martedì 19 novembre 2013

jammin' apollon 1


seconda metà degli anni sessanta, giappone. una scuola in cima ad una salita, uno studente appena trasferitosi lì e i due compagni di classe con i quali stringerà forti legami di amicizia e d'amore.
ecco più o meno di cosa parla jammin apollon, un manga che desideravo leggere da millenni e del quale mi è piaciuto molto l'anime (se ne parlava qui e qui). spero - e in qualche modo me l'ha confermato anna - che il finale del manga sia un po' più soddisfacente di quello dell'anime. ma in ogni caso, andiamo con ordine!

*attenzione agli spoiler!*
nishimi si è appena trasferito. ancora una volta. per via del lavoro di suo padre, ha cambiato città e scuola molto spesso. nonostante l'abitudine, ha sviluppato con il tempo il bruttissimo vizio di farsi prendere dalla nausea feroce quando si ritrova ad essere osservato. e adesso, in questa nuova scuola, i suoi compagni non fanno assolutamente nulla per nascondere la curiosità che provano per lui.
l'unica persona che sembra avere un briciolo di educazione lì sembra ritsuko mukae, la rappresentante di classe che invita nishimi a fare il giro della scuola. ed è anche carina! ma carineria a parte, la nausea non accenna a passare e nishimi sa che l'unico posto dove riesce a sentirsi meglio è all'aria aperta, sulla terrazza.
e qui potete far partire a mille i vostri cuoricini di fangirl, perché la scena dell'incontro tra nishimi e sentaro (quel gran figo di sen!) è a dir poco meravigliosa nonostante ogni volta che la vedo mi faccia sganasciare dalle risate.
nonostante sia stato avvisato di non avvicinarsi a sentaro, noto bestione dal cazzotto facile, nishimi fa amicizia con lui fin da subito. e scopre che sen e ritsuko sono amici fin dall'infanzia.
tentando di far breccia nel cuore di ritsuko, tra una chiacchiera e l'altra si ritrova nel negozio di dischi di suo padre, e quando svela di saper suonare il pianoforte, ritsuko lo porta in uno seminterrato dove trova sentaro che suona la batteria. nishimi, oltre l'amore e l'amicizia, sta per scoprire il jazz!
peccato che però viva con una zia e una cugina stronze oltre ogni limite e quindi riesca ad esercitarsi poco a casa, ma questo gli da una scusa in più per suonare nel seminterrato con sentaro e di vedere ritsuko.
incontriamo anche gli altri due protagonisti di questa storia, jun, un ragazzo più grande del nostro trio, che suona la tromba e studia all'università di tokyo e la bella sconosciuta dai capelli lunghi che ci mette meno di un secondo a rubare il cuore a sen!

alla fine della storia principale c'è una one shot adorabile che racconta la strana vicenda di una pianta... decisamente particolare! non dico niente in più, sono solo poche pagine ma mi sono piaciute un sacco!
*fine spoiler!*

il primo numero di sakamichi, trasformato in jammin' apollon, mi ha entusiasmato se è possibile ancora più dei primi episodi dell'anime. il tratto è fresco ed espressivo, molto pulito, personalmente mi piacciono molto i disegni del manga, ancora più di quelli dell'anime. i personaggi fin da subito hanno un loro spessore psicologico, sopratutto kaoru e sentaro. e poi uno come sen non si può non amare alla follia già dalla prima apparizione. è un batterista, un fancazzista, un casinista. ma è anche molto altro, e pian piano, mentre la storia va avanti, lo scopriremo.

consigliato a tutti quelli che le storie tra i banchi di scuola sono roba noiosa per ragazzine e i triangoli amorosi hanno stufato. così cambiate idea!

lunedì 18 novembre 2013

il blu è un colore caldo

solo l'amore può salvare questo mondo. perché dovrei vergognarmi di amare?


parlare di questo fumetto è difficilissimo. perché il blu è un colore caldo è una storia difficile, di cui si potrebbe parlare tanto oppure non dire niente, soltanto consigliarne, anzi, imporne la lettura.

*attenzione agli spoiler!*
nelle prime pagine conosciamo emma e il suo dramma: amore mio, quando leggerai queste parole avrò già lasciato questo mondo.
emma sta andando a casa di clémentine, l'amore di tutta una vita, per prendere i diari che lei le ha lasciato, e che le saranno consegnati da sua madre. attraverso la lettura di emma, quelle parole blu acquistano calore anche per noi. la vita di clémentine, le sua paure, il suo amore, i suoi desideri, scorrono nei ricordi e sulle pagine dei quaderni scritti da quella che all'inizio della storia non era che poco più di una bambina, una quindicenne spaesata e confusa dalle contraddizioni della vita.
la storia di clémentine viene raccontata dalle sue parole e ancora di più dai disegni (a dir poco stupendi) di julie maroh: tratti puliti ed essenziali, colori sbiaditi, tutti, tranne il blu. il blu dei capelli di emma, il blu degli occhi di emma. il blu è il colore dell'adolescenza, dell'amore, della paura e della successiva accettazione di sé.
ha quindici anni quando per la prima volta incrocia per strada emma. una giovane donna dai capelli blu che passeggia a braccetto con un'altra ragazza. la sensazione di quello sguardo brevissimo non abbandonerà la mente di clém per molto tempo. nei sogni, la ragazza dai capelli blu verrà a trovarla, a distruggere le sue convinzioni e a svelare quello che lei vuole a ogni costo tenere nascosto.


