lunedì 6 marzo 2017

il cane che guarda le stelle ~ il cane che guarda le stelle: racconti

il cane che guarda le stelle è uscito nel novembre del 2015 e per tutto questo tempo io ne ho rimandato acquisto e lettura per una semplice ragione: al questo manga vi commuoverà il mio cervello si è messo in moto immaginando la tragica storia di un povero cagnetto maltrattato e abbandonato che moriva malissimo lontano da qualsiasi sguardo affettuoso. già solo a pensarci stavo così male che, nonostante io ami parecchio gli slice of life e le storie che raccontano di animali, ho deciso che non avrebbe avuto le mie lacrime.
poi, un paio di settimane fa, l'ho visto in libreria, l'ho sfogliato velocemente e ho capito che non avevo capito niente. così ho preso lui e qualche giorno dopo il cane che guarda le stelle: racconti. e adesso, visto che ho scoperto di non essere stata la sola a farmi film tragici in testa, è arrivato il momento di spiegarvi perché, sopratutto se amate gli animali, vi consiglio di recuperarli entrambi.


beh a dire il vero è molto semplice: non c'è nessun cagnolino maltrattato e abbandonato che muore solo e senza aver conosciuto l'affetto di un umano. anzi.

*attenzione agli spoiler!*

il primo racconto, il più lungo e quello che da il titolo alla raccolta, inizia con la triste scoperta in un campo del cadavere di un uomo, rimasto dentro la sua automobile per almeno un anno, e quello di un cagnolino, morto però molto più di recente.
è la storia di happy e della sua famiglia.

raccolto da una bambina quando era solo un cucciolo dentro uno scatolone, happy si ritrova ad avere, oltre a un nome e alla nuova compagna di giochi, una mamma e un papà.
ma i bambini, si sa, si stancano presto dei giocattoli nuovi, e la mamma è più brava a punirlo quando sbaglia che a giocare con lui. l'unico che lo porta a passeggiare e parla davvero con lui e il papà, un uomo comune, con un carattere fin troppo pacifico e incline alla rassegnazione.
quando la moglie chiede il divorzio e la figlia si allontana da lui, non gli resta che happy, pochi soldi e qualche oggetto che non riesce neppure a riempire il portabagagli della sua auto.
senza lavoro, senza casa, malato e ormai senza famiglia, a questo esempio dell'ovvia domanda che salta fuori parecchio spesso quando si leggono manga, e cioè ma possibile che in un paese come il giappone non esista l'assistenza sociale?, non rimane che mettersi in viaggio con il suo cagnolino, nella speranza di riuscire a cominciare una nuova vita.
durante il loro viaggio, happy e il suo papà si ritrovano a vivere tante piccole avventure che li renderanno sempre più uniti e bisognosi uno dell'altro: l'incontro con un misterioso bambino diretto in hokkaido, un'imprevista corsa dal veterinario, la pesca, la vendita dei pochi oggetti rimasti.
il destino di entrambi non è dei più rosei, ma quel legame che si è creato tra loro non li lascia cadere nella disperazione nemmeno nei momenti di maggiore sconforto: è un rapporto che va oltre quello che banalmente si sintetizza in padrone-cane, perché non esiste alcuna subordinazione: sono amici, più che amici sono una famiglia e forse qualcosa di ancora più importante: l'amore e la devozione di happy sono, come quelli di tutti i cani, assoluti, così grandi da riuscire a smuovere persino l'animo di un uomo solitamente poco incline alle passioni e ai sentimenti.
e se anche è stato per poco, un uomo e un cane hanno saputo sperimentare quel legame incredibilmente forte e assoluto che solo gli animali sanno farci provare. ditemi se non è un bel finale questo!

il secondo racconto - vi avverto, questo è veramente più triste - miracolosamente risponde alla domanda di cui sopra: sì, in giappone gli assistenti sociali esistono, ma, almeno nei manga, di un aiutino avrebbero bisogno persino loro.
il signor okutsu è infatti un assistente sociale, abita nella vecchia casa che gli hanno lasciato i nonni davanti a un campo di girasoli, e a lui viene affidato il compito di riconoscere il cadavere ritrovato nella macchina. quando viene a sapere che in realtà è stato seppellito anche un cagnolino, trovato accanto al suo padrone, okutsu inizia a ripensare alla sua infanzia e sopratutto al suo cane, un dolce cucciolo regalatogli dal nonno quando era ancora piccolo: un cane forse sciocco, felice per poco, che non solo non reagiva ai dispetti, ma che amava incondizionatamente quel bambino che era quasi indispettito dalla sua bontà.
seguendo le tracce del misterioso viaggiatore che si è preso la briga di andare a morire in un campo con il suo cane senza portarsi dietro nemmeno un documento, okutsu inizia a intuire il tipo di rapporto che c'era tra i due ed inevitabilmente, a ripensare a quello, praticamente nullo, tra lui e il suo cane, scoprendo non solo di essere stato un pessimo padrone, ma di aver perso la possibilità di sperimentare una felicità da far invidia.


