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giovedì 15 novembre 2012

ooku 2, lindbergh 4, vinland saga 8 e 9, arrivare a te 2 e my little monster 5

finalmente un post sulle ultime letture! ci voleva proprio una bella carrellata sugli ultimi fumetti, che poi son quelli (non tutti) che vi ho fatto vedere la volta scorsa...

come sempre *state attenti agli spoiler* se non li avete ancora letti!

il secondo volumetto di ooku continua a raccontarci la tragica vicenda di un giappone vessato da una malattia terribile, il vaiolo dalla faccia rossa, che colpisce solo i giovani uomini e che ben presto porta la popolazione maschili a un quarto di quella femminile. tutto questo accade nell'arco di poco tempo, ma l'effetto sulla società del paese è ancora più immediato e repentino.
un giovane bonzo viene invitato a recarsi alla dimora della famiglia tokugawa in occasione della sua nuova nomina a priore. i tokugawa sono lo shogunato di edo e nascondono anche loro un segreto legato alla malattia che sta rovesciando la realtà del giappone.
se all'inizio il giovane priore viene trattato con tutti gli onori del caso, pian piano la sua ospitalità comincia a prendere le sembianze di una prigionia fino al giorno in cui la nutrice dello shogun gli rivela di essere effettivamente bloccato lì per sempre e lo costringe ad abbandonare la via del buddah per diventare paggio del signore all'interno dell'ooku.
come era facile immaginarsi, lo shogun è in realtà una donna, la figlia del precedente signore morto sei anni prima. lei, iemitsu, è la figlia illegittima ma anche l'unica in cui scorre il sangue dello shogun. dopo essere stata brutalmente strappata dalle braccia della madre, viene condotta dalla nutrice nel palazzo e da lì in poi costretta a vivere seminascosta per non rivelare la sua identità di donna e a vestirsi e atteggiarsi il più possibile da uomo. dopo anni di vita infernale riesce a intrecciare un rapporto di quasi-amicizia con il nuovo arrivato, che non tarda a trasformarsi in qualcosa di decisamente più forte.
questo numero riesce ad essere ancora più angosciante e malinconico del precedente, pieno di queste figure dal destino amaro, potenti eppure incapaci di decidere della loro sorte. ci sono parecchie scene crude, ma sinceramente quella del gatto mi ha turbata molto più di tutto il resto. mi auguro che la yoshinaga non faccia mai più niente del genere. se riuscite a reggere tutta la sequela di tragedie familiari, drammi interiori, violenze fisiche e psicologiche di questo volumetto qui allora vi piacerà.
io personalmente, gatto a parte, sono sempre più affascinata da questa storia. sono davvero curiosa di sapere se la yoshinaga ci dirà qualcosa in più sulla natura e l'origine del morbo misterioso, ma sopratutto spero che le vicende narrate fino ad adesso vengano raccontate fino alla fine. adesso abbiamo due storie in sospeso e io friggo di curiosità.

in lindbergh 4 l'autore (autrice? ogni tanto mi viene il dubbio, ma il tratto mi pare decisamente maschile) mette un bel po' di carne sul fuoco: conosciamo i moschettieri della rosa nera, soldati al servizio della regina, ai quali viene affidato il compito di liberare la principessa tilda presa in ostaggio da shark. che poi shark avesse avuto a che fare in passato con la regina l'avevamo capito, ma a quanto pare era anche una vecchia conoscenza dei moschettieri e guidava la squadra con il grado di comandante. tra i sette moschettieri spicca kirio, un tempo pupillo di shark e adesso gelosissimo delle attenzioni che quest'ultimo dedica a knit. kirio è incredibilmente abile con i lindbergh perché riesce a capirne i sentimenti, ma per qualche motivo shark ha poi perso fiducia in lui, cosa che il ragazzino non riesce a perdonargli ancora. in uno scontro tra kirio e knit plamo riesce a salvare il suo padrone svelando le sue ali e rende inoffensivi tutti gli altri lindbergh. quella che sembrava essere solo una leggenda per bambini viene improvvisamente rivelata come realtà: i lindbergh un tempo erano creature alate e plamo è l'unico superstite di quella razza antica.
manco a dirlo, prevedo un altro bel carico di azione nel prossimo volumetto. intanto bakaupdates segna che l'ultimo volumetto uscito è il sesto, e la gp - manco a dirlo - non dice un bel niente circa il calendario delle uscite.


