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domenica 23 febbraio 2014

gdl proteggi la mia terra di saki hiwatari - III settimana - volumetti 17/24

arriviamo finalmente al giro di boa per questo bellissimo manga, uno shoujo classico, nel vero senso del termine, senza fare riferimento a stupide scalette temporali o altro.
proteggi la mia terra è una vera e propria colonna portante del genere shoujo, un manga che alla solita storia d'amore unisce le atmosfere del thriller, del giallo, del fantasy e della fantascienza.
una storia intricata piena di personaggi indimenticabili che sta finalmente per darci tutte le risposte alle tantissime domande aperte fin dai primi volumi.
io sono sempre più emozionata e commossa, mi sembra di leggerlo per la prima volta perché non ricordavo più quasi nulla di tutta la storia, sopratutto non mi ricordavo la parte in cui, alla fine di questo terzo "blocco" ci viene raccontato il passato di mokuren.

posso darvi un consiglio spassionato? non uscirà mai una ristampa di questa serie. mai. è troppo lunga, non ebbe molto successo, ha dei disegni che, oggi, non piacerebbero, ancor più di come non piacquero all'epoca. quindi lasciate perdere la questione edizione brutta/sottiletta e cercate di recuperarlo. o altrimenti, beh, san google potrebbe per caso farvi trovare delle scans da qualche parte...


i ricordi di rin ci mostrano di nuovo la base lunare: il complesso rapporto tra shion, gyokuran e mokure in particolare. gyokuran e mokuren sembrano essere molto in sintonia, si ritrovano a parlare insieme quando, dopo che mokuren ha fatto crescere le piante in tutta la base con il suo canto, shion l'ha rimproverata aspramente e le ha imposto di togliere tutta l'erba cresciuta ovunque. nonostante mokuren soffra a sentire le urla delle piante strappate e lo confidi a gyokuran, ancora una volta lui prende le difese di shion, dicendo che in fondo non è cattivo. e anche questa volta, shion si sente umiliato dal compagno e il suo odio e la voglia di vendicarsi di lui diventano sempre più forti, così come cresce il disprezzo per mokuren, la donna che non immagina nemmeno il dolore che lui ha dovuto patire fino a quel momento.
poco dopo dal loro pianeta madre, shia, non giunge più alcun segnale: il pianeta non esiste più, tutto è stato distrutto. la disperazione comincia a stravolgere tutti, la consapevolezza di avere un posto dove tornare finisce, insieme alla speranza di poter continuare a vivere normalmente alla fine della loro missione. adesso sono soli, bloccati, su uno spoglio satellite. shion è il primo ad avere l'idea di scendere su kk, la terra, e anche gli altri, tra cui mokuren, sembrano d'accordo, fino a quando hiragi, d'accordo con gyokuran, come capo del gruppo proibisce a tutti di scendere sul pianeta che stanno osservando.
perché non possono andare sulla terra? perché la osservano e la studiano se non possono viverci?
l'insistenza di shion lo porta a essere imprigionato. dalla cella, nella quale il sarces non funziona, riesce a comunicare solo con le tre ragazze, anche se di queste, l'unica a parlare con lui è mokuren: gli chiede di riappacificarsi con gyokuran per potere finalmente uscire, ma al solo sentire il nome di gyokuran, shion si fa prendere dalla rabbia ancora di più e inizia a preparare il suo piano per ferire il compagno. così confessa il suo amore a mokuren e le chiede di concedergli la sua verginità, requisito assoluto per essere una kicie, e allora lui farà come dice gyokuran, arrivando persino a scusarsi con lui.

tre giorni dopo, mokuren torna da shion, dicendogli di avere accettato la sua proposta. ma appena lui inizia a stringerla, lei va in panico e le chiede di lasciarla andare, mentre shion la ignora beatamente. preoccupato per la lunga assenza di mokuren, shyuhkaido va a cercarla e becca shion in flagrante: adesso, oltre che di tentata ribellione, è accusato di stupro di una kicie.
giorni dopo, mentre continua la sua prigionia, a shion giungono voci di una mokuren ammalata, mentre gyokuran è furibondo e desidera solo farlo a pezzi. shion ha adesso tutto quello che vuole, le due perfette e felici creature sono state ferite e lui ha soddisfatto il suo desiderio, eppure non si sente bene come pensava. perché?
dopo essere guarita, mokuren torna da lui, con tutti gli altri, chiedendo a tutti di farlo uscire di lì, ché non ha colpa di nulla, che loro due stanno insieme ed è stata lei ad andare da lui per fare l'amore.
quando rimangono finalmente da soli, in camera di shion, lui riesce improvvisamente e - pare - involontariamente ad aprirsi a lei, confidandole tutta la rabbia e il dolore di una vita, l'odio per gyokuran, e infine l'amore, vero, che prova per lei e del quale non si era ancora accorto. continuare a recitare il ruolo del cattivo, fino a crederci, era l'unico modo per poter stare accanto a lei. e mokuren, che forse sapeva già tutto o forse solo per sentirsi una semplice donna e non una kicie, insiste a dire che vuole diventare la sua compagna.
sulla terra intanto rin si è risvegliato. viene a trovarlo tamura, con mikuro, e inizia per la mamma di rin, un periodo di angoscia e paura, nel quale non riuscirà più a riconoscere in rin il suo vero bambino. rin è sempre più spaventoso e sembra sempre meno umano, sempre meno bambino, sempre più un folle ossessionato da un pensiero fisso.
e nel frattempo, arisu, ripensando ai discorsi fatti dalle reincarnazioni dei membri della base lunare, e a quelli di rin, comincia a nutrire dubbi sulla vera identità del bambino...

sulla terra torniamo alle tribolazioni di issei, sempre turbato dal suo amore ereditato da enjyu per gyokuran. e adesso che jinpachi vuole raccogliere i codici per separare il presente dal passato, la vita sulla terra da quella sulla luna, issei è completamente in panico e chiede aiuto a sakura.
finalmente questa donna ha un ruolo, e dice una delle cose più belle che potesse dire sulle vicende amorose post risveglio delle memorie: l'amore di enjyu era qualcosa che le dava gioia e la portava agli altri, un amore che non aveva bisogno dell'appagamento ma si nutriva di se stesso, mentre adesso ippei non fa che soffrire e far soffrire gli altri, portandosi dietro il residuo sbagliato di un sentimento nobilissimo.
finalmente capisce che deve lasciare andare la memoria di enyju e deve iniziare a vivere la sua vita.
nel frattempo rin continua a recitare la parte del bravo bambino, decidendo insieme a sua madre, che finalmente si tira un po' su di morale, di iniziare a prendere lezioni di piano. e manco a dirlo la maestra di piano sarebbe ayako, l'amata (?) di tamura. coincidenza? nessuno crede alle coincidenze quando c'è rin in mezzo...
l'unico che sembra aver già nettamente separato le due vite è proprio jinpachi, che afferma a sakaguchi di volersi lasciare tutto alle spalle per dimostrare a tutti che non è innamorato di lei perché forse è mokuren, ma semplicemente perché è arisu.
e ovviamente, con il massimo tempismo, arisu - nel momento in cui decide di non curarsi più della questione mokuren - sconvolta forse dai nuovi sospetti su shion, forse l'autore delle ferite di rin - inizia a sognare il passato di mokuren.

