lunedì 9 novembre 2015

snoopy and friends - il film dei peanuts

vi dico solo questo: snoopy and friends se la gioca con inside out.


tenete ovviamente conto che chi lo scrive è alla soglia dei trent'anni e adora i peanuts. perché in sala (deserta, sarà che ci siamo andati di sera?) c'erano giusto tre bambini, e a un certo punto uno di loro ha esclamato questo film fa schifo. ovviamente io non riesco a credere che sia vero, nessuno sano di mente può pensare che i peanuts facciano schifo e ho giustificato la cosa pensando che il bambino in questione fosse esageratamente rincoglionito da peppa pig et similia, ergo affanculo. però ci tengo a precisare che non so quanto possa essere apprezzato dai bambini.
ma chissene, tanto io figli non ne ho (e se li avessi non bestemmierebbero mai così, figuriamoci).
stiamo divagando.

dopo mesi e mesi di attesa, snoopy and friends soddisfa appieno le aspettative, catapultandoci fin dai primi secondi, nell'atmosfera delle storiche strisce: c'è linus con la sua copertina, c'è sua sorella lucy, antipatica come sempre e come sempre innamorata di schroeder, che dal canto suo non si stacca dal pianoforte (l'inizio del film mi ha fatto ridere da morire!), ci sono tutte le noccioline più famose, patty, violet, pig pen, frida, marcie, piperita patty... ma sopratutto c'è charlie brown, con le sue ansie, le sue paure, le sue sfighe, gli aquiloni e gli alberi mangia-aquiloni, e c'è snoopy, il bracchetto dai mille volti con il suo fidato e inseparabile amico woodstock. c'è tutto questo e c'è molto altro, non manca lo sportello di aiuto psicologico di lucy, il grande cocomero, le brillanti trovate commerciali di sally e i siparietti tra marcie e piperita patty, ma non è, come potrebbe sembrare da un elenco simile, un accrocchio di varie scenette, bensì tutto segue un'unica trama ben precisa: è arrivata una nuova bambina, una ragazzina dai capelli rossi, e charlie brown ha il cuore e il cervello in pappa! farà di tutto per farsi notare, per non essere sempre il solito povero charlie brown; mentre il suo fedele amico snoopy, noto anche come asso della prima guerra mondiale, vivrà avventure emozionanti in dolce compagnia...

insomma, da fan dei peanuts posso dire solo che questo film è molto meglio di quanto potessi immaginare! è stato divertente, mantenendo quell'umorismo sempre intelligente e mai banale tipico dei vecchi fumetti, mai noioso, ha dato gioia alla parte più nostalgica di me che sperava di rivivere le emozioni delle vecchie strisce al punto che, bisogna ammetterlo altrimenti poi il misterioso recensore mi sputtana, è uscita anche una lacrimuccia. e sono tornata a casa con il sorriso stampato in faccia che non è passato per ore e ore. non smettere di sognare charlie brown, non smettere di crederci, non smettere di provarci. sogna in grande e non ti preoccupare se il tuo sogno può sembrare piccolo. io prendo appunti e cerco di diventare un po' più charlie brown.

a me poi è anche piaciuto molto il restyling in 3d, questa nuova versione grafica, nonostante sia molto più moderna, non tradisce lo stile di schultz: le espressioni, le animazioni, i gesti, tutto richiama i vecchi cartoni e le vignette, rendendosi allo stesso tempo più appetibile anche alle nuove generazioni, anche a chi magari i peanuts non li conosce proprio, e più in generale, si allinea perfettamente alle più recenti produzioni in fatto di animazione.
in definitiva è un capolavoro! quindi andate a vederlo immediatamente!

