domenica 18 dicembre 2011

xadhoom!

c'era un tempo lontano e felice in cui ogni mese in edicola usciva un volumetto sottile, uno spillato tutto a colori che era la piccola gioia del mese. un tempo felice dove ti portavi con pochi spicci a casa un vero e proprio capolavoro. ogni mese, non ne saltava uno. in quel periodo felice io andavo alle medie e il capolavoro in questione di chiamava pk news adventures. e lo adoravo. e lo adoro ancora, pure tanto. il capolavoro era un capolavoro perché, oltre a raccontare storie sempre bellissime, aveva dei personaggi stupendi. molto più belli e profondi di quelle robe che si danno tante arie in libreria, con le sovracoperte e i formati esagerati. se ne stavano lì in edicola, nelle paginette colorate tra le copertine leggere e aspettavano di essere notati. quanti si sono persi questa serie che è in assoluto tra le più belle che abbia mai letto? mi sa tanti.
dunque, dicevano, ogni mese su pk c'era una storia-capolavoro, e dicevamo anche che i personaggi blabla. c'era da innamorarsene ogni volta: lyla o il razziatore, chi se li dimentica? ma più di tutti, IL PERSONAGGIO che va tutto maiuscolo perché se lo merita è xadhoom. me la ricordo dalla prima volta che è arrivata, era stupenda, magnifica. una mutante venuta da un pianeta lontano che perlustra da sola l'universo per un solo, unico motivo: vendetta. già questo può bastare a renderla adorabile.
xadhoom è folle di rabbia ma è anche lucida e fredda scienziata, impietosa con i nemici e dolce con gli alleati, persegue ferocemente il suo unico obbiettivo con una tenacia totale e quasi ingenua.
inizialmente appariva a lato di pk quando le loro missioni contro gli evroniani si "intersecavano", uno per difendere la terra, l'altra per vendicarsi. la storia di xadhoom era raccontata da lei stessa sommariamente a pk e la sua presenza nelle storie era per lo più di preludio a qualche incredibile esplosione o distruzione di massa dei vampiri alieni.
poi finalmente, gli autori di pkna decidono di dedicarle finalmente una bella fetta della storia, una trilogia che mi strappò le lacrime dagli occhi e che mi accese in mente l'idea di quanto possano essere incredibilmente belli, emozionanti e profondi i fumetti.
la trilogia dedicata a xadhoom racconta, finalmente, la storia dell'aliena mutante e del suo pianeta.

- clandestino a bordo

 

lo sport preferito di pk? mettersi nei guai, ovvio. ma la proverbiale sfortuna di paperino sembra dissolversi quando si trasforma nel piumato e altrettanto famoso supereroe. mentre si diverte a giocare a guardie e ladri con una banda di contrabbandieri, scatta l'ennesimo allarme evron, e ovviamente non può che esserci xadhoom a far ballare i vampirelli spaziali. l'idea - geniale! - di pk è di salire su una delle navi evroniane per sabotarla, rompendo un po' le scatole agli invasori. però la cosa non è semplice come sembra, e si ritrova isolato sulla nave, senza alcun contatto con uno. a quanto pare però il clandestino fa comodo ai comandanti evroniani, che sulla nave nascondono una trappola per xadhoom, una bella cameretta dove rinchiuderla e trasformarla in una bella scorta energetica per l'impero. pk, nel caso in cui venisse notato dalla vendicatrice, sarebbe un'ottima esca, e quindi viene lasciato abbastanza libero di gironzolare. fortuna vuole che riesca a sabotare la trappola, l'enthropion, e la nostra focosa bellezza riesce a salvarsi.
idea decisamente troppo sofisticata per le menti evroniane, questo simpatico scherzetto ai danni di xadhoom in realtà è stato preparato da una figura abbastanza inquietante: un collaboratore non evroniano, dai lineamenti familiari e con un nome che suggerisce qualcosa...: xari.

andiamo un attimino indietro a rinfrescarci le idee:

