venerdì 30 marzo 2012

ma sono la blogger più premiata della rete? XD

questa volta il premio me l'ha dato la leggivendola! che meraviglia, grazie mille!
anche se non ho capito benissimo a cosa devo questo premio XD dovrebbe essere qualcosa come "questo blog è una figata" e in effetti direi che questo blog è una figata... ragion per cui, grazie grazie! 


anche qui, tocca di scrivere 7 cose su di me e dare il premio a 15 blogger... beh, per i 15 blogger vi rimando a questa lista, potete accorpare i due premi, oppure no, o fare quello che vi pare. per le 7 cose su di me... vediamo di tirare fuori qualcosa di nuovo!

  • ho paura delle siringhe e delle punture, ma inspiegabilmente sono riuscita a farmi fare un tatuaggio, un piercing al naso e altri nove alle orecchie. e se non avessi il naso storto avrei volentieri fatto quello in mezzo alle narici, che mi piace davvero tanto >_<
  • non sono mai riuscita a guardare un film horror in vita mia. tranne the cube, che mi costrinsero a vedere con l'inganno - ma nooo! non è un film horror! - e la cosa mi ha portato mesi di incubi. (lol, il post di acalia mi ha ispirata XD)
  • per anni ho portato i capelli rasati a metà (la metà inferiore, sopra erano lunghi e li tenevo legati a coda). ora mi piacerebbe, ma non avrei il coraggio di rasarmi dopo tanta fatica per farli crescere...
  • ho scoperto il tè da poco, ma ne sono diventata dipendente in breve tempo. però mi piacciono soltanto quelli neri e fruttati.
  • a venticinque anni suonati non ho ancora preso la patente, e ho il serio terrore di non essere in grado di portare la macchina. prima o poi ci proverò però...
  • non so assolutamente camminare sui tacchi, neanche quelli bassi. non ci ho quasi mai provato, e quando son costretta a mettere delle scarpe eleganti vado in preda al panico. grazie a dio non capita praticamente mai...
  • porto lo stesso anello al pollice da quando mia madre me l'ha regalato. avevo 11 o 12 anni, non ricordo bene, ma da allora non l'ho mai cambiato. nonostante sia passato tanto tempo, mi piace ancora tantissimo (alla faccia di chi mi diceva che mi sarei "stancata" del tatuaggio. quando una cosa mi piace, mi piace sempre)

giovedì 29 marzo 2012

ikoku meiro no croisée - the animation

incuriosita dall'annuncio di j-pop e da tutti i commenti entusiasti che ho letto in merito mi sono sciroppata in un paio di giorni tutti gli episodi di ikoku meiro no croisée (cosa non fa non avere un lavoro...)


giudizio? carino, ma non fondamentale. ben fatto, ma non eccellente. personaggi simpatici, ma non indimenticabili. ambientazione carina, disegni graziosi, ma nulla di trascendentale. insomma, non urlo al miracolo però mi è piaciuto. sicuramente prenderò il manga, sarà una lettura piacevole se si mantiene sul livello del manga, ma mi auguro che migliori.


solo una giustificazione: il manga è giunto appena al secondo volumetto. le vicende saranno giusto all'inizio, almeno credo, e quindi l'anime lascia molte cose un po' in sospeso. o comunque non approfondisce certi aspetti che... no, ok, vi racconto la storia, altrimenti non si capisce cosa voglio dire.
parigi, inizio secolo scorso. belle époque e tutto il resto. un vecchio ex-fabbro, oscar, ha la fissazione di viaggiare ed è appena tornato dal giappone, con una valigia piena di souvenir e una ragazzina. (perché se l'è portata appresso? come l'ha conosciuta? perché lei è voluta andare a parigi? la spiegazione è talmente blanda da essere considerata inesistente.) il vecchio vive con il nipote, claude, alla galerie, una specie di centro commerciale ante-litteram, dove si trovano i negozi degli artigiani di parigi. il padre di claude, che dovrebbe essere il figlio di oscar, è morto e il fanciullino soffre di complessi di inferiorità nei suoi confronti, ritenendo il padre molto più bravo di lui nel lavoro di fabbro artigiano.


nonno e nipote in buona sostanza, hanno un negozio di insegne e altri oggetti fatti in ferro battuto.
la giapponesina inspiegabilmente appena arrivata in francia, parla francese (come? dove e quanto e perché ha imparato il francese?) e si rende fin da subito conto dello scazzo con cui claude l'accoglie all'inizio. scazzo che scompare miracolosamente in un attimo nel quale illuminato dal cielo il nostro francesino si rende conto che magari per una tipa che viene dall'altra parte dall'altra parte del pianeta potrebbe essere difficile ambientarsi in un paese completamente diverso dal suo. quindi il rapporto tra i due cambia, trasformandosi in uno strano rapporto fraterno/paterno/amoroso. insomma, i due diventano ottimi amici, vivendo le loro avventure all'interno del microcosmo parigino che è la galerie. intanto si presentano altri due personaggi, le sorelle blanche, alice, fissata con il giappone, che appena viene a conoscenza della presenza di yune impazzisce di fangirlismo e fa di tutto per farsela amica, e la sorella camille, una poveraccia costretta a fare la signorina di buona famiglia, autoimponendosi di seguire per filo e per segno le regole che fanno di una ragazza un brava ragazza. anche il passato di queste due sorelle è un po' abbozzato...


