sabato 13 aprile 2013

la ragazza fantasma, fuffa, notizie e altre amenità.

allora mettiamo che: la vostra migliore amica vi ha tirato un pacco storico e se n'è scappata in qualche strano posto tropicale con qualche biondone muscoloso, il vostro fidanzato vi ha lasciato, vostra sorella è una stronza, il lavoro va di cacca, vostra madre è una paranoica capace di far venire le crisi di panico già dopo due frasi a chiunque e vostro padre vi compatisce evidentemente. già non è una bella cosa così. ma se poi al funerale della vostra sconosciuta prozia che non ve ne poteva fregare di meno vi ritrovate davanti un fantasma isterico di una ragazza ventenne che è incavolata nera perché non trova la sua collana. e la ragazza viene dritta dritta dagli anni venti. e potete vederla e sentirla solo voi.


dico, non è che sia proprio una situazione invidiabile. eppure è quella che si ritrova a vivere lara, la ventisettenne sfigatissima protagonista di questo romanzo dell'amatissima kinsella, la ragazza fantasma. come in ogni suo titolo, anche qui le tinte rosa si mischiano a quelle gialle e l'amore lascia il posto a misteri e segreti: cosa nasconde la collana della prozia sadie? come mai suo nipote è così tanto interessato ad averla? e perché lei non riesce neanche a staccarsi da questa terra senza la sua collana?

devo dirlo? ok, ma non ditemi che sono banale e prevedibile. il libro è godibilissimo, divertente, appassionante, ben scritto e regala emozioni e occhi incollati alle pagine come solo la kinsella sa fare.
insomma, se ne parlo tanto bene ogni volta ci sarà un motivo, no?

cambiamo discorso.
è da un sacco che non scrivo. ma detto sinceramente ho avuto l'umore abbastanza a terra e la mia voglia di scrivere è stata pari a zero. poi mi sono data una botta di vita, proprio come una padellata in testa, e ho deciso di darmi una smossa, buttare quello che non mi serve (leggi: lo stupido lavoro del call center) e riprendere quello che mi piace, tipo questo, ma sopratutto ho deciso di ricominciare con il blog di unanuvola (ho nuovi progettini in mente...) quindi andate a darci un'occhiata e aiutatemi a mantenerlo vivo, mi tira davvero su di morale!


tornando a roba un po' più in tema, a giugno uscirà - finalmente! - il primo numero di gakuen alice / alice academy per goen. la notizia è che, dopo dieci anni di pubblicazione, il manga sta per concludersi, e se non ho capito male l'ultimo numero sarà il trentesimo.
quindi, scherzetti delle nostre case editrici a parte, dovremmo riuscire a godercelo tutto quanto di fila, senza interruzioni fino alla fine.
e speriamo anche che questa qui non sia la copertina definitiva dell'edizione italiana.

lunedì 8 aprile 2013

nina stardust 1 e storia di un viaggio a parigi 1

lo so. non dovrei iniziare nuove serie prima di finire qualcuna di quelle già in corso.
ma.
la scusa numero uno, quella che mi pulisce un po' il karma (non è vero) è che un blog serio (e questo lo sarebbe?) deve parlare sopratutto delle novità (ma a voi frega davvero? bah...). la scusa numero due non esiste. questi due titoli mi incuriosivano troppo, quindi fanculo alle regole.


nina stardust l'ho preso perché dal primo momento la cover mi ha fatto un sacco di simpatia. mi ricorda vagamente i disegni in stile ran/gisele, però un po' frullati insieme con arale (che non ho mai letto, lo conosco per una sorta di coscienza collettiva, cosa che devo dire mi fa un po' di paura, non mi piace sentirmi una formica). è stata una lettura un po' sconcertante, ma devo ammettere che non mi sono pentita di averlo preso. anche se ho tanti dubbi sul secondo volume. di cosa dovrebbe parlare?

