martedì 8 agosto 2017

ci rivediamo a settembre!


eh. io questo post speravo di non farlo, però.
il caldo - e la sfiga - mi stanno uccidendo, spero di sopravvivere ad agosto (anche se qui l'estate di solito continua anche per buona parte di settembre), ma anche se in qualche modo continuo a leggere - non tutto quello che vorrei, ma qualcosa sì - e vorrei parlarvi di un sacco di cose belle, niente, non ce la faccio proprio: stare al pc è una tortura e io non riesco a concentrarmi su nulla di quello che provo a fare, e se devo fare le cose male, tanto vale non farle proprio.

e immagino che anche voi, tra ferie e vacanze, siate lontani dagli schermi, quindi credo proprio che non sentirete più di tanto la mia mancanza (ora ditemi che non è vero, altrimenti piango!)

e quindi niente, sperate che le temperature scendano presto almeno sotto i 35°, che qui sono giorni che a casa siamo sopra i 40° e io non ho più il cervello in forma solida.

ci rivediamo prestissimo con un sacco di cose belle, ma intanto non mi abbandonate! continuate a seguire la pagina facebook del blog (e se vi va di farvi gli affari miei, vi ricordo che mi trovate anche su instagram )

buone vacanze a tutti!

giovedì 3 agosto 2017

lumina ~ vol. 2

il secondo volume di lumina si è fatto attendere parecchio, ma - credetemi - poche volte l'espressione ne è valsa la pena è stata detta con più sincerità.

linda cavallini e emanuele tenderini - fondatori del tatai lab oltre che autori di lumina e creatori di uno dei mondi fantasy/sci-fi più articolati e complessi del panorama fumettistico italiano - avevano già dato vita a qualcosa di completamente rivoluzionario con il primo volume di lumina, scrivendo e disegnando un fumetto che non è solo bellissimo per la storia, i disegni e la colorazione (l'hyperflat, un metodo totalmente folle di rendere la profondità tramite diversi livelli di colore leggermente sfalsati tra loro, ottenendo un effetto che fonde perfettamente la resa fotografica e quella pittorica), ma anche per la confezione del prodotto, senza limitarsi a qualche effettuccio sulla copertina ma facendo stampare ogni tavola in esacromia, riuscendo a raggiungere l'obbiettivo incredibile di avere su carta una resa persino più luminosa e precisa di quella visibile a schermo (lo so che sembra una minchiata detta per sviolinare, ma è la verità).

del primo volume di lumina (e dei vari spiegoni tecnici sulla stampa eccetera) ne avevo già parlato con entusiasmo qui, quindi fate il ripasso così passiamo direttamente al secondo volume.


il destino di lumina è incerto: il pianeta è minacciato da un'entità misteriosa e terribile, la madre di luce a caccia del fej-farok, lo spirito stesso di lumina, il dio che ne permette la sopravvivenza.
eppure, qualcosa di strano è successo quando due terrestri sono apparsi su lumina, il fej-farok si è diviso ed è scomparso, e mentre una parte - il farok - è già tra le grinfie della madre di luce, dell'altra metà non si hanno tracce, mentre l'unico che poteva sconfiggere la madre di luce, l'abissale lu-ay, pare si sia ribellato al suo destino, lasciando le sorelle pescatrici e tutto lumina in preda a dubbi e paure.

non c'avete capito molto, vero? beh, tocca leggere il primo volume, ma in ogni caso, consolatevi, non siete i soli a sentirvi confusi: sicuro di essere a casa sua, e di essersi svegliato dopo uno strano e brutto incubo, kite scopre che in realtà non stava affatto sognando.
si trova davvero su un pianeta alieno, un mondo governato dalla magia, dove le regole che conosceva non hanno molto significato e dove una ragazza vestita da cosplay lo sta accusando di aver rubato il suo fruff, qualsiasi cosa sia un fruff.

la sua avventura era già cominciata, ma kite se ne sta rendendo conto solo ora, e gli amici di shani (che non è affatto una cosplay) gli hanno appena rivelato di essere il contenitore di una parte del dio che mantiene in vita il pianeta, e che deve rimanere con loro, protetto e al sicuro.


e pensate che kite lo farà? ovvio che no, perché insieme a lui è stata trascinata su lumina sua sorella miriam, di cui ha perso le tracce, e l'unica cosa che gli importa adesso è di trovarla e assicurarsi che stia bene, in barba a qualsiasi dio, abissale o madre di luce di cui tutti continuano a blaterare.

inizia così un viaggio clandestino in compagnia di shani, trascinata (in modo un po' subdolo, questo bisogna dirlo) attraverso i bellissimi paesaggi a cui linda e emanuele ci hanno abituati, alla ricerca di miriam e magari di qualche risposta sul loro inspiegabile coinvolgimento riguardo le sorti di un pianeta alieno.
nel frattempo troviamo - in viaggio alla ricerca di kite e miriam - anche altre due vecchie conoscenze, oleg e juba, decisamente meno ingenui e amichevoli di shani, in compagnia di un abissale che sembrerebbe parecchio interessato ai due terrestri e sopratutto al loro ruolo su lumina...


