venerdì 22 gennaio 2016

kamisama kiss - parte I

avevo snobbato un po' questo manga, poi, grazie a una chiacchierata con mel-chan, ho capito il terribile errore che avevo fatto e ho cercato di rimediare.
ho trovato la serie prenotabile in un mercatino dell'usato, ma considerando che mancano all'incirca 10 numeri alla conclusione, e che un numero esce ogni due mesi, avrei dovuto aspettare quasi due anni per leggerlo. quindi ho preso per il momento i numeri usciti fino ad ora, poi prenderò gli altri, anche se non penso resisterò fino a all'uscita dell'ultimo numero! ma lasciamo perdere tutto questo, passiamo alle cose serie!
grazie mel mi sono sciroppata i primi quattordici volumi di kamisama kiss in un soffio e mi hanno completamente conquistata, senza riserva alcuna.


protagonista della vicenda è nanami, una liceale come tante con la sfortuna di avere il più irresponsabile e idiota dei padri: nell'arco di poche vignette si ritrova sola, senza soldi e senza neppure una casa. mentre vaga per strada, la sua prima sera da senza tetto, incontra un tizio tanto gentile quanto strano, spaventato da un cagnolino che nanami manda subito via. dopo una chiacchierata, nella quale scopriamo che lui ha abbandonato da vent'anni la sua casa, l'uomo da a nanami un bacio sulla fronte e una mappa della sua abitazione: se dirà di essere mandata da mikage le persone che vivono lì la accoglieranno senza riserve.
e così succede, infatti.
anche se ad essere più precisi, la casa di mikage non è una casa, ma un tempio shintoista, e gli abitanti non sono esseri umani, ma due spiritelli dei fuochi fatui e un servitore divino, tomoe, che è una volpe, e non è affatto contento del fatto che nanami sia diventata la nuova divinità.
già, perché il bacio di mikage l'ha resa la nuova divinità, e adesso toccherà a lei prendersi cura del santuario, dei suoi abitanti e dei suoi fedeli...
*attenzione, probabili spoiler*
la trama di kamisama kiss si sviluppa abbastanza lentamente, procedendo per episodi in cui compaiono un sacco di personaggi secondari tutti molto interessanti. nonostante questo tipo di struttura, non ci sono momenti noiosi, e la lentezza di cui sopra è ripagata da una certa costanza: poco per volta, piano piano, ma il rapporto tra nanami e tomoe cambia eccome!
la loro antipatia iniziale si trasforma gradatamente in amore, dapprima da parte di nanami. tomoe invece si dice contrario all'amore tra un umano e un mostro, sa bene che i primi vivono molto meno dei secondi, e che l'amore per le creature non umane è realmente eterno: per un mostro amare un umano vuol dire scegliere un'eternità di solitudine e dolore.
ma fingere è inutile: per quanto faccia lo scemo, in realtà è cotto anche lui a puntino! anche se nanami non è la prima umana di cui si innamora, sappiamo che c'è stata un'altra donna nel suo passato, un amore che lo ha reso vittima di una maledizione che nanami sta cercando di spezzare e forse potrebbe scoprire qualcosa di fondamentale sul legame tra lei e tomoe e...
niente, bisogna aspettare il quindicesimo volume per scoprirlo! e io mi sono invischiata in questo casino della prenotazione! perché l'ho fatto? perché???