ieri pomeriggio sono riuscita nella missione scambio: il mio fumettaro si è ripreso pandora hearts e silver spoon (più una copia del numero 13 di dragon ball che mia madre ha preso doppione a mio cugino) e sono riuscita a prendere due volumetti di vinland saga! i numeri 8 e 9 per la precisione. ormai manca pochissimo per mettermi in pari con le uscite.
la lettura è stata davvero una botta sulla testa (qui più che mai attenti agli spoiler!)
askeladd è sempre più interessato ad aiutare il principe canuto a salire sul trono, per riuscire a garantire la pace nel galles, suo paese natale. ma quando si trova davanti al re, questo lo mette davanti a una scelta: o la testa di canuto o la guerra in galles. non avendo previsto la mossa del re e non potendo scegliere, askeladd taglia la testa al re dopo averlo pubblicamente insultato e fa fuori mezza corte davanti agli occhi del principe, di thorkell e degli altri uomini. costretto dalle circostanze canuto uccide askeladd.
thorfinn, che ha passato quasi tutta la sua vita cercando vendetta per l'uccisione di suo padre, si vede morire tra le braccia l'uomo al quale ha giurato e promesso la morte per mano della sua spada. senza più un obbiettivo nella vita sembra quasi impazzito e ferisce canuto. il principe gli risparmia la vita ma per punizione viene venduto come schiavo.
del destino di thorfinn dopo la morte del re ne abbiamo notizia qualche anno dopo seguendo uno schiavo di nome einar che viene comprato da un fattore di nome ketil. il padrone in fondo è un uomo onesto e gli propone di comprare con il suo lavoro la libertà. einar conosce qui uno schiavo piccolo e dallo sguardo spento, che altri non è che thorfinn, ormai privo di qualsiasi ragione per vivere.
einar nota fin da subito che nonostante la bassa statura il suo compagno è un tipo singolare, ma quando poi, durante una zuffa con altri servitori, thorfinn schiva un attacco con una destrezza fuori dal comune, einar capisce che si trova davanti a un ex-guerriero, proprio lui che odia da sempre tutto ciò che ha a che fare con le guerre, la causa della morte della sua famiglia e della sua attuale condizione di schiavo.
nel frattempo canuto acquista sempre più potere, anche se oltre a lui, un altro uomo, ethelred, si dichiara re di tutta la britannia. con cautela e facendo le giuste mosse, evitando gli scontri diretti e esercitando il potere sui propri uomini con fermezza ma senza inutili crudeltà, canuto si libera in pochi anni di tutti i suoi nemici e riesce finalmente a ottenere la corona.
vinland saga si conferma una serie bellissima, con una trama scarsamente prevedibile e sopratutto dei personaggi meravigliosamente caratterizzati. lo sguardo di thorfinn dopo la morte di askeladd fa gelare il sangue. se ancora non l'avete recuperata, fatelo!

passando a letture un po' più da femminucce: arrivare a te continua con le cattiverie ai danni di sadako. questa volta le solite idiote anonime hanno sparso pettegolezzi parecchio acidi su yano e yoshida, convincendo sadako che se non si avvicina più a nessuno è meglio per tutti. e ovviamente lei si lascia persuadere della cosa fino a che quel santo di kazehaya non le spiega che sta sbagliando tutto.
insomma, la solita trafila di incomprensioni, equivoci eccetera condita con tanto zucchero e miele.
sono certa che non è una lettura che piacerebbe a tutti ma a me piace parecchio e non vedo l'ora che si entri un po' più nel vivo!

continua a piacermi pure tanto my little monster. chissà perché quando è stato annunciato me l'ero segnata non troppo convinta... beh, in ogni caso, mentre quei due idioti di mitti e haru continuano a girare intorno ai loro sentimenti mentre natsume riesce finalmente a dichiararsi a micchan con scarso rendimento.
e poi finalmente si comincia a conoscere un po' del passato tristissimo di haru e di quello vagamente più tragicomico di natsume. e... sasayasan mi sa che nasconde qualcosa dentro al cuoricino che inizia con n... e finisce con atume!
beh, in ogni caso, spero soltanto che andando avanti si diano tutti quanti una bella smossa, è ora di smetterla con le menate mentali! su su su!

