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lunedì 2 aprile 2012

la bicicletta rossa

il poeta lascia sempre nella sua cassetta una lettera scritta a mano indirizzata a me, in segno di gratitudine per le lettere che gli consegno.
prima di tornare a casa mi fermo sotto il fusto di un vecchio albero e comincio a leggere il contenuto di quel foglietto, emozionato come se avessi appena ricevuto una lettera d'amore.


corea. yahwa è uno sperduto villaggio di vecchi contadini, completamente immerso in una natura fuori dal tempo. e un giovane postino, in sella alla sua bicicletta rossa, che ogni giorno porta le lettere nel villaggio.
ora potreste pensare "che palle, quattro volumi interi per raccontare la storia di un postino?" no, non è così.
il postino è un pretesto, un osservatore esterno qualsiasi, e possiamo dire che una storia nel senso stretto del termine non c'è. kim dong-hwa usa il piccolo villaggio e i suoi abitanti soltanto per dare uno scenario e degli attori alle sue poesie. così, per bocca dei vecchietti di yahwa, l'autore torna sui temi che gli erano cari anche in storia color terra: la natura, la famiglia, l'alternarsi delle stagioni, l'allontanamento dalle persone care, il tempo che passa cambiando le cose intorno a noi e cambiando noi stessi.
i vecchietti di yahwa passano il tempo nei campi coltivando verdure e ortaggi, pensano ai figli lontani, alcuni sono vedovi altri continuano a bisticciare con la consorte come farebbe una coppia di sposini. vivono in casette fatte di mattoni e di affetti, senza il bisogno di nomi di strade né numeri civici, perché in un piccolo paese non è come in città, ogni casa, come ogni persona, ha il suo nome, e tutti conoscono tutti.
il giovane postino ha tanto da imparare ogni volta chiacchierando con questi vecchietti ricolmi di saggezza e di nostalgia e di amore e di forza. impara che il lavoro nei campi da la stessa gioia che dona avere dei buoni figli, che l'amore vero non ha età e che anche con i capelli bianchi si può sorprendere la propria moglie con un mazzo di fiori di campo. impara la generosità e la calma, il rispetto e l'attenzione per i messaggi che la natura può mandarci. un rosario di scene, dalle più malinconiche a quelle più buffe, passando per una gamma di emozioni praticamente infinite. non c'è una storia ma ci sono tante storie, raccontate in silenzio da mani sporche di terra.
tavole bellissime, meno eleganti di quelle di storia color terra, ma più dedite alla rappresentazione dei bellissimi paesaggi della campagna, questa volta tutte a colori. certe vignette sono dei quadri veri e propri.
insomma, costa un botto ma ne vale la pena.

