sabato 12 gennaio 2013

l'inconfondibile tristezza della torta al limone

qualche giorno prima di compiere nove anni, rose scopre che riesce a sentire nel cibo i sentimenti di chi l'ha cucinato. è un dono, o più plausibilmente una maledizione.
rose impara, con un forte sconvolgimento, a conoscere gli intensi, e per lei poco comprensibili, sentimenti di sua mamma. tristezza, solitudine, bisogno di amore e di aiuto.
mangiare diventa difficile, in casa come a scuola, perché ovviamente non sono solo i pasti preparati dalla madre a farle percepire tutto questo.
*attenzione agli spoiler* rose però è solo una bambina semplice che vive in una famiglia come tante, una famiglia dove non a tutto si da voce, dove non tutte le parole vengono pronunciate, non tutte le verità svelate, dove vengono lesinate le lacrime e i sorrisi vengono profusi anche quando di sorridere se ne ha poca voglia.

l'inconfondibile tristezza della torta al limone è un romanzo scritto in modo semplice eppure vanta uno stile invidiabile e accattivante che cattura il lettore e lo trascina in un mondo dove la realtà e l'assurdo si fondono insieme fino a far sembrare plausibile anche la più surreale delle situazioni.
se molti criticavano alcuni aspetti della storia come troppo fantasiosi io ho trovato che l'autrice riesce a renderli perfettamente realistici, inserendoli nel contesto come se fosse stata l'unica soluzione possibile. e tutto si chiude come un cerchio perfetto.

consigliato a chi è disposto ad accettare che nella vita tutto può succedere, anche la cosa più impensabile.

venerdì 11 gennaio 2013

la regina della casa di sophie kinsella

letti i primi cinque libri della serie di i love shopping (che è davvero una serie geniale, divertentissima, ben scritta e che merita molto più di quanto non sembri a prima impressione) e mentre aspetto il sesto che arriverà prima o poi a casa, ho letto un altro romanzo della kinsella extra-saga (ma si può dire?): la regina della casa.
anche se sta mezzo gradino sotto la serie di i love shopping è indiscutibilmente un romanzo allegro, divertente e con una protagonista alla quale non si può voler bene in tipica salsa kinsella solo un po' intiepidita.


*attenzione agli spoiler* samantha sweeting è una ventinovenne in carriera, avvocato di successo e lavora in uno dei più famosi e importanti studi legali di londra. samantha è anche, in un certo senso, l'anti-becky: se la protagonista di i love shopping trascurava il suo lavoro di giornalista e svolgeva il suo ruolo in modo annoiato e superficiale, samantha è una donna che mette il suo lavoro al primo posto, anche a discapito della sua salute, del suo aspetto, della sua vita sociale, familiare e sentimentale. anche troppo, visto che, secondo sua stessa ammissione, non ha un fine settimana libero da quando aveva dodici anni, lavora spesso e volentieri anche la notte, fa l'amore in sei minuti netti ed è assolutamente estranea a qualsiasi cosa non riguardi il suo studio legale.