domenica 5 agosto 2012

planetes 1, runway lover 1, lindbergh 3

eccomi qui, l'ultima incursione in fumetteria non è stata proprio molto proficua, ho preso poca roba ma almeno buona roba.
come sempre *attenzione agli spoiler!!!*
in primo luogo ho trovato finalmente il primo volumone della versione deluxe di planetes, di makoto yukimura, ovvero quel bastardo che ha tirato fuori un capolavoro basandosi su grossi uomini pelosi che si picchiano tra di loro (vinland saga).
non mi sembra che qui siamo all'altezza della saga vichinga di cui sopra, però già dalle prime pagine è bellissimo e amen. è il tipico fumetto per cui ci si spreca in sbrodolamenti del tipo "la profondità del pensiero umano, il significato e lo scopo della vita del singolo e dell'umanità tutta" ma in questa sede vorrei provare a evitarmeli.
siamo nel 2068, a bordo di uno spazioplano, tra gli altri passeggeri, sta viaggiando una coppia, marito e moglie. lei è spaventata dal viaggio e tiene al collo una bussola, lui, molto più tranquillo, la prende bonariamente in giro. una coppia felice. una scena che puzza di morte e distruzione. la pagina successiva, lui si alza per prendere un caffè, lei rimane lì. un oggetto, un detrito spaziale, si schianta contro lo spazioplano. lui, yuri, è uno dei pochi sopravvissuti all'incidente. gli affetti personali di sua moglie non sono tra quelli che sono stati recuperati. plausibilmente la bussola è rimasta a fluttuare da qualche parte nello spazio.
anno 2075. yuri fa parte di una squadra di netturbini spaziali, ovvero astronauti che si occupano di recuperare  i rifiuti che vagano nello spazio: dai vecchi satelliti alle carcasse di astronavi o pezzi di vari veicoli. questi oggetti, proprio come nell'incidente in cui perse la vita la moglie di yuri, possono diventare molto pericolosi qual'ora entrassero in collisione con altre astronavi o impattassero sulle stazioni lunari.
insieme a yuri c'è fee, una tabagista che mi ha regalato non poche risate (è davvero difficile fumare quando ci si trova in una base spaziale o peggio ancora in un'astronave) e hachimaki hoshino, un ragazzino che sogna di diventare un astronauta famoso e di poter comprare una nave spaziale tutta sua.
a questo aggiungeteci le solite organizzazioni terroristiche che vorrebbero impedire i viaggi nello spazio e lo sfruttamento delle sue risorse, la solita situazione drastica sul suolo terrestre, con relativa carenza di carburanti eccetera. poi ci sono quelli che dallo spazio pensano di poterci tirare fuori tutto quello che può aiutarli a fare soldi. poi ci sono i ragazzi come hachi e suo fratello, che vedono la figura dell'astronauta in modo romantico e avventuroso. il tutto disegnato e raccontato da un tizio che sa come rendere interessante una cosa noiosa come una storia che parla di astronauti. e anche divertente, qualche risata planetes me l'ha strappata, non c'avrei mai creduto.
consigliato? sì e a tutti, qualsiasi siano le vostre abituali letture. l'edizione è medio/buona e il prezzo è decisamente esagerato come sempre. ci si consola pensando che sono solo tre numeri e a cadenza bimestrale, diventa più fattibile.

altra novità è il primo numero di runway lover. posso fare una parentesi di lagna prima di parlarvi di questo titolo? perché le serie shoujo che pubblicano ultimamente sono a) bimestrali quando la serie è terminata in patria, b) mensili quando la serie è in corso e non se ne ha la più pallida idea di quando finirà. ovviamente mi riferisco a starcomics e planet manga. ma mi stanno davvero stressando con queste cretinate.
in ogni caso, da runway lover mi aspettavo una delusione. una roba del tipo "questo coso è un'immensa cretinata". non è di certo lo shoujo dell'anno, ma a essere carino lo è. più di quanto pensassi. yui è la tipica modella giovane e famosa, quella che sorride davanti ai flash e poi sta con l'espressione scazzata quando è lontana dai fotografi. è una liceale eppure ha già conosciuto l'ipocrisia delle finte amicizie e l'interesse vuoto e superficiale dei fan. non ha amici e ha lasciato da parecchio tempo il ragazzo che le piaceva per potersi dedicare al meglio al suo lavoro. la sua manager è sua madre, una stronza algida che fin da subito si fa graziosamente odiare dai lettori. poi arriva l'immancabile controparte di yui: aki, una ragazzina di campagna che sogna di diventare una modella e che vede yui come il suo modello di vita.
bionda, fredda e già cinica una; bruna, solare e ingenua l'altra. abbastanza scontato, ma non troppo fastidioso.
tra le due, grazie all'idiozia al buon carattere di aki, sembra possa nascere una buona amicizia, ma già si intravede il tanto temuto triangolo tra yui, aki e l'ex di yui, un fotografo niente male (e decisamente troppo femmina, ma ste giapponesi han gusti strani in quanto a uomini).
molto carino il flashback sul passato di yui e sull'inizio della sua storia d'amore, troppo ingenua la storia finale, del tutto fuori dalla narrazione primaria.
in definitiva uno shoujo da più che sufficiente, con dei bei disegni molto stilosi ed espressivi (anche se a volte vagamente rigidi) che devono proprio tanto ad ai yazawa e una storia non troppo originale che non rischia di annoiare perché si limita a tre volumetti. consigliato alle amanti del genere.

