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venerdì 10 febbraio 2017

elettroshock daisy

teru è una liceale modello, è simpatica, ha un gran senso dell'umorismo ed è povera in canna.
i suoi genitori sono morti da tempo, e anche suo fratello maggiore, soichiro, è scomparso da qualche tempo, lasciandole solo un cellulare e il contatto con daisy, un personaggio misterioso che teru sente solo via mail, un amico che le sta accanto sempre, anche nei momenti in cui è più triste e ha maggior bisogno di conforto.
nonostante il grosso carico di sfiga, teru è una ragazza che non si lascia abbattere facilmente, nè dai bulli che la prendono di mira e neppure quando, dopo aver rotto una finestra della scuola, che non potrà mai ripagare, il perfido bidello ossigenato e con l'aria da teppista kurosaki la costringerà a diventare la sua schiava (no, niente di sexy, mi spiace, si tratta proprio di ripulire aiuole e lavare spazzoloni) per far fronte al danno.
nel frattempo daisy viene accusato di essere un hacker e teru, che non conosce la sua identità né il suo passato, si ritrova a doverlo proteggere, a cercare di capire qualcosa in più sul suo misterioso amico e sopratutto a cercare di difendersi da qualcuno che ha cominciato a prenderla di mira per via del suo telefono che potrebbe in qualche modo nascondere dei segreti di suo fratello soichiro, un genio informatico che pare abbia lasciato parecchie sorprese...
ma chi sono quelli che vogliono il suo telefono? e perché? e chi è daisy in realtà? e perché kurosaki si da così tante preoccupazioni per lei?


che pensate? sedici volumi in cui lei non capisce che kurosaki è daisy? no, tranquilli non è così, e non è nemmeno uno spoiler, visto che noi lettori lo capiamo già dalla copertina del numero 1 e teru ci metterà giusto qualche volume in più, ma di certo non è questo il punto centrale della vicenda.
elettrohock daisy è uno shoujo manga che oltre ai soliti cliché - ambientazione scolastica, protagonista sfigata ma piena di buona volontà e forza d'animo, grande amore romantico, cavaliere valoroso e senza paura eccetera - ci riserva un sacco di sorprese date da una trama molto particolare che alla storia d'amore, che però, devo ammetterlo, è molto più vera e meno banale di quello che potrebbe sembrare, mischia gli elementi di un thriller.

la vera domanda non è chi è daisy o se teru e kurosaki staranno insieme e vivranno per sempre felici e contenti, ma piuttosto: cosa legava daisy al fratello di teru? a cosa stava lavorando soichiro prima di morire? perché ha voluto che proprio kurosaki diventasse daisy e si occupasse di sua sorella? e sopratutto, chi sono le persone che adesso minacciano daisy e gli altri ex colleghi di soichiro e cosa vogliono ottenere da loro?

la trama in questo manga si ingarbuglia e si dipana tante volte, insegue una soluzione che sembra impossibile da trovare, soffermandosi su aspetti sentimentali che vanno oltre quelli che riguardano il primo amore di una ragazzina di sedici anni: l'amore fraterno, la lealtà, l'amicizia, il rispetto, il senso di colpa e la voglia di riscattarsi, il tutto condito da gag che, per quanto a volte davvero demenziali, non trasformano mai i personaggi in macchiette ma che più che altro alleggeriscono l'atmosfera che si fa spesso cupa.

unica nota un po' stonata sono i disegni, mediamente non troppo curati, a volte anche proprio sbagliati, con l'eccezione di alcune tavole in cui il tratto è decisamente più studiato, più espressivo e il risultato finale molto più gradevole.
non è qualcosa di troppo evidente - i personaggi sono sempre riconoscibili, non è che si passa da gente strafiga agli omini stecco, per intenderci - ma a soffermarsi un po' si nota quando l'autrice (autore?) andava più di fretta e quando invece ha preferito soffermarsi di più a curare i disegni.
a me personalmente non ha dato poi troppo fastidio, perché è la vicenda più che l'aspetto grafico il vero punto di forza di tutta l'opera, ma credo sia un aspetto da non trascurare.