venerdì 6 novembre 2015

il ladro di libri

prima me l'avevano consigliato, poi ha vinto il gran guinigi insieme a il porto proibito - che io ho adorato follemente - poi me lo sono trovata davanti alla feltrinelli con il bollino -25%.
insomma, gridava dai clacca comprami. e che dovevo fare?
che poi ultimamente ho un c*lo pazzesco con gli acquisti. anche la roba comprata d'istinto si è rivelata davvero meritevole, e pure il ladro di libri è rientrato a pieno titolo nella categoria oh ma che figata. sarà che l'ambientazione e le tematiche mi piacciono parecchio, sarà che porta, in modo divertente, a riflessioni sulle quali mi piace sbattere la testa già da un po' (arrivando anche a infilarmi in discussioni infinite nei momenti e con le persone meno opportune), però mi è piaciuto davvero tanto, e ve lo consiglio appassionatamente.
(ah, informazione di servizio: c'è il 25% su tutto il catalogo coconino fino al 15 novembre)


daniel brodin è il tipico studentello senza un soldo in tasca, pieno di ambizioni artistiche e letterarie e con una personalità da calzino spaiato, un inutile nessuno che pensa di voler diventare famoso come qualsiasi altro idiota pensi che l'arte si faccia solo per sentirsi dire uh bravo.
ama i libri fin da quando era bambino, li ama in modo appassionato, più della vita reale, e questo lo porta spesso e volentieri a rubarli. anche se bisogna dire che il nostro caro signor brodin è tanto bravo a rubare tanto quanto io so giocare a tennis. ed è proprio durante una fuga da un libraio che non vuole saperne di far finta di niente e lasciarsi derubare, che daniel incontra gilles e linda, due personaggi abbastanza sopra le righe, dediti ad alcol e droga tanto quanto alla poesia e all'arte intesi come rivoluzione e ribellione alla società borghese e conformista.
eppure daniel fino a ora non ha fatto altro che cercare di emergere in quella società borghese e conformista, del quale lo affascinano tanto gli oppositori, arrivando a spacciare per sue delle poesie italiane pur di farsi pubblicare e avere successo.
ma quando gilles e i suoi amici lo fanno entrare nel loro gruppo, e nel frattempo la società bene sta per ammetterlo nell'olimpo degli artisti, cosa deciderà di fare il nostro piccolo opportunista?
l'immediato successo letterario, i salotti, le pubblicazioni, oppure la vita da dissidente, le follie surrealiste?
daniel è una personcina piccola, inetta e sopratutto inconsapevole della sua vera essenza, invischiata in uno dei più importanti momenti per la cultura francese ed europea: è l'epoca di sartre e dell'esistenzialismo, del surrealismo, ma è anche il momento storico in cui fauvismo, espressionismo, decadentismo sono già storia, e per stupire, per emergere, bisogna superare quello che è stato, creare ancora più scandalo di quanto non si sia già riusciti a fare, scioccare e provocare ancora di più. come riuscirà uno come brodin a lasciare impresso il suo nome nella storia?

il ladro di libri è divertente e intelligente, ci porta davanti a scene a volte comiche, a volte grottesche. il punto di forza di questo libro è che l'inettitudine e la goffaggine, anche culturale e mentale, di brodin non portano mai al lettore una sensazione di amarezza o di pesantezza: in fondo il povero daniel fa ridere e di cuore, non gli si può voler male. brodin e le sue avventure disastrose sono uno spasso, un modo leggero per intrufolarsi nell'ambiente culturale forse tra i più intensi della modernità e per porsi le solite, irrisolvibili domande sull'arte, sulla sua essenza e sul suo obiettivo.
bravissimo alessandro tota - del quale spero di poter recuperare altro al più presto - alla sceneggiatura e bravissimo pierre van hove, il cui tratto - non troppo pulito e di certo non tra i più graficamente accattivanti che possiate trovare in giro - si sposa alla perfezione con la vicenda.

mercoledì 4 novembre 2015

disney definitive collection ~ fantomius - il ladro gentiluomo

non ho mai scritto nulla su questa bellissima nuova iniziativa panini/disney, eppure è già uscito il settimo numero della collana... mi sembra doveroso recuperare!

disney definitive collection è una delle migliori collane degli ultimi tempi, una di quelle robe che i lettori di topolino sognavano da anni e che panini ha reso reale: una collana contenitore dove vengono raccolte in monografico, le migliori saghe d'autore pubblicate su topolino, a un prezzo basso e con un ottimo formato; i volumi contengono anche interviste agli autori e alcuni bozzetti, escono ogni due mesi, alternando i vari titoli, e costano 3,90€, per cui non ci sono scuse per perderseli.