non ho nessuna voglia di spoilerarvi tutta la storia, anche se rimarrei qui a parlarne per ore (sopratutto della parte conclusiva che è pazzesca), ma l'unica cosa che posso osservare senza rovinarvi la lettura è che rispetto al primo volume il numero dei personaggi è cresciuto e la trama si è velocizzata parecchio, e - proprio come per kite - anche noi stiamo cominciando ad ambientarci su lumina e a capire un po' di più di quello che sta succedendo su questo strano, misterioso mondo.

come nel primo volume, rimangono le incredibili illustrazioni a doppia pagina, i paesaggi belli da mozzare il fiato, con una resa quasi fotografica, capaci di riassumere lo spirito un po' fantascientifico e un po' arcadico di lumina e di darci modo di tirare il fiato tra un evento e l'altro, e i piccoli, strani e buffi esserini che li abitano, quasi a ricordarci che sì, ci troviamo proprio in un mondo alieno, pieno di meraviglie da scoprire.


lumina si conferma non solo come capolavoro narrativo, grafico e tecnico, ma anche come una vera e propria rivoluzione: un fumetto nato da uno scambio continuo tra autori e pubblico, denso di passione ed entusiasmo, curato fino nel più piccolo dei dettagli, una sorta di canzone d'amore al fumetto stesso.

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se non avete partecipato al crowdfunding (shame on you!) potete rimediare recuperando tutti i volumi sul sito di tatai lab, compresi i due spin-off dedicato a shani e oleg (di cui ho già parlato sul blog qui e qui) e il bellissimissimo art/sketchbook che faceva parte dei nuovi perk, pieno zeppo di illustrazioni, pin-up e disegni preparatori, una gioia per gli occhi: linda cavallini ha disegnato un sacco di creature di razze diverse, donne umanoidi alte e flessuose come ballerine, guerrieri forti e possenti, animaletti graziosi e buffi (quando arrivate alle pagine degli animaletti se riuscite a non urlare di pucciosità non avete un cuore), tutti con una cura straordinaria non solo dei dettagli e degli aspetti decorativi - per esempio dei vestiti, che sono dei veri e proprio capolavori - ma anche fisiologicamente credibili (giapponesi, imparate!), un lavoro che non lesina ne sugli studi di anatomia né sulla ricerca di uno stile personale.


vi ricordo pure che per rimanere aggiornati su lumina e sui progetti del tatai lab, oltre che continuare a seguire la sottoscritta, potete mipiacciare la loro pagina facebook!

sabato 29 luglio 2017

i love shopping a las vegas

(questo post giace come bozza da settimane e io me ne sono accorta solo adesso!)
ho approfittato di una desolante giornata di febbre e mal di testa di qualche tempo fa per leggere l'ultimo capitolo (per ora si spera!) della saga di becky brandon, nata bloomwood, i love shopping a las vegas, uscito ormai da un bel po', ma di cui ho aspettato l'edizione economica prima di decidermi a comprarlo. poi mi sono accorta che non ho mai scritto nemmeno mezza riga qui su i love shopping a hollywood, il capitolo precedente, in cui, subito dopo new york, becky, luke e minnie - la loro adorabile e capricciosissima bambina - si trasferiscono nella città del cinema per eccellenza grazie alla nuova cliente di luke, sage seymour, l'attrice più famosa e chiacchierata del momento.
inutile dire che becky si caccerà nei guai per l'ennesima volta, con il suo sogno di diventare la stilista delle star, perdendo completamente la testa e quasi diventando un'altra persona, arrivando addirittura a iscriversi a un esclusivissimo centro benessere pieno di gente famosa in cui curare - tra le altre - la dipendenza da shopping.
a loro uniscono presto non solo i genitori di becky, ma anche suze e tarkie, un po' in crisi e desiderosi di risolvere i loro problemi con una vacanza.
inutile riportare qui tutta la trama, ma questo libro - il settimo della serie - aveva un finale tremendo: cioè, non finiva! ci lasciava in preda al panico con becky e tutta la banda pronti a partire all'inseguimento di graham - il papà di becky - e tarquin, spariti per chissà quali misteriosi motivi...

e così il nuovo libro si apre con la più stramba delle squadre di ricerca - becky, luke, minnie, la mamma di becky e la sua vicina janet, suze e l'insopportabile alicia, la-stronza-dalle-gambe-lunghe - nella sua seconda parte del viaggio americano, su un'improbabile roulotte tra scenette comiche e momenti più seri, forse anche troppo considerando quello a cui la kinsella ci aveva abituate, alla ricerca dei due mariti dispersi e sopratutto della verità che si cela nel passato di graham e dei suoi amici...