la storia tra clém e il suo ragazzo finisce la prima volta che provano ad andare insieme a letto. il suo rapporto con thomas, che tanto piace alle sue amiche e che dovrebbe renderla felice, le fa sembrare di andare contro natura. non è quello che lei vorrebbe. clém non riesce ad ammetterlo neanche a se stessa, ma lo sa che non è thomas il problema. con qualsiasi altro ragazzo sarebbe la stessa cosa.
clém si chiude sempre più in se stessa, arrabbiata per via di quel senso di colpa che si sente imporre dalla società che la circonda.
quando vede di nuovo emma, in un locale gay, il suo cuore ha un sussulto e le sue mani cominciano a tremare. le due si ritrovano a parlare e da quel momento il loro destino sarà unito per sempre.
mentre clém continua a sbattere il muso contro il muro dell'omofobia e si ritrova sempre più emarginata da quelle che un tempo erano le sue amiche, emma le sta vicina come amica.
solo le chiacchierate con emma le portano un po' di gioia e di buon umore, una felicità che piano piano si insinua tra le due, trasformandosi gradualmente in amore, con tutto quello che di gioioso e doloroso comporta. poi arriva il momento della scoperta dell'omosessualità di clém da parte dei genitori, che non accettano assolutamente la figlia e la cacciano di casa, e nel frattempo l'amore per emma riempie ogni cosa, ogni attimo e ogni cellula di clém. con emma l'amore è qualcosa che mette paura, che non si capisce perché. perché le è sempre stato inculcato che le dovevano piacere i ragazzi? perché si sente in colpa soltanto perché ama qualcuno? e alle scoperte si mischiano le gelosie, ai sorrisi le lacrime. la storia di clém ed emma va avanti per anni, le vede crescere insieme e diventare due donne adulte, ormai alla soglia dei trent'anni. quando litigano ed emma la caccia via, per clém è la fine di ogni cosa. si ammala, diventa dipendente dai farmaci che la porteranno in ospedale e poi alla morte. ma ogni attimo, anche gli ultimi, è un attimo prezioso, una lunga catena di momenti di gioia, passati accanto all'amore della sua vita, passati a sfidare ogni convenzione sociale.
*fine spoiler!*


la storia di clém ed emma è bellissima e in qualche modo terribile. un incontro casuale è la scintilla da cui nascerà un amore che durerà tutta una vita. ma è anche la storia dell'accettazione di sé, del superamento delle proprie paure. una storia fatta di accuse miserabili e sentimenti forti da spezzare, letteralmente, il cuore.
durante la lettura mi sono commossa, innamorata, disperata, tirata su di morale mille volte anche io con clémentine. ho sentito la sua rabbia e ho provato lo strazio del suo amore. quando una lettura trascina così tanto dentro le pagine di un libro, allora non c'è dubbio che il libro che si ha davanti non racchiude al suo interno soltanto una storia, ma una vita intera.

domenica 17 novembre 2013

it's camilladay!

17 novembre 2011. il giorno che riuscii ad acchiappare quel microgatto spelacchiato che si aggirava sotto casa mia cercando di non farsi picchiare dai gatti più grandi.
me la ricordo ancora: era minuscola e riuscii a prenderla fregandola con un bel pezzo di paté per gatti. la portai a casa stringendola in una mano contro il petto, e già la delinquente cominciava a ribellarsi e a fare sashimi di dita di mammina!

l'arrivo!

i primi due giorni sono passati così, con lei nascosta dietro un vaso che soffiava a chiunque osasse avvicinarsi. a vederla adesso neanche la si riconoscerebbe! quella cicciona era davvero così minuscola?

un paio di giorni dopo - dopo ore passate a pancia a terra ad agitare nastri e riempire ciotoline di pappa - era chiaro chi aveva il dominio incontrastato della casa...

la scoperta del divano e i mille tentativi di gioco

la ninna tra i peluche

beh, se non altro è una micina educata!

... e del cuoricino di mamma!

autoscatto emo

questi due anni sono passati in fretta eppure mi sembra impossibile pensare di stare senza questa viziata capricciosa buffa palla di pelo

i giochi folli!

la rottura di scatole di mammina che fa foto nei momenti meno opportuni!

la ninna in posizioni improbabili

i terrificanti agguati!

le giornate di noia...

