vaffanculo. voglio che il mondo continui.
tre anni e quasi-mezzo fa scrivevo per la prima volta di betterland di albhey longo sul blog audace. oggi torno a farlo qui perché betterland, che all'epoca era un webtoon, oggi è un bel volumetto di carta e inchiostro pubblicato con attaccapanni press, bello come prima, forse anche più di prima (grazie al cielo, nonostante tutte le possibili sperimentazioni, continuiamo ad avere la roba stampata).
ritratto di una generazione condannata alla precarietà, tra relazioni a cui è difficile dare un nome e lavori insoddisfacenti, un'eterna adolescenza stanca e un futuro che non si sa se, quando e come arriverà, betterland parla di quellə che, almeno una volta, si sono sentitə come nora: incasinatissimə ma prontə ad affrontare la fine del mondo.
sicura che non avete nessuna voglia di rileggere me dopo tre anni, questa volta ne ho parlato insieme all'autore.
buona lettura!
ciao albhey, grazie mille per aver accettato l'invito e benvenuto su claccalegge!
parliamo di betterland, il tuo ultimo fumetto per attaccapanni press che, in realtà, era già uscito tempo fa su tacotoon. cosa ti ha spinto a rimettere mano al progetto e ricalibrarlo per una pubblicazione cartacea?
► Ciao! Ancora una volta grazie a te! Diciamo che ho sempre augurato un futuro cartaceo a Betterland, la sua prima uscita come webcomics e l'editing di Dario Sicchio sono stati essenziali per trovare un ritmo adatto, dettato dagli episodi, ad una storia essenzialmente di slice of life mettendo l'attenzione su tutti gli elementi di mistero presenti! Ma allo stesso tempo con il webcomics mi ero reso conto di aver lasciato indietro una buona parte di lettori che non si erano mai avvicinati a tacotoon! Più lasciavo indietro loro più mi rendevo conto dell'importanza che aveva per me questa storia e da qui l'esigenza di una sua versione cartacea. Ho riabbracciato la bicromia che la storia aveva nelle prime mie bozze, levigato qualche dialogo, rivisto i disegni e la regia per adattarla alla tavola classica e così nasce questa nuova versione di Betterland!
betterland, all'inizio, sembra quasi una sorta di thriller o di urban fantasy, ma si svela prestissimo - come appunto dicevi tu - uno slice of life che racconta la provincia italiana, quella fatta di precarietà e disorientamento, di "disagio giovanile" come direbbero al tg. poi parliamo anche di questo, ma intanto, come mai hai deciso di usare l'elemento quasi-surreale per parlare di un problema in realtà molto pragmatico e tangibile?
► Non saprei darti una sola risposta vera e propria, vado abbastanza d'istinto su queste cose e tendenzialmente tendo a inserire un piccolo elemento straniante nelle storie che faccio, che spesso hanno una base slice of life! Nel 2019 lo feci con Sfera e l'utilizzo del tema dei superpoteri per parlare di ambizione e solitudine, e alla fine Betterland nasce poco dopo quindi "ero in quel periodo lì". A livello più logico ti dico anche che mi serviva partire settando un po' di mistero e assurdo per preparare il lettorə a quello che si sarebbe trovato davanti negli ultimi i capitoli! E poi tra le varie ispirazioni ce ne sono due che di sicuro hanno guidato alcune scelte più assurde, cioè Donnie Darko e Black Hole di Charles Burns.
quello che a me è sembrato il punto di intersezione tra queste due dimensioni - quella fantastica e quella realistica - è, senza fare spoiler, quel vuoto enorme che solo nora e luna sembrano capaci di vedere. come è nata l'idea di rappresentarlo in questo modo (un buco nel cielo che non tuttə vedono) e che cos'è per te, oltre questa metafora grafica?
► Tanto per citare un'altra storia sulla fine del mondo, in Melancholia la minaccia di una collisione planetaria è tangibile e concreta, io ovviamente non volevo andare verso una strada così concreta, ma l'idea e l'immagine di uno strappo nel cielo rappresentava bene la vita di Nora arrivata a quel punto. Poi come dice Luna qua si parla di "svegliarsi un giorno con un'idea, un'illuminazione da cui è possibile tornare indietro" e una delle cose di cui volevo parlare, se non proprio quella, è quella sensazione di preoccupazione perenne di qualcosa che potrebbe accadere, cosa che spesso viene abbinata al meteo, al cielo. Forse non l'ho mai detto così direttamente ma concettualmente in Betterland non si parla di depressione, ma della paura di poterci cadere. Poi io a Nora le voglio davvero bene, e su tante scelte mi sono affidato al personaggio e su dove voleva andare, anche se neanche io delle volte l'ho capito perfettamente!
parliamo proprio dellə personaggə e di nora in particolare, che è la protagonista della tua storia: la incontriamo in un momento abbastanza complesso, invischiata tra un lavoro frustrante, una relazione sentimentale non ben definita, la scoperta dello strappo nel cielo e l'incontro con luna. insomma, nora è un po' il paradigma di chi oggi c'ha più di 25 anni (e non so mettere un'età di fine a questa cosa, anzi, sono curiosa di sapere se prima o poi finisce), e insieme a lei lo sono lə altrə che si muovono intorno a lei nella storia. la domanda non è tanto da chi hai preso ispirazione per crearli, ma con chi volevi che parlassero? e che feedback hai ricevuto dallə lettorə che li hanno incontratə?
