venerdì 4 novembre 2016

virus tropical

signora de gaviria, deve essere un virus tropicale: è impossibile che sia incinta.



non capita a tutti di essere scambiati per un virus tropicale (o equatoriale) già prima di nascere.
ma per paola saranno tante le cose strane, fin dal momento in cui la sua piccola vita inizia a crescere, come un virus, nella pancia di sua mamma che un anno prima si era fatta chiudere le tube, certa che due figlie femmine fossero già abbastanza.

paola nasce in una famiglia assurda e decisamente poco auspicabile, composta da un padre prete (ma i preti non possono avere figli lo so) occupato a organizzare funzioni religiose clandestine in casa, una madre psicologicamente fragile e instabile, convinta di poter prevedere il futuro, due sorelle maggiori inquiete come ogni adolescente che si rispetti, in rivolta continua contro la famiglia, contro un futuro che non promette nessuna possibilità di cambiamento e l'accollo di una sorellina più piccola, e infine una domestica che non si rassegna all'idea di avere un brutto naso.

tra ecuador, il paese di origine, e colombia, quello in cui si trasferiranno successivamente, seguiamo la vita di paola e della sua scombinata famiglia, dalle ingenuità infantili al caos interiore tipico dell'adolescenza: i conflitti con la madre e le sorelle, la difficoltà di riuscire a sentirsi parte di qualcosa, i primi amori, il sesso, l'autodeterminarsi come persona, la scoperta delle proprie capacità artistiche.
la vita di paola è un casino, una particolare declinazione di quel casino che più o meno pervade qualsiasi esistenza, sopratutto quando questa sta cercando in ogni modo di prendere una forma stabile e decidere in quale direzione muoversi per andare avanti.
è difficile per paola trovare un riferimento, un punto fermo a cui aggrapparsi nella burrasca della crescita e dei cambiamenti: persa tra un padre assente, una madre a cui è impossibile affidarsi, le rimangono claudia, la sorella maggiore, troppo grande per poter creare un'intesa, e patty, l'amata patty, sorella, amica e confidente di tutta la sua giovinezza. è patty che la guiderà in quella strada tutta in salita costellata di cambiamenti di città, di non-amici, di prese in giro, di dolori e falsi amori, ma anche di sogni e speranze.

powerpaola racconta la sua vita senza sentimentalismi né fronzoli, con un tono schietto, sincero e a volte ironico, e allo stesso modo fa andare la matita sulla carta: la stessa spontaneità con la quale l'autrice rivela il suo passato, anche i momenti più delicati e personali, viene riservata ai disegni, che definirli underground sarebbe eufemistico, attenta ai dettagli, ma ancora più attenta a esprimere e raccontare.
liberandosi dall'insensato obbligo di dover rendere carini e accattivanti i suoi disegni, powerpaola mette su carta una realtà senza stereotipi né imbarazzi nascosti, e questo è il punto di forza della sua arte, che in virus tropical ha trovato per la prima volta la possibilità di diventare racconto.


paola galviria - a.k.a. powerpaola - è nata a quito, in ecuador, successivamente si è trasferita in colombia, dove ha studiato arte, affinando il suo talento. ha viaggiato per mezzo globo, passando da parigi a sidney, collaborando con collettivi di artisti, realizzando fanzine, fumetti e illustrazioni, il suo primo romanzo, virus tropical, è stato pubblicato in argentina, brasile, spagna, porfogallo, francia, in italia per hop edizioni e prossimamente uscirà negli stati uniti.
attualmente è in corso la lavorazione l'adattamento cinematografico di virus tropical a cura della casa produttrice ikki (per maggiori informazioni cliccate qui).

2 commenti:

  1. Non vedo l'ora di leggerlo Clacca controllerò la cassetta della posta diecimila volte al giorno XD

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