lunedì 6 maggio 2019

commenti randomici a letture randomiche (66) ~ speciale aiken

dopo la collana dedicata al fumetto cinese, bao publishing si dedica anche ai manga con la già conosciutissima, apprezzatissima e instagrammatissima (ma si può dire?) collana aiken, presentata in anteprima qualche giorno fa al comicon di napoli.

i primi tre titoli vengono dalla rivista giapponese ikki (facendo una ricerchina online veloce la rivista è stata pubblicata per 11 anni - dal 2003 al 2014 - ed è nota come una delle migliori riviste contenitore di seinen alternativi e underground, è stata casa per autori come daisuke igarashi, taiyo matsumoto, mohiro kitoh e natsume ono, giusto per citarne alcuni già conosciuti e apprezzati anche in italia) e uno è di una vecchia conoscenza di casa bao, ken niimura, autore del mai abbastanza consigliato i kill giants (è bellissimo, davvero, ne avevo in qualche modo parlato qui, praticamente agli esordi del blog), mentre gli altri due sono di hisae iwaoka, di cui proprio durante il comicon è stato già annunciato un altro volume di storie brevi.

personalmente mi è sembrato un inizio col botto e molto in linea con tutto il lavoro di bao degli ultimi dieci anni: manga non commerciali ma apprezzabili da un grande pubblico, roba pop ma di grande qualità, e una bella veste grafica che lascia spazio al titolo originale in giapponese e che da un lato richiama le classiche costine bao e dall'altro si reinventa con il nuovo logo.

fiori di biscotto è il primo dei tre che ho letto, ne avevo beccato non so più nemmeno come la copertina millemila anni fa senza avere idea di cosa fosse e me ne ero già innamorata.
si tratta di una raccolta di storie brevi tutte collegate tra loro dall'ambientazione: la stessa scuola, diverse vite che si sfiorano e a volte si intrecciano, che hanno vissuto in quell'edificio anni prima o che ci trascorrono le loro giornate adesso, alunni o insegnanti.
nonostante si tratti di storie molto leggere che hanno per lo più protagonisti dei bambini o ragazzini coinvolti in situazioni ordinarie e quasi banali - accudire un coniglietto o scegliere un club scolastico a cui iscriversi, ad esempio - o adulti che vivono una vita tranquilla e una routine sempre uguale da anni, si intuiscono tematiche carissime al fumetto giapponese: la difficoltà di integrarsi in una società rigidissima e piena di aspettative e quindi la solitudine, il senso di sconfitta quando non si riesce a tenere il passo con tutti gli altri, la nostalgia per una vita vissuta troppo in fretta o il rimorso per qualcosa di non detto per tanto tempo.
la dolcezza di queste storie non è soltanto nel tono pacato e tranquillo della narrazione ma anche - e forse sopratutto - nello stile di disegno: personaggi pupazzosi e teneri che abitano un mondo delicato e fragile in cui il tempo scorre tranquillo e la vita è scossa appena da emozioni leggere.
c'è un senso di malinconia dolceamara indescrivibile e tipicamente giapponese dalla prima all'ultima pagina.
dei tre titoli è il più consigliato per gli appassionati di slice of life.

se fiori di biscotto vi ha conquistati allora potete lanciarvi tranquillamente su donsei mansion 1 (saranno sette volumi in totale, a cadenza bimestrale). ambientazione, struttura e trama completamente diversi ma lo stile dell'autrice è inconfondibile e funziona benissimo anche qui, in una storia ambientata a più di trentacinquemila metri dalla terra e che vede protagonista un ragazzino che ha appena finito la  scuola ed è al suo primo giorno di lavoro come lavavetri.
beh sì, il lavoro di mitsu è quello di pulire finestre, ma si tratta di qualcosa di molto diverso da quello che state immaginando.