► Allora, io qua non ho mai capito una cosa dello scrivere perché si rischia sempre di finire in frasi fatte del tipo "lo scritto per parlare alle persone come "noi", per sentirci meno soli" ma che suona anche come un freddo "l'ho scritto per un target specifico cercando di rendere nazional popolare questo sentimento" e per me con Betterland non è stata nessuna delle due alla fine! Alla fine non ho scritto così tante "storie lunghe" quindi quando lo faccio lo faccio veramente, prendendo in prestito un altro termine del vocabolario de "le interviste a chi scrive", per esigenza! Esigenza, ma anche istinto, voglia, il sentire di essere sintonizzato con la sana arroganza di riuscire a mettere su carta un sentimento che sentivo di aver abbastanza digerito. Il feedback che sto ricevendo ora con il libro in versione cartacea non saprei descriverlo, ma mi sta dando stante soddisfazioni, complice anche la natura di autoproduzione che quindi prevede tanto confronto con le persone! Torna il discorso di essere connessi con quel tipo di sentimento, penso che sia un libro che arriva o non arriva, ma se arriva è un po' un abbraccione (dopo qualche calcio)
è molto un abbraccione! ♥️ a proposito, secondo me le vere protagoniste di questa storia sono le relazioni, di qualunque tipo. sono l'elemento che muove la narrazione, sono la cosa più importante che, nel bene e nel male, ha nora e probabilmente sono anche la cosa più importante per tuttə noi che ci identifichiamo un po' in nora. però, fuori dalla provincia in cui i rapporti crescono con il tempo, creare relazioni in questa epoca storica non è esattamente la cosa più facile. come si fa a fare comunità, a stringere legami e a cercare di sfangarla insieme? i fumetti - e le storie in generale - secondo te aiutano ancora?
► Non è facile come non lo è dare una risposta a questa domanda, ahaha! Perché è vero, le storie aiutano ancora, ma non possiamo neanche raccontarci la favola di un mondo dove una storia può rivoluzionare da zero una persona, può succedere, certo, ma deve esserci già da prima una breccia, un apertura una piccola. Perché il punto per me è il rimanere "aperti" al mondo come esperienza diretta, chiudersi nella propria visione, nella propria rabbia malriposta e frustrazioni varie non può portare che a una stagnazione di idee e quindi un assenza di cambiamenti, e così mi sa che non la sfanga nessuno, o se lo fa lo fa con una profonda amarezza. Non voglio essere frainteso, non viviamo nel mondo perfetto e leggerisssssimo di Richard Scarry ma in un mondo centomilavolte più tormentato che spesso ti invita a chiuderti in una bolla di negatività, anche la rabbia e la frustrazione possono avere una sfumatura di apertura verso gli altri! Nel bene o nel male, per mia esperienza, non sarei niente senza "gli altri" e devo molto più a loro che a me stesso.Ora... è difficile fare il punto di questa risposta, ahahah, quindi spero si sia capito qualcosa!
sì, sì, si è capito! e, anzi, mi ha fatto venire in mente il rapporto "complicato" tra nora e luna, il modo non-perfetto in cui si aprono una all'altra e alla possibilità che hanno di cambiare le cose insieme.
dicevo, le relazioni sono le protagoniste di questa storia e, dall'altra parte, l'antagonista è questo senso di claustrofobia, di mancanza di prospettiva che è molto poco fantasy, anzi, credo sia un tema che accomuna le ultime generazioni, gente che ha anche tanti anni di differenza, come forse non aveva mai fatto prima.
secondo te, quanto questo nostro modo di vivere precario e costantemente in bilico ha influito sul modo in cui nel mondo del fumetto - ma anche della letteratura, del cinema, delle serie tv eccetera - si raccontano le storie oggi? soprattutto, quanto peso ha avuto sulla trasformazione del fumetto dall'essere uno strumento per raccontare storie d'evasione pura al diventare uno dei mezzi più utilizzati per l'introspezione personale e la critica sociale?