attualmente i titoli pubblicati sono quattro: fantomius, darkenblot, pippo reporter e tutti i milioni di paperone. speravo tanto che a lucca dicessero qualcosa su altri possibili titoli che avrebbero potuto far parte della serie, sopratutto speravo in doubleduck, ma ancora non ci sono notizie...

in ogni caso, volevo scrivere due paroline su ogni serie perché è davvero una collana meritevolissima e molto interessante, sia per i lettori di topolino, ma sopratutto per chi, come me, queste serie se l'è perse alla prima pubblicazione.

cominciamo proprio con fantomius!

 

scritta e disegnata da marco gervasio, le straordinarie avventure di fantomius - ladro gentiluomo, è una saga ambientata nella paperopoli degli anni venti, e ha per protagonista il famoso ispiratore di paperinik, lord lamont john quackett, nobile e ricco, si nasconde dietro la maschera di fantomius più per spezzare la monotonia della vita mondana e per prendersi gioco dei suoi pari che, ovviamente, per necessità.

il ladro gentiluomo viene nominato per la prima volta nel 1969 in paperinik il diabolico vendicatore, sceneggiata da guido martina su soggetto di elisa penna e disegni di giovan battista carpi, storia famosissima nella quale paperino scopre a villa rosa tutti i marchingegni segreti e i diari di fantomius e indossa per la prima volta i panni di paperinik.
anche nelle storie successive, fantomius viene sempre solo citato, o al massimo impersonato da altri personaggi, e per poterlo vedere finalmente all'opera e conoscere le sue imprese, bisogna aspettare proprio la saga di gervasio, pubblicata inizialmente su topolino dal 2012.

ambientata durante la belle époque, la saga di fantomius ci presenta un ladro "rivoluzionario", che ruba un po' per divertimento, visto che le sue vittime sono sempre abbienti signorotti e riccastri che lo annoiano mortalmente, un po' per aiutare chi più ne ha bisogno, donando loro parte dei "guadagni" delle sue imprese. come lord quackett si presenta impacciato e goffo, lo stereotipo del ricco viziato ma incapace, mentre ovviamente sfodera tutte le sue migliori qualità quando indossa il costume di fantomius, un po' come don diego e zorro. aiutato dalla bellissima dolly paprika, nome d'arte di dolly papera, anche lei facente parte dell'élite della paperopoli bene e da copernico pitagorico, antenato del più famoso archimede, e dalle sue incredibili invenzioni, congegni e travestimenti, fantomius mette a segno uno dopo l'altro furti impossibili, sfuggendo sempre al commissario pinko, ai suoi agenti e persino a hercule paperot, investigatore belga trasferitosi a paperopoli proprio per acciuffare e smascherare il famoso ladro.

gli immancabili stivaletti a molla!

oltre ai riferimenti più evidenti come quelli che hanno ispirato alcuni personaggi, fantomius che si rifà a fantomas e arsenio lupin, dolly paprika che ricorda un po' catwoman, hercule paperot che è chiaramente un riferimento ad agatha christie e al suo ispettore poirot, e infine l'assonanza pinko/ginko (l'ispettore nemico di diabolik) nelle varie storie della saga troviamo un sacco di riferimenti letterari (abbiamo visto le citazioni a personaggi famosi della letteratura), e cinematografiche, che rendono le storie, già belle di per sé, ancora più godibili e divertenti.

da recuperare assolutamente, nella speranza poi che esca un volume con le quattro storie "fuori saga", uscite su topolino prima dell'inizio della serie stessa. intanto in questi due volumi ci sono le prime otto storie: il monte rosa, l'evasione di fantomius, fantomius a bordo, brutfagor, silenzio in sala, la maledizione del faraone, l'ottava meraviglia del mondo, fantomius sulla neve. la serie non è conclusa su topolino, ed è già presente il materiale per almeno un altro volume, che dovrebbe uscire - secondo l'attuale calendario "interno" della collana - a febbraio 2016.