tamura va a trovare rin insieme a mikuro, per spiegargli i rischi che corre usando il teletrasporto e il perché le sue ferite ci stanno impiegando tanto tempo a guarire. quando scopre lì ayako va su tutte le furie, andando via di colpo.
intanto la madre di rin è sempre più turbata e sconvolta: chi sono questi uomini? come conoscono rin? perché parlano di kyoto?
alla fine rin finisce per litigare anche con arisu, arrabbiato perché lei ripete le parole di jinpachi: il destino di questa vita non può dipendere dalla loro vita passata, adesso gli artefici delle loro scelte sono solo loro. capendo che arisu è innamorata di jinpachi va su tutte le furie, avendo in fin dei conti perso contro gyokuran anche in questa vita, e la caccia via. sconvolta, arisu incontra fuori dall'ospedale proprio jinpachi e issei. mentre il secondo corre da rin, jinpachi cerca di calmare arisu e la bacia.
rin intanto appare stanco e ferito, issei lo trova in piedi e con una grande ferita sanguinante. la coscienza di rin di nuovo torna ai sogni sulla luna e inizia a ricordare uno strano e misterioso strumento inventato da shion. cos'è? a cosa serve? neanche rin ne ha memoria eppure sembra molto spaventato. e non capisce perché, adesso che è sulla terra e ha tutto quello che shion voleva, è così terrorizzato e disperato. perché non può essere felice? e perché mentre lavora shion sembra così tranquillo?

arisu continua a sognare il passato di mokuren, un passato assolutamente diverso da quello che ci si poteva immaginare per una persona come lei: due ragazze, forse sue amiche, parlano male di lei, dicendo di trovarla antipatica proprio per il suo essere una kicie. troppo bella, troppo perfetta. e altrettanto difficilmente da immaginare, mokuren è di risposta pronta molto più di quanto avrebbe lasciato intendere il suo aspetto delicato e fragile.
dopo un'altra discussione con mikuro, che gli dice di smetterla di covare tutta la sua rabbia e il desiderio di vendetta, e dopo che sua madre, sconvolta, gli dice che ormai lui non è più rin, che qualcuno ha preso il suo corpo e che deve restituirgli il suo bambino, rin da completamente di matto e sparisce, sotto gli occhi di tutti.
saputo della sparizione di rin, tutto il gruppo si riunisce e decide di proporre a rin di sigillare i ricordi del suo passato: in fondo si tratta solo di un bambino che deve sopportare il dolore e i ricordi di una vita intera, e di una vita non certo facile, anzi.
vedendo soffrire la mamma di rin, arisu decide di raccontarle tutta la storia della luna, che inaspettatamente le crede e le confida che accetta tranquillamente di essere la mamma anche della vita precedente di rin, mentre rin viene ritrovato da un barbone, ferito e svenuto dentro cespuglio. poi arisu rivela a issei e jinpachi di essere convinta che l'ultimo rimasto sulla luna sia stato proprio rin, sia stato shyuhkaido o shion, non importa.
forse che la verità sta finalmente per venire a galla?

arisu continua a ripensare alle parole di rin, ai riferimenti sul fatto che lui fu l'ultimo a rimanere sulla luna. eppure il suo unico sogno in cui si trova sulla luna come mokuren le aveva fatto vedere solo shion oltre se stessta. e allora tutto questo cosa vuol dire? è il sogno ad essere sbagliato, oppure rin ha mentito? e perché rin ha nove anni meno di tutti gli altri?
mentre rin continua la sua vita nascosto con il barbone che l'ha trovato e un medico "illegale" che si prende cura di lui, arisu è in gita con la scuola a kyoto e i suoi pensieri sono sempre fissi sui dubbi circa shion e shyuhkaido, prendendo finalmente capendo che il solo modo per scoprire cosa in realtà è successo è risvegliare i suoi stessi ricordi.
ippei e jinpachi decidono di andare a parlare con tanaka, certi che sa qualcosa su rin, e chiedono ad arisu di andare con loro. arisu accetta, preoccupatissima per rin, e poco dopo, in visita vicino a un templio, qualcuno dice di vedere un bambino sopra il tetto. arisu percepisce che si tratta di rin e improvvisamente crolla, tra febbre e pensieri che la preoccupano.
rin intanto, dovunque si trovi, sta esercitando il suo esp quando viene scoperto da un ragazzino con il quale fa amicizia. è davvero inquietante rin che fa il bambino per prendere in giro un altro bambino!
all'incontro con tanaka è presente anche haru (finalmente torna anche lui, piagnucoloso e ferito nell'animo come solo una vergine in un manga della ikeda) e così finalmente viene raccontata la vera versione dei fatti: che rin in realtà è shion, quello che shyuhkaido ha fatto sulla luna, la storia del vaccino, dell'invidia per shion e dell'amore di mokuren quello che rin adesso vuole ottenere modificando la torre di tokyo e cercando i codici di tutti. lo shock è più che intuibile: qualsiasi idea arisu e gli altri avevano di rin appare adesso a dir poco idiota. e la storia di shion è molto molto più drammatica di quello che avevano pensato: i nove anni di differenza hanno finalmente un significato. ed è agghiacciante. e le parole di rin ad arisu assumono una valenza del tutto nuova e terribile, non più la paura di un bambino confuso, ma la disperazione di un uomo reso folle dalla solitudine e dall'amore, mentre per anni rimaneva in attesa della morte.