- evroniani e la fine del mondo

 

prime pagine nel numero zero: navi evroniane, un pianeta pacifico invaso e distrutto e una sola superstite... quello era xerba e l'ultima figura in basso era proprio xadhoom. le vicende precedenti a quelle poche pagine sono raccontate nello speciale 99: i pacifici xerbiani accettano l'atterraggio sul loro pianeta delle navi evroniane.
xerba è un pianeta pacifico e abitato da una razza particolarmente intelligente, non a caso tutti sono scienziati. l'unico problema di xerba è la produzione di energia. la dottoressa xado (non è difficile capire chi sia, no?) proprio mentre si discute di allacciare o meno i rapporti con evron sta lavorando a un progetto che potrebbe risolvere la questione delle provvigioni di energia, ma non è ovviamente questo al momento l'oggetto dell'interesse degli xerbiani, quanto l'atterraggio di navi evroniane sul loro pianeta. in realtà non tutti sono d'accordo, ed è sopratutto una coppia a dividersi davanti a questa decisione: xari è contrario e teme l'arrivo degli alieni, mentre xado appoggia l'apertura al nuovo popolo. il giorno dello sbarco xado è l'unica lontana dal pianeta, si trova, in segreto, vicino al loro sole per tentare di scoprire una nuova fonte di energia. al suo ritorno, non ci sarà la folla festante che si aspettava ad accoglierla, ma solo distruzione e il suo bruciante desiderio di vendetta.
il suo nuovo nome, xadhoom, infatti significa creditore. e non sarà un piacere doverle qualcosa...
benché lei non ne sia a conoscenza, un piccolo gruppo di xerbiani è riuscita a sfuggire al tradimento di evron, capeggiati da xari, e tenta adesso di costruire un nuovo futuro per la loro gente. di xado non si sa nulla. sparita completamente, xari non rinuncia a cercarla...


- lontano lontano

 

non è solo pk ad essere lontano da casa. aiutato dalla navetta con cui... ha stretto amicizia (eh beh... sì!), è riuscito ad atterrare su un pianeta vagamente ospitale. un pianeta abitato da xerbiani. a quanto pare sono riusciti a creare una nuova colonia, ma evron non sembra affatto intenzionato a dare loro un po' di tregua. hanno promesso a xari la libertà per lui e la sua gente se li avesse aiutati contro il loro nemico (manco a dirlo, xari non ha idea di chi sia in realtà xadhoom), ma non c'è mai da fidarsi di quei bestioni... e pk si ritrova per l'ennesima volta a menare gli evroniani mentre per i superstiti xerbiani, invasi anche nella loro nuova colonia, pare che sia giunta la disfatta definitiva.

- sotto un nuovo sole


con tutti i superstiti xerbiani in ostaggio, non è difficile convincere xadhoom alla resa, fino a farla entrare da sola nell'enthropion. nel frattempo, con l'aiuto di pk, i ribelli riescono a decoolflamizzare una buona parte di schiavi e a fare il culo a strisce agli evroniani, mentre xadhoom resiste con tranquillità alla trappola che avrebbe dovuto distruggerla.
un lieto fine che si rispetti avrebbe dovuto rivederla congiungersi con la sua gente, ma xadhoom non è più una xerbiana ormai. e l'unica cosa che manca ormai alla nuova xerba è un sole in grado di fornire abbastanza energia per poter finalmente vivere tranquilli lontani dalla minaccia evroniana (non hanno fatto una bella fine con xadhoom così incacchiata, eh).
l'ultimo regalo della dottoressa xado.


la storia di xadhoom è bellissima anche se triste. promettente giovane scienziata, si impegna giorno e notte per le sue teorie sperimentali circa la ricerca di una nuova fonte di energia per xerba. proprio quando sta per realizzare il suo progetto qualcosa va storto: lei diventa una mutante, una creatura fortissima, in grado di manipolare la materia e di immagazzinare e far esplodere quantitativi incredibili di energia.
nel contempo, il suo pianeta viene distrutto, la sua gente ridotta in schiavitù.
la vendetta è l'unica cosa che le rimane ormai.
xadhoom diventa la grande nemica di evron, perennemente in corsa per tutto l'universo nel tentativo di annientare l'impero che ha distrutto il suo mondo, trovando in pk un valido alleato, capace di tenere un po' a freno la sua ira e di riuscire a volte a stabilire delle strategie.
l'amore incondizionato per il suo pianeta la spingono prima ad arrendersi agli evroniani e poi a tramutarsi in un sole, riuscendo finalmente a realizzare l'unico suo obbiettivo: rendere migliore la vita degli xerbiani.
xadhoom è in definitiva uno dei personaggi più "forti" dell'universo di pkna, molto ben caratterizzato e con una bel background alle spalle. inevitabilmente, risulta un character molto affascinante e a lei sono dedicati parecchi episodi. purtroppo, in vista della conclusione della serie, xadhoom è la prima ad andarsene.
ricordo che mi dispiacque molto leggere la conclusione di sotto un nuovo sole, ma in ogni caso, anche senza di lei, che rimane il mio personaggio preferito della serie, pkna continuo a considerarlo una delle migliori serie mai lette. non mi dispiacerebbe che i nostri autori e disegnatori, anche indipendentemente da mamma disney, riuscissero a mettersi a lavoro su qualcosa di questo livello.
attendiamo con ansia (ma da parte mia senza troppe speranze...)