manco a dirlo, è totalmente incapace di cucinare, pulire, stirare, spolverare, fare il bucato, usare un ferro da stiro o una lavatrice. paga una donna per tenerle la casa in qualche modo pulita e mangia per lo più cibo precotto o va al ristorante.
tutto nella sua vita è esattamente come aveva previsto: ottimi studi, università eccellenti, il posto in uno dei migliori studi legali eccetera, e non per ultimo essere diventata un avvocato di successo ed essere in lizza per il ruolo di socio nello studio. proprio il giorno in cui le è stata accordata la nomina però samantha si è resa conto che ha commesso un errore imperdonabile: per non aver registrato un documento in tempo uno dei clienti più importanti rischia di perdere, o meglio perderà sicuramente, cinquanta milioni di sterline!
un errore banale e superficiale oltre ogni limite eppure gravissimo, presa dal panico samantha fugge dallo studio, prende un treno a caso e si ritrova a scendere in una stazione della campagna inglese, confusa, demoralizzata e vagamente ubriaca (troppo ubriaca!). vaga fino a una casa enorme ed elegantissima per chiedere un bicchiere d'acqua e viene scambiata per... un'aspirante governante!
i padroni di casa, due tizi assurdi, stupidi, pieni di soldi e di cattivo gusto ma in fondo due brave persone, la accolgono e la assumono in seguito a una serie di fraintendimenti, e così samantha si ritrova a doversi improvvisare governante, cuoca, cameriera e tutto il resto.
pensa di confessare tutto e fuggire, ma poi si impone una sfida con se stessa: è stata una brillante legale, ha sempre ottenuto i migliori risultati in tutto, figuriamoci se non è capace di imparare a cucinare e stirare una stupida camicia! oltretutto nathan, il giovane, bello, muscoloso e decisamente affascinante giardiniere è un ottimo motivo per restare.
tra i due fin da subito nasce un interesse reciproco che ci metterà poco a diventare amore. il primo amore di samantha, che fino ad ora si è sempre accontentata di storie superficiali con qualche collega senza alcun coinvolgimento emotivo.
la madre di nathan le insegna, poco alla volta, a cucinare fino a fare di lei una cuoca accettabile, grazie alle straordinarie capacità di apprendimento di samantha (non per nulla ha un quoziente intellettivo altissimo!) e in meno di un mese la sua vita è cambiata, dandole quello che in quasi trent'anni non aveva mai provato: l'amore, una quasi-famiglia di certo più affettuosa della sua, un lavoro nuovo che la soddisfa in modo che non credeva possibile, degli amici, un aspetto più sano e vitale e certamente più bello. una vita diversa di cui finalmente si sente protagonista, da gestire con tempi più tranquilli e rilassati. samantha finalmente si sta riscoprendo una donna, ma di certo non dimentica l'errore che ha fatto e che le è costato la fine della sua vecchia vita.
scoprirà che in effetti non è stata colpa sua e che è stata ingannata per una losca questione di conflitti di interessi e di una macchinazione ordita ai danni dello studio, svelerà l'inganno con l'aiuto del vecchio capo che odiava e si vedrà recapitare le scuse ufficiali e la richiesta di tornare a londra in veste di avvocato.
tra tentennamenti e vari sì potrei ma forse non dovrei eppure... decide inizialmente di tornare alla sua vecchia vita, dopo aver scatenato uno scandalo: famoso e brillante avvocato preferisce pulire gabinetti e preparare biscotti, e poi... beh, la scelta, in un libro della kinsella, era inevitabile. samantha manderà ancora una volta a quel paese londra, il lavoro e lo stress per vivere la sua tranquilla vita insieme a nathan.

le critiche finto-femministe vengono citate dalla stessa kinsella: come osa rinunciare alla carriera per spignattare e spolverare? è un'offesa al femminismo, alla dignità della donna eccetera. perché è ovvio, no? godersi la vita, accudire una casa, dedicarsi al buon cibo, amare ed essere amati, vivere in campagna senza stress... questo è notoriamente antifemminista.
sono certa che molte non approveranno la scelta di samantha e credo che per la kinsella non sia stato facilissimo far prendere a un suo personaggio una decisione del genere, però davvero, certe stronze frigide tutte ufficio e veleno, dovrebbero leggerlo e capirlo.

personalmente l'ho trovato un bel romanzo, con dei personaggi adorabili, sopratutto la protagonista che è la precisa icona del femminismo come lo vedo io. niente se non la possibilità di scegliere e di essere felice, essendo la donna che si vuole essere, e non quella che gli altri desiderano. mi sarebbe piaciuto sapere di più, leggere un seguito, ma forse i love shopping mi ha abituata male. beh, l'unica cosa da dire è leggetelo!