lunedì 2 novembre 2015

lucca 2015 ~ riassuntone degli annunci

questa volta ho deciso di dividere gli annunci fatti a lucca non più per casa editrice ma per livello di gradimento della sottoscritta. quindi in definitiva aspettatevi un post pieno di considerazioni fuffose. ho cercato anche di mettere più informazioni utili possibili... e poi c'è yotsuba che mi aiuterà nell'impresa.
che inizi il riassuntone!


iniziamo da disney: nel 2016 uscirà una nuova serie di ristampe, simile a uack, ma dedicata a più autori, il primo sarà proprio don rosa. non è l'opera omnia come richiesto, ma magari è un buon modo per cominciare.
verrà concluso anche x-mickey, del quale mi auguro facciano una ristampa a fascicoli (non so voi, ma a me ne mancano pochissimi), ma non si sa nulla in merito. volendo potrebbero terminarlo anche su topolino, eh...
edit su x-mickey: entrerà nella collana legendary alla fine di wizard of mickey sempre nel 2016. non ho capito bene se sarà una ristampa, una ristampa più conclusione o solo nuovi episodi. sapremo a tempo debito.
per quello che riguarda mickey mouse mystery magazine, potrebbe, e sottolineo potrebbe, esserci una continuazione. non è stato detto esplicitamente, ma l'hanno lasciato intuire. in ogni caso sicuramente dipenderà da come va la ristampa.
ci sarà anche una nuova storia di enna/celoni, a concludere la trilogia horror iniziata con lo strano caso del dr. ratkyll e di mr. hyde e dracula di bram topker.
inoltre, francesco artibani ha dichiarato in un'intervista a topolino.it che la prossima primavera, per il ventennale di pk, uscirà una nuova storia scritta da lui.
edit: ci sarà anche una ristampa di dracula con lo stesso formato dei cartonati della deluxe edition (e niente per me, ho la vecchia edizione monografica e mi tengo quella). ovviamente alla collana di cicciofigate si aggiungerà anche l'isola del tesoro, di radice/turconi, e quella non me la perdo per nulla al mondo, anche se ho la storia su topolino.
e poi, dopo la pink edition presentata proprio a lucca, ci saranno anche la sunny e la green, anche se non si sa ancora a quali autori saranno dedicate.

tra gli annunci bao publishing, per me al momento è sicura solo la non-sorpresa kobane calling, di zerocalcare, di cui qualche tempo fa si era già parlato e che, se la memoria non mi inganna, dovrebbe uscire ad aprile. ho già letto gli episodi usciti su internazionale, ma ci tengo ad avere il volume (e vorrei tanto recuperare tutto il resto di zerocalcare, diamine!, ho solo dimentica il mio nome...)

ringrazio tantissimo j-pop di aver annunciato solo il solito inferno di cazzate e gp e goen di non aver proferito parola ♥ (notare che queste vanno sotto la dicitura notizie bellissime, ormai ho il panico che acquistino i diritti di qualcosa che mi interessa).
circa akagami no shirayukihime, annunciato a gennaio 2013, hanno detto:
Questo è uno di quei titoli che abbiamo annunciato anni fa con un 99% di sicurezza. Il titolo ha acquistato improvvisa popolarità portando l'editore a voler rivedere i termini del contratto portandoci in una situazione di impasse. Al momento siamo quindi in stallo e non possiamo nè confermare nè confutare che il titolo venga effettivamente pubblicato da noi.
il che, se abbiamo fortuna, potrebbe voler dire che i giapponesi o sono schifati quanto i lettori italiani del loro ridicolo modo di lavorare e temono interruzioni, o più semplicemente preferiscono, per questioni di immagine magari, dare il titolo a un'altra casa editrice più valida, che a questo punto è planet manga o star comics. in tal caso, io farei i salti di gioia!
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molto probabilmente a settembre 2016 prenderò il volume di omaggi di vari autori dedicato ai peanuts (panini comics), nella speranza che il prezzo non sia spropositato.

