venerdì 29 aprile 2016

timecrime - parte I

avrei dovuto scrivere un post serio in cui parlo di roba seria, ma niente. non ce la faccio. sono in pieno scazzo esistenziale e non c'ho voglia di fare niente, vorrei svaccarmi sul letto a leggere fumetti per una settimana.
visto che mi era saltato il post serio in cui parlo di roba seria, pensavo di scrivere uno dei soliti commenti randomici a letture randomiche, ma poi mi sono amminchioluta (come direbbe quella meraviglia d'uomo di andrea camilleri) su timecrime e niente, cambio di programma.

dunque, avete letto la prima parte di timecrime su topolino? (prego che da queste parti non passi gente che pensa che ancora topolino? ma è roba da bambini! e questa pensa di poter parlare di fumetti! perché per ora c'ho il vaffanculo facile).
riassuntone per chi non sapesse di che stiamo parlando.
a marzo 2016 si è festeggiato il ventennale di pkna, sono usciti sei episodi della miniserie pk tube (testi di alessandro sisti, disegni di alberto lavoradori e colori di max monteduro) in sei numeri di topolino (da 3146 a 3152, saltando il numero 3151), gioia dei lettori dei tempi che furono (e di quelli che ora stanno scoprendo pkna con la nuova edizione), in cui vengono ripresi personaggi ed episodi della vecchia serie.
per chiudere in bellezza questa sorta di giubileo pikappico, francesco artibani ha scritto il primo, attesissimo e temutissimo (dalle masse isteriche di chi grida al fallimento ancor prima di sapere di cosa diamine si parla) crossover tra pikappa e niente di meno che doubleduck. i disegni sono stati affidati alle matite di paolo mottura e i colori a max monteduro, che insieme hanno creato delle tavole di una bellezza incredibile, e il risultato è quella immane figata (dal mio modestissimo punto di vista) di timecrime.


pk (da non confondersi con paperinik) è sicuramente l'identità di paperino più conosciuta, visto che, come si diceva, sono passati ben vent'anni dalla prima pubblicazione.
il numero 0 di pkna (paperinik news adventures) usciva a marzo del 1996, da quel momento in poi, fino al 2000 con pkna e successivamente con le altre due serie, il pk team ha rivoluzionato completamente lo standard delle storie disney: niente più stivaletti a molla e bassotti da consegnare alla polizia, pikappa diventa un supereroe più adulto, aiutato da un'intelligenza artificiale, dotato di apparecchiature futuristiche, in lotta contro extraterrestri che si nutrono di emozioni, pirati temporali, vendicatori spaziali, droidi... amici - e nemici - provenienti da luoghi e tempi lontanissimi.
un po' sulla scia della rinascita del vecchio mantello, nel 2008 su topolino nasce double duck, che vede paperino nei panni di agente segreto. anche questa volta ci si rifà a un paperino-agente segreto già esistente, il qu-qu-7 della p.i.a., e anche questa volta si crea uno scenario collaterale alla paperopoli che conosciamo, più godibile da un pubblico più adulto di quello a cui solitamente topolino è stato destinato. (o a cui si crede che topolino sia destinato. insomma, non credo di essere l'unica quasitrentenne che legge topolino oggi).
premettendo che, sigh, double duck lo conosco poco e sto ancora aspettando una ristampa monografica, cronologica e completa della serie, passiamo finalmente a timecrime - parte I.
nelle storie di double duck si era già trovato qualche elemento intruso di stampo pikappico e più di un anno fa, in un'intervista (qui) francesco artibani aveva lasciato intendere che prima o poi gli universi di pk e dd si sarebbero finalmente incontrati.
inutile dire che come al solito c'è stato chi ha criticato e peggio ha criticato prima di leggere la storia. la cosa che più mi manca del vecchio pk è la mancanza di facebook. comunque, mentre quelli che io avrei saputo fare di meglio sta ancora a ciancischiare sull'internet (sono pochi in fondo!), io vi direi di non ascoltarli e correre a recuperare topolino perché questa prima parte di timecrime è davvero imperdibile.


*attenzione agli spoiler*
ci ritroviamo, in apertura, a uno scontro diretto tra kay k (partner di double duck) e un misterioso ladro. questo riesce a fuggire sul tetto, dove però incontra lyla che si presenta subito come tempoliziotta e ci lascia capire subito che quello non è un ladro qualsiasi ma un cronocriminale, conosciuto come t32. ovviamente estranea ai fatti, kay k si scontra con lyla, scambiandola per una complice del malvivente, il ladro riesce a fuggire, anche se a mani vuote e kay k riesce a mettere fuori gioco lyla e scopre che è un droide.
mentre lyla è prigioniera dell'agenzia che sta cercando di studiare la sua tecnologia, kay k si rende conto che contemporaneamente è anche in diretta tv, su channel 00. qualche minuto dopo paperino, nei panni di double duck, si renderà conto che lyla non è l'unico "doppione": pikappa è all'interno dello stesso palazzo e sta cercando di portarla via.
la scena in cui double duck e pikappa non capiscono immediatamente di essere lo stesso papero è stata vagamente imbarazzante, ma sono sicura che un motivo ci sarà e che lo scopriremo nel secondo episodio. intanto sappiamo che pk è venuto dal passato per catturare un cronocriminale e che adesso ha bisogno di lyla per tornare indietro nella sua linea temporale. ma dd non ricorda nulla di questa avventura, che per lui dovrebbe essersi svolta nel passato... come è possibile?
in ogni caso, spiegata grossomodo la faccenda a kay k, che ha le sue buone ragioni per non voler coinvolgere tutta l'agenzia, i tre cercano un modo per recuperare lyla.
a complicare le cose, anche t32 sta cercando lyla per poter tornare a viaggiare nel tempo, adesso che la sua cronovela è stata distrutta durante lo scontro con kay k, e per farlo si affida a axel alpha, ex partner di kay k (non conoscendo bene dd è la prima volta che incontro questo personaggio, ma non mi va troppa simpatia). nel frattempo, l'agenzia ha deciso di spostare lyla a belgravia (altro punto in comune tra la serie di pk e quella di dd) e le due squadre iniziano a giocare a carte scoperte...
*fine spoiler*

che dire?
poca roba mi ha scatenato tanto hype e poi mi ha dato tanta soddisfazione quanto questa storia. attendo la seconda parte, ma so già che mi piacerà un sacco.

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