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mercoledì 17 ottobre 2018

commenti randomici a letture randomiche (60) ~ speciale tcbf


ecco il mio bottino-pacchettino da treviso (per il quale ringrazio sempre tantissimo i manticori che sono i miei angeli custodi per le fiere in cui non riesco ad andare ♥) con i proverbiali pochi (volumi) ma buoni.
treviso per me è per antonomasia la fiera delle autoproduzioni e quindi non potevo che parlarvi di queste (probabilmente se ci fossi andata sarei tornata con molta roba in più, ma spero di poter recuperare alla prossima fiera in cui riuscirò ad andare)

innanzi tutto abigail - l'incantevole morte della signorina goldfinch, il nuovo volumetto di casa manticora, questa volta scritto e disegnato da elena triolo, che è esattamente adorabile e cattivissimo proprio la copertina lascia intendere.
niente è più tristemente affollato del funerale di un giovane. e sappiamo quanto la gente si vanti di conoscere personalmente un artista. quindi niente è più affollato del funerale di un giovane artista.
eccoci qui, al funerale della povera abigail, da qualche tempo figlia adottiva dei signori widspeare. giovanissima e talentuosa, cosa può averla condotta così precocemente alla tomba?
elena triolo ci conduce passo per passo alla scoperta degli ultimi, stravolgenti e frenetici giorni di abigail.
abituata a cantare per strada per qualche spicciolo, viene notata da una coppia di raffinati intenditori, lord arthur e lady mabel, che d'impulso, estasiati dalla sua voce, la adottano.
abigail allieta le loro giornate e l'entusiasmo dei due è palpabile: lui non fa che elogiarla, la chiama il mio cardellino, e si prefigura una sfolgorante carriera, lei la porta in giro per lussuose boutique, a comprare vestiti e deliziosi cappellini adornati di uccellini impagliati per il suo debutto in società.
il successo nei teatri arriva presto, il pubblico l'adora... cosa può andare storto?

in linea con malerba, questo secondo volumetto della trilogia dei veleni è il luogo d'incontro perfetto tra le tematiche a tinte fosche care ai manticori e l'ironia di elena triolo (per me lei è un po' la pénélope bagieu italiana). sono davvero felice di questa collaborazione che è già partita benissimo!

la collana duepunti di mammaiuto si arricchisce di un'altra pubblicazione, di nuovo firmata da lorenzo palloni. come con falene, anche questa volta l'atmosfera si fa subito pesante, fin dalla copertina (se è palloni a firmare un disegno simile, dubito molto che si tratti della storia di un allegro carpentiere) e così rimane per tutte e quattro le storie che compongono il volume.
amore, amicizia, famiglia, devozione: sentieri battuti custoditi da belve feroci.
è proprio sul contrasto tra la tenerezza di questi legami e la crudeltà di cui sono capaci i personaggi delle storie la tematica comune che lega i quattro racconti, che una volta indagano di un matrimonio fallito e di una lettera che si comporta come un inquietante copione teatrale, un'altra si soffermano su un camionista presente sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato, o su un parchetto di periferia dove l'arrivo di due gemelli trasforma i ragazzini di un intero quartiere, fino all'ultima - probabilmente la più cruda - storia, che da il titolo alla raccolta, dedicata a una vendetta rimandata, per amore, da troppo tempo.

storie velocissime e intense, capaci di tenere fino all'ultimo il lettore con il fiato sospeso, di cui mi piace sempre tantissimo il mondo in cui il testo accompagna i disegni.

per finire, è finalmente stata stampata fanzaghirò, la fanzine ideata da giopota e dedicata alla stranota eroina degli anni '90 che è stata finanziata in crowdfunding qualche mese fa e i cui proventi sono andati in beneficenza alla casa delle donne di bologna.
il risultato è una bellissima raccolta di storie brevi e illustrazioni che si rifanno alla serie della nostra infanzia, questa eroina femminista ai tempi in cui le bambine ribelli e i fumetti sulle donne che hanno fatto la storia ce li sognavamo e il girl power ce lo insegnavano sailor moon e, appunto, di fantaghirò.
alla copertina e alla bella prefazione di giopota seguono opere di un sacco di artisti, più o meno conosciuti:
giulia sagramola, giorgia marras, michele soma, la nuke, maurizia rubino, francesco zito, fabio mancini & marco b. bucci, nova, pablo cammello, flavia biondi & anna ferrari, silvia rocchi, lois, freddie tanto, vittoria macioci, luisa torchio, salvatore callerami, guido fiato, marco albiero, alice girlanda, greta xella, eleonora antonioni, salvatore giommarresi, cristina portolano, alexiel april, noemi gambini, alessandro coppola, la came, jacopo camagni, santamatita, valentina brancati, loris de marco, irene coletto & raffaele sorrentino, lorenza de luca, elisa menini, simone d'armini, spugna, rita petruccioli, alessandro baronciani.

