venerdì 19 ottobre 2012

my girl

masamune kazama ha 23 anni. è un impiegato qualsiasi di una piccola azienda, non ha una ragazza e vive da solo in una piccola casa di campagna dove sognava di vivere con la ragazza con cui stava ai tempi del liceo che da cinque anni l'ha lasciato per andare a studiare all'estero.
lei, yoko, in cinque anni non ha mai risposto a una sua lettera. non si è mai fatta sentire. forse l'ha dimenticato e quello che per lui era un grande amore forse per lei non era così importante...
dopo la partenza di yoko si è rassegnato a una vita vagamente in bianco e nero, nell'immobilità della banalità del quotidiano. un giorno però arriva una notizia terribile che sconvolge la sua tranquilla esistenza: yoko ha avuto un incidente ed è morta. niente può tornare come prima, ogni briciolo di speranza di rivederla che masamune aveva conservato dentro di sé sparisce completamente.
però yoko ha lasciato koharu-chan, una bimba di cinque anni che a quanto pare è figlia di masamune. ritrovarsi all'improvviso padre di una bambina così piccola... e perché yoko non gliel'ha mai detto?



gli spoiler sono inutili, raccontarvi la storia non serve sia che l'abbiate letta che no. my girl è uno di quei manga che vanno gustati dalla prima all'ultima pagina, perché racconta una storia che fa del suo essere la storia di una qualsiasi famiglia, della sua "normalità" il suo punto di forza per rimanere dentro al lettore.
masamune e koharu imparano poco per volta a conoscersi, si raccontano gli episodi della vita della yoko che ognuno dei due ha conosciuto per non cedere alla tristezza della sua perdita, si aiutano e sostengono a vicenda come due pezzi di un puzzle che per puro caso si sono trovati uniti. insieme affrontano gli sguardi severi di chi giudica una bimba cresciuta da una madre sola prima e da un padre solo adesso, di chi da dello stupido a un ragazzo che ha deciso di vivere con una bambina sconosciuta che è sua figlia.
entrambi hanno sviluppato, grazie al ruolo di yoko nella loro vita, una sensibilità straordinaria davanti a certi eventi della vita: hanno imparato troppo presto quanto è precario il legame tra le persone, quante poche sono le certezze nella vita, sanno che rimandare può voler dire perdere per sempre l'occasione e che non si deve dare nulla per scontato.



my girl è un manga malinconico e a tratti dolceamaro, è la storia di una famiglia strana che cresce insieme.
è in fondo una storia d'amore.
forse è poco realistico per quello che riguarda la psicologia dei personaggi, sopratutto dei bambini: troppo buoni, troppo saggi, troppo sensibili, troppo adulti. ma una storia è una storia e che sia o no plausibile a un certo punto, quando da storia si trasforma in poesia, non importa più.
i cuoricini di burro sono invitati a tenere qualche fazzoletto a portata di mano durante la lettura. no, niente finali tragici ma la lacrimuccia può uscire fuori anche per la gioia, no?


l'edizione j-pop è molto curata, forse i volumetti sono un po' rigidini, ma le pagine a colori gli perdonano tutto. le illustrazioni a colori di mizu sahara sono una vera e propria gioia per gli occhi così acquose ed evanescenti, devi veri e propri dipinti. peccato per la superficialità con cui l'hanno etichettato come shoujo perché shoujo non è, si tratta di un seinen e la cosa potrebbe aver allontanato possibili lettori che avranno frainteso completamente cosa avevano davanti. peccato davvero.
se non l'avete ancora fatto, recuperatelo e leggetelo. anche perché una serie completa in cinque volumetti non è affatto un salasso!

giovedì 18 ottobre 2012

yosuke ueno - pop-surrealismo giapponese

per oggi facciamo una pausa dalle letture, voglio parlarvi di un pittore che mi piace un sacco, che ho conosciuto per puro caso anni e anni fa e dei suoi bellissimi lavori dei quali mi sono innamorata.
yosuke ueno, classe '77, è un pittore contemporaneo di origine giapponese famoso per i suoi dipinti che prendono ispirazione dal notissimo stile grafico dei manga.
come il più ben conosciuto takashi murakami, ha creato un suo personalissimo mondo colorato e surreale, dove si mischiano elementi kawaii a tratti decisamente più inquietanti dando vita a opere originalissime e vagamente grottesche, ad ambientazioni a metà tra il mondo delle favole e quello pop dei videogiochi e della frenesia visiva da insegne pubblicitarie al neon.
gli elementi più frequenti delle sue opere, diventati ormai il suo marchio di fabbrica sono i capelli coloratissimi, le forbici e le farfalle, gli occhi enormi e liquidi dei suoi personaggi, gli animaletti a metà tra l'incubo e i peluche.
ambientazioni surreali, bambine dalle facce storte, elefantini minuscoli e cigni giganteschi, personaggi dei videogiochi, città impossibili, esseri misteriosi e indecifrabili, creature mitologiche e fantastiche: questo è il mondo di yosuke ueno e io non so che darei per poterci fare una passeggiata.
godetevi le immagini che valgono di più di tutto quello che io potrei dire, alla fine troverete un video, caricato su youtube dal pittore stesso, che mostra alcune fasi di realizzazione di un paio di quadri.