grazie all'edizione un po' di minchia (perdonate) di planet, nella primissima parte del ventitreesimo volumetto continuiamo la scena del numero precedente, in cui jinpachi finalmente si rende conto della meschinità di shyuhkaido e se la prende con haru, che manco a dirlo, ne approfitta per un altra scena di pianto virginale.
i tre sono sconvolti per le rivelazioni, arisu continua a stare male mentre alterna momenti di coscienza ad altri in cui sogna l'infanzia di mokuren. e nel frattempo rin sembra stia programmando qualche nuova strategia per vendicarsi di tanaka, avvicinandosi - chissà se in modo calcolato o no - a uno storico nemico di tanaka.
dopo il flashback su shion, adesso ci concentriamo su mokuren e la sua infanzia. scopriamo che la vita dei kicies non è poi così felice come sembrava inizialmente: a tre anni vengono separati dai genitori, che solitamente non sono kicies, e vengono allevati nel cosidetto "paradiso", dove maschi e femmine vivono separati, almeno fino ai vent'anni, periodo nel quale i contatti con la famiglia continuano a esserci ma sono molto rari e di certo non possono avere la valenza che avrebbe solo una vita familiare normalmente detta. vista la grande importanza che hanno, e poiché la verginità è un requisito fondamentale per rimanere kicies, non possono sposarsi né - come invece hanno fatto i genitori di mokuren - avere figli.
anche nel caso in cui due kicies si sposino e abbiano figli è quasi impossibile che il figlio sia un kicie a sua volta, anzi mokuren è la prima kicie nata da due kicies, cosa che, contrariamente a ogni aspettativa, non viene vissuta come una benedizione dai genitori, che invece scoppiano in lacrime appena si rendono conto del quadrifoglio sulla sua fronte.
per i primi tre anni di vita, mokuren vive con i genitori in una casetta spersa in un paese immerso nella neve. sono giorni felici per la bambina fino al momento in cui i nonni, i genitori della madre, non la adottano e la portano nel "paradiso". tutto questo perché le famiglie con bambini kicies ricevono delle sovvenzioni in denaro. almeno fino a che il figlio - o la figlia - sono in effetti kicies. rapire e adottare mokuren per ricevere le sovvenzioni è una sorta di vendetta nei confronti dei genitori della bambina, che andando contro le regole hanno fatto perdere alle loro famiglie di origine.
per colpa di quel segno sulla fronte, mokuren ha solo tre anni ha perso ogni cosa, i suoi affetti, la sua famiglia, ogni cosa. da sola, si ritrova nuda e impaurita in un posto estraneo.

arrabbiata per la sua situazione, la piccola mokuren decide di ribellarsi ogni volta che può, andando contro gli ordini delle kicie-sarjariarian e disprezzando sarjarim stesso. e gli altri non fanno che parlare male di lei, disprezzandola più o meno apertamente, sia per il suo atteggiamento che per le sue origini.
ma arriva il giorno in cui suo padre, nonostante sia forse l'uomo più fragile della terra, va da lei e la rapisce, per riportarla finalmente a casa. questa volta si ritrovano in un posto ancora più freddo, ancora più a nord, dove la neve non consente alle piante neanche di nascere.
suo padre le insegnerà a cantare non solo per le piante, ma per far diventare il suo canto aria, per farlo sciogliere nell'atmosfera, e per potere ottenere questo, il suo canto deve essere pieno di amore. mokuren è ancora una bambina piccola e non capisce cosa in effetti suo padre volesse dire, ma sappiamo, da uno dei primi flashback della serie, che quelle parole non le ha mai dimenticate.
ma anche questa parentesi di felicità dura poco.
mokuren sogna il momento in cui sua madre gli dice che suo padre è morto. i kicies maschi vivono poco, e lei da sola non può farcela con una bambina così piccola, mokuren deve tornare nel paradiso. prima di farla tornare, sua mamma le spiega il perché del suo essere al mondo, l'essere il frutto dell'amore vero di due esseri che prima di essere kicies sono persone, persone il cui amore non poteva essere imprigionato da una regola. persone che l'hanno amata e continuano a farlo.
poco dopo che mokuren torna nel paradiso, anche sua mamma muore, forse troppo piena di dolore per la completa e definitiva fine del suo sogno.
ragazzina, mokuren insieme a moodo, una rimrien che le fa da compagnia e la aiuta a studiare per diventare una kicie-sarjarian, scopre in un ologramma l'esistenza di kk, un pianeta azzurro che le ricorda gli occhi di suo padre e le sue lacrime. subito mokuren si innamora di quel pianeta delicato e decide che quando uscirà dal paradiso si laureerà e andrà su quel pianeta, nonostante la disapprovazione di moodo.
mokuren è sempre testarda e sempre contraria alla vita che le è toccata in sorte, ma ha un enorme talento e ama così tanto le piante da imparare comunque i canti per loro. per lei kk è il pianeta azzurro dove sua madre e suo padre sono diventati l'atmosfera e dove può incontrarli ancora una volta.
per la prima volta capisce che per realizzare questo suo sogno dovrà smettere di essere una kicie. l'obbiettivo di mokuren adesso è di innamorarsi e di sposarsi, per poter finalmente diventare un normale essere umano e poter essere libera di scegliere per se stessa il suo destino.
in un sogno, mokuren ha una visione istantanea di un bambino in lacrime, un ragazzino dai capelli neri e la carnagione scura. ovviamente, anche se lei non lo sa, è shion.
mokuren incontra la kicie anziana per farsi predire il suo futuro, senza peli sulla lingua le dice qual'è il suo sogno, dice di voler amare e di perdere la kicie. quello che risponde la dama anziana per tutti lì è un mistero, ma noi sappiamo cosa successe poi a mokuren e non ci stupisce sentirle dire che sicuramente mokuren amerà ma non perderà la kicie. quello che però non ci è ancora chiaro è il perché. cos'ha mokuren di speciale? perché per lei non valgono le leggi naturali dei kicie? forse perché è la prima e unica nata dall'amore di due kicies?
mokuren inizia a guardare, in modo del tutto illecito, la gente fuori dal paradiso, convinta che incontrerà così l'uomo di cui si innamorerà, e infatti un ragazzo la nota e va a parlare con lei. si chiama sev oluh e diventa subito un amico di mokuren, e le promette che la sposerà, proprio come lei desidera.
i due continuano a vedersi spesso e mokuren esce più volte di nascosto dal paradiso per vedere quello che considera il suo fidanzato. arriva però il giorno in cui sev oluh le dice che suo padre si oppone all'idea che lui sposi una kicie, poiché a lui non piacciono e non piace neanche sarjarim. mokuren non capisce il bisogno di sev di obbedire alla volontà paterna, e in fondo entrambi non capiscono nulla dell'amore, lei presa dal suo desiderio di libertà e lui affascinato dalla bellezza di lei. arrabbiata, mokuren smette di vedere sev, fino al giorno in cui lui va a cercarla alla stessa finestra dove l'ha vista la prima volta, implorandola di salvare suo padre, che si trova in fin di vita per un incidente.
mokuren è così costretta a svelare tutto a moodo e alla dama anziana. ma neanche i kicies possono fare miracoli, e il papà di sev muore senza che lei sia riuscito ad aiutarlo.
perché esistono i kicies allora, se non riescono ad alleviare il dolore e la pena degli altri? perché a loro è dato solo il potere di comprendere il dolore e la possibilità di pregare e cantare?
disperata, prega la dama anziana di far tornare moodo da lei, che se n'è andata offesa per le menzogne di mokuren. l'abbandono dell'amica è un peso troppo grande per chi ha perso i genitori, per chi è stata ingannata dai suoi stessi nonni solo per avere dei soldi, per chi è stata abbandonata da quello che credeva amore. la dama anziana la consola e le promette di provare a far tornare moodo da lei.