... quelle di esplorazione della natura selvaggia...

... e quelle in cui è bello graffiare le mani di mammina mentre scrive scemenze!

camilla è la micia più casinista, capricciosa e viziata del mondo (mentre scrivo si è infilata nel mio armadio e plausibilmente ha già distrutto la borsa con i gomitoli di lana... sigh!). e in fondo tutti la amano anche per questo! ed è anche una micia famosa e tanto desiderata, guardate cose le è arrivato da lucca!

la dedica di giulio macaione sul mio volume di ofelia!

e oggi festeggiamo con doppia razione di tonno! buon camilladay a tutti!

sabato 16 novembre 2013

gdl nana di ai yazawa - II settimana - volumetti 11/20 (edizione sottiletta)


il destino ha fatto incontrare due ragazze con lo stesso nome, dirette nella stessa città, ognuna con lo scopo di realizzare il suo sogno. le ha fatte diventare amiche, ha intessuto una fitta rete tra le loro vite, le ha legate più profondamente di qualsiasi legame di sangue o storia d'amore. ha donato loro il periodo più felice della loro vita, regalando sei mesi di convivenza in un appartamento dove le amicizie e gli amori sono nati e si sono rinforzati. ma quando il destino fa un dono così grande, bisogna anche essere capaci di riuscire ad afferrarlo e tenerselo stretto.
rileggendo questo secondo blocco di nana, mi sono ritornati in mente dettagli che non solo avevo cancellato, ma che nella mia mente di adolescente che venerava nana osaki, avevo completamente travisato.
nana aveva tutto quello che poteva desiderare, amore, amicizia, famiglia, gioia, serenità, e tutto questo veniva da hachi. in cambio avrebbe soltanto dovuto darle un po' di attenzioni, un minimo di sostegno morale come amica. e invece non ne ha avuto la forza proprio nel momento più difficile per lei, lasciandola andare via, ferita e triste. adesso senza hachi e lontano dall'appartamento 707, il bel sogno è finito e la vita arriva addosso a tutti come uno schiaffo in faccia: i blast vogliono sfondare? bene, lo faranno, ma secondo le regole dei media, e la maschera di donna forte e combattiva di nana comincia pian piano a staccarsi dal viso.

sai nana, veder realizzati i propri sogni ed essere felici sono due cose completamente diverse.questa contraddizione mi è ancora incomprensibile.
hachi ha trovato un nuovo lavoro, i blast continuano a suonare per prepararsi a debuttare, nobu è sempre più innamorato e anche i trapnest collezionano un successo dietro l'altro. tutto sembra andare stupendamente, e anche se hachi mantiene segreto il suo rapporto con takumi, tra lei e i ragazzi del gruppo c'è sempre un'atmosfera serena e amichevole.
il danno lo fa però lo stesso takumi, con una frase davvero poco felice detta in presenza di nobu, proprio dopo un concerto dei trapnest. "me la sono fatta". ed è facile immaginare i sentimenti di nobu, che da sempre ama hachi nel modo più dolce e rispettoso possibile.
per la prima volta, reira e shin hanno modo di incontrarsi faccia a faccia, e ci vuole veramente poco prima che finiscano insieme nella stessa camera d'albergo.
takumi, forse pentito per quello che ha detto su hachi, durante la notte corre da lei, e nana li sorprende a baciarsi in piedi davanti alla porta dell'appartamento, sconvolta di vedere l'amica in lacrime tra le braccia di takumi (che non le sta affatto simpatico!) e sopratutto di aver capito che lei lo ama davvero... e che non gliel'ha mai confidato.
shin e nobu rafforzano la loro amicizia, e sono davvero teneri insieme. shin, che dovrebbe essere il più piccolo, sembra il fratello maggiore di nobu, l'uomo esperto e navigato che sa già parlare con cinismo delle donne e dell'amore. ma in un modo o nell'altro, sono entrambi preoccupati per hachi, in modo decisamente più sano di come lo sia nana. dopo l'arrivo di takumi, si è precipitata fuori di casa, terrorizzando yasu con una chiamata nel cuore della notte in cui chiedeva il suo aiuto. finalmente la osaki comincia a rendersi conto di aver considerato l'amica in modo sbagliato, di aver pensato di poterla legare a sé per sempre, senza dover fare i conti con l'amore.
alla fine nobu, che ha saputo della storia di hachi e takumi proprio da lui, va da hachi a cercare di confessarle i suoi sentimenti e dichiara di voler sconfiggere takumi.