star comics ha fatto la solita deludentissima conferenza di cui non mi interessa quasi nulla a parte hatsu haru, unico shoujo annunciato, nulla di incredibile ma pare carino, mi piacciono molto le storie d'amore viste da lui. e mi ha fatto venire voglia di provare anche accanto a te (è della stessa autrice, non l'ho mai letto perché è gp e non volevo correre il rischio di trovarmi con un'altra serie interrotta...). sono 5 volumi in corso, ma comincerà a settembre, per cui c'è tempo...
molto molto in forse le due miniserie i bambini che inseguono le stelle (viaggio verso agartha e il ragazzo di agartha), hanno dei disegni carini e sopratutto il primo sembra una lettura piacevole, il fatto che siano pochi numeri (tre e due rispettivamente) aiuta pure, ma mi sa che deciderò quando usciranno.

bao publishing ha annunciato diversi titoli, tra cui nimona, di noelle stevenson, sul quale devo informarmi, e odio favolandia, che non so, mi ispira poco... cioè, non lo scarto a priori giusto perché è skottie young, ma molto probabilmente non prenderò.

unico titolo planet manga che terrò d'occhio è one week friend, non lo conoscevo ma ha dei disegni adorabili e una storia che sembra carina, oltretutto è completo (sette volumi totali), e uscirà anche in edicola a partire da aprile.
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le serie star comics presenta e i graphic novel della star in generale, di cui trovate tutti i dettagli qui. scarsissimo interesse anche per i graphic novel e le varie serie di panini comics, qualche voglia di leggere la roba dedicata a star wars ce l'avrei, ma è davvero troppo poca rispetto ai soldi che dovrei spenderci e sopratutto rispetto al fatto che dovrei capire almeno da cosa iniziare...

come dicevo sopra, conferenza di star comics deludentissima. so che molti saranno contenti della nuova edizione di rough, ma adachi mi ha sempre delusa ogni volta che ci ho provato, per cui amen. per il resto è il solito tripudio di shounen e di seinen tutti demoni, mostri, horror vario ed eventuale. insomma, si passa alla grande.

bao ha tirato fuori un sacco di titoli per il prossimo anno di cui personalmente mi interessa praticamente nulla, ma magari qualcuno di voi sarà contento, per cui, ecco il listone: acqualung (il webcomic, che sarà comunque completato online e leggibile quindi gratuitamente), fight club 2 di chuck palahniuk e cameron stewart, ristampa di john doe in sei volumi (raccoglieranno i primi 24 numeri), il papà di dio, di maicol e mirco, pazienza di daniel clowes, plutona e roughneck di jeff lemire.

planet manga ancora più deludente di star: tra horror, mistery, spin off di roba che non ho mai seguito e non mi interessa seguire, è stata solo una lunga serie di nonono... e pensare che da loro mi aspettavo gli annunci più interessanti! vorrei solo informarmi un po' meglio su lupin, adoravo l'anime, ma non ho proprio idea di come sia il manga...

come accennato sopra, continuerò a non acquistare nulla da j-pop e senza nessun rimpianto. i loro annunci non mi interessano completamente.
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la botta più pesante me l'ha data proprio bao publishing, da cui sto aspettando da mesi notizie dei nuovi fumetti peanuts. avevano promesso sorprese per l'uscita del film, e l'unica sorpresa al momento è che non c'è nulla in programma.
idem per billy nebbia, nessuna notizia circa la pubblicazione degli altri volumi della serie... sigh!

drammatico anche il fatto che tra planet manga e star comics abbiano annunciato un solo shoujo! uno solo! ok, ce ne sono tantissimi appena iniziati (re re hello, rainbow days, shooting star lens, marmalade boy little, e tra poco uscirà anche romantica clock che non vedo l'ora di provare, dolce primo amore che quasi quasi un pensierino ce lo faccio, più altra roba che non mi interessa tanto), però speravo in qualcosa di nuovo per il prossimo anno...