questa terza parte insomma è davvero densissima di eventi, e la storia di mokuren ha aggiunto poesia e bellezza e tanta malinconia.
ormai manca pochissimo al finale, dove finalmente troveremo la risposta a tutte le ultime domande su rin, su mokuren su shion e su arisu.

domenica 16 febbraio 2014

gdl proteggi la mia terra di saki hiwatari - II settimana - volumetti 9/16

nonostante tutto, febbre compresa, ce l'ho fatta a scrivere anche il secondo post su questa doverosa lettura di proteggi la mia terra. doverosa perché, per chi se lo fosse perso, questo è un manga davvero bellissimo e i miei vuoti di memoria in merito non possono essere giustificati da niente. e neanche i vostri. quindi sappiate che siete ancora in tempo a rimediare e partecipare al gdl!


questo secondo "blocco" è stato ancora più emozionante del primo, perché finalmente cominciamo a scoprire qualcosa in più sugli scienziati che abitavano la base lunare e sulle loro vicende.
e sopratutto si riesce a capire meglio due personaggi che io personalmente sto adorando, due ragazzi la cui vita sembra essere totalmente condizionata dalla loro precedente esistenza, grazie a un lungo flashback sulla vita di shion.

come ogni volta, fate *attenzione agli spoiler!*
sarjarim, non sono degno di pregare, ma ti supplico di darmi la forza di mostrare il cuore solitario di shion a quella ragazza.
la mia espiazione è appena cominciata.
questi sono i pensieri di haru dopo il saluto con tamura che sta per trasferirsi a tokyo. haru sta finalmente cominciando a comprendere, e ad accettare, le responsabilità che ha ereditato da shyuhkaido: aver costretto shion a sopravvivere a tutti, rimanendo solo sulla base lunare fino alla morte, avvenuta nove anni dopo quella dei compagni. nove anni ad aspettare senza poter porre fine alla propria esistenza, per aver promesso a mokuren di non suicidarsi per potersi reincarnare e rincontrarla.
haru incontra gli altri ragazzi a una riunione, e ovviamente, all'incontro con ippei e sakura, salta fuori in presenza di rin la storia del suo tentato suicidio. cosa che ovviamente non viene affatto presa bene da rin, che ha bisogno di haru principalmente per raccogliere i codici segreti di tutti gli ex abitanti della base lunare, sia per potersi vendicare di shyuhkaido. così minaccia haru di non provare più a togliersi dai guai così facilmente, altrimenti a pagarne le conseguenze sarebbe tamura.
nel frattempo, nonostante l'affetto che lo lega ad arisu, rin cerca di spingerla tra le braccia del falso shion, per cercare di farle tornare la memoria del codice di mokuren, e forse anche per qualche altro motivo...

la preoccupazione di haru, adesso che rin ha scoperto dell'esistenza di m., un esper che tramite tamura vorrebbe aiutare haru, e che sospetta che haru possa rivelargli lo scambio di identità, è che tamura venga attaccato e ucciso da rin per mantenere il segreto. infatti haru aveva scritto una letterà dove spiegava ogni cosa a tamura, e adesso ha paura delle conseguenze di questo suo gesto istintivo: coinvolgere tamura in questa storia non solo non potrà aiutarlo, ma non farà altro che mettere l'amico in grave pericolo.
eppure non riesce a impedire che tamura legga la sua lettera...
nel frattempo rin ha deciso di organizzare un incontro tra haru e arisu, visto che lei continua a rifiutarsi di partecipare alle riunioni e sopratutto di credere di essere stata mokuren.
la sofferenza di rin, a spingere la donna che ama tra le braccia dell'uomo che più di ogni altra cosa odia è enorme, eppure cerca di rimanere impassibile e di non farsi coinvolgere, cercando di recitare al meglio il ruolo che si è imposto.
nonostante arisu sia attratta da haru, convinta che lui sia shion, non riesce a farsi convincere neppure da lui di essere stata mokuren, anche se le sue abilità confermano questa ipotesi, e l'incontro non finisce bene come rin sperava. nel frattempo sakura e ippei decidono di investigare su haru e su tamura, poco convinti del fatto che haru sia shion. e sakura ha dei ricordi vaghi circa shion e un litigio in merito ai codici segreti...

arisu è sempre più confusa riguardo a rin. lui le ha prima chiesto di diventare la sua fidanzata, poi l'ha spinta a uscire con un altro ragazzo, nonostante la cosa lo infastidisca, sostenendo che lei e haru sono legati in funzione dell'amore tra mokuren e shion.
davanti alle lacrime di arisu, rin decide di annullare il fidanzamento, spiegandole poi che l'ha fatto per aiutarla a fare chiarezza nella sua mente e aiutarla a comprendere davvero di essere mokuren.
davanti ad arisu, la freddezza calcolatrice di rin sembra improvvisamente crollare, fino al punto quasi di arrivare a svelare di essere shion.
se dici di non essere mokuren, shion dovrà cercarla per sempre. anche se in realtà lei è davanti ai suoi occhi, lui la cercherà inutilmente fino a quando i suoi capelli saranno bianchi.

rispondimi arisu! se questo è il mondo perfetto che cercavo, e io sono accanto a te, perché mi sento così in ansia? perché ogni notte devo sognare la luna?

qual è la realtà? non ci arrivo. forse non ci sarà più nessuno quando mi sveglierò, sarò solo. tu, i miei, la terra, sarà stato solo un sogno. lo so. io mi troverò da solo sulla luna. e anche se ti cercherò ovunque, tu non ci sarai. e poi, per riaverti, tenterò sempre di sognare ancora questo mondo felice e crudele.
finalmente cominciamo a capire qualcosa di shion. fino ad adesso avevamo visto pochi aspetti di lui, l'avevamo visto freddo e distaccato e avevamo avuto l'impressione che odiasse mokuren. adesso invece riusciamo a cogliere, in poche parole, tutto l'orrore degli anni di solitudine vissuti sulla luna, ossessionato dal ricordo del suo amore e dalla speranza di poterlo rincontrare.
quando alla riunione successiva alla rottura tra rin e arisu si comincia a parlare dei codici, daisuke si arrabbia per la leggerezza con cui alcuni rivelano il proprio, ricordandosi che per qualche motivo quei codici dovevano rimanere segreti. in ogni modo, lasciandoli parlare tra loro dei ricordi della base lunare, rin, anche se al momento non può avere accesso ai codici, riesce a farli "sintonizzare" tra loro, stimolando la memoria grazie alle parole dette dagli altri.
alla fine del volume vediamo i ricordi di shyuhkaido prima della partenza per la base lunare e il momento in cui conobbe, insieme agli altri, mokuren, la donna bellissima di cui tutti non potevano che innamorarsi, bella come un'oasi in mezzo al deserto.