già da adesso nobu comincia ad essere veramente troppo infantile, per quanto sia dolcissimo e mi piaccia adesso come mi piaceva all'epoca, è evidentemente a un livello diverso da quello di takumi (che tra parentesi sto cominciando a rivalutare... dopo vi spiego anche perché). la sua proposta sa di fallimento fin da adesso, e mi fa davvero tanta tristezza. in fondo avrei voluto vederlo felice!
sai nana, non c'è giorno in cui io non speri di vederti seduta dall'altro lato del tavolo.nel mio cuore non faccio altro che bisbigliare il tuo nome.tante, tante volte...
iniziata come un gioco, la storia tra reira e shin li travolge fin da subito. reira è un personaggio che più di ogni altro si è attirato le antipatie dei fan, e a me personalmente viene voglia di strangolarla ogni volta che la vedo. però shin sembra pian piano innamorarsi davvero di lei, e questa è l'unica cosa che mi fa evitare di pregare per la sua sparizione dal manga.
intanto yasu è riuscito ad allacciare un primo contatto con una casa discografica, la gaia records, che dovrebbe finalmente permettere ai blast di debuttare ufficialmente.
anche hachi è gasatissima all'idea del debutto dei blast, ancora non fissato ufficialmente, ma arriva presto la brutta notizia che nana ha intenzione di trasferirsi per un po' in casa di ren, che è in ferie per un paio di settimane. è un brutto periodo per hachi: si sente in colpa per nobu, del quale non riesce a ricambiare i sentimenti, si sente in colpa per nana, per non averle detto fin da subito di takumi, e si sente in colpa persino per essersi innamorata di takumi, come una qualsiasi adolescente che si prende una sbandata per un membro di una band di successo. abituata a essere circondata da talenti eccezionali, hachi ha finito per non vedere più i suoi, e per sentirsi costantemente inferiore a tutti gli altri, sempre con il desiderio di chiedere scusa per qualsiasi cosa lei faccia.
sicuro di uscirne sconfitto, nobu confessa palesemente ad hachi i suoi sentimenti, mettendola ancora più in crisi: da un lato c'è un ragazzo dolcissimo, premuroso e devoto che la ama davvero e che le è sempre stato accanto, dall'altro un don giovanni affascinante con il quale, sesso a parte, c'è veramente poco di cui parlare. cosa deve fare adesso? chi dei due scegliere? per quanto lei sappia che con nobu sarebbe felice, le è difficilissimo resistere a takumi.
durante le ferie dei trapnest, hachi rimane sola: nana è con ren e takumi non si fa vedere. continua a passare il tempo con nobu, ancora nel limbo dell'indecisione, fino alla sera in cui, senza nessun preavviso, mentre nobu la sta riaccompagnando a casa, si presenta takumi e la porta via con sé senza fare troppe cerimonie. e i sensi di colpa di hachi non fanno che crescere a dismisura.
sai nana, ora che sei tanto impegnata con i blast, mi chiedo se, per ipotesi, tu e io stessimo veramente insieme basterebbe gettarci l'una nelle braccia dell'altra per sanare la frattura che si è creata tra di noi?o piuttosto, la verità è che nulla può attenuare questo mio senso di solitudine?in realtà io non volevo monopolizzarti. volevo solo essere certa che tu avessi bisogno di me.
anche l'ultimo live dei blast è un successo, e mentre hachi, misato e un sacco di fan venuti pure dalle province sono sotto al palco, tra il pubblico ci sono anche alcuni membri della gaia records.
subito dopo il concerto, mentre hachi e misato hanno tutto pronto in tavola per festeggiare il successo dei loro amici, nana chiama per avvisare che ceneranno fuori.
hachi è sempre più gelosa dell'amica: comincia a capire che per lei non c'è posto del futuro che attende i blast, ma cerca in ogni modo di non mostrare il suo turbamento. takumi è ormai la sua ultima consolazione, e separarsi da lui sembra sempre più difficile.
anche se alla fine, dopo una serata insieme, in cui tutti le chiedono scusa per aver cenato fuori dopo il concerto senza immaginare che come sempre lei avrebbe preparato per tutti, e dopo aver discusso sul futuro della band, hachi e nobu si ritrovano ad andare a comprare il vino da soli, in una bella e limpida notte di luna piena.
e in barba all'essere adulti, si ritrovano come due ragazzini una nelle braccia dell'altra.
dimmi nana, quali sono le parole d'amore che ti rivolge ren?almeno questo avrei potuto chiedertelo, quella volta.la nostra vasca con le zampe di leone, nel posto dove sono adesso, non c'è più.
dopo il bacio con nobu al chiaro di luna, hachi decide che in un modo o nell'altro deve trovare il coraggio di chiudere con takumi. e lo fa brutalmente durante una telefonata di lui, stanca e arrabbiata della solita freddezza di lui, che perde solo davanti a un letto e mentre si toglie i vestiti.
scopriamo dalle parole di yasu, i primi indizi sull'infanzia non proprio felice di shin e sul suo praticamente inesistente rapporto con la sua famiglia. come se non bastasse, anche misato nasconde qualcosa, a cominciare dal suo vero nome. l'uomo che l'ha allevato, che sia o meno suo padre, non ha mai avuto neanche un briciolo di affetto per lui, e ci mette veramente poco ad affidare a yasu la custodia legale del ragazzo.
diventata ufficialmente la ragazza di nobu, hachi scopre da lui qualche informazione in più sul passato di nana. nobu la conosce fin dal liceo, e la descrive come una ragazza difficile, vittima di pregiudizi e senza amici. è stato lui a presentarla a ren e lui a farla diventare la vocalist dei blast.
per hachi, nobu è il primo ragazzo che le chiede affetto e protezione, il primo che invece di fare il superiore le si affida completamente.
nana sembra molto felice di questi risvolti amorosi della sua coinquilina, e tra le due il rapporto che si era leggermente incrinato per via di takumi, ricomincia a consolidarsi.