la storia va avanti così, tra fatterelli giornalieri e cose così, con qualche momento in cui si intuisce qualcosa del passato di yune e di sua sorella.
insomma, è uno slice of life carino e tenero, sopratutto per via della pucciosità di yune e della dolcezza di claude e di oscar. il punto debole è la mancanza di profondità: non c'è introspezione psicologica se non quel minimo che serve a giustificare le azioni dei personaggi, non c'è un approfondimento sul loro passato se non quel minimo che serve a giustificarne i rapporti. 


se avesse avuto il doppio degli episodi, se si fosse soffermato un po' di più sui sentimenti di yune e sui suoi pensieri mentre si trova in un paese dove la vita è completamente diversa da quella a cui era abituata, se avesse narrato più dettagliatamente le vicende di oscar e il perché del suo viaggio in giappone, se il rapporto tra claude e yune fosse mutato più gradatamente e più naturalmente... insomma, ha tutte le carte in regola per essere una bella storia, ma pecca di ingenuità in troppe cose. peccato. spero soltanto che il manga non sia tanto frettoloso, se così fosse sarebbe proprio carino. in ogni caso se ne avete modo guardatelo, è davvero godibile.

la felicità è una coperta calda, charlie brown!

ci sono delle persone a questo mondo, che hanno conosciuto quel tale di nome charles monroe schulz, che hanno pensato che non era affatto giusto che dopo la scomparsa di quest'uomo morisse con lui anche la sua opera. opera che ha accompagnato dal 1950 ad oggi grandi, bambini, adolescenti, vecchi, cani e gatti con i personaggi tra i più famosi e indimenticabili della storia del fumetto.
questa bella gente ha avuto un'idea bellissima. perché, per quanto le malelingue possano stare a dire che queste robe son solo operazioni commerciali, i peanuts, e charles monroe schulz non potevano sparire per un motivo banale come la morte. e questa bella gente ha buttato dentro a questo fumettino, la felicità è una coperta calda, charlie brown, un amore immenso per i peanuts, per schulz e per i lettori delle vecchie strisce, che si incolla alle mani durante la lettura, che fa immaginare il miracolo per cui, dal 2000 ad adesso, ci si sia soltanto presi una piccola pausa, tutto qui.


è la prima "storia lunga" di charlie brown e compagnia bella, ma i fatti cambiamo poco dalle vecchie strisce. linus non sa stare senza la sua coperta, nonostante sua sorella lucy non faccia altro che tentare di portargliela via, snoopy la acchiappa a tradimento facendo volare linus in aria come un aquilone, cosa che crea non pochi problemi di autostima al povero charlie brown, che oltre ad avere problemi con l'autostima ne ha di parecchio gravi con gli aquiloni che lo mettono sempre in situazioni piuttosto imbarazzanti o vanno a suicidarsi da un albero mangia aquiloni. immancabili le infinite dichiarazioni d'amore di lucy e gli altrettanto infiniti rifiuti di schroeder. insomma, credo di poter dire che una cosa del genere l'avrebbe potuta tranquillamente scrivere anche schulz. così com'è.


meritano un complimento speciale anche i disegni, simili a quelli di sparky ma che per fortuna non ne scimmiottano il segno. alla fine del volume ci sono i disegni preparatori per il lungometraggio dal quale è tratto questo fumetto, e l'attenzione con cui sono studiati i disegni originali permette di capire al meglio come gli autori abbiano saputo realizzare dei peanuts "vivi", che seguono il tratto di schulz senza copiarlo pedantemente, che rimangono loro stessi pur cambiando.

a me non è semplicemente piaciuto. mi ha emozionato e anche tanto assistere al ritorno di questi ragazzini a cui ho sempre voluto bene e che mi dispiaceva tanto non potessero più continuare a giocare, innamorarsi, andar a scuola controvoglia, perdere alle partite di baseball e aspettare il grande cocomero come facevano una volta. bao publishing, che ha curato un'edizione bellissima, ha assicurato che questo è solo il primo, che arriveranno altri titoli. ed io aspetto, fiduciosa e felice.

mercoledì 28 marzo 2012

mi hanno affibbiato un altro premio!


ebbene sì. mi hanno smollato anche questo. a farlo è stata violet, che ringrazio tantissimo! ♥

questa volta è più difficile delle altre perché devo scrivere sette robe che mi riguardano e consegnare il premio a quindici blog!!! non ci riuscirò mai, ma ci provo.