questo romanzo non è piaciuto a tutti i fan di i love shopping, sopratutto a chi si aspettava ancora e ancora i soliti casini tra spese pazze, carte di credito in rosso e figure da due soldi, tutto quello che insomma ci faceva tanto ridere nei primi episodi della serie.
invece io ho apprezzato proprio le differenze tra questo e i primi romanzi di becky, per un motivo fondamentale: da quando faceva la giornalista finanziaria a oggi becky è cresciuta, ne ha passate tante, ha trovato un fidanzato, si è sposata, è diventata mamma, ha più o meno imparato dai suoi errori e si è resa conto - forse inconsciamente - che ci sono cose più importanti persino dei saldi.
becky è cresciuta e cresciamo anche noi che seguiamo le sue storie e, magari non a tutti ma a me sì, ha fatto piacere vederla prendere coscienza di quello che ha e che la rende una donna davvero fortunata, quel qualcosa che va oltre la carriera di successo (che poi, nonostante i suoi mille fallimenti, becky è una lavoratrice eccezionale, ha un talento incredibile nel contagiare il suo entusiasmo ai clienti, in qualsiasi settore lavori, e qualsiasi altra cosa le capiterà di fare in futuro - perché credo proprio che ci saranno ancora altri episodi di i love shopping - sarà un successo come sempre, almeno fino a prima dell'inevitabile disastro): una famiglia unita e sempre presente, una famiglia un po' allargata in cui c'è spazio pure per gli amici di sempre e in cui ognuno è lì pronto ad aiutare gli altri, pronto ad andare dall'altra parte dell'oceano senza pensarci due volte o di mettere da parte l'orgoglio e saper ricominciare da capo.
sarà pure stucchevole, ma non è da sottovalutare. e forse in questo romanzo il momento più importante, tra le scene più propriamente d'azione e i tanti siparietti comici che la famiglia bloomwood sa riservare, è proprio quello in cui questo processo di crescita si fa più chiaro ed esplicito, un momento quasi drammatico, ma che la kinsella ha saputo rendere benissimo.

becky cresce, ma in realtà non cambia mai, rimane la solita shopping addicted entusiasta della vita e pronta a godersela fino in fondo, e io non vedo l'ora di tornare a leggere le sue avventure!

lunedì 24 luglio 2017

una più del diavolo

«pare che il diavolo sia scomparso. e non sto parlando di una di quelle volte in cui si dà per disperso per spuntar fuori come se nulla fosse. questa volta è seria.»
«perché dovrebbe?»
«per via del dio padre. ha perso la pazienza. erano eoni che non succedeva. questo può voler dire solo una cosa: che l'avversario è venuto a mancare. le qualità una volta incarnate dal diavolo stanno tornando all'origine e non possiamo permetterlo.»


giovanni archei è il protagonista di una più del diavolo, eroe suo malgrado, fa il musicista in una band non troppo famosa ma nemmeno tanto sconosciuta, ha appena rotto (molto male) con la sua fidanzata, ha un pessimo gusto in fatto di abbigliamento, degli amici con soprannomi improbabili, una coinquilina trans che gira video su trucchi e abbigliamento e prepara il miglior caffè di napoli ed è l'umano prescelto per aiutare l'angelo dei segreti raziel - e il suo titubante compagno bartolomio - a ritrovare il diavolo, che è sparito non si sa dove né perché, causando un turbamento nella forz la fine dell'equilibrio tra bene e male che da millenni teneva calmo il buon dio e che adesso è la causa di vere e proprie decimazioni della popolazione.

quando la decisione è tra crepare male e provare a non crepare male, ma non è certo che, la scelta è praticamente obbligata, e così - tra viaggi negli inferi che hanno ben poco a vedere con dante e un'atmosfera che ricorda tanto dogma e il vangelo secondo biff - archei inizia la sua folle avventura, passando tra demoni più gentili - e stupidi - di quanto mai si potesse immaginare e un paradiso in cui la burocrazia è un vero e proprio... inferno.

già la trama sembra divertente così, ma lorenzo vargas, il giovanissimo autore di questo romanzo (quando ho letto la sua data di nascita ho subito pensato a questa tavola di zerocalcare. e poi ho pianto) sa scrivere con ironia e sarcasmo, sa creare situazioni al limite dell'assurdo senza farle mai scadere nel ridicolo e puntellare la storia di colpi di scena imprevedibili (tipo un po' prima della fine, ho chiuso il libro e ho gridato un loool interiore lungo almeno cinque minuti).
insomma, vargas sa farti sorridere per tutto il tempo, facendoti sentire non solo in sintonia con i personaggi ma con la voce narrante stessa, perché non è che un libro che parla di cose serie tipo l'amicizia o il rapporto tra dio e la sua creazione, deve per forza essere noioso.

e quindi se state cercando qualcosa di bello, intelligente, divertente e appassionante da leggere in questi giorni di caldo infernale, una più del diavolo è il libro che fa per voi.
buona lettura!
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