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mercoledì 24 ottobre 2018

shopping list di lucca - ovvero consigli per gli acquisti (secondo me) per chi ci andrà - quinta edizione

sono sicura ormai che morirò senza mettere mai più piede a lucca.

che poi, a dirla tutta, da un lato mi piacerebbe tantissimo andarci, incontrare un sacco di bella gente, comprare tonnellate di fumetti eccetera, dall'altro la vecchiaia mi impone dubbi poco poetici ma fondamentali: come faccio a reggere tutti quei giorni? mi faranno portare in giro un carrellino tipo quello della spesa da vecchietta per tenerci i fumetti che la schiena non mi regge? troverò un posto dove mangiare robe senza glutine e non rischiare di morire avvelenata? eccetera.
per fortuna, i dubbi vengono dissipati da una ineluttabile verità: non ho abbastanza soldi. però se il prossimo  anno qualcuno di voi vuole ospitarmi, mi procuro un carrellino da spesa e arrivo.

ecco il poster personalizzato che ho ottenuto registrandomi al sito della fiera... mi piace tutto questo rosso!

come ogni anno però sul blog, faccio le segnalazioni della tante - troppe - cose belle che verranno presentate a lucca e che io, prima o poi, conto di recuperare. a guardare i post precedenti, ci sono cose che non sono ancora riuscita a comprare dopo anni, ma questo listone è una delle cose che mi piace un sacco fare, quindi... sogniamo!

come sempre, ricordo che questa lista è filtrata dal mio personalissimo gusto e che ovviamente non è una lista esauriente e completa di tutte le novità che saranno presenti in fiera.

(sì, ho volutamente lasciato fuori dalla lista i titoli disney perché dopo che hanno interrotto la definitive collection, i mercoledì di pippo e un sacco di altre serie che seguivano molti appassionati e collezionisti per continuare a ristampare sempre la stessa fuffa mi sono veramente stancata e ho deciso di chiudere con loro. sicuramente non pubblicizzerò le loro uscite sul blog, ma credo sia facilissimo recuperare le informazioni in merito alle anteprime - se ce ne sono - che porteranno a lucca)

 • autoproduzioni • 



• arriva la conclusione de la trilogia dei veleni di maticora con il ventesimo grado di ilaria apostoli. il primo, malerba, era stato presentato a maggio all'arf, il secondo, abigail - l'incantevole morte della signorina goldfinch, al treviso comic book festiva a settembre. se ve li eravate persi, è arrivato il momento di recuperare tutta la trilogia!

• se non siete stati tra i finanziatori della campagna di crowdfunding di grimorio 2, allora fate un giretto allo stand di attaccapanni press! (oltre a questo nuovo volume ci sono un sacco di belle cose, tra cui una nuova edizione di melagrana, con una nuova copertina! (qualche info in più qui)


 se non li avete ancora acquistati con il preordine, immancabili i due nuovi titoli di mammaiuto: ross di claudia - nuke - razzoli e tetsuo di francesco frongia.



• nuovo capitolo per l'incantevole nilihue di ofride (del primo avevo parlato qui)

• e continua anche antithesis di jessica marino (qui avevo parlato dei primi due volumi)

 • graphic novel • 




• assolutamente imperdibile il nuovo libro firmato da gipi, boschi mai visti, un'antologia di storie edite e inedite scritte tra il 1994 e il 2003. come sempre, edito da coconino press.

• arriva finalmente a land called tarot di gael bertrand, edito da bd, per me uno dei titoli più attesi da mesi! non vedo l'ora di metterci le mani sopra!


• per eris edizioni torna julia wertz con the infinite wait. della stessa autrice eris aveva già pubblicato l'anno scorso drinking at the movies, se non l'avete ancora letto, il consiglio è di fare una bellissima combo.

• ci sarà in anteprima anche la nuova pubblicazione firmata da teresa radice e stefano turconi, tosca dei boschi. manco a dirlo, secondo me è uno di quei titoli che non potete assolutamente perdere, il duo radice&turconi è sempre una garanzia. ah, ovviamente, anche questa volta edito da bao publishing.