lunedì 12 dicembre 2011

cose che non pubblicheranno mai - hoshi no tokei no liddell

girellando su tumblr ho trovato questa meraviglia qui! hoshi no tokei no liddell - liddell dell'orologio delle stelle (cliccate per scaricare, anche se è tutto in giapponese) oltre a ringraziare yue di averla postata, volevo copiare la trama che ho trovato sullo smo:

Un'opera che gioca sulle differenze tra sogno e realtà, dalla grafica superba.
Nato a Vienna, Vladimir discende da un nobile russo fuggito dalla patria per evitare le agitazioni della Rivoluzione. Viaggia di continuo e non può fare a meno di sentirsi uno straniero in qualsiasi nazione egli si trovi.
Tornato in America dopo due anni, Vladimir ritrova il suo migliore amico Hugh, il quale conduce una vita più sedentaria.
Da molti anni Hugh ha un sogno ricorrente ed estremamente realistico. Nel sogno gli appare una casa vittoriana e viene avvicinato da una misteriosa fanciulla di nome Liddell (ricollegabile ad Alice Liddell, che ispirò la celebre opera di Lewis Carroll). Durante il sogno, il respiro di Hugh si interrompe e il suo corpo raggiunge lo stato di morte apparente. 
Dinanzi a queste stranezze, Vladimir non può fare a meno di preoccuparsi per Hugh, il quale è così immerso nel mondo onirico da non riuscire a comprendere quale dei due mondi sia quello reale. Hugh afferma che nel sogno avverte la richiesta d'aiuto da parte della fanciulla di nome Liddell, e desidera partire alla ricerca di quella casa vittoriana. Vladimir, che nutre un profondo affetto nei confronti di Hugh, cercherà di aiutarlo... 

se mai qualche casa editrice italiana (ahahah) inglese o francese dovesse pubblicare questi tre volumi, sarebbero sicuramente miei. i disegni sono superbi a dir poco e la storia sembra interessantissima. perché gli editori continuano a pubblicare stronzate su stronzate e non cose così? (ok, magari non ci sono solo stronzate, però quelle sono la parte predominante...)

c'è anche una bella one-shot della stessa autrice che potete scaricare sul sito dello smo project, almeno lei è in italiano e ne vale davvero la pena!

acquisti bao 4/5 - mia mamma è in america, ha conosciuto bufalo bill

dopo i kill giants, un altro fumetto incentrato su un'infanzia un po' difficile. jean è un bambino alle prese con l'inizio della scuola, con una maestra antipatica, un padre un po' distaccato, una baby sitter che cucina in modo un po'... strano e una vicina di casa adolescente che gli legge (lui non sa farlo ancora) le cartoline che gli spedisce la mamma. sì perché la mamma di jean è in giro per il mondo, ogni volta che va in un paese nuovo gli scrive. ma perché lui non riesce a ricordarla?


la storia, probabilmente biografica, è scritta da jean regnaud, i disegni sono del solito bravissimo émile bravo (perdonate lo stupido gioco di parole). mia mamma è in america, ha conosciuto bufalo bill non mi ha particolarmente esaltata, ammetto, ma è una lettura sicuramente godibile, sopratutto grazie al fatto che si risparmia qualsiasi sorta di patetismo. e poi, tra un capitolo e l'altro, ci sono degli interludi davvero divertenti!

