lunedì 19 giugno 2017

commenti randomici a letture randomiche - parte XXXVI

insomma, il problema è che ormai è estate inoltrata, fa un caldo bastardo e stare al computer a scrivere è una tortura, vorrei solo stare a mare a leggere sotto l'ombrellone sorseggiando un buon té freddo (non è vero, vorrei un martini). quindi l'unico modo per portare avanti il blog è cercare di recuperare il più velocemente possibile i post arretrati, tutta la roba che ho letto negli ultimi tempi (o almeno una parte) e di cui non ho ancora scritto niente.
oggi verrà fuori un frullatone di roba, tutta bellissima, che vi costringerà a spendere un sacco di soldi quindi, se avete in mente di passare un bel weekend al mare, non leggete nulla. anzi no, leggete questo: domani scade il ghiveuei! qui il post da condividere per partecipare.
e ora fuggite, prima che sia troppo tardi!

iniziamo subito con uno shoujo manga che dovete comprare assolutamente (se vi piacciono gli shoujo manga, altrimenti no, ovvio), cioè tsubaki-cho lonely planet, l'ultimo lavoro di mika yamamori, già nota per una stella cadente in pieno giorno.
la storia prende le basi da una situazione che non è certo il massimo dell'originalità (praticamente l'input è lo stesso - solo per citare uno dei titoli più recenti - di quello di rere hello), ovvero: ragazza in difficoltà economica, senza casa e con una famiglia di irresponsabili alle spalle, decide di andare a servizio per mantenersi e ripagare i debiti dei suoi.
ma la yamamori riesce a rendere tutto molto meno banale di quanto ci si possa aspettare da un incipit del genere creando una protagonista un po' fuori dalle regole: fumi è una ragazza determinata e fiera, affascinata più dagli elettrodomestici e dalle padelle che dai vestiti, poco incline all'innamoramento facile e con un caratterino sicuramente più interessante delle tante protagoniste tutte occhi languidi e sospiri, in grado di evitarci la noia dei soliti batticuori e guanciotte rosse anche quando si scopre che lo scrittore presso cui farà da domestica, akatsuki kibikino, non è affatto il gentile e compassato signore di mezza età che aveva immaginato, ma un giovane burbero con lo sguardo truce, i capelli lunghi e uno scarsissimo senso dell'ordine.
ah, e ovviamente è un figo pazzesco, che però ci evita quelle insulsaggini al limite della denuncia per molestia cui sono soliti i tizi fighi - e più vecchi della protagonista - negli shoujo manga, e già solo per questo io il signor kibikino lo amo parecchio.
alla fine del volumetto, quando tra fumi e lo scrittore si sta cominciando a creare una sorta di equilibrio che lascia intravedere una qualche possibilità di convivenza-con-sviluppi-interessanti, arriva un altro personaggio-cliché: il ragazzo che lei ha conosciuto anni prima, ha ferito e di cui si è dimenticata, a cui ovviamente tocca il ruolo di quello che vuole vendicarsi ma che in fondo ha un debole per lei e lo abbiamo già capito, grazie.
in parole povere tsubaki-cho lonely planet è un manga che gioca con i cliché del genere riuscendo a dar vita a personaggi spontanei, in grado di recitare con naturalezza anche nelle situazioni più assurde. straconsigliatissimo!

poi c'è forse l'amore di sualzo e silvia vecchini, che è uscito per tunué qualche tempo fa e che, sopratutto se siete degli animi romantici, vi consiglio di comprare e ancor più di regalare.
forse l'amore infatti non è un vero e proprio fumetto ma una piccola poesia illustrata, o un libro di illustrazioni che canta una poesia, fate voi.
pagina dopo pagina, i versi di silvia vecchini sono raccontati in immagini dai disegni di sualzo e rincorrono il significato della parola - e del sentimento - più misterioso e più conosciuto di tutti: cos'è l'amore?
[forse l'amore] è vergognarsi un poco, non essere sicuri / e poi sentir arrivare tutta insieme una forza che non sapevi neppure di avere.
silvia prova a spiegare mentre sualzo disegna una mattina qualsiasi di due ragazzi, la sveglia, i vestiti, le strade affollate, i compiti a scuola, i rapporti con i compagni eccetera, perché l'amore forse non è che tutto quello che ci fa vivere, crescere, imparare, essere noi stessi.
una lettura velocissima ma dolce e tenera.