continuano i flashback sulla vita degli scienziati, ancora prima di andare sulla base lunare: l'amore di enjyu per gyokuran e le delusioni di shyusuran, alla quale finalmente viene dedicato un po' di spazio non soltanto come amica di enjyu. lasciata dal fidanzato, dopo aver ricevuto una lettera in cui lui annuncia il suo matrimonio, invece di piangere per la sua infelicità, pensa al fortissimo amore della sua amica, e si rende conto che per lei non sarà possibile provare nulla del genere.
jinpachi litiga con haru, convinto che sia a causa sua che rin si sia sentito costretto ad annullare il fidanzamento con arisu, regalandoci l'ennesima scena in cui haru piange e fa la vittima. dopo un po' inizia a stancare questo ragazzo...
rin continua a far sincronizzare tutti, spingendoli a condividere i propri ricordi stimolando quelli sopiti, sempre sperando di riuscire a ottenere tutti i codici. e, in un discorso che fa ad haru, scopriamo che il motivo per cui vuole proteggere la terra è per via di una promessa fatta a mokuren. nonostante all'inizio shion sembrasse solo uno stronzo sfruttatore, sembrerebbe davvero innamorato di mokuren, tanto da aver sopportato anni e anni di dolore e follia, ma allora cos'è la storia del presunto stupro a danno di mokuren? rin non è il solo ad aver raggiunto i propri obiettivi, anche jinpachi è riuscito finalmente a convincere arisu a tornare alle riunioni.
finalmente mikuro incontra haru e cerca di dissuaderlo dall'usare il teletrasporto. peccato che però ad haru l'incontro non risulti esattamente chiarissimo, anzi...

un altro flashback. questa volta ci troviamo sulla base lunare, e shyuhkaido racconta a shion di come mokuren riesca a far vedere, grazie ai suoi poteri, a chi è malato di nostalgia, la sua città natale, la sua casa. incuriosito, shion prova, e mokuren gli mostra un bellissimo paesaggio, che tuttavia non ha nulla a che vedere con i luoghi dell'infanzia di shion. e lui risponde in maniera crudele a quello che, e lo capisce benissimo, voleva solo essere un gesto di affetto e gentilezza.
eppure per shion, quel paesaggio è un sogno, è tutto quello che non ha mai avuto. così torniamo indietro anche nella vita di rin, che ricorda i sogni di shion e che finalmente può capire il perché della sua malinconia.
il ritorno di arisu alle riunioni non rende felice sakura, che non è certa che lei sia davvero mokuren, visto che non ha più sognato la luna.
presa in giro da sakura, e confusa dalle parole che le aveva rivolto rin, che lei crede ovviamente essere shyuhkaido, arisu ricorda di quando era bambina e veniva presa in giro per il suo essere diversa, per saper sentire in modo diverso la natura.
stupido fino in fondo, per via della sua isteria haru si tradisce con rin, che scopre che tamura, e il misterioso m. hanno avuto modo di conoscere la verità sulla sua reale identità. adesso c'è solo da prepararsi allo scontro.

assistiamo quindi, inevitabilmente, allo scontro folle tra rin, mikuro e haru. tra tutti, rin, essendo solo un bambino, è quello che rimane maggiormente ferito. e durante la convalescenza, vegliato da arisu, sogna (?) il passato di shion. nato in un mondo in guerra, è un orfano abbandonato, cresciuto nella violenza e nella disperazione.
e inoltre è dotato del sarces, di quelli che insomma chiameremmo poteri esp. in qualche modo viene salvato e portato in un convento di lian, delle religiose devote al culto di sarjarim.
shion è un bambino difficile per loro, cresciuto solo conoscendo la violenza, che non sa nulla della vita senza guerra, che non conosce neanche sarjarim.
educarlo non sarà affatto facile, eppure shion fin da subito dimostra di essere un bambino dall'intelligenza e la sensibilità fuori dal comune.
nel frattempo arisu, ripensando alla condizione dei suoi amici, divisi tra due vite, cerca di immedesimarsi, di provare a immaginare cosa cambierebbe nella sua vita se davvero lei fosse mokuren, spaventata all'idea di ricordarsi un'esistenza nuova eppure molto più antica dei suoi più vecchi ricordi.

torniamo ancora all'infanzia di shion: bambino difficile e manesco, oggetto di scherno dei suoi compagni, shion passa da una lite all'altra, senza riuscire a farsi degli amici. solo la vecchia lian tratta con lui da pari a pari, fino a quando riesce ad affidarlo a un uomo, comote lazlo, che tratterà shion come un figlio, insieme al meraviglioso kyaah, un raro abitante di un altro pianeta, un enorme, gigantesco, stupendo gattone che ho amato alla follia. la felicità dei giorni con lazlo dura veramente poco, perché lui e kyaah muoiono in un incidente stradale.
shion sembra destinato a una vita di infelicità, e cresce come un ragazzo straordinariamente dotato e intelligentissimo.
conosce gyokuran quando è ancora piccolo, eppure nei suoi confronti prova sempre e da sempre sentimenti contrastanti: benché si comportino da amici, shion ha sempre un forte senso di inferiorità nei suoi confronti, dovuto alla diversità dei loro vissuti: gyokuran ha sempre avuto tutto quello che a lui è stato negato, sopratutto una famiglia e la facilità di crescere circondato da amore e pace. a shion sembra che lui gli sia diventato amico più che altro per lavarsi la coscienza e sentirsi superiore agli altri, non per un reale interesse o affetto nei suoi confronti. gyokuran è il perfetto ragazzo che non sbaglia mai e che tutti adorano, carino, simpatico, divertente, socievole, sempre pronto a mettersi in gioco per riappacificare gli altri o dare una mano a qualcuno. e questo non fa che incupire l'animo di shion. anche se, personalmente, non ho visto in gyokuran l'anima calcolatrice e fredda che vede shion, mi sembra solo una persona buona e spensierata, forse solo incapace di capire a fondo gli altri, sopratutto shion. shyuhkaido, che conosce i due quando sono studenti del liceo, capisce subito quali sono i sentimenti di shion nei confronti di gyokuran, anche se non fa mai nulla per chiarire il loro rapporto.
per shion è una costante questione di sfida, e quando si presenta una ragazza innamorata di lui, e capisce che quella ragazza piace a gyokuran, non perde l'occasione per ferire l'amico. e anche questa volta le bassezze che si aspettava da gyokuran non arrivano, anzi, dopo la fine della storia tra shion e cocos e dopo che lei si mette con gyokuran, si sente dire che la ragazza l'ha perdonato, convinta proprio da gyokuran.
l'umiliazione e massima, e shion riesce a vendicarsi quando, mentre alcuni ragazzi stanno chiedendo a gyokuran di mostrare il potere del suo sarces, shion provoca un incidente usando i suoi poteri, mettendo per la prima volta a conoscenza gyokuran che anche lui possiede il sarces, e che è molto più potente del suo.
i rapporti, già difficili, tra i due si interrompono definitivamente per molto tempo.

