teru è una liceale modello, è simpatica, ha un gran senso dell'umorismo ed è povera in canna.
i suoi genitori sono morti da tempo, e anche suo fratello maggiore, soichiro, è scomparso da qualche tempo, lasciandole solo un cellulare e il contatto con daisy, un personaggio misterioso che teru sente solo via mail, un amico che le sta accanto sempre, anche nei momenti in cui è più triste e ha maggior bisogno di conforto.
nonostante il grosso carico di sfiga, teru è una ragazza che non si lascia abbattere facilmente, nè dai bulli che la prendono di mira e neppure quando, dopo aver rotto una finestra della scuola, che non potrà mai ripagare, il perfido bidello ossigenato e con l'aria da teppista kurosaki la costringerà a diventare la sua schiava (no, niente di sexy, mi spiace, si tratta proprio di ripulire aiuole e lavare spazzoloni) per far fronte al danno.
nel frattempo daisy viene accusato di essere un hacker e teru, che non conosce la sua identità né il suo passato, si ritrova a doverlo proteggere, a cercare di capire qualcosa in più sul suo misterioso amico e sopratutto a cercare di difendersi da qualcuno che ha cominciato a prenderla di mira per via del suo telefono che potrebbe in qualche modo nascondere dei segreti di suo fratello soichiro, un genio informatico che pare abbia lasciato parecchie sorprese...
ma chi sono quelli che vogliono il suo telefono? e perché? e chi è daisy in realtà? e perché kurosaki si da così tante preoccupazioni per lei?
che pensate? sedici volumi in cui lei non capisce che kurosaki è daisy? no, tranquilli non è così, e non è nemmeno uno spoiler, visto che noi lettori lo capiamo già dalla copertina del numero 1 e teru ci metterà giusto qualche volume in più, ma di certo non è questo il punto centrale della vicenda.
elettrohock daisy è uno shoujo manga che oltre ai soliti cliché - ambientazione scolastica, protagonista sfigata ma piena di buona volontà e forza d'animo, grande amore romantico, cavaliere valoroso e senza paura eccetera - ci riserva un sacco di sorprese date da una trama molto particolare che alla storia d'amore, che però, devo ammetterlo, è molto più vera e meno banale di quello che potrebbe sembrare, mischia gli elementi di un thriller.
la vera domanda non è chi è daisy o se teru e kurosaki staranno insieme e vivranno per sempre felici e contenti, ma piuttosto: cosa legava daisy al fratello di teru? a cosa stava lavorando soichiro prima di morire? perché ha voluto che proprio kurosaki diventasse daisy e si occupasse di sua sorella? e sopratutto, chi sono le persone che adesso minacciano daisy e gli altri ex colleghi di soichiro e cosa vogliono ottenere da loro?
la trama in questo manga si ingarbuglia e si dipana tante volte, insegue una soluzione che sembra impossibile da trovare, soffermandosi su aspetti sentimentali che vanno oltre quelli che riguardano il primo amore di una ragazzina di sedici anni: l'amore fraterno, la lealtà, l'amicizia, il rispetto, il senso di colpa e la voglia di riscattarsi, il tutto condito da gag che, per quanto a volte davvero demenziali, non trasformano mai i personaggi in macchiette ma che più che altro alleggeriscono l'atmosfera che si fa spesso cupa.
unica nota un po' stonata sono i disegni, mediamente non troppo curati, a volte anche proprio sbagliati, con l'eccezione di alcune tavole in cui il tratto è decisamente più studiato, più espressivo e il risultato finale molto più gradevole.
non è qualcosa di troppo evidente - i personaggi sono sempre riconoscibili, non è che si passa da gente strafiga agli omini stecco, per intenderci - ma a soffermarsi un po' si nota quando l'autrice (autore?) andava più di fretta e quando invece ha preferito soffermarsi di più a curare i disegni.
a me personalmente non ha dato poi troppo fastidio, perché è la vicenda più che l'aspetto grafico il vero punto di forza di tutta l'opera, ma credo sia un aspetto da non trascurare.
motomi kyosuke è riuscita (o?) a mettere insieme tantissimi elementi che non solo non creano fastidiose dissonanze, ma al contrario creano un tutt'uno molto armonico, una storia che appassiona e diverte allo stesso tempo, che sa mantenere il ritmo serrato quando serve e sa quando lasciare lo spazio a una risata. in confronto alle sue opere più brevi - le ho lette tutte tranne qq sweeper che mi ispira quanto un appuntamento dal dentista - elettroshock daisy è un mondo a parte, uno shoujo degno di stare nella colonna shoujo manga da leggere assolutamente anche se magari non vi piacciono gli shoujo manga.
non so se sia stato uno stato di grazia passeggero, ma mi auguro che prima o poi l'autrice (autore? giuro che questa cosa mi confonde da matti) riuscirà a tornare a scrivere qualcosa di altrettanto valido.
nel frattempo, se ve lo siete perso, recuperalo immediatamente.