siamo in un futuro non si sa quanto lontano (a dirla tutta, se le cose continuano così non troppo lontano) e gli esseri umani si sono spostati in una gigantesca struttura spaziale a forma di anello che circonda il pianeta.
a nessuno è concesso di tornare sulla terra che, a un passo dal disastro ambientale, è stata dichiarata oasi naturale protetta.
l'anello è formato da tre strati ma spostarsi tra i livelli è difficilissimo, senza permessi praticamente impossibile e questo ha generato una rigidissima divisione sociale tra gli abitanti, ovviamente a svantaggio di quelli del livello inferiore dove, tra gli altri, vive mitsu.
mantenere pulite le vetrate dell'anello è dunque l'unico modo per poter godere della luce naturale, ma l'operazione è difficile e costosa e solo gli abitanti del livello superiore - con qualche eccezione - riescono a permettersi un servizio simile. la mancanza di luce naturale, oltre a un senso di squallore e tristezza, porta con sé anche indebolimento e malattie e così la possibilità di vivere al livello superiore non è più soltanto una questione di status symbol ma riguarda anche la qualità della vita.

il lavoro di lavavetri è difficile e pericoloso e infatti da poco il papà di mitsu è morto proprio mentre svolgeva il suo compito. mitsu ha avuto poche occasioni di parlare con lui, di conoscerlo, ma adesso che lavora con quelli che sono stati i suoi colleghi comincia a farsi sempre più chiara in testa l'idea di  che uomo fosse suo padre, quali erano i suoi pensieri e i suoi desideri.
mentre mitsu impara a conoscere suo padre, incontra i suoi clienti, ognuno con la sua storia e i suoi sogni: tutti hanno lo sguardo rivolto a quel mondo in cui è proibito tornare, tutti cercano di poter godere dei raggi del sole che i detriti spaziali inesorabilmente schermano e sicuramente anche suo padre, dalla posizione privilegiata che solo un lavavetri all'esterno dell'anello può avere, avrà rivolto tante volte lo sguardo verso la vecchia casa e avrà sognato di poterla vedere... esattamente come è successo a mitsu.

un primo volume molto intenso e poetico che mescola fantascienza allo stile tranquillo e quasi antologico dello slice of life e un mistero che si intravede all'orizzonte.
dei tre volumi, questo è stato in assoluto il mio preferito e non vedo l'ora di poter continuare a leggere questa storia!

henshin è un'altra raccolta di storie brevi scritte e disegnate, come dicevo sopra, dall'autore di i kill giants. il tono qui è decisamente meno drammatico, a tratti anche comico.
il formato è più grande di quello scelto per i due titoli della iwaoka (i primi due sono più o meno della stessa dimensione di un manga standard, questo è più simile alle nuove edizioni dei manga di tezuka  per intenderci) e si tratta anche di un volume un po' più corposo, il che giustifica pienamente il prezzo più alto.
ah, ed è consigliatissimo a tutti gli amanti dei gatti.

le storie presentano varie scene di vita quotidiana - dalla ragazzina bullizzata che cambia città e va a vivere dallo zio alla famiglia che organizza un pranzo per far colpo sul capo del papà fino al ragazzo che sogna di avere un gattino tutto per sé - ma tutte condite con qualche elemento assolutamente imprevedibile e a volte surreale: così lo zietto si svela essere un criminale (ma pur sempre molto affettuoso con la nipote), la famiglia tanto borghese e banale in realtà ha delle capacità decisamente fuori dalla norma e il dispettoso gatto che visita ogni giorno la casa del ragazzo ha il dono dell'invisibilità!

niimura fa divertire il lettore con scenette comiche e inaspettate ma questa è molto più di una raccolta di storielle divertenti, alternando velocissimamente i momenti più buffi con quelli più dolci, commoventi, malinconici, spaventosi, racconta la complessità e l'imprevedibilità della vita e la sua bellezza.

i primi tre titoli aiken e i gadget distribuiti al comicon di napoli (altre foto qui)

tutti e tre i volumi saranno disponibili online e nelle fumetterie/librerie dal 9 maggio.

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