• sempre da bd, vi suggerirei di dare un'occhiata anche a soulwind di scott morse, che si preannuncia come una saga epica davvero interessante.

• se non avete ancora preso stella di mare di giulio macaione (edito da bao publishing), allora è il momento di rimediare. qualche giorno fa ne ho parlato qui.


• il primo dei due titoli a cui dare un'occhiata allo stand di oblomov è sicuramente ada, di barbara baldi. so solo che i disegni sono assolutamente meravigliosi, così tanto che per me è da recuperare assolutamente.

• anche ariston di sara colaone e luca de santis sembra molto interessante, già dall'immagine in copertina si preannuncia come una storia molto suggestiva, ambientata nell'italia del dopoguerra.


• due titoli usciti di recente per eris edizioni (li aggiungo in lista perché sono usciti davvero da pochissimo e devo ancora recuperarli, e comunque un promemoria non fa mai male) inerzia, il secondo romanzo di adam tempesta, autore di itero perpetuo,

• e storia della santa russia di gustave doré, con cui si inaugura col botto la nuova collana chaos, dedicata all'illustrazione.


• con kleiner flug e gradimir smudja si torna a investigare su una delle figure più affascinanti e misteriose della storia dell'arte moderna, con un graphic novel dal titolo vincent e van gogh

la voce delle cose di cécile bidault - edito da comicout - si preannuncia come una storia toccante e molto intimista. oltretutto, vorrei vedere come si può resistere a una copertina del genere.


brindille, primo di due volumi di una minisaga fantasy firmata da frédéric brrémaud e federico bertolucci, edito da saldapress.

• per renoir comics sarà invece disponibile in anteprima il secondo volume de il mondo di milo (il primo è già uscito da poco), una serie fantasy per ragazzi che mi ispira veramente tantissimo (e che, insieme a brindille, non mi farà rimpiangere la decisione di boicottare la nuova serie di monster allergy)


• per diabolo edizioni segnalo materia degenere, una raccolta di cinque racconti di autrici (più o meno) esordienti - roberta joe mucifederica bellomimonica rossielena pagliani e fumettibrutti - a cura di marco galli. non so a voi, ma a me la copertina piace tantissimo!

jane, il nuovo volume della collana per aspera ad astra, illustrato da ninamasina (vi rimando all'intervista a hop! edizioni che ha aperto la seconda edizione del'indie bbb cafè)


nina che disagio di ilaria palleschi sembra una storia molto adolescenziale, divertente e leggera, di quelle che io non riesco a perdermi mai (edito da bao publishing)

• per finire, lorenzo ghetti (to be continued, millennials) pubblica - con coconino press - dove non sei tu, un graphic novel che già dall'anteprima sembra una di quelle robe iperfichissime e strane per cui vado pazza.

 • manga • 


• finalmente viene presentato in anteprima il tanto atteso cofanetto de il poema del vento e degli alberi di keiko takemiya per j-pop, titolo che fino a qualche anno fa mai ci saremmo aspettati di vedere in italiano e invece... certo è che non sarà proprio facilissimo portarselo in giro nello zaino (non vi dico se vi tocca spostarvi con ryanair), però apprezziamo tantissimo.

• cominciano finalmente ad apparire i primi titoli della osamushi collection, sempre per j-pop in collaborazione con hazard, e a lucca ci saranno alcune anteprime delle prossime uscite, per me è finalmente giunto il momento di recuperare i tre adolf, di cui sento parlare benissimo da un'eternità e che però non ho mai letto.
(questa collana mi rovinerà, rimando da un millennio l'acquisto dei manga di tezuka ma adesso direi che non ho più scuse. ultimamente ho deciso di tagliare molte serie fuffa per dedicarmi al recupero di alcuni titoli fondamentali - non solo di tezuka - tra cui ovviamente alcuni di queste nuove edizioni)


• l'official guide book di berserk, la segno per ultima ma in realtà è una delle anteprime su cui vorrei più in assoluto mettere sopra le mani! ♥ ovviamente, sarà disponibile allo stand di planet manga.