flashbook e goen niente conferenze, un po' mi spiace per la prima, per la seconda chissene, tanto il 90% di quello che annunciano o non viene mai pubblicato o lo pubblicano per interromperlo/ritardarlo dopo il primo numero o giù di lì. j-pop e gp sono il male, a meno che non concludano una serie o pubblichino volumi unici non mi interessano proprio, quindi quasi non li considero nemmeno. spero che sta gente prima o poi impari a fare bene questo lavoro o se ne inventi un altro. ovviamente hanno bofonchiato le solite scuse ridicole circa le serie interrotte, dicendo di voler proseguire con almeno due volumi all'anno. ci credo poco.

mi aspettavo che qualcuno rivelasse di avere i diritti di macanudo (tempo fa avevo scritto sulla pagina di double shot per avere informazioni e mi hanno detto che i diritti di macanudo sono scaduti e sono stati comprati da un'altra casa editrice, ma non sapevano quale) e che dicesse qualcosa circa la sua prossima pubblicazione, invece niente, non se n'è saputo nulla di nulla. questa cosa mi intristisce tantissimo! era praticamente la cosa in cui più speravo per queste conferenze!

e quindi anche quest'anno posso scordarmi spica di chica umino, chihayafuru, living in a happy world e le altre opere di maki usami, manco a dirlo niente shimizu né yoshida... non ho proprio idea di quando e se si avvereranno questi desideri...
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e quindi il solito carico di spaesamento da aspettative deluse e beh poteva essere meglio che praticamente mi assale a ogni fiera dopo le conferenze. disney a parte, c'è davvero pochissimo che mi interessa. che sia la volta buona che io riesca a smaltire un po' di roba tra serie arretrate e wishlist?

venerdì 30 ottobre 2015

commenti randomici a letture randomiche (8)

lucca c&g è cominciato ieri e facebook mi fa rosicare da più di 24 ore con un sacco di foto che stanno lì a dire vedi cosa ti perdi clacca? eh, vedo... intanto qui ci si consola così:


lamentazioni a parte, quest'anno farò un unico post riassuntivo degli annunci, che troverete, quindi, alla fine della fiera. nel frattempo sulla pagina fb ci saranno link, commenti e tutto il resto...

intanto volevo scrivere due parole sulle ultime letture, cominciando dalla roba più deludente, ovvero ali sulla neve di shin takahashi. lo sapete, io adoro questo autore, saikano è uno dei miei fumetti preferiti in assoluto, ma questo yuki e tsubasa proprio non mi entusiasma. avevo letto il primo volume tempo fa, e ok, carino, ma preferisco altro. di recente ho recuperato anche il secondo e il terzo e bam! la tristezza... cos'è? avevo letto un sacco di critiche sui protagonisti, che sono fondamentalmente un ragazzino smidollato e piagnone e una scema, ma non è quello che mi ha turbata, tanto il fatto che non riesco a seguire la storia, che fino ad adesso è stata incentrata sui poteri esp di tsubasa, che oltre ad essere smidollato e piagnone, è un tentativo abbozzato e mal riuscito di teppista, e sulla convinzione di yuki, sassofonista muta, di essere lei quella dotata di poteri sopranaturali, anche se non ha ancora capito che è tsubasa che le legge nella mente... il tutto è incasinato dalle perenni lagne dei due di cui sopra, frasi sconclusionate che dovrebbero in qualche modo lasciare intendere lo stato di perenne confusione mentale in cui yuki e tsubasa sono perennemente invischiati. ok, la cosa funziona, ma francamente non capisco cosa dovrei trovare di interessante in tutto questo. il tutto è condito da una dose eccessiva di fanservice (si dice ancora fanservice? insomma è pieno di ragazze che passano il tempo a spogliarsi, farsi spogliare e dire fai di me ciò che vuoi) poi migliora? ne vale la pena? perché così è solo una tristezza totale.

