in un'intervista sepúlveda diceva che i libri per bambini non devono essere dei libri stupidi. e in effetti un sacco di libri per bambini peccano di stupidità. i libri di sepúlveda scritti per i bambini sono libri che raccontano storie semplici eppure belle, mai banali e sopratutto non stupide. e possono tranquillamente essere lette anche quando l'età dell'infanzia è finita da un pezzo e si è già magari arrivati a quell'età in cui l'infanzia diventa un ricordo confuso e malinconico. la storia di un gatto del topo che diventò suo amico, così come storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, è una storia per bambini che dovrebbero leggere anche i grandi, per imparare tante cose. ad esempio, come si racconta una storia ai bambini. oppure che i bambini non sono necessariamente degli idioti che non capiscono nulla. o anche che quando eravamo piccoli stavamo attenti a cose più semplici e importanti rispetto a quelle che ci occupano la testa adesso. e che sapevamo cosa era un amico, prima che qualcuno si premurasse di spiegarcelo.
potrei dire che mix è il gatto di max, oppure che max è l'umano di mix, ma come ci insegna la vita non è giusto che una persona sia padrona di un'altra persona o di un animale, quindi diciamo che max e mix, o mix e max, si vogliono bene.
mi sembra un bell'incipit. ai bambini non si insegna troppo spesso bene cosa vuol dire vivere con un animale, e in effetti molti grandi non lo hanno mai capito. questa credo sia una cosa fondamentale. max e mix hanno fin da sempre vissuto al meglio la loro storia insieme, da quando max era un bambino e mix era un micromicino che entrava nel palmo di una mano. *attenzione agli spoiler* poi mix cresce e diventa un bel gattone dal profilo greco e gli occhi gialli e max diventa un ragazzo di diciotto anni, che decide di andare a vivere solo con il suo gatto in un nuovo appartamento. la loro vita continua felice come sempre, fin quando un giorno max si accorge che mix non ci vede più. ormai è diventato vecchio, ha già abbandonato l'abitudine di passeggiare sui tetti e ora in casa è proibito spostare qualsiasi oggetto, in modo che mix possa muoversi con tranquillità senza correre alcun rischio. anche adesso che non è più un bambino, anche se è sommerso dai libri dell'università, max non si scorda neanche un attimo del suo grande amico mix e delle sue necessità.
un giorno però, in cui max è uscito di casa per un colloquio, mix conosce un nuovo amico, un topo messicano scappato dalla gabbia del vicino che si è rifugiato nella loro casa per via dei buonissimi cereali che max tiene in dispensa. invece di papparselo in un boccone, mix vuole premiare il coraggio e la sincerità del topolino, e i due fanno presto amicizia. mix chiamerà il topo mex, in onore alle sue origini, e il piccolo roditore farà presto amicizia anche con max, che senza pregiudizio alcuno, accetta con traquillità l'amicizia tra un gatto e un topo. mex diventerà presto i nuovi occhi di mix, descrivendogli i paesaggi alla finestra che lui amava guardare a lungo e che addirittura l'accompagna nelle sue mai dimenticate avventure sui tetti.
max, mix e mex saranno amici a lungo, fino alla fine dei loro giorni, sempre legati insieme dalla loro indissolubile amicizia.
storia di un gatto e del topo che diventò suo amico è una storia bella e mai retorica, che però insegna tante più cose di quante potrebbe fare un anno di catechismo. l'amicizia, la sincerità, la lealtà, gli affetti, i legami che lasciano liberi e che ancor più tutelano la libertà l'uno dell'altro. quindi leggetelo, e leggetelo ai vostri bimbi e magari anche ai vostri grandi, ché non è mai troppo tardi per imparare a vivere accanto agli altri, e non si leggono mai abbastanza bei libri per potersene stancare. bravissimo sepúlveda come ogni volta.