mercoledì 28 marzo 2012

romance killer

un uomo di mezza età, ex killer, ora lavora in un negozietto di fiori, insieme alla moglie e a sua figlia. sette anni prima dell'inizio della storia, quest'uomo, il Re, doveva uccidere una donna. l'omicidio era stato richiesto dal marito di quella ragazza che lo aspettava in pigiama e calze a rete. ma il killer non sa sparare, si innamora e uccide il mandante dell'esecuzione, per poi sposare la ragazza. da allora ha riposto la pistola e ha cominciato a lavorare come fattorino, prendendosi amorevolmente cura delle due donne che adesso sono la sua famiglia.
una moglie fissata con la chirurgia estetica e una figlia maschiaccio che sogna di entrare all'università per diventare insegnante di educazione fisica. la sua vita ha acquistato i colori tenui della routine, giorno per giorno sempre le stesse cose, giorno per giorno la sicurezza degli affetti, la certezza di essere stato sconfitto dal suo stesso amore e quella di non potere più tornare a uccidere.
fino a che non incontra una ragazza, una compagna di scuola e amica della figlia, per cui prende una sbandata memorabile. a metà tra l'amore passionale e l'affetto paterno, il nostro (perdonate, ma non riesco mai a ricordare i nomi, poi quelli coreani son proprio difficili...) comincia a perdere quelle poche sicurezze che gli erano rimaste: ormai alla soglia dei quarant'anni, senza la consolazione di un corpo perfetto e funzionale come quello della giovinezza, lavora come un servo per una moglie che in realtà non ama più, si sente lontano dalla figlia che in realtà è la sua figliastra, incapace di comprendere questa ragazzina che è spuntata dal nulla soltanto per farlo riempire di paranoie più del dovuto, e deve anche sopportare un giovane killer del quale è stato il maestro e che ogni volta tenta di farlo tornare indietro sui suoi passi per ritornare a "lavorare" come un tempo.
la prima parte è quindi molto lenta e intimista, piena di buoni sentimenti - l'amore per la famiglia, l'affetto per moglie e figlia, l'innamoramento o forse più la pena per una ragazza dalla vita difficile - e tutta incentrata sui pensieri e le sensazioni del protagonista. dalla seconda metà però la storia prende una piega tanto inaspettata che diventa difficile staccarsi dalle pagine di questo mega libro (tra parentesi: è pesantissimo! riuscire a leggerlo ha dovuto premettere uno studio delle posizioni da assumere per non farsi devastare la schiena o le braccia o altro) fino all'ultima tavola, in un crescendo di tensione e di "ommioddio non è possibile!" fino - giuro! - all'ultima tavola.
se inizia come la banale storia di un uomo di quarantanni in piena crisi esistenziale e affettiva, finisce come una sorta di film horror, in un continuo rivelarsi di situazioni, di intrighi, di segreti sempre più impensabili e sempre più orribili. non dico altro perché va letto e non potete assolutamente rovinarvi l'effetto di questa seconda parte.
dal punto di vista grafico/editoriale, beh, siamo a livelli alti. il tratto è morbido ed espressivo, abbastanza realistico senza però scadere nel pesante. insomma, il livello di stilizzazione è - a mio modestissimo avviso - perfetto. tutte le tavole, tra disegno a mano e elaborazione digitale, sono a colori, e anche lo stile di colorazione è notevole. planeta poi ha tirato fuori una cosa che se ricordate cos'era fare le versioni di greco con il rocci, potete immaginarvi la grandezza (il peso e la relativa scomodità quando devi portartelo dietro) di questo volume: saranno circa 900 pagine (in alcuni paesi è stato pubblicato in due volumi separati) di carta satinata e a grammatura abbastanza alta che rende perfetti i colori e un ammasso di crampi le vostre piccole braccine di lettori. è indubbiamente un volume bello da vedere che da una certa soddisfazione già soltanto a guardarlo, ma non è consigliabile portarselo in bagno o in metro.
primo approccio con questo autore che dunque ha brillantemente superato l'esame con il massimo dei voti, avrei tanto voluto recuperare il grande catsby ma dobbiamo ringraziare freebooks se l'edizione italiana non è mai stata terminata.

ps. la roba del topo mi ha fatto star male. povero topolino! non si fanno queste cose ai topolini, non è giusto! ;_;

lunedì 26 marzo 2012

storie tragicomiche e nuovi arrivi

bene fanciullini e fanciulline, ecco il nuovo aggiornamento de "le fantastiche avventure dei denti di clacca". godetevela che è uno spasso. oggi sono andata in ospedale per fare gli esami pre-ricovero, ovvero prelievo del sangue, radiografia al torace e elettrocardiogramma. mentre aspettavo in quella che doveva essere una sala d'attesa ma che pareva l'ingresso di un bagno pubblico, mi sono trovata davanti: due con il naso rotto che sanguinavano e tenevano un piattino pieno di sangue sotto al naso, tizi ricoverati lì che puzzavano di piscio, medici che urlavano che non c'erano lenzuola pulite per le camere, infermiere cafone che prendevano i pazienti non dalle stanze ma dalla sala d'attesa per portarli in sala operatoria, urlando e sbuffando, tutto il personale in generale che sembrava avesse bisogno di un buono shampoo e magari anche di una doccia, se sanno come si usa una doccia, ovvio. oltretutto a quanto pare le stanze per i pazienti stanno dove io pensavo ci fossero i cessi. morale? io e mamma siamo fuggite, io sono ancora shockata. mi sono evitata di fare gli esami, sia perché dopo aver visto certa roba un po' mi sono sentita male (oltretutto ancora alle 9 passate dovevo aspettare, digiuna dal giorno prima, mi girava la testa e avevo la pressione sotto zero, cavolo! non si può far stare tanto tempo a digiuno qualcuno! io gli esami li ho sempre fatti da privati e mai dopo le 6 del mattino...), sia perché dopo aver visto gli infermieri che avrebbero dovuto farmi il prelievo mi è venuto il panico, una pescivendola sarebbe più discreta e gentile, ma poi ho pensato che un ricovero lì, ammesso che uscivo viva dalla sala operatoria, come minimo l'avrei pagato con un altro ricovero di sei mesi al reparto di malattie infettive.
quindi ho detto a mia madre "fuggiamo" e non se l'è fatto ripetere due volte. adesso non ho idea di cosa fare, penso che mi comprerò una boccetta di lexotan (se avete calmanti più forti da proporre fate pure) e mi farò operare dal mio dentista, anche in anestesia locale, ma almeno non mi ritroverò in un luogo a metà tra lo zoo e il set di un film dell'orrore, davvero, un ricovero in quel posto non lo potrei sopportare.
adesso sono di nuovo in preda al panico dopo che ieri ero riuscita a tranquillizzarmi. amen. dopodomani vado dal dentista e vediamo cosa fare. non ne posso più ;_;