motomi kyosuke è riuscita (o?) a mettere insieme tantissimi elementi che non solo non creano fastidiose dissonanze, ma al contrario creano un tutt'uno molto armonico, una storia che appassiona e diverte allo stesso tempo, che sa mantenere il ritmo serrato quando serve e sa quando lasciare lo spazio a una risata. in confronto alle sue opere più brevi - le ho lette tutte tranne qq sweeper che mi ispira quanto un appuntamento dal dentista - elettroshock daisy è un mondo a parte, uno shoujo degno di stare nella colonna shoujo manga da leggere assolutamente anche se magari non vi piacciono gli shoujo manga.
non so se sia stato uno stato di grazia passeggero, ma mi auguro che prima o poi l'autrice (autore? giuro che questa cosa mi confonde da matti) riuscirà a tornare a scrivere qualcosa di altrettanto valido.
nel frattempo, se ve lo siete perso, recuperalo immediatamente.

mercoledì 1 febbraio 2017

to be read ~ febbraio


e ci siamo, questa volta puntuali a inizio mese, con la tbr, ovvero, lista delle cose comprate in modo più o meno compulsivo, che devo leggere onde evitare di continuare ad accumulare pile di cose da leggere che potrebbero crollarmi in testa e uccidermi nel sonno (sì, stanno accanto al letto).
direi che tbr è più breve.


mi sono appena accorta di non aver messo nella foto il bigliettino di claccalegge. ma sticazzi, non ho nessuna voglia di sistemare di nuovo tutto e rifare la foto.

cominciamo con calvin e hobbes, il primo volume del mega cofanetto dell'edizione completa, una cosa megacicciofichissima che mi è stata regalata per il compleanno (per tutte le cose fiQe che ho ricevuto, vi rimando a questo post, nel caso vi fosse dimenticati di rosicare, potete rimediare ora). ammetto che questi mega cartonati mi risultano incredibilmente scomodi da leggere, visto che di solito leggo svaccata a letto e quindi preferisco i maneggevoli tascabili, ma il fatto che si tratti di calvin e hobbes renderà forti le mie braccia e resistenti i miei polsi.
male che vada c'è voltaren.
altro regalo di compleanno che aspetta da un po' è l'antologia viaggi nel tempo, anche questo non vedo l'ora di cominciarlo.
poi c'è quel volumetto di elettroshock daisy che in realtà vale per tutta la serie, visto che sono riuscita a finirla qualche giorno da dopo una pausa di più di tre anni! in realtà ho già cominciato a rileggerlo (non mi ricordo quasi più niente della parte più intricata, quindi sto ricominciando da capo) e non vedo l'ora di parlarvene perché è uno dei miei shoujo preferiti.
kagami ga kita l'ho recuperato su bookmooch, mi piace la takahashi, ma non sentivo urgenza di acquistarlo, tanto in un modo o nell'altro questo tipo di fumetti li recupero sempre spendendoci poco (in questo caso nulla!). mentre facevo la foto mi sono accorta che ha un taglio sulla costina, quindi devo sbrigarmi a fare un po' di art attack e recuperarlo prima che si rovini del tutto.
abraxas, di nicolò pellizzon, mi è arrivato da poco, l'ho sfogliato ed è inquietante e bellissimo, mentre sandman e saga stanno ad aspettare da un po' più di tempo, ma la loro mole un po' mi spaventa (infatti ho messo solo questi volumi come goal del mese, se riesco ad andare oltre bene, ma la vedo difficile...), dulcis in fundo abbiamo i nerd salveranno il mondo, che non vedo l'ora di sciropparmi e ve ne parlerò in occasione dell'appuntamento di questo mese dell'indie bbb café con las vegas edizioni (qui trovate qualche informazione in più), mentre la regina di saba è uno dei due libri che ho recuperato con gli sconti adelphi qualche giorno fa (il secondo slitta a marzo perché più di così nclpf).

il mese scorso è andata abbastanza bene, ho letto tutti i libri della tbr e anche qualcuno in più, però sono in ritardo con i post (mancano ancora due commenti ma per ora ho il cervello in pappa, perdonatemi!), quindi spero bene anche per febbraio... ovviamente, quelli che vedete in foto non sono i soli titoli di cui parlerò nei prossimi post, quindi non cambiate canale!