takumi ancora non ha capito nulla di cosa gli avesse voluto dire hachi al telefono, e nana, con una freddezza inquietante, rivela a nobu che se ha cercato di spingere hachi tra le sue braccia, l'ha fatto esclusivamente per se stessa, per non perderla e tenerla ancora accanto a sé.
solo shin sembra essersi accorto della maniacale possessività di nana, sia verso hachi che verso ren. la donna che tutti vedono come forte e determinata, in realtà, dipende tantissimo dalle persone che ama.
a quei tempi avevo un sogno meraviglioso.
inseguendolo, ho conquistato molte cose e ho perso la più importante di tutte.
d'altronde, ho vissuto quel periodo con grande intensità, quindi, non mi pento di ciò che è stato. mi resta un unico rimpianto.
per la prima volta la voce fuori campo è quella di nana. quindi possiamo tenere accesa la speranza che nel futuro, non si sa quanto remoto, dal quale parlano, non le sia successo nulla di troppo grave. ma il senso di malinconia e di tristezza continua sempre più forte, e la curiosità di sapere cosa succederà diventa di pagina in pagina sempre più insopportabile.
le prime pagine sono un salto indietro nel tempo all'epoca della partenza di nana da tokyo, la scena che non avevamo visto prima dell'incontro delle due ragazze sul treno. è una scena breve, ma sottolinea il rapporto profondo tra nana e yasu.
ritornando nel presente, ritroviamo nana, hachi, misato, yasu, nobu e shin sull'argine del fiume, in una delle scene più belle del manga, quella in cui fanno insieme i fuochi d'artificio. e già comincia sempre più forte a sentirsi l'avvicinarsi di quella separazione di cui non possiamo ancora conoscere la causa.
ren e nana cominciano a essere presi di mira da un paparazzo che cerca di fotografarli insieme.
e hachi, mentre è al lavoro, si sente male. la ritroviamo dopo chiusa in un bagno pubblico con in mano un test di gravidanza. l'arrivo di un bambino, che di solito è un motivo di gioia, diventa la prima avvisaglia di tutto quello che di peggio potrebbe succedere.
indecisa se tenere o meno il bambino, hachi prende la sua decisione quando si ritrova a parlare con nana e misato delle origini di shin, e della sua infelicissima frase a proposito del essere stati messi al mondo.
hachi si rende conto che desidera dare alla luce suo figlio e che vuole assicurargli la migliore vita possibile. ma prima che lei riesca a dare la notizia a nana, nobu e tutti gli altri, takumi si presenta a casa sua e la trova che sta male. chiama con il cellulare di hachi nobu e gli rivela del bambino, dicendogli che si assumerebbe le responsabilità di padre, indipendentemente da chi sia il genitore biologico.
e ad hachi non rimane che aggrapparsi all'unica persona che, dopo aver saputo della situazione, riesce a mantenere la calma e a cercare una soluzione valida.
sia nobu che nana si lasciano travolgere dalle emozioni senza fare nulla per hachi, senza neanche provare a rassicurarla.
questo è quello che mi ha fatto rivalutare moltissimo takumi. di certo non è l'uomo più romantico del mondo e magari non è neanche davvero innamorato di hachi, ma di certo è l'unico in grado di comportarsi da adulto in quella situazione, assicurando a nana e al bambino un futuro sicuro e forse anche felice.
sai hachi, la verità è che volevo tenerti legata a me, anche al costo di metterti il collare.
siccome questo mio lato del carattere mi spaventa molto, ho cercato di aumentare gradualmente la distanza tra noi.
ancora adesso, trovo difficile farmi degli amici. continuo ad avere paura.
la storia di shin e reira comincia ad avere sempre più peso nella vita di entrambi, e si fa sempre più seria per tutti e due. e mentre loro stanno in una camera d'albergo, nascosti dai paparazzi, nobu e nana sono sotto shock per la notizia del bambino di hachi, e finiscono a litigare tra loro.
l'affetto di nana per hachi sembra che travalichi persino l'amore che lei prova per ren "quando mi sentivo triste e sola la persona che volevo accanto a me, non era assolutamente ren". che questa frase si riferisca ad hachi o a yasu, per me rimane un mistero.
certo è che la notizia del bambino sconvolge completamente nana, fino a portarla ad avere dei vuoti di memoria.
torna jun, con la solita aria da saccente che mi fa incazzare oltre ogni limite, anche lei incapace di dare un aiuto concreto a quella che è stata per anni la sua migliore amica.
e così, quando takumi le propone di sposarla, hachi non può che accettare, per il bene del bimbo e forse anche per il suo, con la speranza di potersi lasciare alle spalle il senso di colpa che prova nei confronti di tutti. questo è per lei il momento peggiore, quello in cui le persone su cui contava, sopratutto nana, non fanno altro che andare nel panico proprio quando avrebbero dovuto sostenerla. hachi mi fa sempre più pena: tutti pretendono il massimo da lei, ma quando si ritrova nei guai e chiede solo un po' di amicizia e comprensione, sono tutti pronti a voltarle le spalle. ammetto di aver quasi odiato nana in questo volumetto. avrei voluto prenderla a schiaffi e gridarle di smettere di fare la paranoica!
sai hachi, avrei tanto voluto attutire la tua caduta, ma temo di non essere tagliata per queste cose. proprio come un bicchiere da quattro soldi.eppure, in confronto alla tristezza che provo per aver perso tutto, la progressiva crisi in cui mi trovo è molto più dolorosa.
takumi e nana si ritrovano attorno al tavolo dell'appartamento 707 a discutere, con hachi silenziosa e triste accanto. lui rivela a nana il loro proposito di sposarsi e l'avvisa dei paparazzi che cercano di fotografarla insieme a ren, chiedendole di evitare di far scoppiare lo scandalo che i media tanto cercano.
alla notizia del matrimonio di takumi, reira scoppia in lacrime, chiamando shin per chiedergli il numero di telefono di yasu. e ditelo che questa donna non è un mostro. che sia o meno innamorata di takumi, quello che conta è che ha approfittato di shin senza ritegno.