in ogni caso, a parte le mie sventure con ospedali e medici vari ed eventuali, la fuga di oggi mi ha consentito di arrivare in casa giusto in tempo per ricevere la posta *_*


insomma, finalmente ho romance killer e la felicità è una coperta calda che mi ha regalato bao publishing  con tanto di cartellina fatta apposta per questa iniziativa! è talmente bello che si è meritato un collage tutto per se!


nei prossimi giorni aspettatevi le recensioni di questi due e de la bicicletta rossa (è partito anche il pacchetto di ibs, entro la settimana dovrei avere la serie completa ♥) nonché dell'anime di ikoku meiro no croisée. e ovviamente mercoledì arriverà anche l'aggiornamento per chi si sta appassionando alle mie dsavventure con i  denti.

sabato 24 marzo 2012

storia color terra - volume 3

si conclude la storia di ihwa in questo terzo volume di storia color terra, che sinceramente ho trovato meno bello dei primi due (cioè, il primo mi ha davvero entusiasmato, il secondo ha confermato, il terzo non ha alzato il livello come speravo e come in qualche modo credevo). meno bello perché è abbastanza scontato il finale, meno bello perché a questo punto le similitudini tra uomini e donne e farfalle e fiori sono un po' consumate, ma nonostante questo kim dong-hwa riesce lo stesso a creare qualche momento toccante.


la lunga attesa di doksam e la malinconia di ihwa la fanno da padrone per tutta la parte iniziale del volume, i pensieri rivolti all'amato lontano si legano ancora una volta alla natura e al piccolo mondo di ihwa, i fiori, la luna,  i boschi, ogni cosa parlano di lui, andato a fare il pescatore a sud per poterla chiedere in sposa.
quando finalmente il ragazzo giunge a chiedere ihwa in sposa a sua madre, la felicità si fonde con il dolore della consapevolezza che madre e figlia non potranno più vivere insieme assistendo al lento svolgersi dei giorni come hanno fatto fino ad adesso. una diventa donna, l'altra pian piano invecchia, com'è nell'ordine delle cose l'ineluttabilità del passare del tempo porta sempre quel po' di tristezza che invade la pur sempre bellissima madre che tra poco diventerà nonna.
il saluto alla vita passata, al vecchio paese e ai luoghi che ha amato, ma anche l'incontro con il suo primo amore, sono i momenti più belli prima del matrimonio di ihwa.
molto interessante invece, scoprire i significati nascosti nel rito nuziale, quali simboli si nascondono in quello che potrebbe sembrare un semplice ornamento.
alla fine l'autore ci regala un lieto fine agrodolce anche per la madre di ihwa, sollevando di molto il livello dopo la (secondo me) abbastanza mal riuscita prima notte di matrimonio dei giovani sposi.

in definitiva un bel finale, un po' troppo malinconico forse ma appropriato al contesto. donne che vivono le loro vite rinchiuse nei piccoli paesi, che passano il tempo ad aspettare i loro uomini, a vedersi fiorire e poi invecchiare mentre rimangono immobili in un mondo troppo grande per essere conosciuto, in un paese troppo piccolo dove ogni cosa rimane immutata. donne che conoscono la gioia dell'amore e poi la tristezza della separazione, sentimenti che diventano sempre più forti e sempre più dolorosi.


potrei definire storia color terra un modo per non far scadere quelle vite nel banale, per portare alla luce la bellezza nascosta nelle case più comuni, nelle persone più semplici, nelle storie più ordinarie.
bello nella sua amarezza, molto dolce nell'inflessibilità con cui mostra i cambiamenti immutabili della vita.
in definitiva consigliatissimo, spero vivamente che quando scadranno i diritti di planeta qualche altro editore vorrà portarlo di nuovo in italia, possibilmente con un'edizione più curata (nonostante il bell'aspetto della copertina cartonata e del formato grande, non è raro imbattersi in refusi all'interno, lettere che mancano e addirittura in alcuni dialoghi del secondo volume era rimasta la punteggiatura dell'edizione spagnola...)
se poi riuscite a recuperarlo in quest'edizione, in qualche fiera o all'usato o in qualche fumetteria che ne ha ancora delle copie, non fatevelo scappare!

giovedì 15 marzo 2012

storia color terra - volume 2

e finalmente è arrivato anche il secondo numero! ormai manca davvero poco per vedere la conclusione, quando recuperai il primo numero non ci speravo neanche di riuscire a leggerli tutti così presto.