il secondo volume racconta due storie collegate a quella di happy, che si chiudono poi in un unico finale riunisce idealmente tutte le vicende.

la prima storia ci fa conoscere uno sfortunato fratellino di happy, rimasto solo dopo che lui è stato portato via dalla bambina, malato e abbandonato dentro uno scatolone.
viene recuperato da una burbera, anziana signora convinta che non le rimanga altro da fare che aspettare di morire, esattamente come quel cucciolo malato.
ma, lo sappiamo benissimo, i cani cambiano le persone, e sanno addolcire persino il più triste e cinico dei cuori, riuscendo non solo a farsi salvare, ma diventando salvatori a loro volta.

il secondo riprende e approfondisce la vicenda del bambino diretto in hokkaido, quello che per qualche giorno aveva viaggiato al fianco di happy e del suo papà, e di come, rubando un carlino da un negozio di animali, salvandolo, senza sapere che era l'ultimo rimasto di una cucciolata in un negozio, sempre snobbato da tutti, troppo vecchio ormai e prossimi a una brutta fine.
accanto al suo nuovo amico, riesce a raggiungere il nonno in hokkaido, che quando sente la sua storia, ritorna al posto di origine, per ringraziare tutti quelli che si sono occupati del nipote e per scusarsi con i proprietari del negozio in cui si trovava il carlino. sulle tracce di happy e del suo papà, il bambino riuscirà a scoprire l'amore, l'affetto, la lealtà e la gentilezza che gli erano sempre stati negati.

nelle ultime pagine, sotto i fiori di ciliegio, è facile rendersi conto di quanto un incontro, forse voluto dal destino, forse deciso prima ancora delle nostre nascite, con un esserino scodinzolante possa cambiarci la vita.

quindi, lasciate perdere tutti i vostri timori, preparate i fazzolettini e leggete assolutamente questi due volumini. meglio ancora se avete un cane (o un gatto, un coniglio, un criceto, eccetera, va bene uguale) da abbracciare nel frattempo!

8 commenti:

  1. In effetti, avendo trovato l'incipit di un sunto della trama su internet, anch'io avevo pensato a tutt'altro. Ho letto quello che hai scritto solo del primo volume per non spoilerarmi (?) troppo e quasi quasi...

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    1. fidati, l'atmosfera dei racconti è bellissima e io non sono per niente brava abbastanza da poterla replicare qui! ^_^ recuperali e fammi sapere poi cosa ne pensi! ♥

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    2. Certo, quando li leggo ti faccio sapere se mi sono piaciuti. Grazie per il chiarimento!

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    3. figurati ^_^ sapevo che era utile fare un po' di chiarezza!

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    4. Recuperato il primo volume e avevi ragione, mi è piaciuto molto! Ho empatizzato con entrambi i protagonisti delle storie e consumato due o tre pacchetti di fazzoletti xD
      Le scene più commoventi sono quella del "papà" che si gode il pranzo sulla terrazza affacciata sul mare in compagnia di Happy e quella in cui guarda, senza in realtà vederle, le stelle.
      Molto carina anche l'edizione, anche se non capisco il perché di quella pagina gialla. Sono proprio contenta di averti ascoltato e averlo comprato. Ora voglio recuperare anche i racconti.

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    5. evviva! sono contenta che ti sia piaciuto ^_^ il problema di questo volumetto secondo me è che è stato presentato in modo un po' impreciso...
      leggi anche il secondo volume, ti piacerà tantissimo anche quello! ♥

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  2. Purtroppo questo volume uscì in un brutto periodo per me, dato che in quel periodo il cane di mia zia (e anche un po' nostro) stava molto male e poi è morto. Quindi questo volume l'ho proprio scartato a prescindere dal finale triste o felice. Adesso mi sto incuriosendo un poco di più, ma con le storie di animali (quelle belle e non quelle con gli animali parlanti in CGI) ho sempre qualche problema perchè è l'unico caso in cui frigno in qualsiasi circostanza, che siano storie a lieto fine o tristissime XD

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    1. tranquilla, frigno pure io XD e mi sa che non siamo le sole, c'è un sacco di gente che non batte ciglio per film in cui muoiono male tutti e poi per un cagnolino con gli occhioni piange per tre giorni X°D
      però ti assicuro che ne vale la pena, abbi fede! ♥

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