mercoledì 19 settembre 2018

cinque fumetti da non perdere a treviso comic book festival

tra le poche gioie di quest'ultima parte dell'anno per me non ci sarà il tcbf, fiera che mi è piaciuta tantissimo l'anno scorso ma questa volta non sono riuscita a organizzarmi in tempo con i biglietti dell'aereo e quindi amen.
ma se riuscite ad andarci ci sono cinque novità che vi consiglio assolutamente di non perdere (cioè, in realtà se andassi lì non penso che prenderei meno di una ventina di titoli, però ho cercato di fare una lista un po' meno compulsiva e più ragionata)

abigail - elena triolo (manticora autoproduzioni)
il secondo capitolo della trilogia dedicata ai veleni, iniziata con malerba, a opera della new entry nel team manticora, elena triolo (già autrice per hop! edizioni, su claccalegge abbiamo parlato de il re delle fate edito da bd edizioni).

tempo da lupi - lorenzo palloni (mammaiuto)
come per il gruppo manticora, con mammaiuto vale un po' la stessa regola: prendiamo tutto a scatola chiusa, tanto di certo non sbagliamo.
il terzo volume della collana due punti (dopo falene e ovetto) vede di nuovo storia e disegni di lorenzo palloni.
non so altro, solo che lo voglio assolutamente.


il tramonto del sea breeze - vittoria moretta (coconino press)
poche cose mi incuriosiscono più degli esordi di nuovi autori italiani, e dalle pochissime anteprime che ho visto di questo titolo so che non vedo l'ora di leggerlo e di parlarvene.
coconino nella presentazione parla di destino, amore e fiamme: che altro ci serve?

rustle - anna ferrari, paolo maini, giovanni guida, caterina ferrante, adriano turtulici (noise press)
anna è una delle mie disegnatrici preferite, paolo ha sceneggiato a sort of fairy tale (qui, qui e qui), non mi serve sapere altro di questo titolo per sapere che non vedo l'ora di leggerlo!

stella di mare - giulio macaione (bao publishing)
anche qui, basta leggere il nome sopra il titolo per lanciare in aria i soldi e scappare con una copia di questo libro.
giulio è bravissimo, scrive storie che sanno incantare, divertire, commuovere e a volte inquietare, disegna in modo meraviglioso e da vita a personaggi che rimangono a lungo nei cuori dei lettori (ofelia ♥). se a questo sommiamo la bellezza dei paesaggi di cefalù, la luce dorata del mare e il fascino misterioso delle sirene... insomma, cosa volete ancora?

lunedì 27 novembre 2017

il re delle fate

"abbiamo appena ucciso un essere vivente. con un vestito."

diventare un omicida non è mai un'esperienza senza conseguenze, ma diventare un faticida sarà per obi uno dei più grandi casini della sua vita.
e certo che lui non è esattamente un ragazzo modello, anzi: non eccelle a scuola, è un po' sfigato e nessuna ragazza sembra interessata a lui.
ha una sola amica, rita, la più svampita della scuola, che è l'unica persona su cui obi può contare.
e rita è con lui quando, collaudando l'elicotterino telecomandato che gli ha mandato sua mamma, uccide per sbaglio una fata. e nemmeno una fata qualsiasi, ma il re delle fate dell'appennino, ritrovandosi così costretto, in virtù delle ferree (si fa per dire, le fate odiano il ferro, per loro è letale) leggi del popolo fatato, a prendere il posto del defunto sovrano.

ora, passare da sfigato totale a re potrebbe anche essere un bel passo avanti, ma di regnare su degli esserini alati e dal comportamento assurdo, come il suo nuovo entourage non smette un attimo di fargli notare, non è esattamente il sogno di nessun adolescente.
così per un po' obi approfitta dei suoi nuovi poteri, sopratutto il suo nuovissimo e del tutto magico ascendente sulle donne, per godersi la sua vita senza occuparsi troppo del regno: le ragazze cadono ai suoi piedi e gli altri ragazzi lo ammirano stupiti ogni volta che si mette in mostra (saper parlare con gli animali ha i suoi vantaggi quando si ambisce a una vita da spaccone).
i suoi consiglieri però non lo mollano un attimo, e per di più gli svelano che gli rimangono pochi mesi di vita: secondo le usanze del regno infatti, se un re non viene ucciso prima, deve essere sacrificato a settembre, durante l'equinozio di autunno.

un prezzo troppo caro da pagare, anche paragonato al suo mai sperimentato prima successo con il gentil sesso. e se ci fosse una via di uscita...?


con il re delle fate (edito da edizioni bd), andrea meucci scrive una storia che pur nella sua semplicità sa riservare un paio di colpi di scena inaspettati, ma sopratutto è una bella storia d'amicizia e di crescita: un romanzo di formazione urban fantasy, che sa mischiare bene il mondo immaginato del regno delle fate e quello tristemente vero delle meschinità, prepotenze e cattiverie a scuola, e che lo fa senza forzature, giocando con due personaggi, quelli di obi e rita, che sono outsider tanto in mezzo alle fate che tra i compagni di scuola.

menzione anche per lo stile delle tavole di elena triolo: non solo il suo stile particolarissimo, fresco e divertente, ma anche la colorazione (monocromo, con intere campiture riempite a matita, e dettagli a colori) danno alla storia quel tocco di ironia e di leggerezza che la rende così brillante.