► (Intanto concordo sulla fatto che sia una storia di rapporti!) Se ci pensi il mondo graphic novel dieci anni fa era pieno di storie considerate intime, spesso piccoli problemi personali e autobiografici, genere che si presta benissimo al fumetto per una sua possibile natura da "diario segreto"! Ora questo tipo di storie non trovano esattamente un gran terreno se non affrontate in una maniera molto più cruda, diretta e/o quirky ad esempio le storie di Martina Sarritzu su "la fine del mondo" per me sono INCREDIBILI proprio per quello. Per il resto penso che il pubblico sia meno disilluso e voglia semplicemente più (a volte solo apparente) sostanza, "parliamo di quest'argomento secondo il mio punto di vista", creando a volte capolavori a volte esperimenti più timidi, ma quello che io adoro del fumetto è che sembra davvero un metodo di comunicazione dove nessuno ambisce alla perfezione ma al "proviamo a vedere che ne esce"
provando a vedere che ne esce, tu hai tirato fuori una storia bellissima che è tanto politica quanto intima. in betterland si parla tanto di fine del mondo, che è un'idea che si declina in tanti modi e che negli ultimi anni, giustamente, è stata affrontata in tanti modi differenti da tantissimə autorə. cos'è per te - in betterland o anche in generale - la fine del mondo? e come lo salviamo?
► E come ti rispondo qua? Ahahah! Posso provarci ma negli ultimi anni la fine del mondo diciamo che è stato un pensiero abbastanza concreto per tutti! In Betterland non ho inserito riferimenti a situazioni concrete intanto per rendere ancora di più fuori dal tempo un momento di stasi nella vita di Nora in questa bolla di tempo e spazio in cui la storia e avviene. Ma volendo concentrare sulla fine di un mondo interiore, che per le dinamiche della storia equivale all'arrendersi al mondo stesso, volevo anche che il lettore inserisse la fine del mondo che vede nel suo presente nel tempo della storia che sta leggendo. Sul come salvarlo il problema è che non dovrei essere io a dare proposte, ma seguire ciò che ci sembra giusto e farci tante domande magari è un buon inizio, sigh 💔
ok, basta domande difficili, promesso! una cosa facile: in betterland ho notato alcuni riferimenti a 20th century boys, dal simbolo misterioso a forma di occhio che dà il via alla vicenda, ai riferimenti all'imminente fine del mondo. quali sono le opere - a fumetti e non - che ti hanno formato come autore e a cui ti ispiri?
► Ahahah, ok ok questa è più facile! Anche perché in betterland ho usato come guida alcuni tra gli autori che più ho amato come Clowes, Dylan Horrocks, Kevin Huizenga ecc! L'occhio invece, per assurdo per quanto poi abbia amato anni dopo 20th century boys, è un occhio che mi sono tatuato addosso ai tempi dell'accademia, e che da li inserisco quasi in ogni storia! Me lo tatuai proprio come monito per "non smettere di disegnare, il te del passato ti guarda", forse il significato ad oggi è un po' una cringiata, ma l'ispirazione per Betterland era perfetta ahah! Aggiungo anche dead dead demon dededededestruction di Asano come probabile ispirazione del tempo, manga incredibile!Poi sai, di fumetto leggo tanto e Betterland lo scrissi anni fa ormai quindi non so tornare proprio alle origini, al tempo sicuramente stavo in fissa per tutti i Super amici, Ratigher e Tuono sopra tutti, magari al tempo anche loro mi hanno contaminato con qualcosa! E che queste storie prima di scriverle stanno un sacco macerare dentro, quindi alla fine tutto si mischia, tutto si annulla ahaha.Ecco, aggiungerei con certezza Le ragazzine stanno perdendo il controllo di Ratigher! Forse è da lì che partito tutta questa storia? Non lo sapremo mai 🧚
ci sono circa tre anni di differenza tra il betterland webtoon e la sua versione cartacea. se l'avessi scritto ora, per la prima volta, pensi che sarebbe stato diverso?
► Penso che probabilmente non sarebbe esistita come storia! Sono passati 10 anni anni (sigh) dalla mia prima pubblicazione e di storie lunghe alla fine ne ho scritte tre, spesso in mezzo ho lavorato a storie brevi o con sceneggiatori, e penso che le storie lunghe mi vengano in periodi specifici dove chissacosa si allinea, le storie rimangono ma l'allineamento astrale non è detto! In passato delle storie hanno perso il treno della tempistica, ma non saprei dire se perché erano storie che non avevo l'esigenza di raccontare o semplicemente capitate in un periodo sbagliato! Ma mi piace questa sorta di casualità, penso sia proprio quello che mi piace di questa cosa "del fare fumetti"!
quali sono i tuoi prossimi progetti?
► Adesso non vedo l'ora che esca il volume con Zeta Galaxy, che il progetto di Riamise, il lungometraggio che sto scrivendo con Julien Cittadino insieme a Ibrido Studio, si sviluppi per vedere dove porterà e nel mentre continui i soliti lavori tra l'insegnamento e altre collaborazioni! Sicuro dopo l'uscita di Betterland cartaceo mi è venuta voglia di scrivere, vedremo quest'estate, ho una storia in mente da un annetto, devo solo aspettare si allinei qualche astro, ma sento che ci siamo :)
terrò d'occhio tanto gli astri - spero si allineino presto! - quando i tuoi canali perché non vedo l'ora di scoprire tutte queste belle novità! grazie mille per il tuo tempo ❤️ a prestissimo
► Super grazie ancora a te!






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