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lunedì 9 gennaio 2012

sailor v, junko mizuno per venusdea e una chicca di akiko higashimura

oggi faccio un bel pout pourri!

iniziamo con sailor v, ieri mamma mi ha portato il secondo e ultimo numero, piccola consolazione visto che da quando sono tornata dalla mia vacanza in francia, il mio pancino è moribondo e non posso uscire ;_; vero è che hanno dei fumetti davvero belli lì, ma la cucina è quanto di più insano si possa immaginare (e no, io non sono affatto una buona forchetta ;_;)

ho letto un po' di critiche su sailor v, che lo definiscono un fumetto inutile e vuoto, ma credo sia giusto spezzare una lancia in suo favore...
ATTENZIONE SPOILER!
sailor v è un fumetto tendenzialmente comico strutturato in episodi molto simili tra loro, ma non per questo noiosi, sicuramente risulta più gradevole se letto un po' per volta. inevitabilmente si noteranno delle similitudini con sailor moon, ma è ovvio, non è una questione di auto-riciclaggio da parte della takeuchi, all'inizio sailor v fa da pilota per quella che poi sarà la serie principale, poi diventa, in questo secondo numero, il prologo a sailor moon, e le similitudini sono assolutamente sensate e giustificate, o almeno io l'ho interpretata in questo modo: poiché venus è la capogruppo delle guerriere di serenity, era necessario addestrarla meglio delle altre sia per renderla più capace nel suo compito, sia per risvegliarla prima delle altre. molte critiche anche a minako, ma secondo me lei è un personaggio leggero ma in ogni caso simpatico, frivola ma non oca, bisogna pur tenere in conto che è la reincarnazione della dea delle passioni fugaci! in questo direi che è perfetta!
come ho già accennato, a un certo punto nell'ultimo numero mina inizia a ricordare, attraverso i suoi sogni, la sua vita passata. a risvegliarla sarà proprio il suo nemico numero uno, un tempo il suo grande amore: un amore impossibile tra la principessa di venere, destinata a proteggere serenity, e un umile soldato. anche in questa vita per mina la persona più importante sarà la principessa della luna, possiamo dunque giustificare le sue cotterelle, visto che è destinata a non poter mai essere felice con l'uomo che ama, lasciamola almeno divertirsi a far gli occhi a cuoricino a tutti i belloni che le capitano davanti, in fondo non fa nulla di male!
a me è piaciuto abbastanza, sopratutto nell'ultima parte. il risveglio di sailor venus è stato molto bello da scoprire così, è valso la lettura di tutti e due i volumetti!

~ ♥ ~


Et alors, voilà le huitième livre !
Voici, comme promis, un avant-première d'un des projets du 2012 de la label Venusdea : " Ravina - the Witch”.
Et important , il y aura deux editions differents : un livre + un livre avec baguette magique ( un art toyz ).
Auteur : Junko Mizuno
ecco qui il nuovo progettino della venusdea, presentato sulla pagina ufficiale di fb di barbara canepa: ravina the witch della bravissima junko mizuno! io sono incredibilmente felice soltanto a pensarci, non vedo l'ora che esca! non ho ancora ben capito se sarà un solo volume o una serie, in ogni caso, barbara ha scritto in un commento che a fine giugno dovrebbe uscire la prima versione. non vi dico quale strazio non saper decidere se aspettare e prendere quello con la bacchettina o no...

~ ♥ ~


per chi sta leggendo il bellissimo kuragehime (arriverà una recensione non appena potrò leggere il tanto agognato numero 7 che mi attende di là dal mare) vi segnalo una one shot della stessa autrice disponibile sullo smo project: tooryanse.

non vi racconto la trama perché non voglio rovinarvi il gusto di leggervelo, ma vi assicuro che, nonostante le poche pagine, è davvero una storia che merita.
che crediate o no nella reincarnazione, nei sogni e nelle sensazioni che seppur inspiegabili sappiamo essere vere, leggete questa storia e provate a dare una risposta.
io so per certo soltanto che la higashimura è davvero bravissima, sia nelle storie lunghe e/o comiche come kuragehime, sia in poche tavole, alle prese con situazioni meno buffe e decisamente più toccanti.
meriterebbe davvero di non sparire dopo la fine di kuragehime, ma dubito parecchio di vedere altro di suo, almeno in casa star...

in ogni caso, grazie mille a chi ha scansionato e tradotto tooryanse! ♥ buona lettura!