ihwa sta crescendo, di giorno in giorno sboccia sempre più bella. due volte si è avvicinata all'amore e due volte ne è rimasta ferita e delusa. ma, dice sua madre, non c'è due senza tre, sicuramente ihwa troverà presto un nuovo amore, che finalmente la renderà felice questa volta. un giorno, mentre si lava i capelli, un giovanotto sfrontato rimane a guardarla e cerca di sedurla, il gioco iniziato così per caso proseguirà a lungo fino a diventare un sentimento forte e dolce. ma il giovane innamorato di ihwa è a servizio di un vecchio orribile che vuole farsi vendere la fanciulla, ovviamente la madre rifiuta e altrettanto ovviamente il giovane si ribella e così deve riuscire a trovare un modo per guadagnare abbastanza per poter sposare la nostra iwha.
stessa atmosfera tenue e malinconica, la stessa dolce sensualità del primo numero, diventata adesso un po' più adulta.
questo secondo numero rimane abbastanza in sospeso e ormai la voglia di leggere l'ultimo numero (già ordinato, spero che arrivi presto!) sta diventando davvero tanta! il livello rimane altissimo anche qui e credo proprio che anche l'ultimo numero sarà bellissimo.

lunedì 12 marzo 2012

storia color terra - volume 1

il cuore delle donne è così bizzarro...il suo cuore all'arrivo di quella pioggia inaspettata si era aperto e la donna era sbocciata da un giorno all'altro.quella pioggia aveva portato acqua in abbondanza dopo una siccità durata dieci anni e la rosa centenaria vi aveva attinto immediatamente.le donne sono grande un mistero.

le donne sono un mistero. il loro corpo e i loro sentimenti sono un mistero e misterioso è come da bambine si trasformino in fanciulle innamorate e poi in donne mature e capaci dell'amore più forte e passionale, da amanti sappiano diventare madri e da madri amiche e insegnanti. i rapporti tra le donne sono un mistero, il rapporto tra madre e figlia è il più misterioso e dolce di tutti. storia color terra racconta di ihwa da quando è bambina e di sua madre, il loro rapporto che mescola all'amore dato dal sangue, un'amicizia sincera.
la mamma di ihwa è vedova e gestisce una locanda, sempre piena di uomini ubriachi e cafoni che la infastidiscono ma che in fondo non si azzardano a metterle un dito addosso. nonostante abbia una figlia, che nel corso del primo volume arriva già ad avere tredici anni, la mamma rimane una donna bellissima e seducente. ihwa ha sicuramente preso da lei la bellezza e man mano che cresce lo dimostra sempre di più.
ihwa cresce nel suo piccolo villaggio, tra le malevolenze dette dai pettegoli su sua mamma e la malizia dei suoi coetanei, tutti impegnati a scoprire il proprio corpo e quello del sesso opposto, cresce accompagnata nelle sue scoperte dalla madre che risponde a tutti i suoi dubbi con delicatezza e spesso con molta poesia, imparando ogni volta qualcosa su se stessa e sugli altri, sul legame tra uomini e donne.
ihwa cresce e si innamora, echeggiando nei sentimenti per un giovane monaco prima, e per un ragazzo da poco tornato nel villaggio poi, l'amore riscoperto da sua madre negli occhi e nelle mani di un artista calligrafo che viene a trovarla ogni volta senza preavviso.

questo primo volume è di una bellezza, di una delicatezza e di una poesia rarissime da trovare in qualsiasi forma di narrazione. la madre di ihwa usa spesso parlare di fiori per spiegare alla figlia i misteri della vita e loro due somigliano a dei fiori ondeggianti al vento, uno aperto nel massimo del suo splendore e l'altro bocciolo pronto a schiudersi.
la bellezza e la gentilezza d'animo in alcune figure, la stupida malizia e superficialità nelle altre, kim dong-hwa tratteggia gli approcci tra uomini e donne in tutti gli aspetti possibili, dal più delicato al più grottesco, e i disegni non fanno che sottolineare queste differenze, dai goffi uomini brutti e tracciati senza eleganza e le donne bellissime ed aggraziate come fiori delicatissimi.
questo primo volume mi ha davvero colpito e non vedo l'ora che arrivi il secondo che ho ordinato oggi.
la serie, di tre volumi, non è facile da reperire perché, come si sa, planeta è fallita o ha chiuso o qualsiasi altra cosa abbiano deciso di fare, e quindi è parecchio difficile da trovare. ma si sa: la fortuna aiuta gli audaci, datevi da fare!