mercoledì 15 marzo 2017

joséphine

è pallida, ha i fianchi troppo larghi e il seno troppo piccolo, ha un gatto di nome bradpitt, amici senza troppi peli sulla lingua ed è disperatamente single: joséphine, nata dalla matita di pénélope bagieu, è la cugina parigina di bridget jones (quella dei film, ché il libro non mi è piaciuto per niente) e di lucrezia.


joséphine è l'esempio perfetto della trentenne single di oggi: stressata da un lavoro poco soddisfacente, ossessionata dallo shopping compulsivo, tampinata da chi non fa che ricordarle che alla sua età non ha uno straccio di uomo, disperata dentro jeans troppo stretti, con un pessimo rapporto con l'abbonamento della palestra e con la famiglia, che non smette un attimo di paragonarla alla sorella, moglie di un ricco chirurgo, mamma di due adorabili pargoli (alla tua età non hai ancora figli?) e con un lavoro molto più serio del suo.

all'inizio la storia di joséphine è raccontata in episodi brevi - anche di solo una pagina - slegati tra loro, squarci di - tragicomica - vita quotidiana in cui, ammettiamolo, non è poi così difficile ritrovare qualcosa di proprio, ma sono episodi che, pian piano, iniziano a formare un quadro unico, una sola storia fatta sfighe e piccole frustrazioni fino a che non si compie il più agognato dei miracoli e... arriva un fidanzato! e adesso che si fa?

ecco, lì allora bisogna cominciare con quelle piccole paranoie, che diventano man mano sempre più esasperanti, che i luoghi comuni - ai quali joséphine si attiene con millimetrica precisione - vogliono tipiche delle donne: e quindi gelosie per nulla, dialogo zero, pianti di nascosto e mille e mille dubbi.
e sappiamo benissimo come va a finire poi un rapporto basato sul sospetto, vero?


nel secondo volume dedicato alle sue avventure joséphine (joséphine 2 - va tutto bene) torna più matura e arrabbiata, come leggiamo in quarta di copertina, ok, ma di certo non ha perso la sua capacità di cacciarsi in situazioni imbarazzanti e disastri cosmici, questa volta - tra le vaschette di sushi dimenticate mezze piene nei cassetti della scrivania mentre è in vacanza e le crisi per colpa di una nuova, giovanissima, carinissima, dolce e gentile collega - arrivando a trovare il peggiore degli uomini possibili: quello già sposato!
insomma, non c'è pace per joséphine, e mentre la sua vita continua ad andare a rotoli a tutto gas e canticchiando allegra, il suo ex si sposa e la invita al matrimonio, le sue amiche hanno adorabili rosei e morbidi bambini e traslocare in un nuovo appartamento diventa indispensabile (leggendo capirete perché). insomma, nessuna buona nuova?
no, in realtà qualcosa di incredibilmente positivo sembra profilarsi all'orizzonte, proprio all'ultima pagina di questo volume... e io non ho ancora il terzo!!! sigh! devo recuperarlo al più presto perché ora sono davvero curiosa di sapere come andrà a finire...

le amanti di bridjet jones - già detto - o dei romanzi di sophie kinsella non possono assolutamente perdersi questa trilogia: joséphine è la rappresentazione del quotidiano imbarazzo nello scontrarsi ripetutamente con una società in cui l'apparenza e gli obblighi imposti contano più di ogni altra cosa e forse, rispecchiandoci in questa ragazza dai fianchi larghi e dalla lingua tagliente, possiamo ritrovarci e darci una mano a uscire dal tunnel delle nostre paranoie, o almeno continuare a percorrerlo facendoci una risata quando serve!


ah, vi segnalo che in questi giorni, sul sito di hop edizioni, trovate il pack con i primi due volumi di joséphine e la mia vita è assolutamente affascinante, della stessa autrice, a un prezzo scontatissimo!

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