carinissimo invece sugar soldier, di cui sono riuscita a prendere i primi tre numeri scambiandoli con una roba che mi vergogno quasi a scrivere che l'avevo acquistata (e infatti non ve lo dico). si è rivelato una bellissima sorpresa, e ho rosicato tanto ripensando che l'avevo snobbato un po' all'uscita perché dalla trama fornita da planet manga sembrava un po' una mezza scemenza.
protagonista della storia è makoto, sorella minore della bellissima e famosissima modella teenager rika (questa roba della modella quindicenne conosciuta da mezza città mi turba ogni volta che la ritrovo in un manga. funziona davvero così in giappone? funziona così anche qui e io non me ne sono mai accorta?), ovviamente da sempre messa in secondo piano rispetto alle grazie della sorella maggiore: makoto non è particolarmente bella (però è carina! tanto carina! è una prerogativa delle protagoniste di shoujo essere carine e avere i complessi? anche questo mi turba), né eccelle in qualche altro campo: è una ragazza normalissima che deve da sempre sopportare il paragone con sua sorella.
quindici anni passati a essere sempre giudicata come quella meno carina, hanno minato la sua autostima in modo drastico, ma adesso makoto è al liceo e come in ogni shoujo che si rispetti, è suo compito innamorarsi di un ragazzo bellissimo e affascinante, meglio ancora se è il più bello e affascinante di tutti.
a questo punto makoto deve scegliere: continuare a piangersi addosso, cercando di trovare tutte le differenze tra lei e la sorella, chiedendo disperatamente al cielo perché non le ha concesso di essere perfetta, oppure dare il meglio di sé e cercare di conquistare il ragazzo dei suoi sogni.
insomma, nonostante sia un manghino pieno zeppo dei soliti triti e ritriti cliché, ho apprezzato tantissimo il carattere di makoto, la sua voglia di migliorarsi senza rinunciare a essere sé stessa, e sopratutto senza mai farsi del male (penso alle diete devastanti, alla chirurgia estetica e a tutte le altre immani cazzate alle quali ricorrono ragazze giovanissime pur di arrivare al loro ideale di pupazzo-scopabile). iriya, ovvero il bellone di turno, è anche lui un bel personaggio, dolce, gentile e premuroso, grazie a dio ci siamo evitati il bello-ma-stronzo che è uno degli stereotipi che più odio nei fumetti/romanzi dedicati a un pubblico femminile.
oltre alla storia dei protagonisti, ovvero makoto e iriya, c'è spazio anche per i personaggi secondari, sopratutto le amiche di makoto, morinaga e shirayuki, che non sono semplici cactus sullo sfondo e dei quali spero venga approfondita la storia più avanti.
insomma, plausibilmente in molti avete già concluso la serie, quindi ne sapete più di me, ma posso dire che fino al terzo volumetto secondo me è un titolo da leggere.