diventato un ingegnere molto dotato e conosciuto, shion è cresciuto, anche se continua a non avere amici veri, e le sue storie finiscono puntualmente appena la ragazza di turno inizia a parlare di matrimonio.
per caso, trova un esemplare di mega-gatto in vendita, che gli ricorda subito kyaah e l'unico periodo felice della sua vita. decide di comprarlo e portarlo con se, anche se il governo gli ha dato ordine di partire e di andare a lavorare sul satellite di kk, ovvero la nostra luna. prima di partire, affiderà il micione alla lian che l'ha cresciuto, in modo che possa giocare con i bambini che vivono al convento.
anche shyuhkaido partirà con lui. un giorno che si incontrano con gyokuran per brindare alla loro nuova missione, shion scopre che anche l'odiatissimo nemico-amico ha fatto richiesta per partire. lui, che ha sempre avuto tutto, ancora una volta ha buttato alle ortiche tutto quello che ha, sottovalutando la fortuna di avere una famiglia.
e in effetti, a vedere shion piangere con il suo micio gigante, l'unico vero amico che gli è rimasto, è davvero doloroso immedesimarsi in lui, ed è più che comprensibile la sua rabbia verso gyokuran.
la lian che ha accettato di badare al micio di shion è anche quella che tempo prima, quando era solo un bambino, gli aveva raccontato dell'esistenza dei kicie-sarjarian, uomini e donne dotati di un sarces molto potente e della capacità di entrare in contatto con la natura, facendo crescere le piante con il loro canto. e adesso shion scopre che proprio una kicie-sarjarian sarà una dei suoi compagni sulla base lunare.
finalmente tutti i membri si incontrano per la prima volta, e la presenza di mokuren causa notevole agitazione nell'animo di tutti: i kicie-sarjarian sono creature rare, è molto difficile conoscerne uno. oltretutto mokuren è bella oltre ogni limite, e tutti sono attratti da lei. shion, davanti a mokuren, che ha vissuto in una sorta di paradiso e ha sempre desiderato andare sulla terra, ripensa alla sua vita, alla guerra, alle ingiustizie, alle angherie subite, e infine all'ordine, non desiderato, di partire. sono esattamente gli opposti, in ogni cosa. e shion comincia fin da subito a provare una sorta di odio nei confronti di mokuren. il mondo è ingiusto: ci sono persone a cui è concessa ogni gioia e altri a cui invece sono riservati solo il dolore e la tristezza.
la vita sulla base lunare non è affatto semplice per shion, che si trova a dover lavorare più di tutti gli altri, e che ci mette veramente poco a litigare con mokuren, irritato dall'ingenuità della ragazza, sopratutto dopo aver ricevuto la notizia della morte della lian e del fatto che kyaah jr era stato acquistato da un veterinario, poiché era impossibile lasciarlo al convento.
turbata dal litigio con shion, mokuren si mette a cantare per tranquillizzarsi un po', e la base lunare viene invasa dalle piante, distruggendo tutto il lavoro di shion.
la loro convivenza è appena cominciata e non promette nulla di buono per shion!
eppure lui e mokuren si ameranno tantissimo... come avranno fatto a trasformare il loro rapporto così radicalmente? cosa è successo tra loro due?

andate anche a leggere il post di anna di comnena's corner! ♥

domenica 9 febbraio 2014

gdl proteggi la mia terra di saki hiwatari - I settimana - volumetti 1/8

questo post merita una premessa.
sul perché sono sparita, beh, è abbastanza semplice. sono partita praticamente all'improvviso cambiando tutti i programmi e sono tornata il giorno prima che cominciasse il corso di fotografia, cosa che mi sta prendendo praticamente tutto il tempo, libero e no, della giornata. tutto il tempo che utilizzavo anche per scrivere su questo blog. ragion per cui, tra mancanza di tempo e stanchezza (e, per precisione e per fare un po' di pubblicità che non fa mai male, tutto il lavoro che ho fatto per aprire il negozio su etsy), non ho assolutamente avuto modo di scrivere qui. avevo tanti post in mente, che ovviamente sono rimasti lì e spero vivamente di riuscire a scrivere, almeno nei ritagli di tempo, ma mi sembra giusto sottolineare che per un po' di mesi, purtroppo, non riuscirò a stare dietro a blogger come prima. o magari sì, giusto il tempo di prendere la mano con i nuovi ritmi.
in ogni caso, ci tenevo a dire che me ne sono accorta che nonostante tutto il silenzio, avete continuato ogni giorno a passare da qui. e ne sono davvero felice. beh, insomma, grazie.

continuate a passare, a leggere, a commentare, insomma non abbandonate claccalegge perché non è morto, né moribondo. al massimo sono io quella che sta per soccombere sotto il peso dello stress, ma questa è un'altra storia.


drammaticamente in ritardo, ma riesco finalmente a scrivere il primo post per il gdl di proteggi la mia terra, manga che lessi solo una volta nel 2006 o 2007, ora non ricordo bene, e del quale avevo cancellato moltissimi ricordi che adesso pian piano stanno tornando alla luce.
quelle che però erano rimaste erano tutte le emozioni che proteggi mi aveva regalato la prima volta e che sto rivivendo adesso a questa seconda lettura.
proteggi la mia terra ha una trama molto complessa e intricata e un sacco di personaggi che si dividono tra due realtà differenti. è una storia molto emozionante ma che deve essere anche letta con attenzione per cogliere al meglio tutti i dettagli. in questo e nei prossimi post, vorrei riuscire a chiarire al meglio, a me stessa in primis e ai lettori, tutti i legami tra i personaggi e le loro vicende, quindi ricordatevi sempre di stare *attenti agli spoiler!*, se non avete mai letto il manga e avete intenzione di farlo, saltate completamente il resto del post e cercate di recuperare prima possibile questo titolo splendido!
la protagonista della storia è arisu sakaguchi che si è da pochissimo trasferita a tokyo da un piccolo paesino di campagna. arisu è una ragazza timida e introversa, che non riesce a farsi facilmente degli amici ma ha in compenso il dono di entrare in empatia con la natura.
l'unico con cui arisu è riuscita a fare in qualche modo amicizia è rin kobayashi, un bimbo di sette anni vicino di casa dei sakaguchi, un monello che si diverte a far i dispetti ad arisu ma che in qualche modo le vuole molto bene e che le si è subito affezionato nonostante la differenza di età.
nel suo nuovo liceo arisu conosce jinpachi, che è un suo compagno di classe, e issei, amico di jinpachi. la prima volta che li vede insieme i due hanno un atteggiamento strano e arisu finisce inevitabilmente per equivocare, credendoli due gay.
qualche giorno dopo, costretta a far da babysitter a rin, incontra di nuovo i due ragazzi allo zoo, e loro ne approfittano per spiegare ad arisu la verità circa il loro rapporto: non sono due innamorati ma da anni condividono lo stesso sogno ogni notte.
nel sogno jinpachi è gyokuran e issei è enju, una ragazza, e nel sogno enju è innamorata persa di gyokuran. oltretutto i due nel sogno dicono di trovarsi su uno shuttle o sulla luna, perché da dove si trovano si vede la terra, verso la quale sentono un profondo e malinconico amore.
tornati a casa, rin e arisu litigano, perché il bambino è geloso degli amici di arisu, e senza volerlo arisu finisce per spingere rin giù dal balcone, dal quindicesimo piano. sconvolta e piena di sensi di colpa, arisu viene allontanata dalle nuove amiche con le quali aveva legato da poco e con difficoltà, e l'unico che le rimane accanto, oltre alla sua famiglia, è jinpachi, che a detta delle altre, nutre dei sentimenti per lei.
praticamente per miracolo, rin è rimasto quasi del tutto illeso, e alla fine del volumetto lo vediamo risvegliarsi dallo stato di incoscienza nel quale era sprofondato, con uno strano sguardo negli occhi...