ultimo acquisto è stato lindbergh 3. come sempre bello e come sempre un po' confusionario (ma forse è un problema mio, vedo così tutti gli shounen d'avventura/azione... plausibilmente è un problema mio che non riesco a seguire per bene tutte le scene). knit finalmente partecipa alla gara di volo di lindbergh sfidato da tilda, che vuole prendersi plamo nel caso in cui riuscisse a vincere. il galoppino della principessa cerca quasi di fare fuori il povero knit per paura che possa arrivare per primo, e se non fosse per plamo né knit né comet riuscirebbero a tagliare il traguardo. intanto a shantos, la città dove si svolge la gara, la presenza della principessa è quello che si chiama "il segreto di pulcinella" e addirittura viene annunciato l'arrivo della regina. nel frattempo shark, che aveva detto che non si sarebbe presentato alla gara, viene avvistato a shantos e sembra parecchio interessato alla regina... che però non è la vera regina, ma solo uno specchietto per le allodole, come se quasi ci si aspettasse la presenza di shark e il suo bel carico di brutte intenzioni.
la vera regina arriva a sorpresa poco dopo, e pare conoscere bene shark. tra i due non corre buon sangue, possibilmente per una divergenza di opinioni in merito ai lindbergh. ancora una volta shark si riscatta dal ruolo di cattivo: difende i lindbergh che la regina usa per i suoi esperimenti, che fa frustare al minimo sbaglio e che maltratta al punto di ucciderli e scuoiarli per usare le pelli delle gambe come propulsori per i remi della sua nave. e a quanto pare quest'idea grottesca gli è stata data da un ingegnere che somiglia a knit e che racconta di venire da eldora... e l'unico che corrisponde a questa descrizione è proprio il padre di knit!
ad ogni volumetto aumentano i dubbi: chi è in realtà shark? cosa sono i lindbergh, come sono nati, come si è scoperto che possono volare? e plamo? la regina dice che è un esemplare di una razza antica...
sono davvero curiosa di leggere il quarto numero, questa serie è una sorpresa volumetto dopo volumetto, forse un po' troppo sottovalutata e poco pubblicizzata (il fumettaro qui non l'aveva mai ordinato, si è fatto arrivare questa copia proprio per me... ed è un peccato perché senza un po' di visibilità è davvero difficile che possa ottenere il successo che merita).

sabato 14 luglio 2012

è arrivato un nuovo micino! - puella magi madoka magica 1, lindbergh 2, sakamichi no apollon

ieri ho acchiappato uno dei micetti di giù, un grigino di pochi mesetti che aveva la zampina posteriore completamente distrutta. portato dal veterinario, abbiamo capito che si tratta di un'ustione. il micino ora è medicato e sta a casa mia, rintanato sotto il mobile del bagno proprio come fece camilla quando la portai a casa la prima volta, mangia pochino ma mangia. continua a soffiarmi ma non demordo. spero che anche cami si abitui alla sua presenza, io sono certa che sarebbe contenta di stare in compagnia.
l'obbiettivo è quello di farlo rimanere in casa, mamma è già abbastanza d'accordo, mio padre non troppo... ma lo convinceremo, noi e i gatti sopratutto.
appena si decide a muoversi da là sotto faccio una foto.