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domenica 11 dicembre 2011

storie di vampiri

ah, quanto vanno di moda le bestie succhiasangue negli ultimi anni! mi ricordo ancora il profondo sdegno mentre leggevo il primo libro della serie twilight: lo presi dopo aver letto innumerevoli ed esaltati pareri che lo innalzavano al livello di romanzo di culto, consigliandolo a chi avesse amato i libri di anne rice. io personalmente ho adorato intervista col vampiro, e neanche la regina dei dannati (il film) per quanto trash oltre ogni limite mi aveva dispiaciuta. quindi comprai il bimbominkiesco libro senza sapere in realtà a cosa andavo in contro. ricordo che lo lessi in un pomeriggio chiedendomi a ogni pagina in quanti altri modi avrei potuto usare i soldi con cui l'avevo pagato. una schifezza incredibile, scritto malissimo e che distorceva la mia amata idea di vampiro. anne rice? ma l'avete mai letta anne rice? non che sia il massimo della profondità, ma lì almeno i vampiri non sbrilluccicano e hanno una vaga consapevolezza della loro sorte di maledetti (nel senso serio del termine, il che vorrei chiarire alle bimbette che urlano eduaaard sei bellissimo, non è affatto una bella cosa)
dopo quella cagata di twilight ho visto le librerie affollarsi di stronzate simili e me ne sono ben tenuta alla larga. il secondo errore lo feci con vampire knight, manga di matsuri hino, di cui ammetto che non mi dispiacciono affatto i disegni, ma la storia è di un idiota insopportabile. anche lì non c'è nessuna capacità di delineare i vampiri per quello che sono (almeno fino al terzo volume, ovvero fino a dove ho letto io. ma dubito che poi si assurga a elevate considerazioni di tipo morale e psicologico) e anche lì schiere di ragazzine urlanti. credo che quello che attiri queste masse di quindicenni in preda a crisi ormonali sia, oltre l'inevitabile presenza del bishounen (se posso rubare il termine) -ovvero del gnoccolone- di turno, rigorosamente bello, pallido, con un taglio di capelli figo, gentile eccetera, sopratutto la totale mancanza di spessore della figura stessa del vampiro. è decisamente più pulito e apprezzabile quello che non solo sa camuffare i suoi istinti bestiali, ma anche può tranquillamente stare al sole e illuminarsi come un catarifrangente, corre veloce e decide senza rimpianti di condannare la persona che ama. apprezzabile per le suddette quindicenni, intendo. credo sia questa la vera causa del successo di queste cagate scritte male: tizi più fighi del normale che si innamorano perdutamente di ragazzette inutili come ce ne sono a vagonate sulla faccia della terra e che con una smozzicata piazzata sapientemente rendono eterno il loro amore, mentre le lettrici inneggiano al goth (l'apoteosi del cattivo gusto, che non capisco bene cosa ha a che fare con il vero gotico, ma pazienza, non credo più all'idea che la gente voglia conoscere davvero quello di cui parla) trine e pizzi neri, qualche goccia di sangue della tonalità giusta, niente puzza, niente brutture, niente istinti.
questa roba a me fa cordialmente cagare.

fino ad adesso ho, come ho detto prima, evitato accuratamente qualsiasi libro o fumetto scritto sulla scia del successo meyeriano, essendo sicura di risparmiarmi solo carta straccia. ovviamente ci sono delle eccezioni, non tutti i libri che parlano di vampiri e sono stati scritti dopo twilight sono cagate. prendete il geniale suck di christopher moore. è abbastanza comico e demenziale, ma splatter in modo decisamente più accettabile e realistico del nostro cullen del cuore, con una sana dose di presa per il culo per le quindicenni blabla. che più delle quindicenni mi spaventano le ventenni o peggio le trentenni che... in ogni caso, se non conoscete moore, leggetevi suck (o meglio ancora, il vangelo secondo biff), ne vale davvero la pena, sopratutto se avete una buona dose di senso dell'umorismo e niente fette di salame sugli occhi.

ma lasciamo stare, questo immenso prologo che avrà sicuramente cacciato via i pochi che leggono questo blog (o magari mi ha fatto guadagnare qualche follower, non sono l'unica a pensarla così, per fortuna) in realtà voleva introdurre due titoli, due acquisti vampireschi, scritti e disegnati prima che il modello swarovski prendesse il sopravvento. due titoli che, a parte la figura vampiresca, non hanno un bel niente in comune: vampire princess miyu (edito da goen) e hitsuji no uta (bellissima edizione di magic press).