preoccupati per arisu che si trova ormai isolata dal resto della classe, jimpachi e issei cercano di passare più tempo con lei, e ne approfittano per raccontarle altri dettagli del loro strano sogno in comune: gyokuran e enju sono due dei sette scienziati che vivono su una base lunare e che da lì osservano e studiano la terra.
oltre a enju e gyokuran, sulla luna si trovano anche mokuren, bellissima e bravissima biologa, dotata di poteri esp, del quale è innamorato gyokuran, shion, un ingegnere dall'aria ribelle che è anche il fidanzato di mokuren, shyusuran, amica di enju e poi hiragi e shyuhkaido, rispettivamente un glottologo e un medico, entrambi innamorati di mokuren.
persa nelle sue fantasticherie sugli abitanti della luna, arisu viene avvisata di un'improvvisa telefonata della madre, che le comunica che rin si è ripreso e che finalmente si è risvegliato.
nonostante l'incidente, rin sembra ancora più affezionato ad arisu anche se la sua aria è decisamente strana, soprattutto, come dice sua madre, da quando si è svegliato si diverte a fare il "gioco delle intuizioni"...
in ogni caso i guai di arisu sembrano essere finiti, perché anche le sue amiche hanno deciso di chiederle scusa per il loro stupido atteggiamento.
eppure proprio ora che tutto sembra andare per il meglio, arisu viene sorpresa prima da un bacio di rin (il suo primo bacio! rubato da un bambino!!!) e poi da sua madre che le chiede se intende accettare la sua richiesta di fidanzamento. sconvolta, arisu sviene e si risveglia come mokuren, la bellissima scienziata della base lunare - che a sua volta aveva sognato di essere arisu. assistiamo a una breve scena tra shion e mokuren, piena di dolcezza e di una malinconia devastante e sopratutto del desiderio di poter tornare sulla terra. ma perché i sette scienziati si trovano sulla luna? e perché sembra che non possano tornare, contro la loro stessa volontà?
a il mistero più grande è quello che è successo a rin, che improvvisamente sembra dotato di poteri superumani, e che ha praticamente attaccato da solo una banda di motociclisti, chiedendo a uno di loro, il capo, di dargli la torre di tokyo!

risvegliatasi completamente dallo shock e dal sogno della luna, arisu decide di accettare la proposta di rin, e nel frattempo parla a jinpachi e issei del suo sogno, confessando, in preda a un certo imbarazzo, di essere mokuren.
adesso jinpachi è certo che se cercano, troveranno di sicuro anche le altre quattro persone legate agli scienziati del loro sogno.
conosciamo anche altri due personaggi fondamentali per il corso della storia: il signor tamura, a servizio della famiglia responsabile del restauro della torre di tokyo, la famiglia di takahashi insomma, il ragazzo attaccato da rin alla fine del volume precedente e ancora sconvolto dall'accaduto, e haruiko, un bel ragazzo dalla pelle scura e dalla salute cagionevole, anche lui capace di sognare la base lunare, mokuren e gli altri scienziati.
nel frattempo jinpachi e issei decidono di mettere annunci sulle riviste di fenomeni paranormali per rintracciare gli altri, mentre rin, fingendosi takahashi, fa attaccare jinpachi e issei da una banda di teppisti, per sapere se jinpachi possiede gli stessi poteri di gyokuran, e anche per gelosia, visto l'attaccamento di jinpachi ad arisu.
i misteri si infittiscono, e anche se rin è inevitabilmente uno degli abitanti della luna, non si riescono ancora a capire le sue vere intenzioni, la sua identità, né il livello di conoscenza che ha dei fatti avvenuti alla base lunare.

nel quarto volumetto scopriamo che il signor tamura e karuiko su conoscono da tempo, e assistiamo all'incontro tra arisu e haruiko, mentre rin è sempre più geloso di qualsiasi ragazzo si avvicini ad arisu, e issei è sempre più incasinato nel suo strano groviglio di sentimenti per jinpachi: sulla terra sono amici, ma nella stazione lunare lui è una lei ed è innamorato di gyokuran!
a interrompere i suoi contorti ragionamenti arrivano le risposte di due dei quattro mancanti all'appello tra i sognatori: daisuke dobashi, sulla luna hirashi, e sakura kokusho ovvero shyusuran.
i cinque decidono di incontrarsi e di raccontarsi le loro conoscenze sul mondo dei sogni. secondo le parole di daisuke/hiragi, il sogno della luna non si rifà al futuro ma al passato, e gli scienziati non sono terrestri, ma vengono da un pianeta più sviluppato di come era la terra all'epoca in cui la studiavano. sulla luna, per colpa di una malattia contagiosa, tutti gli scienziati sono morti più o meno nello stesso periodo, reincarnandosi in ragazzi che in effetti hanno più o meno tutti la stessa età. inoltre il loro pianeta natale era ormai distrutto dalle guerre, e una regola impediva loro di scendere sulla terra, nella quale potevano solo mandare dei robot a recuperare il necessario per la sopravvivenza.
alla scoperta del destino degli abitanti della base spaziale, jinpachi e issei sono sconvolti, mentre arisu si sente sempre più insicura del suo essere mokuren: in fondo ha sognato soltanto una volta la base, mentre gli altri vivono la loro doppia vita da anni.
scopriamo anche qualcosa in più sul passato di tamura, che ha deciso di aiutare i ragazzi più piccoli dopo che il suo fratellino minore si era suicidato. adesso ha deciso di incontrare il misterioso S, il personaggio che ha minacciato takahashi e che gli ha chiesto di dargli l'accesso alla torre.