in ultimissimo volevo spendere due parole su topolino 3127, quello che troverete anche a lucca nell'edizione variant e che negli ultimi tempi ha tirato fuori il peggio di internet.
ho letto praticamente qualsiasi cosa su questo volumetto: che si tratta solo di una sporca e bieca operazione commerciale perché costringe i lettori di pk a comprarlo per il prologo di cinque pagine de il raggio nero e perché c'è sio, che è la mmmerda.
ok. andiamo con calma. a parte il prologo e sio, e ci arriviamo anche a questi, c'è una bella storia di casty e faccini, topolino e il rampiro di transvitania, che già da sola avrebbe meritato l'acquisto del volumetto. godibilissima anche la storia successiva, zio paperone e la ghiaia filosofeggiante, un po' meno brillanti forse le storie di wizard of mickey, delle quali però a quanto pare non è fregato niente a nessuno su internet. divertente anche furfanti nelle tenebre, mi sarebbe piaciuta tantissimo disegnata da silvia ziche, era esattamente una storia nelle sue corde.
andiamo adesso al punto dolente. le storie di sio. o meglio: le storie sceneggiate da sio. sono tre storielline brevi - superpippo e il fraintendibile suono vocalico, zio paperone e non mi ricordo più come finiva il titolo e topolino e l'inseguimento a incastro - basate su un humor semplice e non-sense.
ora, a me sio non m'ha mai entusiasmata più di tanto, ovviamente non mi piace il suo stile di disegno, non mi fa sganasciare dalle risate come vorrebbe (dovrebbe?) e non faccio parte della schiera di fan che comprano scottecs in edicola eccetera. sono consapevolissima che ci sono un sacco di autori più bravi di sio che non hanno il successo di sio. e però.
sio ha un pubblico enorme, il suo talento è riconosciuto non solo dai suoi lettori, ma dalla gente che investe su di lui e sul suo lavoro (e sopratutto nel caso di topolino, non mi pare si stia parlando di gente che non ci capisce nulla di fumetto, anzi...), sio ha successo, piace, vende. mi spiace ragazzi, ma volerlo inserire su topolino per far avvicinare altri lettori al settimanale, magari quelli che seguono sio su youtube ma non hanno mai letto topolino, a me pare una buona, ottima mossa imprenditoriale. perché sì, gli editori sono imprenditori.
ero abbastanza scettica delle storie che avrei trovato, ma alla fine le ho lette e mi sono anche divertita. la terza mi ha davvero fatto ridere: merito anche dei disegnatori, questo esordio di sio secondo me è stato davvero promettente, e sono curiosa di vedere cosa altro può fare, con la buona pace di chi continua a sostenere che a parte barks e don rosa non esiste, o non dovrebbe esistere, disney (gente che mi fa un po' pena. che poi è plausibilmente la stessa gente che si diverte tantissimo con le vignette di merda pseudo porno - ebbene sì, ci sono anche con i personaggi disney, è stato uno shock pure per me - o passa il tempo a scrivere paperina-troia e a credere di essere divertente. siete la categoria di persone che mi fanno odiare internet e che mi rovinano l'umore).
solo una cosa non potrei mai e poi mai accettare, ovvero i disegni di sio su topolino. ma non credo succederà mai. se continua a scrivere questo genere di storie, brevi e divertenti, comincerò a ricredermi sul suo conto. (ma scottecs non lo compro)
quanto al prologo de il raggio nero.
sia chiaro: è un prologo, ovvero, una breve scena che introduce la storia principale. sia chiaro anche che se negli ultimi anni avete acquistato topolino solo per pk, per questo numero nessuno vi ha puntato la pistola alla testa e vi ha costretto a comprarlo. nessuno vi ha chiesto di uscire due euro e cinquanta dalla tasca per cinque pagine di prologo. forse non ve ne siete accorti, ma oltre quelle cinque pagine ci sono altre storie, potete leggerle anche se non c'è pk.
per come l'ho visto io, questo prologo è solo un bel regalo ai lettori di topolino, un bel modo di introdurre una storia attesa da mesi.
alla fine di tutto è un numero che vale la pena di comprare, e pace agli haters che continuano a infestare la rete. avete rotto .

due parole velocissime anche sul primo volumetto di rainbow days, uscito da pochissimo per starcomics. carino, ma niente di fondamentale. i protagonisti sono quattro ragazzi liceali, diversissimi tra loro eppure amici: natsuki, un sognatore con il mito dell'amore vero e della ragazza dolce e pura con la quale vivere una storia da shoujo manga, tomoya è il classico don giovanni,capace di essere impegnato con cinque ragazze in contemporanea e col vizio di correre dietro ogni gonnella che gli passa davanti. keiichi è un finto bravo ragazzo che sotto il suo sorrisino nasconde la sua vera natura di sadico. infine tsuyoshi, un appassionato di fumetti, fidanzato con una cosplayer.
dopo un natale disastroso, natsuki conosce anna, una ragazza un po' fredda e poco sociale, e si prende una cotta fulminante, anche se mari, amica di anna e dal pessimo carattere, rende tutto molto difficile.
è una letturina carina, dove i classici stereotipi da shoujo manga, fraintendimenti, baci rubati, primi amori, gruppi di studio, appuntamenti di natale, cioccolata di san valentino (c'è tutto!), vengono reinterpretati guardando la storia dal punto di vista maschile (inutile dire che questi quattro pulcini parlano molto più di sesso di quanto non farebbero delle fanciulle), ma non è un titolo fondamentale, almeno così sembrerebbe da questo primo volumetto.
per dirne una, seiho high school men's è più carino, ma in fondo questo è solo all'inizio, per cui staremo a vedere!