martedì 14 febbraio 2012

30 giorni di manga - giorno 07

un manga che ti ha così schifato da stopparlo subito


RAQIYA di masao yajima e boichi.
non so ancora esattamente cosa mi abbia spinto a comprare questa roba, un po' mi ha illuso il disegno di copertina, un po' i commenti entusiasti che ho letto in giro, un po' il fatto che era in promozione con hotel (sempre di boichi, che non era pessimo, ma neanche tutta 'sta genialata...), fatto sta che l'ho comprato. e ho fatto malissimo.
non è che l'ho semplicemente stoppato subito. ho buttato il volumetto in un cassetto dopo averlo sfogliato, non ho neanche perso tempo a leggerlo. violenza, sesso, un po' di tetteculi e qualche traccia di esoterico, disegni per nulla interessanti e atmosfere al limite della morbosità. posso capire che si possa definire interessante per un quattordicenne arrapato, ma sinceramente per quello che mi riguarda, concedergli la possibilità di essere persino letto era troppo. di sicuro non mi farò fregare mai più da cose del genere.

due nuovi titoli da aggiungere alla wishlist

bao publishing ha annunciato un altro libro per la serie di bone!

Avvicinatevi! Smiley Bone e Bartleby hanno delle storie da raccontarvi. Siete mai stati a Boneville? No? Be’, questa è la storia del suo fondatore, Big Johnson Bone, e di come è nata la leggenda più amata e famosa da tutti i Bone. Lo sapevate che ancor prima di aver imparato a camminare aveva già sconfitto un ferocissimo orso? E che è stato il primo a domare due strane creature simili a giganteschi ratti, che sembravano intenzionate a prendere il controllo della foresta? Jeff Smith, assistito ai testi da Tom Sniegoski, ci racconta qualcosa sul retaggio dei Bone in questo delizioso volume a colori che non può mancare nella vostra collezione di BONE!
e anche rizzoli lizard ha una bella novità in uscita domani:

Una deliziosa commedia romantica che unisce l’irriverenza di Woody Allen alla sensualità pasticciona di Bridget Jones, dall’autrice di fumetti che sta facendo impazzire il pubblico francese della chick-lit.
Ah, Paris! Città dall’intramontabile charme, patria di inguaribili tombeur de femmes, scenario perfetto per romantici tête à tête… Esiste forse un posto migliore per immergersi nella vie en rose? Chiedetelo a Zoe, hostess precaria al Salone del formaggio o dell’automobile, otto ore al giorno su decolleté con tacco dodici ai piedi e fiancé troglodita sul divano di casa. Finché non incontra lui, l’autentico colpo di fulmine: cuoco provetto e amante focoso tra le lenzuola. A volte, però, dietro l’aura da uomo perfetto si cela l’ennesimo, infantile, egoista e insopportabile Narciso.
Dall’irriverente penna di Pénélope Bagieu, un incontenibile graphic novel tutto al femminile, dedicato a donne capaci di riderci su, ma che – all’occorrenza – sanno vestire i panni della perfetta femme fatale.

clicca qui per acquistare "Un amore di cadavere" su amazon.it!

io li metto tutti e due in wishlist e spero di poterli leggere e recensire il prima possibile... e vado a rincretinirmi di cartoni animati che ho una serie di cui parlarvi appena finisco di vedere la prima stagione!

blue

nuova lettura! ho recuperato blue di kozue chiba, ero davvero curiosa a riguardo... mi sono convinta sopratutto per due motivi: il manga si è concluso con il numero 8 e poi ho visto che in francia lo sta pubblicando kana, casa editrice che mi piace non poco...
cominciamo precisando una cosa: le critiche che ho più spesso sentito su questo manga riguardavano il fatto che il sesso avesse un'importanza esagerata nella storia d'amore della protagonista.
ora non so esattamente che tipo di vita fa la gente che spara 'ste frasi, ma leggendolo non mi è affatto parso che sia esagerato. il sesso è uno degli aspetti più normali di un rapporto, il fatto che dei ragazzini di 16 anni si interroghino tanto su questa questione non la vedo come una cosa innaturale, anzi, mi sembrerebbe strano se non lo facessero!
senza contare che non ci sono scene troppo spinte, anzi non si vede nulla proprio, e che in ogni caso non è il sesso o meno il punto focale della questione. però davvero, possibile mai che ragazze di quasi 30 anni stiano a criticare una storia perché ci sono dei ragazzini che scopano ogni tanto?
il vero difetto di blue è che pecca molto di ingenuità: la storia è raccontata, sopratutto all'inizio, con molta fretta, giustificata solo dall'entusiasmo palpabile dell'autrice. anche nel resto della storia ci sono difetti del genere, generati tutto dalla poca - secondo me - esperienza dell'autrice, che sembra a volte tralasciare qualcosa come se tutti conoscessero la storia che ha in mente. è frettolosa sì, ma come ho detto prima, si sente che è molto entusiasta della sua storia e dei personaggi che ha creato, più interessata ai loro sentimenti che a una narrazione precisa. secondo me è un'autrice che può migliorare molto, ha un bel tratto e anche se la storia non è il massimo dell'originalità, è - fino ad adesso - abbastanza ben strutturata. fino ad adesso ha sempre fatto storie brevi, di massimo un volume, che sarei curiosa di leggere, secondo me le riescono bene, prima di blue c'è solo un suo lavoro che arriva a tre volumi... (clicca qui per più info!) mi auguro che al suo prossimo lavoro proceda con più calma...
tornando a blue, premura e inesperienza non impediscono che la storia sia godibile e che in ogni caso si segua perfettamente il filo della trama. la storia è stata accostata a la clessidra della ashihara, ma no, non c'è proprio nulla in comune se non la presenza di quattro protagonisti che si conoscono sin da bambini e una qualche somiglianza con lo schema di relazioni che si intreccia tra di loro (ovviamente lo scopiazzamento è avvenuto ad opera della chiba, eh!)