è un momento in cui tutti, tranne yasu e takumi, sembrano impazziti. nana con i vuoti di memoria, hachi con i sensi di colpa, reira che vuole nascondersi da tutti, ren che se ne frega della pressione costante dei paparazzi, nobu che si lascia trascinare dagli eventi e non fa niente per bloccare hachi.

dimmi nana, anche se le persone si feriscono a vicenda più e più volte, amare qualcuno non è mai una cosa inutile, vero?
ancora oggi conservo con cura la lettera d'amore che mi hai scritto quella volta.
nana ha lasciato da giorni l'appartamento 707 e reira si lascia languire a letto. l'unico personaggio che in questo momento ha la mia stima è proprio quel takumi che all'inizio mi stava così antipatico. quando parla con mari di hachi è dolcissimo, e più che uno stronzo mi sembra uno che vuole difendere la sua immagine di uomo fascinoso ma che in fondo è veramente legato ad hachi. se anche non l'ama, di certo le è profondamente affezionato, e sopratutto è presissimo dall'arrivo del bimbo, e sa anche essere davvero tenero quando ne parla (cosa che mi ha stupito tanto!).
nana è gelosa in modo folle e impressionante di hachi, al punto di arrivare a sperare che lei soffra per la sua mancanza. e qui mi tornano in mente le parole di shin, a proposito dell'attaccamento di nana alle persone che ama. così come quando lei confessa di non aver mai perdonato a ren e a sua madre di averla abbandonata.
intanto la rivista search indaga sempre di più sulla fidanzata di ren e la sua band, cercando a tutti i costi di far scoppiare uno scandalo.
arrabbiata con shin, che di certo non si fa scrupolo a parlare apertamente con lei, e con nobu che invece cerca sempre di calmarla, nana si rifiuta di tornare da ren, sempre per quel suo orgoglio stupido e rientra a casa, dove trova una lettera di nana, una lettera bellissima che nemmeno una poesia d'amore. ormai hachi ha capito che la frattura tra loro è troppo grande e da adesso inoltre inizia la sua nuova vita di sposina e mamma. per quanto i mesi passati nell'appartamento 707 siano stati bellissimi e indimenticabili, adesso è tutto cambiato.
nella nuova iperlussuosa casa che takumi ha preso per sé e per hachi, naoki ha modo di conoscere quella che pensava fosse solo un'arpia che aveva incastrato takumi e subito si lascia conquistare dalla dolcezza di hachi.
anche shin nel frattempo sta vivendo il suo dramma personale per colpa di reira della quale, che lo voglia ammettere o no, è innamorato perso. lei è ferita dalla scelta di sposarsi di takumi e shin non sa cosa fare per consolarla. ma almeno riesce a parlare con hachi e farla sentire meno sola e abbandonata.
alla fine del volumetto c'è una storia extra su naoki, un personaggio un po' lasciato sullo sfondo. la storia inizia ai tempi della scuola, con reira, takumi e yasu, e ci mostra la nascita dei trapnest, con takumi come leader indiscusso e quella dei brute, il primo gruppo di yasu (nonché la sua trasformazione in skinhead!) e il suo breve amore con reira.
sai hachi, a partire da quel giorno se sono sempre riuscita a risollevarmi in piedi, nonostante abbiano cercato più volte di schiacciarmi lo devo al fatto che ci sei sempre stata tu a guardarmi.
finalmente reira comincia a uscire dal suo guscio di principessa addolorata, merito anche di shin che le da più amore di quello che meriterebbe (ditemi quello che volete, ma io non la tollero!).
nana e ren vengono finalmente fotografati insieme dal paparazzo che ormai da un sacco di tempo cerca di beccare lo scoop della sua vita. e mentre nana si decide, sotto consiglio di ren, ad andare a trovare hachi, hachi va ad incontrare shin. così le due non riescono ad incontrarsi, sopratutto perché il portiere di casa di hachi dice a nana che lì non abita nessuno che si chiami ichinose (è il cognome di takumi), per espressa richiesta dei due novelli quasi-sposini, e poi per la testardaggine di nana a non voler usare un nuovo cellulare, dopo aver fatto cadere il suo in acqua, altro episodio, come quello dei bicchieri rotti, di cui non ricorda niente.
mentre parlano in un localino abbastanza anonimo, shin si dimostra preoccupato per il bambino. e se fosse figlio di nobu? se con takumi crescesse infelice? in fondo lui ha avuto un'infanzia terribile proprio per via dell'uomo che l'ha cresciuto, che non era il suo vero padre. ma nana l'assicura che vuole che il bambino che porta in grembo sia felice e che non rimpianga mai di essere venuto al mondo. e quando shin le dice con gli occhi tristi "sarei voluto nascere figlio tuo", viene voglia di piangere a chiunque.
intanto gli sciacalli della rivista search continuano le ricerche sui blast, e hanno scoperto che la madre di shin si è suicidata quando lui era ancora piccolissimo, ma al momento la loro attenzione si è focalizzata principalmente su nana, e hanno addirittura venduto alcune informazioni su di lei alla tv. così, prima ancora del debutto ufficiale, per i blast scoppia lo scandalo, e nana si ritrova a fare la parte della fidanzata del musicista famoso che sfrutta la fama di lui per sfondare.
senza alcun avvertimento, i blast si trovano in tv, e nana è circondata dai giornalisti. scortata da yasu, afferra un microfono e promette in diretta tv ad hachi (che si è rifugiata da jun per evitare di mettere i paparazzi alle calcagna anche su takumi) che realizzerà il suo sogno: quello di diventare una cantante famosa.
sai hachi, davanti a me c'è un tappeto di stelle. anche stanotte il cielo è tutto uno scintillio. ancora oggi quando vedo qualcosa che scintilla mi viene in mente ren.
dopo la trasmissione in tv, le voci su ren e ancora di più su nana si moltiplicano in tutto il giappone, tra i vecchi fan dei blast e dei trapnest e anche tra la gente che non ha mai seguito la musica dei due gruppi. i pettegolezzi tirano decisamente più della buona musica. ovviamente, è inutile rimandare ancora il debutto ufficiale, e i manager della gaia records che fino ad ora abbiamo visto parlare con yasu e gli altri, hanno il sospetto che la stessa casa discografica sia d'accordo con i paparazzi e abbia voluto approfittare delle foto per fare pubblicità al suo nuovo gruppo emergente.
i blast si ritrovano chiusi in un albergo per sfuggire dall'attacco dei giornalisti, stessa cosa accade ai trapnest e persino hachi si è trasferita da jun. nonostante il suo incontro con takumi sia imminente, hachi è sempre più malinconica ripensando a nobu e alle serate nell'appartamento con nana e gli altri.
il debutto ufficiale dei blast viene fissato il giorno dell'uscita del nuovo singolo dei trapnest. sembra che persino i media stiano spingendo affinché il destino dei componenti delle due band sia legato sempre più indissolubilmente.
sul set fotografico promozionale dei trapnest, reira racconta a ren di come yasu abbia colpito un giornalista per difendere nana, rischiando la sua carriera di avvocato, e ren si sente in colpa perché sa che non avrebbe saputo difendere nana come ha fatto yasu.
cos'è che il pelatino prova per nana? che sia più che semplice amicizia lo si è capito, ma fino a che punto si va oltre? tutte le allusioni che fa circa il suo desiderio di stare con nana sono state fatte fino ad ora solo per sbloccare l'animo di nana e ren, o diceva sul serio? beh, a me come coppia sembrerebbe bellissima, è da sempre che ci spero.