cambiando completamente genere, volevo consigliarvi di leggere elysium, un romanzo edito da zona 42 che ho letto in un periodo in cui avevo voglia di un bella distopia angosciante che mi lasciasse incollata alle pagine fino alla fine.
in realtà elysium ha a che fare con il mio concetto di distopia angosciante e iper appassionante solo a metà, ma è un romanzo che trova il suo punto di forza nella sua struttura e nell'idea di fondo che si colloca più nel filone urban fantasy che in quello fantascientifico/distopico.
sullo sfondo della narrazione, sfocata e descritta a sprazzi e senza troppi pipponi, la nostra terra sta vivendo il momento peggiore possibile e per una volta l'ambientazione post-apocalittica non dipende dalla scelleratezza umana e dal nostro poco saggio uso delle risorse di madre natura.
cosa succede al nostro pianeta lo scopriamo poco alla volta, capitolo dopo capitolo, sopratutto quando capiamo il gioco tra i due veri protagonisti del racconto e riusciamo a lasciare qualche neurone libero di stare attento a ogni dettaglio: antoin/antoinette e adrien/adrienne ritornano e si trasformano di capitolo in capitolo, la loro storia ritorna e si ripete di volta in volta, intervallata dai codici di un computer che sembra raccontarci di loro, dei loro dolori, delle loro paure, della tragedia che si ritrovano a vivere e rivivere ogni volta, e sopratutto del loro immenso amore, come in un folle spettacolo teatrale in cui gli attori rimangono sempre gli stessi ma a ogni cambio di scenografia viene loro dato un nuovo ruolo in cui continuare a essere loro stessi.
jennifer marie brissett esordisce con un romanzo pazzesco, una storia millenaria che sa riflettere tanto di concetti un po' astratti come il fato e l'immortalità dell'anima quanto di aspetti decisamente più pratici, tipo quello che vede un intero pianeta agonizzante e senza speranze, in cui il lettore viene risucchiato e lasciato vorticare in una spirale in cui la vita si ripete, ogni volta crudele e straziante, in cui riesce a riconoscere le stesse frasi e lo stesso ineluttabile destino, e in cui, man mano che si procede, le scenografie di cui sopra si fanno sempre più terrificanti.
a toglierci gli ultimi dubbi che rimangono a fine lettura ci pensa l'autrice stessa, pronta a colmare le nostre lacune circa gli ispiratori storici della vicenda.

6 commenti:

  1. Tsubaki-cho è per il momento il volume uno migliore tra gli ultimi usciti in campo shoujo, mi è piaciuto un sacco, poi Fumi, come Suzume, è una protagonista fuori dall'ordinario tutt'altro che interessata alle classiche cose da ragazzina shoujo XD davvero un fumetto adorabile e semplice, anche in qualche modo riprende alcuni dettagli de Una Stella Cadente. Sono curiosa di questa convivenza-con-sviluppi-interessanti!

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    1. sono d'accordissimo con te ^_^ e anche io sono parecchio curiosa di cosa succederà sopratutto perché mi aspetto qualcosa di un po' diverso dai soliti sviluppi...

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  2. Elysium sembra molto interessante *-*

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    1. è un romanzo mooolto particolare, ti consiglio di recuperarlo ^_^ se lo leggi fammi sapere se ti piace!

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    2. Senz'altro. Oltre al libro, non conoscevo neanche la casa editrice. Ho dato un'occhiata al catalogo e penso tu mi abbia fatto fare una bella scoperta!

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    3. *_* oh bene! sono contentissima! ♥

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