mercoledì 6 gennaio 2016

un ex è per sempre

lucrezia è tornata!
e questa volta, la nostra non-eroina, il nostro concentrato preferito di psicosi e luoghi comuni, è alle prese con una gran brutta situazione: riccardo, il suo nuovo amore, l'ha lasciata.
e adesso? adesso bisogna fare i conti con lo "spirito" dell'ex e peggio ancora con se stesse! perché si sa, i fidanzati passano, ma un ex è per sempre.


chi ha già letto gli altri libri di silvia ziche che hanno lucrezia come protagonista (amore mio, due, san francisco e santa pazienza, prove tecniche di megalomania, lucreziaè tutto sotto controllo, lucrezia 2, lucrezia e alice) sa già cosa aspettarsi: una buona dose di cinismo nell'affrontare la vita, sopratutto quella sentimentale, un umorismo che sa farci ridere - amaramente - di quello che un po' è la quotidianità di tutti noi.

lucrezia è come paperino: sfigata e adorabile, è impossibile non identificarsi almeno una volta con lei. è la summa delle nostre insicurezze, del nostro bisogno d'amore, della nostra incapacità di gestire i rapporti con gli altri, delle nostre paure. lucrezia incarna tutti i luoghi comuni possibili, adatta le sue psicosi al tempo che passa e ai cambiamenti che questo comporta: sa bene quanto possa essere utile facebook per rovinarsi l'umore curiosando la pagina del suo ex, ma sopratutto sa quanto possa essere utile un social per sputtanarlo tra i suoi amici, sa come destreggiarsi in città evitando tutti i posti in cui poter rincontrare l'innominabile ex fidanzato e come tornare accidentalmente in quei posti in cui forse se lo rincontrassi magari allora...

la ricerca del principe azzurro, che appare spessissimo nei fumetti di silvia ziche e che viene puntualmente ignorato, l'ha portata prima tra le braccia di luca - con il quale è finita da un pezzo ma che continua a occupare il divano di casa, l'ha convinta di dover incarnare l'ideale di donna perfetta, bella, magra, giovane, con tutto lo stress che questo comporta, l'ha fatta tormentare dai sensi di colpa quando si è ritrovata a interpretare il ruolo dell'amante, e ora, che aveva finalmente trovato la felicità, beh, lui - che non è il principe azzurro, ovvio! - l'ha lasciata. e neanche per un'altra, no, spiacente lucrezia, non c'è nessuno a cui addossare colpe, l'ha lasciata e a lei toccherebbe un esame di coscienza.
ma davvero vi aspettate che lucrezia rifletta con lucidità e calma su sé stessa?

accompagnata dal solito cast, tra il cane oliver, i genitori che vivono il loro perfetto matrimonio triste e la nonna, campionessa di rimorsi, lucrezia continua a regalarci uno specchio per le nostre frustrazioni facendoci però sempre ridere e ricordandoci che, in fondo, anche i momenti più terribili dai quali pensiamo di non poterne uscire si superano.
o eventualmente, come direbbe la nonna, si può sempre chiudere i ricordi in freezer e non pensarci più.

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