Visualizzazione post con etichetta french carlomagno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta french carlomagno. Mostra tutti i post

mercoledì 28 settembre 2016

cosa c'è nella mia wishlist (5)

e ci siamo anche questo mese con la lista dei rosicamenti, mentre aspetto un pacco da amazon che per colpa di un libro disponibile in 2/3 settimane (che ha scelto il misterioso recensore, oltretutto!) mi sta facendo penare tantissimo, mentre i soldi scarseggiano in modo vergognoso, l'internet si scatena con nuove uscite, crowdfunding, preordini e tutto il resto.


penso che morirò presto.


cominciamo con questo artbook, modern witches, semplicemente adorabile che ho trovato per caso girellando su facebook e che mi ha colpita fin da subito. raccoglie illustrazioni di tantissimi artisti, tra cui alcune che conosco e apprezzo particolarmente. credo si possa acquistare solo a settembre (quindi mancano ancora un paio di giorni) e questa storia della roba a tempo mi mette ansia.


altro libro da recuperare entro fine mese è anima, tornato con il nuovo crowdfunding. il goal è stato già abbondantemente raggiunto e io non vedo l'ora di ricevere la mia copia!


poi, finalmente il libro di labadessa! le cose così, edito da shockdom e disponibile da fine mese. labadessa l'ho scoperto per caso su facebook e mi ha incantato dalla prima vignetta. non amo ciecamente tutto quello che fa e a volte alcune trovate non mi fanno impazzire, ma è bravo, spesso brillante e divertente, e credo che un talento simile vada sostenuto, sono sicura che ci riserva delle belle sorprese.


sempre a fine mese, e sempre a proposito di web comic e cose fichissime, esce per bao aqualung, di paliaga/carlomagno (il duo di come quando eravamo piccoli).
avevo letto la prima serie su internet e mi era piaciuta tantissimo, non vedo l'ora di mettere le mie manine sopra questa nuova versione.
ah, è iniziata da poco la seconda stagione, la trovate on line su coldcove.com!


e per finire in bellezza c'è la vita con mr. dangerous, uscito da poco per tunué, che non sono nemmeno riuscita a sfogliare (devo rimediare con un giro in libreria) ma mi ispira parecchio.

e questa volta non ho nemmeno accennato a tutti i manga che dovrei recuperare.
sigh.

certo che essere disoccupati e lettori voraci al contempo è una vera tragedia.
a proposito, cerco lavoro.
se avete bisogno di una coccolatrice di gattini, di qualcuno che vi allinei i libri sullo scaffale con fare ossessivo compulsivo, o di qualcuno che fa disegnetti scemi, mandatemi una mail.

mercoledì 15 giugno 2016

come quando eravamo piccoli

pietro è uno sceneggiatore. è italiano, è andato in america, ha scritto una serie tv e ha avuto successo, ma pian piano la trama inizia a sfuggirgli di mano, le situazioni si evolvono in modi che non poteva prevedere, i personaggi non agiscono più come lui credeva all'inizio. bella rogna, per uno sceneggiatore.
figuriamoci se poi la stessa cosa accade alla vita, quella vera. perdere il controllo della situazione, così, in un batter d'occhio, tu pensi che tutto vada come deve andare, hai le tue certezze, le tue comode abitudini, e poi, a un certo punto, così, qualcosa cambia. e cambiando, crea un effetto a valanga che travolge tutto, che sconquassa l'esistenza e ti lascia come dopo un terremoto, tra le macerie di una vita che, pur volendo, non puoi più vivere.


insomma, sophie, la ragazza di pietro, nonché attrice protagonista della sua serie, l'ha lasciato. e le cose belle hanno smesso di accadere.
e per pietro l'unica soluzione è tornare dall'altra parte del mondo, rifugiarsi per un po' da rebecca, la sorella minore, la sua migliore amica, trovare un punto fermo, un appoggio, qualcosa che possa farlo sentire meglio. una sorta di ritorno alle origini per ritrovare sé stesso. e sopratutto, per cominciare a capire che ogni tanto bisogna smetterla di far piani e progetti e lasciarsi sorprendere dalla vita.
vita che, come sempre, nel momento in cui cominci a biasimare perché pensi abbia smesso di sorprenderti - almeno in positivo - ti fa un bello scherzo, rimescola le carte in tavola e ne aggiunge una nuova.
cosa ci vorrebbe adesso a lasciarsi coinvolgere, dimenticare i dolori del passato, aprirsi al presente e guardare al futuro? beh, ci vorrebbe quello che manca a pietro. la capacità di voler rischiare e vedere se ci si riesce a rubare qualche ora di felicità al destino, all'esistenza, alla sfiga, a quello che chiamalo come vuoi, ma te lo senti fiatare sul collo.

jacopo paliaga e french carlomagno firmano il loro primo romanzo per bao publishing, ma sono già noti in rete per il webcomic - che vi consiglio di leggere - aqualung.
personalmente, ho deciso che volevo bene a jacopo paliaga quando ho letto il nome del suo cane e mi piacciono moltissimo i disegni di french carlomagno, i volti spigolosi, squadrati e molto espressivi, le linee pulite e veloci, e mi piace come entrambi abbiano reso il racconto così simile allo storyboard cinematografico.
insomma, magari non so dirvelo bene, ma sembra proprio di guardare un film. o un episodio di una serie tv, la regia delle tavole è perfetta per farci entrare al meglio nell'atmosfera, i colori e le luci sono sempre azzeccati, i personaggi inquadrati sempre nel modo migliore a seconda della situazione, ci sono sequenze di vignette, piccole, strette, veloci, in cui il racconto si sofferma su movimenti impercettibili: una faccia che si apre in un sorriso, due volti che si avvicinano prima di un bacio, uno sguardo imbarazzato che non sa su cosa fermarsi.

ve la ricordate la canzone che dice che la vita non è un film? beh, non è detto. leggete come quando eravamo piccoli e vi ricrederete.