potete seguire yosuke ueno su facebook, youtube, twitter e ovviamente sul suo sito personale.





























per chi se lo stesse chiedendo: che io sappia non ci sono libri che raccolgono le sue illustrazioni a parte un'antologia pubblicata da monsa (un editore spagnolo che fa dei libri bellissimi che mi fanno sbavare da parecchio) della quale ha curato la copertina e che contiene una decina di pagine dedicate a lui. lo trovate su amazon cliccando sul link qui in basso!

mercoledì 17 ottobre 2012

mi vergogno da morire

ebbene sì: mi vergogno da morire è la mia prima serie yaoi!


la voglia di leggere questo manga me l'avevano fatta venire due cose: i commenti letti in giro, che parlavano di una storia dolce, tenera, divertente e senza troppe scene di zozzerie e i disegni carinissimi delle copertine.
come ho già detto, quando mi butto su qualcosa non sbaglio quasi mai! e neanche questa volta a quanto pare perché sono davvero molto soddisfatta dell'acquisto, anzi, mi sono segnata in agenda tutte le altre opere della takanaga annunciate per i prossimi mesi o già uscite (il tiranno innamorato, little butterfly e challengers. se ce ne sono altre ditemelo!).
la storia si focalizza su due coppie, la principale tono/tamiya e la secondaria ma mica tanto ché lo spazio dedicato a entrambi più o meno è lo stesso sagara/kagami.
tono è un ragazzino carino, timido e gravemente incapace di esprimere le sue emozioni (ma ci pensano un sacco di chibi a farlo al suo posto! e sono adorabili!) segretamente innamorato di tamiya, bello e solare giocatore del club di baseball. tono passa il tempo a disegnarlo dall'aula d'arte convinto che il suo amore sia destinato a rimanere a senso unico fino a che tamiya non gli confessa i suoi sentimenti!
gli episodi della loro storia d'amore sono davvero buffi e teneri, le scene spinte sono poche e parecchio censurate, le faccette di tono valgono da sole quasi tutto il volumetto. sono adorabili anche se mi fanno un po' strano... devo decisamente farci il callo! la seconda coppia mi piace meno ma ha il suo perché. spero proprio nell'uscita di un quarto volumetto anche se credo di aver capito che la serializzazione in giappone è parecchio lenta e travagliata. aspetterò e nel frattempo leggerò altro di questa donnina che già dopo il primo volumetto si è conquistata tutte le mie simpatie!

martedì 16 ottobre 2012

my little pony: la terza stagione inizierà a novembre!


non si sa ancora il giorno preciso ma se fosse per i primi di novembre potrò consolarmi di non essere riuscita ad andare a lucca per l'ennesima volta.
questa qui su è la copertina del dvd in preordine su amazon con gli episodi della terza stagione in inglese, ovvio.
dovessero mai essere disponibili in italiano... sarebbero miei prima ancora di pensarci.
spero che cadence però non prenda il posto di celestia, non è che mi faccia poi tanta simpatia... anche se in fondo nella seconda stagione si era vista per pochissimo tempo.
il perché di tutta questa sciccheria non lo so, ma sono curiosissima!

sfogo. gisèle alain 1 e the princess and the pilot 1

a me la gp non sta tanto simpatica e si sa, anzi, per quello che mi riguarda è il peggiore editore di sempre per quello che riguarda il rapporto con i lettori, che per me è fondamentale. basta guardare la loro ridicola pagina fb che dovrebbe servire a parlare delle loro pubblicazioni e che invece è covo di troll e maleducati che stanno lì esclusivamente per farti venire un'attacco di colite isterica a ogni domanda - sempre più che lecita - che poni. atteggiamento che per altro è tacitamente, e non troppo tacitamente poi, approvato dai gestori della pagina. casomai non l'aveste capito ieri ho avuto una poco piacevole discussione proprio sulla periodicità di gisèle alain. o meglio, ho semplicemente chiesto quando erano previste le uscite dei prossimi due numeri e lì sono partiti una serie di post fastidiosi, maleducati e fuori luogo. insomma, mi farebbe davvero piacere mandarli a fanculo e non comprare niente di loro, ma alla fine privarmi di qualcosa che mi interessa esclusivamente perché la gente che ci lavora ha un atteggiamento di merda, beh, non ho voglia di privarmi di un cavolo. il dubbio mi rimane per usagi drop, deciderò dopo che si degneranno di dare qualche indicazione sull'edizione. o magari mi butterò sull'usato. ma l'idea di dare i miei soldi per pagare gli stipendi a sta gente... mi innervosisce parecchio. ah, tra parentesi, se qualcuno avesse voglia di continuare la discussione qui, ma credo sia difficile che questi individui riescano a staccare gli occhi da facebook, evitatevi con tranquillità di perdere tempo, perché cancellerò tutti i vostri commenti. mi avete rotto le palle già abbastanza lì, qui non avete modo di scocciare.