giovedì 10 gennaio 2013

davvero 2 - troppi cambiamenti

il peggio che possa capitare a noi cresciute a pane e shoujo manga è che ci immaginiamo che le persone siano come siamo abituate a vederle nei fumetti che leggiamo. tutti hanno senso di esistere e persino i più stronzi e cattivi hanno un motivo per esserlo e magari poi si redimono.
se ho avuto brutte giornate per ora? sì, ma non è questo il punto.
volevo fare una riflessione su davvero, il cosidetto shoujo manga italiano, del quale è disponibile da qualche giorno il secondo volumetto.
la peculiarità di questo titolo, che poi è la stessa cosa che me lo rende interessante abbastanza da aver deciso di comprare anche il secondo numero (e il terzo non appena uscirà), è la caratterizzazione dei personaggi. persone letteralmente di merda.
il che rende la storia più realistica.
gli amici ti tradiscono, le famiglie sono spesso gruppi male assortiti di gente che non si capisce e gli estranei non hanno voglia alcuna di cambiare il loro status di estranei e peggio ancora di offrirti una tazza di té. il bellone di turno non necessariamente è anche un bravo ragazzo né è pronto a cadere ai piedi della protagonista al primo palpito del suo cuore, la protagonista per quando possa cambiare acconciatura non diventerebbe una stragnocca e le amiche dell'ultimo minuto non sono necessariamente angeli inviati da dio per dare conforto alla povera sfigata e aiutarla a trasformare la sua vita in un sogno.
passando alla storia *attenti agli spoiler* e via!
avevamo lasciato martina in una casa schifosa abitata da un sacco di gente schifosa. l'unica che non avevamo ancora conosciuto era selena, ventitreenne dall'aspetto poco raccomandabile, indubbiamente provocante, ultretettuta, ballerina, cubista, barmaid e un sacco di altre cose. esclusa la prostituzione, sa usare il suo bel corpo in un sacco di modi per fare soldi. selena accoglie martina sotto la sua ala protettiva e cinica, diventando in qualche modo la sua boa in mezzo al mare di merda costituito dai coinquilini stronzi, meschini e indegnamente invidiosi della precedente situazione di martina. e chi non doveva darle della stronzetta viziata?
però adesso fa davvero pena, nella sua stanzetta schifosa, senza amici, senza famiglia, senza attenzioni, senza gentilezza, senza nulla di bello e anzi circondata solo da chi la disprezza per la sua fortunata economica.
i fatti raccontati in questo volumetto sono pochi, è un numero abbastanza denso, dove oltre a selena, l'unico ad avere un po' di scena è riccardo, un bastardo con la necessità di accoppiarsi con qualsiasi cosa non abbia un pene e respiri, che inevitabilmente fa colpo sulla nostra masochista protagonista.
e l'ultima tavola non promette bene.

per il resto, niente da criticare se non qualche disegno un po' incerto qui e lì e i dialoghi a volte davvero troppo banali. sono curiosa di continuare come dopo il primo numero. direi che è un bene, no?

mercoledì 2 gennaio 2013

facciamo un gioco?

oh, mai partecipato a challenge o catene di lettura o cose così. però questa volta ho trovato due giochi che mi sembrano carini e ci voglio provare.


il primo è ideato dal blog atelier dei libri e consiste... beh, nel leggere un pacco di libri, magari arrivare a 100. negli anni passati ci arrivavo e li superavo pure, ultimamente mi sono parecchio rilassata. magari ritorno agli antichi splendori? tanto che c'ho due libri già iniziati e un bel po' da leggere ancora...


il secondo, di storie dentro storie, è un tantinello più impegnativo per la sottoscritta, perché si tratta di leggere almeno 12 classici, uno al mese, entro il prossimo dicembre. magari non sarà proprio uno al mese, ma ci provo uguale.

voi ci volete provare?

j-pop annuncia akagami no shirayukihime

j-pop ha annunciato un manga che aspettavo da un sacco di tempo: akagami no shirayukihime (in francese edito come shirayuki aux cheveux rouges, in inglese, in cui si trova solo in scan, diventa red-haired princess snow white). è un fantasy che *non ho ancora letto* ma che mi ispira un sacco da quando ho visto la prima volta la cover francese.
ve lo dico senza alcun pudore. la prima cosa che mi ha attirato è stata il colore rosso dei capelli di lei. e poi i disegni, che sono davvero carinissimi (e infatti a fine post vi bombardo di immagini).
la trama, per quel poco che si trova in giro, è più o meno questa:
shirayuki è nata con un particolarissimo colore di capelli, il colore delle mele rosse, e una passione per la medicina. il rosso dei suoi capelli, a volte malvisto, a quanto pare fa gola al principe rajin che la vuole come sua concubina. col cavolo, risponde lei, e fugge fino a raggiungere il paese vicino. così, mentre vaga nella foresta, incontra un giovane, zen - tra parentesi mica tanto male il ragazzo! - che la aiuta e le cura le ferite. zen però rischia di venire ucciso da una mela avvelenata che era destinata a shirayuki...
già mi basta questo per farmi morire di curiosità e di voglia di leggerlo, ma ormai rimarrò qui ad aspettare l'edizione italiana, sono certa che j-pop farà un buon lavoro (magari poi nel frattempo fa uscire i nuovi numeri di ciel così riusciamo a leggere come cacchio finisce sta storia...)

e ora beccatevi la gallery, che magari nei prossimi giorni mi faccio venire voglia di scrivere qualcosa di decente.