S, che già sappiamo essere rin, si rivela anche a tamura, ferendolo pesantemente e ordinandogli di far apportare delle modifiche ai piani per la ristrutturazione. nello stesso momento haruiko sembra soffrire come se il dolore di tamura fosse il suo, e improvvisamente si ritrova teletrasportato da casa sua al palazzo dove rin e tamura si sono visti.
qualche giorno dopo arisu, passati ormai tutti al secondo anno di liceo, si trova a dover portare con se rin alla riunione dei "sognatori". rin si rivela essere uno degli scienziati, e si presenta come shyukaido, più piccolo degli altri perché questa è la sua seconda reincarnazione.
la scena si sposta poi sulla base lunare, dopo la morte di gyokuran, mentre tutti sono in preda alla disperazione, quando shyukaido annuncia di aver trovato un vaccino per la malattia che li ha colpiti.
quindi adesso manca solo shion, che dovrebbe essere haruiko...
alla fine del volumetto vediamo rin e haruiko che si teletrasportano in un luogo isolato per discutere di qualcosa...
haruiko sembra abbastanza terrorizzato e shockato dai suoi sogni ambientati sulla luna, mentre issei continua a soffrire per il suo strano amore nei confronti di gyokuran/jinpachi...

nel sesto volume scopriamo finalmente la verità su rin e haruiko, anche se personalmente avevo già intuito chi fossero realmente i due nella base lunare. ovviamente rin non è shyukaido ma shion, il vero shyukaido e haru.
sulla base, shyukaido era il medico che aveva creato il vaccino per far fronte alla malattia che stava uccidendo tutti, ma avevo mentito a shion, vaccinando solo lui e non mokuren.
shyukaido ha voluto salvare solo shion in realtà per punirlo di aver violentato mokuren. così, dopo la morte di tutti, shion rimane solo per nove anni prima di riuscire finalmente morire. nove anni di solitudine e tristezza, da solo con i suoi rimorsi sulla luna, costretto a continuare a vegliare sulla terra fino alla fine dei suoi giorni.
adesso rin vuole che haru reciti la parte di shion per poter realizzare il suo scopo: distruggere la base lunare rimasta dopo la morte di tutti per poter evitare che gli uomini trovino la tecnologia e le conoscenze degli scienziati e possano distruggere la terra, proprio come era successo al pianeta di provenienza dei sette.
ecco spiegato il motivo per cui si sono reincarnati tutti proprio come terrestri. e il modo per farlo è realizzare le modifiche alla torre di tokyo che ha ideato rin e sopratutto servono le password di accesso di tutti e sette i membri.
nel frattempo arisu è sempre più certa di non essere lei mokuren e quindi non vuole più partecipare alle riunioni, mentre haru è completamente in preda al terrore e quando tamura entra nella sua camera prima si ritrova davanti alla visione della terra dallo spazio e poi vede per un attimo shykaido con l'aspetto che aveva sulla luna. mentre parla con tamura, improvvisamente haru sparisce e si teletrasporta sull'argine di un fiume, dove viene visto da issei e sakura, che stavano ancora parlando dell'amore di issei per jinpachi, mentre si butta in acqua per suicidarsi.

continuiamo a vedere i flashback ambientati nella base lunare, e contrariamente a ogni aspettativa (o forse semplicemente ci manca qualche passaggio?) scopriamo che shion aveva abbastanza in antipatia, se non addirittura detestava mokuren.
tornando sulla terra, possiamo finalmente concentrarci un po' su arisu. suo fratello è furioso per via del fidanzamento con rin, vorrebbe che arisu fosse in grado di vivere la sua giovinezza come qualsiasi altra ragazza, innamorandosi di un coetaneo e facendo le esperienze "normali" della sua età, invece di dover sopportare un vincolo con un bambino che non può, oggettivamente, darle nulla.
rin, da parte sua, cerca di convincere arisu di essere stata mokuren e le spiega che non è in grado di risvegliarsi perché vuole inconsciamente proteggersi da una ferita profonda che le ha inferto shion. nonostante tutto, alla notizia che shion è stato ritrovato, arisu scoppia di felicità, nonostante abbia sognato la luna soltanto una volta.
così rin convince haru a presentarsi agli altri come shion, per potere finalmente riuscire ad avere le chiavi segrete di tutti, e per cercare di far risvegliare mokuren.
dal canto suo jinpachi, messo a conoscenza del fidanzamento di arisu e rin da parte del fratello che chiede al ragazzo di intervenire per poter far vivere ad arisu un amore normale, riesce finalmente a dichiararsi, ma quando svela i suoi sospetti sulla vera natura dell'attaccamento di rin, arisu esplode di rabbia, rivelando ancora tutti i suoi sensi di colpa riguardo all'incidente.

nonostante gli sforzi fatti da hippei per nascondere e controllare i suoi sentimenti, quando jinpachi gli confida quanto accaduto con arisu, non riesce più a controllarsi e finisce per comportarsi esattamente come avrebbe fatto enju. essere rinato come il migliore amico dell'uomo che ha amato per tutta la vita precedente, non ha affatto cambiato i sentimenti che enju provava per gyokuran.
ma non c'è tempo per rimuginare troppo sul bacio di hippei, perché è arrivata la notizia che shion è stato ritrovato e che presto lo incontreranno.
intanto tamura sta facendo ricerche sui poteri esp, per poter capire meglio cosa sta succedendo ad haru e per poter sconfiggere s., grazie al fratello, dotato degli stessi poteri, di un suo amico.
e se per haru l'idea di dover fingere di essere shion, di dover in qualche modo far colpo su arisu e risvegliare mokuren erano troppo, adesso arriva anche la notizia che tamura si trasferirà a tokyo...


già dai primi volumi si capisce subito con che tipo di storia abbiamo a che fare. proteggi la mia terra ha una trama intricatissima, piena di personaggi tutti strettamente collegati tra loro, e vicende che superano moltissimo l'abituale raggio d'azione della maggior parte degli shoujo manga.
riuscire a tenere tutto a mente, ammetto, non è davvero troppo facile e in effetti appuntarsi nei post del gdl i punti fondamentali di certo aiuta.
proteggi la mia terra è un fumetto appassionante come pochi, avvincente e appassionante, anche a dispetto dello stile non bellissimo ma in ogni caso di facile lettura.

spero di riuscire a tenere un ritmo decente con i prossimi post! in ogni caso, il mio invito a recuperare questa serie (inutile sperare in una ristampa da parte di planet, credo che lo stile grafico non sia abbastanza interessante da rischiare un'operazione del genere) è sempre valido!

andate anche a leggere il post di anna di comnena's corner! ♥

martedì 10 dicembre 2013

sondaggio chiuso! il prossimo gruppo di lettura sarà su...

proteggi la mia terra, di saki hiwatari!


vi ho anche preparato il banner, visto che carino? anche questa volta potete usarlo come preferite! ♥
vi avviso sin da adesso che c'è tempo per poter recuperare la serie, cercarla su internet, farvela prestare, eccetera eccetera. il gdl plausibilmente comincerà tra metà e fine gennaio, anzi se avete necessità di qualsiasi tipo circa l'inizio della rilettura, scrivetelo pure qui, così decidiamo insieme il calendario!
e dai, chi partecipa a questo giro? leggete, commentate, partecipate, invitate e spammate!

ecco lo screenshot dei risultati!