vampire princess miyu è stato pubblicato in giappone dalla fine degli anni '80 fino ai primi al 2002. oltre alla serie regolare, esistono new vampire princess miyu e lo spin-off vampire princess yui, disegnate sempre da narumi kakinouchi e anche queste serie saranno pubblicate da goen, alternandosi alla serie principale. dal 2009 la kakinouchi ha anche iniziato a lavorare alla nuova serie, vampire princess, ed è ancora all'opera. i quattro volumetti usciti fino ad adesso e quelli che usciranno saranno pubblicati da planet manga da febbraio. (qui potete trovare tutte le informazioni sulle edizioni, date di pubblicazione eccetera).
goen ha realizzato due versioni del primo numero, la versione regolare e la variant (che costa 1,95€ per chi la riuscisse ancora a trovare in fumetteria... io ci sono riuscita! notevole risparmio direi!)
anni fa playpress aveva pubblicato new vampire senza specificare che si trattava di un sequel,  lessi i primi tre numeri, ma erano incomprensibili, solo dopo ho scoperto che non si trattava della prima serie.
parliamo del fumetto: vampire princess miyu mi ha affascinata non poco. è un manga fuori dall'ordinario sopratutto per come è strutturato. le vicende di miyu non seguono una vera e propria trama, il racconto è più che altro episodico. l'atmosfera è sempre vaga e onirica, sogno e realtà non hanno confini precisi e anche il concetto di tempo non è definito per bene. potrebbe sembrare qualcosa di negativo, ma come possono questi concetti avere un senso per una creatura che ha davanti a sé solo l'eternità? è un tipo di narrazione che si adatta perfettamente al personaggio, la principessa vampiro che in cambio del sangue regala un sogno di infinita felicità, e che nel contempo deve tenere a bada i malvagi shinma, creature animalesche che uccido per la loro sopravvivenza. malinconico e sognante, miyu è sola e non può essere altrimenti, l'unico che le è vicino è larva, uno shinma anche lui ma -non ho capito bene come, spero sia più chiaro in seguito- diverso dagli altri, che aiuta la nostra vampira a rispedire nelle tenebre i cattivi della storia.
assolutamente non consigliato a chi si aspetta bamboline goth e spargimenti di sangue, né tanto meno a chi ricerca una storia articolata e piena di colpi di scena, o l'autocompiacimento dell'essere maledetto. in vampire princess miyu non c'è nulla di tutto questo. se invece volete leggere qualcosa di diverso e se sopratutto vi piacciono i disegni stile anni ottanta, bene, questo potrebbe piacervi.



completamente diverso il secondo titolo, hitsuji no uta di kei tome. aspettavo con ansia di poterlo leggere e non mi ha affatto delusa. kei tome è proprio brava, non capisco perché non fa che saltellare da una casa editrice all'altra senza il successo che merita. però sono contenta che questo titolo sia stato pubblicato da magic press, fino ad ora si è dimostrata una casa editrice seria e con un ottimo catalogo. (per la cronaca, era al secondo posto subito dopo la flashbook nella classifica, solo per una questione quantitativa). l'edizione è bellissima, sopratutto mi piace molto la carta usata per la sovracoperta, ho un debole per le carte opache e non ne potevo più di quelle sovracoperte lucide e attiraimpronte. bella anche la grafica del titolo e sopratutto la scenda di mantenere il titolo giapponese e rilegare la traduzione italiana a sottotitolo (non penso che ci sia bisogno del richiamo cinematografico per far incuriosire chi non conosce l'autrice. chi ha letto altro della tome l'avrà sicuramente preso a scatola chiusa).