kamisama kiss è per quello che mi riguarda uno di quei titoli che metterei nella categoria shoujo manga come mi piacciono tanto. in pochi titoli esiste un equilibrio così riuscito tra comicità e momenti drammatici, tra romanticismo e azione. e fangirlismo come se non ci fosse un domani. in pochi titoli i personaggi sono così reali, nonostante si parli di mostri e divinità, così ben caratterizzati e con una crescita psicologica così plausibile.
altro punto a suo favore sono i personaggi secondari: mi piacciono parecchio, sono ben caratterizzati anche loro e le loro storie non sono semplici filler tanto per allungare il brodo, anzi!
*gli spoiler continuano anche qui*
nanami è una ragazza forte, nonostante abbia vissuto un'infanzia abbastanza pesante, con una madre morta quando era piccola e un padre che si riempiva di debiti per gioco. quando si ritrova senza più nulla, neanche un posto dove vivere, non si lascia comunque abbattere. e anche davanti al suo nuovo status di divinità non si perde d'animo, da il meglio di sé in ogni cosa che fa.
a volte forse è troppo ingenua, ma sicuramente riesce a provare sentimenti puri e sinceri.
il suo amore per tomoe è davvero incondizionato, non solo perché lui a volte (quasi sempre) è da prendere a schiaffi, ma anche perché è davvero disposta a tutto (e lo si vede proprio nel quattordicesimo volume) per lui, anche a perderlo pur di salvarlo.
io credo che abbia un legame con yukiji, la donna amata un tempo da tomoe. nel corpo di nanami infatti si trovava l'occhio del re dei draghi che, nel passato, ha salvato la vita a yukiji.
e anche nella parte finale del quattordicesimo volume, sembra esserci qualcosa di molto importante che collega le due donne maledizioneee!
tomoe, ora servitore divino del tempio di mikage, era in passato un mostro volpe decisamente violento, ma dopo essersi innamorato di una donna mortale ed essere stato colpito da una maledizione, incontra mikage, che lo purifica e sigilla i suoi ricordi.
è un donnaiolo e anche un po' alcolizzato, inizialmente protegge nanami per senso del dovere, ma un po' alla volta i suoi sentimenti per lei si fanno più forti, per quanto abbia paura di ammetterlo.
i suoi modi bruschi si fanno perdonare nei - rarissimi e fulminei - momenti in cui si dimostra capace di far sciogliere i nostri cuoricini come burro al sole.
sono curiosissima di conoscere meglio il suo passato, e sopratutto il suo rapporto con yukiji.
il rapporto tomoe-yukiji-nanami mi ricorda tantissimo il trio inuyasha-kikyo-kagome, staremo a vedere come si evolve la storia... so che non sono la prima ad aver notato la somiglianza tra le due coppie (che è proprio palese), però tomoe e nanami mi ripagano per la frustrazione di tutte le scene romantiche che avrei voluto leggere in inuyasha e che la takahashi ci ha sempre negato. sigh.

insomma è consigliatissimissimo! (e per chi fosse spaventato all'idea di una serie infinita, dovrebbe concludersi al volume 24/25. non ci sono scuse.)

4 commenti:

  1. Oh clacca, non sai quanto mi faccia piacere qusto post! Sono davvero contenta che ti sia piaciuto tato, e la parte riguardanti la "categoria shoujo manga come mi piacciono tanto" potrei averla scritta io paro paro, per quanto concordo.

    Idem riguardo a Tomoe e alla somiglianza con Inuyasha. Io inizialmente pensavo di non prendere nemmeno il primo volumetto perché dalla copertina mi sembrava una scopiazzata, poi in fumetteria ho ceduto e ho deciso di provarlo. Mi è sembrato carino, non proprio quello che temevo, e mi sono detta "su, dai, proviamo anche il secondo"... da lì in poi, ormai era fatta XD
    Le somiglianze con Inu chiaramente ci sono, ben visibili (rapporti e triangolo - quanto scommeti sulla reincarnazione?), ma come scrivi tu KK riesce comunque a conquistarsi un suo spazio e tutti i personaggi acquistano una propria caratterizzazione e sono interessanti e/o intriganti.
    In più, l'autrice crea un'atmosfera che amo sinceramente.

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    1. lo stesso piacere che ha fatto a me scriverlo! XD grazie mille per avermi convinta a recuperarlo!

      le somiglianze con inuyasha ci sono sì, ma come dici tu, non si riducono a scopiazzatura, per cui mi va benissimo. anche perché - e anche qui ti do ragione - l'atmosfera che c'è in questa storia è fantastica ed è esattamente quella che mi mancava in inuyasha! diciamo che la prendo come una sorta di riscatto XD

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  2. Se lo consigli casomai ci do un'occhiata, ho notato che ha riscosso parecchio successo ma io continuo bellamente a snobbarlo XD non so perché ma non mi ha mai ispirato più di tanto, sarà appunto perché di primo impatto mi ricorda un po' Inuyasha (della quale ne ho avuto davvero abbastanza o.o)

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    1. consigliatissimissimo! gli elementi che ricordano inuyasha sono le raffigurazioni grafiche dei personaggi e un po' le loro caratteristiche rispetto alla vicenda, ovvero: lui è un non umano che lei - umana - riesce a controllare in un qualche modo. tra i due si sviluppa un qualche tipo di sentimento ma c'è un'altra donna - anche questa umana - nel passato di lui, della quale si sa ancora poco.
      per il resto non ha nulla a che vedere con inuyasha ^^

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