*attenzione agli spoiler!* nina stardust non è la storia di nina. ma di stardust, ovvero di hoshikuzu, che significa per l'appunto polvere di stelle. hoshikuzu non è hoshikuzu fin dal principio, anzi, all'inizio rischia di non essere proprio niente, perché è soltanto un robot gettato nell'immondizia al quale sta finendo la batteria. fine della batteria, fine della sua memoria e della sua vecchia vita. rischia persino di essere smembrato e rottamato, ma con furbizia molto poco da robot riesce a scappare in tempo.
i robot non sono la sola cosa strana in questa storia, anzi. in cielo spesso si perdono i channa - o teste di serpente - che sono degli enormi e orribili pesci volanti. nina è una ragazza che vuole evitare che il channa che è stato avvistato mentre riceveva una dichiarazione d'amore (che non l'ha mica poi tanto sconvolta...) venga abbattuto dall'esercito. qui i motorini volano e si portano appesi alle spalle come zainetti, e i channa sono ghiotti di una strana pappa per la quale perdono completamente la testa. per mangiare l'esca che ha nina, il channa inghiotte pure lei e la risputa in una discarica dove trova un robot decapitato (è caduto dalla luna!), lo rimette a posto e accetta di diventare la sua maestra. da adesso hoshikuzu è davvero hoshikuzu.
il resto dei capitoli racconta episodi della vita di nina, di hoshikuzu e di taihei, il fidanzato e poi marito di nina.
surreale e assurdo, il racconto si dipana tra pesca, fancazzismo, sole e luna parlanti, un biglietto della lotteria vincente, stelle e poi un'isola in cielo dalla quale si vede il mare. dalla quale nina e taihei vedranno il mare per sempre, mentre hoshikuzu capisce per fortuna appena in tempo che l'unico modo per far continuare a vivere nina è non dimenticarla, non smettere mai di cambiare le batterie.
bizzarro è l'unico termine che mi viene in mente senza paura di sbagliare per definire questo fumetto, ma un numero è davvero troppo poco. non mi ha presa come aveva fatto ran all'inizio, ma devo ammettere che mi piacciono molto i disegni e sopratutto mi sta simpatico il robottino, che dietro l'aspetto di un ragazzino discolo nasconde il grandissimo dolore di dover vivere una non vita senza poter mai crescere, senza risparmiarsi mai il dolore di veder andare via quelli a cui ha voluto bene.
consigliato sì, ma solo a chi non vuole qualcosa di convenzionale, perché è un manga molto molto sui generis.

molto meno folle (ma anzi, assolutamente non folle! diciamo pure la fiera delle banalità?) è storia di un viaggio a parigi, del quale aveva accennato a qualcosa quando avevo visto l'anime (ne parlavo qui) e potrei tranquillamente riportare tutto per quello che riguarda il manga: carino sì ma.
parigi, diciannovesimo secolo. galleria du roy, una sorta di strada con tutti i negozi di artigianato e simili che da generazioni vengono gestiti sempre dalle stesse famiglie. nel negozio di insegne della famiglia claudel arriva yune, una ragazzina giapponese minuscola e dannatamente carina, età sconosciuta, passato sconosciuto, cosacacchiocifaituaparigi sconosciuto. yune inizia a vivere con oscar, il nonnino buono e freak che ama viaggiare e fare il mollicone nonostante la veneranda età e claude, il nipote, biondo, carino, vagamente con i paraocchi e - all'inizio - per nulla contento della presenza di yune nella bottega.
altro personaggio che muove le fila della vicenda è alice, la tipica ragazzina viziata, ricca e boccolosa, con una fissazione per il giappone e una stressante tendenza a fare i capricci e a ottenere sempre quello che vuole.
blabla sulle differenze culturali giappone-francia, tra yune che è buona e pura come un giglio e claude che è il solito stronzo ossessionato dal lavoro e smaliziato quanto basta per non farsi fregare dal primo venuto.
poi quanto è carina yune, quanto si sta ammollando claude davanti a lei, quanto è antipatica alice eccetera. insomma, come dicevo per l'anime, spessore psicologico zero, storia che si fa leggere per la leggerezza e la carineria dei personaggi, ma profondità zero. e al momento anche la trama è abbastanza piatta. si spera che migliori andando avanti ma in ogni caso se siete amanti del kawaii prendetelo anche solo per i disegni. yune è la quintessenza della pucciosità.
ah. anche stavolta j-pop ha deciso che se un manga è shoujo o shounen lo decidono loro pescando a sorte la paglietta. storia di un viaggio a parigi è segnato come shoujo ma è uno shounen. non è che uno shounen non può avere disegni carini o deve per forza avere la sua dose di cervella schizzate e tetteculi per essere uno shounen. tanto per puntualizzare.