passando al solito sproloqui sui fumetti, in questi giorni non ho comprato nulla ma proprio nulla di nuovo. e non ho neanche modo o tempo di andare dal fumettaro, i prossimi fumetti li prenderò direttamente a ischia e amen.
in ogni caso, sono avanzati un po' di fumettini dall'ultima volta, quindi riprendiamo il discorso: puella magi madoka magica, primo numero di una serie di tre. si mantiene sulla sufficienza, riprende molto fedelmente l'anime, non accelera troppo nel raccontare gli eventi, ma inevitabilmente non riesce ad arrivare al livello della versione animata. in questo primo numero si percorre la prima parte della storia, l'incontro di madoka e sayaka con kyubee - che qui diventa qb - homura e mami; la spiegazione di cosa sono le puelle magi, l'esaltazione iniziale e la disperazione dopo il fattaccio di mami.
praticamente, per chi ha visto l'anime, il volumetto finisce all'arrivo di kyoko.
in poche parole non si tratta di un brutto manga, ma non lo consiglierei a chi non ha visto e apprezzato l'anime, senza quello di supporto non rende poi tanto. è il mio solito acquisto fangirlistico. però io continuerò la serie e prenderò anche i vari spin-off, sono abbastanza intrippata male con questa serie.
l'edizione è abbastanza pessima, almeno quella economica (che ovviamente è quella che ho preso io), formato un po' più grande del solito, cartaccia pessima. se da piccoli avete mai comprato un mega 2000 forse avete idea di cosa sto parlando.
inspiegabile il motivo per cui è stato etichettato come shoujo visto che è un seinen. ma planet manga può tutto, persino stravolgere queste cose. amen.

lettura decisamente più soddisfacente invece è stata il secondo numero di lindbergh! il secondo volumetto ha confermato le buone impressioni del primo, anche dal punto di vista della confezione, assolutamente promosso! *attenzione spoiler!!!* fuggito da eldora con shark, knit scopre che quello che pensava essere un eroe in realtà è un pirata, un criminale che, insieme a un gruppo di omacci e un paio di ragazzini, e ovviamente i lindbergh, assalta le navi di passaggio per rubarne la mercanzia.
proprio all'arrivo di knit tra i pirati, il ragazzino assiste a un arrembaggio che lo lascerà pieno di dubbi: la nave attaccata infatti, nonostante avesse pieno consenso di compiere il suo viaggio con quel carico, trasportava schiavi e lindbergh, barbaramente incatenati e imprigionati. non è che magari shark è il solito finto-cattivo che però nasconde un cuore d'oro? non lo so, ma di certo l'autore (o autrice?) si diverte tantissimo a disegnarlo.
in ogni caso il nostro knit riesce ad attirarsi le antipatie di loulou, una graziosa piratessa ragazzina che si direbbe piena di ammirazione viscerale per shark, e il fatto di avere un nuovo moccioso tra i piedi, che per altro attira l'attenzione del capitano, non è affatto bello per lei. sopratutto perché shark da a knit il permesso di imparare a volare su un lindbergh per poter partecipare alla gara aerea di shantos, così come ha fatto con lei che sa già cavalcare. e per la serie "femmine acide" a fine volume fa la sua comparsa la giovane, arrogante e capricciosissima principessa tilda, che decide di prendersi plamo e che ovviamente dichiarerà knit suo nemico personale quando lui si rifiuta di concederglielo.
mi aspetto un terzo numero ancora migliore e magari un po' più veloce di questo qui.

vi avevo promesso pure un'opinione sul finale di sakamichi no apollon... cosa posso dire? è difficile. non dico che è stata una delusione, ma di certo mi aspettavo qualcosa di meglio. *attenzione spoiler* fino a prima del salto temporale ci si può pure stare: la fuga d'amore di yurika e junichi, per quanto non mi piacessero tanto i due personaggi, ricchan che si scopre innamorata di kaoru (ma io sostengo che si tratta solo di un ripiego, figuriamoci). sentaro che scappa da casa dopo aver incontrato il patrigno, quello era poco plausibile. almeno non doveva farlo in modo tanto vigliacco.
in ogni caso, quel salto di 8 (?) anni sinceramente è stato banalissimo: kaoru era un secchione quindi diventa medico, yurika sta con junichi quindi è incinta, ricchan è solo un cactus sullo sfondo per buona parte della serie quindi alla fine è ancora più anonima, ma il peggio è che sentaro viene scaricato e va in chiesa, quindi diventa prete.
l'unico che diventa un musicista è il ragazzino idiota loro compagno di scuola che tenta di essere il paul mccartney nipponico, roba ancora più deprimente e scontata di tutto il resto.
davvero un'esplosione di banalità proprio alla fine. mi aspettavo di meglio. basta con queste storie tristi di sogni grandiosi che si infrangono alla fine dell'adolescenza. sembra che superati i 18 anni si muoia. sogniamo anche dopo le 20 candeline. realizziamo questi cacchio di sogni e progetti. basta tristezza, basta banalità, basta cinismo. almeno nelle storie.
in definitiva la serie si becca un 8-, ma solo per il terribile finale. spero che il manga sia meglio.