e considerando il comportamento di nana, che solo adesso mi salta agli occhi, direi che una figura forte e responsabile al suo fianco, sarebbe l'unico modo di nana per uscire dal circolo folle in cui si è infilata.
chissà perché, la prima volta che lessi nana detestai l'atteggiamento infantile di reira, ma non mi ero resa conto che nana è anche peggio di lei. è legata in modo morboso ad hachi eppure non riesce a darle quel poco che lei gli chiede: amicizia. un'amicizia sincera e disinteressata, come quella che hachi ha sempre riservato a lei.
mentre takumi è sicuramente un personaggio da rivalutare: è maturo, sa scegliere al meglio cosa fare, senza ferire nessuno e senza stare a perdersi in pensieri e dubbi inutili. segue il suo sogno da quando era un ragazzino, ovvero fare musica che possa rendere giustizia alla voce di reira. e adesso, con hachi e ancora di più con la bimba (è femmina!) che sta per nascere, è un padre modello.
sarà che sono invecchiata io, ma rispetto a dieci anni fa, l'effetto che mi fa takumi è praticamente l'opposto! in fondo cosa ha fatto di male quest'uomo? assolutamente niente. dice a nana di essere per sempre sua, e non la tradisce neanche una volta, nonostante lei se ne vada con nobu, le chiede di sposarlo, le da una casa stupenda, si preoccupa per lei, vuole essere il padre della bambina che sta per nascere, è a suo modo affettuoso senza scivolare mai nel melenso.
ok, nana lo odia perché gli ha portato via hachi, e questo ci ha portato tutte a vederlo come il cattivo di turno. ma a parte questo? chissà perché lo odiavo così tanto, forse ero anche io come nana dalla parte di nobu per partito preso. ma più vado avanti con la lettura, più mi dico che, insieme a yasu, è il migliore in mezzo a tutti gli uomini incasinatissimi del manga.

