo mettono sempre in situazioni piuttosto imbarazzanti o vanno a suicidarsi da un albero mangia aquiloni. immancabili le infinite dichiarazioni d'amore di lucy e gli altrettanto infiniti rifiuti di schroeder. insomma, credo di poter dire che una cosa del genere l'avrebbe potuta tranquillamente scrivere anche schulz. così com'è.


meritano un complimento speciale anche i disegni, simili a quelli di sparky ma che per fortuna non ne scimmiottano il segno. alla fine del volume ci sono i disegni preparatori per il lungometraggio dal quale è tratto questo fumetto, e l'attenzione con cui sono studiati i disegni originali permette di capire al meglio come gli autori abbiano saputo realizzare dei peanuts "vivi", che seguono il tratto di schulz senza copiarlo pedantemente, che rimangono loro stessi pur cambiando.

a me non è semplicemente piaciuto. mi ha emozionato e anche tanto assistere al ritorno di questi ragazzini a cui ho sempre voluto bene e che mi dispiaceva tanto non potessero più continuare a giocare, innamorarsi, andar a scuola controvoglia, perdere alle partite di baseball e aspettare il grande cocomero come facevano una volta. bao publishing, che ha curato un'edizione bellissima, ha assicurato che questo è solo il primo, che arriveranno altri titoli. ed io aspetto, fiduciosa e felice.

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