takashiro ha sempre vissuto con i suoi zii da quando aveva tre anni. sua madre è morta e da allora il padre lo ha abbandonato, portando con se solo la sorellina. la piccola era sempre malata, e per quanto takashiro ricordi, non ha mai avuto modo di conoscerla, neanche la ricorda. adesso sembra che la sua vita abbia deciso di rivoluzionarsi senza che lui riesca a stargli dietro. deve decidere cosa fare dopo il liceo e i suoi zii gli propongono di adottarlo e di mantenerlo se deciderà di andare all'università. è innamorato di una ragazza che frequenta il club di pittura, a cui si è iscritto anche se non ha alcun interesse a dipingere solo per stare con lei. però un giorno, mentre si trova al club, comincia a sentirsi male, come se avesse un forte malore causato dall'anemia. ha anche degli strani e macabri ricordi che non riesce a ricollegare a fatti della sua infanzia che ricorda consciamente. decide qui, in qualche modo che non sa spiegarsi neanche lui, di andare a dare un'occhiata alla casa in cui abitava con la sua vera famiglia da bambino, sicuro di aspettarsi un edificio abbandonato con il giardino pieno di erbacce. invece la casa è curata ed è sicuro che lì ci abiti qualcuno. e questo qualcuno per la precisione è una bellissima ragazza dai capelli lunghi e neri e lo sguardo fiero e temibile. ma più temibili ancora sono le parole che gli rivolge, il segreto della morte di sua madre e in generale cosa c'è di strano nella sua famiglia. i malesseri aumentano e con loro la paura di diventare pericoloso per gli altri: non è anemia, è vera e propria sete di sangue. è per questo che è stato allontanato da quello che rimaneva della sua famiglia?
questo primo numero promette benissimo e io non vedo l'ora di leggere tutto il resto. complimentissimi a magic press per aver portato in italia, di nuovo, kei tome, sopratutto con questo titolo.



sabato 10 dicembre 2011

noi x sempre - devil and love song 3


sono principalmente due i generi che solitamente preferisco quando si tratta di manga: la commedia scolastica e lo slice of life. noi x sempre è, fino al numero due, una riuscita combinazione di entrambi e di conseguenza il mio giudizio non può che essere positivo. la storia è molto semplice e parte da schemi non esattamente originali: quattro amici, che hanno passato un breve periodo della loro infanzia insieme, dopo otto anni durante i quali uno di loro va via dalla piccola cittadina in cui vivono, si riuniscono. nel frattempo tutti e quattro sono diventati degli adolescenti con tutti i classici problemi di cuore adolescenziali. nori è rimasta infantile e ingenua come un tempo, saeka invece, un tempo una bimba cicciotta e dalla battuta pronta, adesso è una splendida e matura ragazza dall'aspetto elegante, innamorata di una persona lontana, kyo è il tipico ragazzo di buona famiglia, bello, atletico, l'amore di sempre di nori. e infine haruka, più piccolo di un anno rispetto agli altri, appena tornato dopo tanto tempo riesce già a scombussolare l'animo di kyo e di nori. ecco spiattellata qui l'adolescenza che in qualche modo ci siamo lasciati alle spalle, riviverla in queste storie mi emoziona sempre. i primi due numeri mi hanno dato un'ottima impressione e hanno lasciato un interrogativo (forse più di uno) aperto, sicuramente continuerò a leggere i prossimi numeri, anzi direi che sono abbastanza impaziente di poter avere il terzo tra le mani.
molto carini anche i disegni, nella media ma puliti e morbidi, precisamente come piacciono a me.
come sempre ottimo il lavoro della flashbook, l'edizione è davvero bella e adoro la grafica di copertina.



altro acquisto flashbook: devil and love song 3. sta volta faccio una cosa veloce. qualcuno mi chiarisce se maria si è iscritta in una scuola o è volontariamente entrata come capro espiatorio nel reparto sadici di un manicomio? sta circondata da gente schifosa, ipocrita all'inverosimile, stupida oltre ogni immaginazione e senso. davvero, mi auguro che non sia sempre così tutta la serie perché mi viene l'ansia ogni volta che leggo un numero... per il momento bello, toccante, personaggi vivissimi e particolari, maria è adorabile e megu è stupendo. però dai, mi sento davvero male, mi fa sentire impotente vederla torturata a quel modo senza poter fare nulla. mi auguro che prima che finisca tutte le sue compagne di classe vengano pressate sotto un camion, non credo che piangerebbero in molti...
in ogni caso, nel sondaggio indetto dallo smo sulle case editrici ho votato la flashbook come la migliore. ultimamente questa casa editrice sta proponendo degli shoujo davvero niente male (elettroshock daisy, beast master e l'annuncio di love button), mi spiace solo che non abbiano loro strobe edge... spero che il prossimo anno porti delle belle nuove sorprese.