mimi ritorna da tokyo sull'isola in cui abitava da bambina e rincontra gli amici di un tempo, hikari, yosuke e sumire, ed è sicura che qui riuscirà a dimenticare una brutta delusione d'amore avuta in città.
chiodo schiaccia chiodo e il modo migliore per dimenticare un amore finito male è iniziare una nuova relazione, kozue chiba lo sa e infatti ci racconta che hikari è stato sempre innamorato di mimi e non perde tempo a confessarle i suoi sentimenti. inizialmente mimi è - comprensibilmente - un po' titubante, ha paura che tutti gli uomini siano come il suo ex (un professore che stava con lei giusto per far sesso e nel frattempo frequentava un'altra donna) e si dimostra un po' fredda con hikari, ma poco a poco si innamora anche lei...
nel frattempo sumire, personaggio quasi del tutto ignorato, confessa a mimi che ha sempre avuto un debole per hikaru, ma alla fine di un travagliato episodio, si arrende e rinuncia a lui, sapendo che il ragazzo non lascerà mai mimi per lei o per nessun altra.
la storia va avanti tra casini sentimentali e altri legati al futuro: cosa farò dopo la scuola? studiare? lavorare? e rimarrò sempre con il ragazzo che amo? insomma, blue racconta la vita di ogni giorno di quattro (oddio, sumire è un po' lasciata in disparte, spero che la chiba prima o poi le dedichi un po' più di spazio) ragazzi alle prese con quelli che sono i casini che più o meno abbiamo un po' tutti.
niente demonizzazioni per questo titolo e neanche niente entusiasmi facili, una lettura piacevolissima per chi ama le storie d'amore e di crescita, chi vuole qualcosa di più "serio" vada a cercare altrove.
io di serietà ne ho abbastanza e aspetto con impazienza il quinto numero, più che contenta di non aver ascoltato le critiche e di essermi decisa a recuperarlo!


lunedì 13 febbraio 2012

30 giorni di manga - giorno 06

il tuo personaggio preferito


NANA OSAKI di nana.
più pensavo a cosa rispondere a questa domanda, e più mi veniva in mente lei. non c'è nulla da fare, rimarrà sempre uno dei personaggi di cui non saprò dimenticarmi. nana osaki è per me l'incarnazione che più si avvicina all'idea perfetta di donna: forte e determinata nel seguire i suoi sogni ma in fin dei conti fragile e innamoratissima del suo ren più che di ogni altra cosa. nana non si può rinchiudere in gabbia neanche se questa è fatta di definizioni. ai yazawa ha saputo raccontarla in modo meraviglioso e l'ha resa un personaggio vivissimo, per il quale è facile perdere la testa.
inevitabilmente una sorta di icona di stile, difficilissima da imitare perché certe cose possono andar bene solo su di lei, avevo i suoi stessi piercing (ora qualcuno in più) solo per caso, e decisi pure di farmi tagliare i capelli come lei, ma il risultato non fu dei migliori (adesso li ho fin sotto il sedere, prova del fatto che quest'amore dura da un bel po'), insomma c'ho rinunciato. più che somigliarle, mi piacerebbe conoscerla.

bacio da venezia


eccola qui! bao publishing ha messo on line la sua bacio da venezia, potete leggerla qui e inviarla a chi volete voi o condividerla su fb o twitter.
e basta con le critiche a san valentino, godetevi il momento e non pensate a tutta quella roba sul consumismo bla bla (o almeno godevi la storia che è molto molto carina! )