lunedì 12 dicembre 2011

cose che non pubblicheranno mai - hoshi no tokei no liddell

girellando su tumblr ho trovato questa meraviglia qui! hoshi no tokei no liddell - liddell dell'orologio delle stelle (cliccate per scaricare, anche se è tutto in giapponese) oltre a ringraziare yue di averla postata, volevo copiare la trama che ho trovato sullo smo:

Un'opera che gioca sulle differenze tra sogno e realtà, dalla grafica superba.
Nato a Vienna, Vladimir discende da un nobile russo fuggito dalla patria per evitare le agitazioni della Rivoluzione. Viaggia di continuo e non può fare a meno di sentirsi uno straniero in qualsiasi nazione egli si trovi.
Tornato in America dopo due anni, Vladimir ritrova il suo migliore amico Hugh, il quale conduce una vita più sedentaria.
Da molti anni Hugh ha un sogno ricorrente ed estremamente realistico. Nel sogno gli appare una casa vittoriana e viene avvicinato da una misteriosa fanciulla di nome Liddell (ricollegabile ad Alice Liddell, che ispirò la celebre opera di Lewis Carroll). Durante il sogno, il respiro di Hugh si interrompe e il suo corpo raggiunge lo stato di morte apparente. 
Dinanzi a queste stranezze, Vladimir non può fare a meno di preoccuparsi per Hugh, il quale è così immerso nel mondo onirico da non riuscire a comprendere quale dei due mondi sia quello reale. Hugh afferma che nel sogno avverte la richiesta d'aiuto da parte della fanciulla di nome Liddell, e desidera partire alla ricerca di quella casa vittoriana. Vladimir, che nutre un profondo affetto nei confronti di Hugh, cercherà di aiutarlo... 

se mai qualche casa editrice italiana (ahahah) inglese o francese dovesse pubblicare questi tre volumi, sarebbero sicuramente miei. i disegni sono superbi a dir poco e la storia sembra interessantissima. perché gli editori continuano a pubblicare stronzate su stronzate e non cose così? (ok, magari non ci sono solo stronzate, però quelle sono la parte predominante...)

c'è anche una bella one-shot della stessa autrice che potete scaricare sul sito dello smo project, almeno lei è in italiano e ne vale davvero la pena!

giovedì 20 ottobre 2011

wild cats

come avevo promesso, ecco qui quattro brevi parole su wild cats.



wild cats è un volumetto autoconclusivo, uscito in giappone nel 2000 e non reperibile in nessuna lingua comprensibile se non in scans (in questo caso ringraziate lo smo project che si è occupato della versione italiana). personalmente non amo troppo le scansioni, anzi in generale odio leggere dallo schermo di un computer, però ogni tanto faccio un'eccezione, sopratutto per le serie brevi, e questa è una di quelle rare volte.
la storia si divide in tre capitoli, in tre ministorie tutte incentrate su caesar, la vera protagonista del manga. il primo capitolo è completamente dedicato a lei, da quando viene trovata (in un cesto insieme ad altri micini) e la segue durante la sua crescita: è una leoncina che vuole a tutti i costi diventare un gatto, una bestiola grande e goffa che non riesce a cacciare come i suoi "fratelli" né tanto meno a guardare un documentario sulla vita dei leoni senza terrorizzarsi alle scene di caccia. il secondo si incentra più su tongu, un cagnolino che per un breve periodo riesce a essere amico di caesar, e che dopo un'infanzia (ma si può parlare di infanzia per i cuccioli di cane?) un po' travagliata, trova finalmente un padrone che lo ama davvero e non intende separarsi da lui. l'ultimo capitolo torna a focalizzarsi sulla leoncina ormai grande e sui suoi buffi e al contempo drammatici problemi di cuore.
in effetti lo descriverei con due sole parole: buffo e drammatico. l'ingenuità dei pensieri di caesar e il suo tentativo di diventare un gatto come quelli con cui è cresciuto fa ridere tanto quanto mette un po' di tristezza nel vedere questa miciona gigantesca piagnucolare per i suoi insuccessi.
io personalmente lo adoro e sarei felicissima di poterne avere una versione cartacea in italiano (o anche inglese o francese!), la trovo una storia dolce e sopratutto ben fatta. editori italiani fateci un pensierino dai! la shimizu non può essere relegata in un angolino così! dai dai dai!

ps. ho finito di leggere kaguya-hime! meraviglioso! anche se la lacrimuccia stava per scendere alla fine...