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ci saranno anche quest'anno, a conclusione di tutte le conferenze, gli annunci, le dirette eccetera, le faccette di yotsuba e il relativo mega-riassuntone, sempre poco oggettivo e meno che mai completo, cioè il solito post noioso dove commento i titoli di prossima pubblicazione, lamentandomi per quello che speravo venisse pubblicato e invece no, e per quello che invece sì ma, uffa, quanti soldi volete farmi spendere? e poi dove la metto tutta questa roba che non ho più spazio nelle librerie?
io spero solo nella nuova edizione di full metal alchemist e nella nuova serie di card captor sakura. per il resto, ho smesso con le preghiere, il toto-annunci e tutto il resto, mi lascerò trasportare dalla corrente (tanto non si rimane mai senza nulla da leggere, anzi, il problema è sempre il contrario!)

e voi? avete già fatto la vostra lista della spesa? avete acceso qualche cero ai santi per dei titoli che sperate siano annunciati?

venerdì 15 dicembre 2017

commenti randomici a letture randomiche (48)

prendiluna è l'ultimo (per ora) romanzo di stefano benni, che mi ha fatto compagnia per numerosi viaggi in autobus fino a un paio di settimane fa. ammetto che negli ultimi anni benni, con i suoi romanzi più recenti, mi aveva un pelino delusa e me ne ero allontanata.
di prendiluna, da brava gattomane, mi aveva da subito fatta innamorare la copertina piena di gatti, l'ho preso senza pensarci troppo, sentendo che poteva essere la volta buona di riavvicinarmi a uno dei miei scrittori preferiti.
e, saranno stati i diecimici, sarà stato dolcino, o forse la buona prendiluna, ma pare proprio che abbiamo fatto pace.

la storia è quella di prendiluna, anziana insegnante ormai in pensione, e della profezia rivelata da un gatto fantasma che solo lei può realizzare: portare a termine la sua missione - trovare dieci giusti a cui consegnare i diecimici - è l'unico modo per salvare l'umanità.
il viaggio di prendiluna si sposta nel mondo reale e in quello onirico, ed è difficile decidere se sono più assurdi e inverosimili i trumpi cattivi e razzisti che incontra su un pullman o i trisogni che condivide con dolcino l'eretico e michele l'arcangelo, due pazzi - forse, di certo internati in manicomio - che insieme a lei vogliono salvare il mondo destituendo finalmente dal suo potere sconfinato il diobuono, che forse poi così buono non è.
tra partite di pallone invisibile, regine dei sex shop, trasmissioni televisive patetiche, lotte tra angeli e diavoli, sogni matrioska, poliziotti con il pallino del cinema, odiatori seriali, anime gentili e sette misteriose e crudeli, in un mondo più folle e insensato del più assurdo sogno che cornelius noon abbia mai studiato, si ritrova il buon vecchio stefano benni di margherita dolcevita e di saltatempo, con il suo stile inimitabile, la sua ironia che non risparmia nessuno e la sua capacità di saper rendere goffamente adorabile una realtà di stupidi schermodipendenti in cui eroi nascosti, incontri indimenticabili e amori infiniti, sanno restituire all'umanità la fiducia che a volte sembra perdere in se stessa.
sicuramente non il suo romanzo migliore, non all'altezza di elianto o la compagnia dei celestini, per citarne due, ma a mio modestissimo avviso il più riuscito degli ultimi anni.

durante il periodo di sconti di coconino di qualche tempo fa ho recuperato un po' di titoli che volevo, tra cui faremo senza di manu larcenet, un libro di cui avevo letto tanto bene che non potevo farmelo scappare.
in effetti è un libro bellissimo, ma che non mi aspettavo così pesante. da noi è uscito dieci anni dopo l'edizione francese, come tiene a ricordarci zerocalcare che ha tradotto e introdotto (qui) l'edizione italiana, e questa è un po' la prova che, anche se solitamente si parla tanto dei libri appena pubblicati e poco di quelli più vecchi, un buon libro non ha la data di scadenza.
faremo senza non ha una vera e propria trama, è più qualcosa a metà tra un flusso di coscienza e una sorta di sfogo tardoadolescenziale (l'autore l'ha scritto quando aveva vent'anni, ma va bene anche a trenta, fidatevi) sulla vita, l'ansia, le paure, il senso di inadeguatezza.
zerocalcare dice "quanto è tutto dolorosamente vero" e in effetti potremmo chiudere il commento con questa frase: questo omino buffo e un po' tenero che attraversa le tavole da una pagina all'altra, alle prese con i suoi mostri personali è una sorta di assoluto, l'omino buffo che ognuno di noi ha dentro e che deve fare i conti con quel gran casino che è la vita.