però devo ammettere che hanno dei buoni titoli in mezzo a tutto il marasma di ciofeche. due di questi sono usciti da poco e sto parlando di gisèle alain e the princess and the pilot. li avevo puntati da quando sono stati annunciati e non hanno per niente deluso le mie aspettative. devo dire che ho buon naso a quanto pare...

gisèle alain è una sorta di slice of life ambientato in europa, plausibilmente in francia, in un periodo non meglio precisato tra l'ottocento e l'inizio del novecento (vado a deduzioni io). lo stile del disegno è davvero interessante, ricorda un po' kaoru mori anche se manco a dirlo non raggiunge di certo quei livelli, ma escludendo i paragoni blasfemi è proprio un bel tratto.
protagonista delle storie è gisèle alain, una misteriosa ragazzina del cui passato per ora non si sa nulla (ma pare proprio che qualcosa scopriremo nei prossimi numeri)
gisèle è la proprietaria di un palazzo dove vivono il giovane eric, che pare avere un debole per lei, e la signora crepel con la sua gatta. anche lei vive nel palazzo, lontana dalla sua casa di origine e dai suoi genitori, dei quali nulla sappiamo tranne che *semi-spoiler* nelle ultimissime pagine del volumetto, quando si vede un signore che pare essere il padre o in ogni caso un parente.
poiché non ha necessità di lavorare per vivere, essendo a quanto pare una signorina di buona e agiata famiglia, gisèle soffre comunque di noia a starsene buona buonina a casa, così decide di diventare una tuttofare, disposta a risolvere qualsiasi problema della gente.
è così che aiuta la signora crepel a ritrovare la sua gatta e conosce arsène, realizza il desiderio di una bambina di passare il giorno del suo compleanno con il padre oppure trova un appartamento a una ballerina di un locale per adulti, e altro che non sto a dirvi... perché è meglio che ve lo leggete!
gisèle è misteriosa quanto intraprendente, intelligente e coltissima, è una ragazzina responsabile ma pur sempre infantile e ingenua, ma tutte le sfaccettature del suo carattere riescono a rendersi indispensabili per risolvere i "casi" che le vengono affidati.
un bel primo numero, ottimo per chi ama gli slice of life e le storie a episodi, che riesce in ogni caso a iniziare una qualche continuità con il prossimo proprio alla fine.
per me è consigliatissimo, anche se di certo non vi verrà il patema d'animo mentre si aspetta il secondo volumetto (che non ho idea di quando uscirà, anzi se lo sapete ditemelo!)

per la serie racconto d'avventura - romantico abbiamo il tenerellissimo (perdonatemi per queste espressioni idiote, non ci posso far nulla!) the princess and the pilot. *attenzione agli spoiler*
come diceva yue nel post su questo manga (click) il manga è tratto dall'omonimo romanzo e in seguito è stato fatto anche un film. di poter leggere il romanzo non se ne discute, figuriamoci, e il film lo vedrò - se mi riesce di trovarlo - dopo aver terminato la lettura. non voglio spoiler!
il primo volumetto (saranno quattro in totale) ci introduce con molta chiarezza alla storia: due paesi separati dal mare, l'impero levahm e l'impero amatsukami, sono in conflitto tra loro e per portare lady fana, figlia del governatore di san martilia, un'isola politicamente appartenente a levahm ma posizionata vicino a amatsukami, e promessa sposa del principe carlo di levahm, oltre il mare serve un pilota bravo, esperto e poco conosciuto, perché, per salvaguardare la sicurezza di fana, la missione sarà segreta. il pilota in questione si chiama charles karino, una specie di mercenario dei cieli, metà levahm e metà amatsu e per questo considerato una sorta di "bastardo", al posto più basso della gerarchia sociale di levahm. accettata la missione, e avvisati gli unici due passeggeri dell'aereo che servirà a portarla a termine che devono evitare il più possibile ogni sorta di comunicazione per rispetto alle differenze di classe, i due partono: li attendono cinque giorni di volo sul mare, senza scorta e alla mercé degli aerei che nel frattempo sono impegnati nella guerra tra i due paesi. il viaggio tra i due va abbastanza tranquillo, anche se inevitabilmente finiscono per infrangere la regola del silenzio-tranne-quando-necessario e in fondo charles si ricordava di fana da molto tempo: l'aveva conosciuta infatti da bambina, ma dopo tutti questi anni lei non si ricorda più di lui... o forse sì?
un manga semplice e con un ritmo tranquillo, senza nessuna fretta, che usa la storia del viaggio per raccontare la storia di due ragazzi diversissimi se non agli antipodi. attendo di sapere qualcosa di più sul loro incontro passato.

il formato di entrambi è quello micro in stile lindbergh, con sovracoperta lucida che mi piace molto, e una grafica piuttosto curata ed elegante. adoro questi manghini piccini, sono gli unici che entrano nel mio ripiano fuori misura!