domenica 7 aprile 2013

love button 7, arrivare a te 7, il mondo di ran 3

e sono riuscita a recuperare gli ultimi usciti di alcune delle mie serie preferite! e che numeri!


con love button ci stiamo drammaticamente avvicinando alla pubblicazione giapponese ma se da una parte

si soffre tantissimo all'idea dell'imminente pausa, dall'altra ci si gode un volumetto davvero sfizioso, che crea una cascata di urletti di gioia e tanto batticuore alla fine.
tra parentesi, ci sono anche gli schizzi che la usami aveva fatto quando la serie era ancora in embrione... e ovviamente ammette che koga è la copia sputata di motomiya, anche se aveva pensato all'inizio di fargli i capelli un po' più lunghetti... oddio, sarebbe stato proprio carino con i capelli lunghi! mannaggia all'editor perbenista...

*attenti agli spoiler!* apriamo sulla depressione di nina: koga sta per trasferirsi, tutto per colpa di sua madre che ha deciso di trasferirsi. e quando nina lo trova a casa a fare scatoloni scoppia a piangere come una scema, strappandogli la promessa di non cambiare scuola e rimanere con lei. facile, perché il progetto è di trasferirsi a casa del nonno, che abita nello stesso quartiere. grazie usami, due mesi di patema d'animo per la solita cazzimmata di koga.
quindi ora tutto va per il meglio per i nostri piccioncini, anche se ormai sono in seconda e per koga, che è nella classe sperimentale, va al doposcuola, è rappresentante di qualche stronzata scolastica e tutto il resto, il tempo per vedere nina si riduce sempre di più e la nostra poveraccia si riduce sempre di più ad un'ameba senza di lui. volevate che non tornasse in scena quell'antipatico di hayami? dietro l'aria fredda non ci vuole molto a capire che gli piace nina, c'è arrivato anche koga, che sta da un lato perdendo il suo sadismo, dall'altro acquisendo sempre più pucciosità e presto diventerà l'uomo dei sogni - ovvero quella tipologia di maschio che non esiste se non nella mente perversa di qualche femmina ormai esasperata dalle relazioni amorose. usami, ti prego! non esiste al mondo nessun ragazzo di sedici anni che sogni di sposarsi, tanto meno in un parco divertimenti pieno di coniglietti!!!
in ogni caso, il triangolo è in agguato, mentre quella scema di nina non si rende conto di niente, gli inevitabili bruno e biondo affilano le armi. prego che il numero nove esca presto in giappone...

*attenzione agli spoiler!* con il numero sette di arrivare a te ritorniamo indietro al periodo si natale/capodanno, che coincide con il compleanno di sawako... quale migliore regalo potevano farle le sue amiche se non rifilarle un'uscita a sorpresa con kazehaya? truccata e agghindata coattamente da yano e yoshida, si ritrova a fare la visita al tempio con il suo amato, che invece di respingerla come si aspettava (via sawako, anche se non gli piacevi sarebbe stato proprio un cafone!) sembra davvero contento di essere rimasto solo con lei.
ahhh le amiche!
ma se a capodanno è tutto facile, san valentino è un sfida molto più ardua e dare i cioccolattini a kazehaya diventa quasi impossibile, non solo per l'imbarazzo, ma anche perché quella strega di kurumi ci si mette d'impegno per far venire le paranoie più assurde a sawako e la convince che è meglio non dare il cioccolato a kazehaya. insomma, sto cioccolato glielo da o no? lo sapremo tra un mese!