andate a leggere i post degli altri partecipanti al gdl!
il post di anna di comnena's corner.
il post di kassandra di i'm not gossip girl.
il post di silvia di dissertazione libresche.

venerdì 15 novembre 2013

resoconto fotografico da instagram ovvero: anticipazioni sulle prossime recensioni!

vabbè, se mi seguite su twitter o instagram ormai l'avrete capito che sono dipendente da questo programmino stupendo sopratutto quando si tratta di ritrarre camilla o i miei ultimi acquisti! in questi giorni l'ho riempito di belle foto degli ultimi acquisti (e della solita intrusa), in attesa del megapapirone su nana (domani mattina!) vi faccio un'inutilissima carrellata di foto, un po' per bullarmi delle ultime meraviglie arrivate un po' per fare una specie di trailer delle prossime recensioni che proverete qui (e un po' perché sono veramente troppo stanca per tirare fuori un post accettabile...).


ho trovato jammin apollon 1, qualche giorno fa, mentre andavo a casa di una mia amica sono passata da una fumetteria che non frequento solitamente.
dico solo che mi è piaciuto un sacco, non vedo l'ora di scriverci un bel post sopra! (doveva essere un pomeriggio di shopping invece non ho trovato che questo e un topino a corda per camilla... sigh!)


primo arrivo di ibs, il blu è un colore caldo. l'ho preso approfittando della promozione rizzoli lizard con il 25% di sconto per tutto novembre. vi assicuro che è bellissimo. quindi se siete in dubbio se acquistarlo o meno, approfittate dello sconto e preparate i fazzoletti!


alla deriva lo volevo da quando l'avevo trovato su bookdepository in inglese. mi ero persa l'uscita in italiano, l'ho trovato completamente per caso! e, sempre grazie allo sconto della lizard, l'ho preso immediatamente.
avendo adorato scott pilgrim, non potevo farmi mancare questo titolo!


ed ecco il mio bottino arrivato via posta direttamente da lucca quanta bellezza! mi è venuta voglia di piangere quando ho aperto lo scatolino, mi è sembrato natale!
in ordine sparso c'è:
tenebre di francesco de stena e flavia biondi (gruppo manticora)
spine di ivan lodi, anna ferrari e francesca piscitelli (gruppo manticora)
instrumenta di lorenza de luca e lazarus (gruppo manticora)
hadez di ilaria catalani e silvia tidei
my little pony (più segnalibri e sacchettino di rainbow dash!)
ofelia di giulio macaione
i volumetti sono pieni di dediche, disegnini e cose carine, vi farò vedere le foto man mano che scriverò i post! (o più plausibilmente le vedrete prima su instagram!)


e immancabilmente camilla dentro lo scatolino! grazie hernes, dopo la delusione dei due pacchetti tristi e piatti arrivati da ibs camillina si è tirata su di morale incastrandosi in un contenitore un po' più adatto a lei!