  • sono un'asociale che tende a snobbare l'intero creato, chi mi conosce per la prima volta mi definisce antipatica e odiosa, a volte scado nella paranoia e nell'ipocondria, ho un umore di merda che varia tra l'incazzato cronico e il depresso. sono egoista ed egocentrica e mi adoro difetti (che poi si chiamano caratteristiche) inclusi. mi reputo più intelligente della media e la media non fa altro che darmi conferma di ciò. insomma sono una stronza. ma del tipo migliore.
  • sulla base di quanto detto sopra preferisco la comunicazione su internet che mi permette di esprimermi senza limiti (egocentrismo) e ignorare più facilmente chi non mi va a genio (asocialità).
  • sogno di sposare il mio tesoro (fa che non legga che poi gli prende un infarto) avere due bimbi e fare la casalinga, continuando questa vita di scazzo ma con il totale controllo di casa. il lavoro a contatto con la gente non fa per me né per il mio povero fegato. e potrei trasformarmi in un serial killer. ma in caso di necessità farei qualsiasi lavoro che posso materialmente fare (si esclude la roba illegale, ovviamente).
  • ho vaghe inclinazioni artistiche (so tenere una matita in mano, a volte faccio qualcosa di decente anche con la macchina fotografica e con programmi di grafica e disegno vettoriale, mi piace realizzare cose varie e personalizzare quello che ho) ma sono troppo pigra e spesso demotivata (vedi incazzamento e depressione di cui sopra) per fare qualcosa di serio. e i materiali costano un botto e non ho uno studio/laboratorio come vorrei. almeno al momento.
  • quando avrò una casa mia (ovvero quando troverò un lavoro non in nero e che mi dia abbastanza soldi da farmi credere sul serio che avrò una casa mia) prenderò un sacco di micini portandoli via dalla strada. se poi riuscissi ad avere una casa molto grande, prenderò ancora più micini. amo i micini. e i micioni. e tutti quelli che fanno miao.
  • mi piacerebbe studiare un sacco di lingue, poter viaggiare e parlare con la gente di altri paesi senza problemi (o con pochi problemi) ma (vedi pigrizia).
  • troppe altre cose che i miei fan vorrebbero sapere... cosa posso aggiungere? non mi piace troppo guardare i film (solo in compagnia) o ascoltare musica (preferisco quando cammino per strada o sto in autobus - vedi asocialità). adoro i miei capelli che sono una gran figata di quasi un metro di lunghezza e spero un giorno di trovare una soluzione alla mia schiena devastata. voglio farmi un altro piercing al naso e un altro tatuaggio da dedicare a due persone che amavo e non ci sono più.
per quello che riguarda i 15 blog, li posto un po' a cazzo, perché mi piacciono. e, non ve la prendete, ma non mi va di scrivere a tutti il commentino, quindi se vi trovate nella lista prendetevi il bannerino e divertitevi con questa roba anche voi. eccoli, in ordine alfabetico!

altri arrivi e la solita manciata di fattacci miei


questi qui li ha portato questa mattina il postino. i primi cinque numeri di bokura ga ita e il primo de i fiori del male li ho scambiati su anobii (con la serie di n.y. komachi, che non sono neanche riuscita a finire di leggere... peggio di quello non credo che possano essere!) mentre kimi ni todoke 13 me l'ha regalato aeris ora non ho più scuse per temporeggiare prima di recuperare gli altri, l'edizione della viz mi piace davvero tanto!
e da ibs sono giunti questi altri


insomma, anche se non sono riuscita a trovare nulla in edicola (neanche 'sta mattina ;_; voglio strobe edge e namida usagi!) questi ultimi giorni sono stati un vero inferno di pacchetti pieni di bella roba.
foto di gruppo di tutti gli ultimi arrivi! (e presto arriverà la quinta camera, che sono riuscita a scambiare ieri su anobii con un paio di manga destinati alla vendita) sigh! magari fosse sempre così! ma ormai abbiamo finito con i pacchetti...


mi ci vorrà un secolo per recensire tutto quanto, sopratutto perché lo stress mi sta semplicemente distruggendo l'intestino. di buono c'è che sono appena tornata dal dentista, ho fatto la benedetta devitalizzazione e - cosa che mi vergogno un po' a dire dopo tutto il panico che ho avuto - non ho sentito niente. sono riuscito a convincerlo a farmi operare da lui e a non mandarmi di nuovo in ospedale in mezzo a quello schifo inumano e dopo pasqua dovrei finalmente riuscire a togliere questi dannatissimi ottavi. appena tolgo il secondo, la prima cosa che faccio è il biglietto per andarmene finalmente a ischia dal mio amoruccio >_<!

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