*attenzione (ancora!) agli spoiler!* cover mangereccia per il nuovo numero de il mondo di ran, anche qui ci avviciniamo alla pausa per raggiungimento della pubblicazione in patria, anche qui c'è da mangiarsi le mani. d'altro canto questo è un manga tanto particolare, geniale e assolutamente bello, che anche dopo l'ultimo numero ci mangeremo le mani. c'è da augurarsi che j-pop porti qualche altra cosa di aki irie per consolarci.
la relazione tra jin e sango si fa davvero seria e anche un po' piccante, aki irie ci risparmi a i particolari ma non si fa fatica a immaginarli, i due passano ore insieme e la povera ran si ritrova sola e disperata. quale miglior rifugio che le braccia di otaro? anzi, arriva a infilarsi persino nei suoi sogni, forse addirittura salvandolo?
il problema è che jin non è affatto contento di vedere ran insieme a otaro (considerando che lei in realtà è una bambina, direi che non ha tutti i torti...) e che anche la decisione di otaro di chiedere ai genitori di ran il permesso di stare con lei ufficialmente - addirittura in previsione del matrimonio! - non porta esattamente a un lieto fine... e poi c'è anche quella peste di hibi che ormai ha scoperto ran e il potere delle sue scarpe, anche se di certo questo non è il massimo che sa fare: chiedete a otaro cosa succede quando ran si arrabbia o comincia a piangere!
un altro volume bellissimo, surreale, onirico, dolce, ironico, romantico, sexy, un po' fantasy e come sempre geniale. se c'è ancora qualcuno che non legge il mondo di ran la smetta di farsi del male e rimedi al suo errore!

giovedì 4 aprile 2013

strobe edge 8, ovvero: di come certa roba di fa fangirlare senza dignità anche quando ormai l'anagrafe ti ricorda che sarebbe il caso di smetterla.

ok. questo post sarà pieno di spoiler, quindi leggetelo solo se avete già letto il numero 8 di strobe edge.

siamo a meno due numeri dalla fine. siamo a quel momento in cui leggere quel "ci vediamo tra due mesi in edicola e in fumetteria" fa davvero male al cuore. ma sopratutto siamo nel momento in cui a trovarsi ren e ninako davanti la prima cosa che si vorrebbe fare sarebbe mollare un ceffone a entrambi e poi appiccicarli insieme e dire "mobbastaveramenteperò!".

di cosa ha bisogno questo benedetto uomo? di sebastian con il coro di pesciolini che cantano shallallallà il ragazzo è troppo timido coraggio baciala!? ninako sprizza cuoricini che neanche pucca, lui sta lì con l'occhio da triglia ogni volta, vanno raccontando tutto il tempo in giro ma chi lei/lui? no no, a me non piace affatto, anzi! siamo solo amici! tutto per evitare di ledere la presunta amicizia e i presunti sentimenti da amebe morali che in realtà nessuno dei due ha.
e tutto questo perché? perché questi due idioti parlano con tutti ma non uno con l'altra!!! ahhh! c'è da diventare pazzi!

e nel frattempo tutti hanno capito tutto, ma figuriamoci, poi dicono che noi siciliani siamo omertosi... ando si dichiara a ninako senza un pizzico di decenza ogni volta che ne ha la possibilità, riducendosi quasi letteralmente a zerbino, mentre lei a momenti quasi quasi gli dice sì tanto si sente in colpa.

se tutto questo non vi ha ancora dato ai nervi e attaccato al volumetto come se fosse ricoperto di colla, entra in scena un nuovo personaggio, la ex di ando che adesso ci prova con ren (cosa che ha sempre fatto) tentando di destabilizzare mentalmente la già pluridestabilizzata nina. la nuova comparsa, oltre a fare venire i nervi per il suo atteggiamento da stronza, turba per la sua faccia monoespressione e la sua completa mancanza di interesse nei confronti degli eventi intorno a lei a esclusione di qualsiasi mutamento spaziotemporale che riguardi ren. la odio.

la sakisaka, che è una sadica in realtà, ci pugnala al cuore con una scena di abbraccio che verrebbe a tutte voglia di emulare, non fosse per la paura di spezzarsi la caviglia cadendo dalla sedia come fa ninako, che miracolosamente non solo non si fa niente, ma conta sulle braccia più veloci del giappone. più vari inattesi avvicinamenti di visi e bocche della serie che se accadessero sul serio quei due avrebbero dei setti nasali da pugili navigati, ma la carissima sakisaka sa rendere ogni cosa incredibilmente carina, pucciosa e necessariamente fangirleggiante.

cosa vi devo aggiungere? non leggete strobe edge? fate malissimo! recuperatelo e soffrite insieme a me dei quattro mesi di attesa che ci toccano prima di leggere il tanto agognato finale! e poi è stato annunciato aoharaido da poco! dovete soffrire anche di quest'attesa qui! quindi forza, tutte a urlare istericamente e ad annusare nuche odorose!