non è facile raccontare questo lungo, cupo monologo, alleggerito solo dai disegni a volte quasi comici, faremo senza è un libro che va letto, che bisogna chiudere di tanto in tanto e rimanere qualche minuto o qualche ora a pensarci su, magari a smaltire il magone che a volte sale inevitabilmente in gola.

tutta un'altra storia per il primo, spettacolare e disturbate volume di animosity, in uscita in questi giorni per saldapress, scritto da marguerite bennett e disegnato da rafael de latorre: cosa succederebbe se improvvisamente gli animali si risvegliassero, sapessero parlare e avessero una coscienza come quella degli uomini? ovviamente, sarebbe il caos.
stanchi di essere uccisi, abbandonati, sfruttati, trasformati in cibo, cavie da laboratorio o pellicce, la rivoluzione sarebbe immediata.

sandor, un vecchio bloodhound e la sua bambina jesse, amici da sempre, si ritrovano nel bel mezzo della guerra più incasinata e feroce che si possa immaginare, in un mondo ancora sconvolto e del tutto impreparato ad affrontare una novità del genere.
e mentre da un lato umani e animali cercano di trovare accordi su come riuscire a sopravvivere tutti insieme adesso che certo è impossibile continuare a cacciare e allevare, dall'altro sandor, con il cuore colmo d'amore per la bambina che l'ha cresciuto, amato e protetto da sempre, ha capito che è arrivato il momento di invertire i ruoli e, adesso che lei è rimasta sola e non ha altri al mondo, deve riuscire a portarla indenne dal suo fratellastro che, nonostante non la conosca, può di certo assicurarle un futuro più sicuro di quanto non sia capace di fare un cane già anziano.

animosity sa passare bene dall'atmosfera tesa, violenta e spesso cruenta che caratterizza buona parte della narrazione e che la mantiene viva e accattivante senza mai spingere troppo sull'acceleratore, e quella dolcissima e malinconica tra sandor e jesse. basta meno della metà di questo primo volume per entrare appieno nella storia, farci coinvolgere e desiderare scoprire come andrà avanti la loro avventura, promosso a pieni voti.

ultimissima lettura è ophidian - avvento, di lucio perrimezzi e francesca follini, edito da noise press, una sorta di numero zero su quella che potrebbe essere una nuova serie parecchio interessante.
per via delle poche pagine del volume, la narrazione è velocissima e serrata, e densa di colpi di scena praticamente a ogni tavola. senza fare spoiler, ci ritroviamo insieme a seth frozen, brillante avvocato, a scoprire che angeli e demoni sono una realtà molto più vicina di quanto potessimo immaginare.
seth, risvegliatosi da pochi anni da un coma che lo lasciava senza speranze, ha scoperto le sue origini, la storia della sua famiglia e di come questa si collega alla battaglia più antica del mondo: quella tra dio e i suoi angeli, reietti, privati della loro condizione, relegati a vivere tra gli uomini, condannati come gli uomini alla morte.
quale dio può dirsi misericordioso, buono e giusto se tradisce i suoi figli? e come si può obbedire e essere fedeli a questo dio?
l'eterna lotta tra bene e male, dove ogni confine si fa labile e confuso è appena ricominciata, guidata da un nephilim contro il più infimo dei traditori.
la storia e i personaggi sono affascinanti, e se proprio dobbiamo trovare un difetto a questo volume è l'eccessiva velocità con cui sono presentati gli eventi. coerente per essere un numero zero, mi auguro che il seguito della storia sappia gestire meglio i tempi e approfondire di più il complesso background che è stato presentato di sfuggita fino ad adesso.